LIVORNO (4-2-3-1) – 91 Martinez (dal 26′ st 22 Ciobanu); 2 Gentile (dal 9′ st 54 Falasco), 4 Bachini, 53 Pittino (dal 9′ st 6 Djidji), 19 Regazzetti; 3 Menarini (dal 9′ st 90 Calabrò), 5 Bacciardi (dal 26′ st 44 Bonassi); 21 Malotti (dal 20′ st 34 Schonbeck), 8 Peralta (dal 9′ st 7 Aramu), 77 Mawete (dal 9′ st 11 Malagrida); 9 Gabbiani (dal 36′ 23 Marinari, dal 40′ st 17 Calvosa). A disp. 1 Tani; 24 Lai. All. Cristiano Lucarelli
EMPOLI (3-5-2) – 12 Seghetti (dal 15′ st 1 Perisan); 28 Indragoli (dal 15′ st 6 Romagnoli), 2 Curto, 29 Tosto (dal 35′ st 4 Bembnista); 35 Egan (dal 25′ st 16 Babalola), 8 Magnino, 14 Yepes (dal 35′ st 39 Biondini), 18 Saporiti (dal 23′ st 36 Huqi), 15 Ceesay (dal 1′ st 5 Deli); 25 Distefano (dal 23′ st 27 Campaniello), 20 Monaco (dal 1′ st 19 Bianchi). A disp. 22 Brancolini, 33 Filippis; 24 Tavanti, 30 Orlandi, 38 Rugani. All. Guido Pagliuca
ARBITRO: Sig. Mario Picardi di Viareggio (assistenti di linea non comunicati nelle note ufficiali)
MARCATORI: al 7′ st 35 Egan (E), al 21′ st 7 Aramu (L).
Da Livorno Gabriele Guastella
Alla fine l’Empoli deve ringraziare Perisan, entrato al 15′ del secondo tempo al posto di Seghetti, che con un paio di interventi evita negli ultimi dieci minuti di gara la capitolazione che probabilmente sarebbe costata la sconfitta con il Livorno, formazione che tra qualche settimana inizierà il proprio cammino nel campionato di Serie C. Inutile girarci intorno quello dell’Empoli non è solamente un cantiere aperto, attualmente è un enigma, un grosso enigma, e anzi con il passare dei giorni la situazione si fa sempre più allarmante; eh sì, perché il problema non è soltanto una questione tecnica ed esperienziale (squadra piena zeppa di validissimi calciatori ed in ottica prospettica alcuni di loro di assoluto alto livello, ndr), qui il problema più grave è quello societario e fino a quando persisterà questa instabilità non potrà regnare la tranquillità che è poi l’arma segreta, quanto imprescindibile, dei successi di questo club.
A farsi preferire è certamente il Livorno che al 26’ con Mawete sfonda a sinistra e crossa al centro dell’area di rigore empolese, la difesa azzurra libera ma Bacciardi è il più lesto di tutti ad avventarsi sulla palla e concludere verso Seghetti che para ed evita lo 0-1. Ancora Livorno alla mezz’ora: Gentile scappa via a sinistra ed effettua un cross dal lato corto che Gabbiani, in acrobazia, tenta di girare verso la porta dell’Empoli. Un gesto tecnico che costerà caro al numero nove dei padroni di casa, infatti poco dopo lo stesso ex Giana Erminio è costretto a dare forfait per infortunio muscolare, lasciando il terreno di gioco a Marinari.
L’Empoli si rivede dalle parti di Martinez solo al minuto 37′: Distefano incrocia di testa un cross dalla destra, il portiere labronico è vigile e sventa la minaccia. Quantomeno gli azzurri sono artefici di un finale di tempo in crescendo nel tentativo di rompere lo 0-0: così prima Saporiti poi Egan ci provano, senza fortune e la prima frazione si chiude con il classico pareggio ad occhiale.
Due minuti più tardi il tecnico del Livorno Lucarelli opera una vera e propria rivoluzione con l’ingresso in campo di Falasco, Malagrida, Calabrò, Aramu e l’ultimo arrivato Djidji; la mossa sposta decisamente l’equilibrio dalla parte dei labronici che, aiutati dalla presenza di maggior tecnica ed esperienza, iniziano subito a pungere prima con la rasoiata di Bacciardi e poi con il colpo di testa di Marinari.
Il ritorno da Livorno verso Empoli è inequivocabilmente pieno di pensieri di ogni tipo…










