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Emilia Clarke rivela la grande difficoltà nel girare le scene di nudo in “Games of Thrones”

Emilia Clarke, diventata famosa nel ruolo di Daenerys Targaryen, in “Games of Thrones”, si è raccontata un’intervista per il podcast “Armchair Expert” dell’attore Dax Shepard.

Oltre alle enormi difficoltà legate alle due emorragie cerebrali, che l’hanno colpita tra una stagione e l’altra della saga di successo, Emilia ha spiegato la grande complessità di calarsi nel ruolo della “Madre dei Draghi” e della grande pressione che sentiva. Ha raccontato che non si sentiva affatto a suo agio a girare tutte quelle scene di nudo, per questo voleva un lenzuolo che la coprisse ma i produttori del Trono di Spade le dicevano che se non avesse girato così quelle scene avrebbe deluso i fan, giocando sui suoi sensi di colpa.

L’attrice britannica, oggi 33 anni, all’epoca ne aveva 24 ed era appena uscita dalla scuola d’arte drammatica.
Per questo Emilia passava buona parte del tempo tra un ciak e l’altro in bagno a piangere.
In quella situazione le fu molto d’aiuto Jason Momoa, che nella serie interpretava il marito Kahl Drogo.

L’attrice rifiutò il ruolo di Anastasia Steele nella trasposizione cinematografica di “50 Sfumature di grigio”, parte che fu poi interpretata da Dakota Johnson.

Mihajlovic ha concluso il terzo ciclo di terapie e questa mattina è uscito dall’ospedale

“Più bella cosa non c’è. Back Home” è la frase che accompagna le tre fotografie pubblicate su Instagram da Arianna Mihajlovic dove si vede il marito Sinisa insieme a lei davanti al padiglione 8 dell’ospedale che la abbraccia e le dà un bacio.

Con questo post la moglie annuncia l’uscita del marito dal Sant’Orsola di Bologna. Il tecnico del Bologna Calcio era infatti ricoverato nel reparto di ematologia nel capoluogo emiliano per sottoporsi al terzo ciclo di cure contro la leucemia.

Sinisa che, lo ricordiamo, sta combattendo contro la malattia dallo scorso mese di luglio, ha lasciato l’ospedale questa mattina intorno alle 12.30.

“Dimesso dall’Ospedale Sant’Orsola nella mattinata di oggi, domani Sinisa Mihajlovic sarà presente al centro tecnico Niccolò Galli per la seduta di allenamento della squadra, che si svolgerà a porte chiuse a tre giorni da #BFCParma”. E’ quanto si legge sul sito del Bologna.

 

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❤️ Più bella cosa non c’è ….❤️ Back Home ❤️

Un post condiviso da Arianna Rapaccioni Mihajlovic (@ariannamihajlovic) in data:

Romina Carrisi in posa sulla tomba del nonno: esplode la polemica

Sta sollevando un vero e proprio polverone la foto scattata da Romina Carrisi, figlia di Al Bano e Romina, in posa sulla tomba del nonno materno all’Hollywood Forever Cemetery, in California, e postata su Instagram. E lo fa nel giorno dell’anniversario della morte di Tyrone Power, il 15 novembre 1958, quando all’età di 44 anni venne ucciso da un infarto mentre si trovava sul set.

Romina è immortalata in posizione semisdraiata con i piedi nudi e in mano un fiore e sul social accompagna il post con la frase “Ho sentito che eri un uomo molto affascinante… Avrei voluto conoscerti”. Diviso a metà il mondo dei followers tra chi trova il post poetico e chi invece la accusa di non portare rispetto al nonno defunto.

A replicare ai commenti più feroci non è la 32enne bensì la madre Romina Power, che insieme alla sorella Taryn aveva accompagnato la figlia al cimitero. “La tomba di mio padre è una panchina. Non ci si siede solo lei. Ma anche molti estranei che lo hanno amato”, ha scritto in un commento. “L’invidia è una brutta cosa”, si legge in un altro.

 

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I heard you were pretty cool…wish we had met❤️ #TyronePower #grandfather Avrei voluto conoscerti…

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Grave lutto nella Lucchese: è morta la figlia del giocatore Michel Cruciani di appena 5 anni

Un grave lutto ha colpito la Lucchese e la comunità dei tifosi. E’ scomparsa Victoria, la figlia di appena 5 anni del giocatore Michel Cruciani, 33 anni.

La piccola era nata prematura con diversi problemi di salute: per questo era stata costretta a ricorrere a cure continue negli Stati Uniti e a subire due interventi chirurgici.

Per aiutare Victoria a combattere la sua battaglia e la famiglia a sostenere le spese per i viaggi si era mobilitato il mondo del Wrestling, che aveva organizzato uno spettacolo al Teatro Tendeastrisce di Roma, e Francesco Totti. L’ex capitano e dirigente della Roma aveva anche pubblicato un video su Facebook per invitare la gente a prendere parte allo spettacolo ed aiutare così la bambina.

Ma purtroppo Victoria non ce l’ha fatta: una notizia che ha colpito e commosso giocatori, tecnici, dirigenti e tifosi.
Il papà, Michel Cruciani, è subito volato in Bulgaria dove viveva la piccola.

Domenica prossima la Lucchese scenderà in campo contro la Fezzanese con il lutto al braccio e prima del fischio d’inizio verrà osservato un minuto di raccoglimento in memoria della piccola.

Travolge e uccide un motociclista: guardia giurata si spara

La tragedia si è consumata la notte scorsa, intorno alle 4.00, a Milano: secondo una prima ricostruzione, all’incrocio tra Piazza Emilia e viale Piceno, la guardia giurata di 26 anni, che stava procedendo da Linate verso il centro, non avrebbe rispettato il rosso a un semaforo investendo il motociclista, un 65enne.

Il giovane, sceso per verificare le condizioni del ferito, si sarebbe immediatamente reso conto che le sue condizioni erano disperate. E’ così risalito a bordo della sua vettura, ha rivolto verso se stesso la sua pistola d’ordinanza facendo fuoco e uccidendosi. I sanitari del 118 hanno a lungo cercato di rianimare i due uomini: per entrambi, purtroppo, la corsa in ospedale si è rivelata inutile.

La guardia giurata è stata portata al Policlinico, dov’è deceduta un’ora dopo l’incidente, poco dopo le 5.00. Mentre il motociclista è stato trasportato a Niguarda. Anche per lui non c’è stato nulla da fare: il 65enne è morto all’alba.

Kansas: una scena da presepe vivente

Una mucca, un asinello e un dromedario. Il simpatico trio è stato visto camminare assieme nelle vicinanze del parco naturale Tanganyika, a Goddard, in Kansas.

La polizia della cittadina si è fatta prendere dalla suggestione natalizia e, benché al posto del bue ci fosse una mucca e il cammello fosse in realtà un dromedario, ha postato su Facebook la foto del trio accompagnata da un appello per rintracciare il proprietario o i proprietari degli animali che forse viaggiavano insieme verso la stella cometa, appena a est di Goddard. E, continuava il post, se non si fosse trovato il padrone allora era la conferma che si trovavano a metà strada verso un presepe vivente.

La magia si è però rotta in fretta poiché il proprietario del trio è stato rintracciato e gli animali sono tornati nella loro casa. Un alone di mistero rimane però dal momento che la sua identità non è stata resa nota.

Barista 27enne uccisa da una meningite fulminante

La giovane, Ilaria Caccia, 27 anni, aveva iniziato a sentirsi male domenica pomeriggio ed è deceduta per sepsi meningococcica all’Ospedale San Martino di Genova appena sei ore dopo l’arrivo in ospedale, la mattina seguente.

La sua situazione era apparsa subito molto critica, dopo i primi esami effettuati nel nosocomio e per questo è stata subito ricoverata. Ma non c’è stato nulla da fare. “Si tratta di una sepsi meningococcica, un’infezione che ha colpito prioritariamente il sangue con interessamento iniziale delle meningi e rapida disseminazione. – ha spiegato Matteo Bassetti, direttore dell’unità operativa Malattie Infettive del Policlinico – Il decorso è stato rapidissimo, ma tranquillizziamo i cittadini. Questi casi a livello nazionale sono pochissimi”.

Ilaria, che insieme al padre gestiva il bar “Passeggiata Librocaffè” nel centro storico di Genova, sabato sera aveva preso parte a una festa in parrocchia. L’Ausl si è già messa in contatto con le persone presenti per avviare, in via precauzionale, la profilassi.

Muore improvvisamente Rocky, il cane antidroga: arriva il cordoglio degli spacciatori

“Saremo criminali, spacciatori, delinquenti, ma anche noi abbiamo sentimenti. Un cane non può avere alcuna colpa e quello che è successo dispiace pure a noi. Magari avete pensato che avessimo stappato una bottiglia ma non è così. Ciao Agenti, Buona Caccia. Ciao Rocky”.

E’ il contenuto di un bigliettino trovato questa mattina dagli agenti della Polizia Locale Nordest vicentino, nei pressi del garage del comando a Thiene, in provincia di Vicenza, nell’area ex Nordera.
La firma è un sacchettino attaccato al biglietto contenente marijuana e hashish, ad attestare che quel messaggio proveniva proprio da loro, dagli spacciatori ai quali Rocky dava la caccia.

Rocky era un cane antidroga, uno splendido pastore tedesco in servizio al Consorzio di Polizia Locale Nordest Vicentino e Alto Vicentino, morto all’età di tre anni a causa di una torsione allo stomaco che non gli ha lasciato scampo.
La scomparsa di Rocky ha commosso non solo gli agenti di polizia, ma anche gli stessi spacciatori, nel mirino dei controlli del povero poliziotto a quattro zampe. (fotografia di repertorio)

32 intossicati dopo un incendio in galleria

Attimi di paura questa mattina sull’autostrada A10, tra Spotorno e Savona.

Trentadue persone sono rimaste intossicate a causa di un incendio scoppiato all’interno della Galleria Fornaci. Un tir ha preso fuoco e il denso fumo sprigionatosi dal rogo ha velocemente invaso la galleria, provocando l’intossicazione degli automobilisti rimasti bloccati.

Molte delle trentadue persone erano a bordo di un autobus che si trovava dietro al Tir. Sono tutti stati trasportati negli ospedali San Paolo di Savona e Santa Corona di Pietra Ligure. Illeso il conducente del camion.
Sul posto sono arrivati i soccorsi e i Vigili del Fuoco che hanno domato le fiamme non senza difficoltà.
L’ autostrada, nel tratto interessato dall’incendio, è rimasta chiusa per diverse ore.

Julie Andrews: “Volevano che mi drogassi per vedere come fosse Mary Poppins fatta”

Le offrirono della droga per vedere come fosse Mary Poppins fatta. A raccontare l’episodio, accaduto nel 1971, è la stessa Julie Andrews, l’attrice 84enne che interpretò la tata disneyana.

E lo fa, secondo quanto riportato dal “Daily Mail” nel suo libro dal titolo “Home Work: A Memoir of My Hollywood Years”, la biografia in cui racconta la sua vita e la sua carriera: l’attrice dice che l’invito a provare la sostanza stupefacente le fu rivolto in maniera molto insistente nel corso di un party a casa di un agente di Hollywood molto importante.

“Appena entrati nella villa, – racconta – ci siamo trovati di fronte a una classica scena di quei tempi: c’erano vassoi d’argento pieni di “roba” disseminati ovunque. Durante la cena, la coca veniva fatta girare quasi fosse un dessert”. Per convincerla a provare la cocaina i presenti intonarono pure la famosa canzone del film “Basta un poco di zucchero…”.

A quel punto intervenne anche il marito Blake Edwards, famoso registra di brillanti commedie, e la coppia, infastidita, se ne andò, abbandonando la festa: “Passammo letteralmente sopra corpi di star dello spettacolo svenute, rantolanti. Altre si appoggiavano a fatica al muro per cercare di rimanere in piedi. Totalmente distrutte. Una volta a casa quella sera, sono rimasta alla finestra della cucina aperta e ho guardato fuori, attraverso il campo da golf, cercando di dare un senso a quella esperienza surreale. Un senso che ancora non ho trovato”.

Emilia Clarke rivela la grande difficoltà nel girare le scene di nudo in “Games of Thrones”

Emilia Clarke, diventata famosa nel ruolo di Daenerys Targaryen, in “Games of Thrones”, si è raccontata un’intervista per il podcast “Armchair Expert” dell’attore Dax Shepard.

Oltre alle enormi difficoltà legate alle due emorragie cerebrali, che l’hanno colpita tra una stagione e l’altra della saga di successo, Emilia ha spiegato la grande complessità di calarsi nel ruolo della “Madre dei Draghi” e della grande pressione che sentiva. Ha raccontato che non si sentiva affatto a suo agio a girare tutte quelle scene di nudo, per questo voleva un lenzuolo che la coprisse ma i produttori del Trono di Spade le dicevano che se non avesse girato così quelle scene avrebbe deluso i fan, giocando sui suoi sensi di colpa.

L’attrice britannica, oggi 33 anni, all’epoca ne aveva 24 ed era appena uscita dalla scuola d’arte drammatica.
Per questo Emilia passava buona parte del tempo tra un ciak e l’altro in bagno a piangere.
In quella situazione le fu molto d’aiuto Jason Momoa, che nella serie interpretava il marito Kahl Drogo.

L’attrice rifiutò il ruolo di Anastasia Steele nella trasposizione cinematografica di “50 Sfumature di grigio”, parte che fu poi interpretata da Dakota Johnson.

Mihajlovic ha concluso il terzo ciclo di terapie e questa mattina è uscito dall’ospedale

“Più bella cosa non c’è. Back Home” è la frase che accompagna le tre fotografie pubblicate su Instagram da Arianna Mihajlovic dove si vede il marito Sinisa insieme a lei davanti al padiglione 8 dell’ospedale che la abbraccia e le dà un bacio.

Con questo post la moglie annuncia l’uscita del marito dal Sant’Orsola di Bologna. Il tecnico del Bologna Calcio era infatti ricoverato nel reparto di ematologia nel capoluogo emiliano per sottoporsi al terzo ciclo di cure contro la leucemia.

Sinisa che, lo ricordiamo, sta combattendo contro la malattia dallo scorso mese di luglio, ha lasciato l’ospedale questa mattina intorno alle 12.30.

“Dimesso dall’Ospedale Sant’Orsola nella mattinata di oggi, domani Sinisa Mihajlovic sarà presente al centro tecnico Niccolò Galli per la seduta di allenamento della squadra, che si svolgerà a porte chiuse a tre giorni da #BFCParma”. E’ quanto si legge sul sito del Bologna.

 

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Un post condiviso da Arianna Rapaccioni Mihajlovic (@ariannamihajlovic) in data:

Romina Carrisi in posa sulla tomba del nonno: esplode la polemica

Sta sollevando un vero e proprio polverone la foto scattata da Romina Carrisi, figlia di Al Bano e Romina, in posa sulla tomba del nonno materno all’Hollywood Forever Cemetery, in California, e postata su Instagram. E lo fa nel giorno dell’anniversario della morte di Tyrone Power, il 15 novembre 1958, quando all’età di 44 anni venne ucciso da un infarto mentre si trovava sul set.

Romina è immortalata in posizione semisdraiata con i piedi nudi e in mano un fiore e sul social accompagna il post con la frase “Ho sentito che eri un uomo molto affascinante… Avrei voluto conoscerti”. Diviso a metà il mondo dei followers tra chi trova il post poetico e chi invece la accusa di non portare rispetto al nonno defunto.

A replicare ai commenti più feroci non è la 32enne bensì la madre Romina Power, che insieme alla sorella Taryn aveva accompagnato la figlia al cimitero. “La tomba di mio padre è una panchina. Non ci si siede solo lei. Ma anche molti estranei che lo hanno amato”, ha scritto in un commento. “L’invidia è una brutta cosa”, si legge in un altro.

 

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I heard you were pretty cool…wish we had met❤️ #TyronePower #grandfather Avrei voluto conoscerti…

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Grave lutto nella Lucchese: è morta la figlia del giocatore Michel Cruciani di appena 5 anni

Un grave lutto ha colpito la Lucchese e la comunità dei tifosi. E’ scomparsa Victoria, la figlia di appena 5 anni del giocatore Michel Cruciani, 33 anni.

La piccola era nata prematura con diversi problemi di salute: per questo era stata costretta a ricorrere a cure continue negli Stati Uniti e a subire due interventi chirurgici.

Per aiutare Victoria a combattere la sua battaglia e la famiglia a sostenere le spese per i viaggi si era mobilitato il mondo del Wrestling, che aveva organizzato uno spettacolo al Teatro Tendeastrisce di Roma, e Francesco Totti. L’ex capitano e dirigente della Roma aveva anche pubblicato un video su Facebook per invitare la gente a prendere parte allo spettacolo ed aiutare così la bambina.

Ma purtroppo Victoria non ce l’ha fatta: una notizia che ha colpito e commosso giocatori, tecnici, dirigenti e tifosi.
Il papà, Michel Cruciani, è subito volato in Bulgaria dove viveva la piccola.

Domenica prossima la Lucchese scenderà in campo contro la Fezzanese con il lutto al braccio e prima del fischio d’inizio verrà osservato un minuto di raccoglimento in memoria della piccola.

Travolge e uccide un motociclista: guardia giurata si spara

La tragedia si è consumata la notte scorsa, intorno alle 4.00, a Milano: secondo una prima ricostruzione, all’incrocio tra Piazza Emilia e viale Piceno, la guardia giurata di 26 anni, che stava procedendo da Linate verso il centro, non avrebbe rispettato il rosso a un semaforo investendo il motociclista, un 65enne.

Il giovane, sceso per verificare le condizioni del ferito, si sarebbe immediatamente reso conto che le sue condizioni erano disperate. E’ così risalito a bordo della sua vettura, ha rivolto verso se stesso la sua pistola d’ordinanza facendo fuoco e uccidendosi. I sanitari del 118 hanno a lungo cercato di rianimare i due uomini: per entrambi, purtroppo, la corsa in ospedale si è rivelata inutile.

La guardia giurata è stata portata al Policlinico, dov’è deceduta un’ora dopo l’incidente, poco dopo le 5.00. Mentre il motociclista è stato trasportato a Niguarda. Anche per lui non c’è stato nulla da fare: il 65enne è morto all’alba.

Kansas: una scena da presepe vivente

Una mucca, un asinello e un dromedario. Il simpatico trio è stato visto camminare assieme nelle vicinanze del parco naturale Tanganyika, a Goddard, in Kansas.

La polizia della cittadina si è fatta prendere dalla suggestione natalizia e, benché al posto del bue ci fosse una mucca e il cammello fosse in realtà un dromedario, ha postato su Facebook la foto del trio accompagnata da un appello per rintracciare il proprietario o i proprietari degli animali che forse viaggiavano insieme verso la stella cometa, appena a est di Goddard. E, continuava il post, se non si fosse trovato il padrone allora era la conferma che si trovavano a metà strada verso un presepe vivente.

La magia si è però rotta in fretta poiché il proprietario del trio è stato rintracciato e gli animali sono tornati nella loro casa. Un alone di mistero rimane però dal momento che la sua identità non è stata resa nota.

Barista 27enne uccisa da una meningite fulminante

La giovane, Ilaria Caccia, 27 anni, aveva iniziato a sentirsi male domenica pomeriggio ed è deceduta per sepsi meningococcica all’Ospedale San Martino di Genova appena sei ore dopo l’arrivo in ospedale, la mattina seguente.

La sua situazione era apparsa subito molto critica, dopo i primi esami effettuati nel nosocomio e per questo è stata subito ricoverata. Ma non c’è stato nulla da fare. “Si tratta di una sepsi meningococcica, un’infezione che ha colpito prioritariamente il sangue con interessamento iniziale delle meningi e rapida disseminazione. – ha spiegato Matteo Bassetti, direttore dell’unità operativa Malattie Infettive del Policlinico – Il decorso è stato rapidissimo, ma tranquillizziamo i cittadini. Questi casi a livello nazionale sono pochissimi”.

Ilaria, che insieme al padre gestiva il bar “Passeggiata Librocaffè” nel centro storico di Genova, sabato sera aveva preso parte a una festa in parrocchia. L’Ausl si è già messa in contatto con le persone presenti per avviare, in via precauzionale, la profilassi.

Muore improvvisamente Rocky, il cane antidroga: arriva il cordoglio degli spacciatori

“Saremo criminali, spacciatori, delinquenti, ma anche noi abbiamo sentimenti. Un cane non può avere alcuna colpa e quello che è successo dispiace pure a noi. Magari avete pensato che avessimo stappato una bottiglia ma non è così. Ciao Agenti, Buona Caccia. Ciao Rocky”.

E’ il contenuto di un bigliettino trovato questa mattina dagli agenti della Polizia Locale Nordest vicentino, nei pressi del garage del comando a Thiene, in provincia di Vicenza, nell’area ex Nordera.
La firma è un sacchettino attaccato al biglietto contenente marijuana e hashish, ad attestare che quel messaggio proveniva proprio da loro, dagli spacciatori ai quali Rocky dava la caccia.

Rocky era un cane antidroga, uno splendido pastore tedesco in servizio al Consorzio di Polizia Locale Nordest Vicentino e Alto Vicentino, morto all’età di tre anni a causa di una torsione allo stomaco che non gli ha lasciato scampo.
La scomparsa di Rocky ha commosso non solo gli agenti di polizia, ma anche gli stessi spacciatori, nel mirino dei controlli del povero poliziotto a quattro zampe. (fotografia di repertorio)

32 intossicati dopo un incendio in galleria

Attimi di paura questa mattina sull’autostrada A10, tra Spotorno e Savona.

Trentadue persone sono rimaste intossicate a causa di un incendio scoppiato all’interno della Galleria Fornaci. Un tir ha preso fuoco e il denso fumo sprigionatosi dal rogo ha velocemente invaso la galleria, provocando l’intossicazione degli automobilisti rimasti bloccati.

Molte delle trentadue persone erano a bordo di un autobus che si trovava dietro al Tir. Sono tutti stati trasportati negli ospedali San Paolo di Savona e Santa Corona di Pietra Ligure. Illeso il conducente del camion.
Sul posto sono arrivati i soccorsi e i Vigili del Fuoco che hanno domato le fiamme non senza difficoltà.
L’ autostrada, nel tratto interessato dall’incendio, è rimasta chiusa per diverse ore.

Julie Andrews: “Volevano che mi drogassi per vedere come fosse Mary Poppins fatta”

Le offrirono della droga per vedere come fosse Mary Poppins fatta. A raccontare l’episodio, accaduto nel 1971, è la stessa Julie Andrews, l’attrice 84enne che interpretò la tata disneyana.

E lo fa, secondo quanto riportato dal “Daily Mail” nel suo libro dal titolo “Home Work: A Memoir of My Hollywood Years”, la biografia in cui racconta la sua vita e la sua carriera: l’attrice dice che l’invito a provare la sostanza stupefacente le fu rivolto in maniera molto insistente nel corso di un party a casa di un agente di Hollywood molto importante.

“Appena entrati nella villa, – racconta – ci siamo trovati di fronte a una classica scena di quei tempi: c’erano vassoi d’argento pieni di “roba” disseminati ovunque. Durante la cena, la coca veniva fatta girare quasi fosse un dessert”. Per convincerla a provare la cocaina i presenti intonarono pure la famosa canzone del film “Basta un poco di zucchero…”.

A quel punto intervenne anche il marito Blake Edwards, famoso registra di brillanti commedie, e la coppia, infastidita, se ne andò, abbandonando la festa: “Passammo letteralmente sopra corpi di star dello spettacolo svenute, rantolanti. Altre si appoggiavano a fatica al muro per cercare di rimanere in piedi. Totalmente distrutte. Una volta a casa quella sera, sono rimasta alla finestra della cucina aperta e ho guardato fuori, attraverso il campo da golf, cercando di dare un senso a quella esperienza surreale. Un senso che ancora non ho trovato”.

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