Due giornate dedicate alla presentazione del nuovo Toyota C-HR Hybrid.
Il Suv con lo stile accattivante di una coupé offre un’esperienza di guida personalizzata e combina prestazioni entusiasmanti con la maneggevolezza di un’utilitaria, mettendo al primo posto la sicurezza di chi è a bordo con la dotazione T-Mate e il rispetto dell’ambiente con l’utilizzo di materiali riciclati, privi di componenti animali, oltre a una riduzione delle emissioni di carbonio grazie a nuovi processi produttivi.
L’appuntamento è per sabato 13 e domenica 14 gennaio presso la concessionaria AutoMaster di via Padova 277, a Ferrara: durante le due giornate sarà possibile toccare con mano e provare su strada la nuova vettura.
Oltre agli esperti, che potranno rispondere a ogni tipo di domanda, sarà presente in concessionaria un pilota della “Toyota Driving Accademy” che permetterà al cliente di effettuare un test drive oltre le aspettative, al fine di valorizzare e massimizzare le performance del nuovo Suv e in generale la tecnologia Toyota Hybrid.
Ma non mancherà l’animazione targata Radio Bruno, garantita dalla presenza di speaker e dj dell’emittente radiofonica sabato 13 gennaio, dalle 15.00 alle 19.00.
Un appuntamento imperdibile dunque per conoscere da vicino il nuovo Toyota C-HR e divertirsi in compagnia di Radio Bruno.
Tragedia nella mattinata di oggi, lunedì 8 gennaio, a Ravenna: una donna di 41 anni si è lanciata da un piano alto di una palazzina insieme alla figlioletta di 6 anni che, nello schianto, è deceduta. La donna è stata trasportata in gravi condizioni all’Ospedale Bufalini di Cesena dal personale sanitario del 118, intervenuto sul posto.
E’ successo in via Dradi, a ridosso del centro della città romagnola. La donna potrebbe aver utilizzato un’impalcatura esterna al palazzo. Nel volo sarebbe stato trascinato anche il cane, pure lui morto nello schianto.
Sul luogo della tragedia sono giunti anche gli Agenti della Squadra Mobile della Questura di Ravenna: a lanciare l’allarme sarebbero stati i vicini di casa e gli operai al lavoro nel cantiere del condominio.
In base a quanto riferito dall’Ansa, dalle prime informazioni, il marito della donna si sarebbe trovato in casa e non si sarebbe accorto di nulla: l’uomo sarebbe stato avvertito dalla Polizia al ritrovamento dei corpi. La 41enne, che prima di compiere il terribile gesto ha scritto un lungo post su Facebook, sarebbe stata seguita da un centro di salute mentale. (fotografia di repertorio)
L’Unione Sportiva Livorno 1915 comunica che il dirigente Raffaele Pinzani, al termine di Us Livorno-Poggibonsi, ha rassegnato le proprie dimissioni da direttore sportivo della prima squadra.
Le dimissioni sono state accolte dalla società.
L’Unione Sportiva Livorno 1915 ringrazia Pinzani per il lavoro svolto e la professionalità dimostrata nel corso di questa stagione sportiva e gli augura le migliori soddisfazioni personali e professionali.
NOTE – Angoli Empoli 6 Milan 6. Ammoniti: al 41′ 2 Calabria (M); al 9′ 74 Jimenez (M), al 36′ st 18 Marin (E). Espulsi: nessuno. Recupero: 3′ pt – 4′ st. Spettatori: 15mila.
LA PARTITA E LO SFOGO IN SALA STAMPA DI AURELIO ANDREAZZOLI – Finisce 3-0 per il Milan la sfida della domenica di pranzo al “Carlo Castellani Computer Gross Arena”, con oltre quindicimila spettatori nonostante la pioggia incessante dal primo all’ultimo minuto. Per l’Empoli, arrivato a questa sfida con ben otto defezioni (Cacace squalificato, Pezzella, Bereszinski, Fazzini, Bastoni, Kovalenko, Guarino, oltre a Belardinelli) ed un’emergenza importante sulle corsie esterne, con l’unico disponibile di ruolo ovvero Ebuehi, piove sul bagnato. Piove sul bagnato perché al primo vero affondo i rossoneri passano subito in vantaggio con Leao che sgassa sulla fascia e serve a centro area un assist al bacio per Loftus-Cheek, il quale con una specie di calcio di rigore in movimento la piazza all’angolino basso alla sinistra di Caprile, là dove non può arrivare.
L’Empoli va al tappeto, ma ha quantomeno il merito di non uscire di partita, ci resta ancorato con le unghie e con i denti. Però in casa Empoli continua a piovere sul bagnato; così poco prima della mezzora si fa male anche l’unico terzino di ruolo rimasto in rosa: Ebuehi infatti si accascia sotto la Maratona e chiede il cambio. Entra Ranocchia che si posiziona in mediana, con Gyasi (una seconda punta, ndr) che retrocede a fare il terzino.
Così ora l’Empoli ha due terzini non terzini: Gyasi a destra e Luperto, il capitano, a sinistra.
Piove sulle teste degli spettatori, anche qualcuno che in teoria dovrebbe essere riparato dalle coperture (a proposito di affaire stadio!), e piove ancora in casa Empoli. E’ il 31′ quando su un tiro-cross (che comunque sarebbe finito ugualmente nella curva rossonera, ndr) Maleh salta con le mani alte ad altezza testa. Il pallone lo tocca appena con l’unghia (il tocco c’è, ma la palla neanche cambia traiettoria, si percepisce appena il dito che si muove, ndr): l’arbitro, che inizialmente lascia correre, viene richiamato al VAR e al monitor cambia idea e assegna il rigore. Un episodio che di fatto “chiude” la partita perché dal dischetto Giroud la manda sotto l’incrocio dei pali, indirizzando il match e facendo letteralmente infuriare il tecnico dell’Empoli Aurelio Andreazzoli. Il tecnico azzurro è decisamente scatenato in Sala Stampa nel dopogara, per l’appunto proprio ad una domanda di chi scrive… “sono chiamato a commentare di una cosa, il VAR, di cui non vorrei parlare… i tifosi, noi, gli arbitri… non ci stiamo capendo più un c…, lo dico per il bene che voglio al calcio”.
Tornando alla partita, tre minuti dopo, in una situazione di apparente tranquillità e gestione del match, alza bandiera bianca anche Florenzi che chiede il cambio, al suo posto il giovane Jimenez. L’ex della Roma ha sentito pungere il flessore, e per evitare guai maggiori, perché anche in casa Milan c’è una situazione di emergenza soprattutto in difesa, ha preferito rientrare ai box addirittura prima del the caldo dell’intervallo.
La prima frazione di gioco si chiude qui. Nella ripresa entra un Empoli diverso. Lo spiegherà il tecnico azzurro Andreazzoli nel dopogara: “avevo chiesto ai miei ragazzi di fare finta di essere sullo 0-0, volevamo provare a vincere almeno il secondo tempo…almeno non perdere, per questo il gol loro nel finale mi ha dato fastidio, perché meritavamo qualcosa di diverso”. Nelle parole del tecnico in pratica c’è la sintesi perfetta di come siano andate le cose. E’ l’Empoli infatti a fare la partita e a sprecare occasioni importanti con Cambiaghi, Caputo, Cancellieri: imprecisione, bravura di Maignan ed un pizzico di sfortuna negli episodi lasciano la squadra toscana ancora una volta a secco di gol.
Nicolo Cambiaghi in azione contro il Milan (Credit Ph EFC 1920)
Sul finale, e nel momento di massimo sforzo della squadra di casa, il contropiede rossonero chiuso da Traore con un chirurgico diagonale per uno 0-3 pesante quanto cattivo.
Tra gli azzurri nella ripresa si vedono anche Cancellieri all’ora di gioco al posto di Baldanzi, a proposito ancora lontano dal top di forma, e poi Maldini e Marin al posto di Caputo e Grassi per l’ultimo quarto di partita.
Gli altri due attaccanti di ruolo presenti in panchina, ovvero Destro e Shpendi, nonostante ancora un cambio a disposizione non vengono impiegati facendo immaginare possibili scenari nell’orizzonte calciomercato.
Lo sfogo di Andreazzoli al termine di Empoli-Milan
POSSIBILI SCENARI DI CALCIOMERCATO – E a proposito di calciomercato: in settimana sono attesi i primi colpi in entrata dopo la prima cessione (il giovane portiere Stubljar tornato in prestito al Domzale, in Slovenia, ndr). Si parla del ritorno di Szimon Zurkowski dallo Spezia, con Ranocchia pronto a trasferirsi al Palermo, e dell’arrivo dal Como di Cerri, con i lombardi che avrebbero chiesto informazioni proprio relativamente a Shpendi.
La sensazione è che per mettere a disposizione del tecnico di Massa una rosa in grado di poter tentare il miracolo salvezza debbano essere fatti molti interventi. Non solo in attacco, che ha segnato la miseria di dieci reti in diciannove partite, ma anche a centrocampo dove oltre ad uno come Zurkowski manca anche il classico uomo in grado di fungere da “sviluppatore del gioco”, e poi in difesa dove dovranno essere fatti dei ragionamenti in merito alle fasce.
CALCIOMERCATO MA ANCHE SFIDE SALVEZZA – La prossima partita in casa dell’Hellas Verona, che arriva dal match delle mille polemiche con l’Inter, e poi il Monza in casa e la trasferta in casa della Juventus. Un calendario da brividi, dove i punti peseranno come macigni.
Finisce qui. Il Livorno inizia l’anno nel modo peggiore: il Poggibonsi, senza strafare, si porta a casa l’intera posta in palio. Decide il gol in avvio di ripresa di Bigozzi. Squadra, società e tecnico pesantemente contestati da tutto lo stadio, Curva Nord in prima fila.
LIVORNO – POGGIBONSI 0 a 1 (0 a 0)
Livorno (3-5-2): Biagini; Fancelli (15′ st Goffredi), Brenna, Savshak (21′ st Menga); Carcani, Nardi, Tanasa, Giordani (28′ st L. Henrique), Curcio; Cesarini (13′ pt Cori), Tenkorang (15′ st Sabattini). A disp. Albieri, Luci, Schiaroli, Brisciani. All. Favarin
Poggibonsi (4-3-1-2): Pacini; Cecconi (33′ st Cecchi), Borri, Martucci, Di Paola; Marcucci (36′ st Barbera), Mazzolli, Camilli; Bigozzi (24′ st Bellini); Vitiello (47′ st Gistri), Purro (24′ st Rocchetti). A disp. Di Bonito, Iania, Corcione, Coriano. All. Calderini
Due giornate dedicate alla presentazione del nuovo Toyota C-HR Hybrid.
Il Suv con lo stile accattivante di una coupé offre un’esperienza di guida personalizzata e combina prestazioni entusiasmanti con la maneggevolezza di un’utilitaria, mettendo al primo posto la sicurezza di chi è a bordo con la dotazione T-Mate e il rispetto dell’ambiente con l’utilizzo di materiali riciclati, privi di componenti animali, oltre a una riduzione delle emissioni di carbonio grazie a nuovi processi produttivi.
L’appuntamento è per sabato 13 e domenica 14 gennaio presso la concessionaria AutoMaster di via Padova 277, a Ferrara: durante le due giornate sarà possibile toccare con mano e provare su strada la nuova vettura.
Oltre agli esperti, che potranno rispondere a ogni tipo di domanda, sarà presente in concessionaria un pilota della “Toyota Driving Accademy” che permetterà al cliente di effettuare un test drive oltre le aspettative, al fine di valorizzare e massimizzare le performance del nuovo Suv e in generale la tecnologia Toyota Hybrid.
Ma non mancherà l’animazione targata Radio Bruno, garantita dalla presenza di speaker e dj dell’emittente radiofonica sabato 13 gennaio, dalle 15.00 alle 19.00.
Un appuntamento imperdibile dunque per conoscere da vicino il nuovo Toyota C-HR e divertirsi in compagnia di Radio Bruno.
Tragedia nella mattinata di oggi, lunedì 8 gennaio, a Ravenna: una donna di 41 anni si è lanciata da un piano alto di una palazzina insieme alla figlioletta di 6 anni che, nello schianto, è deceduta. La donna è stata trasportata in gravi condizioni all’Ospedale Bufalini di Cesena dal personale sanitario del 118, intervenuto sul posto.
E’ successo in via Dradi, a ridosso del centro della città romagnola. La donna potrebbe aver utilizzato un’impalcatura esterna al palazzo. Nel volo sarebbe stato trascinato anche il cane, pure lui morto nello schianto.
Sul luogo della tragedia sono giunti anche gli Agenti della Squadra Mobile della Questura di Ravenna: a lanciare l’allarme sarebbero stati i vicini di casa e gli operai al lavoro nel cantiere del condominio.
In base a quanto riferito dall’Ansa, dalle prime informazioni, il marito della donna si sarebbe trovato in casa e non si sarebbe accorto di nulla: l’uomo sarebbe stato avvertito dalla Polizia al ritrovamento dei corpi. La 41enne, che prima di compiere il terribile gesto ha scritto un lungo post su Facebook, sarebbe stata seguita da un centro di salute mentale. (fotografia di repertorio)
L’Unione Sportiva Livorno 1915 comunica che il dirigente Raffaele Pinzani, al termine di Us Livorno-Poggibonsi, ha rassegnato le proprie dimissioni da direttore sportivo della prima squadra.
Le dimissioni sono state accolte dalla società.
L’Unione Sportiva Livorno 1915 ringrazia Pinzani per il lavoro svolto e la professionalità dimostrata nel corso di questa stagione sportiva e gli augura le migliori soddisfazioni personali e professionali.
NOTE – Angoli Empoli 6 Milan 6. Ammoniti: al 41′ 2 Calabria (M); al 9′ 74 Jimenez (M), al 36′ st 18 Marin (E). Espulsi: nessuno. Recupero: 3′ pt – 4′ st. Spettatori: 15mila.
LA PARTITA E LO SFOGO IN SALA STAMPA DI AURELIO ANDREAZZOLI – Finisce 3-0 per il Milan la sfida della domenica di pranzo al “Carlo Castellani Computer Gross Arena”, con oltre quindicimila spettatori nonostante la pioggia incessante dal primo all’ultimo minuto. Per l’Empoli, arrivato a questa sfida con ben otto defezioni (Cacace squalificato, Pezzella, Bereszinski, Fazzini, Bastoni, Kovalenko, Guarino, oltre a Belardinelli) ed un’emergenza importante sulle corsie esterne, con l’unico disponibile di ruolo ovvero Ebuehi, piove sul bagnato. Piove sul bagnato perché al primo vero affondo i rossoneri passano subito in vantaggio con Leao che sgassa sulla fascia e serve a centro area un assist al bacio per Loftus-Cheek, il quale con una specie di calcio di rigore in movimento la piazza all’angolino basso alla sinistra di Caprile, là dove non può arrivare.
L’Empoli va al tappeto, ma ha quantomeno il merito di non uscire di partita, ci resta ancorato con le unghie e con i denti. Però in casa Empoli continua a piovere sul bagnato; così poco prima della mezzora si fa male anche l’unico terzino di ruolo rimasto in rosa: Ebuehi infatti si accascia sotto la Maratona e chiede il cambio. Entra Ranocchia che si posiziona in mediana, con Gyasi (una seconda punta, ndr) che retrocede a fare il terzino.
Così ora l’Empoli ha due terzini non terzini: Gyasi a destra e Luperto, il capitano, a sinistra.
Piove sulle teste degli spettatori, anche qualcuno che in teoria dovrebbe essere riparato dalle coperture (a proposito di affaire stadio!), e piove ancora in casa Empoli. E’ il 31′ quando su un tiro-cross (che comunque sarebbe finito ugualmente nella curva rossonera, ndr) Maleh salta con le mani alte ad altezza testa. Il pallone lo tocca appena con l’unghia (il tocco c’è, ma la palla neanche cambia traiettoria, si percepisce appena il dito che si muove, ndr): l’arbitro, che inizialmente lascia correre, viene richiamato al VAR e al monitor cambia idea e assegna il rigore. Un episodio che di fatto “chiude” la partita perché dal dischetto Giroud la manda sotto l’incrocio dei pali, indirizzando il match e facendo letteralmente infuriare il tecnico dell’Empoli Aurelio Andreazzoli. Il tecnico azzurro è decisamente scatenato in Sala Stampa nel dopogara, per l’appunto proprio ad una domanda di chi scrive… “sono chiamato a commentare di una cosa, il VAR, di cui non vorrei parlare… i tifosi, noi, gli arbitri… non ci stiamo capendo più un c…, lo dico per il bene che voglio al calcio”.
Tornando alla partita, tre minuti dopo, in una situazione di apparente tranquillità e gestione del match, alza bandiera bianca anche Florenzi che chiede il cambio, al suo posto il giovane Jimenez. L’ex della Roma ha sentito pungere il flessore, e per evitare guai maggiori, perché anche in casa Milan c’è una situazione di emergenza soprattutto in difesa, ha preferito rientrare ai box addirittura prima del the caldo dell’intervallo.
La prima frazione di gioco si chiude qui. Nella ripresa entra un Empoli diverso. Lo spiegherà il tecnico azzurro Andreazzoli nel dopogara: “avevo chiesto ai miei ragazzi di fare finta di essere sullo 0-0, volevamo provare a vincere almeno il secondo tempo…almeno non perdere, per questo il gol loro nel finale mi ha dato fastidio, perché meritavamo qualcosa di diverso”. Nelle parole del tecnico in pratica c’è la sintesi perfetta di come siano andate le cose. E’ l’Empoli infatti a fare la partita e a sprecare occasioni importanti con Cambiaghi, Caputo, Cancellieri: imprecisione, bravura di Maignan ed un pizzico di sfortuna negli episodi lasciano la squadra toscana ancora una volta a secco di gol.
Nicolo Cambiaghi in azione contro il Milan (Credit Ph EFC 1920)
Sul finale, e nel momento di massimo sforzo della squadra di casa, il contropiede rossonero chiuso da Traore con un chirurgico diagonale per uno 0-3 pesante quanto cattivo.
Tra gli azzurri nella ripresa si vedono anche Cancellieri all’ora di gioco al posto di Baldanzi, a proposito ancora lontano dal top di forma, e poi Maldini e Marin al posto di Caputo e Grassi per l’ultimo quarto di partita.
Gli altri due attaccanti di ruolo presenti in panchina, ovvero Destro e Shpendi, nonostante ancora un cambio a disposizione non vengono impiegati facendo immaginare possibili scenari nell’orizzonte calciomercato.
Lo sfogo di Andreazzoli al termine di Empoli-Milan
POSSIBILI SCENARI DI CALCIOMERCATO – E a proposito di calciomercato: in settimana sono attesi i primi colpi in entrata dopo la prima cessione (il giovane portiere Stubljar tornato in prestito al Domzale, in Slovenia, ndr). Si parla del ritorno di Szimon Zurkowski dallo Spezia, con Ranocchia pronto a trasferirsi al Palermo, e dell’arrivo dal Como di Cerri, con i lombardi che avrebbero chiesto informazioni proprio relativamente a Shpendi.
La sensazione è che per mettere a disposizione del tecnico di Massa una rosa in grado di poter tentare il miracolo salvezza debbano essere fatti molti interventi. Non solo in attacco, che ha segnato la miseria di dieci reti in diciannove partite, ma anche a centrocampo dove oltre ad uno come Zurkowski manca anche il classico uomo in grado di fungere da “sviluppatore del gioco”, e poi in difesa dove dovranno essere fatti dei ragionamenti in merito alle fasce.
CALCIOMERCATO MA ANCHE SFIDE SALVEZZA – La prossima partita in casa dell’Hellas Verona, che arriva dal match delle mille polemiche con l’Inter, e poi il Monza in casa e la trasferta in casa della Juventus. Un calendario da brividi, dove i punti peseranno come macigni.
Finisce qui. Il Livorno inizia l’anno nel modo peggiore: il Poggibonsi, senza strafare, si porta a casa l’intera posta in palio. Decide il gol in avvio di ripresa di Bigozzi. Squadra, società e tecnico pesantemente contestati da tutto lo stadio, Curva Nord in prima fila.
LIVORNO – POGGIBONSI 0 a 1 (0 a 0)
Livorno (3-5-2): Biagini; Fancelli (15′ st Goffredi), Brenna, Savshak (21′ st Menga); Carcani, Nardi, Tanasa, Giordani (28′ st L. Henrique), Curcio; Cesarini (13′ pt Cori), Tenkorang (15′ st Sabattini). A disp. Albieri, Luci, Schiaroli, Brisciani. All. Favarin
Poggibonsi (4-3-1-2): Pacini; Cecconi (33′ st Cecchi), Borri, Martucci, Di Paola; Marcucci (36′ st Barbera), Mazzolli, Camilli; Bigozzi (24′ st Bellini); Vitiello (47′ st Gistri), Purro (24′ st Rocchetti). A disp. Di Bonito, Iania, Corcione, Coriano. All. Calderini
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