È morto oggi a 58 anni Igor Protti. Da tempo lottava contro un tumore al colon scoperto un anno fa. L’ultima apparizione pubblica risale a fine maggio, al matrimonio della figlia Noemi.
Attaccante di 171 cm, soprannominato lo Zar, Protti ha legato il suo nome a doppio filo con l’amaranto. Due volte a Livorno: prima tra 1985 e 1988 con 75 presenze e 12 gol in Serie C1, poi dal 1999 al 2005 per il ritorno definitivo. In sei stagioni ha collezionato 207 presenze e 113 reti in campionato. Complessivamente tra le due esperienze amaranto ha messo insieme 282 presenze e 125 gol, diventando il secondo miglior marcatore della storia del club e il terzo per presenze. 400d
Il suo Livorno nasce nella stagione 1999-2000 in Serie C1. Da lì inizia una cavalcata: capocannoniere del girone A per due anni di fila con 20 e poi 27 gol, trascinando gli amaranto in Serie B dopo 31 anni. Nel 2002-2003 è ancora capocannoniere, questa volta della Serie B con 23 reti. Un anno dopo, con 24 gol suoi e 29 di Lucarelli, riporta il Livorno in Serie A a 54 anni di distanza dall’ultima volta. L’addio al calcio giocato arriva a 37 anni in Serie A, con 6 gol nell’ultima stagione e l’ultima rete segnata proprio contro la Juventus nell’ultima di campionato. 400d
Prima di Livorno aveva scritto pagine importanti a Bari, dove nel 1995-96 è diventato capocannoniere della Serie A con 24 gol, unico nella storia a riuscirci con una squadra poi retrocessa. Con Dario Hübner, è stato l’unico ad aver vinto la classifica marcatori in Serie A, Serie B e Serie C1. In carriera ha totalizzato 602 presenze e 226 gol in campionato.
Dopo il ritiro è rimasto al Livorno come dirigente, fino a diventare general manager. Nel 2007 ha ricevuto la cittadinanza onoraria della città. Il 21 dicembre 2005 il club ha ritirato la maglia numero 10 in suo onore.
Ha affrontato l’ultimo anno con la stessa determinazione vista in campo. Livorno perde un simbolo, il calcio italiano perde un esempio di attaccamento alla maglia e dignità.
Alla sua famiglia vanno le più sentite condoglianze della redazione di Radio Bruno Toscana









