MODENA (4-2-3-1) – 1 Chichizola, 77 Tonoli, 6 Nador, 20 Nieling, 7 Zampano; 16 Brugman (dal 20’ st 8 Santoro), 42 Bianco; 27 Azzi (dal 37′ st 23 Folino), 72 Olzer (dal 10′ st 11 Belotti), 10 Caso (dal 37′ st 33 Zanetti Toledo), 70 Ambrosino (dal 37′ st 32 Acquah). A disp. 22 Consiglio; 9 Montevago, 17 Bozhanaj, 26 Imputato, 28 Adorni, 29 Bacchin, 34 Ronco. All. Daniele Galloppa
EMPOLI (3-5-2) – 12 Seghetti; 8 Magnino (dal 44′ st 44 Deli), 6 Romagnoli, 33 Cauz; 91 Corrado, 98 Zedadka, 21 Yepes (dal 44′ st 57 Belardinelli), 39 Biondini (dal 32′ st 20 Distefano), 15 Ceesay; 10 Saporiti, 11 Shpendi (dal 41’ 77 Popov). A disp. 1 Perisan, 13 Filippis; 28 Indragoli, 36 Bembnista, 40 Berizzi; 5 Degli Innocenti, 38 Huqi. All. Bruno Loureiro (squalificato Guido Pagliuca, presente in tribuna)
ARBITRO: Sig. Andrea Calzavara di Varese (Mondin-Della Mea / IV Uff.le Sacchi – VAR Piccinini/Cosso)
MARCATORI: al 27’ 21 Yepes (E); al 16’ st 11 Belotti (M), al 25’ st 70 Ambrosino (M).
NOTE: Angoli Modena 3 Empoli 2. Ammoniti: al 20′ 8 Magnino (E); al 2′ st 72 Olzer (M), al 21′ st 42 Bianco (M), al 37′ st 33 Cauz (E). Espulsi: nessuno. Recupero: 2′ pt – 5′ st. Spettatori: 10.342 (256 da Empoli).
Servizio di Gabriele Guastella
L’Empoli subisce la terza sconfitta stagionale, la seconda consecutiva, e la seconda subendo una rimonta degli avversari dopo essere passato in vantaggio. Come a Mantova, anche a Modena gli azzurri sono passati in vantaggio ma, rispetto alla partita in terra virgiliana, a cospetto degli emiliani hanno disputato una gara quasi esclusivamente difensiva. L’Empoli paga una rosa troppo scarna, decisamente insufficiente soprattutto in difesa ed in attacco, talmente corta e risicata che già alla quinta giornata si è presentato a Modena praticamente in stato di emergenza: con Curto squalificato, Bandinelli con la febbre, Monaco ai box e Egan infortunato, in pratica Guido Pagliuca, sostituito in panchina dal suo secondo Bruno Loureiro, non aveva ricambi per poter competere con gli avversari che, infatti, nel secondo tempo hanno ribaltato e vinto con merito il match.
Già al 20′ Magnino, che ricordiamo difensore non è, ha rimediato il terzo cartellino giallo in cinque gare disputate, in un inizio di gara complicato e sofferto in cui il Modena sfiora il gol del vantaggio con Tonoli, sui cui Seghetti risponde respingendo di piede, e con Caso che manda di poco sul fondo. Al 27′ nell’unico vero tentativo degli azzurri Yepes trova il gol del vantaggio, tiro forte e a mezz’altezza dal limite, festeggiando così le sue 40 presenze con la maglia azzurra, con la complicità del portiere del Modena Chichizola che, curiosità, è al quarantesimo gettone con i canarini.
L’Empoli trovato il vantaggio passa qualche minuto in fiducia e guadagna una punizione che Saporiti calcia con una telefonata al portiere avversario. Il Modena si riorganizza e al 40′ colpisce un palo con Caso, mentre l’Empoli continua a perdere i pezzi: Shpendi chiede il cambio per un guaio muscolare, al suo posto scende in campo Popov.
Il secondo tempo inizia con il Modena che preme subito sull’acceleratore e quando Galloppa intuisce che gli azzurri hanno letteralmente deciso di giocare tutta la partita sulla difensiva inserisce il “gallo” Belotti al posto di Olzer. L’ex granata dopo due minuti impegna Seghetti con un colpo di testa comunque centrale, mentre tre minuti dopo manda in visibilio lo stadio: addomestica un pallone a centro area e si inventa un gol capolavoro in rovesciata che pietrifica Romagnoli in marcatura e Seghetti tra i pali, loro malgrado ancora protagonisti in negativo in un gol degli avversari come una settimana fa nel derby con l’Arezzo. L’Empoli perde le misure in campo mentre il Modena aumenta i giri: Galloppa inserisce anche Santoro al posto di Brugman, Ambrosino invece fa letteralmente impazzire la difesa azzurra e colpisce un palo interno clamoroso, con il pallone che cammina lungo la linea di porta e finisce a fondo campo sul lato opposto. Ma il gol è nell’aria e lo segna proprio Ambrosino su assist di Bianco. Pagliuca prova a cambiare qualcosa inserendo Distefano al posto di Biondini, la reazione dell’Empoli produce qualche velleità offensiva che però non si concretizza in conclusioni veramente minacciose, a parte un diagonale di Ceesay che muore di poco rispetto al montante alla destra dell’estremo difensore dei padroni di casa. Galloppa a sette minuti dal novantesimo ricorre ad un triplo cambio per inserire freschezza e lucidità, cosa che il tecnico dei toscani può fare solo parzialmente inserendo Belardinelli e Deli al posto di Yepes e Magnino, che esce tra gli applausi cedendo la fascia di capitano a Romagnoli. Dentro ai cinque minuti di recupero c’è un tentativo dell’Empoli proprio con Romagnoli che di testa, su cross vellutato di Deli, incorna in modo troppo leggero per impensierire Chichizola.
L’Empoli, dunque, perde per la seconda volta consecutiva e, dopo la lunga sosta, al Carlo Castellani arriverà la capolista Palermo; i rosaneri sono il peggior avversario potesse capitare per riprendere il cammino. Servirà davvero pazienza, tanta pazienza e calma per affrontare questo campionato di Serie B che, tra vicende societarie ed economiche ed una squadra che appare vogliosa ma debole e poco “profonda” numericamente, appare come un mare minaccioso e tempestoso.













