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Dopo lo sfratto, ritrovati in casa oltre 60 gatti in precarie condizioni di salute

Dopo lo sfratto, i proprietari si sono trovati davanti una situazione di assoluto degrado con decine di gatti che vivevano in situazioni allucinanti, rimasti per giorni senza acqua e cibo, tanto che è stato necessario richiedere l’intervento dell’Enpa.
È accaduto nei giorni scorsi in un’abitazione di Nuvolento, in provincia di Brescia.

Come racconta l’Enpa Brescia sulla sua pagina Facebook, notizia poi ripresa da diversi media locali, i volontari, quando sono arrivati sul posto, hanno contato oltre 60 gatti, la maggior parte dei quali Fiv positivi (malattia nota come Aids felino che abbassa le difese immunitarie), “in condizioni igieniche precarie, fortemente disidratati e denutriti. Il tempestivo intervento coordinato con le forze dell’ordine – si legge sulla pagina Facebook di ENPA Brescia – e l’incredibile collaborazione fra le associazioni, sta permettendo la messa in sicurezza degli animali in tempi da record e la disponibilità da parte di tutti i veterinari interpellati è sorprendente”. Un intervento oneroso per il quale è stata lanciata una raccolta fondi.

L’Enpa precisa inoltre “che i gatti sono frutto di mancata sterilizzazione all’interno di un appartamento che nel corso degli anni ha portato alla drammatica situazione che stiamo cercando di arginare oggi. Nessuno dei gatti risulta avere alcuna proprietà identificabile e le informazioni raccolte sul posto e dalle autorità, lasciano la certezza che si tratti di un accumulo compulsivo dovuto alla riproduzione non controllata fra consanguinei”.
La situazione è stata segnalata anche ai Carabinieri Forestali e per la famiglia che abitava in quella casa potrebbe scattare una denuncia per abbandono di animali e maltrattamento. (fotografia dalla pagina Facebook ENPA Brescia)

Chiede di indossare la mascherina FFP2: capotreno aggredita

Capotreno aggredita per avere invitato un gruppo di minorenni ad indossare la mascherina FFP2, così come previsto dalla normativa anti-Covid. È accaduto, come riporta la stampa locale, nel pomeriggio di martedì scorso, 28 dicembre, sul treno della linea Mantova-Modena.

I ragazzini si sarebbero rifiutati mettere il dispositivo obbligatorio su tutti i mezzi di trasporto e così la capotreno ha dovuto richiedere l’intervento della Polizia Locale alla stazione di Rolo (Reggio Emilia): gli Agenti hanno fatto scendere il gruppetto, ma alcuni minorenni sono comunque riusciti a rimanere sul convoglio ed hanno aggredito la capotreno, spintonandola, tanto che la donna ha dovuto richiedere l’intervento dei soccorsi.

Ad attendere il treno, poi soppresso, anche a causa del ritardo accumulato, alla stazione successiva, quella di Carpi (Modena), c’era il personale sanitario del 118, la Polizia Ferroviaria e la Polizia Locale. La capotreno, sotto choc, è stata trasportata presso l’Ospedale Ramazzini di Carpi. Fortunatamente ha rimediato solo lesioni lievi. Al vaglio dellel Forze dell’Ordine le immagini delle telecamere per ricostruire i fatti e individuare i responsabili dell’aggressione. (fotografia di repertorio)

Nuovo decreto Covid: novità per le quarantene ed estensione del Green pass rafforzato anche al trasporto pubblico locale e ai ristoranti all’aperto

Il Green pass rafforzato, già obbligatorio per ristoranti al chiuso, cinema e teatri, viene ulteriormente esteso e servirà anche per salire sui mezzi del trasporto pubblico locale e regionale. Sono alcune delle novità introdotte dal decreto approvato dal Consiglio dei Ministri nella serata di ieri, mercoledì 29 dicembre, che riguardano l’estensione del Green pass rafforzato e nuove regole per le quarantene.

Nel dettaglio dal prossimo 10 gennaio e sino al termine dello stato d’emergenza, il Green pass rafforzato, viene esteso a: alberghi e strutture ricettive, feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose, sagre e fiere, centri congressi, servizi di ristorazione all’aperto, impianti di risalita con finalità turistico-commerciale anche se ubicati in comprensori sciistici, piscine, centri natatori, sport di squadra e centri benessere anche all’aperto, centri culturali, sociali e ricreativi per le attività all’aperto. Inoltre il Green pass rafforzato è necessario per l’accesso e l’utilizzo dei mezzi di trasporto compreso il trasporto pubblico locale o regionale.
Il decreto prevede inoltre la capienza degli stadi al 50% mentre quella degli impianti al chiuso, come i palazzetti, al 35%.

Cambiano le regole per la quarantena con tre diverse categorie: le quarantene non saranno più previste per i vaccinati con dose booster o con due dosi da meno di 4 mesi (oppure che siano guariti da meno di 4 mesi) che vengano a contatto con una persona poi risultata positiva al Covid, se asintomatici. Fino al decimo giorno successivo all’ultima esposizione al caso, c’è però l’obbligo di indossare la mascherina FFP2. Inoltre, se dovessero comparire i sintomi, scatta anche la prescrizione di effettuare un tampone antigenico rapido o molecolare al quinto giorno successivo all’ultima esposizione al caso.

Per chi ha eseguito l’ultima vaccinazione da più di 4 mesi, scatta la quarantena che però scende da 7 a 5 giorni, con tampone negativo per uscire dall’isolamento fiduciario. Per chi non è vaccinato il periodo di quarantena resta di 10 giorni, con tampone negativo. Se invece si vuole evitare il test la quarantena dovrà essere di 14 giorni, se non compaiono sintomi.

Trovata l’intesa nel Governo per calmierare il prezzo delle mascherine FFP2: la struttura commissariale dovrebbe ora stipulare apposite convenzioni con le farmacie.
Slitta invece al prossimo Consiglio dei Ministri l’ipotesi dell’estensione del Green pass rafforzato a tutti i lavoratori.(fotografia dalla pagina Facebook  Palazzo Chigi – Presidenza del Consiglio dei Ministri)

F.B.

Saman Abbas: analisi su un frammento osseo rinvenuto a Lido Po

La Procura di Reggio Emilia ha affidato ai Carabinieri del Ris (Reparto investigazioni scientifiche) di Parma l’analisi di un frammento osseo ritrovato a Lido Po, presumibilmente un frammento di cranio umano. Si sospetta che l’osso possa appartenere a Saman Abbas, la 18enne pachistana scomparsa da Novellara, nella Bassa reggiana, dallo scorso primo di maggio. È quanto rivela l’edizione locale de Il Resto del Carlino, notizia poi ripresa da diversi media.

Il frammento osseo, scoperto nell’area del Lido Po di Boretto, non sarebbe stato ripescato direttamente nelle acque del Grande Fiume: è stato recuperato dai Carabinieri e sottoposto a sequestro lo scorso 3 novembre. Il pm Laura Galli, titolare dell’indagine, ha ordinato l’esame specialistico per estrarre il profilo biologico del Dna e capire se possa essere comparabile a quello della 18enne scomparsa e che si sospetta possa essere stata uccisa per essersi ribellata a un matrimonio imposto.

La pista del Po, scrive il quotidiano, si era aperta dopo l’incidente probatorio, durante il quale il fratello 16enne di Saman aveva raccontato al gip di aver sentito un cugino, durante una riunione di famiglia, ascoltata di nascosto, che diceva di farla in “piccoli pezzi” e di buttarla a “Guastalla” dove “c’è un fiume”. (fotografia di repertorio)

Gianni Morandi, a Sanremo con Mousse T

“Apri tutte le porte”, la canzone di Gianni Morandi, scritta da Jovanotti, in gara al prossimo Festival di Sanremo sarà prodotta da Mousse T, noto produttore tedesco di origine turca.

Quando Jovanotti e Gianni hanno messo mano al provino della canzone hanno subito pensato al suono e all’impatto sonoro del lavoro che Mousse T ha fatto con Tom Jones e a quella sua vena northern soul funky contemporanea.

Morandi e Mousse T (vero nome Mustafa Gundogdu) hanno lavorato agli ultimi dettagli presso gli studi Fonoprint di Bologna con Lorenzo che, in quarantena a causa del Covid, si è collegato da casa e ha seguito tutte le fasi della registrazione.

All’arrangiamento finale della canzone hanno collaborato Riccardo Onori, coautore della parte musicale, Gianluca Petrella e Saturnino mentre l’orchestrazione è stata curata dal Maestro Davide Rossi.

Mousse T accompagnerà Morandi anche al teatro Ariston, dove sarà anche il “suo” Direttore d’orchestra.

Travolta da un’auto mentre attraversa la strada: anziana muore in ospedale

Stava attraversando a piedi via Cimone, nei pressi del centro commerciale Torrenova, all’altezza dell’incrocio con via Turati a Modena, quando è stata travolta e uccisa da una vettura.

È accaduto nella mattinata di oggi, mercoledì 29 dicembre, intorno alle 9.00: come ricostruito dalla Polizia Locale, si legge in un comunicato stampa, la donna, un’anziana signora di 83 anni, residente in zona, stava procedendo a piedi in direzione del centro commerciale, sostenendosi con il deambulatore, quando è stata urtata da un’auto, una Fiat Idea, condotta da un ragazzo modenese di 26 anni, che, provenendo dallo stesso centro commerciale, si stava immettendo su via Cimone. Il giovane si è subito fermato a prestare soccorso: sul posto è arrivato il personale sanitario del 118 che ha intubato e stabilizzato l’anziana per poi trasportarla in gravi condizioni presso l’Ospedale di Baggiovara (Modena).

L’83enne però non ce l’ha fatta ed è deceduta poco dopo il suo arrivo in ospedale. Sul luogo del tragico incidente stradale sono giunti anche gli Agenti della Polizia Locale, che hanno eseguito gli accertamenti sulla dinamica dell’accaduto. (fotografia di repertorio)

Cigno ferito e in pericolo salvato dai Vigili del Fuoco

Ancora una volta il provvidenziale intervento dei Vigili del Fuoco ha permesso di salvare un animale e stavolta è accaduto a un bellissimo esemplare di cigno.

L’animale, come riporta la stampa locale, un cigno ferito che rischiava di essere travolto dalle auto, è stato tratto in salvo dai pompieri, in via Cassala, nella zona Sud Ovest (zona Navigli) di Milano, nel pomeriggio di ieri, martedì 29 dicembre, intorno alle 16.00.

Dopo il recupero del cigno, i Vigili del Fuoco lo hanno affidato alle cure dei volontari dell’Enpa del capoluogo lombardo: i veterinari lo hanno liberato da un amo da pesca, come si vede anche dalle foto pubblicate dall’associazione animalista sulla propria pagina Facebook. Una volta ristabilitosi, l’animale verrà introdotto nel suo habitat. (fotografia di copertina dalla pagina Facebook di ENPA Milano)

Cristina D’Avena: disco d’oro per “Occhi di gatto” dopo ben 36 anni

Ragazziiii! Mi hanno appena comunicato che il brano “Occhi di gatto” è stato certificato oro! Sono contentissima che questa sigla sia nel cuore di milioni di italiani! Grazie mille a tutti voi, al maestro Ninni Carucci e alla grande Alessandra Valeri Manera… Vi amoooo!”. È quanto ha scritto Cristina d’Avena sulla sua pagina Instagram, dove ha pubblicato una sua foto, diventata subito virale sui social.

La sigla di “Occhi di gatto”, una delle più amate in assoluto, raggiunge così lo straordinario risultato, il disco d’oro, certificazione della FIMI, nella sezione singoli online per lo streaming e il download digitale, nella settimana n.52 del 2021, e lo fa a distanza di ben 36 anni dalla sua prima pubblicazione in vinile su 45 giri, nel lontano 1985.

Una notizia che la cantante bolognese ha voluto comunicare sui suoi social con grande entusiasmo, ringraziando fan e collaboratori. (fotografia di copertina da Instagram Cristina D’Avena)

 

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Attimi di paura per l’esplosione e il crollo di una palazzina

Paura nella mattinata di oggi, mercoledì 29 dicembre, prima dell’alba, per l’esplosione e il crollo di una palazzina rurale. È accaduto intorno alle 5.45 in un’abitazione di due piani di Pieve di Nievole, in provincia di Pistoia.

A causare l’esplosione, come si legge sul sito internet vigilfuoco.tv, è stata probabilmente una fuga di gas gpl: sono comunque in corso accertamenti. Sul posto i Vigili del Fuoco del distaccamento di Montecatini e un’autoscala della sede centrale di Pistoia, oltre al personale sanitario del 118 e ai Carabinieri.

Presente anche una squadra del nucleo cinofili per scongiurare la presenza di altre persone, oltre ai due residenti, madre e figlio, che sono rimasti leggermente feriti e sono stati affidati alle cure del 118. I due, all’arrivo dei pompieri, erano già usciti dalla palazzina e si trovavano in strada. (fotografia: frame dal video pubblicato su vigilfuoco.tv)

Dramma della solitudine: madre e figlia trovate morte in casa

Dramma della solitudine nel Milanese: madre e figlia trovate morte insieme ai loro cani all’interno della loro abitazione. La macabra scoperta è stata fatta dai Carabinieri nella serata di lunedì scorso 27 dicembre. Come racconta la stampa locale, a lanciare l’allarme un conoscente delle due donne che non riusciva a contattarle da un po’, circostanza questa che gli era parsa sospetta e così ha avvisato i Militari.

All’intero dell’appartamento al terzo piano di un condominio di via Tonale, a Sesto San Giovanni, sono stati rivenuti i corpi delle due donne di 71 e 48 anni e quelli di tre cani di piccola taglia. Il cadavere della madre era adagiato su delle coperte, steso sul pavimento della camera da letto. Entrambi i corpi erano in avanzato stato di decomposizione.

A spiegare le ragioni della tragedia familiare sarebbero state le pagine di un diario in cui la 48enne avrebbe spiegato l’accaduto: la madre era morta a seguito di una caduta e lei, non reggendo al dolore, avrebbe deciso di suicidarsi alcuni giorni dopo il decesso madre. E prima avrebbe ucciso i cani con del veleno.
Ricostruzione che dovrà essere confermata dall’esito dell’autopsia su entrambi i corpi, scoperti almeno 20 giorni dopo la tragedia. (fotografia di repertorio)

Dopo lo sfratto, ritrovati in casa oltre 60 gatti in precarie condizioni di salute

Dopo lo sfratto, i proprietari si sono trovati davanti una situazione di assoluto degrado con decine di gatti che vivevano in situazioni allucinanti, rimasti per giorni senza acqua e cibo, tanto che è stato necessario richiedere l’intervento dell’Enpa.
È accaduto nei giorni scorsi in un’abitazione di Nuvolento, in provincia di Brescia.

Come racconta l’Enpa Brescia sulla sua pagina Facebook, notizia poi ripresa da diversi media locali, i volontari, quando sono arrivati sul posto, hanno contato oltre 60 gatti, la maggior parte dei quali Fiv positivi (malattia nota come Aids felino che abbassa le difese immunitarie), “in condizioni igieniche precarie, fortemente disidratati e denutriti. Il tempestivo intervento coordinato con le forze dell’ordine – si legge sulla pagina Facebook di ENPA Brescia – e l’incredibile collaborazione fra le associazioni, sta permettendo la messa in sicurezza degli animali in tempi da record e la disponibilità da parte di tutti i veterinari interpellati è sorprendente”. Un intervento oneroso per il quale è stata lanciata una raccolta fondi.

L’Enpa precisa inoltre “che i gatti sono frutto di mancata sterilizzazione all’interno di un appartamento che nel corso degli anni ha portato alla drammatica situazione che stiamo cercando di arginare oggi. Nessuno dei gatti risulta avere alcuna proprietà identificabile e le informazioni raccolte sul posto e dalle autorità, lasciano la certezza che si tratti di un accumulo compulsivo dovuto alla riproduzione non controllata fra consanguinei”.
La situazione è stata segnalata anche ai Carabinieri Forestali e per la famiglia che abitava in quella casa potrebbe scattare una denuncia per abbandono di animali e maltrattamento. (fotografia dalla pagina Facebook ENPA Brescia)

Chiede di indossare la mascherina FFP2: capotreno aggredita

Capotreno aggredita per avere invitato un gruppo di minorenni ad indossare la mascherina FFP2, così come previsto dalla normativa anti-Covid. È accaduto, come riporta la stampa locale, nel pomeriggio di martedì scorso, 28 dicembre, sul treno della linea Mantova-Modena.

I ragazzini si sarebbero rifiutati mettere il dispositivo obbligatorio su tutti i mezzi di trasporto e così la capotreno ha dovuto richiedere l’intervento della Polizia Locale alla stazione di Rolo (Reggio Emilia): gli Agenti hanno fatto scendere il gruppetto, ma alcuni minorenni sono comunque riusciti a rimanere sul convoglio ed hanno aggredito la capotreno, spintonandola, tanto che la donna ha dovuto richiedere l’intervento dei soccorsi.

Ad attendere il treno, poi soppresso, anche a causa del ritardo accumulato, alla stazione successiva, quella di Carpi (Modena), c’era il personale sanitario del 118, la Polizia Ferroviaria e la Polizia Locale. La capotreno, sotto choc, è stata trasportata presso l’Ospedale Ramazzini di Carpi. Fortunatamente ha rimediato solo lesioni lievi. Al vaglio dellel Forze dell’Ordine le immagini delle telecamere per ricostruire i fatti e individuare i responsabili dell’aggressione. (fotografia di repertorio)

Nuovo decreto Covid: novità per le quarantene ed estensione del Green pass rafforzato anche al trasporto pubblico locale e ai ristoranti all’aperto

Il Green pass rafforzato, già obbligatorio per ristoranti al chiuso, cinema e teatri, viene ulteriormente esteso e servirà anche per salire sui mezzi del trasporto pubblico locale e regionale. Sono alcune delle novità introdotte dal decreto approvato dal Consiglio dei Ministri nella serata di ieri, mercoledì 29 dicembre, che riguardano l’estensione del Green pass rafforzato e nuove regole per le quarantene.

Nel dettaglio dal prossimo 10 gennaio e sino al termine dello stato d’emergenza, il Green pass rafforzato, viene esteso a: alberghi e strutture ricettive, feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose, sagre e fiere, centri congressi, servizi di ristorazione all’aperto, impianti di risalita con finalità turistico-commerciale anche se ubicati in comprensori sciistici, piscine, centri natatori, sport di squadra e centri benessere anche all’aperto, centri culturali, sociali e ricreativi per le attività all’aperto. Inoltre il Green pass rafforzato è necessario per l’accesso e l’utilizzo dei mezzi di trasporto compreso il trasporto pubblico locale o regionale.
Il decreto prevede inoltre la capienza degli stadi al 50% mentre quella degli impianti al chiuso, come i palazzetti, al 35%.

Cambiano le regole per la quarantena con tre diverse categorie: le quarantene non saranno più previste per i vaccinati con dose booster o con due dosi da meno di 4 mesi (oppure che siano guariti da meno di 4 mesi) che vengano a contatto con una persona poi risultata positiva al Covid, se asintomatici. Fino al decimo giorno successivo all’ultima esposizione al caso, c’è però l’obbligo di indossare la mascherina FFP2. Inoltre, se dovessero comparire i sintomi, scatta anche la prescrizione di effettuare un tampone antigenico rapido o molecolare al quinto giorno successivo all’ultima esposizione al caso.

Per chi ha eseguito l’ultima vaccinazione da più di 4 mesi, scatta la quarantena che però scende da 7 a 5 giorni, con tampone negativo per uscire dall’isolamento fiduciario. Per chi non è vaccinato il periodo di quarantena resta di 10 giorni, con tampone negativo. Se invece si vuole evitare il test la quarantena dovrà essere di 14 giorni, se non compaiono sintomi.

Trovata l’intesa nel Governo per calmierare il prezzo delle mascherine FFP2: la struttura commissariale dovrebbe ora stipulare apposite convenzioni con le farmacie.
Slitta invece al prossimo Consiglio dei Ministri l’ipotesi dell’estensione del Green pass rafforzato a tutti i lavoratori.(fotografia dalla pagina Facebook  Palazzo Chigi – Presidenza del Consiglio dei Ministri)

F.B.

Saman Abbas: analisi su un frammento osseo rinvenuto a Lido Po

La Procura di Reggio Emilia ha affidato ai Carabinieri del Ris (Reparto investigazioni scientifiche) di Parma l’analisi di un frammento osseo ritrovato a Lido Po, presumibilmente un frammento di cranio umano. Si sospetta che l’osso possa appartenere a Saman Abbas, la 18enne pachistana scomparsa da Novellara, nella Bassa reggiana, dallo scorso primo di maggio. È quanto rivela l’edizione locale de Il Resto del Carlino, notizia poi ripresa da diversi media.

Il frammento osseo, scoperto nell’area del Lido Po di Boretto, non sarebbe stato ripescato direttamente nelle acque del Grande Fiume: è stato recuperato dai Carabinieri e sottoposto a sequestro lo scorso 3 novembre. Il pm Laura Galli, titolare dell’indagine, ha ordinato l’esame specialistico per estrarre il profilo biologico del Dna e capire se possa essere comparabile a quello della 18enne scomparsa e che si sospetta possa essere stata uccisa per essersi ribellata a un matrimonio imposto.

La pista del Po, scrive il quotidiano, si era aperta dopo l’incidente probatorio, durante il quale il fratello 16enne di Saman aveva raccontato al gip di aver sentito un cugino, durante una riunione di famiglia, ascoltata di nascosto, che diceva di farla in “piccoli pezzi” e di buttarla a “Guastalla” dove “c’è un fiume”. (fotografia di repertorio)

Gianni Morandi, a Sanremo con Mousse T

“Apri tutte le porte”, la canzone di Gianni Morandi, scritta da Jovanotti, in gara al prossimo Festival di Sanremo sarà prodotta da Mousse T, noto produttore tedesco di origine turca.

Quando Jovanotti e Gianni hanno messo mano al provino della canzone hanno subito pensato al suono e all’impatto sonoro del lavoro che Mousse T ha fatto con Tom Jones e a quella sua vena northern soul funky contemporanea.

Morandi e Mousse T (vero nome Mustafa Gundogdu) hanno lavorato agli ultimi dettagli presso gli studi Fonoprint di Bologna con Lorenzo che, in quarantena a causa del Covid, si è collegato da casa e ha seguito tutte le fasi della registrazione.

All’arrangiamento finale della canzone hanno collaborato Riccardo Onori, coautore della parte musicale, Gianluca Petrella e Saturnino mentre l’orchestrazione è stata curata dal Maestro Davide Rossi.

Mousse T accompagnerà Morandi anche al teatro Ariston, dove sarà anche il “suo” Direttore d’orchestra.

Travolta da un’auto mentre attraversa la strada: anziana muore in ospedale

Stava attraversando a piedi via Cimone, nei pressi del centro commerciale Torrenova, all’altezza dell’incrocio con via Turati a Modena, quando è stata travolta e uccisa da una vettura.

È accaduto nella mattinata di oggi, mercoledì 29 dicembre, intorno alle 9.00: come ricostruito dalla Polizia Locale, si legge in un comunicato stampa, la donna, un’anziana signora di 83 anni, residente in zona, stava procedendo a piedi in direzione del centro commerciale, sostenendosi con il deambulatore, quando è stata urtata da un’auto, una Fiat Idea, condotta da un ragazzo modenese di 26 anni, che, provenendo dallo stesso centro commerciale, si stava immettendo su via Cimone. Il giovane si è subito fermato a prestare soccorso: sul posto è arrivato il personale sanitario del 118 che ha intubato e stabilizzato l’anziana per poi trasportarla in gravi condizioni presso l’Ospedale di Baggiovara (Modena).

L’83enne però non ce l’ha fatta ed è deceduta poco dopo il suo arrivo in ospedale. Sul luogo del tragico incidente stradale sono giunti anche gli Agenti della Polizia Locale, che hanno eseguito gli accertamenti sulla dinamica dell’accaduto. (fotografia di repertorio)

Cigno ferito e in pericolo salvato dai Vigili del Fuoco

Ancora una volta il provvidenziale intervento dei Vigili del Fuoco ha permesso di salvare un animale e stavolta è accaduto a un bellissimo esemplare di cigno.

L’animale, come riporta la stampa locale, un cigno ferito che rischiava di essere travolto dalle auto, è stato tratto in salvo dai pompieri, in via Cassala, nella zona Sud Ovest (zona Navigli) di Milano, nel pomeriggio di ieri, martedì 29 dicembre, intorno alle 16.00.

Dopo il recupero del cigno, i Vigili del Fuoco lo hanno affidato alle cure dei volontari dell’Enpa del capoluogo lombardo: i veterinari lo hanno liberato da un amo da pesca, come si vede anche dalle foto pubblicate dall’associazione animalista sulla propria pagina Facebook. Una volta ristabilitosi, l’animale verrà introdotto nel suo habitat. (fotografia di copertina dalla pagina Facebook di ENPA Milano)

Cristina D’Avena: disco d’oro per “Occhi di gatto” dopo ben 36 anni

Ragazziiii! Mi hanno appena comunicato che il brano “Occhi di gatto” è stato certificato oro! Sono contentissima che questa sigla sia nel cuore di milioni di italiani! Grazie mille a tutti voi, al maestro Ninni Carucci e alla grande Alessandra Valeri Manera… Vi amoooo!”. È quanto ha scritto Cristina d’Avena sulla sua pagina Instagram, dove ha pubblicato una sua foto, diventata subito virale sui social.

La sigla di “Occhi di gatto”, una delle più amate in assoluto, raggiunge così lo straordinario risultato, il disco d’oro, certificazione della FIMI, nella sezione singoli online per lo streaming e il download digitale, nella settimana n.52 del 2021, e lo fa a distanza di ben 36 anni dalla sua prima pubblicazione in vinile su 45 giri, nel lontano 1985.

Una notizia che la cantante bolognese ha voluto comunicare sui suoi social con grande entusiasmo, ringraziando fan e collaboratori. (fotografia di copertina da Instagram Cristina D’Avena)

 

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Attimi di paura per l’esplosione e il crollo di una palazzina

Paura nella mattinata di oggi, mercoledì 29 dicembre, prima dell’alba, per l’esplosione e il crollo di una palazzina rurale. È accaduto intorno alle 5.45 in un’abitazione di due piani di Pieve di Nievole, in provincia di Pistoia.

A causare l’esplosione, come si legge sul sito internet vigilfuoco.tv, è stata probabilmente una fuga di gas gpl: sono comunque in corso accertamenti. Sul posto i Vigili del Fuoco del distaccamento di Montecatini e un’autoscala della sede centrale di Pistoia, oltre al personale sanitario del 118 e ai Carabinieri.

Presente anche una squadra del nucleo cinofili per scongiurare la presenza di altre persone, oltre ai due residenti, madre e figlio, che sono rimasti leggermente feriti e sono stati affidati alle cure del 118. I due, all’arrivo dei pompieri, erano già usciti dalla palazzina e si trovavano in strada. (fotografia: frame dal video pubblicato su vigilfuoco.tv)

Dramma della solitudine: madre e figlia trovate morte in casa

Dramma della solitudine nel Milanese: madre e figlia trovate morte insieme ai loro cani all’interno della loro abitazione. La macabra scoperta è stata fatta dai Carabinieri nella serata di lunedì scorso 27 dicembre. Come racconta la stampa locale, a lanciare l’allarme un conoscente delle due donne che non riusciva a contattarle da un po’, circostanza questa che gli era parsa sospetta e così ha avvisato i Militari.

All’intero dell’appartamento al terzo piano di un condominio di via Tonale, a Sesto San Giovanni, sono stati rivenuti i corpi delle due donne di 71 e 48 anni e quelli di tre cani di piccola taglia. Il cadavere della madre era adagiato su delle coperte, steso sul pavimento della camera da letto. Entrambi i corpi erano in avanzato stato di decomposizione.

A spiegare le ragioni della tragedia familiare sarebbero state le pagine di un diario in cui la 48enne avrebbe spiegato l’accaduto: la madre era morta a seguito di una caduta e lei, non reggendo al dolore, avrebbe deciso di suicidarsi alcuni giorni dopo il decesso madre. E prima avrebbe ucciso i cani con del veleno.
Ricostruzione che dovrà essere confermata dall’esito dell’autopsia su entrambi i corpi, scoperti almeno 20 giorni dopo la tragedia. (fotografia di repertorio)

Ditonellapiaga a Radio Bruno

Domenica 12 aprile, dalle 15.00, Ditonellapiaga sarà ospite di Giordano Vaccari nell'Happy Hour. Ci parlerà del suo nuovo album Miss Italia. Potrete ascoltarla in radio...