Nella quattordicesima giornata di Serie B, oltre al largo successo dell’Empoli in casa contro il Bari (di cui parliamo nella sezione apposita del sito), questo sabato si sono disputate altre partite. Ecco i risultati:
EMPOLI(3-4-2-1) – 21 Fulignati; 20 Lovato, 34 Guarino, 5 Obaretin; 7 Elia (dal 26′ st 79 Carboni), 14 Yepes (dal 38′ st 18 Ghion), 6 Degli Innocenti, 27 Moruzzi; 11 Shpendi (dal 17′ st 15 Ceesay), 70 Saporiti (dal 17′ st 10 Ilie); 19 Nasti (dal 17′ st 9 Pellegri). A disp. 1 Perisan; 28 Indragoli, 29 Tosto; 32 Haas; 77 Popov, 90 Konate, 99 Bianchi. All. Alessio Dionisi
BARI(3-4-2-1) – 31 Cerofolini; 25 Pucino (dal 31′ st 9 Gytkyaer), 23 Vicari, 43 Nikolaou; 24 Dickmann, 4 Castrovilli (dal 16′ st 16 Antonucci), 8 Pagano (dal 16′ st 17 Rao), 93 Dorval; 27 Braunoder, 29 Verreth (dal 31′ st 32 Colangiuli); 11 Moncini (dal 45′ st 21 Partipilo). A disp. 1 Pissardo; 10 Bellomo, 3 Burgio, 99 Cerri, 15 Kassama, 13 Meroni, 20 Pereiro. All. Vincenzo Vivarini
Arbitro: Sig. Fabio Maresca di Napoli (Capaldo-Grasso | IV Uff.le Cappai – VAR Baroni/Ferrieri Caputi)
Marcatori: al 47′ 34 Guarino (E); al 7′ st 11 Shpendi (E), al 21′ st 14 Yepes (E), al 44′ st 9 Pellegri (E), al 46′ st 15 Ceesay (E).
Note: Angoli Empoli 4 Bari 5. Ammoniti: al 24′ 24 Dickmann (B), al 39′ 23 Vicari (B); al 19′ st 15 Ceesay (E). Espulsi: nessuno. Recupero: 2′ pt – 2′ st. Spettatori: 8mila.
Di Gabriele Guastella
Cielo sgombro da nuvole, sole che scalda l’aria frizzante, terreno di gioco in ottime condizioni, discreto pubblico presente sugli spalti, morale su di giri per la bella vittoria sul campo dell’Avellino che da continuità a quella sofferta ma fondamentale prima della sosta contro il Catanzaro. A pochi minuti dal fischio d’inizio si respira un bel clima al Carlo Castellani Computer Gross Arena dove gli azzurri, che per l’occasione indossano una divisa particolare celebrando così una ricorrenza dello sponsor tecnico Kappa, ospitano il Bari dell’ex tecnico Vincenzo Vivarini. E qui doveroso aprire una parentesi: ex che solo due mesi fa ha affrontato gli azzurri da tecnico del Pescara, clamoroso successo degli abruzzesi per 4-0, esonerato da dieci giorni dal “Delfino”, ingaggiato dal Bari da appena tre; è l’incredibile storia di un calcio moderno impazzito, aneddoto che non avremmo mai potuto raccontare in un calcio “normale”.
Nel mentre che il club di Monteboro rende noto le note ufficiali del match, e a meno di cinque chilometri di distanza disegnati da una pista ciclabile nel segno della continuità tra due stadi di calcio, si consuma la prima fetta di un pomeriggio calcistico che si colorerà in maniera netta a tinte completamente azzurre; al Centro Sportivo di Petroio, infatti, l’Empoli Primavera Under 19 batte il Cosenza 2-0 (Chiucchiuini-Bagordo) e vola in vetta alla classifica a +3 sul Pisa, frenato in casa del Palermo. E’ l’ulteriore spinta emotiva positiva che investe l’ambiente.
Dionisi, che all’ultimo momento deve fare a meno di Curto per un problema alla schiena, allungando la lista degli indisponibili già abbastanza infarcita dai nomi di Belardinelli, Ignacchiti ed Ebuehi, conferma la coppia di mediani Yepes-Degli Innocenti, con Moruzzi ed Elia esterni, Saporiti e Shpendi alle spalle di Nasti, tra l’altro un ex. Il Bari di Vivarini fa copia-incolla e si schiera con un modulo speculare agli azzurri: come terminale offensivo scelto Moncini, con l’ex Monza Gytkyaer che parte dalla panchina.
I primi minuti sembrano voler disegnare un Bari propositivo ed un Empoli attendista, con i pugliesi che conquistano tre calci d’angolo nel giro di pochi minuti e calciano per primi verso la porta avversaria, facendosi preferire per almeno venticinque minuti, in un match che comunque non decolla. Si vive di un equilibrio pressoché stagnante, cioè privo di particolari emozioni: le uniche cose che annotiamo sul taccuino sono, infatti, i due gialli comminati ai calciatori del Bari Dickmann e Vicari e nulla più, per una partita che l’esperto Maresca dirige con particolare tranquillità, come quando si tiene il volante dell’auto con la sola mano destra, mandando la sinistra a giocare con l’aria fuori dal finestrino.
Poi improvvisamente l’Empoli si accende, e quando decide di farlo il Bari va decisamente in crisi. Così nel giro di tre minuti gli azzurri collezionano altrettante palle gol e sull’ultima è letale, decisamente letale. Shpendi e Yepes scaldano i guantoni di Cerofolini, costretto sul tiro dello spagnolo ad un intervento non semplice con pallone in angolo. Il corner non genera pericoli, ma sul proseguo dell’azione nasce il gol che spezza l’equilibrio anche nel risultato. Gli azzurri conquistano punizione all’altezza del lato corto destro dell’area di rigore dei pugliesi: Degli Innocenti disegna una parabola su cui interviene Guarino che, saltando davvero in alto, con un colpo di testa sorprende Cerofolini; l’estremo difensore del Bari sfiora appena ma smanaccia dentro alla propria porta. Guarino, nativo di Molfetta e quindi in provincia di Bari, esulta ma in maniera piuttosto moderata, in segno di rispetto per il club biancorosso, dove ha trascorso parte del suo passato tra le giovanili prima di approdare all’Empoli quattordicenne nel 2018. Pallone nel cerchio di centrocampo, e doppio fischio quasi immediato di Maresca che spedisce tutti dentro agli spogliatoi.
Le squadre escono dal tunnel senza variazioni, ma si intuisce subito che il gol arrivato sul fotofinish della prima frazione si è configurato come un pugno nello stomaco al Bari e una scarica di adrenalina per l’Empoli. Gli azzurri ripartono bene e impiegano sette minuti per andare a colpire nuovamente. Azione di ripartenza avviata da Shpendi, poco oltre la propria area di rigore, manovra orchestrata in diagonale da destra verso sinistra, tocchi rapidi e idee precise, Yepes, Saporiti, poi Moruzzi che si allarga e all’altezza del vertice sinistro disegna un cross preciso per l’inserimento dello stesso Shpendi abile a sbucare da dietro, e nel cuore dell’area di rigore da pochi passi fare il 2-0 con un tocco preciso di collo destro.
Castellani che va in delirio per il gol, ma soprattutto per la costruzione dell’azione che lo confeziona. Sotto di due reti Vivarini decide di sostituire i suoi due mediani: Antonucci e Rao prendono il posto di Castrovilli e Pagano, la risposta di Dionisi è immediata. Un minuto dopo, infatti, il tecnico azzurro opta addirittura per un triplo cambio: Pellegri, Ceesay e Ilie al posto di Nasti, Shpendi e Saporiti. Quattro minuti dopo l’Empoli cala il tris: assist di Pellegri e botta al volo di Yepes da oltre venti metri con pallone che come un siluro si insacca alla destra di Cerofolini. A questo punto, con il risultato ormai acquisito, Dionisi getta nella mischia Carboni per sostituire Elia, a rischio squalifica essendo in diffida e carta importante da giocarsi nella sfida del prossimo week-end con il Palermo. Vivarini, invece, tenta le carte Gytkyaer e Colangiuli al posto di Pucino e Verreth, provando a sbilanciarsi un po’ in chiave offensiva. Per qualche minuto i pugliesi alzano il baricentro ma ovviamente mostrano il fianco a feroci ripartenze: Pellegri costringe Cerofolini ad una parata con i piedi su un tiro incrociato in diagonale, poi nel finale l’Empoli impartisce una sonora lezione agli ospiti.
Nel giro di due minuti, infatti, tra il 44′ ed il 46′, primo dei soli due minuti di recupero impartiti per clemenza dal direttore di gara, Pellegri e poi Ceesay regolano il risultato sul pesante 5-0. Entrambi i gol denotano le qualità dei calciatori: quella indubbia di Pellegri, attaccante decisamente fuori categoria, un lusso per la serie cadetta, che fa secco Cerofolini con un tiro fulminante sotto l’incrocio dei pali. E poi quella di Ceesay, con l’assist proprio di Pellegri, che piazza il pallone all’angolino lontano con un tiro ad effetto rasoterra, confermando che lo splendido gol che aveva messo a segno al Braglia di Modena non era solo frutto del caso.
Gli azzurri salgono a quota venti in classifica, si insediano in piena zona Play Off, in attesa di capire di quanto siano riusciti a ridurre il gap con le prime della classe e di quanto siano riusciti ad allungare ancora sulla zona pericolante. La Serie B la conosciamo bene, vive di rapide fluttuazioni, di una classifica corta e partite mai scontate: ora è il momento di non esaltarsi troppo, semmai di prendere coscienza delle proprie potenzialità, e di un potenziale ancora inesploso e tutto da esplorare, come ci ha ricordato nel dopogara lo stesso tecnico dei toscani Alessio Dionisi.
L’esultanza degli azzurri al termine di Empoli-Bari (Credit Ph EFC 1920)
Pareggio a reti bianche tra amaranto e rossoblù al termine di un match avaro di emozioni. Uomini di Venturato sterili dalla cintola in su ma capaci di incamerare il terzo risultato utile consecutivo. Bene Seghetti e il duo Noce – Baldi, Marchesi fantasma. L’attacco non punge
Le formazioni ufficiali:
Gubbio (3-5-2): Bagnolini; Baroncelli, Di Bitonto, Signorini; Zallu, Djankpata, Rosaia, Carraro, Murru; Ghiraldello, Tommasini. All. Di Carlo Us Livorno (4-3-1-2):Seghetti; Mawete, Noce, Baldi, Antoni (dal 92′ Haveri); Marchesi, Hamlili (dal 92′ Odjer), Biondi (dal 64′ Bonassi); Peralta (dal 83′ Panaioli); Di Carmine, Dionisi (dal 64′ Cioffi). All. Venturato
Con il Comunicato Ufficiale n. 104/A la Federazione Italiana Giuoco Calcio ha disposto la revoca dell’affiliazione al Rimini Football Club s.r.l., messo in liquidazione. Di seguito il testo integrale:
“Il Presidente Federale preso atto che la società Rimini Football Club s.r.l è stata messa in liquidazione; visti gli articoli 16 e 110 delle NOIF delibera di revocare l’affiliazione alla società Rimini Football Club s.r.l, con decadenza dal tesseramento di tutti i tesserati della medesima società“.
Come conseguenza tutti i calciatori del Rimini saranno svincolati e quindi potranno accasarsi in altre squadre già a partire dal mercato di gennaio a parametro zero.
Riguardo invece alla classifica del campionato di Serie C girone B la conseguenza è che tutte le partite di Rimini saranno annullate, concretamente pertanto verranno tolti tre punti a tutte le squadre che avevano vinto contro i romagnoli e verrà invece tolto un punto a chi aveva pareggiato contro il sodalizio biancorosso.
Il Real Forte Querceta è lieto di annunciare il gradito ritorno di Alessandro Maggi, che torna a vestire i colori bianconerazzurri nel prosieguo di stagione 2025/2026. L’attaccante classe 2002 arriva dal Cenaia e dunque proseguirà il proprio percorso nel campionato di Eccellenza al “Necchi-Balloni”.
Quello di Maggi è un profilo importante, capace di unire tecnica, struttura e fisicità, accompagnate da grande agonismo e spirito competitivo. La sua figura e le sue caratteristiche rappresentano un valore aggiunto per il gruppo diretto da mister Matteo Verdi, nel quale va a inserirsi con piena disponibilità.
Maggi aveva già indossato la maglia del Real Forte Querceta durante la sua esperienza nella Juniores Nazionale e il suo ritorno testimonia l’affetto e il senso di appartenenza rispetto ai colori bianconerazzurri, con i quali è cresciuto. Nonostante le numerose offerte da parte di altre realtà locali, il giocatore ha scelto di rientrare a casa, nella sua Forte dei Marmi, mosso dal forte legame con il territorio e dalla volontà di dare il proprio contributo al progetto sportivo.
“Ho fatto la scelta di rimanere in categoria e rimanere vicino a casa per trovare nuovi stimoli e nuove motivazioni”, dichiara Maggi. “Non ho avuto dubbi su quale squadra scegliere. Ambizioni? Vorrei concludere la stagione nel migliore dei modi, dando il massimo, senza prefissarmi niente.”
Alla vigilia di Empoli-Bari, gara in programma per sabato 29 novembre 2025, valevole per la 14a giornata del campionato di Serie B ha parlato il tecnico dei toscani Alessio Dionisi.
Per la nostra redazione sportiva presente la voce azzurra Gabriele Guastella.
La Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di una donna per i reati di atti persecutori e diffamazione aggravata ai danni di un’altra donna.
La vittima, una libera professionista della provincia di Bologna, era da tempo oggetto di una campagna di molestie e diffamazioni online: l’indagata aveva creato falsi profili sui social e su siti pornografici, utilizzando fotografie, dati personali e recapiti telefonici della vittima, facendola così diventare oggetto di continue telefonate e messaggi da parte di sconosciuti a sfondo sessuale.
La stalker aveva inoltre pubblicato falsi annunci immobiliari, mettendo in vendita l’abitazione della donna e, contattando agenzie funebri, aveva addirittura organizzato il suo funerale e quello di persone a lei vicine.
La vittima era stata diffamata sui social e minacciata pubblicamente. Infine, la stalker ne aveva segnalato il numero di cellulare come “truffaldino”, provocandole così un considerevole danno d’immagine e l’inserimento del contatto tra i numeri classificati come “spam”.
La professionista, subendo tutto ciò per oltre un anno, era finita in un vero e proprio incubo on line, vivendo in uno stato di perenne ansia e paura. Nel timore che le minacce potessero concretizzarsi, la vittima aveva cambiato le proprie abitudini di vita e professionali, patendo anche un grave danno economico.
L’indagine svolta dagli specialisti del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Bologna, attraverso articolate analisi digitali e tecniche di tracciamento informatico, ha consentito di identificare la stalker e di raccogliere elementi di prova a suo carico.
Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sono state applicate misure cautelari restrittive, tra cui il divieto di avvicinamento con applicazione del braccialetto elettronico e il divieto di comunicazione con la persona offesa, anche per via telematica.
Rifiutato il braccialetto elettronico, all’indagata è stato applicato il divieto di dimora nella città metropolitana di Bologna.
Tuttavia, dopo una breve pausa, la stalker virtuale ha ripreso a tormentare la vittima. Dalla disamina dei messaggi, per contenuto, linguaggio e modalità di scrittura, gli investigatori della Polizia Postale sono riusciti ad attribuire all’indagata anche i nuovi episodi, accertando così la violazione del divieto di comunicazione imposto dal Giudice.
Tali riscontri sono stati ritenuti dal Gip elementi determinanti per un aggravamento della misura cautelare, con la conseguente applicazione della custodia cautelare in carcere. (fotografia di repertorio)
È uscito il 21 novembre ‘M.A.P.S.’, il nuovo album di Marco Ligabue, presentato in anteprima all’Hard Rock Cafe di Milano. A cinque anni dal precedente lavoro, il disco si sviluppa in due lati e racconta un viaggio personale tra emozioni e riflessioni.
Marco Ligabue è stato ospite a Radio Bruno, intervistato da Clarissa Martinelli. L’album sarà disponibile in digitale dal 28 novembre.
Un incendio è divampato nella notte tra ieri, giovedì 27, e oggi, venerdì 28 novembre, intorno alle 3.30, in un’abitazione in via Girotte, a Codevigo, provincia di Padova.
Sul posto sono intervenute le squadre dei Vigili del Fuoco di Piove di Sacco, supportati dall’autobotte della sede centrale di Padova, dalle squadre del comando di Venezia Mestre con un’autopompa e un’autoscala, e dai volontari di Borgoricco.
Il personale sanitario del Suem 118 ha preso in carico un anziano residente nell’abitazione per accertamenti.
Presenti sul luogo del rogo anche i Carabinieri e i tecnici Enel per il ripristino e la messa in sicurezza degli impianti. Da chiarire le cause dell’incendio.
Seconda sconfitta di fila in Conference per la Fiorentina e primo ko della gestione Vanoli: i viola al Franchi, nella quarta giornata della fase campionato, sono stati sconfitti per 1-0 dall’AEK Atene grazie al gol realizzato da Gacinovic al 35’ su assist di Pineda. Una prestazione decisamente incolore da parte di Ranieri e soci – sulla falsa riga di quelle dell’era Pioli – con tanta imprecisione, due reti annullate per fuorigioco Gud nel primo tempo, Ranieri nella ripresa) e una traversa colpita da Dzeko a 15’ dalla fine (anche gli ospiti con Zini hanno colpito un palo). Da segnalare anche una super parata di De Gea al 78’ su un pallonetto di Jovic.
Nemmeno l’ingresso di Kean nel finale è servito per cambiare l’inerzia di una gara in cui la Fiorentina ha mostrato i soliti limiti di sempre. I viola così dopo quattro turni di Conference escono dalla zona-qualificazione diretta agli ottavi di finale e piombano nella bagarre di quella playoff, con un modesto 17° posto e appena 6 punti. Adesso si fa davvero dura anche in Europa.
Nella quattordicesima giornata di Serie B, oltre al largo successo dell’Empoli in casa contro il Bari (di cui parliamo nella sezione apposita del sito), questo sabato si sono disputate altre partite. Ecco i risultati:
EMPOLI(3-4-2-1) – 21 Fulignati; 20 Lovato, 34 Guarino, 5 Obaretin; 7 Elia (dal 26′ st 79 Carboni), 14 Yepes (dal 38′ st 18 Ghion), 6 Degli Innocenti, 27 Moruzzi; 11 Shpendi (dal 17′ st 15 Ceesay), 70 Saporiti (dal 17′ st 10 Ilie); 19 Nasti (dal 17′ st 9 Pellegri). A disp. 1 Perisan; 28 Indragoli, 29 Tosto; 32 Haas; 77 Popov, 90 Konate, 99 Bianchi. All. Alessio Dionisi
BARI(3-4-2-1) – 31 Cerofolini; 25 Pucino (dal 31′ st 9 Gytkyaer), 23 Vicari, 43 Nikolaou; 24 Dickmann, 4 Castrovilli (dal 16′ st 16 Antonucci), 8 Pagano (dal 16′ st 17 Rao), 93 Dorval; 27 Braunoder, 29 Verreth (dal 31′ st 32 Colangiuli); 11 Moncini (dal 45′ st 21 Partipilo). A disp. 1 Pissardo; 10 Bellomo, 3 Burgio, 99 Cerri, 15 Kassama, 13 Meroni, 20 Pereiro. All. Vincenzo Vivarini
Arbitro: Sig. Fabio Maresca di Napoli (Capaldo-Grasso | IV Uff.le Cappai – VAR Baroni/Ferrieri Caputi)
Marcatori: al 47′ 34 Guarino (E); al 7′ st 11 Shpendi (E), al 21′ st 14 Yepes (E), al 44′ st 9 Pellegri (E), al 46′ st 15 Ceesay (E).
Note: Angoli Empoli 4 Bari 5. Ammoniti: al 24′ 24 Dickmann (B), al 39′ 23 Vicari (B); al 19′ st 15 Ceesay (E). Espulsi: nessuno. Recupero: 2′ pt – 2′ st. Spettatori: 8mila.
Di Gabriele Guastella
Cielo sgombro da nuvole, sole che scalda l’aria frizzante, terreno di gioco in ottime condizioni, discreto pubblico presente sugli spalti, morale su di giri per la bella vittoria sul campo dell’Avellino che da continuità a quella sofferta ma fondamentale prima della sosta contro il Catanzaro. A pochi minuti dal fischio d’inizio si respira un bel clima al Carlo Castellani Computer Gross Arena dove gli azzurri, che per l’occasione indossano una divisa particolare celebrando così una ricorrenza dello sponsor tecnico Kappa, ospitano il Bari dell’ex tecnico Vincenzo Vivarini. E qui doveroso aprire una parentesi: ex che solo due mesi fa ha affrontato gli azzurri da tecnico del Pescara, clamoroso successo degli abruzzesi per 4-0, esonerato da dieci giorni dal “Delfino”, ingaggiato dal Bari da appena tre; è l’incredibile storia di un calcio moderno impazzito, aneddoto che non avremmo mai potuto raccontare in un calcio “normale”.
Nel mentre che il club di Monteboro rende noto le note ufficiali del match, e a meno di cinque chilometri di distanza disegnati da una pista ciclabile nel segno della continuità tra due stadi di calcio, si consuma la prima fetta di un pomeriggio calcistico che si colorerà in maniera netta a tinte completamente azzurre; al Centro Sportivo di Petroio, infatti, l’Empoli Primavera Under 19 batte il Cosenza 2-0 (Chiucchiuini-Bagordo) e vola in vetta alla classifica a +3 sul Pisa, frenato in casa del Palermo. E’ l’ulteriore spinta emotiva positiva che investe l’ambiente.
Dionisi, che all’ultimo momento deve fare a meno di Curto per un problema alla schiena, allungando la lista degli indisponibili già abbastanza infarcita dai nomi di Belardinelli, Ignacchiti ed Ebuehi, conferma la coppia di mediani Yepes-Degli Innocenti, con Moruzzi ed Elia esterni, Saporiti e Shpendi alle spalle di Nasti, tra l’altro un ex. Il Bari di Vivarini fa copia-incolla e si schiera con un modulo speculare agli azzurri: come terminale offensivo scelto Moncini, con l’ex Monza Gytkyaer che parte dalla panchina.
I primi minuti sembrano voler disegnare un Bari propositivo ed un Empoli attendista, con i pugliesi che conquistano tre calci d’angolo nel giro di pochi minuti e calciano per primi verso la porta avversaria, facendosi preferire per almeno venticinque minuti, in un match che comunque non decolla. Si vive di un equilibrio pressoché stagnante, cioè privo di particolari emozioni: le uniche cose che annotiamo sul taccuino sono, infatti, i due gialli comminati ai calciatori del Bari Dickmann e Vicari e nulla più, per una partita che l’esperto Maresca dirige con particolare tranquillità, come quando si tiene il volante dell’auto con la sola mano destra, mandando la sinistra a giocare con l’aria fuori dal finestrino.
Poi improvvisamente l’Empoli si accende, e quando decide di farlo il Bari va decisamente in crisi. Così nel giro di tre minuti gli azzurri collezionano altrettante palle gol e sull’ultima è letale, decisamente letale. Shpendi e Yepes scaldano i guantoni di Cerofolini, costretto sul tiro dello spagnolo ad un intervento non semplice con pallone in angolo. Il corner non genera pericoli, ma sul proseguo dell’azione nasce il gol che spezza l’equilibrio anche nel risultato. Gli azzurri conquistano punizione all’altezza del lato corto destro dell’area di rigore dei pugliesi: Degli Innocenti disegna una parabola su cui interviene Guarino che, saltando davvero in alto, con un colpo di testa sorprende Cerofolini; l’estremo difensore del Bari sfiora appena ma smanaccia dentro alla propria porta. Guarino, nativo di Molfetta e quindi in provincia di Bari, esulta ma in maniera piuttosto moderata, in segno di rispetto per il club biancorosso, dove ha trascorso parte del suo passato tra le giovanili prima di approdare all’Empoli quattordicenne nel 2018. Pallone nel cerchio di centrocampo, e doppio fischio quasi immediato di Maresca che spedisce tutti dentro agli spogliatoi.
Le squadre escono dal tunnel senza variazioni, ma si intuisce subito che il gol arrivato sul fotofinish della prima frazione si è configurato come un pugno nello stomaco al Bari e una scarica di adrenalina per l’Empoli. Gli azzurri ripartono bene e impiegano sette minuti per andare a colpire nuovamente. Azione di ripartenza avviata da Shpendi, poco oltre la propria area di rigore, manovra orchestrata in diagonale da destra verso sinistra, tocchi rapidi e idee precise, Yepes, Saporiti, poi Moruzzi che si allarga e all’altezza del vertice sinistro disegna un cross preciso per l’inserimento dello stesso Shpendi abile a sbucare da dietro, e nel cuore dell’area di rigore da pochi passi fare il 2-0 con un tocco preciso di collo destro.
Castellani che va in delirio per il gol, ma soprattutto per la costruzione dell’azione che lo confeziona. Sotto di due reti Vivarini decide di sostituire i suoi due mediani: Antonucci e Rao prendono il posto di Castrovilli e Pagano, la risposta di Dionisi è immediata. Un minuto dopo, infatti, il tecnico azzurro opta addirittura per un triplo cambio: Pellegri, Ceesay e Ilie al posto di Nasti, Shpendi e Saporiti. Quattro minuti dopo l’Empoli cala il tris: assist di Pellegri e botta al volo di Yepes da oltre venti metri con pallone che come un siluro si insacca alla destra di Cerofolini. A questo punto, con il risultato ormai acquisito, Dionisi getta nella mischia Carboni per sostituire Elia, a rischio squalifica essendo in diffida e carta importante da giocarsi nella sfida del prossimo week-end con il Palermo. Vivarini, invece, tenta le carte Gytkyaer e Colangiuli al posto di Pucino e Verreth, provando a sbilanciarsi un po’ in chiave offensiva. Per qualche minuto i pugliesi alzano il baricentro ma ovviamente mostrano il fianco a feroci ripartenze: Pellegri costringe Cerofolini ad una parata con i piedi su un tiro incrociato in diagonale, poi nel finale l’Empoli impartisce una sonora lezione agli ospiti.
Nel giro di due minuti, infatti, tra il 44′ ed il 46′, primo dei soli due minuti di recupero impartiti per clemenza dal direttore di gara, Pellegri e poi Ceesay regolano il risultato sul pesante 5-0. Entrambi i gol denotano le qualità dei calciatori: quella indubbia di Pellegri, attaccante decisamente fuori categoria, un lusso per la serie cadetta, che fa secco Cerofolini con un tiro fulminante sotto l’incrocio dei pali. E poi quella di Ceesay, con l’assist proprio di Pellegri, che piazza il pallone all’angolino lontano con un tiro ad effetto rasoterra, confermando che lo splendido gol che aveva messo a segno al Braglia di Modena non era solo frutto del caso.
Gli azzurri salgono a quota venti in classifica, si insediano in piena zona Play Off, in attesa di capire di quanto siano riusciti a ridurre il gap con le prime della classe e di quanto siano riusciti ad allungare ancora sulla zona pericolante. La Serie B la conosciamo bene, vive di rapide fluttuazioni, di una classifica corta e partite mai scontate: ora è il momento di non esaltarsi troppo, semmai di prendere coscienza delle proprie potenzialità, e di un potenziale ancora inesploso e tutto da esplorare, come ci ha ricordato nel dopogara lo stesso tecnico dei toscani Alessio Dionisi.
L’esultanza degli azzurri al termine di Empoli-Bari (Credit Ph EFC 1920)
Pareggio a reti bianche tra amaranto e rossoblù al termine di un match avaro di emozioni. Uomini di Venturato sterili dalla cintola in su ma capaci di incamerare il terzo risultato utile consecutivo. Bene Seghetti e il duo Noce – Baldi, Marchesi fantasma. L’attacco non punge
Le formazioni ufficiali:
Gubbio (3-5-2): Bagnolini; Baroncelli, Di Bitonto, Signorini; Zallu, Djankpata, Rosaia, Carraro, Murru; Ghiraldello, Tommasini. All. Di Carlo Us Livorno (4-3-1-2):Seghetti; Mawete, Noce, Baldi, Antoni (dal 92′ Haveri); Marchesi, Hamlili (dal 92′ Odjer), Biondi (dal 64′ Bonassi); Peralta (dal 83′ Panaioli); Di Carmine, Dionisi (dal 64′ Cioffi). All. Venturato
Con il Comunicato Ufficiale n. 104/A la Federazione Italiana Giuoco Calcio ha disposto la revoca dell’affiliazione al Rimini Football Club s.r.l., messo in liquidazione. Di seguito il testo integrale:
“Il Presidente Federale preso atto che la società Rimini Football Club s.r.l è stata messa in liquidazione; visti gli articoli 16 e 110 delle NOIF delibera di revocare l’affiliazione alla società Rimini Football Club s.r.l, con decadenza dal tesseramento di tutti i tesserati della medesima società“.
Come conseguenza tutti i calciatori del Rimini saranno svincolati e quindi potranno accasarsi in altre squadre già a partire dal mercato di gennaio a parametro zero.
Riguardo invece alla classifica del campionato di Serie C girone B la conseguenza è che tutte le partite di Rimini saranno annullate, concretamente pertanto verranno tolti tre punti a tutte le squadre che avevano vinto contro i romagnoli e verrà invece tolto un punto a chi aveva pareggiato contro il sodalizio biancorosso.
Il Real Forte Querceta è lieto di annunciare il gradito ritorno di Alessandro Maggi, che torna a vestire i colori bianconerazzurri nel prosieguo di stagione 2025/2026. L’attaccante classe 2002 arriva dal Cenaia e dunque proseguirà il proprio percorso nel campionato di Eccellenza al “Necchi-Balloni”.
Quello di Maggi è un profilo importante, capace di unire tecnica, struttura e fisicità, accompagnate da grande agonismo e spirito competitivo. La sua figura e le sue caratteristiche rappresentano un valore aggiunto per il gruppo diretto da mister Matteo Verdi, nel quale va a inserirsi con piena disponibilità.
Maggi aveva già indossato la maglia del Real Forte Querceta durante la sua esperienza nella Juniores Nazionale e il suo ritorno testimonia l’affetto e il senso di appartenenza rispetto ai colori bianconerazzurri, con i quali è cresciuto. Nonostante le numerose offerte da parte di altre realtà locali, il giocatore ha scelto di rientrare a casa, nella sua Forte dei Marmi, mosso dal forte legame con il territorio e dalla volontà di dare il proprio contributo al progetto sportivo.
“Ho fatto la scelta di rimanere in categoria e rimanere vicino a casa per trovare nuovi stimoli e nuove motivazioni”, dichiara Maggi. “Non ho avuto dubbi su quale squadra scegliere. Ambizioni? Vorrei concludere la stagione nel migliore dei modi, dando il massimo, senza prefissarmi niente.”
Alla vigilia di Empoli-Bari, gara in programma per sabato 29 novembre 2025, valevole per la 14a giornata del campionato di Serie B ha parlato il tecnico dei toscani Alessio Dionisi.
Per la nostra redazione sportiva presente la voce azzurra Gabriele Guastella.
La Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di una donna per i reati di atti persecutori e diffamazione aggravata ai danni di un’altra donna.
La vittima, una libera professionista della provincia di Bologna, era da tempo oggetto di una campagna di molestie e diffamazioni online: l’indagata aveva creato falsi profili sui social e su siti pornografici, utilizzando fotografie, dati personali e recapiti telefonici della vittima, facendola così diventare oggetto di continue telefonate e messaggi da parte di sconosciuti a sfondo sessuale.
La stalker aveva inoltre pubblicato falsi annunci immobiliari, mettendo in vendita l’abitazione della donna e, contattando agenzie funebri, aveva addirittura organizzato il suo funerale e quello di persone a lei vicine.
La vittima era stata diffamata sui social e minacciata pubblicamente. Infine, la stalker ne aveva segnalato il numero di cellulare come “truffaldino”, provocandole così un considerevole danno d’immagine e l’inserimento del contatto tra i numeri classificati come “spam”.
La professionista, subendo tutto ciò per oltre un anno, era finita in un vero e proprio incubo on line, vivendo in uno stato di perenne ansia e paura. Nel timore che le minacce potessero concretizzarsi, la vittima aveva cambiato le proprie abitudini di vita e professionali, patendo anche un grave danno economico.
L’indagine svolta dagli specialisti del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Bologna, attraverso articolate analisi digitali e tecniche di tracciamento informatico, ha consentito di identificare la stalker e di raccogliere elementi di prova a suo carico.
Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sono state applicate misure cautelari restrittive, tra cui il divieto di avvicinamento con applicazione del braccialetto elettronico e il divieto di comunicazione con la persona offesa, anche per via telematica.
Rifiutato il braccialetto elettronico, all’indagata è stato applicato il divieto di dimora nella città metropolitana di Bologna.
Tuttavia, dopo una breve pausa, la stalker virtuale ha ripreso a tormentare la vittima. Dalla disamina dei messaggi, per contenuto, linguaggio e modalità di scrittura, gli investigatori della Polizia Postale sono riusciti ad attribuire all’indagata anche i nuovi episodi, accertando così la violazione del divieto di comunicazione imposto dal Giudice.
Tali riscontri sono stati ritenuti dal Gip elementi determinanti per un aggravamento della misura cautelare, con la conseguente applicazione della custodia cautelare in carcere. (fotografia di repertorio)
È uscito il 21 novembre ‘M.A.P.S.’, il nuovo album di Marco Ligabue, presentato in anteprima all’Hard Rock Cafe di Milano. A cinque anni dal precedente lavoro, il disco si sviluppa in due lati e racconta un viaggio personale tra emozioni e riflessioni.
Marco Ligabue è stato ospite a Radio Bruno, intervistato da Clarissa Martinelli. L’album sarà disponibile in digitale dal 28 novembre.
Un incendio è divampato nella notte tra ieri, giovedì 27, e oggi, venerdì 28 novembre, intorno alle 3.30, in un’abitazione in via Girotte, a Codevigo, provincia di Padova.
Sul posto sono intervenute le squadre dei Vigili del Fuoco di Piove di Sacco, supportati dall’autobotte della sede centrale di Padova, dalle squadre del comando di Venezia Mestre con un’autopompa e un’autoscala, e dai volontari di Borgoricco.
Il personale sanitario del Suem 118 ha preso in carico un anziano residente nell’abitazione per accertamenti.
Presenti sul luogo del rogo anche i Carabinieri e i tecnici Enel per il ripristino e la messa in sicurezza degli impianti. Da chiarire le cause dell’incendio.
Seconda sconfitta di fila in Conference per la Fiorentina e primo ko della gestione Vanoli: i viola al Franchi, nella quarta giornata della fase campionato, sono stati sconfitti per 1-0 dall’AEK Atene grazie al gol realizzato da Gacinovic al 35’ su assist di Pineda. Una prestazione decisamente incolore da parte di Ranieri e soci – sulla falsa riga di quelle dell’era Pioli – con tanta imprecisione, due reti annullate per fuorigioco Gud nel primo tempo, Ranieri nella ripresa) e una traversa colpita da Dzeko a 15’ dalla fine (anche gli ospiti con Zini hanno colpito un palo). Da segnalare anche una super parata di De Gea al 78’ su un pallonetto di Jovic.
Nemmeno l’ingresso di Kean nel finale è servito per cambiare l’inerzia di una gara in cui la Fiorentina ha mostrato i soliti limiti di sempre. I viola così dopo quattro turni di Conference escono dalla zona-qualificazione diretta agli ottavi di finale e piombano nella bagarre di quella playoff, con un modesto 17° posto e appena 6 punti. Adesso si fa davvero dura anche in Europa.