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Fedez risponde alle accuse di Morgan e minaccia la querela

Durante la conferenza stampa di Morgan su Whatsapp, in occasione dell’uscita del suo nuovo singolo “Sì, Certo l’Amore”, in cui l’artista ha raccontato la sua versione dei fatti riguardo X Factor e il suo “licenziamento illegittimo” (come l’ha definito il musicista), sono usciti alcuni retroscena sul rapporto con Fedez e ciò che è successo durante la trasmissione lontano dalle telecamere. A rincarare la dose ci sono state le parole dell’ex giudice rilasciate all’inviato di Striscia la Notizia.

Fedez, raggiunto da Striscia la Notizia, ha replicato alle dichiarazioni di Morgan: “Ho già inviato un messaggio a Marco (Morgan). Ha fatto affermazioni gravissime e se non smentisce, l’unico modo e l’unico luogo dove far valere la verità è un’aula di giustizia”.

Morgan aveva accusato Fedez di essersi comportato in modo aggressivo nei suoi confronti nel backstage di X Factor al termine del quarto live: “Ha sbraitato in maniera violenta alla fine della puntata, tirando pugni contro il muro, bestemmiando e urlando ‘o lui o io'”, aveva rivelato l’ex giudice. Il rapper ha smentito l’episodio spiegando che si era sempre opposto all’assunzione di Morgan a X Factor per il suo carattere: “Io mi sono opposto fin da aprile all’assunzione di Morgan tra i giudici di X Factor, non appena ho saputo che volevano chiamarlo. Per una serie di motivi, dal comportamento poco professionale e per gli atteggiamenti aggressivi e violenti che ha avuto nelle passate edizioni. Questo per dimostrare che non conto nulla a Sky a livello di voce”.

Fedez smentisce anche il suo coinvolgimento nel licenziamento, che Sky ha deciso in autonomia senza coinvolgere gli altri giudici: “Sky non ha condiviso con noi il comunicato stampa, noi giudici non siamo stati presi in considerazione, però quello che viene fuori è che la P2 Fedez ha deciso di epurare Morgan. Non è stato mandato via per la battuta sulla depressione, su Ivan Graziani o lo screzio con Dargen, ma per delle cose accadute fuori dalla diretta molto gravi e violente che non mi riguardano, ma che sono state riprese”.

Attualmente Morgan non è stato sostituito da un altro giudice in trasmissione e gli Astromare, gli unici concorrenti della sua squadra, sono stati affidati ad Ambra Angiolini.

(foto: pagina Instagram di Fedez)

Empoli Sassuolo si va verso il pubblico delle grandi occasioni

 

Il ritorno di una partita dell’Empoli di domenica pomeriggio alle ore 15:00, dopo quasi un anno, unito all’entusiasmo per la recente vittoria in casa del Napoli ha prodotto una determinata voglia di tornare in massa allo stadio.

Sicuramente decisiva anche la scelta del club di istituire la “Giornata Azzurra” con prezzi popolarissimi in tutti i settori dello stadio e l’invito a recarsi allo stadio con vessilli e bandiere biancazzurri.

A tre giorni dal match sono di fatto esauriti i settori di Maratona e Curva Nord, tanto che l’Empoli FC ha deciso di aprire anche il settore di Curva Nord Ovest.

Una cosa è certa: il colpo d’occhio per Empoli-Sassuolo di domenica pomeriggio è assicurato.

La gara, tra l’altro, sarà trasmessa anche all’interno del palinsesto della nostra storica trasmissione Tutto il Calcio come campo principale.

 

Massese, Davide Del Nero è il nuovo allenatore dopo l’esonero di Tazzioli

L’U.S. Massese 1919 ha annunciato la nomina a tecnico della prima squadra di Davide Del Nero. Il club bianconero aveva comunicato martedì l’esonero dell’allenatore Fabrizio Tazzioli, ringraziandolo per il lavoro svolto sino ad oggi augurandogli le migliori fortune.

Ligabue ha ancora l’influenza: rimandati anche i concerti di Bari

Luciano Ligabue è ancora malato, il virus influenzale che l’ha colpito nei giorni scorsi non accenna a dargli tregua e il rocker di Correggio è stato costretto a posticipare anche i concerti di Bari su consiglio medico.

“Il foniatra ha riscontrato le corde vocali ancora infiammate. Consiglia un periodo di riposo maggiore per poter proseguire tranquilli quando si ripartirà. Ripartiremo lunedì da Reggio Calabria quando saremo tutti a pieno regime”, ha commentato Ligabue.

Le date al Pala Florio di Bari, che avrebbero dovuto tenersi il 24 e 25 novembre, slittano al 6 e 7 dicembre. I biglietti acquistati per i concerti di Bari resteranno validi per le nuove date, qualora lo si desiderasse, è possibile chiedere il rimborso per tali date entro il 30 novembre. Maggiori informazioni su Ticketone.

Ecco il calendario aggiornato: 

27 novembre 2023: REGGIO CALABRIA – PALASPORT
28 novembre 2023: REGGIO CALABRIA – PALASPORT
30 novembre 2023: MESSINA – PALARESCIFINA
1 dicembre 2023: MESSINA – PALARESCIFINA
3 dicembre 2023: EBOLI – PALA SELE (recupero del 21 novembre)
4 dicembre 2023: EBOLI – PALA SELE (recupero del 22 novembre)
6 dicembre 2023: BARI – PALA FLORIO (recupero del 24 novembre)
7 dicembre 2023: BARI – PALA FLORIO (recupero del 25 novembre)
9 dicembre 2023: ROMA – PALAZZO DELLO SPORT (recupero del 19 novembre)
28 dicembre 2023: ZURIGO (Svizzera) – HALLENSTADION

 

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Madre e figlio si tolgono la vita, ma prima fanno a pezzi 20mila euro per non lasciare nulla ai parenti

Si sarebbero tolti la vita madre e figlio, rispettivamente di 87 e 60 anni, che a Teolo, in provincia di Padova, sono stati trovati morti ieri, mercoledì 22 novembre, dai Vigili del Fuoco nella loro villetta bifamiliare, uccisi dalle esalazioni di monossido uscite da una stufa a legna.

Secondo gli inquirenti, come riportato dalla stampa locale, si sarebbe trattato di un gesto volontario e non di un tragico incidente: i due infatti non solo avrebbero sigillato tutti gli spazi degli infissi delle porte e delle finestre per non far passare l’aria ma pare avessero addirittura tagliato con le forbici le banconote per una somma di 20mila euro pur di non lasciare il denaro ai parenti. Sul posto anche i Carabinieri.

Madre e figlio non avevano da tempo più contatti coi familiari e pare non avessero nemmeno rapporti coi vicini di casa. La donna era casalinga mentre il figlio geometra e vivevano in modo molto riservato, specie dopo la morte del marito e padre. (fotografia di repertorio)

Il Livorno avanza in Coppa Italia rifilando un tris al Poggibonsi

Tutto facile per il Livorno nella sfida con il Poggibonsi. Gli amaranto, nella gara valevole per i sedicesimi di finale di Coppa Italia di serie D, hanno superato al Picchi per 3-0 i giallorossi grazie alla doppietta di Cesarini nel corso del primo tempo e alla rete di Ferraro nella ripresa.

La formazione di Favarin, attesa domenica dalla trasferta di campionato sul campo del Montevarchi, affronterà adesso nel prossimo turno il Follonica Gavorrano, mercoledì 29 novembre.

Fiorella Mannoia cambia il finale di “Quello che le donne non dicono”

Fiorella Mannoia, da sempre molto attiva nella lotta alla violenza sulle donne, ha deciso di cambiare il testo di “Quello che le donne non dicono” trasformandolo in “Vi diremo ancora un altro… no”. Intervistata da La Repubblica, l’artista ha spiegato il motivo del suo gesto: “È un brano a cui sono molto legata, scritto da Enrico Ruggeri e da Luigi Schiavone e che ho portato a Sanremo nel lontano 1987… Ma ho deciso di cambiare il finale perché era giusto: dicevo sempre ‘Ti diremo ancora un altro sì’, ma non è mica vero… La cantavo e pensavo ‘non è mica detto, perché danno per scontato che dobbiamo dire un sì?’. Potrebbe essere un forse, o un no. E quando una donna dice no, con qualsiasi vestito, in qualsiasi circostanza e condizione, è no”.

Ha poi continuato facendo una riflessione sulle ultime notizie di cronaca: “Purtroppo, leggendo le cronache, ci si rende conto che la violenza sulle donne sembra essere una cosa che non trova soluzione, anzi pare che le cose stiano peggiorando, e oggi la rete divulga di più le notizie delle violenze e questo ci dà la dimensione del fenomeno. È una guerra e a innescarla è sempre lo stesso movente: un uomo che non accetta la volontà di una donna, ma a preoccuparmi è anche il fatto che alla violenza ci si abitui, per questo è fondamentale mantenere i riflettori puntati. Va abolita l’abitudine di colpevolizzare le vittime e di giustificare il carnefice. C’è ancora molto da fare, ed è un percorso che possiamo fare solo tutti insieme, perché siamo tutti vittime di stereotipi, uomini e donne. Io credo per cambiare mentalità dovremmo cominciare a parlare nelle scuole già ai bambini delle elementari, che sono più ricettivi, per insegnare il rispetto reciproco, nei confronti delle donne, del diverso, in generale per insegnare il rispetto umano”.

“È una battaglia che portiamo avanti con impegno anche con la Fondazione Una Nessuna Centomila, e sono felice che dopo il rinvio, ci sia finalmente la data per il nuovo concerto all’Arena di Verona: il 4 maggio 2024”, ha concluso l’artista.

(foto di Andrea Brusa)

Macchinista si accorge di un guasto e si butta dal treno in corsa

Si accorge che qualcosa non va, probabilmente un guasto ai freni, così si butta dal treno in corsa: protagonista di quella che poteva trasformarsi in una tragedia il macchinista di un treno merci sulla linea ferroviaria del Sempione, che collega l’Italia alla Svizzera. E’ accaduto nella mattinata di oggi, mercoledì 22 novembre, intorno alle 6.45.

L’uomo, come riportato da diversi media, dopo aver visto sul quadro comandi l’accensione di una spia, e temendo un’anomalia all’impianto frenante, ha deciso, nei pressi di Domodossola, di lanciarsi dal convoglio in transito, dopo aver fatto partire la segnalazione alla stazione di Preglia. Il treno merci era in viaggio da Briga a Domodossola, al confine tra Italia e Svizzera.
Il macchinista è stato soccorso e portato in ospedale ma fortunatamente le sue condizioni non sono gravi, ha riportato solo qualche frattura.

Il convoglio ha poi proseguito la corsa nel Verbano Cusio Ossola. Giunto allo scalo Domo2, è stato dirottato su un binario morto, dove è stato bloccato da alcuni sistemi di sicurezza.
A far luce sull’accaduto le indagini della polizia ferroviaria e degli operatori del Servizio Prevenzione e Sicurezza del Lavoro. (fotografia generica di rotaie, di Johannes Plenio su Unsplash)

Andrea Bocelli dedica “Nessun Dorma” a Federer: il tennista non trattiene le lacrime

Nell’ambito del suo tour europeo, Andrea Bocelli ha avuto l’onore di avere tra i suoi spettatori anche Roger Federer, presente nelle prime file del suo concerto all’Hallenstadion di Zurigo di lunedì sera… e quando due leggende viventi si incontrano succede sempre qualcosa di speciale e irripetibile.

Il tenore italiano è stato informato della presenza del tennista tra il pubblico in sala e ha pensato di fargli una sorpresa, invitandolo sul palco al suo fianco e dedicandogli “Nessun Dorma”, l’immortale aria della “Turandot” di Giacomo Puccini: “A quanto pare stasera abbiamo una leggenda vivente tra il pubblico, Roger Federer. Per me sarebbe un onore dedicargli l’ultima aria, per le emozioni che ha regalato a tutti. E vorrei invitarlo qui con me sul palco”, questo l’invito di Bocelli.

Federer, davanti all’interpretazione impeccabile di Bocelli, non è riuscito a contenere la commozione scoppiando in lacrime davanti a tutti. Una scena commovente che presto è diventata virale sul web e che lo stesso tenore ha voluto condividere sui propri canali social.

 

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Non solo, Bocelli ha poi voluto dedicare una lunga dedica a Federer, condividendo alcune foto di quel magico momento sui suoi canali social: “Un mito dentro e fuori dal campo. Un maestro il cui controllo e destrezza ispirano meraviglia, sfidando ciò che è umanamente possibile, con una lealtà e una sensibilità che il mondo intravede sia nelle tante finali leggendarie, che nelle tante imprese umanitarie che lo vedono trionfare regolarmente – quest’ultima essendo la la cosa più importante, perché mirano a rendere tutti, e la vita stessa, vincitori.
Quando immagino Roger Federer, lo immagino mentre offre una stretta di mano e un sorriso sincero al suo avversario dopo una partita. Questo gesto intenso e autentico rivela la grandezza di un eroe moderno, un fulgido esempio per tutti noi.
Io stesso ho avuto il privilegio di stringergli la mano sul palco di Zurigo. È stato un vero onore dedicargli la mia ultima canzone, uno degli inni di vittoria più famosi dell’opera. È stato un onore ancora più grande potergli stare accanto e condividere l’intensa emozione del momento prima di liberare l’intensità con un abbraccio che porto nel cuore da quella sera”.

(foto: pagina Instagram di Andrea Bocelli)

 

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Sant’Orsola di Bologna: i levrieri salvati da maltrattamenti si prendono cura dei bambini ricoverati

Dalle corse del Regno Unito e dell’Irlanda alle corsie dei reparti pediatrici, dalle battute di caccia in Spagna alle stanze dei piccoli pazienti. Il progetto “Pet Co-therapy” porta i levrieri salvati dai maltrattamenti all’interno dell’IRCCS Policlinico di Sant’Orsola di Bologna con l’obiettivo di sostenere, attraverso i cosiddetti “interventi assistiti con animali”, il benessere di tutti i bambini e degli stessi cani. La nuova iniziativa, nata grazie alla collaborazione tra IRCCS e l’associazione FANEP (Famiglie Neurologia Pediatrica) e al fondamentale sostegno della Fondazione Elisabetta Franchi Onlus e Bologna FC 1909, è stata inaugurata ufficialmente con una visita all’IRCCS della stilista e imprenditrice e una delegazione del Club rossoblù, composta dall’Amministratore Delegato Claudio Fenucci accompagnato dai calciatori Lorenzo De Silvestri, Charalampos Lykogiannis, Federico Ravaglia e Riccardo Orsolini.

Il progetto parte già con un respiro biennale: otto levrieri (accompagnati dai relativi conduttori/proprietari volontari) incontreranno i bambini ricoverati presso le Unità Operative di Neurologia Pediatrica, Pediatria d’Urgenza e Pediatria Specialistica del Sant’Orsola. Gli interventi ospitati nei reparti prevedono interventi di tipo educativo pensati per motivare i piccoli pazienti, aumentarne l’autostima e stimolarne la comunicazione verbale e le interazioni sociali.
Nasce dall’esperienza ultradecennale dell’associazione FANEP nell’ambito degli interventi assistiti con animali. Genericamente indicati con il termine di “Pet Therapy”, gli interventi assistiti con gli animali comprendono una vasta gamma di progetti finalizzati a migliorare la salute e il benessere delle persone con l’ausilio di animali da compagnia. “Gli animali domestici possono svolgere anche un importante ruolo di mediatori nei processi terapeutico-riabilitativi ed educativi – si legge infatti nelle linee guida nazionali del Ministero della Sanitàil loro impiego, in ambito terapeutico, non solo ha avuto una notevole diffusione ma, uscito dall’empirismo iniziale, sta seguendo sempre più un approccio scientifico”.

Il progetto in questione si definisce più propriamente Pet Co-Therapy: “Parliamo di co-terapia per evidenziare l’approccio alle medicine integrate che si affiancano alle medicine tradizionali – spiega la Dottoressa Simona Simone di FANEP – cioè non si sostituiscono né si oppongono ad esse ma ne sostengono i percorsi naturali di miglioramento della salute”.
Nello specifico, il progetto si propone di favorire l’integrazione all’interno dell’ambiente ospedaliero, costruire occasioni di contatti significativi con l’ambiente per migliorare la “compliance”, ossia l’adesione e la partecipazione del paziente al percorso di cura, la creazione di momenti lucidi ed espressivi per migliorare la qualità di vita e di degenza, l’elaborazione di un’esperienza emotiva condivisa e la creazione di interventi educativi nell’ambito delle difficoltà relazionali e del disagio emotivo.

Dopo anni di impegno siamo riusciti ad arrivare nelle corsie raccogliendo l’entusiasmo e la gioia di tantissimi bambini e delle loro famiglie. – dichiara Emilio Franzoni, Presidente di FANEP – In questo clima di benessere vogliamo coinvolgere anche il personale sanitario che abbiamo visto condividere questa esperienza con noi. Ringraziamo come associazione tutti coloro che si sono adoperati per sostenere il progetto: dall’azienda Ospedaliera, all’imprenditrice e stilista Elisabetta Franchi e il Bologna FC. Durante la visita all’IRCCS tutti hanno mostrato un grande interesse e coinvolgimento per il sorriso dei bambini e la docilità dei cani”.

Gli amici a quattro zampe coinvolti nel progetto sono prevalentemente levrieri salvati dall’Irlanda e dalla Spagna, dove vengono utilizzati in corse, competizioni e nella caccia a vista. In questi paesi non esiste una legge che li tuteli da maltrattamenti, abbandoni e uccisioni. I Galgo e i Greyhound sono cani particolarmente docili, collaboranti, affabili, dalla fine intelligenza emotiva e estremamente sensibili all’altro ma soprattutto delicatissimi coi bambini più fragili.
Il progetto coinvolge un gruppo di cani adottati perfettamente empatici, integrati nelle famiglie e nella vita sociale da anni che si sono rivelati particolarmente adatti a svolgere queste attività. Qualche esempio: Cesare è un greyhound “scartato” da cucciolo dai trainer irlandesi perché fisicamente inadatto a gareggiare in pista. Cloeìver invece è un greyhound che ha gareggiato nelle competizioni in Irlanda che ha rischiato di essere abbattuto perché incapace di vincere altre gare. Marengo è un galgo sfruttato nella caccia a vista in Spagna per diversi anni poi abbandonato in pessime condizioni.

Fedez risponde alle accuse di Morgan e minaccia la querela

Durante la conferenza stampa di Morgan su Whatsapp, in occasione dell’uscita del suo nuovo singolo “Sì, Certo l’Amore”, in cui l’artista ha raccontato la sua versione dei fatti riguardo X Factor e il suo “licenziamento illegittimo” (come l’ha definito il musicista), sono usciti alcuni retroscena sul rapporto con Fedez e ciò che è successo durante la trasmissione lontano dalle telecamere. A rincarare la dose ci sono state le parole dell’ex giudice rilasciate all’inviato di Striscia la Notizia.

Fedez, raggiunto da Striscia la Notizia, ha replicato alle dichiarazioni di Morgan: “Ho già inviato un messaggio a Marco (Morgan). Ha fatto affermazioni gravissime e se non smentisce, l’unico modo e l’unico luogo dove far valere la verità è un’aula di giustizia”.

Morgan aveva accusato Fedez di essersi comportato in modo aggressivo nei suoi confronti nel backstage di X Factor al termine del quarto live: “Ha sbraitato in maniera violenta alla fine della puntata, tirando pugni contro il muro, bestemmiando e urlando ‘o lui o io'”, aveva rivelato l’ex giudice. Il rapper ha smentito l’episodio spiegando che si era sempre opposto all’assunzione di Morgan a X Factor per il suo carattere: “Io mi sono opposto fin da aprile all’assunzione di Morgan tra i giudici di X Factor, non appena ho saputo che volevano chiamarlo. Per una serie di motivi, dal comportamento poco professionale e per gli atteggiamenti aggressivi e violenti che ha avuto nelle passate edizioni. Questo per dimostrare che non conto nulla a Sky a livello di voce”.

Fedez smentisce anche il suo coinvolgimento nel licenziamento, che Sky ha deciso in autonomia senza coinvolgere gli altri giudici: “Sky non ha condiviso con noi il comunicato stampa, noi giudici non siamo stati presi in considerazione, però quello che viene fuori è che la P2 Fedez ha deciso di epurare Morgan. Non è stato mandato via per la battuta sulla depressione, su Ivan Graziani o lo screzio con Dargen, ma per delle cose accadute fuori dalla diretta molto gravi e violente che non mi riguardano, ma che sono state riprese”.

Attualmente Morgan non è stato sostituito da un altro giudice in trasmissione e gli Astromare, gli unici concorrenti della sua squadra, sono stati affidati ad Ambra Angiolini.

(foto: pagina Instagram di Fedez)

Empoli Sassuolo si va verso il pubblico delle grandi occasioni

 

Il ritorno di una partita dell’Empoli di domenica pomeriggio alle ore 15:00, dopo quasi un anno, unito all’entusiasmo per la recente vittoria in casa del Napoli ha prodotto una determinata voglia di tornare in massa allo stadio.

Sicuramente decisiva anche la scelta del club di istituire la “Giornata Azzurra” con prezzi popolarissimi in tutti i settori dello stadio e l’invito a recarsi allo stadio con vessilli e bandiere biancazzurri.

A tre giorni dal match sono di fatto esauriti i settori di Maratona e Curva Nord, tanto che l’Empoli FC ha deciso di aprire anche il settore di Curva Nord Ovest.

Una cosa è certa: il colpo d’occhio per Empoli-Sassuolo di domenica pomeriggio è assicurato.

La gara, tra l’altro, sarà trasmessa anche all’interno del palinsesto della nostra storica trasmissione Tutto il Calcio come campo principale.

 

Massese, Davide Del Nero è il nuovo allenatore dopo l’esonero di Tazzioli

L’U.S. Massese 1919 ha annunciato la nomina a tecnico della prima squadra di Davide Del Nero. Il club bianconero aveva comunicato martedì l’esonero dell’allenatore Fabrizio Tazzioli, ringraziandolo per il lavoro svolto sino ad oggi augurandogli le migliori fortune.

Ligabue ha ancora l’influenza: rimandati anche i concerti di Bari

Luciano Ligabue è ancora malato, il virus influenzale che l’ha colpito nei giorni scorsi non accenna a dargli tregua e il rocker di Correggio è stato costretto a posticipare anche i concerti di Bari su consiglio medico.

“Il foniatra ha riscontrato le corde vocali ancora infiammate. Consiglia un periodo di riposo maggiore per poter proseguire tranquilli quando si ripartirà. Ripartiremo lunedì da Reggio Calabria quando saremo tutti a pieno regime”, ha commentato Ligabue.

Le date al Pala Florio di Bari, che avrebbero dovuto tenersi il 24 e 25 novembre, slittano al 6 e 7 dicembre. I biglietti acquistati per i concerti di Bari resteranno validi per le nuove date, qualora lo si desiderasse, è possibile chiedere il rimborso per tali date entro il 30 novembre. Maggiori informazioni su Ticketone.

Ecco il calendario aggiornato: 

27 novembre 2023: REGGIO CALABRIA – PALASPORT
28 novembre 2023: REGGIO CALABRIA – PALASPORT
30 novembre 2023: MESSINA – PALARESCIFINA
1 dicembre 2023: MESSINA – PALARESCIFINA
3 dicembre 2023: EBOLI – PALA SELE (recupero del 21 novembre)
4 dicembre 2023: EBOLI – PALA SELE (recupero del 22 novembre)
6 dicembre 2023: BARI – PALA FLORIO (recupero del 24 novembre)
7 dicembre 2023: BARI – PALA FLORIO (recupero del 25 novembre)
9 dicembre 2023: ROMA – PALAZZO DELLO SPORT (recupero del 19 novembre)
28 dicembre 2023: ZURIGO (Svizzera) – HALLENSTADION

 

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Madre e figlio si tolgono la vita, ma prima fanno a pezzi 20mila euro per non lasciare nulla ai parenti

Si sarebbero tolti la vita madre e figlio, rispettivamente di 87 e 60 anni, che a Teolo, in provincia di Padova, sono stati trovati morti ieri, mercoledì 22 novembre, dai Vigili del Fuoco nella loro villetta bifamiliare, uccisi dalle esalazioni di monossido uscite da una stufa a legna.

Secondo gli inquirenti, come riportato dalla stampa locale, si sarebbe trattato di un gesto volontario e non di un tragico incidente: i due infatti non solo avrebbero sigillato tutti gli spazi degli infissi delle porte e delle finestre per non far passare l’aria ma pare avessero addirittura tagliato con le forbici le banconote per una somma di 20mila euro pur di non lasciare il denaro ai parenti. Sul posto anche i Carabinieri.

Madre e figlio non avevano da tempo più contatti coi familiari e pare non avessero nemmeno rapporti coi vicini di casa. La donna era casalinga mentre il figlio geometra e vivevano in modo molto riservato, specie dopo la morte del marito e padre. (fotografia di repertorio)

Il Livorno avanza in Coppa Italia rifilando un tris al Poggibonsi

Tutto facile per il Livorno nella sfida con il Poggibonsi. Gli amaranto, nella gara valevole per i sedicesimi di finale di Coppa Italia di serie D, hanno superato al Picchi per 3-0 i giallorossi grazie alla doppietta di Cesarini nel corso del primo tempo e alla rete di Ferraro nella ripresa.

La formazione di Favarin, attesa domenica dalla trasferta di campionato sul campo del Montevarchi, affronterà adesso nel prossimo turno il Follonica Gavorrano, mercoledì 29 novembre.

Fiorella Mannoia cambia il finale di “Quello che le donne non dicono”

Fiorella Mannoia, da sempre molto attiva nella lotta alla violenza sulle donne, ha deciso di cambiare il testo di “Quello che le donne non dicono” trasformandolo in “Vi diremo ancora un altro… no”. Intervistata da La Repubblica, l’artista ha spiegato il motivo del suo gesto: “È un brano a cui sono molto legata, scritto da Enrico Ruggeri e da Luigi Schiavone e che ho portato a Sanremo nel lontano 1987… Ma ho deciso di cambiare il finale perché era giusto: dicevo sempre ‘Ti diremo ancora un altro sì’, ma non è mica vero… La cantavo e pensavo ‘non è mica detto, perché danno per scontato che dobbiamo dire un sì?’. Potrebbe essere un forse, o un no. E quando una donna dice no, con qualsiasi vestito, in qualsiasi circostanza e condizione, è no”.

Ha poi continuato facendo una riflessione sulle ultime notizie di cronaca: “Purtroppo, leggendo le cronache, ci si rende conto che la violenza sulle donne sembra essere una cosa che non trova soluzione, anzi pare che le cose stiano peggiorando, e oggi la rete divulga di più le notizie delle violenze e questo ci dà la dimensione del fenomeno. È una guerra e a innescarla è sempre lo stesso movente: un uomo che non accetta la volontà di una donna, ma a preoccuparmi è anche il fatto che alla violenza ci si abitui, per questo è fondamentale mantenere i riflettori puntati. Va abolita l’abitudine di colpevolizzare le vittime e di giustificare il carnefice. C’è ancora molto da fare, ed è un percorso che possiamo fare solo tutti insieme, perché siamo tutti vittime di stereotipi, uomini e donne. Io credo per cambiare mentalità dovremmo cominciare a parlare nelle scuole già ai bambini delle elementari, che sono più ricettivi, per insegnare il rispetto reciproco, nei confronti delle donne, del diverso, in generale per insegnare il rispetto umano”.

“È una battaglia che portiamo avanti con impegno anche con la Fondazione Una Nessuna Centomila, e sono felice che dopo il rinvio, ci sia finalmente la data per il nuovo concerto all’Arena di Verona: il 4 maggio 2024”, ha concluso l’artista.

(foto di Andrea Brusa)

Macchinista si accorge di un guasto e si butta dal treno in corsa

Si accorge che qualcosa non va, probabilmente un guasto ai freni, così si butta dal treno in corsa: protagonista di quella che poteva trasformarsi in una tragedia il macchinista di un treno merci sulla linea ferroviaria del Sempione, che collega l’Italia alla Svizzera. E’ accaduto nella mattinata di oggi, mercoledì 22 novembre, intorno alle 6.45.

L’uomo, come riportato da diversi media, dopo aver visto sul quadro comandi l’accensione di una spia, e temendo un’anomalia all’impianto frenante, ha deciso, nei pressi di Domodossola, di lanciarsi dal convoglio in transito, dopo aver fatto partire la segnalazione alla stazione di Preglia. Il treno merci era in viaggio da Briga a Domodossola, al confine tra Italia e Svizzera.
Il macchinista è stato soccorso e portato in ospedale ma fortunatamente le sue condizioni non sono gravi, ha riportato solo qualche frattura.

Il convoglio ha poi proseguito la corsa nel Verbano Cusio Ossola. Giunto allo scalo Domo2, è stato dirottato su un binario morto, dove è stato bloccato da alcuni sistemi di sicurezza.
A far luce sull’accaduto le indagini della polizia ferroviaria e degli operatori del Servizio Prevenzione e Sicurezza del Lavoro. (fotografia generica di rotaie, di Johannes Plenio su Unsplash)

Andrea Bocelli dedica “Nessun Dorma” a Federer: il tennista non trattiene le lacrime

Nell’ambito del suo tour europeo, Andrea Bocelli ha avuto l’onore di avere tra i suoi spettatori anche Roger Federer, presente nelle prime file del suo concerto all’Hallenstadion di Zurigo di lunedì sera… e quando due leggende viventi si incontrano succede sempre qualcosa di speciale e irripetibile.

Il tenore italiano è stato informato della presenza del tennista tra il pubblico in sala e ha pensato di fargli una sorpresa, invitandolo sul palco al suo fianco e dedicandogli “Nessun Dorma”, l’immortale aria della “Turandot” di Giacomo Puccini: “A quanto pare stasera abbiamo una leggenda vivente tra il pubblico, Roger Federer. Per me sarebbe un onore dedicargli l’ultima aria, per le emozioni che ha regalato a tutti. E vorrei invitarlo qui con me sul palco”, questo l’invito di Bocelli.

Federer, davanti all’interpretazione impeccabile di Bocelli, non è riuscito a contenere la commozione scoppiando in lacrime davanti a tutti. Una scena commovente che presto è diventata virale sul web e che lo stesso tenore ha voluto condividere sui propri canali social.

 

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Non solo, Bocelli ha poi voluto dedicare una lunga dedica a Federer, condividendo alcune foto di quel magico momento sui suoi canali social: “Un mito dentro e fuori dal campo. Un maestro il cui controllo e destrezza ispirano meraviglia, sfidando ciò che è umanamente possibile, con una lealtà e una sensibilità che il mondo intravede sia nelle tante finali leggendarie, che nelle tante imprese umanitarie che lo vedono trionfare regolarmente – quest’ultima essendo la la cosa più importante, perché mirano a rendere tutti, e la vita stessa, vincitori.
Quando immagino Roger Federer, lo immagino mentre offre una stretta di mano e un sorriso sincero al suo avversario dopo una partita. Questo gesto intenso e autentico rivela la grandezza di un eroe moderno, un fulgido esempio per tutti noi.
Io stesso ho avuto il privilegio di stringergli la mano sul palco di Zurigo. È stato un vero onore dedicargli la mia ultima canzone, uno degli inni di vittoria più famosi dell’opera. È stato un onore ancora più grande potergli stare accanto e condividere l’intensa emozione del momento prima di liberare l’intensità con un abbraccio che porto nel cuore da quella sera”.

(foto: pagina Instagram di Andrea Bocelli)

 

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Sant’Orsola di Bologna: i levrieri salvati da maltrattamenti si prendono cura dei bambini ricoverati

Dalle corse del Regno Unito e dell’Irlanda alle corsie dei reparti pediatrici, dalle battute di caccia in Spagna alle stanze dei piccoli pazienti. Il progetto “Pet Co-therapy” porta i levrieri salvati dai maltrattamenti all’interno dell’IRCCS Policlinico di Sant’Orsola di Bologna con l’obiettivo di sostenere, attraverso i cosiddetti “interventi assistiti con animali”, il benessere di tutti i bambini e degli stessi cani. La nuova iniziativa, nata grazie alla collaborazione tra IRCCS e l’associazione FANEP (Famiglie Neurologia Pediatrica) e al fondamentale sostegno della Fondazione Elisabetta Franchi Onlus e Bologna FC 1909, è stata inaugurata ufficialmente con una visita all’IRCCS della stilista e imprenditrice e una delegazione del Club rossoblù, composta dall’Amministratore Delegato Claudio Fenucci accompagnato dai calciatori Lorenzo De Silvestri, Charalampos Lykogiannis, Federico Ravaglia e Riccardo Orsolini.

Il progetto parte già con un respiro biennale: otto levrieri (accompagnati dai relativi conduttori/proprietari volontari) incontreranno i bambini ricoverati presso le Unità Operative di Neurologia Pediatrica, Pediatria d’Urgenza e Pediatria Specialistica del Sant’Orsola. Gli interventi ospitati nei reparti prevedono interventi di tipo educativo pensati per motivare i piccoli pazienti, aumentarne l’autostima e stimolarne la comunicazione verbale e le interazioni sociali.
Nasce dall’esperienza ultradecennale dell’associazione FANEP nell’ambito degli interventi assistiti con animali. Genericamente indicati con il termine di “Pet Therapy”, gli interventi assistiti con gli animali comprendono una vasta gamma di progetti finalizzati a migliorare la salute e il benessere delle persone con l’ausilio di animali da compagnia. “Gli animali domestici possono svolgere anche un importante ruolo di mediatori nei processi terapeutico-riabilitativi ed educativi – si legge infatti nelle linee guida nazionali del Ministero della Sanitàil loro impiego, in ambito terapeutico, non solo ha avuto una notevole diffusione ma, uscito dall’empirismo iniziale, sta seguendo sempre più un approccio scientifico”.

Il progetto in questione si definisce più propriamente Pet Co-Therapy: “Parliamo di co-terapia per evidenziare l’approccio alle medicine integrate che si affiancano alle medicine tradizionali – spiega la Dottoressa Simona Simone di FANEP – cioè non si sostituiscono né si oppongono ad esse ma ne sostengono i percorsi naturali di miglioramento della salute”.
Nello specifico, il progetto si propone di favorire l’integrazione all’interno dell’ambiente ospedaliero, costruire occasioni di contatti significativi con l’ambiente per migliorare la “compliance”, ossia l’adesione e la partecipazione del paziente al percorso di cura, la creazione di momenti lucidi ed espressivi per migliorare la qualità di vita e di degenza, l’elaborazione di un’esperienza emotiva condivisa e la creazione di interventi educativi nell’ambito delle difficoltà relazionali e del disagio emotivo.

Dopo anni di impegno siamo riusciti ad arrivare nelle corsie raccogliendo l’entusiasmo e la gioia di tantissimi bambini e delle loro famiglie. – dichiara Emilio Franzoni, Presidente di FANEP – In questo clima di benessere vogliamo coinvolgere anche il personale sanitario che abbiamo visto condividere questa esperienza con noi. Ringraziamo come associazione tutti coloro che si sono adoperati per sostenere il progetto: dall’azienda Ospedaliera, all’imprenditrice e stilista Elisabetta Franchi e il Bologna FC. Durante la visita all’IRCCS tutti hanno mostrato un grande interesse e coinvolgimento per il sorriso dei bambini e la docilità dei cani”.

Gli amici a quattro zampe coinvolti nel progetto sono prevalentemente levrieri salvati dall’Irlanda e dalla Spagna, dove vengono utilizzati in corse, competizioni e nella caccia a vista. In questi paesi non esiste una legge che li tuteli da maltrattamenti, abbandoni e uccisioni. I Galgo e i Greyhound sono cani particolarmente docili, collaboranti, affabili, dalla fine intelligenza emotiva e estremamente sensibili all’altro ma soprattutto delicatissimi coi bambini più fragili.
Il progetto coinvolge un gruppo di cani adottati perfettamente empatici, integrati nelle famiglie e nella vita sociale da anni che si sono rivelati particolarmente adatti a svolgere queste attività. Qualche esempio: Cesare è un greyhound “scartato” da cucciolo dai trainer irlandesi perché fisicamente inadatto a gareggiare in pista. Cloeìver invece è un greyhound che ha gareggiato nelle competizioni in Irlanda che ha rischiato di essere abbattuto perché incapace di vincere altre gare. Marengo è un galgo sfruttato nella caccia a vista in Spagna per diversi anni poi abbandonato in pessime condizioni.

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