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Quando ha ucciso Giulia Tramontano, Impagnatiello era capace di intendere e volere

Giulia Tramontano, 29 enne incinta di sette mesi, scomparsa da sabato dalla sua abitazione a Senago, n una immagine tratta dal profilo Facebook di sua sorella, 30 maggio 2023. ++ ATTENZIONE LA FOTO NON PUO' ESSERE RIPRODOTTA SENZA L'AUTORIZZAZIONE DELLA FONTE CUI SI RINVIA +++ NPK +++

Era pienamente capace di intendere e di volere Alessandro Impagnatiello quando, il 27 maggio 2023, uccise con 37 coltellate la fidanzata incinta di sette mesi Giulia Tramontano, 29 anni, nella loro casa a Senago, nel Milanese, e il cui corpo venne trovato quattro giorni dopo in un’intercapedine vicino ad un box.

Lo hanno stabilito, come riportato dall’Ansa, lo psichiatra forense Pietro Ciliberti e il medico legale Gabriele Rocca nella perizia disposta e depositata nel processo a carico del 31enne ex barman. La difesa sosteneva che l’uomo era affetto da un disturbo della personalità di tipo “paranoide”.
Ora Impagnatiello, stabilito che non ha vizi di mente, ed essendo accusato di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, dalla crudeltà, dai futili motivi e dall’aver ucciso la convivente, di interruzione di gravidanza non consensuale e di occultamento di cadavere, rischia la condanna all’ergastolo.

L’uomo, scrivono i periti nella loro relazione, ha “tratti di personalità narcisistici e psicopatici“, ma non “psicopatologici“. L’imputato, dicono gli esperti, ha ricostruito la dinamica dell’omicidio della fidanzata con “piena lucidità, senza confusione“. Secondo la sua logica, aggiungono, non poteva “accettare lo ‘smascheramento‘” della sua doppia vita e ha manifestato “una dimensione ‘rabbiosa’“. I periti evidenziano inoltre come nella sua “storia sociale e professionale” non ci fossero problemi di “natura psichica“. (fotografia presa da Instagram)

Aggredisce un’infermiera: 51enne arrestato a Reggio Emilia dalla Polizia in applicazione della nuova normativa

Nella mattinata di ieri, martedì 15 ottobre, la Squadra Volanti di Reggio Emilia è intervenuta presso l’Ospedale Santa Maria Nuova di Reggio a seguito della segnalazione di un’aggressione ai danni di personale sanitario.

Giunti immediatamente sul posto, e presi contatti con il personale dipendente della struttura sanitaria e del Posto di Polizia del nosocomio, gli Agenti hanno accertato che un soggetto degente nel reparto di Medicina II aveva dato in escandescenza, aggredendo, dapprima verbalmente, e poi anche fisicamente, un’infermiera.
Si trattava di un uomo di 51 anni, pregiudicato con diversi precedenti penali, trovato all’arrivo degli operatori ancora in stato di agitazione e che è stato prontamente calmato e neutralizzato dai poliziotti.

In virtù del recente Decreto-Legge n. 137 del 2024, entrato in vigore lo scorso 2 ottobre, recante “misure urgenti per contrastare i fenomeni di violenza nei confronti dei professionisti sanitari, socio-sanitari, ausiliari e di assistenza e cura dell’esercizio delle loro funzioni”, è stato possibile applicare nei confronti del 51enne l’arresto obbligatorio in flagranza per l’ipotesi di reato di lesioni a personale sanitario.
Si tratta della prima applicazione nel capoluogo reggiano della nuova normativa, nonché una delle prime applicazioni a livello nazionale, a pochi giorni dal Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica tenutosi in Prefettura lo scorso 10 ottobre, in cui, tra gli altri argomenti, era stato trattato proprio quello relativo alle aggressioni nei confronti del personale sanitario.

Al termine di tutti gli accertamenti di rito il 51enne è stato tratto in arresto. In virtù delle precarie condizioni di salute dell’uomo, attualmente ricoverato, e non ravvisando l’opportunità di applicazione di una misura cautelare, l’Autorità Giudiziaria, dopo aver ritenuto sussistenti i presupposti per l’arresto obbligatorio in flagranza, in virtù della nuova normativa, ha disposto la liberazione immediata del 51enne.

Uomo ucciso da un colpo di pistola nel Reggiano

Tragedia sull’Appennino reggiano: come riportato dalla stampa locale, un uomo è stato trovato morto in un castagneto di Leguigno, nel Comune di Casina. E’ accaduto nella prima mattinata di oggi, mercoledì 16 ottobre.

Dalle prime informazioni, l’uomo sarebbe stato ucciso da un colpo di arma da fuoco, probabilmente esploso da un cacciatore. Nella zona, in cui la visibilità risulta ridotta a causa del maltempo, in quel momento pare si stesse svolgendo una battuta di caccia. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e i Carabinieri che indagano per capire cosa sia accaduto.

Dalle prime informazioni, la vittima sarebbe un uomo di 68 anni e pare si trovasse nel bosco per raccogliere castagne. (fotografia di repertorio, generica di bosco)

AGGIORNAMENTO: la vittima si chiamava Marco Gentili, aveva 64 anni ed era un ex infermiere dell’Ausl, in pensione da poco.

Prato: dopo l’esonero di Ridolfi arriva in panchina Mariotti

Prato: il nuovo allenatore dei biancazzurri è Marco Mariotti oramai ex allenatore dell’Albenga. E’ saltato dunque l’arrivo del tecnico Massimo Maccarone. Oggi il primo allenamento del Prato col nuovo allenatore. Maurizio Ridolfi era stato esonerato nella serata di lunedì (insieme al vice Cesaretti) dopo un avvio da incubo del Prato, fatto di una sola vittoria, due pareggi e quattro sconfitte, considerando sia il campionato (girone D di serie D) che la Coppa Italia.

Fonte: La Nazione

Accoltella la moglie poi chiama i Carabinieri e confessa

Ancora un femminicidio: una donna di 53 anni è stata accoltellata e uccisa nella propria abitazione.

A chiamare il 112 è stato il marito nella mattinata di oggi, mercoledì 16 ottobre, intorno alle 6.00: l’uomo, come riportato dalla stampa locale, avrebbe confessato il delitto. E’ accaduto in via Cavoli, a Solero, in provincia di Alessandria. Sul posto è giunto il personale sanitario del 118 che però non ha potuto far altro che constatare il decesso della 53enne. Indagano i Carabinieri del comando provinciale di Alessandria.

La vittima si chiamava Patrizia Russo e lavorava come insegnante di sostegno alle scuole medie “Lucio Ferraris” del paese. La coppia, che ha due figli, uno residente all’estero e uno a Pisa, si era trasferita nel paese dell’Alessandrino circa un anno fa dalla Sicilia, loro regione d’origine. (fotografia di repertorio)

Capodanno con i Pinguini Tattici Nucleari

I Pinguini Tattici Nucleari saranno i grandi protagonisti del Capodanno di Olbia. A sorpresa la band ha annunciato che, dalle 22.30, accompagneranno tutti nel nuovo anno dal palco del Molo Brin. Riccardo Zanotti e compagni raccolgono così il testimone da Zucchero e Salmo che sono saliti sul palco del concertone dello scorso anno.

“Finalmente possiamo dirvelo! A dicembre suoneremo al Capodanno di Olbia, coronando così un anno fantastico. Non vediamo l’ora di tornare in Sardegna, che ci ha sempre accolto a braccia aperte. Con questo ultimo annuncio vi informiamo che non aggiungeremo nessun altra data nel 2025. Ci vediamo dove volete”, hanno dichiarato via social.

Nel 2025 i Pinguini Tattici Nucleari saranno in tour negli stadi con “Hello World”, in cui presenteranno il nuovo album omonimo. Il disco è stato anticipato da “Romantico ma muori”, una delle canzoni più ascoltate anche su Radio Bruno in questi giorni.

Angelina Mango: stop al tour per problemi di salute, riprogrammate due date

Stop al tour di Angelina Mango. La cantante, che ha vinto l’ultima edizione del Festival di Sanremo con “La noia“, è stata costretta a interrompere il tour nei club dopo poche date per un fastidioso problema di salute.

Come si legge in una nota stampa di Live Nation, Angelina Mango soffre di rinofaringite acuta e ha dovuto rimandare le date di questa sera, 15 ottobre, a Napoli e di domani a Molfetta. Le date verranno riprogrammate: il 18 novembre il concerto all’Eremo Club di Molfetta (Bari) e il 19 novembre il concerto alla Casa della Musica di Napoli. I biglietti rimarranno validi per le nuove date.

“Sono mortificata per questa decisione che ho dovuto prendere. Per fortuna oggi ho deciso che non è il momento di essere testarda, e di ascoltare il mio team per questo ora torno a casa, mi riprendo la mia voce, e tra 4 giorni torniamo sul palco più carichi di prima. Scusate ancora. E Napoli grazie per ieri, siete stati la più grande dimostrazione d’amore. Vi amo tantissimo”, ha scritto l’artista in una stories su Instagram.

I Carabinieri Forestali recuperano la tarantola brasiliana

È intervenuta nel pomeriggio di ieri, lunedì 14 ottobre, la pattuglia dei Carabinieri Forestali in servizio di emergenza ambientale attivata dalla Centrale Operativa dei Carabinieri di Reggio Emilia, a seguito del ritrovamento e della cattura di un esemplare di ragno subito identificato come una tarantola nel campus universitario.

L’animale, che da qualche giorno aveva sollevato stupore e timori tra i frequentatori del campus, era già stato prelevato dal giardino da alcuni studenti e professori mentre si aggirava in tranquillità la vegetazione. L’aracnide era stato quindi collocato all’interno di una scatola in attesa dell’intervento delle Forze dell’Ordine. Una volta giunti sul posto, i Carabinieri Forestali hanno acquisito l’esemplare per la consegna temporanea al CRAS Il Pettirosso di Modena, resosi disponibile ad accogliere l’animale in attesa della sua collocazione definitiva in un centro autorizzato.

Una volta esaminato da personale esperto, l’esemplare è risultato riconducibile ad una specie esotica (Tarantola del Brasile), tipica di ambienti tropicali. Si esclude pertanto la possibilità che la tarantola possa avere costruito nidi ed essersi riprodotta con successo nel nostro ambiente, dove è tuttavia riuscita a sopravvivere per alcuni giorni fino alla cattura. La tarantola, sfuggita a un incauto proprietario o volontariamente abbandonata in ambiente per lei proibitivo, sarà presto condotta in un centro autorizzato dove sarà ospitata all’interno di una teca in condizioni climatiche adeguate alle sue esigenze.

Cucciolo di Rottweiler maltrattato viene tratto in salvo dalla Polizia

Maltrattato dal suo proprietario, viene salvato dall’intervento della Polizia. Protagonista un cucciolo di cane di razza Rottweiler: nella mattinata di domenica scorsa, 13 ottobre, intorno alle 9.00, la volante del Commissariato Bolognina-Pontevecchio, è stata inviata in via Piacenza, a Bologna, a seguito della segnalazione di maltrattamento di animali; nello specifico, un uomo era stato visto all’interno del giardino condominiale che urlava nei confronti del suo cane e lo afferrava violentemente al collo, strattonandolo più volte tanto da farlo guaire insistentemente.

Gli Agenti si sono recati presso il condominio indicato dove hanno trovato l’uomo insieme al cucciolo; alla vista degli operatori, il proprietario dell’animale è apparso visibilmente agitato mentre il cucciolo era spaventato e tremante, tanto da allontanarsi dall’uomo per avvicinarsi ai poliziotti, quasi in cerca di aiuto.
Per tale motivo gli Agenti hanno deciso di contattare personale veterinario di turno al fine di accertare le reali condizioni del cane che mostrava anche difficoltà a camminare.
Il veterinario, giunto sul posto, ha notato sin da subito che il cucciolo, di appena 50 giorni, presentava vari problemi agli arti posteriori, nonché un evidente dolore al tatto su tutta la zona dorsale, riconducibili a maltrattamenti.

Ha così contattato immediatamente il canile per prelevare il cucciolo e trasportarlo in un’area protetta. Il proprietario dell’animale, un italiano di 27 anni, è stato denunciato in stato di libertà per il reato di maltrattamento di animali.

Bimba di 3 anni dimenticata sullo scuolabus, ritrovata dopo 5 ore

Si è addormentata sullo scuolabus che doveva portarla all’asilo dove però non è mai arrivata. Protagonista della disavventura una bambina di appena tre anni. Ad accorgersi dell’accaduto, come riportato dalla stampa locale, è stata la madre quando a fine giornata, intorno alle 13.00, è andata a prenderla senza però trovarla e scoprendo dalle insegnanti che la figlioletta nelle aule della scuola dell’infanzia non era mai entrata. E’ accaduto ieri, lunedì 14 ottobre, a Morro d’Oro, nel Teramano.

Subito sono scattate le ricerche della piccola, sino a quando la madre, preoccupata e angosciata, l’ha trovata nel deposito del bus, rannicchiata in lacrime sul sedile posteriore: la bimba era rimasta sul mezzo 5 ore, dalle 8.00 alle 13.00, ed è stata portata in Pronto Soccorso, all’Ospedale di Giulianova, dove è stata reidratata e visitata, per poi essere dimessa in buone condizioni fisiche. Probabilmente si era sdraiata sui sedili e nessuno, né autista del mezzo né accompagnatrice, si erano accorti di lei.

Romina Sulpizii, Sindaco di Morro d’Oro, ha annunciato che verranno presi provvedimenti nei confronti del personale responsabile del mezzo. (fotografia di repertorio, generica di interno di autobus)

Quando ha ucciso Giulia Tramontano, Impagnatiello era capace di intendere e volere

Giulia Tramontano, 29 enne incinta di sette mesi, scomparsa da sabato dalla sua abitazione a Senago, n una immagine tratta dal profilo Facebook di sua sorella, 30 maggio 2023. ++ ATTENZIONE LA FOTO NON PUO' ESSERE RIPRODOTTA SENZA L'AUTORIZZAZIONE DELLA FONTE CUI SI RINVIA +++ NPK +++

Era pienamente capace di intendere e di volere Alessandro Impagnatiello quando, il 27 maggio 2023, uccise con 37 coltellate la fidanzata incinta di sette mesi Giulia Tramontano, 29 anni, nella loro casa a Senago, nel Milanese, e il cui corpo venne trovato quattro giorni dopo in un’intercapedine vicino ad un box.

Lo hanno stabilito, come riportato dall’Ansa, lo psichiatra forense Pietro Ciliberti e il medico legale Gabriele Rocca nella perizia disposta e depositata nel processo a carico del 31enne ex barman. La difesa sosteneva che l’uomo era affetto da un disturbo della personalità di tipo “paranoide”.
Ora Impagnatiello, stabilito che non ha vizi di mente, ed essendo accusato di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, dalla crudeltà, dai futili motivi e dall’aver ucciso la convivente, di interruzione di gravidanza non consensuale e di occultamento di cadavere, rischia la condanna all’ergastolo.

L’uomo, scrivono i periti nella loro relazione, ha “tratti di personalità narcisistici e psicopatici“, ma non “psicopatologici“. L’imputato, dicono gli esperti, ha ricostruito la dinamica dell’omicidio della fidanzata con “piena lucidità, senza confusione“. Secondo la sua logica, aggiungono, non poteva “accettare lo ‘smascheramento‘” della sua doppia vita e ha manifestato “una dimensione ‘rabbiosa’“. I periti evidenziano inoltre come nella sua “storia sociale e professionale” non ci fossero problemi di “natura psichica“. (fotografia presa da Instagram)

Aggredisce un’infermiera: 51enne arrestato a Reggio Emilia dalla Polizia in applicazione della nuova normativa

Nella mattinata di ieri, martedì 15 ottobre, la Squadra Volanti di Reggio Emilia è intervenuta presso l’Ospedale Santa Maria Nuova di Reggio a seguito della segnalazione di un’aggressione ai danni di personale sanitario.

Giunti immediatamente sul posto, e presi contatti con il personale dipendente della struttura sanitaria e del Posto di Polizia del nosocomio, gli Agenti hanno accertato che un soggetto degente nel reparto di Medicina II aveva dato in escandescenza, aggredendo, dapprima verbalmente, e poi anche fisicamente, un’infermiera.
Si trattava di un uomo di 51 anni, pregiudicato con diversi precedenti penali, trovato all’arrivo degli operatori ancora in stato di agitazione e che è stato prontamente calmato e neutralizzato dai poliziotti.

In virtù del recente Decreto-Legge n. 137 del 2024, entrato in vigore lo scorso 2 ottobre, recante “misure urgenti per contrastare i fenomeni di violenza nei confronti dei professionisti sanitari, socio-sanitari, ausiliari e di assistenza e cura dell’esercizio delle loro funzioni”, è stato possibile applicare nei confronti del 51enne l’arresto obbligatorio in flagranza per l’ipotesi di reato di lesioni a personale sanitario.
Si tratta della prima applicazione nel capoluogo reggiano della nuova normativa, nonché una delle prime applicazioni a livello nazionale, a pochi giorni dal Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica tenutosi in Prefettura lo scorso 10 ottobre, in cui, tra gli altri argomenti, era stato trattato proprio quello relativo alle aggressioni nei confronti del personale sanitario.

Al termine di tutti gli accertamenti di rito il 51enne è stato tratto in arresto. In virtù delle precarie condizioni di salute dell’uomo, attualmente ricoverato, e non ravvisando l’opportunità di applicazione di una misura cautelare, l’Autorità Giudiziaria, dopo aver ritenuto sussistenti i presupposti per l’arresto obbligatorio in flagranza, in virtù della nuova normativa, ha disposto la liberazione immediata del 51enne.

Uomo ucciso da un colpo di pistola nel Reggiano

Tragedia sull’Appennino reggiano: come riportato dalla stampa locale, un uomo è stato trovato morto in un castagneto di Leguigno, nel Comune di Casina. E’ accaduto nella prima mattinata di oggi, mercoledì 16 ottobre.

Dalle prime informazioni, l’uomo sarebbe stato ucciso da un colpo di arma da fuoco, probabilmente esploso da un cacciatore. Nella zona, in cui la visibilità risulta ridotta a causa del maltempo, in quel momento pare si stesse svolgendo una battuta di caccia. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e i Carabinieri che indagano per capire cosa sia accaduto.

Dalle prime informazioni, la vittima sarebbe un uomo di 68 anni e pare si trovasse nel bosco per raccogliere castagne. (fotografia di repertorio, generica di bosco)

AGGIORNAMENTO: la vittima si chiamava Marco Gentili, aveva 64 anni ed era un ex infermiere dell’Ausl, in pensione da poco.

Prato: dopo l’esonero di Ridolfi arriva in panchina Mariotti

Prato: il nuovo allenatore dei biancazzurri è Marco Mariotti oramai ex allenatore dell’Albenga. E’ saltato dunque l’arrivo del tecnico Massimo Maccarone. Oggi il primo allenamento del Prato col nuovo allenatore. Maurizio Ridolfi era stato esonerato nella serata di lunedì (insieme al vice Cesaretti) dopo un avvio da incubo del Prato, fatto di una sola vittoria, due pareggi e quattro sconfitte, considerando sia il campionato (girone D di serie D) che la Coppa Italia.

Fonte: La Nazione

Accoltella la moglie poi chiama i Carabinieri e confessa

Ancora un femminicidio: una donna di 53 anni è stata accoltellata e uccisa nella propria abitazione.

A chiamare il 112 è stato il marito nella mattinata di oggi, mercoledì 16 ottobre, intorno alle 6.00: l’uomo, come riportato dalla stampa locale, avrebbe confessato il delitto. E’ accaduto in via Cavoli, a Solero, in provincia di Alessandria. Sul posto è giunto il personale sanitario del 118 che però non ha potuto far altro che constatare il decesso della 53enne. Indagano i Carabinieri del comando provinciale di Alessandria.

La vittima si chiamava Patrizia Russo e lavorava come insegnante di sostegno alle scuole medie “Lucio Ferraris” del paese. La coppia, che ha due figli, uno residente all’estero e uno a Pisa, si era trasferita nel paese dell’Alessandrino circa un anno fa dalla Sicilia, loro regione d’origine. (fotografia di repertorio)

Capodanno con i Pinguini Tattici Nucleari

I Pinguini Tattici Nucleari saranno i grandi protagonisti del Capodanno di Olbia. A sorpresa la band ha annunciato che, dalle 22.30, accompagneranno tutti nel nuovo anno dal palco del Molo Brin. Riccardo Zanotti e compagni raccolgono così il testimone da Zucchero e Salmo che sono saliti sul palco del concertone dello scorso anno.

“Finalmente possiamo dirvelo! A dicembre suoneremo al Capodanno di Olbia, coronando così un anno fantastico. Non vediamo l’ora di tornare in Sardegna, che ci ha sempre accolto a braccia aperte. Con questo ultimo annuncio vi informiamo che non aggiungeremo nessun altra data nel 2025. Ci vediamo dove volete”, hanno dichiarato via social.

Nel 2025 i Pinguini Tattici Nucleari saranno in tour negli stadi con “Hello World”, in cui presenteranno il nuovo album omonimo. Il disco è stato anticipato da “Romantico ma muori”, una delle canzoni più ascoltate anche su Radio Bruno in questi giorni.

Angelina Mango: stop al tour per problemi di salute, riprogrammate due date

Stop al tour di Angelina Mango. La cantante, che ha vinto l’ultima edizione del Festival di Sanremo con “La noia“, è stata costretta a interrompere il tour nei club dopo poche date per un fastidioso problema di salute.

Come si legge in una nota stampa di Live Nation, Angelina Mango soffre di rinofaringite acuta e ha dovuto rimandare le date di questa sera, 15 ottobre, a Napoli e di domani a Molfetta. Le date verranno riprogrammate: il 18 novembre il concerto all’Eremo Club di Molfetta (Bari) e il 19 novembre il concerto alla Casa della Musica di Napoli. I biglietti rimarranno validi per le nuove date.

“Sono mortificata per questa decisione che ho dovuto prendere. Per fortuna oggi ho deciso che non è il momento di essere testarda, e di ascoltare il mio team per questo ora torno a casa, mi riprendo la mia voce, e tra 4 giorni torniamo sul palco più carichi di prima. Scusate ancora. E Napoli grazie per ieri, siete stati la più grande dimostrazione d’amore. Vi amo tantissimo”, ha scritto l’artista in una stories su Instagram.

I Carabinieri Forestali recuperano la tarantola brasiliana

È intervenuta nel pomeriggio di ieri, lunedì 14 ottobre, la pattuglia dei Carabinieri Forestali in servizio di emergenza ambientale attivata dalla Centrale Operativa dei Carabinieri di Reggio Emilia, a seguito del ritrovamento e della cattura di un esemplare di ragno subito identificato come una tarantola nel campus universitario.

L’animale, che da qualche giorno aveva sollevato stupore e timori tra i frequentatori del campus, era già stato prelevato dal giardino da alcuni studenti e professori mentre si aggirava in tranquillità la vegetazione. L’aracnide era stato quindi collocato all’interno di una scatola in attesa dell’intervento delle Forze dell’Ordine. Una volta giunti sul posto, i Carabinieri Forestali hanno acquisito l’esemplare per la consegna temporanea al CRAS Il Pettirosso di Modena, resosi disponibile ad accogliere l’animale in attesa della sua collocazione definitiva in un centro autorizzato.

Una volta esaminato da personale esperto, l’esemplare è risultato riconducibile ad una specie esotica (Tarantola del Brasile), tipica di ambienti tropicali. Si esclude pertanto la possibilità che la tarantola possa avere costruito nidi ed essersi riprodotta con successo nel nostro ambiente, dove è tuttavia riuscita a sopravvivere per alcuni giorni fino alla cattura. La tarantola, sfuggita a un incauto proprietario o volontariamente abbandonata in ambiente per lei proibitivo, sarà presto condotta in un centro autorizzato dove sarà ospitata all’interno di una teca in condizioni climatiche adeguate alle sue esigenze.

Cucciolo di Rottweiler maltrattato viene tratto in salvo dalla Polizia

Maltrattato dal suo proprietario, viene salvato dall’intervento della Polizia. Protagonista un cucciolo di cane di razza Rottweiler: nella mattinata di domenica scorsa, 13 ottobre, intorno alle 9.00, la volante del Commissariato Bolognina-Pontevecchio, è stata inviata in via Piacenza, a Bologna, a seguito della segnalazione di maltrattamento di animali; nello specifico, un uomo era stato visto all’interno del giardino condominiale che urlava nei confronti del suo cane e lo afferrava violentemente al collo, strattonandolo più volte tanto da farlo guaire insistentemente.

Gli Agenti si sono recati presso il condominio indicato dove hanno trovato l’uomo insieme al cucciolo; alla vista degli operatori, il proprietario dell’animale è apparso visibilmente agitato mentre il cucciolo era spaventato e tremante, tanto da allontanarsi dall’uomo per avvicinarsi ai poliziotti, quasi in cerca di aiuto.
Per tale motivo gli Agenti hanno deciso di contattare personale veterinario di turno al fine di accertare le reali condizioni del cane che mostrava anche difficoltà a camminare.
Il veterinario, giunto sul posto, ha notato sin da subito che il cucciolo, di appena 50 giorni, presentava vari problemi agli arti posteriori, nonché un evidente dolore al tatto su tutta la zona dorsale, riconducibili a maltrattamenti.

Ha così contattato immediatamente il canile per prelevare il cucciolo e trasportarlo in un’area protetta. Il proprietario dell’animale, un italiano di 27 anni, è stato denunciato in stato di libertà per il reato di maltrattamento di animali.

Bimba di 3 anni dimenticata sullo scuolabus, ritrovata dopo 5 ore

Si è addormentata sullo scuolabus che doveva portarla all’asilo dove però non è mai arrivata. Protagonista della disavventura una bambina di appena tre anni. Ad accorgersi dell’accaduto, come riportato dalla stampa locale, è stata la madre quando a fine giornata, intorno alle 13.00, è andata a prenderla senza però trovarla e scoprendo dalle insegnanti che la figlioletta nelle aule della scuola dell’infanzia non era mai entrata. E’ accaduto ieri, lunedì 14 ottobre, a Morro d’Oro, nel Teramano.

Subito sono scattate le ricerche della piccola, sino a quando la madre, preoccupata e angosciata, l’ha trovata nel deposito del bus, rannicchiata in lacrime sul sedile posteriore: la bimba era rimasta sul mezzo 5 ore, dalle 8.00 alle 13.00, ed è stata portata in Pronto Soccorso, all’Ospedale di Giulianova, dove è stata reidratata e visitata, per poi essere dimessa in buone condizioni fisiche. Probabilmente si era sdraiata sui sedili e nessuno, né autista del mezzo né accompagnatrice, si erano accorti di lei.

Romina Sulpizii, Sindaco di Morro d’Oro, ha annunciato che verranno presi provvedimenti nei confronti del personale responsabile del mezzo. (fotografia di repertorio, generica di interno di autobus)

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