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Porto Marghera: grave esplosione in uno stabilimento, scatta l’allarme chimico

Massimo allarme a Venezia questa mattina, venerdì 15 maggio, dopo un’improvvisa esplosione di un serbatoio che ha portato a un incendio in un’azienda chimica a Porto Marghera, sollevando in aria una colonna di fumo nero visibile a diversi chilometri di distanza che ha raggiunto anche il capoluogo veneto.

Sul posto sono accorsi i vigili del fuoco con otto squadre del nucleo Nbcr, il corpo addestrato per emergenze nucleari, biologiche chimiche e radiologiche. E’ scattato il piano di emergenza per la possibile dispersione di sostanze chimiche e l’amministrazione comunale ha invitato tutti i cittadini a chiudersi in casa e a tenere le finestre chiuse. “Il vento spira in direzione centro storico. L’Amministrazione comunale invita i residenti nel territorio comunale e nei Comuni limitrofi di restare al chiuso e chiudere le finestre” hanno aggiunto dall’amministrazione comunale veneziana assicurando che la situazione viene monitorata sia dai vigili del fuoco sia dall’Arpav, l’ente regionale per l’ambiente.

La ditta interessata è la “3V Sigma Spa”, produttore leader mondiale di prodotti speciali chimici. Sul posto sono accorsi mezzi di soccorso da Mestre, Mira e San Donà.

Foto: Il Mattino di Padova

Vietato affogare: i bagnini non possono fare la respirazione bocca bocca

Tra le misure anti-contagio di questa estate 2020, troviamo anche quella legata al salvataggio da parte dei bagnini nel documento stilato da da Inail e Iss: “Si raccomanda di valutare il respiro soltanto guardando il torace della vittima alla ricerca di attività respiratoria normale, ma senza avvicinare il proprio volto a quello della vittima e di eseguire le sole compressioni (senza ventilazioni)”.

I fortunati, che riusciranno a gustarsi un po’ la spiaggia e a farsi un bagno, dovranno stare particolarmente attenti, perché quest’anno non potranno contare sulla respirazione bocca a bocca da parte dei soccorritori. L’indicazione è chiarissima: “In attesa di nuove evidenze scientifiche, si raccomanda di valutare il respiro soltanto guardando il torace della vittima alla ricerca di attività respiratoria normale, ma senza avvicinare il proprio volto a quello della vittima e di eseguire le sole compressioni (senza ventilazioni) con le modalità riportate nelle linee guida”.

Le raccomandazioni di Inail e Iss si rifanno ai consigli impartiti dall’Italian Resuscitation Council (IRC) e dall’European Resuscitation Council (ERC) per ridurre i rischi per il soccorritore, “senza venire meno della necessità di continuare a soccorrere prontamente e adeguatamente le vittime di arresto cardiaco”.

Nubifragio a Milano: esondano Seveso e Lambro

Nella notte si è abbattuto un violento temporale su Milano, provocando l’esondazione dei fiumi Seveso e Lambro causando problemi per cinque ore. Come fa sapere l’assessore milanese alla Mobilità, Marco Granelli, su Facebook: “Seveso e Lambro ore 7.50. Esondazione del Seveso è ora rientrata, è durata quasi 5 ore. Ora iniziano le operazioni di pulizia per riaprire le strade. Chiuso sottopasso Negrotto mentre gli altri in città sono funzionanti. Rubicone è stato chiuso solo poco nella notte. In corso evacuazione delle comunità del Parco Lambro per prudenza visto che il Lambro continua a salire e nel Parco incomincia ad allagare i prati”.

L’esondazione però ha causato diversi disagi alla circolazione dei mezzi pubblici, come riporta il sito di Atm, i treni della linea M2 sono sostituiti da bus nelle tratte Famagosta-Assago e Famagosta-Abbiategrasso. Quelli della M3, invece, saltano la fermata Zara; alternative: 90/91 da Sondrio a Stelvio/Farini. La M5 poi salta le fermate Marche e Zara. Limitate, inoltre, le corse di quattro linee di tram e di tre bus; mentre il filobus 90/91 e 92 utilizza dei bus di rinforzo tra le fermate Appio Claudio e Mac Mahon. La circolazione e’ fortemente rallentata sulla rete di superficie.

Foto: Agi

Addio a Ezio Bosso, ci lascia a soli 48 anni

Ezio Bosso, pianista e direttore d’orchestra, si è spento a soli 48 anni nella sua casa di Bologna. Il compositore torinese, che da anni combatteva contro una malattia neurodegenerativa, quatto anni fa aveva commosso tutti al Festival di Sanremo, quando Carlo Conti lo invitò sul palco dell’Ariston. Dopo la sua esibizione finì subito in classifica con l’album uscito pochi mesi prima e da quel momento la sua arte sono diventate note al grande pubblico, che ha continuato a seguirlo negli anni a venire. La malattia l’aveva costretto a ritirarsi dal mondo della musica a settembre del 2019, quando disse che non poteva più suonare. Era nato il 13 settembre 1971 a Torino.

 

La scomparsa di Ezio Bosso. Bonaccini: “Perdiamo un artista unico e una persona straordinaria. Un onore averlo avuto qui, a Bologna e nella nostra comunità regionale: grazie Maestro”

“E’ con immenso dolore che apprendo della scomparsa di Ezio Bosso. Si è spento a Bologna, la città dove aveva scelto di abitare, regalando a tutti noi momenti indimenticabili. Perdiamo un’artista unico e un uomo straordinario, il cui amore per la vita e la cultura saranno per sempre un esempio”. Così il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, dopo la notizia della morte del compositore e direttore d’orchestra.

“Un musicista apprezzato nel mondo e una persona splendida, un emiliano d’adozione che a Bologna aveva deciso di impegnarsi anche per i tanti giovani che lo seguivano, per il Teatro Comunale, senza mai perdere il sorriso e la volontà di andare avanti nonostante la terribile malattia che lo affliggeva da tempo. Ci mancherà. Voglio esprimere il cordoglio più sentito ai suoi cari a nome mio personale e di tutta la Regione. Pur in questo momento di profonda tristezza- chiude il presidente della Regione- resta l’orgoglio di averlo avuto qui, nella nostra comunità regionale. Una presenza e una lezione indimenticabili. Grazie Maestro”.

Foto: Gds.it

Coronavirus: nasce il primo ventilatore polmonare Ferrari, ideato in 5 settimane

In sole cinque settimane, la Scuderia Ferrari Mission Winnow e l’Istituto italiano di tecnologia (Iit) hanno creato un prototipo di ventilatore polmonare versatile, facile da usare e da assemblare, capace di ottimizzare il consumo di ossigeno e, soprattutto, di essere prodotto in serie utilizzando materiali facilmente reperibili.

Il progetto è stato chiamato “F15”, dall’iniziale della casa di Maranello, dell’istituto di ricerca con sede a Genova e dal numero che identifica il numero di settimane che sono servite a realizzare il progetto, partendo dal foglio bianco. Si tratta di un open source, ovvero chiunque può produrlo e già alcune aziende del Messico e degli Stati Uniti hanno contattato Ferrari e Iit per poter procedere alla certificazione e alla distribuzione. Iit veicolerà il progetto sulla rete Dih-Hero, dedicata alle tecnologie robotiche in sanità.

Grazie a tutte le informazioni raccolte in varie strutture ospedaliere italiane come l’Ospedale Niguarda di Milano e il Policlinico San Martino di Genova, è stato possibile arrivare a creare questo ventilatore polmonare con queste particolari specifiche. Al progetto ha collaborato anche Gruppo Camozzi di Brescia, specializzato nell’automazione industriale, ha avuto un ruolo chiave nella scelta di alcuni componenti.

Foto: Ansa

Fedez torna al rap con un nuovo singolo: “Problemi con tutti (Giuda)”

Fedez torna dopo una lunga pausa dalla musica! Dopo la collaborazione con Cara per “Le feste di Pablo”, torna con un nuovo singolo, “Problemi con tutti (Giuda)” e arriverà sulle principali piattaforme di streaming domani, venerdì 15 maggio. L’annuncio arriva a sorpresa con un video sul suo profilo Instagram, dove è possibile avere un’anteprima della canzone.

 

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Fuori a mezzanotte “PROBLEMI CON TUTTI (GIUDA)”

Un post condiviso da FEDEZ (@fedez) in data:

Alla fine del tour legato all’album “Paranoia Airlines”, Fedez si era ritirato per poter passare più tempo con la famiglia, ma non ha mai smesso di far parlare di sé, arrivando anche a confessare di avere problemi di salute. In tutti questi mesi ha partecipato a “Celebrity Hunted”, reality di Amazon, ha avuto un battibecco con Tiziano Ferro su dei testi di una vecchia canzone, altre discussioni con Ghali, ultimamente ha avviato una raccolta fondi a favore del San Raffaele insieme alla moglie Chiara Ferragni e ha un diverbio in atto con il Codacons.

Non è stato di certo con le mani in mano, ma ora sembra essere pronto per tornare alla musica. Probabilmente il brano anticipa un nuovo album, il sesto della sua carriera.

Diodato: canterà da solo all’Arena di Verona per l’Europe Shine a Light

Dopo la vittoria al Festival di Sanremo, Diodato avrebbe dovuto partecipare all’Eurovision Song Contest, che purtroppo è stato annullato per la pandemia. Al suo posto nasce Europe Shine a Light, lo show che potremo vedere sabato16 maggio su Rai1, visibile in altri 45 paesi nel mondo. Per Diodato è stato allestito un set molto suggestivo: il cantautore pugliese si esibisce all’interno dell’Arena di Verona, illuminata anche dai colori della bandiera italiana.

“Forse lo sapete già, ma in questi giorni, ho avuto il privilegio di vedere riaccendersi le luci dell’Arena di Verona e di cantare Fai rumore in questo tempio della musica mondiale, da solo, circondato da un silenzio che racconta questo tempo e tanto altro.
Ho sentito la mia voce viaggiare sulla sua pietra e tornare indietro con un bagaglio diverso, in un tempo sospeso”, scrive l’artista sui social.

 

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Forse lo sapete già, ma in questi giorni, ho avuto il privilegio di vedere riaccendersi le luci dell’Arena di Verona e di cantare Fai rumore in questo tempio della musica mondiale, da solo, circondato da un silenzio che racconta questo tempo e tanto altro. Ho sentito la mia voce viaggiare sulla sua pietra e tornare indietro con un bagaglio diverso, in un tempo sospeso. Potrete vedere e ascoltare tutto durante Europe Shine A Light, sabato sera, dalle 20:30 su @rai1official. La manifestazione, voluta in sostituzione dell’Eurovision, sarà un’ ulteriore dimostrazione di quanto la musica sia in grado di unire, di cancellare le distanze, di superare i confini politici, di dar voce alla nostra umanità, di manifestare la nostra presenza e riaccendere un faro sulla bellezza, anche nei momenti più difficili. Questo è forse il compito della cultura, il compito dell’arte. Speriamo questi luoghi possano tornare a riempirsi di vita quanto prima e che la nostra politica possa lavorare al meglio per tutelarli, valorizzarli, farli tornare a splendere. #arenadiverona #esal #esc2020 #eurovision #shinealight

Un post condiviso da Diodato (@diodatomusic) in data:

La serata inizierà con un’introduzione di Flavio Insinna e Federico Russo in diretta dal teatro delle Vittorie di Roma e seguirà una presentazione di tutti gli artisti. Diodato si esibirà con “Fai rumore”, canzone con cui ha vinto il Festival e fine serata i 40 artisti canteranno insieme “Shine a light”. Nella parte italiana dello spettacolo ci sarà uno spazio dedicato ai cantanti italiani delle scorse edizioni dell’Eurovision come Mamhood, Ermal Meta e Fabrizio Moro, Francesco Gabbani, Francesca Michielin, Il Volo e Al Bano che ha partecipato tre volte.

“Non ci sarà l’Eurovision, la manifestazione musicale più vista al mondo, ma non riesco a vedere il lato negativo. La vita mi sta dando grandi opportunità. La musica dimostra che siamo un corpo unico e unisce anche più della politica che in questo periodo in Europa ha avuto difficoltà a dimostrare unità” ha commentato Diodato, che ha vinto da pochi giorni un David di Donatello per “Che vita meravigliosa”, nella colonna sonora del film La dea fortuna di Ferzan Ozpetek.

 

Da lunedì 18 maggio l’Italia riparte, ecco cosa sarà concesso

Manca poco a lunedì 18 maggio, quando apriranno molti esercenti e potremo dire addio alle autocertificazioni e ad alcuni divieti. Ma cosa cambia nella vita di tutti i giorni? Ecco un piccolo riassunto.

Le autocertificazioni non saranno più necessarie all’interno della propria regione, mentre rimangono fisse per gli spostamenti in altre regioni, dove si potrà andare solo per motivi di lavoro, urgenza, e motivi di salute. Rimane vietata la visita ai congiunti residenti in un’altra regione.

No agli assembramenti. Resta il divieto di riunirsi con altre persone in luoghi chiusi e in strada e rimane l’obbligo di mantenere la distanza di sicurezza e l’uso delle mascherine. Rimangono ancora limitate le visite nelle abitazioni private e rimane invariato il divieto di organizzare feste. Si potranno vedere gli amici a partire da lunedì, ma sempre mantenendo le distanze ed evitando gli assembramenti.

La mascherina rimane obbligatoria nei negozi e nei luoghi chiusi e, soprattutto nei locali commerciali a forte rischio, come centri commerciali o vendite di alimentari, rimane l’obbligo dell’uso dei guanti. La mascherina rimane fortemente consigliata anche all’aperto e nei luoghi affollati come strade o piazze.

Apriranno bar e ristoranti a patto che riescano a consentire uno spazio di 4 metri quadrati a cliente e una distanza di due metri tra i tavoli, ma le norme e i protocolli potrebbero cambiare a seconda dell’andamento dell’epidemia. (clicca qui per un approfondimento sui ristoranti). Riaprono anche i centri commerciali, probabilmente ci saranno ingressi contingentati e orari differenziati di apertura e chiusura per evitare assembramenti.

Tornano anche i parrucchieri, ma solo su appuntamento e con un rigido protocollo sanitario. I saloni, per smaltire la coda dei clienti, potranno rimanere aperti anche la domenica e il lunedì. Dovranno essere garantite le distanze di almeno due metri tra i clienti, il lavaggio dei capelli prima di ogni trattamento e l’utilizzo di mantelle monouso. Gli asciugamani potranno essere riutilizzati, ma solo dopo un lavaggio a 60 gradi di 30 minuti e prima di esser lavati dovranno esser chiusi dentro sacchi chiudibili e impermeabili.

Anche i centri estetici potranno riaprire seguendo le stesse norme igieniche dei parrucchieri, ma con ulteriori indicazioni: vietati i trattamenti al vapore, a meno che avvengano in locali fisicamente separati e arieggiati a fine prestazione. Per gli estetisti rimane l’obbligo di utilizzo della mascherina, visiere o schermi facciali. Se vengono effettuati trattamenti con aerosol, l’estetista dovrà indossare una mascherina FFP2 o FFP3 senza valvola. Tutte le postazioni andranno disinfettate dopo ogni cliente. No a sauna, bagno turco e idromassaggio.

Riaprono i dentisti e gli studi di odontoiatria. I medici dovranno indossare mascherine FFP2 e visiere e camici idrorepellenti monouso. Il paziente invece dovrà usare usare occhiali protettivi.

Per le palestre ci sarà da attendere il 25 maggio secondo il ministro per le Politiche giovanili e lo Sport Vincenzo Spadafora, attualmente sono allo studio linee guida e protocolli.

Riaprono anche i musei in cui sarà necessaria la prenotazione, ma non si potranno più usare le audioguide se non sono sanificate e gli schermi touch.

Infine si potrà andare nelle seconde case anche per soggiornarci, ma solo all’interno della propria regione di residenza. Si potrà raggiungere quelle fuori regione solo per manutenzione, ma in giornata.

F1: è ufficiale il passaggio di Carlos Sainz alla Ferrari

Carlos Sainz Jr

Dopo tutte le anticipazioni dei giorni scorsi, ora arriva l’ufficialità: Carlos Sainz sarà il nuovo pilota di casa Ferrari nel 2021. Il pilota spagnolo 25enne sbaraglia la concorrenza con Ricciardo, che passa ufficialmente in McLaren e prende il posto di Sebastian Vettel al fianco di Charles Leclerc nella scuderia della rossa di Maranello.

Come si legge su SkyTg24, il Team Manager Ferrari, Mattia Binotto si dice entusiasta per il nuovo arrivo: “Sono felice di poter annunciare che Carlos entri a far parte della Scuderia Ferrari a cominciare dalla stagione 2021. Con già cinque campionati alle spalle, ha dimostrato di possedere un grande talento e ha messo in evidenza quelle doti tecniche e caratteriali che lo rendono il profilo ideale per essere parte della nostra famiglia.
Abbiamo iniziato un nuovo ciclo che ha come obiettivo ultimo tornare al vertice della Formula 1. Sarà un percorso lungo e non privo di difficoltà, soprattutto nello scenario di un quadro economico e regolamentare che sta cambiando in maniera repentina e che impone di affrontare questa sfida in maniera differente rispetto al recente passato. Siamo convinti che una coppia di piloti ricca di talento e personalità come quella formata da Charles e Carlos, la più giovane negli ultimi cinquant’anni di storia della Scuderia, sia la miglior combinazione possibile per consentirci di arrivare agli obiettivi che ci siamo prefissati.”

Anche Sainz pare davvero contento del passaggio in casa Ferrari: “Sono molto felice di avere l’opportunità di correre per la Scuderia Ferrari dal 2021 in avanti e sono entusiasta pensando al mio futuro con questa squadra. Ho comunque ancora un anno importante da trascorrere con McLaren Racing e non vedo l’ora di tornare a gareggiare in questa stagione”.

Queen: per due giorni su YouTube il concerto tributo a Freddie Mercury a favore dell’OMS

Anche i Queen si mobilitano per raccogliere fondi a favore dell’Oms. La band ha deciso di riproporre su Youtube, per soli due giorni, il concerto tributo a Freddie Mercury, durante il quale si potranno fare donazioni all’Organizzazione mondiale della sanità impegnata a combattere la pandemia. Infatti, per ogni dollaro donato durante lo streaming, YouTube ne donerà due nell’ambito della sua raccolta fondi in corso della Fondazione ONU Google / YouTube.

Il Freddie Mercury Tribute Concert si tenne il 20 aprile 1992, al Wembley Stadium di Londra e venne organizzato diversi mesi dopo la morte del frontman della band. Durante lo spettacolo, i membri dei Queen si sono alternati sul palco con mostri sacri della musica come David Bowie, Robert Plant, Roger Daltrey, Tony Iommi, James Hetfield, Seal, George Michael, Elton John, Axl Rose e Liza Minnelli. Inoltre si sono esibiti individualmente anche Metallica, U2, Def Leppard, Guns N ‘Roses e Spinal Tap. I profitti del concerto hanno contribuito a lanciare il Mercury Phoenix Trust, che ha donato oltre 17 milioni di sterline a una miriade di progetti in tutto il mondo per combattere l’AIDS. Il concerto venne trasmesso in mondovisione e venne visto da più di un miliardo di persone.

Durante il lockdown i Queen hanno rielaborato da casa “We Are the Champions”, trasformando la canzone in “You Are the Champions” per raccogliere fondi a favore dell’OMS. Nel video del singolo si vedono immagini di città diverse, compresa Milano e operatori sanitari impegnati nella lotta contro il Covid-19. La band è stata costretta a posticipare il tour al 2021, in Italia era prevista una data all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno (BO), il 24 maggio.

Porto Marghera: grave esplosione in uno stabilimento, scatta l’allarme chimico

Massimo allarme a Venezia questa mattina, venerdì 15 maggio, dopo un’improvvisa esplosione di un serbatoio che ha portato a un incendio in un’azienda chimica a Porto Marghera, sollevando in aria una colonna di fumo nero visibile a diversi chilometri di distanza che ha raggiunto anche il capoluogo veneto.

Sul posto sono accorsi i vigili del fuoco con otto squadre del nucleo Nbcr, il corpo addestrato per emergenze nucleari, biologiche chimiche e radiologiche. E’ scattato il piano di emergenza per la possibile dispersione di sostanze chimiche e l’amministrazione comunale ha invitato tutti i cittadini a chiudersi in casa e a tenere le finestre chiuse. “Il vento spira in direzione centro storico. L’Amministrazione comunale invita i residenti nel territorio comunale e nei Comuni limitrofi di restare al chiuso e chiudere le finestre” hanno aggiunto dall’amministrazione comunale veneziana assicurando che la situazione viene monitorata sia dai vigili del fuoco sia dall’Arpav, l’ente regionale per l’ambiente.

La ditta interessata è la “3V Sigma Spa”, produttore leader mondiale di prodotti speciali chimici. Sul posto sono accorsi mezzi di soccorso da Mestre, Mira e San Donà.

Foto: Il Mattino di Padova

Vietato affogare: i bagnini non possono fare la respirazione bocca bocca

Tra le misure anti-contagio di questa estate 2020, troviamo anche quella legata al salvataggio da parte dei bagnini nel documento stilato da da Inail e Iss: “Si raccomanda di valutare il respiro soltanto guardando il torace della vittima alla ricerca di attività respiratoria normale, ma senza avvicinare il proprio volto a quello della vittima e di eseguire le sole compressioni (senza ventilazioni)”.

I fortunati, che riusciranno a gustarsi un po’ la spiaggia e a farsi un bagno, dovranno stare particolarmente attenti, perché quest’anno non potranno contare sulla respirazione bocca a bocca da parte dei soccorritori. L’indicazione è chiarissima: “In attesa di nuove evidenze scientifiche, si raccomanda di valutare il respiro soltanto guardando il torace della vittima alla ricerca di attività respiratoria normale, ma senza avvicinare il proprio volto a quello della vittima e di eseguire le sole compressioni (senza ventilazioni) con le modalità riportate nelle linee guida”.

Le raccomandazioni di Inail e Iss si rifanno ai consigli impartiti dall’Italian Resuscitation Council (IRC) e dall’European Resuscitation Council (ERC) per ridurre i rischi per il soccorritore, “senza venire meno della necessità di continuare a soccorrere prontamente e adeguatamente le vittime di arresto cardiaco”.

Nubifragio a Milano: esondano Seveso e Lambro

Nella notte si è abbattuto un violento temporale su Milano, provocando l’esondazione dei fiumi Seveso e Lambro causando problemi per cinque ore. Come fa sapere l’assessore milanese alla Mobilità, Marco Granelli, su Facebook: “Seveso e Lambro ore 7.50. Esondazione del Seveso è ora rientrata, è durata quasi 5 ore. Ora iniziano le operazioni di pulizia per riaprire le strade. Chiuso sottopasso Negrotto mentre gli altri in città sono funzionanti. Rubicone è stato chiuso solo poco nella notte. In corso evacuazione delle comunità del Parco Lambro per prudenza visto che il Lambro continua a salire e nel Parco incomincia ad allagare i prati”.

L’esondazione però ha causato diversi disagi alla circolazione dei mezzi pubblici, come riporta il sito di Atm, i treni della linea M2 sono sostituiti da bus nelle tratte Famagosta-Assago e Famagosta-Abbiategrasso. Quelli della M3, invece, saltano la fermata Zara; alternative: 90/91 da Sondrio a Stelvio/Farini. La M5 poi salta le fermate Marche e Zara. Limitate, inoltre, le corse di quattro linee di tram e di tre bus; mentre il filobus 90/91 e 92 utilizza dei bus di rinforzo tra le fermate Appio Claudio e Mac Mahon. La circolazione e’ fortemente rallentata sulla rete di superficie.

Foto: Agi

Addio a Ezio Bosso, ci lascia a soli 48 anni

Ezio Bosso, pianista e direttore d’orchestra, si è spento a soli 48 anni nella sua casa di Bologna. Il compositore torinese, che da anni combatteva contro una malattia neurodegenerativa, quatto anni fa aveva commosso tutti al Festival di Sanremo, quando Carlo Conti lo invitò sul palco dell’Ariston. Dopo la sua esibizione finì subito in classifica con l’album uscito pochi mesi prima e da quel momento la sua arte sono diventate note al grande pubblico, che ha continuato a seguirlo negli anni a venire. La malattia l’aveva costretto a ritirarsi dal mondo della musica a settembre del 2019, quando disse che non poteva più suonare. Era nato il 13 settembre 1971 a Torino.

 

La scomparsa di Ezio Bosso. Bonaccini: “Perdiamo un artista unico e una persona straordinaria. Un onore averlo avuto qui, a Bologna e nella nostra comunità regionale: grazie Maestro”

“E’ con immenso dolore che apprendo della scomparsa di Ezio Bosso. Si è spento a Bologna, la città dove aveva scelto di abitare, regalando a tutti noi momenti indimenticabili. Perdiamo un’artista unico e un uomo straordinario, il cui amore per la vita e la cultura saranno per sempre un esempio”. Così il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, dopo la notizia della morte del compositore e direttore d’orchestra.

“Un musicista apprezzato nel mondo e una persona splendida, un emiliano d’adozione che a Bologna aveva deciso di impegnarsi anche per i tanti giovani che lo seguivano, per il Teatro Comunale, senza mai perdere il sorriso e la volontà di andare avanti nonostante la terribile malattia che lo affliggeva da tempo. Ci mancherà. Voglio esprimere il cordoglio più sentito ai suoi cari a nome mio personale e di tutta la Regione. Pur in questo momento di profonda tristezza- chiude il presidente della Regione- resta l’orgoglio di averlo avuto qui, nella nostra comunità regionale. Una presenza e una lezione indimenticabili. Grazie Maestro”.

Foto: Gds.it

Coronavirus: nasce il primo ventilatore polmonare Ferrari, ideato in 5 settimane

In sole cinque settimane, la Scuderia Ferrari Mission Winnow e l’Istituto italiano di tecnologia (Iit) hanno creato un prototipo di ventilatore polmonare versatile, facile da usare e da assemblare, capace di ottimizzare il consumo di ossigeno e, soprattutto, di essere prodotto in serie utilizzando materiali facilmente reperibili.

Il progetto è stato chiamato “F15”, dall’iniziale della casa di Maranello, dell’istituto di ricerca con sede a Genova e dal numero che identifica il numero di settimane che sono servite a realizzare il progetto, partendo dal foglio bianco. Si tratta di un open source, ovvero chiunque può produrlo e già alcune aziende del Messico e degli Stati Uniti hanno contattato Ferrari e Iit per poter procedere alla certificazione e alla distribuzione. Iit veicolerà il progetto sulla rete Dih-Hero, dedicata alle tecnologie robotiche in sanità.

Grazie a tutte le informazioni raccolte in varie strutture ospedaliere italiane come l’Ospedale Niguarda di Milano e il Policlinico San Martino di Genova, è stato possibile arrivare a creare questo ventilatore polmonare con queste particolari specifiche. Al progetto ha collaborato anche Gruppo Camozzi di Brescia, specializzato nell’automazione industriale, ha avuto un ruolo chiave nella scelta di alcuni componenti.

Foto: Ansa

Fedez torna al rap con un nuovo singolo: “Problemi con tutti (Giuda)”

Fedez torna dopo una lunga pausa dalla musica! Dopo la collaborazione con Cara per “Le feste di Pablo”, torna con un nuovo singolo, “Problemi con tutti (Giuda)” e arriverà sulle principali piattaforme di streaming domani, venerdì 15 maggio. L’annuncio arriva a sorpresa con un video sul suo profilo Instagram, dove è possibile avere un’anteprima della canzone.

 

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Fuori a mezzanotte “PROBLEMI CON TUTTI (GIUDA)”

Un post condiviso da FEDEZ (@fedez) in data:

Alla fine del tour legato all’album “Paranoia Airlines”, Fedez si era ritirato per poter passare più tempo con la famiglia, ma non ha mai smesso di far parlare di sé, arrivando anche a confessare di avere problemi di salute. In tutti questi mesi ha partecipato a “Celebrity Hunted”, reality di Amazon, ha avuto un battibecco con Tiziano Ferro su dei testi di una vecchia canzone, altre discussioni con Ghali, ultimamente ha avviato una raccolta fondi a favore del San Raffaele insieme alla moglie Chiara Ferragni e ha un diverbio in atto con il Codacons.

Non è stato di certo con le mani in mano, ma ora sembra essere pronto per tornare alla musica. Probabilmente il brano anticipa un nuovo album, il sesto della sua carriera.

Diodato: canterà da solo all’Arena di Verona per l’Europe Shine a Light

Dopo la vittoria al Festival di Sanremo, Diodato avrebbe dovuto partecipare all’Eurovision Song Contest, che purtroppo è stato annullato per la pandemia. Al suo posto nasce Europe Shine a Light, lo show che potremo vedere sabato16 maggio su Rai1, visibile in altri 45 paesi nel mondo. Per Diodato è stato allestito un set molto suggestivo: il cantautore pugliese si esibisce all’interno dell’Arena di Verona, illuminata anche dai colori della bandiera italiana.

“Forse lo sapete già, ma in questi giorni, ho avuto il privilegio di vedere riaccendersi le luci dell’Arena di Verona e di cantare Fai rumore in questo tempio della musica mondiale, da solo, circondato da un silenzio che racconta questo tempo e tanto altro.
Ho sentito la mia voce viaggiare sulla sua pietra e tornare indietro con un bagaglio diverso, in un tempo sospeso”, scrive l’artista sui social.

 

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Forse lo sapete già, ma in questi giorni, ho avuto il privilegio di vedere riaccendersi le luci dell’Arena di Verona e di cantare Fai rumore in questo tempio della musica mondiale, da solo, circondato da un silenzio che racconta questo tempo e tanto altro. Ho sentito la mia voce viaggiare sulla sua pietra e tornare indietro con un bagaglio diverso, in un tempo sospeso. Potrete vedere e ascoltare tutto durante Europe Shine A Light, sabato sera, dalle 20:30 su @rai1official. La manifestazione, voluta in sostituzione dell’Eurovision, sarà un’ ulteriore dimostrazione di quanto la musica sia in grado di unire, di cancellare le distanze, di superare i confini politici, di dar voce alla nostra umanità, di manifestare la nostra presenza e riaccendere un faro sulla bellezza, anche nei momenti più difficili. Questo è forse il compito della cultura, il compito dell’arte. Speriamo questi luoghi possano tornare a riempirsi di vita quanto prima e che la nostra politica possa lavorare al meglio per tutelarli, valorizzarli, farli tornare a splendere. #arenadiverona #esal #esc2020 #eurovision #shinealight

Un post condiviso da Diodato (@diodatomusic) in data:

La serata inizierà con un’introduzione di Flavio Insinna e Federico Russo in diretta dal teatro delle Vittorie di Roma e seguirà una presentazione di tutti gli artisti. Diodato si esibirà con “Fai rumore”, canzone con cui ha vinto il Festival e fine serata i 40 artisti canteranno insieme “Shine a light”. Nella parte italiana dello spettacolo ci sarà uno spazio dedicato ai cantanti italiani delle scorse edizioni dell’Eurovision come Mamhood, Ermal Meta e Fabrizio Moro, Francesco Gabbani, Francesca Michielin, Il Volo e Al Bano che ha partecipato tre volte.

“Non ci sarà l’Eurovision, la manifestazione musicale più vista al mondo, ma non riesco a vedere il lato negativo. La vita mi sta dando grandi opportunità. La musica dimostra che siamo un corpo unico e unisce anche più della politica che in questo periodo in Europa ha avuto difficoltà a dimostrare unità” ha commentato Diodato, che ha vinto da pochi giorni un David di Donatello per “Che vita meravigliosa”, nella colonna sonora del film La dea fortuna di Ferzan Ozpetek.

 

Da lunedì 18 maggio l’Italia riparte, ecco cosa sarà concesso

Manca poco a lunedì 18 maggio, quando apriranno molti esercenti e potremo dire addio alle autocertificazioni e ad alcuni divieti. Ma cosa cambia nella vita di tutti i giorni? Ecco un piccolo riassunto.

Le autocertificazioni non saranno più necessarie all’interno della propria regione, mentre rimangono fisse per gli spostamenti in altre regioni, dove si potrà andare solo per motivi di lavoro, urgenza, e motivi di salute. Rimane vietata la visita ai congiunti residenti in un’altra regione.

No agli assembramenti. Resta il divieto di riunirsi con altre persone in luoghi chiusi e in strada e rimane l’obbligo di mantenere la distanza di sicurezza e l’uso delle mascherine. Rimangono ancora limitate le visite nelle abitazioni private e rimane invariato il divieto di organizzare feste. Si potranno vedere gli amici a partire da lunedì, ma sempre mantenendo le distanze ed evitando gli assembramenti.

La mascherina rimane obbligatoria nei negozi e nei luoghi chiusi e, soprattutto nei locali commerciali a forte rischio, come centri commerciali o vendite di alimentari, rimane l’obbligo dell’uso dei guanti. La mascherina rimane fortemente consigliata anche all’aperto e nei luoghi affollati come strade o piazze.

Apriranno bar e ristoranti a patto che riescano a consentire uno spazio di 4 metri quadrati a cliente e una distanza di due metri tra i tavoli, ma le norme e i protocolli potrebbero cambiare a seconda dell’andamento dell’epidemia. (clicca qui per un approfondimento sui ristoranti). Riaprono anche i centri commerciali, probabilmente ci saranno ingressi contingentati e orari differenziati di apertura e chiusura per evitare assembramenti.

Tornano anche i parrucchieri, ma solo su appuntamento e con un rigido protocollo sanitario. I saloni, per smaltire la coda dei clienti, potranno rimanere aperti anche la domenica e il lunedì. Dovranno essere garantite le distanze di almeno due metri tra i clienti, il lavaggio dei capelli prima di ogni trattamento e l’utilizzo di mantelle monouso. Gli asciugamani potranno essere riutilizzati, ma solo dopo un lavaggio a 60 gradi di 30 minuti e prima di esser lavati dovranno esser chiusi dentro sacchi chiudibili e impermeabili.

Anche i centri estetici potranno riaprire seguendo le stesse norme igieniche dei parrucchieri, ma con ulteriori indicazioni: vietati i trattamenti al vapore, a meno che avvengano in locali fisicamente separati e arieggiati a fine prestazione. Per gli estetisti rimane l’obbligo di utilizzo della mascherina, visiere o schermi facciali. Se vengono effettuati trattamenti con aerosol, l’estetista dovrà indossare una mascherina FFP2 o FFP3 senza valvola. Tutte le postazioni andranno disinfettate dopo ogni cliente. No a sauna, bagno turco e idromassaggio.

Riaprono i dentisti e gli studi di odontoiatria. I medici dovranno indossare mascherine FFP2 e visiere e camici idrorepellenti monouso. Il paziente invece dovrà usare usare occhiali protettivi.

Per le palestre ci sarà da attendere il 25 maggio secondo il ministro per le Politiche giovanili e lo Sport Vincenzo Spadafora, attualmente sono allo studio linee guida e protocolli.

Riaprono anche i musei in cui sarà necessaria la prenotazione, ma non si potranno più usare le audioguide se non sono sanificate e gli schermi touch.

Infine si potrà andare nelle seconde case anche per soggiornarci, ma solo all’interno della propria regione di residenza. Si potrà raggiungere quelle fuori regione solo per manutenzione, ma in giornata.

F1: è ufficiale il passaggio di Carlos Sainz alla Ferrari

Carlos Sainz Jr

Dopo tutte le anticipazioni dei giorni scorsi, ora arriva l’ufficialità: Carlos Sainz sarà il nuovo pilota di casa Ferrari nel 2021. Il pilota spagnolo 25enne sbaraglia la concorrenza con Ricciardo, che passa ufficialmente in McLaren e prende il posto di Sebastian Vettel al fianco di Charles Leclerc nella scuderia della rossa di Maranello.

Come si legge su SkyTg24, il Team Manager Ferrari, Mattia Binotto si dice entusiasta per il nuovo arrivo: “Sono felice di poter annunciare che Carlos entri a far parte della Scuderia Ferrari a cominciare dalla stagione 2021. Con già cinque campionati alle spalle, ha dimostrato di possedere un grande talento e ha messo in evidenza quelle doti tecniche e caratteriali che lo rendono il profilo ideale per essere parte della nostra famiglia.
Abbiamo iniziato un nuovo ciclo che ha come obiettivo ultimo tornare al vertice della Formula 1. Sarà un percorso lungo e non privo di difficoltà, soprattutto nello scenario di un quadro economico e regolamentare che sta cambiando in maniera repentina e che impone di affrontare questa sfida in maniera differente rispetto al recente passato. Siamo convinti che una coppia di piloti ricca di talento e personalità come quella formata da Charles e Carlos, la più giovane negli ultimi cinquant’anni di storia della Scuderia, sia la miglior combinazione possibile per consentirci di arrivare agli obiettivi che ci siamo prefissati.”

Anche Sainz pare davvero contento del passaggio in casa Ferrari: “Sono molto felice di avere l’opportunità di correre per la Scuderia Ferrari dal 2021 in avanti e sono entusiasta pensando al mio futuro con questa squadra. Ho comunque ancora un anno importante da trascorrere con McLaren Racing e non vedo l’ora di tornare a gareggiare in questa stagione”.

Queen: per due giorni su YouTube il concerto tributo a Freddie Mercury a favore dell’OMS

Anche i Queen si mobilitano per raccogliere fondi a favore dell’Oms. La band ha deciso di riproporre su Youtube, per soli due giorni, il concerto tributo a Freddie Mercury, durante il quale si potranno fare donazioni all’Organizzazione mondiale della sanità impegnata a combattere la pandemia. Infatti, per ogni dollaro donato durante lo streaming, YouTube ne donerà due nell’ambito della sua raccolta fondi in corso della Fondazione ONU Google / YouTube.

Il Freddie Mercury Tribute Concert si tenne il 20 aprile 1992, al Wembley Stadium di Londra e venne organizzato diversi mesi dopo la morte del frontman della band. Durante lo spettacolo, i membri dei Queen si sono alternati sul palco con mostri sacri della musica come David Bowie, Robert Plant, Roger Daltrey, Tony Iommi, James Hetfield, Seal, George Michael, Elton John, Axl Rose e Liza Minnelli. Inoltre si sono esibiti individualmente anche Metallica, U2, Def Leppard, Guns N ‘Roses e Spinal Tap. I profitti del concerto hanno contribuito a lanciare il Mercury Phoenix Trust, che ha donato oltre 17 milioni di sterline a una miriade di progetti in tutto il mondo per combattere l’AIDS. Il concerto venne trasmesso in mondovisione e venne visto da più di un miliardo di persone.

Durante il lockdown i Queen hanno rielaborato da casa “We Are the Champions”, trasformando la canzone in “You Are the Champions” per raccogliere fondi a favore dell’OMS. Nel video del singolo si vedono immagini di città diverse, compresa Milano e operatori sanitari impegnati nella lotta contro il Covid-19. La band è stata costretta a posticipare il tour al 2021, in Italia era prevista una data all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno (BO), il 24 maggio.

Puledro neonato salvato dai Vigili del Fuoco: i proprietari lo chiamano...

Ha solo un giorno di vita il puledro recuperato nella mattinata di ieri, giovedì 18 giugno, dai Vigili del Fuoco, in località Alpeggio Narele,...