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Esplosione in abitazione: morto un uomo

Una forte esplosione si è verificata nella mattinata di oggi, martedì 10 marzo, intorno alle 5.00, in un’abitazione ad Aramo, frazione della Valleriana, a Pescia, in provincia di Pistoia.

Lo scoppio, probabilmente provocato da una fuga di gas, ha causato un incendio e il crollo parziale della struttura rurale. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, insieme agli specialisti dell’Urban search and rescue (Usar), che hanno individuato sotto le macerie il corpo senza vita dell’uomo residente nella casa interessata dall’esplosione.

I Vigili del Fuoco hanno provveduto a spegnere il rogo e a mettere in sicurezza l’area.

Blanco: ad aprile il nuovo album “MA'”

Finalmente l’attesa è finita: Blanco ha annunciato l’uscita del nuovo album! “Ma’”, così si intitola il disco, uscirà il 3 aprile. L’album, il terzo in studio e già disponibile per il pre-order, arriva dopo l’uscita di “Blu celeste” (2021) e “Innamorato” (2023), ed è stato anticipato dai tre singoli “Piangere a 90”, “Maledetta rabbia” e “Anche a vent’anni si muore”.

“Mi ricordo che ogni tanto andavamo al cinema a vedere dei cartoni. Tornando a casa mentre facevamo la rotonda guardavo il mc donald’s.
Faceva un freddo della madonna fuori
Ero piccolo ma mi ricordo che continuavo a pensare la vita è bella perchè facevano tutto per farmela arrivare così.
Crescendo ci si allontana dalle cose semplici ovviamente anche per curiosità
E poi crescendo ancora si torna al punto d’inizio dove si è stati bene
E che le cose migliori non hanno un prezzo
Ci vengono regalate
E un po’ con l’istinto da animali presuntosi che siamo e con un po’ di incoscienza
Ce le perdiamo
Quando è tutto qui”, ha scritto sui social per presentare il suo nuovo progetto musicale.

Per vedere Blanco dal vivo si dovrà attendere un paio di mesi, quando partirà con il suo primo tour nei palazzetti:
17 aprile 2026 Jesolo (Ve), Palazzo Del Turismo
20 aprile 2026 Firenze, Nelson Mandela Forum
23 aprile 2026 Padova, Kioene Arena
25 aprile 2026 Torino, Inalpi Arena
29, 30 aprile 2026 Roma, Palazzo Dello Sport
2, 3 maggio 2026 Bari, Palaflorio
5 maggio 2026 Eboli (Sa), Palasele
6 maggio 2026 Napoli, Palapartenope
8 maggio 2026 Bologna, Unipol Arena
11 e 13 maggio 2026 Milano, Unipol Forum
16 maggio 2026 Pesaro, Palavitrifrigo

 

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Scossa di magnitudo 5.9 al largo del Golfo di Napoli

Un terremoto di magnitudo 5.9 è stato registrato dall’Ingv (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) nella notte tra ieri, lunedì 9, e oggi, martedì 10 marzo, al largo del Golfo di Napoli, in Campania, poco dopo la mezzanotte, alle 00.03, con ipocentro a una profondità di 414 chilometri.

Tra i Comuni più vicini all’epicentro ci sono Anacarpi a 8 km e Capri a 10 km. Non si registrano danni a cose o persone e la profondità del sisma lo ha reso praticamente impercettibile dalla popolazione.

Come riportato dalla stampa locale, si sono verificati ritardi e soppressioni dei treni che passano per Napoli Centrale e Salerno a causa dei controlli effettuati per tutta la notte sulla rete e sulle infrastrutture ferroviarie dopo la scossa. (fotografia GoogleMap dal sito internet Ingv)

Livorno-Carpi in diretta su Radio Bruno dalle 17:30 di sabato 14 marzo

I modi per seguirla:

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Cesare Cremonini: sold out anche il concerto di Imola

Dopo il sold out del 6 giugno al Circo Massimo di Roma, e l’apertura di una seconda data il 7 giugno, si aggiunge un altro sold out anche per la data di Imola del 13 giugno all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari – Music Park Arena. Sono 900 mila biglietti venduti in meno di un anno per il tour “Cremonini Live26”, tra i 15 stadi della scorsa estate e i sei grandi eventi di giugno. Un unicum nel panorama della musica dal vivo italiana, appannaggio di pochissimi artisti capaci di misurarsi con produzioni di altissimo livello e con luoghi progettati per accogliere decine di migliaia di persone.

Cesare Cremonini sarà il primo artista in assoluto ad esibirsi in una nuova area dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari: 30.000 metri quadrati immersi nel verde, un progetto ecosostenibile, che integra natura e musica. Per la serata del concerto sono attese oltre 75.000 persone.
Cremonini torna a Imola a 4 anni dal concerto del 2022 quando è stato protagonista di uno dei concerti più iconici della sua carriera.

Non una semplice sequenza di concerti, ma un percorso pensato per trasformare ogni data in un’esperienza collettiva, progettata in relazione ai luoghi che la ospita. Un approccio che riflette il percorso costruito negli anni da Cesare Cremonini: un repertorio capace di attraversare generazioni e una proposta live che guarda avanti, misurandosi con una visione produttiva e artistica sempre più ampia.

Il tour 2026 partirà con la data zero del 31 maggio a Gorizia, all’Aeroporto Amedeo Duca d’Aosta, che per la prima volta ospiterà un grande evento live.

CREMONINI LIVE26 – le date:
31 maggio – Gorizia, Aeroporto Amedeo Duca d’Aosta (DATA ZERO)
6 giugno – Roma, Circo Massimo (SOLD OUT)
7 giugno – Roma, Circo Massimo
10 giugno – Milano, Ippodromo SNAI La Maura
13 giugno – Imola, Autodromo Enzo e Dino Ferrari – Music Park Arena (SOLD OUT)
17 giugno – Firenze, Visarno Arena

UN ALTRO RIBALTONE | L’Empoli esonera Alessio Dionisi: la panchina azzurra affidata a Fabio Caserta. Iniziano i due mesi decisivi da vivere con voglia ed orgoglio.

Partita Empoli Carrarese

Di Gabriele Guastella

La notte tra il 9 ed il 10 marzo 2026 sarà ricordata in casa Empoli per quella che separa nuovamente i destini del club azzurro e quello di Alessio Dionisi. E’ durata poco questa seconda avventura del tecnico amiatino sulla panchina azzurra: appena cinque mesi, cinque mesi a dir poco turbolenti, culminati con una serie lunghissima di dieci risultati negativi, sei sconfitte e quattro pareggi, appena quattro punti sui trenta a disposizione. E la rocambolesca sconfitta di Catanzaro, dal 2-0 al 2-3 nel breve volgere di diciassette sciagurati minuti in cui l’Empoli ha preso tre gol uno più assurdo dell’altro, uno più “stupido” dell’altro. Una sconfitta che ha fatto male, malissimo: prima di tutto ai tifosi, in particolare a quei 140 tifosi azzurri che si sono sobbarcati quasi duemila chilometri in pochissime ore, consumandosi in ogni centimetro di asfalto che divide Empoli da Catanzaro in un misto di speranza nel viaggio d’andata e cocente delusione in quello di ritorno. Una sconfitta che ha ferito anche il club, in cerca ora di una scossa per provare ad uscire da un tunnel che giornata dopo giornata sembra diventare più che una crisi una specie di “tunnel dell’orrore”.

Così, com’è diventata una consuetudine consolidata del calcio, paga per tutti l’allenatore, come era successo a Pagliuca prima di Dionisi, e due stagioni fa a Zanetti e Andreazzoli, prima dell’avvento di Nicola.
Dionisi subisce il secondo esonero in corsa dopo un 3-2, proprio come era accaduto quando due stagioni fa era l’allenatore del Sassuolo, e fu esonerato dopo che il 3-2 fatale l’aveva subito proprio dall’Empoli.
L’Empoli ora proverà ad inseguire la salvezza con Fabio Caserta, seguito ed osservato da Fabrizio Corsi già in passato, in corsa per la panchina dell’Empoli proprio la scorsa estate prima che il club azzurro virasse su Guido Pagliuca e Fabio Caserta si accasasse al Bari.

La salvezza, la permanenza in Serie B per l’Empoli è un obiettivo fondamentale per la stabilità del club nel prossimo futuro. Lo abbiamo scritto, lo abbiamo detto e ribadito più volte; c’è una trattativa per l’ingresso di nuovi soci in corso d’opera, uno stadio da ricostruire e che rappresenta proprio il motivo per il quale c’è interesse di investire sull’Empoli; c’è un settore giovanile ed una tradizione sportiva da difendere. In ballo c’è la storia di un club che ad agosto raggiungerà i centosei anni ininterrotti, e gli ultimi gloriosi trenta passati ai vertici del calcio nazionale, tutto in meno di sessanta giorni. Sta per iniziare un momento chiave della storia calcistica del nostro territorio, drammatico e intenso al tempo stesso, da vivere certamente, e da vivere soprattutto con la voglia e quell’orgoglio che dovranno fare la differenza tra vivere e morire.

L’Arezzo vince a Campobasso e mantiene il vantaggio in classifica sull’Ascoli

In serie C girone B questo lunedì 9 marzo si sono disputati due posticipi particolarmente importanti per l’alta classifica. L’Arezzo è tornato alla vittoria vincendo in trasferta per 1-0 contro il Campobasso la rete di Iaccarino al 77′. Dietro tiene il passo l’Ascoli, che vince nello scontro diretto contro il Ravenna per 2-0 con le reti di Gori al 48′ e Galuppini al 90’+2. Quindi adesso in classifica l’Arezzo in vetta mantiene 4 punti di vantaggio sull’Ascoli, che intanto si porta a +5 sul Ravenna

Il Pontedera cade 2-1 a Perugia: la salvezza resta un miraggio

Il Pontedera fallisce l’appuntamento più importante di questo finale di stagione e torna da Perugia con una sconfitta pesante. Al Curi i granata cedono 2-1 nello scontro diretto contro il Perugia: una battuta d’arresto che complica ulteriormente la situazione di classifica della squadra di Braglia, sempre più ultima e con lo spettro della retrocessione diretta che diventa sempre più concreto.

Il risultato pesa ancora di più alla luce degli altri verdetti della giornata: Torres e Sambenedettese allungano infatti il margine, portando la distanza dalla zona play-out a undici punti e spegnendo quasi definitivamente le speranze di rimonta dei granata.

Perugia-Pontedera 2-1

Perugia: Gemello; Tozzuolo, Riccardi, Angella, Calapai; Tumbarello, Ladinetti (76′ Megelaitis); Canotto (58′ Bolsius), Verre (58′ Manzari), Lisi (45′ Bacchin); Montevago (85′ Nepi).
A disposizione: Moro, Strappini, Esculino, Joselito, Ternava, Perugini, Rondolini, Polizzi.
Allenatore: Giovanni Tedesco.

Pontedera: Saracco; Cerretti, Sapola, Leo; Vitali, Emmanuello (69′ Caponi), Faggi (69′ Buffon), Raychev (45′ Fancelli); Kabashi (85′ Manfredonia), Nabian (76′ Teixeira); Yeboah.
A disposizione: Biagini, Strada, Paolieri, Pietrelli, Wagner, Mbambi, Beghetto.
Allenatore: Piero Braglia.

Arbitro: Roberto Lovison di Padova (assistenti D’Ascanio e Romagnoli).
IV ufficiale: Erminio Cerbasi di Arezzo.
Operatore FVS: Simone Iuliano di Siena.

Reti: 28’, 82’ Montevago; 90+4’ Sapola.

Il massese Fernando Pellegrini firma il suo primo contratto da prof col Genoa

Di Aldo Antola

Giovanissimo ha iniziato a inseguire e dare calci ad un pallone e dopo tanti anni di sacrifici arrivano i primi risultati.

Ma ora siamo all’inizio della vera vita. Fernando Pellegrini che compie 18 anni in questi giorni ha firmato il suo primo contratto da professionista col Genoa dove per adesso continua nella formazione Primavera (ad un passo dal Paradiso) ma il suo futuro è roseo. Non tanto per le qualità del ragazzo che spiegheremo dopo ma anche per la sua serietà, determinazione, per la sua passione verso questo sport che lo ha sedotto dalla nascita. E lo diciamo perchè il ragazzo ormai ha superato tutti i sacrifici possibili da quando ha iniziato nella Tirrenia Ronchi con l’inesauribile professor Pietro Pacini, dove ha cominciato ad appena 5 anni e poi a sette subito alla Fiorentina per 8 anni con continui viaggi in treno giornalieri. Poi, lotta fra i procuratori, alla Sampdoria da qui ha approdato ad Empoli per problemi logistici ed infine gli ultimi tre anni nella sponda opposta genovese soffiato alla rivale Sampdoria. Quindi l’esame sacrifici superati in pieno come superato brillantemente un problema ai legamenti, bestia nera dei calciatori. Ed ora è nella dirittura d’arrivo come gli hanno riconosciuto i dirigenti rossoblu che lo hanno bloccato con un contratto triennale. Tanti anni con continui cambiamenti e trasferte lo hanno forgiato. Ed ora veniamo alla parte tecnica e sportiva. Fernando è un bomber vero, un goleador di razza che ha subito iniziato a segnare reti a raffica degli anni dei pulcini senza mai fermarsi. E sappiamo che quella dei bomber è merce rara, preziosa che dà il valore a tutta la squadra. Crescita lineare e poi da quattro anni lo sviluppo completo, eccezionale tanto da arrivare ad una altezza di 1 metro e 94 centimetri. Longilineo, punta centrale. Il giocatore segna in tutte le posizioni, ma non disdegna ripiegamenti per dare una mano nella fase difensiva, soprattutto anche nei calci da fermo o d’angolo, vista la sua stazza. E soprattutto ha un carattere d’oro, che riesce a farsi voler bene da tutti, sia in campo che in società e nel convitto dove vive con gli altri ragazzi. Ed infine ci sono due cose che possono dargli indirizzi diversi. La prima è che il ragazzo è della zona Ronchi Poveromo, dove i Pellegrini vivono, buon sangue non mente, hanno dato molti elementi al calcio, uno ha giocato addirittura con la Juventus e poi una cosa internazionale. Il padre Amedeo, come detto, è di Ronchi, italiano, e la madre Elena Calura di origine rumena. Rumena come il presidente del Genoa e anche per questo il ragazzo è seguitissimo dalla nazionale giovanile rumena, che lo ha già convocato diverse volte. Sentito telefonicamente, ci ha confermato la sua gentilezza. “Sono molto felice ed orgoglioso di annunciare di aver firmato il mio primo contratto da prof con il Genoa. Ringrazio la mia famiglia e le persone che mi sono state vicine in questo percorso, che possa essere solo l’inizio”. Riguardo al futuro per le nazionali? “Io aspetto gli eventi – ci ha detto il ragazzo – ma a questo punto credo che sceglierò la maglia della Romania, visto che si è già fatta avanti diverse volte e continuano a seguirmi”. Insomma, sembra continuare la vicenda di Buffon, con genitori italiani e dell’est europeo, ma che alla fine la scelta del ragazzo è andata a quella della nazionalità della madre.

Spari contro la villa di Rihanna: fermata una donna

Momenti di paura per Rihanna! La star si trovava nella sua villa di Beverly Hills, in California, quando la sua abitazione è stata raggiunta da colpi di arma da fuoco. A sparare è stata una donna di 30 anni, subito fermata dalla polizia, che ha utilizzato un fucile semiautomatico AR-15.

Nel primo pomeriggio di domenica 8 marzo, la 30enne si sarebbe accostata in auto, una Tesla bianca, alla villa della star. Una volta fermato il veicolo, avrebbe abbassato il finestrino e imbracciato il fucile rimanendo seduta al posto di guida sparando almeno dieci colpi. Poi la donna sarebbe fuggita a tutta velocità.

Da quanto riportano le autorità di Los Angeles, almeno quattro colpi avrebbero colpito parti della villa della cantante, di cui uno ha penetrato il muro dell’abitazione. La 30enne è stata fermata e arrestata, ancora non si sanno le cause che l’hanno portata al folle gesto.

Da quanto riporta il magazine TMZ, le autorità hanno reso noto il nome della sospettata accusata di aver sparato contro la casa della star. Secondo le forze dell’ordine, la sospettata è stata identificata come Ivana Lisette Ortiz, di 35 anni. La donna è stata arrestata per tentato omicidio e la cauzione è stata fissata a 10.225.000 dollari. Per ora rimane in custodia cautelare.

 

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Esplosione in abitazione: morto un uomo

Una forte esplosione si è verificata nella mattinata di oggi, martedì 10 marzo, intorno alle 5.00, in un’abitazione ad Aramo, frazione della Valleriana, a Pescia, in provincia di Pistoia.

Lo scoppio, probabilmente provocato da una fuga di gas, ha causato un incendio e il crollo parziale della struttura rurale. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, insieme agli specialisti dell’Urban search and rescue (Usar), che hanno individuato sotto le macerie il corpo senza vita dell’uomo residente nella casa interessata dall’esplosione.

I Vigili del Fuoco hanno provveduto a spegnere il rogo e a mettere in sicurezza l’area.

Blanco: ad aprile il nuovo album “MA'”

Finalmente l’attesa è finita: Blanco ha annunciato l’uscita del nuovo album! “Ma’”, così si intitola il disco, uscirà il 3 aprile. L’album, il terzo in studio e già disponibile per il pre-order, arriva dopo l’uscita di “Blu celeste” (2021) e “Innamorato” (2023), ed è stato anticipato dai tre singoli “Piangere a 90”, “Maledetta rabbia” e “Anche a vent’anni si muore”.

“Mi ricordo che ogni tanto andavamo al cinema a vedere dei cartoni. Tornando a casa mentre facevamo la rotonda guardavo il mc donald’s.
Faceva un freddo della madonna fuori
Ero piccolo ma mi ricordo che continuavo a pensare la vita è bella perchè facevano tutto per farmela arrivare così.
Crescendo ci si allontana dalle cose semplici ovviamente anche per curiosità
E poi crescendo ancora si torna al punto d’inizio dove si è stati bene
E che le cose migliori non hanno un prezzo
Ci vengono regalate
E un po’ con l’istinto da animali presuntosi che siamo e con un po’ di incoscienza
Ce le perdiamo
Quando è tutto qui”, ha scritto sui social per presentare il suo nuovo progetto musicale.

Per vedere Blanco dal vivo si dovrà attendere un paio di mesi, quando partirà con il suo primo tour nei palazzetti:
17 aprile 2026 Jesolo (Ve), Palazzo Del Turismo
20 aprile 2026 Firenze, Nelson Mandela Forum
23 aprile 2026 Padova, Kioene Arena
25 aprile 2026 Torino, Inalpi Arena
29, 30 aprile 2026 Roma, Palazzo Dello Sport
2, 3 maggio 2026 Bari, Palaflorio
5 maggio 2026 Eboli (Sa), Palasele
6 maggio 2026 Napoli, Palapartenope
8 maggio 2026 Bologna, Unipol Arena
11 e 13 maggio 2026 Milano, Unipol Forum
16 maggio 2026 Pesaro, Palavitrifrigo

 

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Scossa di magnitudo 5.9 al largo del Golfo di Napoli

Un terremoto di magnitudo 5.9 è stato registrato dall’Ingv (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) nella notte tra ieri, lunedì 9, e oggi, martedì 10 marzo, al largo del Golfo di Napoli, in Campania, poco dopo la mezzanotte, alle 00.03, con ipocentro a una profondità di 414 chilometri.

Tra i Comuni più vicini all’epicentro ci sono Anacarpi a 8 km e Capri a 10 km. Non si registrano danni a cose o persone e la profondità del sisma lo ha reso praticamente impercettibile dalla popolazione.

Come riportato dalla stampa locale, si sono verificati ritardi e soppressioni dei treni che passano per Napoli Centrale e Salerno a causa dei controlli effettuati per tutta la notte sulla rete e sulle infrastrutture ferroviarie dopo la scossa. (fotografia GoogleMap dal sito internet Ingv)

Livorno-Carpi in diretta su Radio Bruno dalle 17:30 di sabato 14 marzo

I modi per seguirla:

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Cesare Cremonini: sold out anche il concerto di Imola

Dopo il sold out del 6 giugno al Circo Massimo di Roma, e l’apertura di una seconda data il 7 giugno, si aggiunge un altro sold out anche per la data di Imola del 13 giugno all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari – Music Park Arena. Sono 900 mila biglietti venduti in meno di un anno per il tour “Cremonini Live26”, tra i 15 stadi della scorsa estate e i sei grandi eventi di giugno. Un unicum nel panorama della musica dal vivo italiana, appannaggio di pochissimi artisti capaci di misurarsi con produzioni di altissimo livello e con luoghi progettati per accogliere decine di migliaia di persone.

Cesare Cremonini sarà il primo artista in assoluto ad esibirsi in una nuova area dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari: 30.000 metri quadrati immersi nel verde, un progetto ecosostenibile, che integra natura e musica. Per la serata del concerto sono attese oltre 75.000 persone.
Cremonini torna a Imola a 4 anni dal concerto del 2022 quando è stato protagonista di uno dei concerti più iconici della sua carriera.

Non una semplice sequenza di concerti, ma un percorso pensato per trasformare ogni data in un’esperienza collettiva, progettata in relazione ai luoghi che la ospita. Un approccio che riflette il percorso costruito negli anni da Cesare Cremonini: un repertorio capace di attraversare generazioni e una proposta live che guarda avanti, misurandosi con una visione produttiva e artistica sempre più ampia.

Il tour 2026 partirà con la data zero del 31 maggio a Gorizia, all’Aeroporto Amedeo Duca d’Aosta, che per la prima volta ospiterà un grande evento live.

CREMONINI LIVE26 – le date:
31 maggio – Gorizia, Aeroporto Amedeo Duca d’Aosta (DATA ZERO)
6 giugno – Roma, Circo Massimo (SOLD OUT)
7 giugno – Roma, Circo Massimo
10 giugno – Milano, Ippodromo SNAI La Maura
13 giugno – Imola, Autodromo Enzo e Dino Ferrari – Music Park Arena (SOLD OUT)
17 giugno – Firenze, Visarno Arena

UN ALTRO RIBALTONE | L’Empoli esonera Alessio Dionisi: la panchina azzurra affidata a Fabio Caserta. Iniziano i due mesi decisivi da vivere con voglia ed orgoglio.

Partita Empoli Carrarese

Di Gabriele Guastella

La notte tra il 9 ed il 10 marzo 2026 sarà ricordata in casa Empoli per quella che separa nuovamente i destini del club azzurro e quello di Alessio Dionisi. E’ durata poco questa seconda avventura del tecnico amiatino sulla panchina azzurra: appena cinque mesi, cinque mesi a dir poco turbolenti, culminati con una serie lunghissima di dieci risultati negativi, sei sconfitte e quattro pareggi, appena quattro punti sui trenta a disposizione. E la rocambolesca sconfitta di Catanzaro, dal 2-0 al 2-3 nel breve volgere di diciassette sciagurati minuti in cui l’Empoli ha preso tre gol uno più assurdo dell’altro, uno più “stupido” dell’altro. Una sconfitta che ha fatto male, malissimo: prima di tutto ai tifosi, in particolare a quei 140 tifosi azzurri che si sono sobbarcati quasi duemila chilometri in pochissime ore, consumandosi in ogni centimetro di asfalto che divide Empoli da Catanzaro in un misto di speranza nel viaggio d’andata e cocente delusione in quello di ritorno. Una sconfitta che ha ferito anche il club, in cerca ora di una scossa per provare ad uscire da un tunnel che giornata dopo giornata sembra diventare più che una crisi una specie di “tunnel dell’orrore”.

Così, com’è diventata una consuetudine consolidata del calcio, paga per tutti l’allenatore, come era successo a Pagliuca prima di Dionisi, e due stagioni fa a Zanetti e Andreazzoli, prima dell’avvento di Nicola.
Dionisi subisce il secondo esonero in corsa dopo un 3-2, proprio come era accaduto quando due stagioni fa era l’allenatore del Sassuolo, e fu esonerato dopo che il 3-2 fatale l’aveva subito proprio dall’Empoli.
L’Empoli ora proverà ad inseguire la salvezza con Fabio Caserta, seguito ed osservato da Fabrizio Corsi già in passato, in corsa per la panchina dell’Empoli proprio la scorsa estate prima che il club azzurro virasse su Guido Pagliuca e Fabio Caserta si accasasse al Bari.

La salvezza, la permanenza in Serie B per l’Empoli è un obiettivo fondamentale per la stabilità del club nel prossimo futuro. Lo abbiamo scritto, lo abbiamo detto e ribadito più volte; c’è una trattativa per l’ingresso di nuovi soci in corso d’opera, uno stadio da ricostruire e che rappresenta proprio il motivo per il quale c’è interesse di investire sull’Empoli; c’è un settore giovanile ed una tradizione sportiva da difendere. In ballo c’è la storia di un club che ad agosto raggiungerà i centosei anni ininterrotti, e gli ultimi gloriosi trenta passati ai vertici del calcio nazionale, tutto in meno di sessanta giorni. Sta per iniziare un momento chiave della storia calcistica del nostro territorio, drammatico e intenso al tempo stesso, da vivere certamente, e da vivere soprattutto con la voglia e quell’orgoglio che dovranno fare la differenza tra vivere e morire.

L’Arezzo vince a Campobasso e mantiene il vantaggio in classifica sull’Ascoli

In serie C girone B questo lunedì 9 marzo si sono disputati due posticipi particolarmente importanti per l’alta classifica. L’Arezzo è tornato alla vittoria vincendo in trasferta per 1-0 contro il Campobasso la rete di Iaccarino al 77′. Dietro tiene il passo l’Ascoli, che vince nello scontro diretto contro il Ravenna per 2-0 con le reti di Gori al 48′ e Galuppini al 90’+2. Quindi adesso in classifica l’Arezzo in vetta mantiene 4 punti di vantaggio sull’Ascoli, che intanto si porta a +5 sul Ravenna

Il Pontedera cade 2-1 a Perugia: la salvezza resta un miraggio

Il Pontedera fallisce l’appuntamento più importante di questo finale di stagione e torna da Perugia con una sconfitta pesante. Al Curi i granata cedono 2-1 nello scontro diretto contro il Perugia: una battuta d’arresto che complica ulteriormente la situazione di classifica della squadra di Braglia, sempre più ultima e con lo spettro della retrocessione diretta che diventa sempre più concreto.

Il risultato pesa ancora di più alla luce degli altri verdetti della giornata: Torres e Sambenedettese allungano infatti il margine, portando la distanza dalla zona play-out a undici punti e spegnendo quasi definitivamente le speranze di rimonta dei granata.

Perugia-Pontedera 2-1

Perugia: Gemello; Tozzuolo, Riccardi, Angella, Calapai; Tumbarello, Ladinetti (76′ Megelaitis); Canotto (58′ Bolsius), Verre (58′ Manzari), Lisi (45′ Bacchin); Montevago (85′ Nepi).
A disposizione: Moro, Strappini, Esculino, Joselito, Ternava, Perugini, Rondolini, Polizzi.
Allenatore: Giovanni Tedesco.

Pontedera: Saracco; Cerretti, Sapola, Leo; Vitali, Emmanuello (69′ Caponi), Faggi (69′ Buffon), Raychev (45′ Fancelli); Kabashi (85′ Manfredonia), Nabian (76′ Teixeira); Yeboah.
A disposizione: Biagini, Strada, Paolieri, Pietrelli, Wagner, Mbambi, Beghetto.
Allenatore: Piero Braglia.

Arbitro: Roberto Lovison di Padova (assistenti D’Ascanio e Romagnoli).
IV ufficiale: Erminio Cerbasi di Arezzo.
Operatore FVS: Simone Iuliano di Siena.

Reti: 28’, 82’ Montevago; 90+4’ Sapola.

Il massese Fernando Pellegrini firma il suo primo contratto da prof col Genoa

Di Aldo Antola

Giovanissimo ha iniziato a inseguire e dare calci ad un pallone e dopo tanti anni di sacrifici arrivano i primi risultati.

Ma ora siamo all’inizio della vera vita. Fernando Pellegrini che compie 18 anni in questi giorni ha firmato il suo primo contratto da professionista col Genoa dove per adesso continua nella formazione Primavera (ad un passo dal Paradiso) ma il suo futuro è roseo. Non tanto per le qualità del ragazzo che spiegheremo dopo ma anche per la sua serietà, determinazione, per la sua passione verso questo sport che lo ha sedotto dalla nascita. E lo diciamo perchè il ragazzo ormai ha superato tutti i sacrifici possibili da quando ha iniziato nella Tirrenia Ronchi con l’inesauribile professor Pietro Pacini, dove ha cominciato ad appena 5 anni e poi a sette subito alla Fiorentina per 8 anni con continui viaggi in treno giornalieri. Poi, lotta fra i procuratori, alla Sampdoria da qui ha approdato ad Empoli per problemi logistici ed infine gli ultimi tre anni nella sponda opposta genovese soffiato alla rivale Sampdoria. Quindi l’esame sacrifici superati in pieno come superato brillantemente un problema ai legamenti, bestia nera dei calciatori. Ed ora è nella dirittura d’arrivo come gli hanno riconosciuto i dirigenti rossoblu che lo hanno bloccato con un contratto triennale. Tanti anni con continui cambiamenti e trasferte lo hanno forgiato. Ed ora veniamo alla parte tecnica e sportiva. Fernando è un bomber vero, un goleador di razza che ha subito iniziato a segnare reti a raffica degli anni dei pulcini senza mai fermarsi. E sappiamo che quella dei bomber è merce rara, preziosa che dà il valore a tutta la squadra. Crescita lineare e poi da quattro anni lo sviluppo completo, eccezionale tanto da arrivare ad una altezza di 1 metro e 94 centimetri. Longilineo, punta centrale. Il giocatore segna in tutte le posizioni, ma non disdegna ripiegamenti per dare una mano nella fase difensiva, soprattutto anche nei calci da fermo o d’angolo, vista la sua stazza. E soprattutto ha un carattere d’oro, che riesce a farsi voler bene da tutti, sia in campo che in società e nel convitto dove vive con gli altri ragazzi. Ed infine ci sono due cose che possono dargli indirizzi diversi. La prima è che il ragazzo è della zona Ronchi Poveromo, dove i Pellegrini vivono, buon sangue non mente, hanno dato molti elementi al calcio, uno ha giocato addirittura con la Juventus e poi una cosa internazionale. Il padre Amedeo, come detto, è di Ronchi, italiano, e la madre Elena Calura di origine rumena. Rumena come il presidente del Genoa e anche per questo il ragazzo è seguitissimo dalla nazionale giovanile rumena, che lo ha già convocato diverse volte. Sentito telefonicamente, ci ha confermato la sua gentilezza. “Sono molto felice ed orgoglioso di annunciare di aver firmato il mio primo contratto da prof con il Genoa. Ringrazio la mia famiglia e le persone che mi sono state vicine in questo percorso, che possa essere solo l’inizio”. Riguardo al futuro per le nazionali? “Io aspetto gli eventi – ci ha detto il ragazzo – ma a questo punto credo che sceglierò la maglia della Romania, visto che si è già fatta avanti diverse volte e continuano a seguirmi”. Insomma, sembra continuare la vicenda di Buffon, con genitori italiani e dell’est europeo, ma che alla fine la scelta del ragazzo è andata a quella della nazionalità della madre.

Spari contro la villa di Rihanna: fermata una donna

Momenti di paura per Rihanna! La star si trovava nella sua villa di Beverly Hills, in California, quando la sua abitazione è stata raggiunta da colpi di arma da fuoco. A sparare è stata una donna di 30 anni, subito fermata dalla polizia, che ha utilizzato un fucile semiautomatico AR-15.

Nel primo pomeriggio di domenica 8 marzo, la 30enne si sarebbe accostata in auto, una Tesla bianca, alla villa della star. Una volta fermato il veicolo, avrebbe abbassato il finestrino e imbracciato il fucile rimanendo seduta al posto di guida sparando almeno dieci colpi. Poi la donna sarebbe fuggita a tutta velocità.

Da quanto riportano le autorità di Los Angeles, almeno quattro colpi avrebbero colpito parti della villa della cantante, di cui uno ha penetrato il muro dell’abitazione. La 30enne è stata fermata e arrestata, ancora non si sanno le cause che l’hanno portata al folle gesto.

Da quanto riporta il magazine TMZ, le autorità hanno reso noto il nome della sospettata accusata di aver sparato contro la casa della star. Secondo le forze dell’ordine, la sospettata è stata identificata come Ivana Lisette Ortiz, di 35 anni. La donna è stata arrestata per tentato omicidio e la cauzione è stata fissata a 10.225.000 dollari. Per ora rimane in custodia cautelare.

 

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