Finisce 1-1 a Bari tra il Pisa e la formazione pugliese.
La squadra di Aquilani inizia bene e passa in vantaggio dopo appena 3 minuti con il sinistro perfetto di Calabresi.
Il Pisa gestisce molto bene il vantaggio creando qualche altro grattacapo al Bari che si fa vedere solamente sul tramonto del primo tempo con Puscas.
Nella ripresa il Pisa gioca male e si abbassa notevolmente lasciando campo ai pugliesi che trovano il pari con Puscas dagli undici metri: rigore concesso per un fallo di mano molto dubbio di Calabresi.
Il Pisa rischia di perdere la partita sopratutto con il sinistro di Nasti sul quale si immola Nicolas.
Finisce 1-1 con il Pisa che proverà fino alla fine di entrare nella griglia play-off.
NAPOLI(4-3-3) – 1 Meret; 22 Di Lorenzo, 55 Ostigard, 5 Juan Jesus, 3 Natan (dal 1′ st 30 Mazzocchi); 99 Anguissa (dal 44′ st 18 Simeone), 68 Lobotka, 20 Zielinski; 21 Politano (dal 28′ st 26 Ngonge), 9 Osimhen, 77 Kvaratskhelia (dal 27′ st 81 Raspadori). A disp. 14 Contini, 95 Gollini; 8 Traore, 24 Cajuste, 29 Lindstrom, 32 Dendoncker, 50 D’Avino. All. Francesco Calzona
Arbitro: Sig. Gianluca Manganiello di Pinerolo (Del Giovane-Liberti | IV Uff.le Baroni – VAR Di Paolo-Abisso)
Marcatori: al 4′ 17 Cerri (E).
Note: Angoli Empoli 2 Napoli 8. Ammoniti: al 37′ 5 Juan Jesus (N); al 9′ st 3 Pezzella (E), al 13′ st 19 Bereszynski (E), al 48′ st 26 Ngonge (N). Espulsi: nessuno. Recupero: 2′ pt – 4′ st. Spettatori: 12mila.
Stesso minuto di Lecce, il quarto di giro di lancette, Fazzini che lavora un buon pallone e suggerisce per Gyasi, pennellata dal fondo e colpo di testa vincente di Cerri. Il boato del Castellani: l’Empoli è in vantaggio sui Campioni d’Italia in carica, l’Empoli è in vantaggio sul Napoli. Qualcuno si guarda attorno, attende qualche attimo prima di esultare, forse in realtà tira quasi un sospiro di sollievo perché questa volta il VAR non gela nessuno. Non come a Lecce dove per un presunto tocco fuori area di un guantone, che presunto è rimasto a vita perché non c’è un’immagine che smentisce questo fatto, il VAR ha di fatto tolto un gol che poteva risultare pesantissimo, forse quasi determinante per una classifica ancora incertissima in zona salvezza.
Dopo il gol, ed un siparietto con un pestone dell’arbitro Manganiello a Maleh (9′), al 19′ la tegola Cerri. Al termine di un ripiegamento difensivo la torre azzurra sente un risentimento muscolare alla gamba destra e si accascia al suolo. Esce tra le lacrime di dolore e amarezza (sperando non sia nulla di grave, anche se i presagi non sono buonissimi, ndr), sostituito da Niang tra gli applausi dei tifosi empolesi.
Ed è proprio Niang al 35′ a servire su un piatto d’argento a Cambiaghi l’occasione per il raddoppio: il giovane talento azzurro, che aveva fatto partire l’azione offensiva, elude il ritorno di Ostigard e cerca una conclusione a giro che si stampa all’altezza dell’incrocio dei pali finendo sul fondo.
Il Napoli si vede solo con una fiammata di Kvaratskhelia al 24′, poi praticamente più niente.
SECONDO TEMPO – Le due squadre rientrano dal tunnel con una sola novità: ed è tra le fila del Napoli con Mazzocchi che rileva Natan sulla sinistra. E’ anche un Napoli con uno spirito diverso rispetto al primo: pressione più alta, maggiore corsa, un maggior dinamismo soprattutto da parte di Anguissa e Lobotka che portano i partenopei a giocare con più costanza a ridosso dell’area di rigore avversaria. Una pressione che frutta un discreto numero di calci d’angolo, ed un paio di pericolose mischie dentro l’area empolese. Come nel primo tempo è però ancora una volta una fiammata di Kvaratskhelia (67′) a far rendere pericoloso un Napoli piuttosto evanescente: Caprile bravo con la punta delle dita ad alzare sopra la traversa. E poi una percussione centrale di Anguissa che, superato in slalom un paio di avversari, a tu per tu con Caprile cerca l’assist per Osimhen con la difesa azzurra che rimedia in una situazione che sembrava ormai compromessa.
L’Empoli nel finale, con il Napoli sbilanciato alla caccia del pari con Simeone, Osimhen, Raspadori e Ngonge tutti in campo, allenta la pressione dei campani con un paio di ripartenze importanti e trascina la partita all’epilogo finale.
Una vittoria e tre punti pesanti come macigni, un’iniezione di fiducia importante a cinque giornate dalla fine del campionato, con un calendario che resta difficile con tre gare lontane dalle mura amiche e due sfide casalinghe, e con due scontri diretti contro Frosinone in casa e Udinese in trasferta.
Fonte: gabrieleguastella.it
L’esultanza di Cerri per il gol che decide Empoli-Napoli (Credit Ph EFC 1920)
Domenica 21 aprile nella nostra trasmissione ‘Tutto il calcio di Radio Bruno’ sarà ospite alle ore 17:15 il presidente della Lega Nazionale Dilettanti Toscana Paolo Mangini, per fare chiarezza su tutte le norme di sicurezza per i calciatori (defibrillatori, ambulanze, medici a bordo campo…) attualmente in vigore sui campi dilettantistici, un tema di particolare attualità dopo la recente morte del calciatore Mattia Giani.
Max Pezzali è venuto a trovarci nei nostri studi, durante il Fans Club con Barbara Pinotti e Achille Maini. Ci ha presentato il suo nuovo singolo “Discoteche abbandonate” e il tour.
Il brano, uscito il 15 aprile, nasce pensando al fenomeno delle discoteche abbandonate, un “cimitero” di luoghi culto che negli anni ha ispirato libri e mostre in tutta Italia.
La discoteca, da sempre centro di aggregazione, divertimento ed eccessi ma anche di sperimentazione, innovazione, controcultura e libertà, diventa lo sfondo delle storie raccontate da Max nelle sue canzoni che per la prima volta, con la sua penna nostalgica, si volta indietro evocandone i ricordi.
Ancora un tragico incidente sul lavoro costato la vita a un giovane operaio di 23 anni.
Come riportato dalla stampa locale, l’ennesimo infortunio mortale è accaduto nella tarda mattinata di oggi, venerdì 19 aprile, poco prima delle 13.00, in località Tre Berte, a Montepulciano, in provincia di Siena.
Il 23enne è deceduto dopo essere stato colpito da un tubolare caduto da un rimorchio.
L’intervento del personale sanitario, arrivato anche con l’elisoccorso, e dei Vigili del Fuoco si è purtroppo rivelato vano: per il 23enne, residente nella provincia di Arezzo, non c’è stato nulla da fare. Sul posto anche le Forze dell’Ordine e il personale Prevenzione igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro della Asl. (fotografia di repertorio)
Alla vigilia della difficilissima sfida casalinga contro i Campioni d’Italia in carica del Napoli, fischio d’inizio alle ore 18:00 di sabato 20 Aprile allo stadio Carlo Castellani Computer Gross Arena, ha parlato il tecnico dell’Empoli Davide Nicola.
Presente per noi la voce azzurra Gabriele Guastella.
Una match difficile su un campo che ha visto i nerazzurri vittoriosi soltanto una volta (agosto 2007) e contro un avversario di livello. Il tecnico Alberto Aquilani ha così introdotto i temi principali nella abituale conferenza stampa della vigilia: “Ci aspetta una partita importante, in un ambiente particolare; il Bari ha cambiato guida tecnica pochi giorni fa per cui ci sono tante incognite e dinamiche che ci porteranno a dover alzare l’attenzione a livelli massimi. Il Bari ha molte qualità perché è una squadra costruita per altri obiettivi; e questo dimostra le difficoltà e le insidie di questo campionato. Noi stiamo bene, abbiamo tutti a disposizione, a parte Torregrossa che speriamo di recuperare al più presto“.
Finisce 1-1 a Bari tra il Pisa e la formazione pugliese.
La squadra di Aquilani inizia bene e passa in vantaggio dopo appena 3 minuti con il sinistro perfetto di Calabresi.
Il Pisa gestisce molto bene il vantaggio creando qualche altro grattacapo al Bari che si fa vedere solamente sul tramonto del primo tempo con Puscas.
Nella ripresa il Pisa gioca male e si abbassa notevolmente lasciando campo ai pugliesi che trovano il pari con Puscas dagli undici metri: rigore concesso per un fallo di mano molto dubbio di Calabresi.
Il Pisa rischia di perdere la partita sopratutto con il sinistro di Nasti sul quale si immola Nicolas.
Finisce 1-1 con il Pisa che proverà fino alla fine di entrare nella griglia play-off.
NAPOLI(4-3-3) – 1 Meret; 22 Di Lorenzo, 55 Ostigard, 5 Juan Jesus, 3 Natan (dal 1′ st 30 Mazzocchi); 99 Anguissa (dal 44′ st 18 Simeone), 68 Lobotka, 20 Zielinski; 21 Politano (dal 28′ st 26 Ngonge), 9 Osimhen, 77 Kvaratskhelia (dal 27′ st 81 Raspadori). A disp. 14 Contini, 95 Gollini; 8 Traore, 24 Cajuste, 29 Lindstrom, 32 Dendoncker, 50 D’Avino. All. Francesco Calzona
Arbitro: Sig. Gianluca Manganiello di Pinerolo (Del Giovane-Liberti | IV Uff.le Baroni – VAR Di Paolo-Abisso)
Marcatori: al 4′ 17 Cerri (E).
Note: Angoli Empoli 2 Napoli 8. Ammoniti: al 37′ 5 Juan Jesus (N); al 9′ st 3 Pezzella (E), al 13′ st 19 Bereszynski (E), al 48′ st 26 Ngonge (N). Espulsi: nessuno. Recupero: 2′ pt – 4′ st. Spettatori: 12mila.
Stesso minuto di Lecce, il quarto di giro di lancette, Fazzini che lavora un buon pallone e suggerisce per Gyasi, pennellata dal fondo e colpo di testa vincente di Cerri. Il boato del Castellani: l’Empoli è in vantaggio sui Campioni d’Italia in carica, l’Empoli è in vantaggio sul Napoli. Qualcuno si guarda attorno, attende qualche attimo prima di esultare, forse in realtà tira quasi un sospiro di sollievo perché questa volta il VAR non gela nessuno. Non come a Lecce dove per un presunto tocco fuori area di un guantone, che presunto è rimasto a vita perché non c’è un’immagine che smentisce questo fatto, il VAR ha di fatto tolto un gol che poteva risultare pesantissimo, forse quasi determinante per una classifica ancora incertissima in zona salvezza.
Dopo il gol, ed un siparietto con un pestone dell’arbitro Manganiello a Maleh (9′), al 19′ la tegola Cerri. Al termine di un ripiegamento difensivo la torre azzurra sente un risentimento muscolare alla gamba destra e si accascia al suolo. Esce tra le lacrime di dolore e amarezza (sperando non sia nulla di grave, anche se i presagi non sono buonissimi, ndr), sostituito da Niang tra gli applausi dei tifosi empolesi.
Ed è proprio Niang al 35′ a servire su un piatto d’argento a Cambiaghi l’occasione per il raddoppio: il giovane talento azzurro, che aveva fatto partire l’azione offensiva, elude il ritorno di Ostigard e cerca una conclusione a giro che si stampa all’altezza dell’incrocio dei pali finendo sul fondo.
Il Napoli si vede solo con una fiammata di Kvaratskhelia al 24′, poi praticamente più niente.
SECONDO TEMPO – Le due squadre rientrano dal tunnel con una sola novità: ed è tra le fila del Napoli con Mazzocchi che rileva Natan sulla sinistra. E’ anche un Napoli con uno spirito diverso rispetto al primo: pressione più alta, maggiore corsa, un maggior dinamismo soprattutto da parte di Anguissa e Lobotka che portano i partenopei a giocare con più costanza a ridosso dell’area di rigore avversaria. Una pressione che frutta un discreto numero di calci d’angolo, ed un paio di pericolose mischie dentro l’area empolese. Come nel primo tempo è però ancora una volta una fiammata di Kvaratskhelia (67′) a far rendere pericoloso un Napoli piuttosto evanescente: Caprile bravo con la punta delle dita ad alzare sopra la traversa. E poi una percussione centrale di Anguissa che, superato in slalom un paio di avversari, a tu per tu con Caprile cerca l’assist per Osimhen con la difesa azzurra che rimedia in una situazione che sembrava ormai compromessa.
L’Empoli nel finale, con il Napoli sbilanciato alla caccia del pari con Simeone, Osimhen, Raspadori e Ngonge tutti in campo, allenta la pressione dei campani con un paio di ripartenze importanti e trascina la partita all’epilogo finale.
Una vittoria e tre punti pesanti come macigni, un’iniezione di fiducia importante a cinque giornate dalla fine del campionato, con un calendario che resta difficile con tre gare lontane dalle mura amiche e due sfide casalinghe, e con due scontri diretti contro Frosinone in casa e Udinese in trasferta.
Fonte: gabrieleguastella.it
L’esultanza di Cerri per il gol che decide Empoli-Napoli (Credit Ph EFC 1920)
Domenica 21 aprile nella nostra trasmissione ‘Tutto il calcio di Radio Bruno’ sarà ospite alle ore 17:15 il presidente della Lega Nazionale Dilettanti Toscana Paolo Mangini, per fare chiarezza su tutte le norme di sicurezza per i calciatori (defibrillatori, ambulanze, medici a bordo campo…) attualmente in vigore sui campi dilettantistici, un tema di particolare attualità dopo la recente morte del calciatore Mattia Giani.
Max Pezzali è venuto a trovarci nei nostri studi, durante il Fans Club con Barbara Pinotti e Achille Maini. Ci ha presentato il suo nuovo singolo “Discoteche abbandonate” e il tour.
Il brano, uscito il 15 aprile, nasce pensando al fenomeno delle discoteche abbandonate, un “cimitero” di luoghi culto che negli anni ha ispirato libri e mostre in tutta Italia.
La discoteca, da sempre centro di aggregazione, divertimento ed eccessi ma anche di sperimentazione, innovazione, controcultura e libertà, diventa lo sfondo delle storie raccontate da Max nelle sue canzoni che per la prima volta, con la sua penna nostalgica, si volta indietro evocandone i ricordi.
Ancora un tragico incidente sul lavoro costato la vita a un giovane operaio di 23 anni.
Come riportato dalla stampa locale, l’ennesimo infortunio mortale è accaduto nella tarda mattinata di oggi, venerdì 19 aprile, poco prima delle 13.00, in località Tre Berte, a Montepulciano, in provincia di Siena.
Il 23enne è deceduto dopo essere stato colpito da un tubolare caduto da un rimorchio.
L’intervento del personale sanitario, arrivato anche con l’elisoccorso, e dei Vigili del Fuoco si è purtroppo rivelato vano: per il 23enne, residente nella provincia di Arezzo, non c’è stato nulla da fare. Sul posto anche le Forze dell’Ordine e il personale Prevenzione igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro della Asl. (fotografia di repertorio)
Alla vigilia della difficilissima sfida casalinga contro i Campioni d’Italia in carica del Napoli, fischio d’inizio alle ore 18:00 di sabato 20 Aprile allo stadio Carlo Castellani Computer Gross Arena, ha parlato il tecnico dell’Empoli Davide Nicola.
Presente per noi la voce azzurra Gabriele Guastella.
Una match difficile su un campo che ha visto i nerazzurri vittoriosi soltanto una volta (agosto 2007) e contro un avversario di livello. Il tecnico Alberto Aquilani ha così introdotto i temi principali nella abituale conferenza stampa della vigilia: “Ci aspetta una partita importante, in un ambiente particolare; il Bari ha cambiato guida tecnica pochi giorni fa per cui ci sono tante incognite e dinamiche che ci porteranno a dover alzare l’attenzione a livelli massimi. Il Bari ha molte qualità perché è una squadra costruita per altri obiettivi; e questo dimostra le difficoltà e le insidie di questo campionato. Noi stiamo bene, abbiamo tutti a disposizione, a parte Torregrossa che speriamo di recuperare al più presto“.
Un grave incidente è accaduto nella serata di ieri, mercoledì 1° luglio, intorno alle 20.00, nel centro di Pavullo nel Frignano, sull'Appennino modenese, in...