Coronavirus, negli ospedali dell’Emilia Romagna 1.000 smartphone e 750 schede Sim contro l’isolamento dei pazienti
Contro la solitudine e l’isolamento da Coronavirus, corre in aiuto la tecnologia. Nei reparti ospedalieri dell’Emilia-Romagna, da Piacenza a Rimini, stanno arrivando infatti 1.000 smartphone e 750 schede Sim: consentiranno ai pazienti ricoverati di dialogare con i propri cari, con i caregiver, o anche con gli psicologi, superando così la barriera fisica, ma anche emotiva, cui sono sottoposti per poter essere curati. Un’idea nata dall’assessorato regionale alle Politiche per la salute e resa possibile grazie alla collaborazione di Unieuro Spa e Lepida, società in house della Regione.
“Tutto – spiega l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini – è partito da una riflessione sul profondo senso di solitudine che nasce, inevitabilmente, dall’isolamento dei pazienti in ospedale. Si tratta, forse, di uno degli aspetti più drammatici dell’emergenza sanitaria in atto, perché rende ancora più difficile e pesante il percorso di cura di chi è malato e fragile. Grazie all’intervento di Unieuro e Lepida – prosegue l’assessore- è nato questo progetto; un progetto di umanità, che esprime la volontà e la capacità da parte del nostro sistema sanitario di occuparsi anche della parte emotiva dei pazienti Covid, riducendo il carico di sofferenza causato dalla distanza, dall’impossibilità di toccare i propri cari, di parlare con loro, di vederli. Pubblico e privato si sono uniti e hanno lavorato insieme con un obiettivo comune: restituire calore e vicinanza a relazioni che la malattia ha forzatamente interrotto. La sanità pubblica, per noi, è anche questo”.
Unieuro Spa si è attivata per donare 1.000 smartphone Motorola E6 play e per effettuare le consegne presso le Aziende ospedaliero-universitarie e le Aziende sanitarie locali dell’Emilia-Romagna; le prime sono avvenute proprio in questi giorni. Saranno poi le singole strutture a distribuire i dispositivi nei reparti.
Per ovviare al problema di un’eventuale scarsa copertura di campo (dove, in sostanza, il wifi funziona poco), Lepida ha acquistato 750 Sim di tipologia M2M, che potranno essere utilizzate qualora non siano disponibili collegamenti adeguati (segnale basso). Per quest’attività le Aziende possono fare riferimento a Lepida, che negli anni scorsi ha supportato, ad esempio, l’estensione della rete EmiliaRomagnaWiFi.
Una bella iniziativa della Siae che ha stabilito che rinuncerà alle provvigioni per la canzone ‘Rinascerò, rinascerai’ che Roby Facchinetti ha scritto insieme a Stefano D’Orazio per la sua Bergamo, colpita pesantemente dal coronavirus. Quindi i proventi saranno devoluti all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Lo ha annunciato la stessa Società italiana degli autori ed editori in un comunicato. “Dal 27 marzo la canzone è in rotazione radiofonica ed è disponibile su tutte le piattaforme digitali. La canzone ‘Rinascerò, rinascerai’, è in testa alle classifiche”.
Ma non solo, anche il presidente dell’Atalanta, Antonio Percassi, ha chiamato Facchinetti per complimentarsi della canzone e comunicargli che verrà trasmessa dagli altoparlanti ogni volta che la squadra giocherà al Gewiss Stadium.
E’ stata posticipata la chiusura delle prenotazioni del soundcheck gratuito del concerto di Firenze di Vasco Rossi. Inizialmente prevista per il 31 marzo, ora è possibile prenotarsi fino al 30 aprile, per farlo si deve essere membri del fan club ufficiale del Komandante con tessera rinnovata. La possibilità di assistere alle prove è riservata alla giornata del 9 giugno, alla vigilia del concerto. La prenotazione non è vincolante: l’utente può infatti liberamente decidere di non partecipare all’evento, previa disdetta dell’iscrizione effettuata.
Per ora i concerti del rocker di Zocca sono tutti confermati, anche se da settimane si vocifera su eventuali rinvii, ma non ci sono ancora conferme ufficiali da parte dell’organizzazione che attende le direttive dell’esecutivo sulle restrizioni necessarie al contenimento del contagio.
“Bisognerebbe mettere al primo posto l’uomo è al secondo posto i soldi. Bisognerà inventarsi qualcosa per salvaguardare i posti di lavoro” Campani
Per sostenere l’emergenza Coronavirus sono scesi in campo anche molti imprenditori, chi con un progetto, chi con delle donazioni. Sul nostro territorio a farsi notare per la sua generosità, quella che ha caratterizzato tutti i 56 anni di attività, Claudio Campani, titolare dell’omonimo gruppo attivo in tutta l’Emilia Romagna. L’imprenditore reggiano ha messo a disposizione gratuitamente l’Hotel Europa, di sua proprietà e che ha sede a Reggio Emilia, per dare ospitalità e sollievo a medici, infermieri e Vigili del Fuoco arrivati in città per l’emergenza, ma anche a quelli locali costretti però, per precauzione, a separarsi dalle famiglie.
Nel corso del nostro colloquio telefonico ho percepito tutta l’emozione e la pacatezza di un professionista ricco di passione e rispetto. Passione per il suo lavoro e rispetto per gli altri. Una persona di grande equilibrio quella a cui ho rivolto qualche domande per conoscere meglio l’iniziativa e, magari, percepire il segreto del suo successo.
Dott. Campani, un’iniziativa di grande lode anche se di certo la sua realizzazione non è stata così semplice come si possa pensare
“E’ vero, è tutto un po’ complicato per le norme di sicurezza e per i dipendenti che inizialmente si sono spaventati, ma riconosco che anche in questo caso, subito dopo hanno dimostrato una gran volontà e disponibilità”
Non stupisce una risposta così di cuore da parte dei dipendenti dell’Hotel, perché chi conosce personalmente Claudio Campani, lo descrive come un imprenditore illuminato, attento certamente al suo patrimonio economico, alla sua attività, ma in altrettanta maniera a risorse umane e sociale.
Il progetto dell’Hotel Europa sta confermando tutto questo. Ed è lo stesso Campani che ci tiene a sottolineare
“..per me i dipendenti sono dei collaboratori, noi lavoriamo strettamente più come una grande famiglia che come in un rapporto titolare – dipendente”
Hotel Europa
Quanti ospiti ha ad ora l’Hotel Europa?
“Io ho dato una disponibilità di 60 camere, ma proprio per questioni di sicurezza ci fermeremo intorno alle 40-45 camere”
Le capita di scambiare qualche chiacchiera con qualcuno di loro?
“In effetti no, primo perché hanno tutti orari sfalsati, poi perché arrivano molto stanchi e non hanno voglia di chiacchiere, infine c’è sempre la questione della sicurezza a cui ovviamente stiamo molto molto attenti”
Cosa prova quando realizza progetti o idee come queste?
“Io lo faccio molto volentieri e mi sento molto appagato”
E dopo questo tsunami da Coronavirus che così tanto sta incidendo sulle vite di ognuno di noi, sia in termini affettivi che in quelli economici, conoscendosi, come uscirà? Umanamente intendo…
“Quello che dico sempre è che bisognerebbe mettere al primo posto l’uomo è al secondo i soldi. Invece purtroppo in questo mondo non è così. Speriamo che tutto questo, questa tragica emergenza, lo abbia fatto capire”
E comunque in tantissimi anni di attività, ben 56, ricordiamolo, di momenti difficili ne ha passati.
“Tantissimi, tantissimi”
Eppure hanno sempre detto che lei ha saputo reagito in maniera esemplare. Da dove trova tutta questa forza?
“Fare l’imprenditore è una questione di passione. La forza si trova quando si pensa prima e sempre al risultato del lavoro e non al fattore economico, seppure sia un aspetto importantissimo. Prima di tutto bisogna pensare al risultato del lavoro poi al fatto economico. Se uno si mette sempre a fare i conti, il due più due che fa sempre quattro, non va da nessuna parte. Tante volte si lavora per il domani non per l’oggi proprio come dovremmo fare, finita questa crisi. Dovremmo cominciare a parlare per quello che succederà il prossimo anno visto che quest’anno sarà un molto duro. Bisognerà inventarsi qualcosa per salvaguardare i posti di lavoro perché è evidente che quest’anno le vendite caleranno del 50% e per sostenere i posti di lavoro, per non licenziare nessuno, bisognerà provare ad inventarsi qualche attività nuova che possa allargare il raggio per poter utilizzare lo stesso numero di dipendenti. Vedremo come fare”
Proprio a proposito di momenti difficili, uno dei più recenti credo sia quello accaduto nel luglio dello scorso anno (2019) quando un camion prese fuoco su un tratto dell’A1 sul nodo bolognese e la deflagrazione provocò seri danni ad una sua attività posta proprio sotto il ponte dove è avvenuta la tragedia stradale che ha anche provocato alcune vittime
“Sì e siamo stati molto fortunati perché non abbiamo contato feriti tra i dipendenti. Fortunatamente tutto è accaduto in un orario in cui nella concessionaria non c’era alcuna persona. Una grande soddisfazione è arrivata per me dopo l’accaduto, quando per riparare ai danni e riprendere l’attività i nostri artigiani sono tornati dalle ferie. Siamo andati via velocissimi, in una settimana eravamo in pista come prima”
Infine, quali sono i valori della vita per lei
“Come ho già detto, prima l’uomo e poi i soldi”
Abbattere la noia da quarantena con l’arte si può? Certo e ve lo dimostra l’iniziativa lanciata dal Getty Museum di Los Angeles, che ha proposto ai suoi utenti una sfida: mettere in scena dipinti famosi con ciò che si ha in casa.
L’iniziativa ha avuto subito successo e i social sono stati inondati di arte casalinga, con le reinterpretazioni in arrivo da tutto il mondo. La risposta è stata talmente di successo, che è stata rilanciata anche da altri musei, come Pinchuk Art Center di Kiev, in Ucraina, o la pagina Instagram Tussen Kunst en Quarantaine.
Ma eccovi alcuni esempi esilaranti. Volete provare anche voi?
Grave lutto per Fiordaliso, che lancia il suo sfogo sui social. La cantante di Piacenza confessa di essersi ammalata e guarita, stessa sorte è capitata alla sorella e al padre, ma purtroppo la madre non ce l’ha fatta.
La cantante 64enne aveva partecipato in coppia con la madre a Bake Off Italia – celebrity edition, nel 2017.
La cantante in una intervista alla RAI ha dichiarato: “Mamma si è ammalata i primi di marzo, io l’ho accudita per 5 giorni, poi è stata ricoverata, e il 19 poi l’ho persa senza più vederla. La mamma aveva 85 anni e non aveva nessuna patologia, stava bene ma era molto debilitata. Io che ho avuto questa malattia vi posso garantire che è molto dura. Mi sono ammalata insieme a mia sorella, i miei fratelli per fortuna no, ma abbiamo tenuto le distanze e ci tengo a dirlo: non uscite di casa”.
In moltissimi hanno risposto ai post della cantante, facendole le condoglianze.
E’ atterrato oggi pomeriggio all’Aeroporto Marconi di Bologna il primo di tre voli cargo in arrivo dalla Cina, con materiale sanitario acquistato dalla Regione Emilia-Romagna
E’ atterrato oggi pomeriggio all’Aeroporto Marconi di Bologna il primo di tre voli cargo in arrivo dalla Cina, con materiale sanitario acquistato dalla Regione Emilia-Romagna.
185mila tute, 1 milione di mascherine chirurgiche e 15mila occhiali protettivi, destinati alla Protezione civile e alle Aziende sanitarie dell’Emilia-Romagna per far fronte all’emergenza Covid-19, saranno immediatamente trasferiti alle strutture sanitarie della regione.
“Una delle nostre priorità – sottolinea l’assessore regionale alla Protezione civile, Irene Priolo – è quella di garantire condizioni di sicurezza a chi combatte contro il virus. Questo risultato è frutto dell’impegno comune della task force regionale con il supporto tecnico dell’aeroporto Marconi di Bologna e del terminal Fast Freight Marconi e con la collaborazione dell’Agenzia delle Dogane dell’Emilia-Romagna. Abbiamo dovuto mettere in campo contemporaneamente relazioni diplomatiche, commercio internazionale, conoscenze tecniche di prodotto per le certificazioni all’estero, controlli qualità. Tutto questo in una scala globale di competitività di un mercato reso complesso dal medesimo problema. Lo sforzo non è concluso e la collaborazione con il dipartimento nazionale resta fondamentale per il fabbisogno giornaliero, ma possiamo dire che siamo usciti da una logica giornaliera dell’approvvigionamento per entrare in una di programmazione”.
In particolare, l’aeromobile Antonov 124 della compagnia aerea Volga Dnepr, partito da Shanghai, ha scaricato 100 metri cubi di materiale sanitario. Per domani è previsto l’arrivo di un secondo volo cargo, un Tupolev, proveniente dalla città cinese di Zhengzhou con altre 70.000 tute. Il terzo volo, infine, arriverà nei prossimi giorni con altri 140 metri cubi di materiale sempre proveniente dalla Cina.
Jack Savoretti pubblica oggi “Andrà tutto bene”, il suo primo brano in italiano. Il singolo è nato in una sessione di scrittura live su Instagram insieme ai suo fan italiani durante la prima fase di blocco totale in Italia.
“La risposta dell’Italia a questo evento – dice Jack Savoretti – ha aperto la strada al mondo mostrando unità e bellezza in tutte le circostanze”.
Jack ha registrato il brano a casa, nel suo studio sulla traccia prodotta da Cam Blackwood, gli archi sono arrangiati ed eseguiti da Davide Rossi e mixati da Daniel Moyler, tutti da remoto.
I proventi derivati dal brano verranno devoluti interamente all’Ospedale Policlinico San Martino di Genova per il progetto #genovapersanmartino, in prima linea nella lotta contro il COVID-19. L’Ospedale si sta dedicando all’aumento di posti letto dedicati al reparto di Malattie Infettive, sta allestendo nuove aree di terapia intensiva e di pronto soccorso, sta acquistando continuativamente dispositivi di protezione individuale e assumendo medici, infermieri e operatori sanitari, oltre a supportare la ricerca per curare questa malattia. (https://www.ospedalesanmartino.it/sostienici/donazioni.html). Sarà inoltre possibile effettuare una donazione diretta all’Ospedale San Martino tramite bonifico bancario indicando i seguenti estremi:
INTESTAZIONE: IRCCS Ospedale Policlinico San Martino
IBAN: IT02Y0617501594000002390480
Causale: Andrà tutto bene #genovapersanmartino
Codice SWIFT per donazioni dall’estero: CRGEITGG
“Siamo lusingati dalla scelta di Jack di supportare con questa inedita iniziativa il nostro progetto – dichiara il Direttore Scientifico dell’Ospedale Policlinico San Martino Antonio Uccelli – conosciamo il suo profondo attaccamento a Genova, ai suoi abitanti e alle sue realtà e non possiamo che ringraziarlo, sperando presto di ospitarlo qui in Ospedale, una volta terminata questa emergenza, per mostrargli le strutture ed entrare nel merito dei progetti che finanzieremo con il ricavato derivante dalla vendita della canzone”.
In questi giorni in cui tutti trovano modi alternativi di comunicare e di tenere vivo lo spirito di unione, anche solo per avere pochi minuti di distacco dalla realtà, Jack Savoretti ha scritto questo brano in italiano dall’Inghilterra insieme ai suoi fan e guidato dal pianoforte.
il brano nasce proprio dai suggerimenti che i fan italiani hanno dato all’artista, strofe, passaggi, modifiche. “Andrà tutto bene” è un brano scritto da tante mani virturali, che si sono unite con l’unico scopo di prendere parte al sentimento che al momento unisce tutto il mondo.
Ognuno di noi si può rispecchiare in loro e sentirsi parte del progetto. Una canzone creata da tutti per tutti.
In questo isolamento forzato, trascorrere le giornate a casa, soprattutto per i più giovani, può essere una sfida difficile da accettare ma per aiutarli a non perdere il sorriso e a impiegare il proprio tempo in modo divertente e costruttivo con spunti rigorosamente Steam ci ha pensato Enrica Amplo, meglio conosciuta come La Tata Robotica
Trascorrere le giornate a casa, soprattutto per i più giovani, può essere una sfida difficile da accettare ma per aiutarli a non perdere il sorriso e a impiegare il proprio tempo in modo divertente e costruttivo ci ha pensato Enrica Amplo, meglio conosciuta come La Tata Robotica dal nome della sua start up. Laureata in Ingegneria Meccatronica all’Università di Modena e Reggio Emilia e con un corso di Alta Formazione su Design for kids & Toys al Politecnico di Milano alle spalle, Enrica organizza corsi e laboratori per bambini e adulti di robotica educativa ed elettronica creativa, un modo per rendere la tecnologia che permea la realtà nella quale viviamo, uno strumento utile ed efficace per fare altro.
In questo momento di isolamento forzato, racconta Enrica, “ho voluto dare il mio piccolo contributo, affinché amiche e soprattutto insegnanti, con cui sono sempre in costante contatto, potessero avere uno strumento a disposizione col quale intrattenere bambini e ragazzi. Insomma, dare qualche spunto, rigorosamente Steam, ovvero Science, Technology, Engineering Art, Mathematics”.
Enrica nel suo sito ha quindi creato una sezione (https://www.latatarobotica.it/steamdacasa), ribattezzata Home Steam Home nella quale ha raccolto una serie di attività a cui dedicarsi e template da scaricare e stampare. “Quando si parla di tecnologie – prosegue Enrica Amplo – si pensa di dover possedere, dispositivi, robot, kit appositi… ma in realtà tantissime attività si possono fare semplicemente armati di carta e penna, materiali di riciclo o utilizzando un tablet o uno smartphone dal momento che sono innumerevoli le proposte che ci offre la Rete gratuitamente”.
Enrica Amplo
Enrica ha dunque unito in un unico spazio “alcune delle mie attività originali e le idee più belle in cui mi sono imbattuta navigando. Proposte per chi si avvicina a queste cose per la prima volta e per chi, al contrario, ne mastica da tempo”.
Qualche idea? Dal coding on line alla costruzione di una mano robotica con la carta tra ingegneria e robotica. E, ancora, scoprite come scatole di cartone e tappi di bottiglia possono trasformarsi in congegni meravigliosi o create il vostro museo digitale! Bellissimi poi i mini tutorial proposti da Paper city designer di Milano: con loro, l’anonima finestra che avete di fronte, grazie a foglie, colori e a un pizzico di fantasia si può trasformare in un mondo a dir poco fantastico…
E poi ci sono l’irresistibile Paxi e le sue avventure spaziali grazie alle attività proposte dall’ESA – Agenzia Europea Aerospaziale o, ancora, i Lego creativi… insomma Enrica ha creato un mondo davvero fantastico tutto da esplorare. Da soli o insieme a mamma e papà.
La pagina è sempre in evoluzione poiché, “da quando ho condiviso sui social questa idea, sono innumerevoli coloro che mi hanno contattata per offrirmi ulteriori spunti e contributi. Una partecipazione spontanea di maestre, educatrici, maker, designer e ricercatrici universitarie che mi rende davvero felice”.
Insomma Home steam Home (la pagina sul sito della Tata Robotica è gratuita e non richiede dati per accedervi) “sta diventando una cosa bella – sorride Enrica – un’opportunità per restare a casa offrendo qualche spunto di riflessione e tante attività piacevoli e, soprattutto, un modo per non smettere di sorridere”, nonostante il periodo buio che stiamo vivendo.
L’emergenza COVID 19 accorcia e condiziona le fiction. A partire da Grey’s Anatomy, il popolare medical drama scritto e prodotto da Shonda Rhimes. Attualmente su Fox Life è in onda con la sedicesima stagione ma il Grey Sloan Memorial chiuderà le porte in anticipo. La serie si fermerà con il 21°episodio invece che con il 25esimo. La produzione, infatti, si è dovuta interrompere all’inizio di marzo a causa della pandemia.
In Italia, oltre al finale anticipato dalla puntata del 6 aprile Meredith Grey e gli altri dottori parleranno in lingua originale. Il Coronavirus, infatti, ha bloccato come anticipato anche l’attività di doppiaggio per cui la serie continuerà con i sottotitoli.
Anche Station 19, dedicato ai vigili del fuoco, subirà la stessa sorte. Data la chiusura della produzione, le due serie hanno donato le attrezzature mediche usate sul set agli ospedali della zona di Seattle.
Sky Atlantic non ha rinunciato alla terza stagione di Westword, che è attualmente in onda sia nella versione originale (in contemporanea con gli episodi americani) sia sottotitolata.
I sottotitoli sono apparsi anche in The Walking Dead (dal 12° episodio della 10ª stagione) e in Homeland 8 e in This Is Us, attualmente su Fox con la quarta stagione.
Anche The Good Doctor con finale anticipato e problemi di doppiaggio , in onda su Rai2: l’episodio del 3 aprile potrebbe essere l’ultimo, visto che le puntate andate in onda in America a marzo potrebbero non essere tradotte.
Coronavirus, negli ospedali dell’Emilia Romagna 1.000 smartphone e 750 schede Sim contro l’isolamento dei pazienti
Contro la solitudine e l’isolamento da Coronavirus, corre in aiuto la tecnologia. Nei reparti ospedalieri dell’Emilia-Romagna, da Piacenza a Rimini, stanno arrivando infatti 1.000 smartphone e 750 schede Sim: consentiranno ai pazienti ricoverati di dialogare con i propri cari, con i caregiver, o anche con gli psicologi, superando così la barriera fisica, ma anche emotiva, cui sono sottoposti per poter essere curati. Un’idea nata dall’assessorato regionale alle Politiche per la salute e resa possibile grazie alla collaborazione di Unieuro Spa e Lepida, società in house della Regione.
“Tutto – spiega l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini – è partito da una riflessione sul profondo senso di solitudine che nasce, inevitabilmente, dall’isolamento dei pazienti in ospedale. Si tratta, forse, di uno degli aspetti più drammatici dell’emergenza sanitaria in atto, perché rende ancora più difficile e pesante il percorso di cura di chi è malato e fragile. Grazie all’intervento di Unieuro e Lepida – prosegue l’assessore- è nato questo progetto; un progetto di umanità, che esprime la volontà e la capacità da parte del nostro sistema sanitario di occuparsi anche della parte emotiva dei pazienti Covid, riducendo il carico di sofferenza causato dalla distanza, dall’impossibilità di toccare i propri cari, di parlare con loro, di vederli. Pubblico e privato si sono uniti e hanno lavorato insieme con un obiettivo comune: restituire calore e vicinanza a relazioni che la malattia ha forzatamente interrotto. La sanità pubblica, per noi, è anche questo”.
Unieuro Spa si è attivata per donare 1.000 smartphone Motorola E6 play e per effettuare le consegne presso le Aziende ospedaliero-universitarie e le Aziende sanitarie locali dell’Emilia-Romagna; le prime sono avvenute proprio in questi giorni. Saranno poi le singole strutture a distribuire i dispositivi nei reparti.
Per ovviare al problema di un’eventuale scarsa copertura di campo (dove, in sostanza, il wifi funziona poco), Lepida ha acquistato 750 Sim di tipologia M2M, che potranno essere utilizzate qualora non siano disponibili collegamenti adeguati (segnale basso). Per quest’attività le Aziende possono fare riferimento a Lepida, che negli anni scorsi ha supportato, ad esempio, l’estensione della rete EmiliaRomagnaWiFi.
Una bella iniziativa della Siae che ha stabilito che rinuncerà alle provvigioni per la canzone ‘Rinascerò, rinascerai’ che Roby Facchinetti ha scritto insieme a Stefano D’Orazio per la sua Bergamo, colpita pesantemente dal coronavirus. Quindi i proventi saranno devoluti all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Lo ha annunciato la stessa Società italiana degli autori ed editori in un comunicato. “Dal 27 marzo la canzone è in rotazione radiofonica ed è disponibile su tutte le piattaforme digitali. La canzone ‘Rinascerò, rinascerai’, è in testa alle classifiche”.
Ma non solo, anche il presidente dell’Atalanta, Antonio Percassi, ha chiamato Facchinetti per complimentarsi della canzone e comunicargli che verrà trasmessa dagli altoparlanti ogni volta che la squadra giocherà al Gewiss Stadium.
E’ stata posticipata la chiusura delle prenotazioni del soundcheck gratuito del concerto di Firenze di Vasco Rossi. Inizialmente prevista per il 31 marzo, ora è possibile prenotarsi fino al 30 aprile, per farlo si deve essere membri del fan club ufficiale del Komandante con tessera rinnovata. La possibilità di assistere alle prove è riservata alla giornata del 9 giugno, alla vigilia del concerto. La prenotazione non è vincolante: l’utente può infatti liberamente decidere di non partecipare all’evento, previa disdetta dell’iscrizione effettuata.
Per ora i concerti del rocker di Zocca sono tutti confermati, anche se da settimane si vocifera su eventuali rinvii, ma non ci sono ancora conferme ufficiali da parte dell’organizzazione che attende le direttive dell’esecutivo sulle restrizioni necessarie al contenimento del contagio.
“Bisognerebbe mettere al primo posto l’uomo è al secondo posto i soldi. Bisognerà inventarsi qualcosa per salvaguardare i posti di lavoro” Campani
Per sostenere l’emergenza Coronavirus sono scesi in campo anche molti imprenditori, chi con un progetto, chi con delle donazioni. Sul nostro territorio a farsi notare per la sua generosità, quella che ha caratterizzato tutti i 56 anni di attività, Claudio Campani, titolare dell’omonimo gruppo attivo in tutta l’Emilia Romagna. L’imprenditore reggiano ha messo a disposizione gratuitamente l’Hotel Europa, di sua proprietà e che ha sede a Reggio Emilia, per dare ospitalità e sollievo a medici, infermieri e Vigili del Fuoco arrivati in città per l’emergenza, ma anche a quelli locali costretti però, per precauzione, a separarsi dalle famiglie.
Nel corso del nostro colloquio telefonico ho percepito tutta l’emozione e la pacatezza di un professionista ricco di passione e rispetto. Passione per il suo lavoro e rispetto per gli altri. Una persona di grande equilibrio quella a cui ho rivolto qualche domande per conoscere meglio l’iniziativa e, magari, percepire il segreto del suo successo.
Dott. Campani, un’iniziativa di grande lode anche se di certo la sua realizzazione non è stata così semplice come si possa pensare
“E’ vero, è tutto un po’ complicato per le norme di sicurezza e per i dipendenti che inizialmente si sono spaventati, ma riconosco che anche in questo caso, subito dopo hanno dimostrato una gran volontà e disponibilità”
Non stupisce una risposta così di cuore da parte dei dipendenti dell’Hotel, perché chi conosce personalmente Claudio Campani, lo descrive come un imprenditore illuminato, attento certamente al suo patrimonio economico, alla sua attività, ma in altrettanta maniera a risorse umane e sociale.
Il progetto dell’Hotel Europa sta confermando tutto questo. Ed è lo stesso Campani che ci tiene a sottolineare
“..per me i dipendenti sono dei collaboratori, noi lavoriamo strettamente più come una grande famiglia che come in un rapporto titolare – dipendente”
Hotel Europa
Quanti ospiti ha ad ora l’Hotel Europa?
“Io ho dato una disponibilità di 60 camere, ma proprio per questioni di sicurezza ci fermeremo intorno alle 40-45 camere”
Le capita di scambiare qualche chiacchiera con qualcuno di loro?
“In effetti no, primo perché hanno tutti orari sfalsati, poi perché arrivano molto stanchi e non hanno voglia di chiacchiere, infine c’è sempre la questione della sicurezza a cui ovviamente stiamo molto molto attenti”
Cosa prova quando realizza progetti o idee come queste?
“Io lo faccio molto volentieri e mi sento molto appagato”
E dopo questo tsunami da Coronavirus che così tanto sta incidendo sulle vite di ognuno di noi, sia in termini affettivi che in quelli economici, conoscendosi, come uscirà? Umanamente intendo…
“Quello che dico sempre è che bisognerebbe mettere al primo posto l’uomo è al secondo i soldi. Invece purtroppo in questo mondo non è così. Speriamo che tutto questo, questa tragica emergenza, lo abbia fatto capire”
E comunque in tantissimi anni di attività, ben 56, ricordiamolo, di momenti difficili ne ha passati.
“Tantissimi, tantissimi”
Eppure hanno sempre detto che lei ha saputo reagito in maniera esemplare. Da dove trova tutta questa forza?
“Fare l’imprenditore è una questione di passione. La forza si trova quando si pensa prima e sempre al risultato del lavoro e non al fattore economico, seppure sia un aspetto importantissimo. Prima di tutto bisogna pensare al risultato del lavoro poi al fatto economico. Se uno si mette sempre a fare i conti, il due più due che fa sempre quattro, non va da nessuna parte. Tante volte si lavora per il domani non per l’oggi proprio come dovremmo fare, finita questa crisi. Dovremmo cominciare a parlare per quello che succederà il prossimo anno visto che quest’anno sarà un molto duro. Bisognerà inventarsi qualcosa per salvaguardare i posti di lavoro perché è evidente che quest’anno le vendite caleranno del 50% e per sostenere i posti di lavoro, per non licenziare nessuno, bisognerà provare ad inventarsi qualche attività nuova che possa allargare il raggio per poter utilizzare lo stesso numero di dipendenti. Vedremo come fare”
Proprio a proposito di momenti difficili, uno dei più recenti credo sia quello accaduto nel luglio dello scorso anno (2019) quando un camion prese fuoco su un tratto dell’A1 sul nodo bolognese e la deflagrazione provocò seri danni ad una sua attività posta proprio sotto il ponte dove è avvenuta la tragedia stradale che ha anche provocato alcune vittime
“Sì e siamo stati molto fortunati perché non abbiamo contato feriti tra i dipendenti. Fortunatamente tutto è accaduto in un orario in cui nella concessionaria non c’era alcuna persona. Una grande soddisfazione è arrivata per me dopo l’accaduto, quando per riparare ai danni e riprendere l’attività i nostri artigiani sono tornati dalle ferie. Siamo andati via velocissimi, in una settimana eravamo in pista come prima”
Infine, quali sono i valori della vita per lei
“Come ho già detto, prima l’uomo e poi i soldi”
Abbattere la noia da quarantena con l’arte si può? Certo e ve lo dimostra l’iniziativa lanciata dal Getty Museum di Los Angeles, che ha proposto ai suoi utenti una sfida: mettere in scena dipinti famosi con ciò che si ha in casa.
L’iniziativa ha avuto subito successo e i social sono stati inondati di arte casalinga, con le reinterpretazioni in arrivo da tutto il mondo. La risposta è stata talmente di successo, che è stata rilanciata anche da altri musei, come Pinchuk Art Center di Kiev, in Ucraina, o la pagina Instagram Tussen Kunst en Quarantaine.
Ma eccovi alcuni esempi esilaranti. Volete provare anche voi?
Grave lutto per Fiordaliso, che lancia il suo sfogo sui social. La cantante di Piacenza confessa di essersi ammalata e guarita, stessa sorte è capitata alla sorella e al padre, ma purtroppo la madre non ce l’ha fatta.
La cantante 64enne aveva partecipato in coppia con la madre a Bake Off Italia – celebrity edition, nel 2017.
La cantante in una intervista alla RAI ha dichiarato: “Mamma si è ammalata i primi di marzo, io l’ho accudita per 5 giorni, poi è stata ricoverata, e il 19 poi l’ho persa senza più vederla. La mamma aveva 85 anni e non aveva nessuna patologia, stava bene ma era molto debilitata. Io che ho avuto questa malattia vi posso garantire che è molto dura. Mi sono ammalata insieme a mia sorella, i miei fratelli per fortuna no, ma abbiamo tenuto le distanze e ci tengo a dirlo: non uscite di casa”.
In moltissimi hanno risposto ai post della cantante, facendole le condoglianze.
E’ atterrato oggi pomeriggio all’Aeroporto Marconi di Bologna il primo di tre voli cargo in arrivo dalla Cina, con materiale sanitario acquistato dalla Regione Emilia-Romagna
E’ atterrato oggi pomeriggio all’Aeroporto Marconi di Bologna il primo di tre voli cargo in arrivo dalla Cina, con materiale sanitario acquistato dalla Regione Emilia-Romagna.
185mila tute, 1 milione di mascherine chirurgiche e 15mila occhiali protettivi, destinati alla Protezione civile e alle Aziende sanitarie dell’Emilia-Romagna per far fronte all’emergenza Covid-19, saranno immediatamente trasferiti alle strutture sanitarie della regione.
“Una delle nostre priorità – sottolinea l’assessore regionale alla Protezione civile, Irene Priolo – è quella di garantire condizioni di sicurezza a chi combatte contro il virus. Questo risultato è frutto dell’impegno comune della task force regionale con il supporto tecnico dell’aeroporto Marconi di Bologna e del terminal Fast Freight Marconi e con la collaborazione dell’Agenzia delle Dogane dell’Emilia-Romagna. Abbiamo dovuto mettere in campo contemporaneamente relazioni diplomatiche, commercio internazionale, conoscenze tecniche di prodotto per le certificazioni all’estero, controlli qualità. Tutto questo in una scala globale di competitività di un mercato reso complesso dal medesimo problema. Lo sforzo non è concluso e la collaborazione con il dipartimento nazionale resta fondamentale per il fabbisogno giornaliero, ma possiamo dire che siamo usciti da una logica giornaliera dell’approvvigionamento per entrare in una di programmazione”.
In particolare, l’aeromobile Antonov 124 della compagnia aerea Volga Dnepr, partito da Shanghai, ha scaricato 100 metri cubi di materiale sanitario. Per domani è previsto l’arrivo di un secondo volo cargo, un Tupolev, proveniente dalla città cinese di Zhengzhou con altre 70.000 tute. Il terzo volo, infine, arriverà nei prossimi giorni con altri 140 metri cubi di materiale sempre proveniente dalla Cina.
Jack Savoretti pubblica oggi “Andrà tutto bene”, il suo primo brano in italiano. Il singolo è nato in una sessione di scrittura live su Instagram insieme ai suo fan italiani durante la prima fase di blocco totale in Italia.
“La risposta dell’Italia a questo evento – dice Jack Savoretti – ha aperto la strada al mondo mostrando unità e bellezza in tutte le circostanze”.
Jack ha registrato il brano a casa, nel suo studio sulla traccia prodotta da Cam Blackwood, gli archi sono arrangiati ed eseguiti da Davide Rossi e mixati da Daniel Moyler, tutti da remoto.
I proventi derivati dal brano verranno devoluti interamente all’Ospedale Policlinico San Martino di Genova per il progetto #genovapersanmartino, in prima linea nella lotta contro il COVID-19. L’Ospedale si sta dedicando all’aumento di posti letto dedicati al reparto di Malattie Infettive, sta allestendo nuove aree di terapia intensiva e di pronto soccorso, sta acquistando continuativamente dispositivi di protezione individuale e assumendo medici, infermieri e operatori sanitari, oltre a supportare la ricerca per curare questa malattia. (https://www.ospedalesanmartino.it/sostienici/donazioni.html). Sarà inoltre possibile effettuare una donazione diretta all’Ospedale San Martino tramite bonifico bancario indicando i seguenti estremi:
INTESTAZIONE: IRCCS Ospedale Policlinico San Martino
IBAN: IT02Y0617501594000002390480
Causale: Andrà tutto bene #genovapersanmartino
Codice SWIFT per donazioni dall’estero: CRGEITGG
“Siamo lusingati dalla scelta di Jack di supportare con questa inedita iniziativa il nostro progetto – dichiara il Direttore Scientifico dell’Ospedale Policlinico San Martino Antonio Uccelli – conosciamo il suo profondo attaccamento a Genova, ai suoi abitanti e alle sue realtà e non possiamo che ringraziarlo, sperando presto di ospitarlo qui in Ospedale, una volta terminata questa emergenza, per mostrargli le strutture ed entrare nel merito dei progetti che finanzieremo con il ricavato derivante dalla vendita della canzone”.
In questi giorni in cui tutti trovano modi alternativi di comunicare e di tenere vivo lo spirito di unione, anche solo per avere pochi minuti di distacco dalla realtà, Jack Savoretti ha scritto questo brano in italiano dall’Inghilterra insieme ai suoi fan e guidato dal pianoforte.
il brano nasce proprio dai suggerimenti che i fan italiani hanno dato all’artista, strofe, passaggi, modifiche. “Andrà tutto bene” è un brano scritto da tante mani virturali, che si sono unite con l’unico scopo di prendere parte al sentimento che al momento unisce tutto il mondo.
Ognuno di noi si può rispecchiare in loro e sentirsi parte del progetto. Una canzone creata da tutti per tutti.
In questo isolamento forzato, trascorrere le giornate a casa, soprattutto per i più giovani, può essere una sfida difficile da accettare ma per aiutarli a non perdere il sorriso e a impiegare il proprio tempo in modo divertente e costruttivo con spunti rigorosamente Steam ci ha pensato Enrica Amplo, meglio conosciuta come La Tata Robotica
Trascorrere le giornate a casa, soprattutto per i più giovani, può essere una sfida difficile da accettare ma per aiutarli a non perdere il sorriso e a impiegare il proprio tempo in modo divertente e costruttivo ci ha pensato Enrica Amplo, meglio conosciuta come La Tata Robotica dal nome della sua start up. Laureata in Ingegneria Meccatronica all’Università di Modena e Reggio Emilia e con un corso di Alta Formazione su Design for kids & Toys al Politecnico di Milano alle spalle, Enrica organizza corsi e laboratori per bambini e adulti di robotica educativa ed elettronica creativa, un modo per rendere la tecnologia che permea la realtà nella quale viviamo, uno strumento utile ed efficace per fare altro.
In questo momento di isolamento forzato, racconta Enrica, “ho voluto dare il mio piccolo contributo, affinché amiche e soprattutto insegnanti, con cui sono sempre in costante contatto, potessero avere uno strumento a disposizione col quale intrattenere bambini e ragazzi. Insomma, dare qualche spunto, rigorosamente Steam, ovvero Science, Technology, Engineering Art, Mathematics”.
Enrica nel suo sito ha quindi creato una sezione (https://www.latatarobotica.it/steamdacasa), ribattezzata Home Steam Home nella quale ha raccolto una serie di attività a cui dedicarsi e template da scaricare e stampare. “Quando si parla di tecnologie – prosegue Enrica Amplo – si pensa di dover possedere, dispositivi, robot, kit appositi… ma in realtà tantissime attività si possono fare semplicemente armati di carta e penna, materiali di riciclo o utilizzando un tablet o uno smartphone dal momento che sono innumerevoli le proposte che ci offre la Rete gratuitamente”.
Enrica Amplo
Enrica ha dunque unito in un unico spazio “alcune delle mie attività originali e le idee più belle in cui mi sono imbattuta navigando. Proposte per chi si avvicina a queste cose per la prima volta e per chi, al contrario, ne mastica da tempo”.
Qualche idea? Dal coding on line alla costruzione di una mano robotica con la carta tra ingegneria e robotica. E, ancora, scoprite come scatole di cartone e tappi di bottiglia possono trasformarsi in congegni meravigliosi o create il vostro museo digitale! Bellissimi poi i mini tutorial proposti da Paper city designer di Milano: con loro, l’anonima finestra che avete di fronte, grazie a foglie, colori e a un pizzico di fantasia si può trasformare in un mondo a dir poco fantastico…
E poi ci sono l’irresistibile Paxi e le sue avventure spaziali grazie alle attività proposte dall’ESA – Agenzia Europea Aerospaziale o, ancora, i Lego creativi… insomma Enrica ha creato un mondo davvero fantastico tutto da esplorare. Da soli o insieme a mamma e papà.
La pagina è sempre in evoluzione poiché, “da quando ho condiviso sui social questa idea, sono innumerevoli coloro che mi hanno contattata per offrirmi ulteriori spunti e contributi. Una partecipazione spontanea di maestre, educatrici, maker, designer e ricercatrici universitarie che mi rende davvero felice”.
Insomma Home steam Home (la pagina sul sito della Tata Robotica è gratuita e non richiede dati per accedervi) “sta diventando una cosa bella – sorride Enrica – un’opportunità per restare a casa offrendo qualche spunto di riflessione e tante attività piacevoli e, soprattutto, un modo per non smettere di sorridere”, nonostante il periodo buio che stiamo vivendo.
L’emergenza COVID 19 accorcia e condiziona le fiction. A partire da Grey’s Anatomy, il popolare medical drama scritto e prodotto da Shonda Rhimes. Attualmente su Fox Life è in onda con la sedicesima stagione ma il Grey Sloan Memorial chiuderà le porte in anticipo. La serie si fermerà con il 21°episodio invece che con il 25esimo. La produzione, infatti, si è dovuta interrompere all’inizio di marzo a causa della pandemia.
In Italia, oltre al finale anticipato dalla puntata del 6 aprile Meredith Grey e gli altri dottori parleranno in lingua originale. Il Coronavirus, infatti, ha bloccato come anticipato anche l’attività di doppiaggio per cui la serie continuerà con i sottotitoli.
Anche Station 19, dedicato ai vigili del fuoco, subirà la stessa sorte. Data la chiusura della produzione, le due serie hanno donato le attrezzature mediche usate sul set agli ospedali della zona di Seattle.
Sky Atlantic non ha rinunciato alla terza stagione di Westword, che è attualmente in onda sia nella versione originale (in contemporanea con gli episodi americani) sia sottotitolata.
I sottotitoli sono apparsi anche in The Walking Dead (dal 12° episodio della 10ª stagione) e in Homeland 8 e in This Is Us, attualmente su Fox con la quarta stagione.
Anche The Good Doctor con finale anticipato e problemi di doppiaggio , in onda su Rai2: l’episodio del 3 aprile potrebbe essere l’ultimo, visto che le puntate andate in onda in America a marzo potrebbero non essere tradotte.
L'ennesimo infortunio mortale è accaduto nella mattinata di ieri, giovedì 16 aprile, al depuratore di Casale, a Vicenza. A perdere la vita un operaio...