“Hanno Ucciso l’Uomo Ragno – La leggendaria storia degli 883”, la serie dedicata al duo entrato nella storia della musica italiana, sta per sbarcare su Sky a partire dall’11 ottobre. Nell’attesa dell’uscita, in un video Max Pezzali racconta a Elia Nuzzolo, suo alter ego nella serie tv, gli esordi del gruppo e il suo rapporto con le Harley Davidson, la celebre moto a cui devono il loro nome.
La serie è una dramedy di otto episodi, che racconta la storia fatta di musica, provincia, sogni, illusioni e di una grandissima amicizia. A vestire i panni dei giovanissimi Max Pezzali e Mauro Repetto saranno, rispettivamente, Elia Nuzzolo e Matteo Oscar Giuggioli.
“Hanno Ucciso L’Uomo Ragno – La Leggendaria Storia Degli 883” è una serie di Sydney Sibilia, alla sua prima regia di serie tv, ed è stata scritta da lui con la collaborazione di Francesco Agostini, Chiara Laudani e Giorgio Nerone. A completare il team di regia Francesco Ebbasta e Alice Filippi.
E’ scoppiata la polemica per quanto è successo al concerto di Antonello Venditti a Barletta. Durante il concerto, mentre l’artista stava raccontando un aneddoto della sua vita privata, ha sentito parole incomprensibili provenienti dal pubblico. Pensando che fosse una presa in giro, il cantautore romano ha perso le staffe, insultando e invitando a salire sul palco chi stava disturbando lo spettacolo. Quando lo staff gli ha fatto notare che si trattava di una persona con disabilità, Venditti ha replicato: “Non esistono ragazzi speciali, l’educazione è una cosa….”, scatenando l’indignazione del pubblico.
L’artista ha pubblicato un video di scuse su Facebook, che però è stato cancellato dopo poche ore.
Ieri sera, domenica 25 agosto, Venditti era in scena al Castello Svevo di Barletta per una data del suo tour estivo. Durante lo spettacolo, infastidito da alcuni versi che provenivano dal pubblico, l’artista si è arrabbiato iniziando a imitare i mugolii e insultare il “disturbatore”: “Vieni qua se c’hai il coraggio, str…o di m…a”. In realtà si trattava di una ragazza, di nome Cinzia, affetta da disabilità. Poco dopo uno steward è salito sul palco per spiegargli la situazione, ma non è servito a placare l’artista, che ha risposto in modo piccato. Il video dell’episodio è diventato virale sui social in pochissime ore, scatenando l’indignazione del pubblico e una grande polemica.
Oggi sono arrivate le scuse pubbliche dell’artista, un video in diretta su Facebook in cui cerca di spiegare il suo punto di vista: “Volevo tranquillizzarvi. Non sono un mostro. Sta montando questa polemica stupida. Non vorrei fosse come la Calabria. Ho sbagliato, nel buio non mi sono accorto di questa ragazza. Pensavo fosse una contestazione politica a cui sono abituato. Ho risposto in maniera molto violenta a questa ragazza, si chiama Cinzia, ha un padre fantastico. La famiglia è fantastica. Mi devo scusare, più delle scuse non posso fare”, ha detto Venditti.
E ha aggiunto: “Ho fatto subito ammenda. Dopo il concerto, ho fatto subito ammenda, i genitori hanno avuto i miei pass. Sono sconvolto perché oltre gli attacchi politici arrivano anche attacchi che non mi merito. Tutti sanno quanto voglio bene ai ragazzi ‘speciali’. È stato frutto del buio e dello stress che uno vive, facendo un concerto molto complicato, raccontando cose non da tutti”.
E ha concluso: “Mi metterei a piangere. A una cosa del genere rispondo con le lacrime. Mi metterei a piangere perché è giusto così, mi dispiace tantissimo”.
E’ entrato nella gioielleria “Stroili Oro” brandendo un teaser e si è fatto consegnare dalle commesse tutti i gioielli esposti in vetrina. E’ accaduto ieri, domenica 25 agosto, verso le 19.30 al Centro Commerciale La Meridiana di Casalecchio di Reno, in provincia di Bologna.
Presa la refurtiva, il pregiudicato 39enne si è dato velocemente alla fuga a piedi. I Carabinieri della locale Stazione e della Sezione Radiomobile di Borgo Panigale sono arrivati sul posto in pochi minuti, ma l’uomo era già riuscito a scappare. Grazie alle testimonianze e ai video della sorveglianza a circuito chiuso, i Carabinieri sono riusciti a identificare il 39enne, volto conosciuto dai militari per i suoi trascorsi e i suoi precedenti. Al termine delle indagini i militari lo hanno raggiunto nella sua abitazione, recuperando un paio d’occhiali usati durante la rapina, una somma di circa 700 euro in contanti e alcune dosi di sostanze stupefacenti.
Il pregiudicato ha ammesso le proprie responsabilità ai Carabinieri, confessando di aver commesso la rapina per pagare un debito di droga. L’uomo, che potrebbe essere responsabile della precedente rapina del 14 agosto presso lo stesso negozio e con le stesse modalità, è stato arrestato e portato alla Casa circondariale “Rocco D’Amato” di Bologna.
Bruce Springsteen non ha nessuna intenzione di abbandonare le scene musicali e l’ha voluto ribadire ai suoi fan. Durante il concerto di venerdì sera a Philadelphia, il Boss ha rassicurato tutti i suoi fan con la sua solita energia: “Siamo in giro da 50 f*****i anni e non molliamo! Non faremo nessuna st****ta di tour d’addio! Cristo santo! Nessun tour d’addio per la E Street Band! Addio a cosa? A mille persone che urlano il tuo nome? Andatevene via. Non vado da nessuna parte!”.
Bruce Springsteen non perde la sua grinta e la voglia di portare la sua musica dal vivo, anche se nell’ultimo periodo ha avuto qualche problema di salute. Nel 2023 è stato costretto a rimandare una ventina di concerti a causa dell’ulcera peptica e, a maggio di quest’anno, ha dovuto rimandare altri spettacoli a causa di un problema con la voce. Ora però il Boss sta benissimo e dal 15 agosto ha ripreso il tour negli Stati Uniti.
È morto Sven-Goran Eriksson. Lo afferma la BBC. «Una notizia terribilmente triste ci giunge: Sven-Goran Eriksson è morto all’età di 76 anni. L’ex allenatore dell’Inghilterra è morto questa mattina nella sua casa circondato dai suoi cari», scrive l’emittente pubblica inglese. Lo svedese Eriksson, che in Italia ha allenato Lazio, Sampdoria, Roma e Fiorentina (l’esperienza in viola durò dal 1987 al 1989), pochi mesi fa aveva annunciato di essere affetto da un tumore incurabile.
Il Australia è entrata in vigore la legge sul diritto alla disconnessione per le aziende di medie e grandi dimensioni. La nuova legge offre supporto a chi, fino ad ora, era stato costretto a rispondere alle chiamate e alle email dei datori di lavoro dopo aver terminato il proprio turno lavorativo. La nuova legge consente ai dipendenti di ignorare le comunicazioni, senza temere ripercussioni. Secondo un sondaggio del 2023, si stima che gli australiani lavorino in media 281 ore di straordinario non pagato all’anno.
La legge non interrompe i contatti, ma permette ai dipendenti di non rispondere ai datori di lavoro fuori orario. Secondo la nuova norma, i dipendenti e i datori di lavoro dovrebbero cercare di risolvere le controversie sul posto di lavoro, in caso contrario il dipendente può chiedere l’intervento del FWC ( Fair Work Commission australiana), un ente governativo creato per tutelare i diritti dei lavoratori. FWC potrà ordinare al datore di lavoro di interrompere i contatti con il dipendente, ma potrà anche ordinare al dipendente di rispondere, se il suo rifiuto verrà considerato irragionevole. L’invito è di usare il buonsenso.
Il mancato rispetto degli ordini FWC può comportare multe fino a 19mila dollari per un dipendente e fino a 94mila per un’azienda.
Martedì 27/08, a partire dalle 20.20, collegamento in diretta sulla frequenza 100.2 e sull’app Casa Pisa, per la radiocronaca in esclusiva ed integrale di Cittadella-Pisa con la voce di Andrea Orsini insieme a Lorenzo Aliberti.
Subito dopo il fischio finale, appuntamento in diretta su 50 Canale e Radio Bruno con “Oltre il 90esimo” per tutto il post partita con Aldo Orsini ed Eva Marcello.
Sarà la volta buona? Per la gioia dei fan, dopo anni di rumors e rinunce, sembra che i fratelli Gallagher abbiano deposto l’ascia di guerra a favore di una reunion. Sembra, infatti, che gli Oasis siano pronti a salire sul palco e lo farà da protagonista come headliner al Festival di Glastonbury il prossimo anno. Ancora nessun annuncio ufficiale, ma intanto il tabloid britannico Mirror ha lanciato la notizia.
Il prossimo anno sarà il 30° anniversario di “(What’s the Story) Morning Glory?”, iconico album del duo che è diventato uno dei dischi più venduti di tutti i tempi, e quale migliore occasione per festeggiare tornando dal vivo?
Secondo il Daily Mail i fratelli Gallagher sono tornati insieme per questioni economiche: “Agli Oasis sono stati offerti 60 milioni di euro per tornare assieme e intraprendere un tour mondiale. Si dice che la cifra da capogiro abbia convinto i fratelli in lotta Noel e Liam a seppellire l’ascia di guerra 15 anni dopo la loro ultima apparizione insieme sul palco”, si legge.
A conferma della tesi del Mirror arriva il post condiviso sulla pagina Instagram degli Oasis, che riporta una data e un orario: 27 agosto 2024 (domani), ore 8 del mattino. Nessun commento da parte della band, ma questo è bastato a far scatenare i fan, che sperano nell’annuncio ufficiale della loro presenza al Festival di Glastonbury.
L’Arezzo comincia il campionato con una vittoria. Battuto il Campobasso per 1-0.
Gli amaranto approfittano della superiorità numerica dopo l’espulsione di Mondonico a metà primo tempo e Poi sbloccano il punteggio nella ripresa con Iori. La squadra di mister Troise si porta quindi nel gruppetto di testa con tre punti.
ROMA(4-3-2-1) – 99 Svilar; 19 Celik (dal 1′ st 59 Zalenski), 23 Mancini, 5 Ndicka, 3 Angelino; 4 Cristante (dal 17′ st 28 Le Fee), 16 Paredes (dal 18′ st 35 Baldanzi), 7 Pellegrini; 21 Dybala, 18 Soule (dal 32′ st 14 Shomurodov); 11 Dovbyc. A disp. 89 Marin, 98 Ryan; 9 Abraham, 8 Bove, 66 Buba Aboubacar, 67 Costa, 26 Dahl, 92 El Shaarawy, 72 Nardin, 61 Pisilli, 6 Smalling. All. Daniele De Rossi
EMPOLI (3-4-2-1) – 23 Vasquez; 4 Walukiewicz, 34 Ismajli, 21 Viti; 11 Gyasi, 6 Henderson, 93 Maleh (dal 18′ st 32 Haas), 3 Pezzella (dal 18′ st 13 Cacace); 10 Fazzini (dal 43′ st 30 Stojanovic), 17 Solbakken (dal 13′ st 99 Esposito); 29 Colombo (dal 42′ st 19 Ekong). A disp. 12 Seghetti, 98 Brancolini; 2 Goglichidze, 14 Guarino, 35 Marianucci, 7 Shpendi. All. Salvatore Sullo (Roberto D’Aversa squalificato in tribuna)
Arbitro: Sig. Luca Zufferli di Udine (Perrotti-Ceccon | IV Uff.le La Penna – VAR Meraviglia-Aureliano)
Marcatori: al 45′ 11 Gyasi (E); al 16′ st rig. 29 Colombo (E), al 35′ st 14 Shomurodov (R).
Note: Angoli Roma 8 Empoli 5. Ammoniti: al 26′ 93 Maleh (E); al 13′ st 17 Solbakken (E), al 39′ st 13 Cacace (E). Espulsi: nessuno. Recupero: 1′ pt – 6′ st. Spettatori: 60mila.
La vittoria dell’Empoli in casa della Roma è di una portata storica: mai il club azzurro era riuscito a vincere in casa dei giallorossi in campionato, mai aveva vinto all’Olimpico, perché guardando al dato statistico-storico il club azzurro non era mai riuscito a vincere in casa di una delle due romane. Così l’Olimpico da stasera resta un tabù solo in chiave Lazio.
Incredibile come il calcio nel giro di meno di un anno possa capovolgere e stravolgere tutto: ad inizio settembre del 2023 il clamoroso tonfo storico dell’Empoli in casa dei giallorossi, uno 0-7 che costò la panchina all’allora tecnico dei toscani Paolo Zanetti (oggi alla guida dell’Hellas Verona, ndr). Da allora sulla panchina dell’Empoli sono transitati tre tecnici: da Andreazzoli, tra l’altro ex Roma, a Davide Nicola con cui l’Empoli vince contro i giallorossi all’ultima giornata della passata stagione con gol all’ultimo tuffo di Niang che valse la salvezza, fino all’attuale tecnico D’Aversa (squalificato e sostituito in panchina dal partenopeo Sullo, ndr) con cui gli azzurri centrano un clamoroso ed inaspettato successo, guarda un po’ ancora per 2-1.
L’Empoli ha il merito di preparare bene questa sfida, di provare ad andare a prendersi qualcosa che forse ingiustamente non era stato raccolto nel positivo esordio casalingo di una settimana prima tra le mura amiche contro il Monza, terminato 0-0 nonostante le tante occasioni da gol. In molti hanno sottolineato la prova un po’ sottotono dei giallorossi, privi di alcuni uomini chiave e apparsi ancora un po’ fuori forma; altri invece hanno preferito sottolineare come le attenzioni delle ultime ore, rivolte alle vicende legate alla permanenza in giallorosso di Dybala, abbiano potuto influire in chiave nervosa e mentale sull’approccio alla partita dei capitolini contro gli azzurri. Forse è vero tutto questo, ma preferiamo a ragion veduta sottolineare la prestazione convincente da squadra di un Empoli che comunque, nonostante il successo di questa portata storica, deve essere puntellato con almeno altri tre innesti di un certo spessore, per dare ulteriori alternative ed una maggiore profondità di scelta a mister D’Aversa.
Ciò che colpisce è il fatto che il successo dell’Empoli in casa della Roma non è per niente causale e, anche se siamo ad Agosto ed è pertanto sempre “calcio d’agosto”, in questa pazza serata romana sono arrivati alcuni segnali confortanti. Per esempio l’impressione che l’attacco azzurro possa poter far male da un momento all’altro, gli schemi ed i movimenti su palla inattive, la ferocia con la quale si va a puntare la metà campo altrui.
Prima del gol di Gyasi sul gong della prima frazione, infatti, gli azzurri si erano divorati almeno altre tre colossali occasioni gol: il tiro di Fazzini deviato in angolo con la palla a fil di palo, Gyasi che di testa e a porta vuota sugli sviluppi dello stesso angolo aveva mandato clamorosamente sul fondo a poco più di un metro dalla porta; e poi ancora il tiro incrociato di Fazzini respinto da Svilar sulla quale si è avventato Colombo che di testa e a porta sguarnita aveva colpito una clamorosa traversa.
Certo gli azzurri sono stati anche un pelino fortunati nel secondo tempo quando la Roma ha colpito tre legni con Pellegrini (incrocio dei pali, ndr), Mancini e Dybala contro la stessa base del palo alla sinistra di Vasquez. Ma a quel punto il risultato era già sul 2-0 grazie alla magia di Esposito (16′), entrato da tre minuti al posto del freschissimo ex Solbakken, che ha fatto sparire il pallone dalla visione di Paredes costringendolo ad un fallo da rigore piuttosto plateale, e alla freddezza di Colombo che dal dischetto non si è fatto intimorire dai fischi di scoraggiamento dell’Olimpico spiazzando l’estremo giallorosso.
Un’altra interessante riflessione riguarda la compattezza e l’organizzazione difensiva mostrata dalla squadra di D’Aversa, al quale insisto nel dire manca ancora un ultimo tassello là dietro per dare alternative (la stagione è lunga, ndr): è piaciuta perché la Roma è vero che ha colto tre legni ma ha dato l’impressione di faticare moltissimo per costruirsi la possibilità di affacciarsi dalle parti di Vasquez.
Il gol che ha riacceso le speranze di rimonta dei giallorossi, a dieci minuti dal termine, è arrivato in un momento in cui, onestamente, sembrava che l’Empoli potesse essere in totale controllo e gestione del match, ed è arrivato più per una distrazione e leggerezza di un singolo (Cacace, ndr) che non per quanto descritto prima.
Infine la riflessione sulla gestione mentale e nervosa della squadra in campo. Nel momento in cui la Roma ha adoperato il massimo sforzo, in quel quarto d’ora d’assalto finale composto dagli ultimi nove minuti regolamentari sommati ai sei di recupero, l’Empoli ha sofferto e rischiato anche qualcosina ma senza mai perdere la testa e lucidità ed, anzi, in pieno recupero ha anche sfiorato il tris con una bella combinazione offensiva ed un guizzo importante quanto talentuoso di Esposito, il cui tiro ha impegnato ad un severo intervento il portiere Svilar.
La vittoria in casa della Roma ora non deve assolutamente far abbassare la guardia: giusto celebrare il successo almeno in questa nottata, e magari assaporare una dolce colazione dell’ultimo lunedì d’agosto; vietato però fare voli pindarici, sarà un campionato lungo, duro e complesso, dove non mancheranno momenti di difficoltà, magari anche estremi. Questi tre punti arrivati stasera dovranno essere intrepretati come “tre solidi mattoni” su cui costruire l’ennesima impresa.
Fonte: gabrieleguastella.it
L’esultanza dell’Empoli per il momentaneo 1-0 di Gyasi (Credit Ph EFC 1920)
“Hanno Ucciso l’Uomo Ragno – La leggendaria storia degli 883”, la serie dedicata al duo entrato nella storia della musica italiana, sta per sbarcare su Sky a partire dall’11 ottobre. Nell’attesa dell’uscita, in un video Max Pezzali racconta a Elia Nuzzolo, suo alter ego nella serie tv, gli esordi del gruppo e il suo rapporto con le Harley Davidson, la celebre moto a cui devono il loro nome.
La serie è una dramedy di otto episodi, che racconta la storia fatta di musica, provincia, sogni, illusioni e di una grandissima amicizia. A vestire i panni dei giovanissimi Max Pezzali e Mauro Repetto saranno, rispettivamente, Elia Nuzzolo e Matteo Oscar Giuggioli.
“Hanno Ucciso L’Uomo Ragno – La Leggendaria Storia Degli 883” è una serie di Sydney Sibilia, alla sua prima regia di serie tv, ed è stata scritta da lui con la collaborazione di Francesco Agostini, Chiara Laudani e Giorgio Nerone. A completare il team di regia Francesco Ebbasta e Alice Filippi.
E’ scoppiata la polemica per quanto è successo al concerto di Antonello Venditti a Barletta. Durante il concerto, mentre l’artista stava raccontando un aneddoto della sua vita privata, ha sentito parole incomprensibili provenienti dal pubblico. Pensando che fosse una presa in giro, il cantautore romano ha perso le staffe, insultando e invitando a salire sul palco chi stava disturbando lo spettacolo. Quando lo staff gli ha fatto notare che si trattava di una persona con disabilità, Venditti ha replicato: “Non esistono ragazzi speciali, l’educazione è una cosa….”, scatenando l’indignazione del pubblico.
L’artista ha pubblicato un video di scuse su Facebook, che però è stato cancellato dopo poche ore.
Ieri sera, domenica 25 agosto, Venditti era in scena al Castello Svevo di Barletta per una data del suo tour estivo. Durante lo spettacolo, infastidito da alcuni versi che provenivano dal pubblico, l’artista si è arrabbiato iniziando a imitare i mugolii e insultare il “disturbatore”: “Vieni qua se c’hai il coraggio, str…o di m…a”. In realtà si trattava di una ragazza, di nome Cinzia, affetta da disabilità. Poco dopo uno steward è salito sul palco per spiegargli la situazione, ma non è servito a placare l’artista, che ha risposto in modo piccato. Il video dell’episodio è diventato virale sui social in pochissime ore, scatenando l’indignazione del pubblico e una grande polemica.
Oggi sono arrivate le scuse pubbliche dell’artista, un video in diretta su Facebook in cui cerca di spiegare il suo punto di vista: “Volevo tranquillizzarvi. Non sono un mostro. Sta montando questa polemica stupida. Non vorrei fosse come la Calabria. Ho sbagliato, nel buio non mi sono accorto di questa ragazza. Pensavo fosse una contestazione politica a cui sono abituato. Ho risposto in maniera molto violenta a questa ragazza, si chiama Cinzia, ha un padre fantastico. La famiglia è fantastica. Mi devo scusare, più delle scuse non posso fare”, ha detto Venditti.
E ha aggiunto: “Ho fatto subito ammenda. Dopo il concerto, ho fatto subito ammenda, i genitori hanno avuto i miei pass. Sono sconvolto perché oltre gli attacchi politici arrivano anche attacchi che non mi merito. Tutti sanno quanto voglio bene ai ragazzi ‘speciali’. È stato frutto del buio e dello stress che uno vive, facendo un concerto molto complicato, raccontando cose non da tutti”.
E ha concluso: “Mi metterei a piangere. A una cosa del genere rispondo con le lacrime. Mi metterei a piangere perché è giusto così, mi dispiace tantissimo”.
E’ entrato nella gioielleria “Stroili Oro” brandendo un teaser e si è fatto consegnare dalle commesse tutti i gioielli esposti in vetrina. E’ accaduto ieri, domenica 25 agosto, verso le 19.30 al Centro Commerciale La Meridiana di Casalecchio di Reno, in provincia di Bologna.
Presa la refurtiva, il pregiudicato 39enne si è dato velocemente alla fuga a piedi. I Carabinieri della locale Stazione e della Sezione Radiomobile di Borgo Panigale sono arrivati sul posto in pochi minuti, ma l’uomo era già riuscito a scappare. Grazie alle testimonianze e ai video della sorveglianza a circuito chiuso, i Carabinieri sono riusciti a identificare il 39enne, volto conosciuto dai militari per i suoi trascorsi e i suoi precedenti. Al termine delle indagini i militari lo hanno raggiunto nella sua abitazione, recuperando un paio d’occhiali usati durante la rapina, una somma di circa 700 euro in contanti e alcune dosi di sostanze stupefacenti.
Il pregiudicato ha ammesso le proprie responsabilità ai Carabinieri, confessando di aver commesso la rapina per pagare un debito di droga. L’uomo, che potrebbe essere responsabile della precedente rapina del 14 agosto presso lo stesso negozio e con le stesse modalità, è stato arrestato e portato alla Casa circondariale “Rocco D’Amato” di Bologna.
Bruce Springsteen non ha nessuna intenzione di abbandonare le scene musicali e l’ha voluto ribadire ai suoi fan. Durante il concerto di venerdì sera a Philadelphia, il Boss ha rassicurato tutti i suoi fan con la sua solita energia: “Siamo in giro da 50 f*****i anni e non molliamo! Non faremo nessuna st****ta di tour d’addio! Cristo santo! Nessun tour d’addio per la E Street Band! Addio a cosa? A mille persone che urlano il tuo nome? Andatevene via. Non vado da nessuna parte!”.
Bruce Springsteen non perde la sua grinta e la voglia di portare la sua musica dal vivo, anche se nell’ultimo periodo ha avuto qualche problema di salute. Nel 2023 è stato costretto a rimandare una ventina di concerti a causa dell’ulcera peptica e, a maggio di quest’anno, ha dovuto rimandare altri spettacoli a causa di un problema con la voce. Ora però il Boss sta benissimo e dal 15 agosto ha ripreso il tour negli Stati Uniti.
È morto Sven-Goran Eriksson. Lo afferma la BBC. «Una notizia terribilmente triste ci giunge: Sven-Goran Eriksson è morto all’età di 76 anni. L’ex allenatore dell’Inghilterra è morto questa mattina nella sua casa circondato dai suoi cari», scrive l’emittente pubblica inglese. Lo svedese Eriksson, che in Italia ha allenato Lazio, Sampdoria, Roma e Fiorentina (l’esperienza in viola durò dal 1987 al 1989), pochi mesi fa aveva annunciato di essere affetto da un tumore incurabile.
Il Australia è entrata in vigore la legge sul diritto alla disconnessione per le aziende di medie e grandi dimensioni. La nuova legge offre supporto a chi, fino ad ora, era stato costretto a rispondere alle chiamate e alle email dei datori di lavoro dopo aver terminato il proprio turno lavorativo. La nuova legge consente ai dipendenti di ignorare le comunicazioni, senza temere ripercussioni. Secondo un sondaggio del 2023, si stima che gli australiani lavorino in media 281 ore di straordinario non pagato all’anno.
La legge non interrompe i contatti, ma permette ai dipendenti di non rispondere ai datori di lavoro fuori orario. Secondo la nuova norma, i dipendenti e i datori di lavoro dovrebbero cercare di risolvere le controversie sul posto di lavoro, in caso contrario il dipendente può chiedere l’intervento del FWC ( Fair Work Commission australiana), un ente governativo creato per tutelare i diritti dei lavoratori. FWC potrà ordinare al datore di lavoro di interrompere i contatti con il dipendente, ma potrà anche ordinare al dipendente di rispondere, se il suo rifiuto verrà considerato irragionevole. L’invito è di usare il buonsenso.
Il mancato rispetto degli ordini FWC può comportare multe fino a 19mila dollari per un dipendente e fino a 94mila per un’azienda.
Martedì 27/08, a partire dalle 20.20, collegamento in diretta sulla frequenza 100.2 e sull’app Casa Pisa, per la radiocronaca in esclusiva ed integrale di Cittadella-Pisa con la voce di Andrea Orsini insieme a Lorenzo Aliberti.
Subito dopo il fischio finale, appuntamento in diretta su 50 Canale e Radio Bruno con “Oltre il 90esimo” per tutto il post partita con Aldo Orsini ed Eva Marcello.
Sarà la volta buona? Per la gioia dei fan, dopo anni di rumors e rinunce, sembra che i fratelli Gallagher abbiano deposto l’ascia di guerra a favore di una reunion. Sembra, infatti, che gli Oasis siano pronti a salire sul palco e lo farà da protagonista come headliner al Festival di Glastonbury il prossimo anno. Ancora nessun annuncio ufficiale, ma intanto il tabloid britannico Mirror ha lanciato la notizia.
Il prossimo anno sarà il 30° anniversario di “(What’s the Story) Morning Glory?”, iconico album del duo che è diventato uno dei dischi più venduti di tutti i tempi, e quale migliore occasione per festeggiare tornando dal vivo?
Secondo il Daily Mail i fratelli Gallagher sono tornati insieme per questioni economiche: “Agli Oasis sono stati offerti 60 milioni di euro per tornare assieme e intraprendere un tour mondiale. Si dice che la cifra da capogiro abbia convinto i fratelli in lotta Noel e Liam a seppellire l’ascia di guerra 15 anni dopo la loro ultima apparizione insieme sul palco”, si legge.
A conferma della tesi del Mirror arriva il post condiviso sulla pagina Instagram degli Oasis, che riporta una data e un orario: 27 agosto 2024 (domani), ore 8 del mattino. Nessun commento da parte della band, ma questo è bastato a far scatenare i fan, che sperano nell’annuncio ufficiale della loro presenza al Festival di Glastonbury.
L’Arezzo comincia il campionato con una vittoria. Battuto il Campobasso per 1-0.
Gli amaranto approfittano della superiorità numerica dopo l’espulsione di Mondonico a metà primo tempo e Poi sbloccano il punteggio nella ripresa con Iori. La squadra di mister Troise si porta quindi nel gruppetto di testa con tre punti.
ROMA(4-3-2-1) – 99 Svilar; 19 Celik (dal 1′ st 59 Zalenski), 23 Mancini, 5 Ndicka, 3 Angelino; 4 Cristante (dal 17′ st 28 Le Fee), 16 Paredes (dal 18′ st 35 Baldanzi), 7 Pellegrini; 21 Dybala, 18 Soule (dal 32′ st 14 Shomurodov); 11 Dovbyc. A disp. 89 Marin, 98 Ryan; 9 Abraham, 8 Bove, 66 Buba Aboubacar, 67 Costa, 26 Dahl, 92 El Shaarawy, 72 Nardin, 61 Pisilli, 6 Smalling. All. Daniele De Rossi
EMPOLI (3-4-2-1) – 23 Vasquez; 4 Walukiewicz, 34 Ismajli, 21 Viti; 11 Gyasi, 6 Henderson, 93 Maleh (dal 18′ st 32 Haas), 3 Pezzella (dal 18′ st 13 Cacace); 10 Fazzini (dal 43′ st 30 Stojanovic), 17 Solbakken (dal 13′ st 99 Esposito); 29 Colombo (dal 42′ st 19 Ekong). A disp. 12 Seghetti, 98 Brancolini; 2 Goglichidze, 14 Guarino, 35 Marianucci, 7 Shpendi. All. Salvatore Sullo (Roberto D’Aversa squalificato in tribuna)
Arbitro: Sig. Luca Zufferli di Udine (Perrotti-Ceccon | IV Uff.le La Penna – VAR Meraviglia-Aureliano)
Marcatori: al 45′ 11 Gyasi (E); al 16′ st rig. 29 Colombo (E), al 35′ st 14 Shomurodov (R).
Note: Angoli Roma 8 Empoli 5. Ammoniti: al 26′ 93 Maleh (E); al 13′ st 17 Solbakken (E), al 39′ st 13 Cacace (E). Espulsi: nessuno. Recupero: 1′ pt – 6′ st. Spettatori: 60mila.
La vittoria dell’Empoli in casa della Roma è di una portata storica: mai il club azzurro era riuscito a vincere in casa dei giallorossi in campionato, mai aveva vinto all’Olimpico, perché guardando al dato statistico-storico il club azzurro non era mai riuscito a vincere in casa di una delle due romane. Così l’Olimpico da stasera resta un tabù solo in chiave Lazio.
Incredibile come il calcio nel giro di meno di un anno possa capovolgere e stravolgere tutto: ad inizio settembre del 2023 il clamoroso tonfo storico dell’Empoli in casa dei giallorossi, uno 0-7 che costò la panchina all’allora tecnico dei toscani Paolo Zanetti (oggi alla guida dell’Hellas Verona, ndr). Da allora sulla panchina dell’Empoli sono transitati tre tecnici: da Andreazzoli, tra l’altro ex Roma, a Davide Nicola con cui l’Empoli vince contro i giallorossi all’ultima giornata della passata stagione con gol all’ultimo tuffo di Niang che valse la salvezza, fino all’attuale tecnico D’Aversa (squalificato e sostituito in panchina dal partenopeo Sullo, ndr) con cui gli azzurri centrano un clamoroso ed inaspettato successo, guarda un po’ ancora per 2-1.
L’Empoli ha il merito di preparare bene questa sfida, di provare ad andare a prendersi qualcosa che forse ingiustamente non era stato raccolto nel positivo esordio casalingo di una settimana prima tra le mura amiche contro il Monza, terminato 0-0 nonostante le tante occasioni da gol. In molti hanno sottolineato la prova un po’ sottotono dei giallorossi, privi di alcuni uomini chiave e apparsi ancora un po’ fuori forma; altri invece hanno preferito sottolineare come le attenzioni delle ultime ore, rivolte alle vicende legate alla permanenza in giallorosso di Dybala, abbiano potuto influire in chiave nervosa e mentale sull’approccio alla partita dei capitolini contro gli azzurri. Forse è vero tutto questo, ma preferiamo a ragion veduta sottolineare la prestazione convincente da squadra di un Empoli che comunque, nonostante il successo di questa portata storica, deve essere puntellato con almeno altri tre innesti di un certo spessore, per dare ulteriori alternative ed una maggiore profondità di scelta a mister D’Aversa.
Ciò che colpisce è il fatto che il successo dell’Empoli in casa della Roma non è per niente causale e, anche se siamo ad Agosto ed è pertanto sempre “calcio d’agosto”, in questa pazza serata romana sono arrivati alcuni segnali confortanti. Per esempio l’impressione che l’attacco azzurro possa poter far male da un momento all’altro, gli schemi ed i movimenti su palla inattive, la ferocia con la quale si va a puntare la metà campo altrui.
Prima del gol di Gyasi sul gong della prima frazione, infatti, gli azzurri si erano divorati almeno altre tre colossali occasioni gol: il tiro di Fazzini deviato in angolo con la palla a fil di palo, Gyasi che di testa e a porta vuota sugli sviluppi dello stesso angolo aveva mandato clamorosamente sul fondo a poco più di un metro dalla porta; e poi ancora il tiro incrociato di Fazzini respinto da Svilar sulla quale si è avventato Colombo che di testa e a porta sguarnita aveva colpito una clamorosa traversa.
Certo gli azzurri sono stati anche un pelino fortunati nel secondo tempo quando la Roma ha colpito tre legni con Pellegrini (incrocio dei pali, ndr), Mancini e Dybala contro la stessa base del palo alla sinistra di Vasquez. Ma a quel punto il risultato era già sul 2-0 grazie alla magia di Esposito (16′), entrato da tre minuti al posto del freschissimo ex Solbakken, che ha fatto sparire il pallone dalla visione di Paredes costringendolo ad un fallo da rigore piuttosto plateale, e alla freddezza di Colombo che dal dischetto non si è fatto intimorire dai fischi di scoraggiamento dell’Olimpico spiazzando l’estremo giallorosso.
Un’altra interessante riflessione riguarda la compattezza e l’organizzazione difensiva mostrata dalla squadra di D’Aversa, al quale insisto nel dire manca ancora un ultimo tassello là dietro per dare alternative (la stagione è lunga, ndr): è piaciuta perché la Roma è vero che ha colto tre legni ma ha dato l’impressione di faticare moltissimo per costruirsi la possibilità di affacciarsi dalle parti di Vasquez.
Il gol che ha riacceso le speranze di rimonta dei giallorossi, a dieci minuti dal termine, è arrivato in un momento in cui, onestamente, sembrava che l’Empoli potesse essere in totale controllo e gestione del match, ed è arrivato più per una distrazione e leggerezza di un singolo (Cacace, ndr) che non per quanto descritto prima.
Infine la riflessione sulla gestione mentale e nervosa della squadra in campo. Nel momento in cui la Roma ha adoperato il massimo sforzo, in quel quarto d’ora d’assalto finale composto dagli ultimi nove minuti regolamentari sommati ai sei di recupero, l’Empoli ha sofferto e rischiato anche qualcosina ma senza mai perdere la testa e lucidità ed, anzi, in pieno recupero ha anche sfiorato il tris con una bella combinazione offensiva ed un guizzo importante quanto talentuoso di Esposito, il cui tiro ha impegnato ad un severo intervento il portiere Svilar.
La vittoria in casa della Roma ora non deve assolutamente far abbassare la guardia: giusto celebrare il successo almeno in questa nottata, e magari assaporare una dolce colazione dell’ultimo lunedì d’agosto; vietato però fare voli pindarici, sarà un campionato lungo, duro e complesso, dove non mancheranno momenti di difficoltà, magari anche estremi. Questi tre punti arrivati stasera dovranno essere intrepretati come “tre solidi mattoni” su cui costruire l’ennesima impresa.
Fonte: gabrieleguastella.it
L’esultanza dell’Empoli per il momentaneo 1-0 di Gyasi (Credit Ph EFC 1920)