Un grave incidente stradale si è verificato nella notte tra ieri, mercoledì 11 febbraio, e oggi, giovedì 12, intorno alle 4.30, lungo via Artigianato, in località Muraglione di Baiso, in provincia di Reggio Emilia.
Per cause al vaglio dei Carabinieri di Toano, un’auto Mitsubishi, con a bordo due uomini, entrambi residenti a Castellarano, stava percorrendo la strada con direzione Cerredolo. Improvvisamente, il conducente, un uomo di 57 anni, avrebbe perso il controllo del mezzo. Il veicolo, dopo aver impattato violentemente contro un muretto, è precipitato in una scarpata, compiendo un volo di alcuni metri. Sul luogo del sinistro sono intervenute tempestivamente le squadre dei Vigili del Fuoco, che hanno estratto gli occupanti, incastrati tra le lamiere dell’auto. I sanitari del 118, giunti con i mezzi di soccorso, hanno prestato le prime cure al conducente e al passeggero, un uomo di 36 anni. Entrambi i feriti sono stati trasportati d’urgenza presso l’Ospedale di Baggiovara di Modena. Fortunatamente, secondo le prime informazioni mediche, i due uomini non sarebbero in pericolo di vita.
I Militari hanno proceduto ai rilievi di legge per ricostruire l’esatta dinamica e le cause che hanno portato alla perdita di controllo del mezzo. Le operazioni di messa in sicurezza dell’area e di recupero del veicolo dalla scarpata si sono protratte per alcune ore.
Mattinata di paura a Bibbiena, in provincia di Arezzo, per un furgone carico di bombole di ossigeno terapeutico che si è incendiato, dando vita a diverse esplosioni. E’ accaduto nella mattinata di oggi, giovedì 12 febbraio, poco dopo le 10.00, sulla SP 208, in via Michelangelo.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco del comando di Arezzo, distaccamento di Bibbiena, con il supporto dalle sede centrale e dal distaccamento di Pratovecchio, 4 squadre con due autobotti.
I Vigili del Fuoco hanno provveduto a contenere l’incendio che per irraggiamento si è propagato a tre auto e agli appartamenti di un condominio composto da 2 piani fuori terra e a effettuare le complesse operazioni di spegnimento. Sul posto il funzionario per il coordinamento delle operazioni di soccorso.
Sei le persone rimaste coinvolte che sono state soccorse dal personale sanitario del 118: l’autista del mezzo, un Vigile del Fuoco e due mamme e i loro bambini che sono stati trasportati in ospedale per accertamenti.
Sul luogo dell’evento sono giunte anche le Forze dell’Ordine e la Protezione Civile. Come riportato dalla stampa locale, i bambini delle scuole elementari, situate nei pressi di via Michelangelo, sono stati fatti evacuare e sono stati trasferiti presso le scuole medie di via Turati, in attesa che i genitori andassero a prenderli.
E’ accaduto nella serata dello scorso 5 febbraio: intorno alle 21.00 una donna, una 47enne, ha chiamato disperata il 112, riferendo che il proprio compagno, un uomo di 50 anni, le aveva dato fuoco ai capelli, utilizzando un accendino e una bomboletta spray, trasformati in una sorta di “lanciafiamme artigianale” e minacciandola pesantemente.
I Carabinieri sono subito giunti sul posto, nel quartiere Oltretorrente, a Parma, e hanno trovato la coppia in strada. L’uomo, probabilmente ubriaco, continuava a inveire e minacciare la compagna e nemmeno la presenza dei Carabinieri è servita a calmarlo, anzi avrebbe anche dato vita a un tentativo di aggressione fisica. I Militari hanno così messo in sicurezza la vittima e hanno effettuato verifiche dalle quali è emerso un contesto di violenza pregressa: il 50enne, infatti, risultava già destinatario di un “ammonimento” emesso dal questore di Parma nel 2025, un provvedimento che gli intimava di astenersi da condotte violente domestiche.
Alla luce della flagranza del reato e della gravità delle condotte, l’uomo è stato dichiarato in arresto per maltrattamenti in famiglia ed è stato condotto in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Il gip ha successivamente convalidato l’arresto e disposto, nei confronti del 50enne, la misura cautelare della custodia in carcere. (fotografia di repertorio)
Carlo Conti continua a svelare nomi senza sosta! Nemmeno il tempo di memorizzare chi salirà sul palco dell’Ariston, che il direttore artistico annuncia le nuove co-conduttrici e gli ospiti che saranno protagonisti in piazza Colombo per la Suzuki Stage. Durante il programma di Fiorello, il conduttore ha chiamato e ufficializzato un po’ di rumors che stanno correndo sul web in questi giorni.
Prima tra tutti la conferma di Pilar Fogliati, che va ad ampliare il cast di co-conduttrici insieme a Laura Pausini e Irina Shayk: “Sarà con noi, insieme ad Achille Lauro e Lillo come co-conduttori. Ci divertiremo in questa grande festa del mercoledì”.
Grande fermento per gli ospiti al Suzuki Stage di Piazza Colombo: “Avremo con noi Gaia, Bresh, The Kolors e Francesco Gabbani. E l’ultima sera, a festeggiare i 60 anni di attività, ci saranno i Pooh!”, ha confermato il conduttore.
Carlo Conti però ancora non si sbottona sulla presenza di Eros Ramazzotti e di Madonna, anche se le voci si stanno facendo insistenti, soprattutto dopo la cover di Patty Pravo realizzata dalla star americana. Non è mancato un commento sulla vicenda Pucci, il direttore artistico non ha nascosto il rammarico per come sono andate le cose: “A me però dispiace molto per Andrea, da un punto di vista umano e professionale. Ci sta, perché un comico sente anche la paura: lì devi andare con leggerezza, serenità e divertimento. Poi, siccome Sanremo è Sanremo, deve per forza fare notizia. Di certo non pensavamo di creare un affare di stato così importante! La mia scelta era per un artista che riempie teatri, non vado mica a chiedere cosa pensa o fa nella vita o sui social, di cui tra l’altro sono negato”, ha concluso.
Annalisa non si ferma più. Dopo il disco d’oro per “Esibizionista” (oltre 5 milioni di copie certificate), la cantante continua a collezionare successi anche dal vivo. Le date di Mantova e Messina del tour “Ma Noi Siamo Fuoco – Capitolo II” sono andate sold out in pochissimo tempo… e ora arriva il raddoppio.
Sono infatti appena stati annunciati due nuovi appuntamenti: 26 aprile 2026 – Mantova, Palaunical 13 maggio 2026 – Messina, Palarescifina
Un regalo per tutti i fan che non erano riusciti ad accaparrarsi il biglietto per le prime date.
Tutte le date del tour 2026
Il tour di Annalisa attraverserà tutta Italia. Ecco il calendario completo aggiornato:
23 aprile 2026 – Genova, Palateknoship
25 aprile 2026 – Mantova, Palaunical
26 aprile 2026 – Mantova, Palaunical (nuova data)
28 aprile 2026 – Pesaro, Palavitrifrigo
30 aprile 2026 – Torino, Inalpi Arena
02 maggio 2026 – Firenze, Mandela Forum
04 maggio 2026 – Napoli, Palapartenope
09 maggio 2026 – Milano, Arena Milano
12 maggio 2026 – Messina, Palarescifina
13 maggio 2026 – Messina, Palarescifina (nuova data)
16 maggio 2026 – Roma, Palazzo dello Sport
Biglietti: quando e dove comprarli
I biglietti per le nuove date di Mantova e Messina saranno disponibili dalle ore 11.00 di oggi, 12 febbraio, su Ticketone e nei punti vendita autorizzati.
Nelle ultime 24 ore i Vigili del Fuoco hanno svolto più di 320 interventi per il maltempo che ha interessato Sardegna e Calabria.
In Sardegna violente raffiche di vento hanno colpito in particolare le province di Sassari e Nuoro, oltre 200 gli interventi effettuati per alberi pericolanti e dissesti statici. Le criticità maggiori in Gallura, dove il vento ha divelto tetti e abbattuto alberi. Ad Arzachena i soccorritori sono intervenuti sulla SP14 per prestare assistenza a una persona rimasta bloccata sotto un albero caduto in strada.
Contemporaneamente, una forte perturbazione ha investito il territorio della Calabria, con la provincia di Catanzaro tra le aree più colpite: i Vigili del Fuoco hanno portato a termine 120 interventi, concentrati principalmente sulla messa in sicurezza di elementi costruttivi e sulla rimozione di alberi caduti o pericolanti.
EMPOLI(3-5-2) – 21 Fulignati; 20 Lovato, 34 Guarino, 5 Obaretin; 26 Candela, 25 Ignacchiti, 14 Yepes (dal 24′ st 6 Degli Innocenti), 8 Magnino (dal 1′ st 10 Ilie), 7 Elia (dal 9′ st 24 Ebuehi); 11 Shpendi (dal 1′ st 19 Nasti), 17 Fila (dal 29′ st 77 Popov). A disp. 1 Perisan; 2 Curto, 4 Romagnoli, 28 Indragoli; 15 Ceesay, 32 Haas; 70 Saporiti. All. Alessio Dionisi
JUVE STABIA(3-5-2) – 1 Confente; 33 Giorgini, 21 Kassama (dal 1′ st 14 Dalle Mura), 6 Bellich; 24 Carissoni, 98 Mosti, 29 Correia, 8 Zeroli (dal 1′ st 55 Leone), 77 Cacciamani (dal 43′ st 2 Ricciardi); 7 Burnete (dal 16′ st 90 Okoro), 9 Gabrielloni (dal 27′ st 37 Maistro). A disp. 16 Signorini, 23 Boer; 17 Ciammaglichella, 76 Mannini, 70 Matheu, 28 Torrasi. All. Ignazio Abate
Arbitro: Sig. Valerio Crezzini di Siena (Regattieri-Rinaldi | IV Uff.le Burlando – VAR Nasca/Giua)
Marcatori: 11′ 20 Lovato (E); 12′ st 55 Leone (JS), al 19′ st Carissoni (JS).
Note: Angoli Empoli 5 Juve Stabia 3. Ammoniti: al 35′ st 20 Lovato (E). Espulsi: nessuno. Recupero: 1′ pt – 5′ st. Spettatori: 5.800.
Partiamo dalla fine. Mentre il cielo scarica goccioline di pioggia e gioca a nascondere le stelle di una notte di febbraio, si presenta in sala stampa, nel ventre di un Carlo Castellani sempre meno “fortino” come una volta, il numero venti Matteo Lovato. La conferenza sembra essere la solita di sempre, ma è solo apparenza, perché il numero venti azzurro decide di alzare i toni; non ci sta, è amareggiato, ma anche arrabbiato: la frase meno “pesante” è un “non possiamo perdere una partita dove gli avversari non fanno niente per vincerla”; la frase “siamo stati spettatori”, quella in cui denuncia una mancanza di “voglia dentro” sono un j’accuse di quelli forti, importanti.
La partita, quello che è successo dentro al campo, obiettivamente, almeno stasera, passa in secondo piano rispetto a quanto abbiamo sentito in sala stampa. Anche perché i concetti espressi da Lovato vengono ripetuti anche da Dionisi, lì per lì dopo un po’ di stupore del tecnico (“certe cose dovrebbero restare dentro lo spogliatoio”, ndr), solo da un certo momento in poi, e cioè da quando il sottoscritto ha comunicato al mister azzurro che Lovato aveva avuto parole forti per descrivere il momento. Ma alla fine il succo è il medesimo: mettere in campo il cuore, l’attaccamento alla maglia, e quindi alla causa, dare una mano al compagno di squadra e non, viceversa, attendersi l’aiuto a prescindere dal compagno. Insomma aria poco serena. Aggiungiamo, poi, che la prossima gara casalinga con la Reggiana, vero e proprio scontro-salvezza in programma domenica sempre al Castellani, si apre non nel migliore dei modi: oltre a Pellegri, Dionisi dovrà fare a meno ancora di Moruzzi e Ghion, e da stasera anche di Elia, e probabilmente anche a Ceesay che contro la Juve Stabia si è accomodato in panchina solo per riempire una casella che altrimenti sarebbe rimasta vuota. Di Bianchi ormai inutile parlare: resterà un mistero.
LA PARTITA – La partita? Sì, proviamo a raccontare qualcosa. Dieci minuti di studio poi, al minuto 11 il cross di Elia ed il colpo vincente di Lovato. Sembra la serata di un possibile rilancio: Juve Stabia poco intensa, Empoli che crea in ripartenza altre due palle gol. La prima è addirittura un contropiede tre contro uno, Elia e Shpendi ai lati di Fila che avanza fin dentro l’area di rigore ed anziché servire uno dei due compagni meglio piazzati si infila nell’imbuto dell’unico difensore campano, per poi farsi ribattere il tiro, tra le imprecazioni dei quasi seimila del Carlo Castellani. La seconda occasione è uno spreco sottoporta di Shpendi. Così il primo tempo finisce “solo” 1-0 per gli azzurri e la Juve Stabia, rientrata dagli spogliatoi con due cambi proprio come quelli operati da Dionisi (fuori Magnino e Shpendi giudicati non in grado di proseguire per le fatiche di sabato scorso a Palermo, ndr), senza fare eccessi nel giro di sette minuti tra il minuto 12 e quello 19 la ribalta con Leoni e Carissoni. L’Empoli va completamente in tilt, spettatore della partita, usiamo la definizione di Lovato, ed insulto, si avete letto bene insulto, alla propria storia e all’immagine di una maglia che per tradizione significa coraggio, cuore, senso di appartenenza e orgoglio.
Ma forse le colpe non finiscono qui: c’è altro. La società non è esente, la proprietà neppure: negli ultimi anni il club è stato “svuotato” della sua essenza, di quell’empolesità che in certi frangenti fa da scudo, barriera corallina indispensabile per la difesa dei propri valori; insomma si è accresciuta l’immagine, che per carità ci può stare, ma senza un equilibrio con la sostanza, quel che conta davvero. Un “decadimento” che inavvertitamente diventa un messaggio sbagliato a tutto l’ambiente ed inevitabilmente anche al gruppo squadra, un gruppo lavoro che forse si sta limitando al proprio compitino, senza aver capito che con il compitino si va incontro ad una disfatta assoluta.
Fonte: gabrieleguastella.it
Dramma Empoli: mani nei capelli per Ignacchiti e Popov (Credit Ph EFC 1920)
Un grave incidente stradale si è verificato nella notte tra ieri, mercoledì 11 febbraio, e oggi, giovedì 12, intorno alle 4.30, lungo via Artigianato, in località Muraglione di Baiso, in provincia di Reggio Emilia.
Per cause al vaglio dei Carabinieri di Toano, un’auto Mitsubishi, con a bordo due uomini, entrambi residenti a Castellarano, stava percorrendo la strada con direzione Cerredolo. Improvvisamente, il conducente, un uomo di 57 anni, avrebbe perso il controllo del mezzo. Il veicolo, dopo aver impattato violentemente contro un muretto, è precipitato in una scarpata, compiendo un volo di alcuni metri. Sul luogo del sinistro sono intervenute tempestivamente le squadre dei Vigili del Fuoco, che hanno estratto gli occupanti, incastrati tra le lamiere dell’auto. I sanitari del 118, giunti con i mezzi di soccorso, hanno prestato le prime cure al conducente e al passeggero, un uomo di 36 anni. Entrambi i feriti sono stati trasportati d’urgenza presso l’Ospedale di Baggiovara di Modena. Fortunatamente, secondo le prime informazioni mediche, i due uomini non sarebbero in pericolo di vita.
I Militari hanno proceduto ai rilievi di legge per ricostruire l’esatta dinamica e le cause che hanno portato alla perdita di controllo del mezzo. Le operazioni di messa in sicurezza dell’area e di recupero del veicolo dalla scarpata si sono protratte per alcune ore.
Mattinata di paura a Bibbiena, in provincia di Arezzo, per un furgone carico di bombole di ossigeno terapeutico che si è incendiato, dando vita a diverse esplosioni. E’ accaduto nella mattinata di oggi, giovedì 12 febbraio, poco dopo le 10.00, sulla SP 208, in via Michelangelo.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco del comando di Arezzo, distaccamento di Bibbiena, con il supporto dalle sede centrale e dal distaccamento di Pratovecchio, 4 squadre con due autobotti.
I Vigili del Fuoco hanno provveduto a contenere l’incendio che per irraggiamento si è propagato a tre auto e agli appartamenti di un condominio composto da 2 piani fuori terra e a effettuare le complesse operazioni di spegnimento. Sul posto il funzionario per il coordinamento delle operazioni di soccorso.
Sei le persone rimaste coinvolte che sono state soccorse dal personale sanitario del 118: l’autista del mezzo, un Vigile del Fuoco e due mamme e i loro bambini che sono stati trasportati in ospedale per accertamenti.
Sul luogo dell’evento sono giunte anche le Forze dell’Ordine e la Protezione Civile. Come riportato dalla stampa locale, i bambini delle scuole elementari, situate nei pressi di via Michelangelo, sono stati fatti evacuare e sono stati trasferiti presso le scuole medie di via Turati, in attesa che i genitori andassero a prenderli.
E’ accaduto nella serata dello scorso 5 febbraio: intorno alle 21.00 una donna, una 47enne, ha chiamato disperata il 112, riferendo che il proprio compagno, un uomo di 50 anni, le aveva dato fuoco ai capelli, utilizzando un accendino e una bomboletta spray, trasformati in una sorta di “lanciafiamme artigianale” e minacciandola pesantemente.
I Carabinieri sono subito giunti sul posto, nel quartiere Oltretorrente, a Parma, e hanno trovato la coppia in strada. L’uomo, probabilmente ubriaco, continuava a inveire e minacciare la compagna e nemmeno la presenza dei Carabinieri è servita a calmarlo, anzi avrebbe anche dato vita a un tentativo di aggressione fisica. I Militari hanno così messo in sicurezza la vittima e hanno effettuato verifiche dalle quali è emerso un contesto di violenza pregressa: il 50enne, infatti, risultava già destinatario di un “ammonimento” emesso dal questore di Parma nel 2025, un provvedimento che gli intimava di astenersi da condotte violente domestiche.
Alla luce della flagranza del reato e della gravità delle condotte, l’uomo è stato dichiarato in arresto per maltrattamenti in famiglia ed è stato condotto in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Il gip ha successivamente convalidato l’arresto e disposto, nei confronti del 50enne, la misura cautelare della custodia in carcere. (fotografia di repertorio)
Carlo Conti continua a svelare nomi senza sosta! Nemmeno il tempo di memorizzare chi salirà sul palco dell’Ariston, che il direttore artistico annuncia le nuove co-conduttrici e gli ospiti che saranno protagonisti in piazza Colombo per la Suzuki Stage. Durante il programma di Fiorello, il conduttore ha chiamato e ufficializzato un po’ di rumors che stanno correndo sul web in questi giorni.
Prima tra tutti la conferma di Pilar Fogliati, che va ad ampliare il cast di co-conduttrici insieme a Laura Pausini e Irina Shayk: “Sarà con noi, insieme ad Achille Lauro e Lillo come co-conduttori. Ci divertiremo in questa grande festa del mercoledì”.
Grande fermento per gli ospiti al Suzuki Stage di Piazza Colombo: “Avremo con noi Gaia, Bresh, The Kolors e Francesco Gabbani. E l’ultima sera, a festeggiare i 60 anni di attività, ci saranno i Pooh!”, ha confermato il conduttore.
Carlo Conti però ancora non si sbottona sulla presenza di Eros Ramazzotti e di Madonna, anche se le voci si stanno facendo insistenti, soprattutto dopo la cover di Patty Pravo realizzata dalla star americana. Non è mancato un commento sulla vicenda Pucci, il direttore artistico non ha nascosto il rammarico per come sono andate le cose: “A me però dispiace molto per Andrea, da un punto di vista umano e professionale. Ci sta, perché un comico sente anche la paura: lì devi andare con leggerezza, serenità e divertimento. Poi, siccome Sanremo è Sanremo, deve per forza fare notizia. Di certo non pensavamo di creare un affare di stato così importante! La mia scelta era per un artista che riempie teatri, non vado mica a chiedere cosa pensa o fa nella vita o sui social, di cui tra l’altro sono negato”, ha concluso.
Annalisa non si ferma più. Dopo il disco d’oro per “Esibizionista” (oltre 5 milioni di copie certificate), la cantante continua a collezionare successi anche dal vivo. Le date di Mantova e Messina del tour “Ma Noi Siamo Fuoco – Capitolo II” sono andate sold out in pochissimo tempo… e ora arriva il raddoppio.
Sono infatti appena stati annunciati due nuovi appuntamenti: 26 aprile 2026 – Mantova, Palaunical 13 maggio 2026 – Messina, Palarescifina
Un regalo per tutti i fan che non erano riusciti ad accaparrarsi il biglietto per le prime date.
Tutte le date del tour 2026
Il tour di Annalisa attraverserà tutta Italia. Ecco il calendario completo aggiornato:
23 aprile 2026 – Genova, Palateknoship
25 aprile 2026 – Mantova, Palaunical
26 aprile 2026 – Mantova, Palaunical (nuova data)
28 aprile 2026 – Pesaro, Palavitrifrigo
30 aprile 2026 – Torino, Inalpi Arena
02 maggio 2026 – Firenze, Mandela Forum
04 maggio 2026 – Napoli, Palapartenope
09 maggio 2026 – Milano, Arena Milano
12 maggio 2026 – Messina, Palarescifina
13 maggio 2026 – Messina, Palarescifina (nuova data)
16 maggio 2026 – Roma, Palazzo dello Sport
Biglietti: quando e dove comprarli
I biglietti per le nuove date di Mantova e Messina saranno disponibili dalle ore 11.00 di oggi, 12 febbraio, su Ticketone e nei punti vendita autorizzati.
Nelle ultime 24 ore i Vigili del Fuoco hanno svolto più di 320 interventi per il maltempo che ha interessato Sardegna e Calabria.
In Sardegna violente raffiche di vento hanno colpito in particolare le province di Sassari e Nuoro, oltre 200 gli interventi effettuati per alberi pericolanti e dissesti statici. Le criticità maggiori in Gallura, dove il vento ha divelto tetti e abbattuto alberi. Ad Arzachena i soccorritori sono intervenuti sulla SP14 per prestare assistenza a una persona rimasta bloccata sotto un albero caduto in strada.
Contemporaneamente, una forte perturbazione ha investito il territorio della Calabria, con la provincia di Catanzaro tra le aree più colpite: i Vigili del Fuoco hanno portato a termine 120 interventi, concentrati principalmente sulla messa in sicurezza di elementi costruttivi e sulla rimozione di alberi caduti o pericolanti.
EMPOLI(3-5-2) – 21 Fulignati; 20 Lovato, 34 Guarino, 5 Obaretin; 26 Candela, 25 Ignacchiti, 14 Yepes (dal 24′ st 6 Degli Innocenti), 8 Magnino (dal 1′ st 10 Ilie), 7 Elia (dal 9′ st 24 Ebuehi); 11 Shpendi (dal 1′ st 19 Nasti), 17 Fila (dal 29′ st 77 Popov). A disp. 1 Perisan; 2 Curto, 4 Romagnoli, 28 Indragoli; 15 Ceesay, 32 Haas; 70 Saporiti. All. Alessio Dionisi
JUVE STABIA(3-5-2) – 1 Confente; 33 Giorgini, 21 Kassama (dal 1′ st 14 Dalle Mura), 6 Bellich; 24 Carissoni, 98 Mosti, 29 Correia, 8 Zeroli (dal 1′ st 55 Leone), 77 Cacciamani (dal 43′ st 2 Ricciardi); 7 Burnete (dal 16′ st 90 Okoro), 9 Gabrielloni (dal 27′ st 37 Maistro). A disp. 16 Signorini, 23 Boer; 17 Ciammaglichella, 76 Mannini, 70 Matheu, 28 Torrasi. All. Ignazio Abate
Arbitro: Sig. Valerio Crezzini di Siena (Regattieri-Rinaldi | IV Uff.le Burlando – VAR Nasca/Giua)
Marcatori: 11′ 20 Lovato (E); 12′ st 55 Leone (JS), al 19′ st Carissoni (JS).
Note: Angoli Empoli 5 Juve Stabia 3. Ammoniti: al 35′ st 20 Lovato (E). Espulsi: nessuno. Recupero: 1′ pt – 5′ st. Spettatori: 5.800.
Partiamo dalla fine. Mentre il cielo scarica goccioline di pioggia e gioca a nascondere le stelle di una notte di febbraio, si presenta in sala stampa, nel ventre di un Carlo Castellani sempre meno “fortino” come una volta, il numero venti Matteo Lovato. La conferenza sembra essere la solita di sempre, ma è solo apparenza, perché il numero venti azzurro decide di alzare i toni; non ci sta, è amareggiato, ma anche arrabbiato: la frase meno “pesante” è un “non possiamo perdere una partita dove gli avversari non fanno niente per vincerla”; la frase “siamo stati spettatori”, quella in cui denuncia una mancanza di “voglia dentro” sono un j’accuse di quelli forti, importanti.
La partita, quello che è successo dentro al campo, obiettivamente, almeno stasera, passa in secondo piano rispetto a quanto abbiamo sentito in sala stampa. Anche perché i concetti espressi da Lovato vengono ripetuti anche da Dionisi, lì per lì dopo un po’ di stupore del tecnico (“certe cose dovrebbero restare dentro lo spogliatoio”, ndr), solo da un certo momento in poi, e cioè da quando il sottoscritto ha comunicato al mister azzurro che Lovato aveva avuto parole forti per descrivere il momento. Ma alla fine il succo è il medesimo: mettere in campo il cuore, l’attaccamento alla maglia, e quindi alla causa, dare una mano al compagno di squadra e non, viceversa, attendersi l’aiuto a prescindere dal compagno. Insomma aria poco serena. Aggiungiamo, poi, che la prossima gara casalinga con la Reggiana, vero e proprio scontro-salvezza in programma domenica sempre al Castellani, si apre non nel migliore dei modi: oltre a Pellegri, Dionisi dovrà fare a meno ancora di Moruzzi e Ghion, e da stasera anche di Elia, e probabilmente anche a Ceesay che contro la Juve Stabia si è accomodato in panchina solo per riempire una casella che altrimenti sarebbe rimasta vuota. Di Bianchi ormai inutile parlare: resterà un mistero.
LA PARTITA – La partita? Sì, proviamo a raccontare qualcosa. Dieci minuti di studio poi, al minuto 11 il cross di Elia ed il colpo vincente di Lovato. Sembra la serata di un possibile rilancio: Juve Stabia poco intensa, Empoli che crea in ripartenza altre due palle gol. La prima è addirittura un contropiede tre contro uno, Elia e Shpendi ai lati di Fila che avanza fin dentro l’area di rigore ed anziché servire uno dei due compagni meglio piazzati si infila nell’imbuto dell’unico difensore campano, per poi farsi ribattere il tiro, tra le imprecazioni dei quasi seimila del Carlo Castellani. La seconda occasione è uno spreco sottoporta di Shpendi. Così il primo tempo finisce “solo” 1-0 per gli azzurri e la Juve Stabia, rientrata dagli spogliatoi con due cambi proprio come quelli operati da Dionisi (fuori Magnino e Shpendi giudicati non in grado di proseguire per le fatiche di sabato scorso a Palermo, ndr), senza fare eccessi nel giro di sette minuti tra il minuto 12 e quello 19 la ribalta con Leoni e Carissoni. L’Empoli va completamente in tilt, spettatore della partita, usiamo la definizione di Lovato, ed insulto, si avete letto bene insulto, alla propria storia e all’immagine di una maglia che per tradizione significa coraggio, cuore, senso di appartenenza e orgoglio.
Ma forse le colpe non finiscono qui: c’è altro. La società non è esente, la proprietà neppure: negli ultimi anni il club è stato “svuotato” della sua essenza, di quell’empolesità che in certi frangenti fa da scudo, barriera corallina indispensabile per la difesa dei propri valori; insomma si è accresciuta l’immagine, che per carità ci può stare, ma senza un equilibrio con la sostanza, quel che conta davvero. Un “decadimento” che inavvertitamente diventa un messaggio sbagliato a tutto l’ambiente ed inevitabilmente anche al gruppo squadra, un gruppo lavoro che forse si sta limitando al proprio compitino, senza aver capito che con il compitino si va incontro ad una disfatta assoluta.
Fonte: gabrieleguastella.it
Dramma Empoli: mani nei capelli per Ignacchiti e Popov (Credit Ph EFC 1920)
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