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Lorenzo, il figlio di Vasco Rossi confessa: “Mia madre era la Gabri della canzone”

In un’intervista a Leggo, Lorenzo Rossi Sturani, terzo figlio del rocker di Zocca, ha raccontato la sua relazione con il padre e ha svelato chi è la “Gabri” della canzone. Lorenzo, che oggi lavora come speaker radiofonico e nel settore marketing, ha raccontato il momento in cui ha voluto conoscere Vasco Rossi all’età di 14 anni e chi era sua madre, Gabriella Sturani.

Gabriella è infatti la donna a cui è stata dedicata “Gabri”, celebre canzone di Vasco Rossi, brano a cui è ancora oggi molto affezionato: “Quando la ascolto mi passano in mente le immagini di mia mamma, momenti di felicità, ricordi belli”. Nel 1993 uscì “Gli spari sopra”, album in cui era contenuta anche la famosa canzone. La relazione tra il Blasco e Gabriella durò un paio di anni e fu molto intensa, ma quando lei rimase incinta del piccolo Lorenzo, come lei stessa raccontò in un’intervista a Vanity Fair nel 2013, Vasco si accorse che non era ancora il momento di diventare padre.

Oggi Lorenzo non vive il suo cognome come un peso e, soprattutto, non ha le stesse aspirazioni del padre, non ha mai sentito il desiderio di cantare o suonare, ma piuttosto è innamorato del mondo della radio. E pensando a Vasco, ha raccontato che canzoni come “Sally”, “Un gran bel film” e “Cambia-menti” gli hanno insegnato tanto su come prendere la vita: “Sally è quella che mi ha aiutato, quando dice che ‘la vita è un brivido che vola via’, significa che bisogna stare attenti a tutto quello che si fa. E poi c’è Un gran bel film, che dice agli altri di farsi gli affari loro. Cambia-menti, fondamentale negli ultimi anni, quando dice che si può cambiare se stessi e fare la rivoluzione”.

 

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L’ex assistente di Marilyn Manson lo accusa: “Ha minacciato di morte la moglie”

Si allunga la lista di persone che accusano Marilyn Manson, dopo l’uscita pubblica di Evan Rachel Wood e l’accusa da parte di altre donne, che gli è costato il contratto con la sua etichetta discografica, ora parla anche l’ex assistente del musicista. Da quanto viene riportato dall’Huffington Post e ripreso da Consequence of Sound, in una puntata del suo podcast, Dan Cleary, ex assistente di Manson, ha affermato di aver assistito ad abusi e minacce di morte da parte del cantante verso Lindsay Usich, sua attuale moglie.

Cleary ha lavorato al fianco di Manson nel 2014 e 2015 e in quel periodo l’avrebbe visto in atteggiamenti violenti verso la sua fidanzata, sua attuale moglie: “Ho assistito ad alcuni episodi di violenza come spingere e lanciare cose contro di lei e un sacco di violenti scatti d’ira contro di lei”. Ha poi raccontato alcuni episodi: “C’erano volte in cui Manson le diceva che l’avrebbe uccisa e tagliata a pezzi e diceva a me che l’avrei seppellita del deserto”.

Cleary aveva lavorato con i Jane’s Addiction e ha avuto occasione di conoscere la Wood tra il 2007 e 2008. Ha raccontato che in quel periodo l’attrice era molto cambiata: “Il suo atteggiamento era cambiato, il suo aspetto fisico era cambiato ed era più magra. Tutta quella sua aura era diventata più oscura”. E molto prima che questo caso scoppiasse, a settembre scorso, Cleary aveva pubbicato un post su Twitter in cui accusava Manson dei suoi pessimi atteggiamenti: “Ho lavorato direttamente con Marilyn Manson nel 2007-2008 per la sua band in tour quando Evan Rachel Wood stava con lui. È stata in tour con noi tutto il tempo. Nel corso di 1 anno l’ha trasformata in una persona diversa. L’ha fatta a pezzi. Me ne sono reso conto solo più tardi”.

Egitto: scoperto il birrificio più antico al mondo di oltre 5000 anni fa

Bionda, rossa o scura, la birra rimane una delle bevande amate al mondo… da ben 5000 anni! Anche gli archeologi ci hanno appurato quanto fosse apprezzata dagli antichi Egizi, dimostrando come facesse parte della loro alimentazione e rinvenendo reperti in merito nel corso degli anni.

Ora però si è fatta una scoperta straordinaria: un birrificio risalente al 3000 ac, ai tempi del re Narmer, noto anche come faraone Menes, leggendario unificatore dell’Alto e del Basso Egitto. Un team di archeologi americani ed egiziani ha portato alla luce il più antico birrificio di cui si conosca l’esistenza. La fabbrica è stata rinvenuta nei pressi della città di Abydos, che si trova nel deserto a ovest del Nilo, a circa 450 km a sud dal Cairo e rappresenta uno dei maggiori siti archeologici egiziani finora noti.

Secondo gli egittologi Matthew Adams (dell’Institute of Fine Arts, della New York University) e Deborah Vischak (docente di Storia dell’arte antica egiziana alla Princeton University) la fabbrica era in grado di produrre 22.400 litri di birra alla volta. Inoltre pare che il birrificio sorgesse in quella zona per poter utilizzare la bevanda durante i riti sacrificali dell’epoca, come confermano le ricerche sugli usi di questa bevanda.

Nel sito sono stati rinvenute otto enormi unità, ciascuna lunga 20 metri e larga 2 metri e mezzo, che comprendevano ognuna 40 bacini di ceramica, utilizzati per riscaldare una miscela di cereali e acqua per produrre birra.

Alex Schwazer assolto dal tribunale di Bolzano: “Non ci fu doping nel 2016”

Alex Schwazer è stato assolto dall’accusa di doping per non aver commesso il fatto. Walter Pelino, Gip del tribunale di Bolzano, ha disposto l’archiviazione del processo nei confronti dell’atleta, che nel 2016 era risultato positivo a un controllo a sorpresa e squalificato dall’attività agonistica per otto anni.

Il giudice ha accolto la richiesta del pm contestandone la tesi di “opacità” da parte di Iaaf e Wada nelle analisi, che portarono alla positività di Schwazer, e rilanciando con dure accuse: “Iaaf e Wada hanno operato in maniera totalmente autoreferenziale, non tollerando controlli dall’esterno fino al punto di produrre dichiarazioni false”. “È quindi provato che la manipolazione delle provette che lo scrivente ritiene provata con altro grado di probabilità razionale avrebbe potuto avvenire in qualsiasi momento a Stoccarda come a Colonia – sedi del laboratorio dove sono stati effettuati i controlli –, ove si è dimostrato esservi provette non sigillate dunque agevolmente utilizzabili alla bisogna”, come riporta Tgcom24.

Purtroppo Schwazer non potrà partecipare ai giochi di Tokyo, nonostante la chiusura del processo e il proscioglimento: la squalifica comminata dal Tas di Losanna è valida fino al 2024. Ora però l’atleta potrà presentare ricorso per poter tornare alle competizioni. Il Gip di Bolzano ha anche chiesto che si indaghi sull’ipotesi di manipolazione, con reati di “falso ideologico, frode processuale e diffamazione”.

Foto: Leggo.it

Covid: linea dura del Vaticano contro i dipendenti no-vax

Il Vaticano sceglie la linea dura contro i dipendenti che sceglieranno di non vaccinarsi, le conseguenze di questo gesto possono arrivare anche al licenziamento. Il Presidente della Pontificia Commissione dello Stato di Città del Vaticano, cardinale Giuseppe Bertello, ha emesso il decreto che metterà nei guai chi si rifiuterà di fare il vaccino “senza comprovate ragioni di salute”, anche se attualmente è su base volontaria.

Da quanto si legge nel decreto, “si ritiene il sottoporsi alla vaccinazione la presa di una decisione responsabile atteso che il rifiuto del vaccino può costituire anche un rischio per gli altri e che tale rifiuto potrebbe aumentare seriamente i rischi per la salute pubblica”, quindi un dovere morale e civile che può essere evitato solo da chi, purtroppo, ha problemi di salute tali fa non potersi sottoporre al vaccino. In quel caso il dipendente verrà demansionato, ma manterrà lo stipendio.

Il decreto fa riferimento a una legge vaticana del 2011, in cui si prevedevano responsabilità e conseguenze, fino all’interruzione del rapporto di lavoro per i dipendenti vaticani che non si sottopongono agli accertamenti sanitari d’ufficio, oltre a essere un requisito per l’assunzione. Inoltre questo provvedimento ha un ampio ambito di applicazione, dalle pandemie alle norme igieniche, dall’utilizzo delle mascherine ai protocolli terapeutici e alle vaccinazioni.

Per i dipendenti che non rispetteranno le regole, il decreto prevede sanzioni dai 25 euro per il mancato uso della mascherina, ai 1.500 per la violazione della quarantena.

Foto: PxHere

Colapesce e Dimartino: il video ironico dei pronostici sulla classifica di Sanremo

A pochi giorni da Sanremo è tempo di pronostici sulla classica e nemmeno il duo Colapesce Dimartino, in gara tra i Big con “Musica leggerissima”, è rimasto immune al fascino delle previsioni ironiche. Da poche ore hanno pubblicato sulle loro pagine social un video divertentissimo in cui i cantautori svelano che si classificheranno al quinto posto della classifica finale e che, secondo loro, all’ultimo posto finirà Renga e Aiello vincerà il premio della critica.

“Roba di UDC, massoneria, cavalieri di Malta”, dice Colapesce nella clip, mostrando uno strano anello al dito, per spiegare le fonti delle sue previsioni. L’ironia non si ferma qui, nel video troviamo anche riferimenti a “Pulp Fiction” di Tarantino, con la misteriosa valigetta che appare sul finale, e al depp web, interpretato da un losco figuro vestito di nero.

Il filmato è stato scritto dai due cantautori, insieme al regista Zavvo Nicolosi, ed è stato realizzato e diretto dal collettivo catanese Ground’s Oranges. Nella clip troviamo anche Diodato in un cameo in cui chiede del premio vinto l’anno scorso al Festival di Sanremo con “Fai rumore”.

 

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Morgan pubblica “Foto nella mailbox”, il quarto brano rifiutato a Sanremo

Come aveva promesso, Morgan continua a pubblicare, sulla sua pagina Instagram ,le canzoni che hanno ricevuto un rifiuto dalla direzione artistica per questa edizione di Sanremo. Oggi, 18 febbraio, ha pubblicato il quarto brano dei cinque che aveva proposto: “Foto nella mailbox”.

La canzone è accompagnata da un video ed è tratta dall’album “La musica sentimentale”, disco che il cantautore e polistrumentista lombardo aveva inizialmente annunciato nel 2018 e mai pubblicato. Nel disco sarebbe dovuta essere contenuta una versione riarrangiata di “Semplicemente”, canzone incisa con i Bluvertigo e presentata a Sanremo nel 2016.

 

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Intervista esclusiva al Sindaco di Bologna, Virginio Merola ai microfoni di Radio Bruno

ASCOLTA L’INTERVISTA ESCLUSIVA DEL SINDACO DI BOLOGNA VIRGINIO MEROLA AI MICROFONI DI RADIOBRUNO

A cura di Micaela Romagnoli
Montaggio Audio Erio Cipolli

Un’intervista per parlare di questi ultimi mesi di mandato vissuti nel pieno della pandemia, del futuro di Bologna e del bilancio di questi dieci anni al governo della città.

“Bologna non mi ha mai deluso. Io continuo a pensare che bisogna capire perché ti criticano. Ma nessuna critica politica mi ha mai infastidito.
Ci sono state vicende di malelingue su di me, ecco quelle non erano critiche, erano offese e basta.”

“Le restrizioni pesano, in particolare ai giovani, alle imprese, ai ristoratori, a chi lavora nel turismo e nella cultura, ma i dati non sono confortanti e dobbiamo predisporci a ulteriori sacrifici. La questione essenziale è velocizzare il piano di vaccinazione. Spero che così a settembre si possa riguadagnare la nostra normalità, una normalità segnata da questa esperienza che ci deve aiutare a cambiare rispetto al passato.”

“Stanziare velocemente i ristori per le attività più colpite e rinnovarli.
Il Comune di Bologna, per la sua parte, ha esteso i dehors senza farli pagare fino a giugno e ha applicato uno sconto della Tari di 10 milioni di euro che sarà confermato anche nel 2021.”

“Gli ultimi atti da sindaco vorrei che fossero l’avvio della gara per il tram, lo sblocco della vicenda del Passante, il progetto dello Stadio Dall’Ara e dello stadio temporaneo. Credo che ve ne saranno le condizioni per il bene della città.”

“Mi auguro che le elezioni siano a giugno perché rispetteremo le scadenze democratiche e significherebbe che stiamo andando meglio con la pandemia e con il piano di vaccinazione. Io mi auguro di passare la campanella di sindaco a Matteo Lepore.”

Sanremo 2021, c’è il primo positivo al Covid: Moreno il Biondo degli Extraliscio

C’è il primo caso di Covid tra i cantanti in gara al Festival di Sanremo. Si tratta di Moreno Conficconi, meglio noto come Moreno il Biondo, degli Extraliscio che ieri pomeriggio è risultato positivo ai test prima delle prove.

Ora la band, formata anche da Mirco Mariani e Mauro Ferrara, ai quali si aggiunge Davide Toffolo dei Tre Allegri Ragazzi Morti, è in quarantena in attesa dei risultati del tampone molecolare. Sono stati avviati anche i tracciamenti dei possibili contatti avuti dagli artisti, come da protocollo sanitario anti-Covid.

Il regolamento del festival prevede il ritiro dalla gara in caso di positività o quarantena per il Covid, quindi per la band potrebbe scattare il ritiro ancor prima di poter salire sul palco dell’Ariston a partire dal 2 marzo. Però non è detta l’ultima parola: con dieci giorni di quarantena, se il tampone di controllo dovesse risultare negativo, rientrerebbero in gara.

Gli Extraliscio approdano a Sanremo dopo il successo di “Extraliscio – Punk da balera”, per la regia di Elisabetta Sgarbi, e canteranno “Bianca luce nera”, canzone scritta da Mirco Mariani, Pacifico e Elisabetta Sgarbi.

Covid: mezza Italia rischia la zona arancione

Continuano a crescere i contagi e, dopo il consueto monitoraggio settimanale dell’Iss, potrebbero diventare arancioni sei nuove Regioni. A rischiare di più sarebbero la Lombardia, Piemonte, Lazio, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia e Marche che potrebbero avere un Rt superiore all’1, e si andrebbero ad aggiungere ad Abruzzo, Basilicata, Liguria, Molise, Umbria e provincia di Trento, già passate in zona arancione. L’Abruzzo però rischia di diventare zona rossa: nonostante siano già in zona rossa le province di Chieti e Pescara, da venerdì la regione rischia un Rt di 1,25, valore per cui scatterebbero le limitazioni più severe, anche a fronte del record di ricoverati degli ultimi due mesi registrato il 17 febbraio.

Nel mentre cresce la rabbia dei ristoratori in Emilia Romagna, come riporta il Resto del Carlino, che ancora non sanno se dovranno chiudere già da domenica o da lunedì. Un sentimento che si inasprisce nel tempo a causa delle comunicazioni date all’ultimo momento e le entrate ridotte all’osso.

Sono già stati presi provvedimenti con lockdown locali in Lombardia, dove sono state istituite quattro zone rosse nei comuni di Bollate, Castrezzato, Mede e Viggiù per circoscrivere i contagi a causa dell’esplosione di nuovi casi e di varianti. In queste zone rosse chiuse scuole, negozi e locali pubblici per ridurre al minimo necessario gli spostamenti.

Abruzzo e Lazio per scongiurare il rischio varianti, molto più contagiose del Covid-19.

Arriva anche un allarme dall’Istituto Pascale e dall’Università Federico II di Napoli, dove è stata riscontrata per la prima volta una nuova variante rarissima: la B.1.525. Attualmente non si conosce il potere di infezione e le caratteristiche del virus, ma finora è stato riscontrato solo con 32 casi in Gran Bretagna, e pochi casi anche in Nigeria, Danimarca e Stati Uniti.

Lorenzo, il figlio di Vasco Rossi confessa: “Mia madre era la Gabri della canzone”

In un’intervista a Leggo, Lorenzo Rossi Sturani, terzo figlio del rocker di Zocca, ha raccontato la sua relazione con il padre e ha svelato chi è la “Gabri” della canzone. Lorenzo, che oggi lavora come speaker radiofonico e nel settore marketing, ha raccontato il momento in cui ha voluto conoscere Vasco Rossi all’età di 14 anni e chi era sua madre, Gabriella Sturani.

Gabriella è infatti la donna a cui è stata dedicata “Gabri”, celebre canzone di Vasco Rossi, brano a cui è ancora oggi molto affezionato: “Quando la ascolto mi passano in mente le immagini di mia mamma, momenti di felicità, ricordi belli”. Nel 1993 uscì “Gli spari sopra”, album in cui era contenuta anche la famosa canzone. La relazione tra il Blasco e Gabriella durò un paio di anni e fu molto intensa, ma quando lei rimase incinta del piccolo Lorenzo, come lei stessa raccontò in un’intervista a Vanity Fair nel 2013, Vasco si accorse che non era ancora il momento di diventare padre.

Oggi Lorenzo non vive il suo cognome come un peso e, soprattutto, non ha le stesse aspirazioni del padre, non ha mai sentito il desiderio di cantare o suonare, ma piuttosto è innamorato del mondo della radio. E pensando a Vasco, ha raccontato che canzoni come “Sally”, “Un gran bel film” e “Cambia-menti” gli hanno insegnato tanto su come prendere la vita: “Sally è quella che mi ha aiutato, quando dice che ‘la vita è un brivido che vola via’, significa che bisogna stare attenti a tutto quello che si fa. E poi c’è Un gran bel film, che dice agli altri di farsi gli affari loro. Cambia-menti, fondamentale negli ultimi anni, quando dice che si può cambiare se stessi e fare la rivoluzione”.

 

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L’ex assistente di Marilyn Manson lo accusa: “Ha minacciato di morte la moglie”

Si allunga la lista di persone che accusano Marilyn Manson, dopo l’uscita pubblica di Evan Rachel Wood e l’accusa da parte di altre donne, che gli è costato il contratto con la sua etichetta discografica, ora parla anche l’ex assistente del musicista. Da quanto viene riportato dall’Huffington Post e ripreso da Consequence of Sound, in una puntata del suo podcast, Dan Cleary, ex assistente di Manson, ha affermato di aver assistito ad abusi e minacce di morte da parte del cantante verso Lindsay Usich, sua attuale moglie.

Cleary ha lavorato al fianco di Manson nel 2014 e 2015 e in quel periodo l’avrebbe visto in atteggiamenti violenti verso la sua fidanzata, sua attuale moglie: “Ho assistito ad alcuni episodi di violenza come spingere e lanciare cose contro di lei e un sacco di violenti scatti d’ira contro di lei”. Ha poi raccontato alcuni episodi: “C’erano volte in cui Manson le diceva che l’avrebbe uccisa e tagliata a pezzi e diceva a me che l’avrei seppellita del deserto”.

Cleary aveva lavorato con i Jane’s Addiction e ha avuto occasione di conoscere la Wood tra il 2007 e 2008. Ha raccontato che in quel periodo l’attrice era molto cambiata: “Il suo atteggiamento era cambiato, il suo aspetto fisico era cambiato ed era più magra. Tutta quella sua aura era diventata più oscura”. E molto prima che questo caso scoppiasse, a settembre scorso, Cleary aveva pubbicato un post su Twitter in cui accusava Manson dei suoi pessimi atteggiamenti: “Ho lavorato direttamente con Marilyn Manson nel 2007-2008 per la sua band in tour quando Evan Rachel Wood stava con lui. È stata in tour con noi tutto il tempo. Nel corso di 1 anno l’ha trasformata in una persona diversa. L’ha fatta a pezzi. Me ne sono reso conto solo più tardi”.

Egitto: scoperto il birrificio più antico al mondo di oltre 5000 anni fa

Bionda, rossa o scura, la birra rimane una delle bevande amate al mondo… da ben 5000 anni! Anche gli archeologi ci hanno appurato quanto fosse apprezzata dagli antichi Egizi, dimostrando come facesse parte della loro alimentazione e rinvenendo reperti in merito nel corso degli anni.

Ora però si è fatta una scoperta straordinaria: un birrificio risalente al 3000 ac, ai tempi del re Narmer, noto anche come faraone Menes, leggendario unificatore dell’Alto e del Basso Egitto. Un team di archeologi americani ed egiziani ha portato alla luce il più antico birrificio di cui si conosca l’esistenza. La fabbrica è stata rinvenuta nei pressi della città di Abydos, che si trova nel deserto a ovest del Nilo, a circa 450 km a sud dal Cairo e rappresenta uno dei maggiori siti archeologici egiziani finora noti.

Secondo gli egittologi Matthew Adams (dell’Institute of Fine Arts, della New York University) e Deborah Vischak (docente di Storia dell’arte antica egiziana alla Princeton University) la fabbrica era in grado di produrre 22.400 litri di birra alla volta. Inoltre pare che il birrificio sorgesse in quella zona per poter utilizzare la bevanda durante i riti sacrificali dell’epoca, come confermano le ricerche sugli usi di questa bevanda.

Nel sito sono stati rinvenute otto enormi unità, ciascuna lunga 20 metri e larga 2 metri e mezzo, che comprendevano ognuna 40 bacini di ceramica, utilizzati per riscaldare una miscela di cereali e acqua per produrre birra.

Alex Schwazer assolto dal tribunale di Bolzano: “Non ci fu doping nel 2016”

Alex Schwazer è stato assolto dall’accusa di doping per non aver commesso il fatto. Walter Pelino, Gip del tribunale di Bolzano, ha disposto l’archiviazione del processo nei confronti dell’atleta, che nel 2016 era risultato positivo a un controllo a sorpresa e squalificato dall’attività agonistica per otto anni.

Il giudice ha accolto la richiesta del pm contestandone la tesi di “opacità” da parte di Iaaf e Wada nelle analisi, che portarono alla positività di Schwazer, e rilanciando con dure accuse: “Iaaf e Wada hanno operato in maniera totalmente autoreferenziale, non tollerando controlli dall’esterno fino al punto di produrre dichiarazioni false”. “È quindi provato che la manipolazione delle provette che lo scrivente ritiene provata con altro grado di probabilità razionale avrebbe potuto avvenire in qualsiasi momento a Stoccarda come a Colonia – sedi del laboratorio dove sono stati effettuati i controlli –, ove si è dimostrato esservi provette non sigillate dunque agevolmente utilizzabili alla bisogna”, come riporta Tgcom24.

Purtroppo Schwazer non potrà partecipare ai giochi di Tokyo, nonostante la chiusura del processo e il proscioglimento: la squalifica comminata dal Tas di Losanna è valida fino al 2024. Ora però l’atleta potrà presentare ricorso per poter tornare alle competizioni. Il Gip di Bolzano ha anche chiesto che si indaghi sull’ipotesi di manipolazione, con reati di “falso ideologico, frode processuale e diffamazione”.

Foto: Leggo.it

Covid: linea dura del Vaticano contro i dipendenti no-vax

Il Vaticano sceglie la linea dura contro i dipendenti che sceglieranno di non vaccinarsi, le conseguenze di questo gesto possono arrivare anche al licenziamento. Il Presidente della Pontificia Commissione dello Stato di Città del Vaticano, cardinale Giuseppe Bertello, ha emesso il decreto che metterà nei guai chi si rifiuterà di fare il vaccino “senza comprovate ragioni di salute”, anche se attualmente è su base volontaria.

Da quanto si legge nel decreto, “si ritiene il sottoporsi alla vaccinazione la presa di una decisione responsabile atteso che il rifiuto del vaccino può costituire anche un rischio per gli altri e che tale rifiuto potrebbe aumentare seriamente i rischi per la salute pubblica”, quindi un dovere morale e civile che può essere evitato solo da chi, purtroppo, ha problemi di salute tali fa non potersi sottoporre al vaccino. In quel caso il dipendente verrà demansionato, ma manterrà lo stipendio.

Il decreto fa riferimento a una legge vaticana del 2011, in cui si prevedevano responsabilità e conseguenze, fino all’interruzione del rapporto di lavoro per i dipendenti vaticani che non si sottopongono agli accertamenti sanitari d’ufficio, oltre a essere un requisito per l’assunzione. Inoltre questo provvedimento ha un ampio ambito di applicazione, dalle pandemie alle norme igieniche, dall’utilizzo delle mascherine ai protocolli terapeutici e alle vaccinazioni.

Per i dipendenti che non rispetteranno le regole, il decreto prevede sanzioni dai 25 euro per il mancato uso della mascherina, ai 1.500 per la violazione della quarantena.

Foto: PxHere

Colapesce e Dimartino: il video ironico dei pronostici sulla classifica di Sanremo

A pochi giorni da Sanremo è tempo di pronostici sulla classica e nemmeno il duo Colapesce Dimartino, in gara tra i Big con “Musica leggerissima”, è rimasto immune al fascino delle previsioni ironiche. Da poche ore hanno pubblicato sulle loro pagine social un video divertentissimo in cui i cantautori svelano che si classificheranno al quinto posto della classifica finale e che, secondo loro, all’ultimo posto finirà Renga e Aiello vincerà il premio della critica.

“Roba di UDC, massoneria, cavalieri di Malta”, dice Colapesce nella clip, mostrando uno strano anello al dito, per spiegare le fonti delle sue previsioni. L’ironia non si ferma qui, nel video troviamo anche riferimenti a “Pulp Fiction” di Tarantino, con la misteriosa valigetta che appare sul finale, e al depp web, interpretato da un losco figuro vestito di nero.

Il filmato è stato scritto dai due cantautori, insieme al regista Zavvo Nicolosi, ed è stato realizzato e diretto dal collettivo catanese Ground’s Oranges. Nella clip troviamo anche Diodato in un cameo in cui chiede del premio vinto l’anno scorso al Festival di Sanremo con “Fai rumore”.

 

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Morgan pubblica “Foto nella mailbox”, il quarto brano rifiutato a Sanremo

Come aveva promesso, Morgan continua a pubblicare, sulla sua pagina Instagram ,le canzoni che hanno ricevuto un rifiuto dalla direzione artistica per questa edizione di Sanremo. Oggi, 18 febbraio, ha pubblicato il quarto brano dei cinque che aveva proposto: “Foto nella mailbox”.

La canzone è accompagnata da un video ed è tratta dall’album “La musica sentimentale”, disco che il cantautore e polistrumentista lombardo aveva inizialmente annunciato nel 2018 e mai pubblicato. Nel disco sarebbe dovuta essere contenuta una versione riarrangiata di “Semplicemente”, canzone incisa con i Bluvertigo e presentata a Sanremo nel 2016.

 

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Intervista esclusiva al Sindaco di Bologna, Virginio Merola ai microfoni di Radio Bruno

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A cura di Micaela Romagnoli
Montaggio Audio Erio Cipolli

Un’intervista per parlare di questi ultimi mesi di mandato vissuti nel pieno della pandemia, del futuro di Bologna e del bilancio di questi dieci anni al governo della città.

“Bologna non mi ha mai deluso. Io continuo a pensare che bisogna capire perché ti criticano. Ma nessuna critica politica mi ha mai infastidito.
Ci sono state vicende di malelingue su di me, ecco quelle non erano critiche, erano offese e basta.”

“Le restrizioni pesano, in particolare ai giovani, alle imprese, ai ristoratori, a chi lavora nel turismo e nella cultura, ma i dati non sono confortanti e dobbiamo predisporci a ulteriori sacrifici. La questione essenziale è velocizzare il piano di vaccinazione. Spero che così a settembre si possa riguadagnare la nostra normalità, una normalità segnata da questa esperienza che ci deve aiutare a cambiare rispetto al passato.”

“Stanziare velocemente i ristori per le attività più colpite e rinnovarli.
Il Comune di Bologna, per la sua parte, ha esteso i dehors senza farli pagare fino a giugno e ha applicato uno sconto della Tari di 10 milioni di euro che sarà confermato anche nel 2021.”

“Gli ultimi atti da sindaco vorrei che fossero l’avvio della gara per il tram, lo sblocco della vicenda del Passante, il progetto dello Stadio Dall’Ara e dello stadio temporaneo. Credo che ve ne saranno le condizioni per il bene della città.”

“Mi auguro che le elezioni siano a giugno perché rispetteremo le scadenze democratiche e significherebbe che stiamo andando meglio con la pandemia e con il piano di vaccinazione. Io mi auguro di passare la campanella di sindaco a Matteo Lepore.”

Sanremo 2021, c’è il primo positivo al Covid: Moreno il Biondo degli Extraliscio

C’è il primo caso di Covid tra i cantanti in gara al Festival di Sanremo. Si tratta di Moreno Conficconi, meglio noto come Moreno il Biondo, degli Extraliscio che ieri pomeriggio è risultato positivo ai test prima delle prove.

Ora la band, formata anche da Mirco Mariani e Mauro Ferrara, ai quali si aggiunge Davide Toffolo dei Tre Allegri Ragazzi Morti, è in quarantena in attesa dei risultati del tampone molecolare. Sono stati avviati anche i tracciamenti dei possibili contatti avuti dagli artisti, come da protocollo sanitario anti-Covid.

Il regolamento del festival prevede il ritiro dalla gara in caso di positività o quarantena per il Covid, quindi per la band potrebbe scattare il ritiro ancor prima di poter salire sul palco dell’Ariston a partire dal 2 marzo. Però non è detta l’ultima parola: con dieci giorni di quarantena, se il tampone di controllo dovesse risultare negativo, rientrerebbero in gara.

Gli Extraliscio approdano a Sanremo dopo il successo di “Extraliscio – Punk da balera”, per la regia di Elisabetta Sgarbi, e canteranno “Bianca luce nera”, canzone scritta da Mirco Mariani, Pacifico e Elisabetta Sgarbi.

Covid: mezza Italia rischia la zona arancione

Continuano a crescere i contagi e, dopo il consueto monitoraggio settimanale dell’Iss, potrebbero diventare arancioni sei nuove Regioni. A rischiare di più sarebbero la Lombardia, Piemonte, Lazio, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia e Marche che potrebbero avere un Rt superiore all’1, e si andrebbero ad aggiungere ad Abruzzo, Basilicata, Liguria, Molise, Umbria e provincia di Trento, già passate in zona arancione. L’Abruzzo però rischia di diventare zona rossa: nonostante siano già in zona rossa le province di Chieti e Pescara, da venerdì la regione rischia un Rt di 1,25, valore per cui scatterebbero le limitazioni più severe, anche a fronte del record di ricoverati degli ultimi due mesi registrato il 17 febbraio.

Nel mentre cresce la rabbia dei ristoratori in Emilia Romagna, come riporta il Resto del Carlino, che ancora non sanno se dovranno chiudere già da domenica o da lunedì. Un sentimento che si inasprisce nel tempo a causa delle comunicazioni date all’ultimo momento e le entrate ridotte all’osso.

Sono già stati presi provvedimenti con lockdown locali in Lombardia, dove sono state istituite quattro zone rosse nei comuni di Bollate, Castrezzato, Mede e Viggiù per circoscrivere i contagi a causa dell’esplosione di nuovi casi e di varianti. In queste zone rosse chiuse scuole, negozi e locali pubblici per ridurre al minimo necessario gli spostamenti.

Abruzzo e Lazio per scongiurare il rischio varianti, molto più contagiose del Covid-19.

Arriva anche un allarme dall’Istituto Pascale e dall’Università Federico II di Napoli, dove è stata riscontrata per la prima volta una nuova variante rarissima: la B.1.525. Attualmente non si conosce il potere di infezione e le caratteristiche del virus, ma finora è stato riscontrato solo con 32 casi in Gran Bretagna, e pochi casi anche in Nigeria, Danimarca e Stati Uniti.

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