Si chiamerà ponte “Genova San Giorgio” e sarà inaugurato lunedì 3 agosto alle ore 18.30.
Lo ha annunciato, con un post pubblicato sulla sua pagina Facebook, il Sindaco del capoluogo ligure e commissario per la ricostruzione del viadotto sul Polcevera, Marco Bucci.
Le prove di carico sul ponte sono iniziate, lo ricordiamo, la scorsa domenica: al termine di questa operazione di collaudo, che dovrebbe concludersi sabato, la verifica finale sarà compiuta dal Ministero dei Trasporti, insieme al gestore dell’infrastruttura (Autostrade).
Lunedì 27 luglio è in programma un concerto sotto il ponte, in omaggio alle 43 vittime del tragico crollo del Morandi, iniziativa alla quale, come riporta Il Fatto Quotidiano, le famiglie delle vittime hanno deciso di non partecipare. All’inaugurazione che avrà luogo il 3 agosto vi prenderà parte anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Dopo la conferma del ritorno di Amadeus alla conduzione del Festival di Sanremo, arrivata qualche giorno fa, iniziano a trapelare le prime novità sulla nuova edizione. In un’intervista a Sorrisi e Canzoni Tv, Amadeus ha raccontato come sarà la terza serata, quella dedicata alle cover: “il giovedì sarà una serata dedicata alla canzone d’autore italiana, non necessariamente legata a Sanremo. Il voto sarà quello dell’orchestra e farà parte della gara”.
La squadra che accompagnerà Amadeus in questa nuova avventura è stata completamente riconfermata, a partire da Fiorello, che affiancherà l’amico sul palco. Gaetano Castelli tornerà ad occuparsi della scenografia, come già era stato anticipato da alcuni post sui social, mentre Stefano Vicario si occuperà della regia e Mario Catapano sarà il direttore della fotografia.
Novità anche per la selezione delle Nuove Proposte, che quest’anno verranno scelte attraverso il programma in seconda serata Area Sanremo. Le selezioni inizieranno il 22 ottobre, dalle 22.45, durante cinque appuntamenti settimanali. Ogni serata vedrà confrontarsi quattro giovani che verranno giudicati dalla giuria televisiva che, insieme alla commissione musicale al televoto, determinerà l’accesso alla finale che si terrà il 17 dicembre. I finalisti saranno 10, tra cui saranno scelti i 6 finalisti che si esibiranno sul palco dell’Ariston insieme ai due scelti da Area Sanremo.
Per ora non si esclude la presenza di Jovanotti durante il Festival di Sanremo e di Maria De Filippi, a cui verrà affidata la serata speciale sulla violenza contro le donne.
I Maroon 5 stanno per tornare con un nuovo singolo, “Nobody’s Love” sarà disponibile da venerdì 24 luglio. Il nuovo disco arriva dopo il successo di “Memories”, pubblicato a settembre 2019, dedicata al loro storico manager Jordan Feldstein, scomparso improvvisamente a dicembre 2017 a seguito di un’embolia polmonare.
Tutto lascia supporre che ci sia all’orizzonte un nuovo album per la band di Adam Levine, l’ultimo progetto musicale, “Red Pill Blues”, risale a novembre 2017.
Fino ad ora i Maroon 5 hanno ottenuto tre Grammy Awards e sono diventati la band di maggior successo nella storia della Billboard Hot 100, collezionando 12 ingressi nelle prime 10 in classifica e oltre 20 milioni di album e 48 milioni di singoli venduti in tutto il mondo.
Terribile incidente questa mattina sulla montagna pistoiese: due persone, marito e moglie di Firenze, di 75 e 74 anni, hanno perso la vita dopo essersi schiantati con l’auto contro il muro di un’abitazione.
Il sinistro si è verificato poco prima di mezzogiorno in via Nazionale a Pracchia, frazione di Pistoia.
Sulla vettura viaggiava anche il loro nipote di 11 anni che, come riporta la stampa locale, è stato estratto dall’abitacolo dai Vigili del Fuoco ed è stato trasportato in elisoccorso in ospedale. Il ragazzino non è in pericolo di vita.
Sul posto sono arrivati, oltre ai soccorsi, anche i Carabinieri che stanno ricostruendo con esattezza la dinamica dell’incidente: da una prima ricostruzione pare che l’auto sia finita contro il muro, forse a causa di un malore del conducente. Per i due anziani coniugi non c’è stato nulla da fare.
Un post commovente, ricco di affetto e dolcezza, è quello che la scrittrice Susanna Tamaro, grande amante degli animali, ha pubblicato sui social per dire addio al suo amico a quattro zampe, Lucky, un esemplare di Collie morto improvvisamente lo scorso 19 luglio.
Al cane, un trovatello che aveva adottato nel 2015, Susanna Tamaro era molto legata: “È stato il tuo cuore a tradirti all’improvviso. E quando si è fermato il tuo, si è fermato un po’ anche il mio. Com’è tremendamente misterioso il rapporto che lega un essere umano al suo cane! Un’anima complessa e un’anima più semplice che le si affida con l’innocente devozione dell’amore. E com’è terribile anche lo strazio che accompagna la scomparsa dei nostri piccoli amici! Per quanti se ne siano già seppelliti, il dolore non sfuma e né si smorza”.
A Lucky la univa un legame particolare anche in virtù del passato difficile dell’animale dal quale si era ripreso, non senza fatica. (fotografia dalla pagina Facebook di Susanna Tamaro)
Oggi con una delibera della Giunta regionale, l’Emilia-Romagna ha messo nero su bianco le date di apertura e chiusura del prossimo anno scolastico. Si partirà lunedì 14 settembre fino a sabato 5 giugno 2021.
Come si legge in una nota, le date stabilite per l’avvio e il termine dell’attività didattica sono valide per le classi del primo ciclo di istruzione (elementari e medie) e del secondo ciclo del sistema educativo di istruzione (superiori) e formazione (IeFP).
Per le scuole d’infanzia, in considerazione della rilevanza e della specificità del servizio educativo offerto, viene confermata la facoltà di anticipare la data di apertura e di posticipare il termine delle attività didattiche, pur con le motivazioni, le modalità e nei limiti previsti dalla delibera del 2012.
“Abbiamo ritenuto opportuno d’intesa con i sindacati e tutti i soggetti che partecipano al tavolo regionale,” dichiarano Stefano Bonaccini, Presidente della Regione, e Paola Salomoni, Assessore Regionale alla Scuola – anticipare di un giorno, per quest’anno, l’avvio delle lezioni, tenuto conto delle condizioni nelle quali si è potuta svolgere l’attività scolastica dal 23 febbraio in poi, a causa dell’emergenza Coronavirus. Nel frattempo, prosegue quotidianamente il lavoro con i dirigenti scolastici e tutti gli interlocutori coinvolti per assicurare alle famiglie, al personale della scuola e del sistema formativo e a tutti gli studenti e le studentesse dell’Emilia-Romagna una ripartenza in sicurezza e in tranquillità. Fin dall’inizio abbiamo detto che la riapertura delle scuole a settembre, in presenza, era la priorità, perché non esiste vera ripartenza senza studenti in aula”.
Buone notizie per Alex Zanardi che è stato dimesso dall’Ospedale di Siena, in cui si trovava ricoverato dallo scorso 19 giugno, giorno dello spaventoso incidente alla guida della sua handbike.
Il campione paralimpico ha risposto in maniera positiva alla riduzione della sedazione iniziata la scorsa settimana ed è stato così trasferito in un centro specialistico di neuro-riabilitazione. Lo ha comunicato la Direzione Sanitaria dell’Azienda ospedaliera-universitaria Senese in una nota:
“I nostri professionisti – afferma il direttore generale dell’Aou Senese Valtere Giovannini– rimangono a disposizione di questa straordinaria persona e della sua famiglia per le ulteriori fasi di sviluppo clinico, diagnostico e terapeutico, come sempre accade in questi casi. Ringrazio di cuore l’équipe multidisciplinare che ha preso in cura Zanardi mettendo in campo una grande professionalità, riconosciuta a livello nazionale e non solo. L’atleta ha trascorso oltre un mese nel nostro ospedale: è stato sottoposto a tre delicati interventi chirurgici e ha mostrato un percorso di stabilità delle sue condizioni cliniche e dei parametri vitali che ha permesso la riduzione e sospensione della sedazione, e la conseguente possibilità di poter essere trasferito in una struttura per la necessaria neuro-riabilitazione. Concludo mandando un grande abbraccio alla famiglia di Alex, che ha dimostrato una forza straordinaria: una dote preziosa che dovrà essere compagna di viaggio fondamentale del nuovo percorso che inizia oggi”.
A causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19, Alberto Urso aveva già dovuto rimandare le date del tour all’autunno, ma ora arriva la notizia del rinvio di tutte le date al 2021.
Ecco le nuove date:
10 maggio 2021 – Teatro degli Arcimboldi – MILANO
(recupero del 12 maggio e del 2 ottobre)
18 maggio 2021 – Sala Sinopoli, Auditorium Parco della Musica – ROMA
(recupero del 18 maggio e del 27 settembre)
24 luglio 2021 – Teatro Antico – TAORMINA
(recupero del 24 luglio)
La data di Roma ha cambiato sede, inizialmente prevista nella Sala Santa Cecilia ora lo spettacolo si svolgerà nella Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica. Entro il 30 luglio verranno date informazioni su questo spettacolo a chi ha già acquistato i biglietti.
I biglietti precedentemente acquistati rimarranno validi per i nuovi spettacoli.
“Non importa quello che la gente dice, idee e parole possono veramente cambiare il mondo” Robin Williams
Invece è scomparso suicida l’11 agosto del 2014. Questo terribile e deflagrante gesto ha messo in evidenza con violenza, tormenti, sofferenze e malattie di cui il celebre e amatissimo attore stava soffrendo da quasi tutta la vita, nonostante al pubblico sia sempre arrivata l’immagine di uomo divertente, comico e a volte surreale. Grazie però a pellicole rimaste nel cuore di tutti e che hanno avuto il magico potere di far emergere la profondità del suo sguardo e la possibilità di dare corpo a malinconia, tristezza, a tratti probabilmente anche infelicità, al pubblico è arrivata anche l’altra sua parte.
Ma andiamo per ordine e grado, come si dice, per non perdere nulla, nel bene e nel male, della vita di questo strepitoso artista, una vita che è stata tutt’altro che semplice, come avrete capito. Intanto nelle sue vene scorreva sangue inglese, gallese, irlandese, scozzese, tedesco e francese. Basterebbe questo a destabilizzare chiunque. Forse però proprio grazie a queste sue radici multietniche, Robin era in gradi di parlare in maniera fluida ben 4 lingue. Oltre alla sua, l’inglese, anche il russo, il tedesco, il francese e lo spagnolo.
Nel corso degli anni l’attore soffrì di disturbi dell’umore, spesso di parlò di depressione sino addirittura a ipotizzare un disturbo bipolare. Solo dopo la sua morte, Susan Schneider sua moglie, la terza, rivelò che all’artista poco tempo prima era stato diagnosticato il morbo di Parkinson.
Una introduzione necessaria prima di tornare sui suoi grandi successi televisivi, cinematografici e teatrali.
Il personaggio che lo impose all’attenzione internazionale fu “Mork” della serie tv “Mork e Mindy” che interpretò dal 1978 al 1982. Rimase indimenticato il saluto.. alieno ‘Na-no Na-no”
Mentre al cinema il ruolo che gli aprì ufficialmente le porte dell’olimpo di celluloide, fu “Popeye-Braccio di Ferro” del regista Robert Altman. Non fu un successo, ma evidentemente bastò a mettere in evidenza le sue qualità. In molti lo definirono eclettico e geniale.
A consacrarlo fu l’indimenticabile film “Good Morning Vietnam” di Barry Levinson, nel 1987
La sua interpretazione gli valse una Nomination agli Oscar, che non vinse, ma l’anno seguente gli permise di portare a casa il Golden Globe
Due anni dopo, nel 1989, arriva sui grandi schermi “L’Attimo Fuggente”. Chi non ha pianto su questa pellicola? Fu proprio questa la prima vera interpretazione che gli permise di far emergere le sua peculiarità drammatiche in uno sguardo mai felice davvero, al contrario velato da una permanente malinconia.
A questo, seguirono altri importanti film, tra cui nel 1993 “Mrs Doubtfire-Mammo per sempre”in cui Robin Williams poté inserire quasi tutte le corde attoriali, anche se nell’immaginario comune rimane un ‘film da ridere’. Invece a ben guardarlo c’è la sofferenza del padre allontanato dai figli, lasciato da una donna, la moglie, di cui era innamoratissimo, la capacità di ricoprire tanti ruoli, in primis quello della governante tuttofare. Un vero gioiello cinematografico.
Tante le Nomination agli Oscar, ma la Statuetta arrivò finalmente nel 1998 grazie all’interpretazione dello psicologo Sean McGuire in “Will Hunting-Genio Ribelle”
Sempre in quell’anno rese merito all’attività del medico Patch Adams autore della terapia del sorriso
Ma anche a teatro era sempre applauditissimo. Le sue performance ricevevano sempre memorabili stand up come nel caso del one man show “Robin Williams Live On Brodway” nel 2002
Interpretò il suo ultimo film nello stesso anno della sua scomparsa, il 2014, si intitola “Boulevard” di Dito Montiel.
Purtroppo per un lungo periodo Robin si sentì dimenticato, messo da parte, dal pubblico e ancor più dalla critica. La pellicola che gli fece ritrovare l’equilibrio nel rapporto con pubblico e critica fu “Una notte al Museo” con Ben Stiller. Nel film interpretava la statua di cera del presidente statunitense Theodore Roosevelt.
Invece forse non tutti sanno che ebbe una grande passione, quella per le biciclette, ne possedeva ben 85, tutte andate all’asta per beneficienza grazie alla donazione dei figli.
A proposito di figli, L’attore ne ebbe 4, uno, Zachary, nel 1983 dalla prima moglie, la ballerina Valerie Velardi. Gli altri dalla seconda moglie, Marsha Garces: Zelda (1989), Cody Alan (1991) e Michael (1994). La coppia si separò nel 2008. Nel 2011 Williams impalmò la graphic designer Susan Schneider.
Tra le note di sofferenza che riguardano la sua vita c’è anche un trascorso nella droga. Accadde negli anni ’80. Era presente alla drammatica serata in cui morì per overdose, l’amico attore John Belushi.
L’11 agosto 2014 fu trovato senza sensi dai vigili del fuoco nella sua casa a Paradise Cay in California. Erano le 12.02. Due minuti dopo il medico legale ne stabilì il decesso.
Nina Zilli annuncia il “Mini Zilli Tour 2020”, poche date in ambientazioni suggestive, con un set essenziale di pianoforte, chitarra e dj. Tutto per unire l’atmosfera solare dei concerti estivi e l’intimità degli spettacoli teatrali.
“Vi presento il #minizillitour2020. Poche date, ma in cornici molto particolari, con un mini pubblico (max 1000 persone per volta, alcune volte lo show sarà doppio e riusciremo ad arrivare anche a 2000), un mini set sul palco e una scaletta molto particolare. Perchè è importante esserci. Rivederci, riascoltarci, risentire risuonare i nostri cuori allo stesso battito, riascoltare il mio bpm preferito: quello dei vostri cuori”, scrive l’artista su Instagram.
Ecco le prime date confermate fino ad ora:
26/07 SALERNO – ARENA DEL MARE
02/08 TAGLIACOZZO (AQ) – FESTIVAL DI MEZZA ESTATE
17/08 RIVISONDOLI (AQ) – RIVI SOUND FESTIVAL
26/08 LIGNANO SABBIADORO (UD) – ARENA ALPE ADRIA
Un post condiviso da Ninja Zilli (@ninazilliofficial) in data:
L’ultimo singolo di Nina Zilli è “Schiacciacuore”, uscito il 5 giugno, Giornata Mondiale dell’Ambiente, seguito da un lyric video che mostra in time lapse la crescita della piantina Schiacciacuore, ripresa con una diretta su Youtube dalla sua germinazione al fiorire.
Si chiamerà ponte “Genova San Giorgio” e sarà inaugurato lunedì 3 agosto alle ore 18.30.
Lo ha annunciato, con un post pubblicato sulla sua pagina Facebook, il Sindaco del capoluogo ligure e commissario per la ricostruzione del viadotto sul Polcevera, Marco Bucci.
Le prove di carico sul ponte sono iniziate, lo ricordiamo, la scorsa domenica: al termine di questa operazione di collaudo, che dovrebbe concludersi sabato, la verifica finale sarà compiuta dal Ministero dei Trasporti, insieme al gestore dell’infrastruttura (Autostrade).
Lunedì 27 luglio è in programma un concerto sotto il ponte, in omaggio alle 43 vittime del tragico crollo del Morandi, iniziativa alla quale, come riporta Il Fatto Quotidiano, le famiglie delle vittime hanno deciso di non partecipare. All’inaugurazione che avrà luogo il 3 agosto vi prenderà parte anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Dopo la conferma del ritorno di Amadeus alla conduzione del Festival di Sanremo, arrivata qualche giorno fa, iniziano a trapelare le prime novità sulla nuova edizione. In un’intervista a Sorrisi e Canzoni Tv, Amadeus ha raccontato come sarà la terza serata, quella dedicata alle cover: “il giovedì sarà una serata dedicata alla canzone d’autore italiana, non necessariamente legata a Sanremo. Il voto sarà quello dell’orchestra e farà parte della gara”.
La squadra che accompagnerà Amadeus in questa nuova avventura è stata completamente riconfermata, a partire da Fiorello, che affiancherà l’amico sul palco. Gaetano Castelli tornerà ad occuparsi della scenografia, come già era stato anticipato da alcuni post sui social, mentre Stefano Vicario si occuperà della regia e Mario Catapano sarà il direttore della fotografia.
Novità anche per la selezione delle Nuove Proposte, che quest’anno verranno scelte attraverso il programma in seconda serata Area Sanremo. Le selezioni inizieranno il 22 ottobre, dalle 22.45, durante cinque appuntamenti settimanali. Ogni serata vedrà confrontarsi quattro giovani che verranno giudicati dalla giuria televisiva che, insieme alla commissione musicale al televoto, determinerà l’accesso alla finale che si terrà il 17 dicembre. I finalisti saranno 10, tra cui saranno scelti i 6 finalisti che si esibiranno sul palco dell’Ariston insieme ai due scelti da Area Sanremo.
Per ora non si esclude la presenza di Jovanotti durante il Festival di Sanremo e di Maria De Filippi, a cui verrà affidata la serata speciale sulla violenza contro le donne.
I Maroon 5 stanno per tornare con un nuovo singolo, “Nobody’s Love” sarà disponibile da venerdì 24 luglio. Il nuovo disco arriva dopo il successo di “Memories”, pubblicato a settembre 2019, dedicata al loro storico manager Jordan Feldstein, scomparso improvvisamente a dicembre 2017 a seguito di un’embolia polmonare.
Tutto lascia supporre che ci sia all’orizzonte un nuovo album per la band di Adam Levine, l’ultimo progetto musicale, “Red Pill Blues”, risale a novembre 2017.
Fino ad ora i Maroon 5 hanno ottenuto tre Grammy Awards e sono diventati la band di maggior successo nella storia della Billboard Hot 100, collezionando 12 ingressi nelle prime 10 in classifica e oltre 20 milioni di album e 48 milioni di singoli venduti in tutto il mondo.
Terribile incidente questa mattina sulla montagna pistoiese: due persone, marito e moglie di Firenze, di 75 e 74 anni, hanno perso la vita dopo essersi schiantati con l’auto contro il muro di un’abitazione.
Il sinistro si è verificato poco prima di mezzogiorno in via Nazionale a Pracchia, frazione di Pistoia.
Sulla vettura viaggiava anche il loro nipote di 11 anni che, come riporta la stampa locale, è stato estratto dall’abitacolo dai Vigili del Fuoco ed è stato trasportato in elisoccorso in ospedale. Il ragazzino non è in pericolo di vita.
Sul posto sono arrivati, oltre ai soccorsi, anche i Carabinieri che stanno ricostruendo con esattezza la dinamica dell’incidente: da una prima ricostruzione pare che l’auto sia finita contro il muro, forse a causa di un malore del conducente. Per i due anziani coniugi non c’è stato nulla da fare.
Un post commovente, ricco di affetto e dolcezza, è quello che la scrittrice Susanna Tamaro, grande amante degli animali, ha pubblicato sui social per dire addio al suo amico a quattro zampe, Lucky, un esemplare di Collie morto improvvisamente lo scorso 19 luglio.
Al cane, un trovatello che aveva adottato nel 2015, Susanna Tamaro era molto legata: “È stato il tuo cuore a tradirti all’improvviso. E quando si è fermato il tuo, si è fermato un po’ anche il mio. Com’è tremendamente misterioso il rapporto che lega un essere umano al suo cane! Un’anima complessa e un’anima più semplice che le si affida con l’innocente devozione dell’amore. E com’è terribile anche lo strazio che accompagna la scomparsa dei nostri piccoli amici! Per quanti se ne siano già seppelliti, il dolore non sfuma e né si smorza”.
A Lucky la univa un legame particolare anche in virtù del passato difficile dell’animale dal quale si era ripreso, non senza fatica. (fotografia dalla pagina Facebook di Susanna Tamaro)
Oggi con una delibera della Giunta regionale, l’Emilia-Romagna ha messo nero su bianco le date di apertura e chiusura del prossimo anno scolastico. Si partirà lunedì 14 settembre fino a sabato 5 giugno 2021.
Come si legge in una nota, le date stabilite per l’avvio e il termine dell’attività didattica sono valide per le classi del primo ciclo di istruzione (elementari e medie) e del secondo ciclo del sistema educativo di istruzione (superiori) e formazione (IeFP).
Per le scuole d’infanzia, in considerazione della rilevanza e della specificità del servizio educativo offerto, viene confermata la facoltà di anticipare la data di apertura e di posticipare il termine delle attività didattiche, pur con le motivazioni, le modalità e nei limiti previsti dalla delibera del 2012.
“Abbiamo ritenuto opportuno d’intesa con i sindacati e tutti i soggetti che partecipano al tavolo regionale,” dichiarano Stefano Bonaccini, Presidente della Regione, e Paola Salomoni, Assessore Regionale alla Scuola – anticipare di un giorno, per quest’anno, l’avvio delle lezioni, tenuto conto delle condizioni nelle quali si è potuta svolgere l’attività scolastica dal 23 febbraio in poi, a causa dell’emergenza Coronavirus. Nel frattempo, prosegue quotidianamente il lavoro con i dirigenti scolastici e tutti gli interlocutori coinvolti per assicurare alle famiglie, al personale della scuola e del sistema formativo e a tutti gli studenti e le studentesse dell’Emilia-Romagna una ripartenza in sicurezza e in tranquillità. Fin dall’inizio abbiamo detto che la riapertura delle scuole a settembre, in presenza, era la priorità, perché non esiste vera ripartenza senza studenti in aula”.
Buone notizie per Alex Zanardi che è stato dimesso dall’Ospedale di Siena, in cui si trovava ricoverato dallo scorso 19 giugno, giorno dello spaventoso incidente alla guida della sua handbike.
Il campione paralimpico ha risposto in maniera positiva alla riduzione della sedazione iniziata la scorsa settimana ed è stato così trasferito in un centro specialistico di neuro-riabilitazione. Lo ha comunicato la Direzione Sanitaria dell’Azienda ospedaliera-universitaria Senese in una nota:
“I nostri professionisti – afferma il direttore generale dell’Aou Senese Valtere Giovannini– rimangono a disposizione di questa straordinaria persona e della sua famiglia per le ulteriori fasi di sviluppo clinico, diagnostico e terapeutico, come sempre accade in questi casi. Ringrazio di cuore l’équipe multidisciplinare che ha preso in cura Zanardi mettendo in campo una grande professionalità, riconosciuta a livello nazionale e non solo. L’atleta ha trascorso oltre un mese nel nostro ospedale: è stato sottoposto a tre delicati interventi chirurgici e ha mostrato un percorso di stabilità delle sue condizioni cliniche e dei parametri vitali che ha permesso la riduzione e sospensione della sedazione, e la conseguente possibilità di poter essere trasferito in una struttura per la necessaria neuro-riabilitazione. Concludo mandando un grande abbraccio alla famiglia di Alex, che ha dimostrato una forza straordinaria: una dote preziosa che dovrà essere compagna di viaggio fondamentale del nuovo percorso che inizia oggi”.
A causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19, Alberto Urso aveva già dovuto rimandare le date del tour all’autunno, ma ora arriva la notizia del rinvio di tutte le date al 2021.
Ecco le nuove date:
10 maggio 2021 – Teatro degli Arcimboldi – MILANO
(recupero del 12 maggio e del 2 ottobre)
18 maggio 2021 – Sala Sinopoli, Auditorium Parco della Musica – ROMA
(recupero del 18 maggio e del 27 settembre)
24 luglio 2021 – Teatro Antico – TAORMINA
(recupero del 24 luglio)
La data di Roma ha cambiato sede, inizialmente prevista nella Sala Santa Cecilia ora lo spettacolo si svolgerà nella Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica. Entro il 30 luglio verranno date informazioni su questo spettacolo a chi ha già acquistato i biglietti.
I biglietti precedentemente acquistati rimarranno validi per i nuovi spettacoli.
“Non importa quello che la gente dice, idee e parole possono veramente cambiare il mondo” Robin Williams
Invece è scomparso suicida l’11 agosto del 2014. Questo terribile e deflagrante gesto ha messo in evidenza con violenza, tormenti, sofferenze e malattie di cui il celebre e amatissimo attore stava soffrendo da quasi tutta la vita, nonostante al pubblico sia sempre arrivata l’immagine di uomo divertente, comico e a volte surreale. Grazie però a pellicole rimaste nel cuore di tutti e che hanno avuto il magico potere di far emergere la profondità del suo sguardo e la possibilità di dare corpo a malinconia, tristezza, a tratti probabilmente anche infelicità, al pubblico è arrivata anche l’altra sua parte.
Ma andiamo per ordine e grado, come si dice, per non perdere nulla, nel bene e nel male, della vita di questo strepitoso artista, una vita che è stata tutt’altro che semplice, come avrete capito. Intanto nelle sue vene scorreva sangue inglese, gallese, irlandese, scozzese, tedesco e francese. Basterebbe questo a destabilizzare chiunque. Forse però proprio grazie a queste sue radici multietniche, Robin era in gradi di parlare in maniera fluida ben 4 lingue. Oltre alla sua, l’inglese, anche il russo, il tedesco, il francese e lo spagnolo.
Nel corso degli anni l’attore soffrì di disturbi dell’umore, spesso di parlò di depressione sino addirittura a ipotizzare un disturbo bipolare. Solo dopo la sua morte, Susan Schneider sua moglie, la terza, rivelò che all’artista poco tempo prima era stato diagnosticato il morbo di Parkinson.
Una introduzione necessaria prima di tornare sui suoi grandi successi televisivi, cinematografici e teatrali.
Il personaggio che lo impose all’attenzione internazionale fu “Mork” della serie tv “Mork e Mindy” che interpretò dal 1978 al 1982. Rimase indimenticato il saluto.. alieno ‘Na-no Na-no”
Mentre al cinema il ruolo che gli aprì ufficialmente le porte dell’olimpo di celluloide, fu “Popeye-Braccio di Ferro” del regista Robert Altman. Non fu un successo, ma evidentemente bastò a mettere in evidenza le sue qualità. In molti lo definirono eclettico e geniale.
A consacrarlo fu l’indimenticabile film “Good Morning Vietnam” di Barry Levinson, nel 1987
La sua interpretazione gli valse una Nomination agli Oscar, che non vinse, ma l’anno seguente gli permise di portare a casa il Golden Globe
Due anni dopo, nel 1989, arriva sui grandi schermi “L’Attimo Fuggente”. Chi non ha pianto su questa pellicola? Fu proprio questa la prima vera interpretazione che gli permise di far emergere le sua peculiarità drammatiche in uno sguardo mai felice davvero, al contrario velato da una permanente malinconia.
A questo, seguirono altri importanti film, tra cui nel 1993 “Mrs Doubtfire-Mammo per sempre”in cui Robin Williams poté inserire quasi tutte le corde attoriali, anche se nell’immaginario comune rimane un ‘film da ridere’. Invece a ben guardarlo c’è la sofferenza del padre allontanato dai figli, lasciato da una donna, la moglie, di cui era innamoratissimo, la capacità di ricoprire tanti ruoli, in primis quello della governante tuttofare. Un vero gioiello cinematografico.
Tante le Nomination agli Oscar, ma la Statuetta arrivò finalmente nel 1998 grazie all’interpretazione dello psicologo Sean McGuire in “Will Hunting-Genio Ribelle”
Sempre in quell’anno rese merito all’attività del medico Patch Adams autore della terapia del sorriso
Ma anche a teatro era sempre applauditissimo. Le sue performance ricevevano sempre memorabili stand up come nel caso del one man show “Robin Williams Live On Brodway” nel 2002
Interpretò il suo ultimo film nello stesso anno della sua scomparsa, il 2014, si intitola “Boulevard” di Dito Montiel.
Purtroppo per un lungo periodo Robin si sentì dimenticato, messo da parte, dal pubblico e ancor più dalla critica. La pellicola che gli fece ritrovare l’equilibrio nel rapporto con pubblico e critica fu “Una notte al Museo” con Ben Stiller. Nel film interpretava la statua di cera del presidente statunitense Theodore Roosevelt.
Invece forse non tutti sanno che ebbe una grande passione, quella per le biciclette, ne possedeva ben 85, tutte andate all’asta per beneficienza grazie alla donazione dei figli.
A proposito di figli, L’attore ne ebbe 4, uno, Zachary, nel 1983 dalla prima moglie, la ballerina Valerie Velardi. Gli altri dalla seconda moglie, Marsha Garces: Zelda (1989), Cody Alan (1991) e Michael (1994). La coppia si separò nel 2008. Nel 2011 Williams impalmò la graphic designer Susan Schneider.
Tra le note di sofferenza che riguardano la sua vita c’è anche un trascorso nella droga. Accadde negli anni ’80. Era presente alla drammatica serata in cui morì per overdose, l’amico attore John Belushi.
L’11 agosto 2014 fu trovato senza sensi dai vigili del fuoco nella sua casa a Paradise Cay in California. Erano le 12.02. Due minuti dopo il medico legale ne stabilì il decesso.
Nina Zilli annuncia il “Mini Zilli Tour 2020”, poche date in ambientazioni suggestive, con un set essenziale di pianoforte, chitarra e dj. Tutto per unire l’atmosfera solare dei concerti estivi e l’intimità degli spettacoli teatrali.
“Vi presento il #minizillitour2020. Poche date, ma in cornici molto particolari, con un mini pubblico (max 1000 persone per volta, alcune volte lo show sarà doppio e riusciremo ad arrivare anche a 2000), un mini set sul palco e una scaletta molto particolare. Perchè è importante esserci. Rivederci, riascoltarci, risentire risuonare i nostri cuori allo stesso battito, riascoltare il mio bpm preferito: quello dei vostri cuori”, scrive l’artista su Instagram.
Ecco le prime date confermate fino ad ora:
26/07 SALERNO – ARENA DEL MARE
02/08 TAGLIACOZZO (AQ) – FESTIVAL DI MEZZA ESTATE
17/08 RIVISONDOLI (AQ) – RIVI SOUND FESTIVAL
26/08 LIGNANO SABBIADORO (UD) – ARENA ALPE ADRIA
Un post condiviso da Ninja Zilli (@ninazilliofficial) in data:
L’ultimo singolo di Nina Zilli è “Schiacciacuore”, uscito il 5 giugno, Giornata Mondiale dell’Ambiente, seguito da un lyric video che mostra in time lapse la crescita della piantina Schiacciacuore, ripresa con una diretta su Youtube dalla sua germinazione al fiorire.
Sono stabili le condizioni della bambina di 18 mesi che nel pomeriggio di sabato scorso, 25 aprile, è rimasta incastrata in un trattorino tagliaerba....