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Stop al vaccino per chi ha avuto reazioni allergiche: il servizio sanitario inglese precisa che si tratta di una normale precauzione

Non sottoporre a vaccinazione anti-Covid chi ha alle spalle una storia di “significative” reazioni allergiche. E’ questa la raccomandazione dell’autorità nazionale di controllo sui farmaci (Mhra) del Regno Unito. Come noto, nella giornata di ieri, martedì 8 dicembre, ih Gran Bretagna ha preso il via la campagna vaccinale, dopo il via libera dato nei giorni scorsi dalla stessa Mhra.

L’indicazione della Mhra è arrivata dopo che due delle centinaia di persone a cui è stato somministrato il vaccino Pfizer/Biontech hanno avuto reazioni allergiche. Si tratta di due operatori sanitari di case di cura e ricovero. Tutti gli ospedali coinvolti nella distribuzione del vaccino Pfizer sono stati avvertiti dell’accaduto e informati della raccomandazione della Mhra .

Si tratta di procedure standard, ha sottolineato il professor Stephen Powis, direttore medico del servizio sanitario nazionale dell’Inghilterra, che ha anche precisato come i due sanitari non siano in gravi condizioni ed anzi entrambi si stiano riprendendo.

Mario Biondi torna con “This Is Christmas Time”

Natale è alle porte e Mario Biondi torna con “This Is Christmas Time”, remake di “This Is What You Are”, grande successo del 2006, e graditissima sorpresa per tutti i fan che attendono un suo nuovo progetto musicale. Il singolo è stato pubblicato ieri, 8 dicembre, per dare ufficialmente inizio alle festività.

“This Is Christmas Time” è stata scritta e prodotta da Mario Biondi insieme a Nick The Nightfly, ed è stata incisa nuovamente insieme alla band con l’aggiunta dei suoni tipici delle atmosfere natalizie. Insieme alla band, hanno partecipato anche le figlie Marica e Zoe.

Il nuovo singolo è disponibile sugli store digitali e nella nuova versione di “Mario Christmas”. L’ultimo album di Mario Biondi, “Brasil”, risale al 2018, e questo nuovo singolo natalizio fa ben sperare i fan di poter ascoltare presto nuova musica. “Mario Christmas” ebbe un gran successo nel 2013, diventando due volte disco di platino.

 

26enne ucciso a coltellate: arrestato un amico suo coetaneo

E’ stato ucciso con diverse coltellate, prima un colpo sul collo, poi diversi fendenti al torace, almeno 9. E’ morto così all’età di 26 anni, Michele Martedì, ammazzato nel quartiere del Pinocchio di Ancona, ieri, martedì 8 dicembre, intorno all’ora di pranzo, poco lontano da casa, con un coltello a serramanico.

Il giovane, parrucchiere molto conosciuto in città, non ha avuto scampo e a nulla sono serviti i tentativi dei soccorsi giunti sul posto. Michele Martedì era ancora vivo, ma è morto poco dopo il loro arrivo. A riportare la notizia è la stampa locale e nazionale.
L’aggressore, fuggito dopo l’omicidio, era stato notato da alcuni passanti.

I Carabinieri lo hanno identificato e arrestato: si tratterebbe di un amico e coetaneo della vittima che si era rifugiato a casa di conoscenti. Ancora da chiarire le ragioni dell’agguato mortale. Al vaglio degli inquirenti anche un video delirante che il presunto aggressore avrebbe postato sui social prima dell’omicidio, con offese e accuse rivolte alla vittima. (fotografia di repertorio)

Speranza: “Nessuna revisione dei divieti per le festività natalizie”

Nessun passo indietro del Governo relativamente alle misure anti-Covid e in particolare alle limitazioni per le festività natalizie stabilite dal Decreto Legge del 2 dicembre scorso.

Nonostante da più parti siano giunte richieste per autorizzare gli spostamenti tra i Comuni di una stessa provincia a Natale, Santo Stefano e a Capodanno, per dare così la possibilità alle famiglie di riunirsi, il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha confermato, durante una trasmissione televisiva su La7, che le misure rimangono quelle decise precedentemente e non vi è alcuna intenzione di modificarle.

In questa fase – ha detto Speranza – non possiamo permetterci spostamenti che non siano indispensabili e il messaggio del Governo vuole essere questo: nei giorni più caldi, dove c’è più rischio che salga la mobilità, chiediamo un sacrificio alle persone”.

Incendio in un residence: morta una donna di 37 anni

Tragedia nella notte tra lunedì e ieri, martedì 8 dicembre, in un residence di San Giuliano di Rimini. Una donna di 37 anni, Arianna Tetta, originaria di Melfi, è stata trovata dai Vigili del Fuoco nel bagno dell’appartamento al secondo piano, ormai priva di vita. A nulla i tentativi degli operatori del 118 di rianimarla.

Come riporta la stampa locale, la donna avrebbe cercato di ripararsi dalle fiamme rannicchiandosi nella doccia, ma purtroppo è morta per il troppo fumo respirato.
Al tre due persone, un bolognese di 46 anni e un maceratese di 31, che alloggiavano nelle camere immediatamente sopra a quella di Arianna, sono rimasti intossicati ma si sono salvati, uscendo sul balcone. Le fiamme si sarebbero sprigionate intorno all’una, proprio al secondo piano del residence “Il Capidoglio” di via Nicolini. Ancora da accertare le cause del tragico rogo: indaga la Polizia.

Arianna Tetta lavorava come collaboratrice scolastica alla scuola elementare Madre Teresa di Calcutta di Rimini. (fotografia di repertorio)

Audio porno al posto della musica natalizia nella filodiffusione per le vie del paese

Audio porno al posto della musica natalizia diffusa per le principali vie del paese: lo spiacevole episodio è accaduto a Vieste, nel Gargano, lunedì scorso, 7 dicembre.

A raccontare la vicenda e a condannarla è il Vicesindaco Rossella Falcone sulla sua pagina Facebook che annuncia anche che il Comune sporgerà denuncia: “Questa sera, è stato manomesso l’impianto di filodiffusione, installato lungo le vie del paese, sostituendo le musiche natalizie con un audio sconcio. Mi chiedo: ma delle simili bravate cosa hanno prodotto? Sinceramente pensare che dei ragazzi si divertano nel rovinare l’atmosfera natalizia ricreata per i nostri bambini in questo momento già difficile e che ritengano divertente compromettere una riunione in cui si parla dello sviluppo turistico del nostro paese nell’interesse economico di tutta la cittadinanza – in un periodo di grande crisi – mi rammarica molto. Ad ogni modo si provvederà a sporgere le dovute denunce per individuare i responsabili di queste azioni poco edificanti”.

Tra l’altro la filodiffusione hot manomessa, come puntualizza sempre Rossella Falcone, è stata preceduta da un altro episodio spiacevole: “Durante la conferenza streaming sulle prospettive turistiche di Vieste, organizzata oggi pomeriggio, delle persone intervenute alla riunione e che in un secondo momento hanno indossato un passamontagna, hanno disturbato l’incontro con diverse azioni puerili (parolacce, musica ad alto volume, scritte volgari sullo schermo condiviso), tanto da costringerci ad abbandonarla”. (fotografia di Vieste di Kian Lem su Unsplash.com)

Claudio Baglioni in diretta a Radio Bruno

Claudio Baglioni sarà in diretta telefonica giovedì 10 dicembre, dalle 16.00, durante il Fans Club con Barbara Pinotti e Marco Marini.
Ci presenterà il suo nuovo album “Questa storia che è la mia”.

Non perdete la diretta radio e tv!

Potrete seguirci anche in Tv (digitale terrestre canale 256 e per l’Emilia Romagna anche il 71), sulla App e in streaming su radiobruno.it.

Venerdì 4 dicembre è uscito “IN QUESTA STORIA CHE È LA MIA”, il nuovo attesissimo album di CLAUDIO BAGLIONI, sedicesimo disco – realizzato in studio – della sua cinquantennale, straordinaria, carriera, a sette anni da “ConVoi”.

«“In questa storia che è la mia” è un invito. Una spinta a rileggere la nostra storia. La storia di ciascuno di noi, di queste pagine di musica e parole, che abbiamo scritto e vissuto insieme, e di questo tempo che – sebbene non si leggano – porta anche le nostre firme» racconta Claudio Baglioni.

14 brani, 1 ouverture, 4 interludi piano e voce, 1 finale: un “concept” che disegna la parabola dell’amore, sia personale che universale, riflettendo sul modo nel quale questa forza straordinaria che tutti viviamo senza conoscerla mai veramente, travolga le nostre esistenze, rendendole esperienze uniche e sempre degne di essere vissute. Una vita in quattordici storie che le passano attraverso.

La tracklist di “IN QUESTA STORIA CHE È LA MIA”:

capostoria
altrove e qui
1. non so com’è cominciata
gli anni più belli
quello che sarà di noi
in un mondo nuovo
2. al pianoforte ogni giorno
come ti dirò
uno e due
mentre il fiume va
3. e firmo in fede un contratto
pioggia blu
mal d’amore
reo confesso
4. adesso è strano pensare
io non sono lì
lei lei lei lei
dodici note
uomo di varie età
finestoria

Nel formato digitale e deluxe dell’album saranno inoltre presenti le versioni acustiche – voce e piano, voce e chitarra – dei brani: “Gli anni più belli”, “Mal d’amore”, “Io non sono lì”, “Dodici note”.

«Un album ideato e composto come una volta – spiega Claudio Baglioni – Vero, sincero, fatto a mano e interamente suonato. È un progetto al quale ho dedicato tutto me stesso, a partire dalla scrittura, strutturata come non accadeva da tempo, su linee melodiche e processi armonici che la musica popolare, sembra offrire sempre meno. Le sonorità sono tutte vere – nel senso di “acustiche” – basso, batteria, pianoforte, chitarre, archi, fiati, voce e cori – e il ricorso all’elettronica è stato dedicato, esclusivamente, alla cura degli effetti suono e delle atmosfere. Ne sono venuti fuori quattordici pezzi suonati dalla prima all’ultima nota, da un gruppo di musicisti straordinari, che fanno quello che ci si aspetta da loro: suonare con tutta la creatività, l’invenzione, l’energia e la passione – in una parola: la musicalità – che hanno dentro».

Oltre alla versione digitale, l’album sarà disponibile in 5 versioni:
• CD singolo (14 canzoni inedite)
• 2CD deluxe (14 canzoni inedite, 4 brani in versione acustica, foto esclusive)
• 2LP 180gr black (14 canzoni inedite)
• 2LP 180gr black – deluxe (14 canzoni inedite, 2 brani in versione acustica, foto esclusive)
• 2LP 180gr black – deluxe *Esclusiva Amazon* (14 canzoni inedite, 2 brani in versione acustica, foto esclusive e poster autografato).

L’Emilia Romagna torna in zona gialla, ne parliamo con Davide Massarini, Presidente provinciale di Confcommercio-Imprese per l’Italia Reggio Emilia

Da domenica 6 dicembre l’Emilia Romagna è tornata in zona gialla – rischio moderato.
Per il commercio, i pubblici esercizi, bar e ristoranti è sicuramente una buona notizia
Abbiamo sentito Davide Massarini, Presidente provinciale di Confcommercio-Imprese per l’Italia Reggio Emilia che conferma l’importanza dell’opportunità per tutte le attività rappresentate …..“nel rispetto comunque delle regole che sono previste dalla zona gialla è un’opportunità che dobbiamo cogliere con consapevolezza”.
Ascolta l’intervista

Puglia: zona arancione per venti Comuni. Lamorgese positiva al test del Covid-19

Il Presidente della Regione Puglia (da ieri zona gialla), Michele Emiliano, dopo l’assenso del ministro Speranza, ha istituito con l’ordinanza 448 la zona arancione per venti Comuni nelle province Bat, Foggia e Bari.

Si tratta di Andria, Barletta, Bisceglie e Spinazzola per la provincia Bat; Accadia, Ascoli Satriano, Carapelle, Cerignola, Lucera, Manfredonia, San Marco in Lamis, San Nicandro Garganico, San Severo, Torremaggiore, Troia, Zapponeta, Foggia e Monte Sant’Angelo della provincia di Foggia; Altamura e Gravina in Puglia nella Murgia barese. L’ordinanza sarà in vigore da domani 8 dicembre fino al 14 dicembre.

Notizia di poco fa, il Ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, è risultata positiva al Covid-19 e si è dovuta allontanare dal Consiglio dei Ministri, che è stato momentaneamente sospeso.

Cesare Cremonini in diretta a Radio Bruno

Cesare Cremonini sarà in diretta telefonica mercoledì 9 dicembre, dalle 11.00, durante Brunomattina con Clarissa Martinelli e Antonio Valli.
Ci presenterà il suo libro “Let Them Talk”.

Non perdete la diretta radio e tv!

Potrete seguirci anche in Tv (digitale terrestre canale 256 e per l’Emilia Romagna anche il 71), sulla App e in streaming su radiobruno.it.

E’ uscito il 1° dicembre Let them talk – Ogni canzone è una storia (Mondadori), un libro di Cesare Cremonini in cui la musica diviene, attraverso le sue parole, racconto: delle sue canzoni e della sua vita, del passato ma anche del presente e del futuro, di una generazione e del suo modo di pensare, di Cremonini ma anche di tutti noi.
Il progetto grafico della copertina è firmato da Aldo Drudi.

«(…) Faccio canzoni solo quando trovo un punto di incontro. Con vite devastate, vissute fino in fondo. Con gli uomini e le donne che hanno già amato, sofferto e dato. Anche se le mie canzoni restano sospese in un sentimento leggero, che tende alla gioia, è proprio in quelle vite che trovo l’interlocutore ideale, nel punto di contatto in cui siamo fragili. È lì che finiamo per somigliarci tutti. Così questo libro non cercherà di raccontare le mie diversità, ciò che mi rende unico per i dolori vissuti o per le fortune e i successi. Al contrario. Questo libro è nato, come tutte le mie canzoni, per far incontrare, e stringersi in un abbraccio, la mia storia con le storie di chi vi entra o ci passa accanto per caso. Le canzoni sono piene di metafore convincenti, ma quella che preferisco è già qui, la state leggendo. Anche Tu, come Me».

Cesare Cremonini racconta così lo spirito di questo libro, con un invito ai lettori ad abbandonarsi al suo mondo per riconoscervi, forse, anche il loro. Cremonini è stato, fino a questo libro, uno dei misteri meglio custoditi della musica italiana. Di lui conoscevamo soprattutto le canzoni, l’ironia e la riservatezza. Perciò Let them talk – Ogni canzone è una storia, è un piccolo miracolo.

In queste pagine Cremonini finalmente si svela, con estro inafferrabile, come nel suo stile, disseminando la scrittura di indizi, di tessere che a poco a poco compongono il mosaico della sua personalità. Il fascino di Cremonini sta infatti proprio nelle sue contraddizioni, era un bambino introverso fino alle lacrime ma allo stesso tempo accentratore, esibizionista, già votato allo spettacolo: «(…) sono stato un figlio che sfuggiva alle regole borghesi della famiglia pur assimilandone i comandamenti, per nulla impaurito dall’idea della fuga verso il mondo esterno, anzi attratto dagli sguardi degli altri. Un figlio che scriveva in continuazione, recitava, ballava, inventava, durante le vacanze in famiglia, durante le lezioni a scuola, durante i pomeriggi di studio, prima di dormire e anche nei sogni. (…) Ogni sera nella camera dei miei andava in scena un musical diverso. (…) Tutti i giorni con un’idea diversa di me».
Quella di Cremonini era una famiglia indifferente alla musica, mentre lui si scopriva un piccolo pianista che cresceva ossessionato dalle note, fino alla ribellione, al travestimento, alla fuga e al successo improvviso, travolgente.

Oggi, a quarant’anni, Cesare Cremonini è una star, un uomo che, mentre ti parla, sorride, ma nasconde più di un lato oscuro. E in questo libro li rivela, non per soddisfare la nostra morbosità ma perché è da queste ambivalenze, dal buio dove vivono i suoi demoni, contrapposto alla solarità del suo continuo omaggio alla vita, che sono nate le sue canzoni. «Ero felice, è vero. Ma a volte non si ha altra scelta».

Le canzoni, filo conduttore, ma solo apparente, di Let them talk, stavolta parlano loro eccome! Ognuna è la chiave di un mondo, uno scrigno che Cremonini ci apre per farci attraversare le porte di quel mondo, il suo. Fatto di un’attrazione totale verso il lato poetico della vita, di curiosità verso l’ignoto, di grandi perdite e di sogni ritrovati, di libri letti e immaginati, di film visti e interiorizzati, per spiegarci che l’arte è una sola e ci ricorda chi siamo: «(…) Io non sono soltanto un cantante. Questa parola di cui si abusa mi rappresenta solo in parte. Sono un uomo, e se oltre a un uomo sono davvero un artista, questo fa un artista: getta su un foglio quel che percepisce come imminente, senza sapere quando e per chi accadrà».

Lo sfondo di questo racconto sono i famosi colli bolognesi e le strade segrete di un’ Emilia Romagna divertente, sexy, generosa di forme e tollerante nell’animo, fertile vivaio di grandi talenti e campioni. Proprio a questa terra appartiene il genio artistico di Aldo Drudi, poliedrico designer che ha creato la copertina di Let them talk.

Infine, chiude il libro una postfazione firmata dallo scrittore e critico musicale Michele Monina, che ha curato il volume e che, come scrive Cremonini, «ha saputo convincermi a scrivere e a raccontarmi» e, nelle pagine finali, inquadra le canzoni e la carriera del cantautore bolognese degli ultimi vent’anni.

BIOGRAFIA
Cesare Cremonini, classe 1980, bolognese, figlio di un medico e di un’insegnante di lettere, non ancora maggiorenne scrive l’album d’esordio più venduto di sempre per una band italiana: …Squérez?, inaugurato dal singolo 50 Special. Ma è tre anni dopo la sua pubblicazione, nel 2002, che si tuffa nell’avventura di una carriera da solista, inanellando una serie di straordinari successi, canzoni ormai entrate nell’immaginario collettivo: da Marmellata #25 a Le sei e ventisei, da Logico #1 a La nuova stella di Broadway, da Poetica a Nessuno vuole essere Robin e tante altre. Le sue parole, cantate o scritte, parlano a tre generazioni e rappresentano un caso unico nel panorama musicale italiano del nuovo millennio. Oggi, nel 2020, a quarant’anni, Cesare è pronto a meravigliarci ancora, portandoci sul palco della sua vita.

Stop al vaccino per chi ha avuto reazioni allergiche: il servizio sanitario inglese precisa che si tratta di una normale precauzione

Non sottoporre a vaccinazione anti-Covid chi ha alle spalle una storia di “significative” reazioni allergiche. E’ questa la raccomandazione dell’autorità nazionale di controllo sui farmaci (Mhra) del Regno Unito. Come noto, nella giornata di ieri, martedì 8 dicembre, ih Gran Bretagna ha preso il via la campagna vaccinale, dopo il via libera dato nei giorni scorsi dalla stessa Mhra.

L’indicazione della Mhra è arrivata dopo che due delle centinaia di persone a cui è stato somministrato il vaccino Pfizer/Biontech hanno avuto reazioni allergiche. Si tratta di due operatori sanitari di case di cura e ricovero. Tutti gli ospedali coinvolti nella distribuzione del vaccino Pfizer sono stati avvertiti dell’accaduto e informati della raccomandazione della Mhra .

Si tratta di procedure standard, ha sottolineato il professor Stephen Powis, direttore medico del servizio sanitario nazionale dell’Inghilterra, che ha anche precisato come i due sanitari non siano in gravi condizioni ed anzi entrambi si stiano riprendendo.

Mario Biondi torna con “This Is Christmas Time”

Natale è alle porte e Mario Biondi torna con “This Is Christmas Time”, remake di “This Is What You Are”, grande successo del 2006, e graditissima sorpresa per tutti i fan che attendono un suo nuovo progetto musicale. Il singolo è stato pubblicato ieri, 8 dicembre, per dare ufficialmente inizio alle festività.

“This Is Christmas Time” è stata scritta e prodotta da Mario Biondi insieme a Nick The Nightfly, ed è stata incisa nuovamente insieme alla band con l’aggiunta dei suoni tipici delle atmosfere natalizie. Insieme alla band, hanno partecipato anche le figlie Marica e Zoe.

Il nuovo singolo è disponibile sugli store digitali e nella nuova versione di “Mario Christmas”. L’ultimo album di Mario Biondi, “Brasil”, risale al 2018, e questo nuovo singolo natalizio fa ben sperare i fan di poter ascoltare presto nuova musica. “Mario Christmas” ebbe un gran successo nel 2013, diventando due volte disco di platino.

 

26enne ucciso a coltellate: arrestato un amico suo coetaneo

E’ stato ucciso con diverse coltellate, prima un colpo sul collo, poi diversi fendenti al torace, almeno 9. E’ morto così all’età di 26 anni, Michele Martedì, ammazzato nel quartiere del Pinocchio di Ancona, ieri, martedì 8 dicembre, intorno all’ora di pranzo, poco lontano da casa, con un coltello a serramanico.

Il giovane, parrucchiere molto conosciuto in città, non ha avuto scampo e a nulla sono serviti i tentativi dei soccorsi giunti sul posto. Michele Martedì era ancora vivo, ma è morto poco dopo il loro arrivo. A riportare la notizia è la stampa locale e nazionale.
L’aggressore, fuggito dopo l’omicidio, era stato notato da alcuni passanti.

I Carabinieri lo hanno identificato e arrestato: si tratterebbe di un amico e coetaneo della vittima che si era rifugiato a casa di conoscenti. Ancora da chiarire le ragioni dell’agguato mortale. Al vaglio degli inquirenti anche un video delirante che il presunto aggressore avrebbe postato sui social prima dell’omicidio, con offese e accuse rivolte alla vittima. (fotografia di repertorio)

Speranza: “Nessuna revisione dei divieti per le festività natalizie”

Nessun passo indietro del Governo relativamente alle misure anti-Covid e in particolare alle limitazioni per le festività natalizie stabilite dal Decreto Legge del 2 dicembre scorso.

Nonostante da più parti siano giunte richieste per autorizzare gli spostamenti tra i Comuni di una stessa provincia a Natale, Santo Stefano e a Capodanno, per dare così la possibilità alle famiglie di riunirsi, il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha confermato, durante una trasmissione televisiva su La7, che le misure rimangono quelle decise precedentemente e non vi è alcuna intenzione di modificarle.

In questa fase – ha detto Speranza – non possiamo permetterci spostamenti che non siano indispensabili e il messaggio del Governo vuole essere questo: nei giorni più caldi, dove c’è più rischio che salga la mobilità, chiediamo un sacrificio alle persone”.

Incendio in un residence: morta una donna di 37 anni

Tragedia nella notte tra lunedì e ieri, martedì 8 dicembre, in un residence di San Giuliano di Rimini. Una donna di 37 anni, Arianna Tetta, originaria di Melfi, è stata trovata dai Vigili del Fuoco nel bagno dell’appartamento al secondo piano, ormai priva di vita. A nulla i tentativi degli operatori del 118 di rianimarla.

Come riporta la stampa locale, la donna avrebbe cercato di ripararsi dalle fiamme rannicchiandosi nella doccia, ma purtroppo è morta per il troppo fumo respirato.
Al tre due persone, un bolognese di 46 anni e un maceratese di 31, che alloggiavano nelle camere immediatamente sopra a quella di Arianna, sono rimasti intossicati ma si sono salvati, uscendo sul balcone. Le fiamme si sarebbero sprigionate intorno all’una, proprio al secondo piano del residence “Il Capidoglio” di via Nicolini. Ancora da accertare le cause del tragico rogo: indaga la Polizia.

Arianna Tetta lavorava come collaboratrice scolastica alla scuola elementare Madre Teresa di Calcutta di Rimini. (fotografia di repertorio)

Audio porno al posto della musica natalizia nella filodiffusione per le vie del paese

Audio porno al posto della musica natalizia diffusa per le principali vie del paese: lo spiacevole episodio è accaduto a Vieste, nel Gargano, lunedì scorso, 7 dicembre.

A raccontare la vicenda e a condannarla è il Vicesindaco Rossella Falcone sulla sua pagina Facebook che annuncia anche che il Comune sporgerà denuncia: “Questa sera, è stato manomesso l’impianto di filodiffusione, installato lungo le vie del paese, sostituendo le musiche natalizie con un audio sconcio. Mi chiedo: ma delle simili bravate cosa hanno prodotto? Sinceramente pensare che dei ragazzi si divertano nel rovinare l’atmosfera natalizia ricreata per i nostri bambini in questo momento già difficile e che ritengano divertente compromettere una riunione in cui si parla dello sviluppo turistico del nostro paese nell’interesse economico di tutta la cittadinanza – in un periodo di grande crisi – mi rammarica molto. Ad ogni modo si provvederà a sporgere le dovute denunce per individuare i responsabili di queste azioni poco edificanti”.

Tra l’altro la filodiffusione hot manomessa, come puntualizza sempre Rossella Falcone, è stata preceduta da un altro episodio spiacevole: “Durante la conferenza streaming sulle prospettive turistiche di Vieste, organizzata oggi pomeriggio, delle persone intervenute alla riunione e che in un secondo momento hanno indossato un passamontagna, hanno disturbato l’incontro con diverse azioni puerili (parolacce, musica ad alto volume, scritte volgari sullo schermo condiviso), tanto da costringerci ad abbandonarla”. (fotografia di Vieste di Kian Lem su Unsplash.com)

Claudio Baglioni in diretta a Radio Bruno

Claudio Baglioni sarà in diretta telefonica giovedì 10 dicembre, dalle 16.00, durante il Fans Club con Barbara Pinotti e Marco Marini.
Ci presenterà il suo nuovo album “Questa storia che è la mia”.

Non perdete la diretta radio e tv!

Potrete seguirci anche in Tv (digitale terrestre canale 256 e per l’Emilia Romagna anche il 71), sulla App e in streaming su radiobruno.it.

Venerdì 4 dicembre è uscito “IN QUESTA STORIA CHE È LA MIA”, il nuovo attesissimo album di CLAUDIO BAGLIONI, sedicesimo disco – realizzato in studio – della sua cinquantennale, straordinaria, carriera, a sette anni da “ConVoi”.

«“In questa storia che è la mia” è un invito. Una spinta a rileggere la nostra storia. La storia di ciascuno di noi, di queste pagine di musica e parole, che abbiamo scritto e vissuto insieme, e di questo tempo che – sebbene non si leggano – porta anche le nostre firme» racconta Claudio Baglioni.

14 brani, 1 ouverture, 4 interludi piano e voce, 1 finale: un “concept” che disegna la parabola dell’amore, sia personale che universale, riflettendo sul modo nel quale questa forza straordinaria che tutti viviamo senza conoscerla mai veramente, travolga le nostre esistenze, rendendole esperienze uniche e sempre degne di essere vissute. Una vita in quattordici storie che le passano attraverso.

La tracklist di “IN QUESTA STORIA CHE È LA MIA”:

capostoria
altrove e qui
1. non so com’è cominciata
gli anni più belli
quello che sarà di noi
in un mondo nuovo
2. al pianoforte ogni giorno
come ti dirò
uno e due
mentre il fiume va
3. e firmo in fede un contratto
pioggia blu
mal d’amore
reo confesso
4. adesso è strano pensare
io non sono lì
lei lei lei lei
dodici note
uomo di varie età
finestoria

Nel formato digitale e deluxe dell’album saranno inoltre presenti le versioni acustiche – voce e piano, voce e chitarra – dei brani: “Gli anni più belli”, “Mal d’amore”, “Io non sono lì”, “Dodici note”.

«Un album ideato e composto come una volta – spiega Claudio Baglioni – Vero, sincero, fatto a mano e interamente suonato. È un progetto al quale ho dedicato tutto me stesso, a partire dalla scrittura, strutturata come non accadeva da tempo, su linee melodiche e processi armonici che la musica popolare, sembra offrire sempre meno. Le sonorità sono tutte vere – nel senso di “acustiche” – basso, batteria, pianoforte, chitarre, archi, fiati, voce e cori – e il ricorso all’elettronica è stato dedicato, esclusivamente, alla cura degli effetti suono e delle atmosfere. Ne sono venuti fuori quattordici pezzi suonati dalla prima all’ultima nota, da un gruppo di musicisti straordinari, che fanno quello che ci si aspetta da loro: suonare con tutta la creatività, l’invenzione, l’energia e la passione – in una parola: la musicalità – che hanno dentro».

Oltre alla versione digitale, l’album sarà disponibile in 5 versioni:
• CD singolo (14 canzoni inedite)
• 2CD deluxe (14 canzoni inedite, 4 brani in versione acustica, foto esclusive)
• 2LP 180gr black (14 canzoni inedite)
• 2LP 180gr black – deluxe (14 canzoni inedite, 2 brani in versione acustica, foto esclusive)
• 2LP 180gr black – deluxe *Esclusiva Amazon* (14 canzoni inedite, 2 brani in versione acustica, foto esclusive e poster autografato).

L’Emilia Romagna torna in zona gialla, ne parliamo con Davide Massarini, Presidente provinciale di Confcommercio-Imprese per l’Italia Reggio Emilia

Da domenica 6 dicembre l’Emilia Romagna è tornata in zona gialla – rischio moderato.
Per il commercio, i pubblici esercizi, bar e ristoranti è sicuramente una buona notizia
Abbiamo sentito Davide Massarini, Presidente provinciale di Confcommercio-Imprese per l’Italia Reggio Emilia che conferma l’importanza dell’opportunità per tutte le attività rappresentate …..“nel rispetto comunque delle regole che sono previste dalla zona gialla è un’opportunità che dobbiamo cogliere con consapevolezza”.
Ascolta l’intervista

Puglia: zona arancione per venti Comuni. Lamorgese positiva al test del Covid-19

Il Presidente della Regione Puglia (da ieri zona gialla), Michele Emiliano, dopo l’assenso del ministro Speranza, ha istituito con l’ordinanza 448 la zona arancione per venti Comuni nelle province Bat, Foggia e Bari.

Si tratta di Andria, Barletta, Bisceglie e Spinazzola per la provincia Bat; Accadia, Ascoli Satriano, Carapelle, Cerignola, Lucera, Manfredonia, San Marco in Lamis, San Nicandro Garganico, San Severo, Torremaggiore, Troia, Zapponeta, Foggia e Monte Sant’Angelo della provincia di Foggia; Altamura e Gravina in Puglia nella Murgia barese. L’ordinanza sarà in vigore da domani 8 dicembre fino al 14 dicembre.

Notizia di poco fa, il Ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, è risultata positiva al Covid-19 e si è dovuta allontanare dal Consiglio dei Ministri, che è stato momentaneamente sospeso.

Cesare Cremonini in diretta a Radio Bruno

Cesare Cremonini sarà in diretta telefonica mercoledì 9 dicembre, dalle 11.00, durante Brunomattina con Clarissa Martinelli e Antonio Valli.
Ci presenterà il suo libro “Let Them Talk”.

Non perdete la diretta radio e tv!

Potrete seguirci anche in Tv (digitale terrestre canale 256 e per l’Emilia Romagna anche il 71), sulla App e in streaming su radiobruno.it.

E’ uscito il 1° dicembre Let them talk – Ogni canzone è una storia (Mondadori), un libro di Cesare Cremonini in cui la musica diviene, attraverso le sue parole, racconto: delle sue canzoni e della sua vita, del passato ma anche del presente e del futuro, di una generazione e del suo modo di pensare, di Cremonini ma anche di tutti noi.
Il progetto grafico della copertina è firmato da Aldo Drudi.

«(…) Faccio canzoni solo quando trovo un punto di incontro. Con vite devastate, vissute fino in fondo. Con gli uomini e le donne che hanno già amato, sofferto e dato. Anche se le mie canzoni restano sospese in un sentimento leggero, che tende alla gioia, è proprio in quelle vite che trovo l’interlocutore ideale, nel punto di contatto in cui siamo fragili. È lì che finiamo per somigliarci tutti. Così questo libro non cercherà di raccontare le mie diversità, ciò che mi rende unico per i dolori vissuti o per le fortune e i successi. Al contrario. Questo libro è nato, come tutte le mie canzoni, per far incontrare, e stringersi in un abbraccio, la mia storia con le storie di chi vi entra o ci passa accanto per caso. Le canzoni sono piene di metafore convincenti, ma quella che preferisco è già qui, la state leggendo. Anche Tu, come Me».

Cesare Cremonini racconta così lo spirito di questo libro, con un invito ai lettori ad abbandonarsi al suo mondo per riconoscervi, forse, anche il loro. Cremonini è stato, fino a questo libro, uno dei misteri meglio custoditi della musica italiana. Di lui conoscevamo soprattutto le canzoni, l’ironia e la riservatezza. Perciò Let them talk – Ogni canzone è una storia, è un piccolo miracolo.

In queste pagine Cremonini finalmente si svela, con estro inafferrabile, come nel suo stile, disseminando la scrittura di indizi, di tessere che a poco a poco compongono il mosaico della sua personalità. Il fascino di Cremonini sta infatti proprio nelle sue contraddizioni, era un bambino introverso fino alle lacrime ma allo stesso tempo accentratore, esibizionista, già votato allo spettacolo: «(…) sono stato un figlio che sfuggiva alle regole borghesi della famiglia pur assimilandone i comandamenti, per nulla impaurito dall’idea della fuga verso il mondo esterno, anzi attratto dagli sguardi degli altri. Un figlio che scriveva in continuazione, recitava, ballava, inventava, durante le vacanze in famiglia, durante le lezioni a scuola, durante i pomeriggi di studio, prima di dormire e anche nei sogni. (…) Ogni sera nella camera dei miei andava in scena un musical diverso. (…) Tutti i giorni con un’idea diversa di me».
Quella di Cremonini era una famiglia indifferente alla musica, mentre lui si scopriva un piccolo pianista che cresceva ossessionato dalle note, fino alla ribellione, al travestimento, alla fuga e al successo improvviso, travolgente.

Oggi, a quarant’anni, Cesare Cremonini è una star, un uomo che, mentre ti parla, sorride, ma nasconde più di un lato oscuro. E in questo libro li rivela, non per soddisfare la nostra morbosità ma perché è da queste ambivalenze, dal buio dove vivono i suoi demoni, contrapposto alla solarità del suo continuo omaggio alla vita, che sono nate le sue canzoni. «Ero felice, è vero. Ma a volte non si ha altra scelta».

Le canzoni, filo conduttore, ma solo apparente, di Let them talk, stavolta parlano loro eccome! Ognuna è la chiave di un mondo, uno scrigno che Cremonini ci apre per farci attraversare le porte di quel mondo, il suo. Fatto di un’attrazione totale verso il lato poetico della vita, di curiosità verso l’ignoto, di grandi perdite e di sogni ritrovati, di libri letti e immaginati, di film visti e interiorizzati, per spiegarci che l’arte è una sola e ci ricorda chi siamo: «(…) Io non sono soltanto un cantante. Questa parola di cui si abusa mi rappresenta solo in parte. Sono un uomo, e se oltre a un uomo sono davvero un artista, questo fa un artista: getta su un foglio quel che percepisce come imminente, senza sapere quando e per chi accadrà».

Lo sfondo di questo racconto sono i famosi colli bolognesi e le strade segrete di un’ Emilia Romagna divertente, sexy, generosa di forme e tollerante nell’animo, fertile vivaio di grandi talenti e campioni. Proprio a questa terra appartiene il genio artistico di Aldo Drudi, poliedrico designer che ha creato la copertina di Let them talk.

Infine, chiude il libro una postfazione firmata dallo scrittore e critico musicale Michele Monina, che ha curato il volume e che, come scrive Cremonini, «ha saputo convincermi a scrivere e a raccontarmi» e, nelle pagine finali, inquadra le canzoni e la carriera del cantautore bolognese degli ultimi vent’anni.

BIOGRAFIA
Cesare Cremonini, classe 1980, bolognese, figlio di un medico e di un’insegnante di lettere, non ancora maggiorenne scrive l’album d’esordio più venduto di sempre per una band italiana: …Squérez?, inaugurato dal singolo 50 Special. Ma è tre anni dopo la sua pubblicazione, nel 2002, che si tuffa nell’avventura di una carriera da solista, inanellando una serie di straordinari successi, canzoni ormai entrate nell’immaginario collettivo: da Marmellata #25 a Le sei e ventisei, da Logico #1 a La nuova stella di Broadway, da Poetica a Nessuno vuole essere Robin e tante altre. Le sue parole, cantate o scritte, parlano a tre generazioni e rappresentano un caso unico nel panorama musicale italiano del nuovo millennio. Oggi, nel 2020, a quarant’anni, Cesare è pronto a meravigliarci ancora, portandoci sul palco della sua vita.