Nella splendida cornice dell’Atodromo di Imola, Lamborghini Arena ha riunito la sua community, in un contesto che ha intrecciato storia, innovazione e performance. la casa di Sant’Agata Bolognese, non poteva festeggiare meglio il 63° anniversario: 450 vetture e oltre 7000 presenti nel paddoch, per condividere la stessa passione per il marchio, con fan e clienti arrivati da tutto il mondo. E chi scrive, con i colleghi media, ringrazia Lamborghini per l’accoglienza e il supporto dell’intero weekend. Indimenticabile il test drive, con la possibilità di testare personalmente sulle strade del mondiale di ciclismo, la Revuelto Supercar ibrida v12 dal rombo mozzafiato e tre motori elettrici, capaci di erogare oltre 1000 cv e partecipare alla parata domenicale con la temeraria… il sogno degli appassionati della velocità. Appuntamento alla prossima edizione.
DALL’INVIATO GIGI RAVAGLIA / FOTO DAMIANO FIORENTINI
Stephan Winkelmann, Chairman e CEO di Automobili Lamborghini: “Lamborghini Arena è diventata in pochissimo tempo il luogo in cui il nostro marchio incontra le persone che lo amano davvero. Vedere una partecipazione così forte conferma quanto questo evento sia capace di interpretare in modo autentico il legame tra Lamborghini e la sua community. È un risultato di cui siamo molto orgogliosi, anche perché riesce a esprimere con immediatezza l’energia e il senso di appartenenza che caratterizzano il nostro mondo”.
Chi ha percorso il Lamborghini Arena Village ha fatto un viaggio nell’identità del marchio, scoprendo qualcosa di inaspettato a ogni angolo. Ancora una volta, tutti i dipartimenti della Casa di Sant’Agata Bolognese si sono riuniti in un unico spazio, ognuno con la propria storia da raccontare. Ad Personam ha mostrato fino a dove può spingersi la personalizzazione, con Urus SE, Temerario e Revuelto configurate in combinazioni inedite di colori, materiali e finiture, mentre il Centro Stile ha offerto uno sguardo sulla filosofia progettuale del marchio attraverso la presenza delle due vetture emblematiche della filosofia di design di Lamborghini, Terzo Millennio e Manifesto. Ricerca & Sviluppo ha aperto una finestra sul lavoro che normalmente resta nascosto, mostrando alcuni passaggi chiave nello sviluppo delle vetture, dai test aerodinamici sull’ala posteriore di Revuelto agli strumenti virtuali per l’analisi di ergonomia e sound design, mentre il Customer Palace ha offerto un’immersione nei servizi dedicati ai proprietari, dall’applicazione Unica al Contact Program fino al programma Selezione Lamborghini Certified Pre-Owned. Presente anche la Manifattura Lamborghini che ha dato ai visitatori la possibilità di toccare con mano l’artigianalità del marchio, con una selezione di componenti esposti e attività pratiche guidate dai team leader, lungo le fasi del processo produttivo.

La Lamborghini Training Academy ha portato al Village un format di Masterclass rendendo accessibili contenuti che normalmente fanno parte dei programmi di formazione ai dealer. Attraverso sessioni dedicate alla storia e ai valori del brand, all’approfondimento tecnico di Temerario e ai motori Lamborghini, l’Academy ha trasformato la formazione in un’esperienza immersiva di conoscenza del prodotto e del marchio. Spazio anche agli Accessori Originali, alla Boutique ufficiale e a un’area dedicata ai più piccoli. A completare il percorso, le fotografie di Lucrezia Roda tratte dalla mostra The Industrial Perspective del Museo Automobili Lamborghini, che attraverso le immagini dei processi e delle linee produttive hanno restituito la dimensione più intima e manifatturiera del marchio.
Lamborghini Arena non è solo celebrazione del passato. Sabato sera, alla Lamborghini Party Night presso Bologna Fiere, è stata svelata in anteprima mondiale la Fenomeno Roadster, l’ultimo modello few-off di Automobili Lamborghini. Solo 15 esemplari, equipaggiati con il powertrain V12 ibrido HPEV da 1.080 CV – il V12 più potente mai costruito da Lamborghini, con 835 CV a 9.250 giri abbinati a tre motori elettrici – che fanno della Fenomeno Roadster la vettura open-top più potente mai realizzata dal marchio. Le prestazioni seguono questa logica: 0-100 km/h in 2,4 secondi, 0-200 km/h in 6,8 secondi, velocità massima oltre i 340 km/h.
“La sfida è sempre quella di creare un carattere unico e inaspettato. Per la Fenomeno Roadster abbiamo lavorato intensamente sull’area motore, concepita con un’illusione visiva che fa sembrare il powertrain sospeso, celebrandolo come elemento centrale della vettura e dell’esperienza del guidatore”, ha dichiarato Mitja Borkert, Design Director di Automobili Lamborghini.
Lamborghini Arena 2026 ha coinciso con un altro anniversario che meritava di essere celebrato: i 60 anni dalla presentazione della Miura al Salone di Ginevra del 1966, la vettura che ha ridefinito il concetto stesso di supercar e il momento più significativo è stato il sabato, con l’arrivo del Lamborghini Giro Polo Storico dedicato alla Miura: partito il 6 maggio, dopo aver percorso oltre 500 km dal Piemonte, attraversando Liguria e Toscana fino all’Emilia-Romagna , ha condotto 20 Miura da tutto il mondo fino all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari, trasformando il circuito di Imola in un palcoscenico straordinario per una delle storie più importanti dell’automobilismo mondiale.
Sul circuito del Santerno, Lamborghini Arena ha ospitato per la prima volta una tappa ufficiale del Lamborghini Super Trofeo Europa, secondo appuntamento della 17ª stagione dopo l’apertura al Paul Ricard. Per il pubblico dell’evento è stata l’occasione di vivere il motorsport dall’interno, con prove libere e qualifiche il sabato e due gare la domenica che hanno tenuto alta la tensione per tutta la giornata. A dominare il weekend è stato l’Oregon Team, con Patrik Fraboni e Silas Rytter vincitori di entrambe le gare – la prima su pista umida, la seconda sotto la pioggia, mentre Kevin Gilardoni e Simone Iaquinta (DL Racing), hanno consolidato la leadership della classifica Pro, grazie a un secondo e un terzo posto. Il campionato si sposta ora a Spa, nel fine settimana del 25-27 giugno.
Imola non è una cornice qualsiasi per il Super Trofeo: il circuito aveva già ospitato le World Finals del 2017 e una gara nel 2024 a supporto del FIA WEC, e l’energia del pubblico di Arena, ha aggiunto qualcosa di diverso rispetto a un normale weekend di gara. Quella di Imola è stata anche, in un certo senso, una celebrazione. Il 2026 rappresenta infatti l’ultima stagione agonistica della Huracán Super Trofeo EVO2, la vettura che in questi anni ha incarnato l’evoluzione tecnica del campionato. La prossima stagione porta già un nome: Temerario Super Trofeo. Presentata alle World Finals 2025, ha fatto la sua apparizione anche ad Arena con un’esibizione in pista e uno spazio espositivo dedicato, offrendo al pubblico una prima anteprima sulla prossima stagione. Le Essenza SCV12, hypercar in serie limitata con motore V12 aspirato da oltre 830 CV, hanno completato il weekend racing con i loro turni in pista, ricordando a tutti fino a dove sa spingersi l’ingegneria Lamborghini, quando non ci sono compromessi.









