“Un grande abbraccio collettivo; una Modena unita che non cede davanti all’orrore e si stringe alle persone ferite, alle loro famiglie e a tutta la sua comunità, profondamente colpita da quanto accaduto sabato pomeriggio in via Emilia Centro. È questo il messaggio – si legge in un comunicato stampa del Comune di Modena – che nella serata di domenica 17 maggio si è levato da Piazza Grande dove circa cinquemila tra cittadini e rappresentanti delle istituzioni hanno accolto l’appello del sindaco Massimo Mezzetti a ritrovarsi davanti al municipio per dire grazie ai soccorritori, alle Forze dell’Ordine, al personale sanitario e anche ai cittadini presenti in centro storico che, con coraggio e grande umanità, sono intervenuti prestando i primi soccorsi e contribuendo a fermare l’aggressore. Presenti in piazza, dalle 19, i gonfaloni del Comune e della Provincia di Modena, assieme a tanti rappresentanti degli enti del territorio, tra i quali diversi sindaci, assessori regionali e provinciali, oltre a tutta la Giunta modenese. Sul palco, allestito vicino alla “Preda ringadora”, il sindaco Mezzetti, il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele De Pascale e quello della Provincia di Modena Fabio Braglia, i cui interventi sono stati accolti da forti applausi”.
Pesantissimo il bilancio di quanto accaduto nel pomeriggio di sabato in centro a Modena, in via Emilia, dove il 31enne Salim El Koudri, ha lanciato la sua auto a folle velocità contro la gente che stava passeggiando: sono 8 le persone ferite, 4 delle quali in condizioni molto gravi. Due turiste, una donna tedesca e una polacca, hanno subito amputazioni di entrambe le gambe.
L’uomo, accusato di strage, davanti ai pm ha scelto di non parlare: “sono confuso” avrebbe detto ai magistrati che l’hanno interrogato. Ora è in stato di fermo in carcere. L’attenzione si concentra sul suo percorso di cure psichiatriche, intrapreso tra il 2022 e il 2024 e, a quanto parebbe, interrotto.










