Da ieri pomeriggio, 1 settembre, i Vigili del Fuoco sono impegnati nella zona Est di La Spezia per cercare di contenere un incendio boschivo, ai piedi della collina di Pitelli in località Pietralba (Arcola), nelle vicinanze di una centrale termoelettrica e della polveriera di Vallegrande. Nella notte sono state evacuate tre abitazioni per sicurezza, al momento il fronte di fiamma è sotto controllo.
Come ha spiegato in una nota la Regione Liguria: “Un incendio boschivo è divampato oggi pomeriggio tra i Comuni di Arcola e della Spezia, nei pressi della collina di Pitelli. Il rogo è stato dichiarato di interfaccia. Sul posto stanno operando l’elicottero regionale, i Vigili del Fuoco e i volontari dell’antincendio boschivo. Allontanate temporaneamente alcune persone dalle loro abitazioni e ha danneggiato un capannone. Per quanto riguarda l’area di Arcola, le fiamme hanno lambito località Pomara senza provocare danni a persone o cose, per poi interessare il versante spezzino. Prosegue il presidio dei vigili del fuoco, con circa 30 operatori presenti sul posto, a cui si aggiungono circa 20 volontari antincendio boschivo. Sul posto sono intervenuti 2 elicotteri e un canadair. Le operazioni continuano a essere monitorate dalla Protezione civile”.
Max Pezzali continua a collezionare sold out, i suoi biglietti vanno a ruba a pochi giorni dall’annuncio e anche il tour “Max Forever – Hits Only” non fa eccezione. L’artista aveva promesso tante sorprese per questa estate e ora le ha mantenute: sono state annunciate quattro nuove date tra Milano e Roma.
“Max Forever – Hits Only. Questo Forum non è un albergo” si arricchisce degli spettacoli del 9 e 10 gennaio 2025, all’Unipol Forum di Assago, mentre “Max Forever – Hits Only. Questo Pala non è un albergo” avrà due nuovi appuntamenti l’1 e 2 febbraio 2025, sempre al Palazzo dello Sport di Roma.
Ecco il calendario completo di “Max Forever – Hits Only”
Questo Forum non è un albergo
28 dicembre 2024 – ASSAGO (MI) – Unipol Forum
29 dicembre 2024 – ASSAGO (MI) – Unipol Forum
30 dicembre 2024 – ASSAGO (MI) – Unipol Forum
9 gennaio 2025 – ASSAGO (MI) – Unipol Forum – NUOVA DATA 10 gennaio 2025 – ASSAGO (MI) – Unipol Forum – NUOVA DATA
Questo Pala non è un albergo
24 gennaio 2025 – ROMA – Palazzo dello Sport
25 gennaio 2025 – ROMA – Palazzo dello Sport
26 gennaio 2025 – ROMA – Palazzo dello Sport
28 gennaio 2025 – ROMA – Palazzo dello Sport
29 gennaio 2025 – ROMA – Palazzo dello Sport
1 febbbraio 2025 – ROMA – Palazzo dello Sport – NUOVA DATA 2 febbbraio 2025 – ROMA – Palazzo dello Sport – NUOVA DATA
La Fiorentina si salva all’ultimo respiro contro il Monza in casa, pareggiando 2-2 ed evitando la prima sconfitta stagionale rimandando però anche la prima vittoria.
Decisive le reti di Djuric e Maldini per gli ospiti nel primo tempo, a cui hanno risposto prima Kean nel recupero dei primi quarantacinque minuti, poi Gosens proprio quando tutto sembrava volgere al peggio: il nuovo arrivato con un grande stacco di testa ha evitato la sconfitta e fissato il punteggio sul 2-2 finale. Tanto da lavorare ancora per Palladino che può però contare quantomeno sulla reazione dei suoi in vista della ripresa dopo la sosta.
Il Livorno lancia un segnale alle avversarie. Gli amaranto, nel primo turno della Coppa Italia di Serie D, hanno annientato al Picchi con un secco 3-0 il Grosseto, principale antagonista, almeno sulla carta, nella corsa promozione. A decidere la sfida, controllata senza troppi problemi dagli uomini di Indiani, le reti di Ndoye, Hamlili e Russo.
Le due formazioni si studiano a lungo con il pallone fra i piedi, con la Reggiana che lo manovra più a lungo rispetto al Pisa. Così di occasioni vere o presunte neppure l’ombra fino a metà tempo, quando sale in cattedra Marin. Il romeno cattura una palla vagante e con una magia manda in porta Tramoni: il numero 11 entra in area e in diagonale gonfia la rete. I granata non reagiscono e così l’occasione del raddoppio capita sul mancino di Nicholas Bonfanti, smarcato in area da Tramoni. Il suo sinistro però è centrale e Bardi in tuffo respinge. Gli ospiti si vedono poco prima dell’intervallo, quando Semper non blocca la botta centrale di Vergara: sulla mancata trattenuta del croato piomba Portanova, ma stavolta il portiere nerazzurro è magistrale a schermare la porta.
L’inizio della ripresa è un incubo per la Reggiana: i calciatori in maglia nerazzurra sbucano da tutte le parti e tirano a raffica verso la porta di Bardi. Tramoni fa le prove del raddoppio, che viene realizzato da Nicholas Bonfanti con un rasoterra dal limite che trova la compartecipazione del portiere emiliano. Poi ancora il 9 di testa spedisce a lato di pochissimo, infine Moreo col mancino chiama Bardi a un miracolo. C’è tempo per un gol annullato a Tramoni per fallo di mano a inizio azione di Moreo, prima del serrate ospite. La Reggiana con i cambi non trova migliore qualità nella manovra, ma da un corner casuale indovina l’inzuccata di Sersanti che riapre i giochi. I minuti finali sono di totale sacrificio: il Pisa si stringe attorno alla propria area, sostenuto dagli 8mila dell’Arena, e alla fine esulta.
BOLOGNA(4-2-3-1) – 1 Skorupski; 3 Posch, 26 Lucumi (dal 37′ st 29 De Silvestri), 31 Beukema, 33 Miranda; 8 Freuler, 6 Moro (dal 9′ st 20 Aebischer); 7 Orsolini (dal 37′ st 82 Urbanski), 20 Fabbian (dal 20′ st 24 Dallinga), 10 Karlsson (dal 9′ st 21 Odgaard); 9 Castro. A disp. 23 Bagnolini, 34 Ravaglia; 16 Corazza, 2 Holm, 4 Ilic, 14 Iling Junior, 22 Lykogiannis, 18 Pobega. All. Vincenzo Italiano
EMPOLI (3-4-2-1) – 23 Vasquez; 2 Goglichidze, 34 Ismajli, 21 Viti; 11 Gyasi, 6 Henderson, 5 Grassi (dal 16′ st 99 Esposito), 3 Pezzella (dal 27′ st 13 Cacace); 17 Solbakken (dal 22′ st 9 Pellegri), 10 Fazzini (dal 22′ st 32 Haas); 29 Colombo (dal 16′ st 93 Maleh). A disp. 12 Seghetti, 98 Brancolini; 15 Sazonov, 35 Marianucci, 19 Ekong. All. Salvatore Sullo (Roberto D’Aversa squalificato è in tribuna)
Arbitro: Sig. Livio Marinelli di Tivoli (Vecchi-Rossi | IV Uff.le Collu – VAR Paterna/Doveri)
Marcatori: al 2′ 20 Fabbian (B), al 3′ 11 Gyasi (E).
Note: Angoli Bologna 6 Empoli 3. Ammoniti: al 10′ st 3 Pezzella (E), al 49′ st 23 Vasquez (E), al 50′ st 6 Henderson (E). Espulsi: nessuno. Recupero: 5′ pt – 6+1′ st. Spettatori: 22mila.
Roberto D’Aversa, alla terza giornata di squalifica delle quattro inflitte dopo il “fattaccio” della scorsa primavera, dalla tribuna del Dall’Ara e al triplice fischio finale di Bologna-Empoli, anticipo del sabato della terza giornata di Serie A, si sarà lasciato andare in un sorriso di soddisfazione. Lo abbiamo immaginato correre velocemente le rampe intrecciate della tribuna coperta per raggiungere lo spogliatoio e complimentarsi con i propri ragazzi.
L’Empoli è andato sotto subito, al primo affondo, al primo graffio della partita e dentro al secondo giro di lancette Fabbian, appostato sul secondo palo, ha sorpreso Vasquez rendendo redditizio una precedente sponda di Lukumi sugli sviluppo del primo calcio d’angolo del match. Ancora lui, ancora Fabbian avranno pensato i tifosi dell’Empoli, visto che l’ultima rete in Serie A del calciatore bolognese fu segnata proprio al Castellani all’ultimo minuto di una partita che gli azzurri avrebbero meritato di non perdere.
Bologna avanti e partita subito in salita per gli azzurri: un colpo allo stomaco che avrebbe potuto togliere il respiro anche a squadre e formazioni di ben altro spessore. Invece, l’Empoli ha rimesso palla sul dischetto di centrocampo e sessanta secondi dopo era già ad esultare sotto lo spicchio dei propri tifosi. Merito di un gol che arriva grazie allo stesso timbro di Roma, cioè ancora quello di Gyasi; il marchio di fabbrica è lo stesso visto in opera all’Olimpico una settimana fa contro i giallorossi: dalla fascia sinistra a quella destra, l’attore-finalizzatore è sempre il numero undici azzurro che questa volta la butta dentro prendendo il pallone con il petto.
Il Bologna prova a ringhiare, prova a farlo con le mobilità di Orsolini e Karlsson sulle fasce, cerca insistentemente Castro terminale offensivo, con Fabbian a disturbare le linee azzurre. L’Empoli lascia giocare, gioca compatto dietro, aggredisce e corre andando a coprire tutte le fonti di gioco, e quando prende palla da la sensazione di poter essere pericoloso sempre.
Fazzini strappa, Colombo fa a sportellate, Henderson e Grassi fluttuano a centrocampo, Solbakken ci mette corsa e fisico, con queste armi l’Empoli si costruisce una colossale palla gol che potrebbe clamorosamente ribaltare la partita. E l’occasione, al minuto 38′, risponde proprio alle caratteristiche appena descritte. Strappo di Fazzini a sinistra, Pezzella che allarga la difesa rossoblù, palla tagliata ancora da sinistra verso destra che come una lama squarcia la linea difensiva degli emiliani, e Solbakken che a tu per tu con Skorupski ci va di piatto anziché di prepotenza. Così l’ex portiere dell’Empoli para ritrovandosi il pallone sul corpo.
L’Empoli, in un primo tempo difensivamente pressoché perfetto, rischia addirittura la beffa a pochi istanti dalla chiamata dell’intervallo. Il ventenne georgiano Goglichidze, all’esordio in Serie A, spazza via un pallone velenoso da posizione molto defilata sulla destra ma colpisce in pieno volto Gyasi, la palla schizza clamorosamente verso Orsolini che si trova a tu per tu con Vasquez, bravo a uscire subito e chiudere parzialmente lo specchio di porta, con il numero sette dei padroni di casa pressato da Viti che spara alto.
Nella ripresa il Bologna parte a trazione anteriore, si capisce subito dopo appena cinque minuti che sarà una seconda frazione di gara da vivere con il cuore in mano ed in apnea. Vincenzo Italiano ridisegna la sua squadra con un modulo tutto votato all’attacco, e i cambi trasformano il modulo degli emiliani in uno spericolato 4-2-4. L’Empoli, molto rimaneggiato per le tante assenze ed il mercato che ha tolto alcune scelte, in attesa di avere a disposizione i nuovi arrivati, inizia a mostrare qualche segno di scricchiolio intorno al ventesimo della ripresa. Il baricentro si abbassa un po’ troppo, D’Aversa dalla tribuna chiede di giocare la palla maggiormente nei momenti di possesso, e per il finale getta nella mischia anche uno degli ultimissimi arrivati, ovvero Pellegri.
E nel momento di massima spinta dei felsinei (87′) l’Empoli si costruisce con grande generosità l’ennesima azione offensiva di ripartenza. Cacace, entrato al posto di Pezzella, si propone a sinistra e serve a centro area Pellegri: sull’ex Torino e Genoa interviene Posch in netto ritardo che colpisce il piede d’appoggio. I replay cancellerebbero i pochi dubbi, ma il Var non interviene e il Dallara piombato in attimi di gelo tira un sospiro di sollievo.
Poi i dieci minuti finali, inclusi i sette di recupero, vissuti dagli azzurri con grandissima concentrazione e con uno spirito di squadra che colpisce molto considerando che stiamo assistendo alla nascita di un nuovo gruppo da poche settimane.
Il punto conquistato a Bologna, il quinto in questa stagione, è assai prezioso, visto il contesto di un calendario di inizio campionato davvero difficile e complicato. Ora la sosta per le nazionali, che permetterà al tecnico empolese di far inserire meglio gli ultimi arrivati, e allo staff sanitario di accorciare i tempi di recupero di alcuni ragazzi non ancora al top della forma.
Fonte: gabrieleguastella.it
L’esultanza di Gyasi per il gol del definitivo 1-1 al 3′ minuto (Credit Ph EFC 1920)
Da ieri pomeriggio, 1 settembre, i Vigili del Fuoco sono impegnati nella zona Est di La Spezia per cercare di contenere un incendio boschivo, ai piedi della collina di Pitelli in località Pietralba (Arcola), nelle vicinanze di una centrale termoelettrica e della polveriera di Vallegrande. Nella notte sono state evacuate tre abitazioni per sicurezza, al momento il fronte di fiamma è sotto controllo.
Come ha spiegato in una nota la Regione Liguria: “Un incendio boschivo è divampato oggi pomeriggio tra i Comuni di Arcola e della Spezia, nei pressi della collina di Pitelli. Il rogo è stato dichiarato di interfaccia. Sul posto stanno operando l’elicottero regionale, i Vigili del Fuoco e i volontari dell’antincendio boschivo. Allontanate temporaneamente alcune persone dalle loro abitazioni e ha danneggiato un capannone. Per quanto riguarda l’area di Arcola, le fiamme hanno lambito località Pomara senza provocare danni a persone o cose, per poi interessare il versante spezzino. Prosegue il presidio dei vigili del fuoco, con circa 30 operatori presenti sul posto, a cui si aggiungono circa 20 volontari antincendio boschivo. Sul posto sono intervenuti 2 elicotteri e un canadair. Le operazioni continuano a essere monitorate dalla Protezione civile”.
Max Pezzali continua a collezionare sold out, i suoi biglietti vanno a ruba a pochi giorni dall’annuncio e anche il tour “Max Forever – Hits Only” non fa eccezione. L’artista aveva promesso tante sorprese per questa estate e ora le ha mantenute: sono state annunciate quattro nuove date tra Milano e Roma.
“Max Forever – Hits Only. Questo Forum non è un albergo” si arricchisce degli spettacoli del 9 e 10 gennaio 2025, all’Unipol Forum di Assago, mentre “Max Forever – Hits Only. Questo Pala non è un albergo” avrà due nuovi appuntamenti l’1 e 2 febbraio 2025, sempre al Palazzo dello Sport di Roma.
Ecco il calendario completo di “Max Forever – Hits Only”
Questo Forum non è un albergo
28 dicembre 2024 – ASSAGO (MI) – Unipol Forum
29 dicembre 2024 – ASSAGO (MI) – Unipol Forum
30 dicembre 2024 – ASSAGO (MI) – Unipol Forum
9 gennaio 2025 – ASSAGO (MI) – Unipol Forum – NUOVA DATA 10 gennaio 2025 – ASSAGO (MI) – Unipol Forum – NUOVA DATA
Questo Pala non è un albergo
24 gennaio 2025 – ROMA – Palazzo dello Sport
25 gennaio 2025 – ROMA – Palazzo dello Sport
26 gennaio 2025 – ROMA – Palazzo dello Sport
28 gennaio 2025 – ROMA – Palazzo dello Sport
29 gennaio 2025 – ROMA – Palazzo dello Sport
1 febbbraio 2025 – ROMA – Palazzo dello Sport – NUOVA DATA 2 febbbraio 2025 – ROMA – Palazzo dello Sport – NUOVA DATA
La Fiorentina si salva all’ultimo respiro contro il Monza in casa, pareggiando 2-2 ed evitando la prima sconfitta stagionale rimandando però anche la prima vittoria.
Decisive le reti di Djuric e Maldini per gli ospiti nel primo tempo, a cui hanno risposto prima Kean nel recupero dei primi quarantacinque minuti, poi Gosens proprio quando tutto sembrava volgere al peggio: il nuovo arrivato con un grande stacco di testa ha evitato la sconfitta e fissato il punteggio sul 2-2 finale. Tanto da lavorare ancora per Palladino che può però contare quantomeno sulla reazione dei suoi in vista della ripresa dopo la sosta.
Il Livorno lancia un segnale alle avversarie. Gli amaranto, nel primo turno della Coppa Italia di Serie D, hanno annientato al Picchi con un secco 3-0 il Grosseto, principale antagonista, almeno sulla carta, nella corsa promozione. A decidere la sfida, controllata senza troppi problemi dagli uomini di Indiani, le reti di Ndoye, Hamlili e Russo.
Le due formazioni si studiano a lungo con il pallone fra i piedi, con la Reggiana che lo manovra più a lungo rispetto al Pisa. Così di occasioni vere o presunte neppure l’ombra fino a metà tempo, quando sale in cattedra Marin. Il romeno cattura una palla vagante e con una magia manda in porta Tramoni: il numero 11 entra in area e in diagonale gonfia la rete. I granata non reagiscono e così l’occasione del raddoppio capita sul mancino di Nicholas Bonfanti, smarcato in area da Tramoni. Il suo sinistro però è centrale e Bardi in tuffo respinge. Gli ospiti si vedono poco prima dell’intervallo, quando Semper non blocca la botta centrale di Vergara: sulla mancata trattenuta del croato piomba Portanova, ma stavolta il portiere nerazzurro è magistrale a schermare la porta.
L’inizio della ripresa è un incubo per la Reggiana: i calciatori in maglia nerazzurra sbucano da tutte le parti e tirano a raffica verso la porta di Bardi. Tramoni fa le prove del raddoppio, che viene realizzato da Nicholas Bonfanti con un rasoterra dal limite che trova la compartecipazione del portiere emiliano. Poi ancora il 9 di testa spedisce a lato di pochissimo, infine Moreo col mancino chiama Bardi a un miracolo. C’è tempo per un gol annullato a Tramoni per fallo di mano a inizio azione di Moreo, prima del serrate ospite. La Reggiana con i cambi non trova migliore qualità nella manovra, ma da un corner casuale indovina l’inzuccata di Sersanti che riapre i giochi. I minuti finali sono di totale sacrificio: il Pisa si stringe attorno alla propria area, sostenuto dagli 8mila dell’Arena, e alla fine esulta.
BOLOGNA(4-2-3-1) – 1 Skorupski; 3 Posch, 26 Lucumi (dal 37′ st 29 De Silvestri), 31 Beukema, 33 Miranda; 8 Freuler, 6 Moro (dal 9′ st 20 Aebischer); 7 Orsolini (dal 37′ st 82 Urbanski), 20 Fabbian (dal 20′ st 24 Dallinga), 10 Karlsson (dal 9′ st 21 Odgaard); 9 Castro. A disp. 23 Bagnolini, 34 Ravaglia; 16 Corazza, 2 Holm, 4 Ilic, 14 Iling Junior, 22 Lykogiannis, 18 Pobega. All. Vincenzo Italiano
EMPOLI (3-4-2-1) – 23 Vasquez; 2 Goglichidze, 34 Ismajli, 21 Viti; 11 Gyasi, 6 Henderson, 5 Grassi (dal 16′ st 99 Esposito), 3 Pezzella (dal 27′ st 13 Cacace); 17 Solbakken (dal 22′ st 9 Pellegri), 10 Fazzini (dal 22′ st 32 Haas); 29 Colombo (dal 16′ st 93 Maleh). A disp. 12 Seghetti, 98 Brancolini; 15 Sazonov, 35 Marianucci, 19 Ekong. All. Salvatore Sullo (Roberto D’Aversa squalificato è in tribuna)
Arbitro: Sig. Livio Marinelli di Tivoli (Vecchi-Rossi | IV Uff.le Collu – VAR Paterna/Doveri)
Marcatori: al 2′ 20 Fabbian (B), al 3′ 11 Gyasi (E).
Note: Angoli Bologna 6 Empoli 3. Ammoniti: al 10′ st 3 Pezzella (E), al 49′ st 23 Vasquez (E), al 50′ st 6 Henderson (E). Espulsi: nessuno. Recupero: 5′ pt – 6+1′ st. Spettatori: 22mila.
Roberto D’Aversa, alla terza giornata di squalifica delle quattro inflitte dopo il “fattaccio” della scorsa primavera, dalla tribuna del Dall’Ara e al triplice fischio finale di Bologna-Empoli, anticipo del sabato della terza giornata di Serie A, si sarà lasciato andare in un sorriso di soddisfazione. Lo abbiamo immaginato correre velocemente le rampe intrecciate della tribuna coperta per raggiungere lo spogliatoio e complimentarsi con i propri ragazzi.
L’Empoli è andato sotto subito, al primo affondo, al primo graffio della partita e dentro al secondo giro di lancette Fabbian, appostato sul secondo palo, ha sorpreso Vasquez rendendo redditizio una precedente sponda di Lukumi sugli sviluppo del primo calcio d’angolo del match. Ancora lui, ancora Fabbian avranno pensato i tifosi dell’Empoli, visto che l’ultima rete in Serie A del calciatore bolognese fu segnata proprio al Castellani all’ultimo minuto di una partita che gli azzurri avrebbero meritato di non perdere.
Bologna avanti e partita subito in salita per gli azzurri: un colpo allo stomaco che avrebbe potuto togliere il respiro anche a squadre e formazioni di ben altro spessore. Invece, l’Empoli ha rimesso palla sul dischetto di centrocampo e sessanta secondi dopo era già ad esultare sotto lo spicchio dei propri tifosi. Merito di un gol che arriva grazie allo stesso timbro di Roma, cioè ancora quello di Gyasi; il marchio di fabbrica è lo stesso visto in opera all’Olimpico una settimana fa contro i giallorossi: dalla fascia sinistra a quella destra, l’attore-finalizzatore è sempre il numero undici azzurro che questa volta la butta dentro prendendo il pallone con il petto.
Il Bologna prova a ringhiare, prova a farlo con le mobilità di Orsolini e Karlsson sulle fasce, cerca insistentemente Castro terminale offensivo, con Fabbian a disturbare le linee azzurre. L’Empoli lascia giocare, gioca compatto dietro, aggredisce e corre andando a coprire tutte le fonti di gioco, e quando prende palla da la sensazione di poter essere pericoloso sempre.
Fazzini strappa, Colombo fa a sportellate, Henderson e Grassi fluttuano a centrocampo, Solbakken ci mette corsa e fisico, con queste armi l’Empoli si costruisce una colossale palla gol che potrebbe clamorosamente ribaltare la partita. E l’occasione, al minuto 38′, risponde proprio alle caratteristiche appena descritte. Strappo di Fazzini a sinistra, Pezzella che allarga la difesa rossoblù, palla tagliata ancora da sinistra verso destra che come una lama squarcia la linea difensiva degli emiliani, e Solbakken che a tu per tu con Skorupski ci va di piatto anziché di prepotenza. Così l’ex portiere dell’Empoli para ritrovandosi il pallone sul corpo.
L’Empoli, in un primo tempo difensivamente pressoché perfetto, rischia addirittura la beffa a pochi istanti dalla chiamata dell’intervallo. Il ventenne georgiano Goglichidze, all’esordio in Serie A, spazza via un pallone velenoso da posizione molto defilata sulla destra ma colpisce in pieno volto Gyasi, la palla schizza clamorosamente verso Orsolini che si trova a tu per tu con Vasquez, bravo a uscire subito e chiudere parzialmente lo specchio di porta, con il numero sette dei padroni di casa pressato da Viti che spara alto.
Nella ripresa il Bologna parte a trazione anteriore, si capisce subito dopo appena cinque minuti che sarà una seconda frazione di gara da vivere con il cuore in mano ed in apnea. Vincenzo Italiano ridisegna la sua squadra con un modulo tutto votato all’attacco, e i cambi trasformano il modulo degli emiliani in uno spericolato 4-2-4. L’Empoli, molto rimaneggiato per le tante assenze ed il mercato che ha tolto alcune scelte, in attesa di avere a disposizione i nuovi arrivati, inizia a mostrare qualche segno di scricchiolio intorno al ventesimo della ripresa. Il baricentro si abbassa un po’ troppo, D’Aversa dalla tribuna chiede di giocare la palla maggiormente nei momenti di possesso, e per il finale getta nella mischia anche uno degli ultimissimi arrivati, ovvero Pellegri.
E nel momento di massima spinta dei felsinei (87′) l’Empoli si costruisce con grande generosità l’ennesima azione offensiva di ripartenza. Cacace, entrato al posto di Pezzella, si propone a sinistra e serve a centro area Pellegri: sull’ex Torino e Genoa interviene Posch in netto ritardo che colpisce il piede d’appoggio. I replay cancellerebbero i pochi dubbi, ma il Var non interviene e il Dallara piombato in attimi di gelo tira un sospiro di sollievo.
Poi i dieci minuti finali, inclusi i sette di recupero, vissuti dagli azzurri con grandissima concentrazione e con uno spirito di squadra che colpisce molto considerando che stiamo assistendo alla nascita di un nuovo gruppo da poche settimane.
Il punto conquistato a Bologna, il quinto in questa stagione, è assai prezioso, visto il contesto di un calendario di inizio campionato davvero difficile e complicato. Ora la sosta per le nazionali, che permetterà al tecnico empolese di far inserire meglio gli ultimi arrivati, e allo staff sanitario di accorciare i tempi di recupero di alcuni ragazzi non ancora al top della forma.
Fonte: gabrieleguastella.it
L’esultanza di Gyasi per il gol del definitivo 1-1 al 3′ minuto (Credit Ph EFC 1920)
Domenica 12 aprile, dalle 15.00, Ditonellapiaga sarà ospite di Giordano Vaccari nell'Happy Hour. Ci parlerà del suo nuovo album Miss Italia.
Potrete ascoltarla in radio...