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SALA STAMPA | Il tecnico azzurro Fabio Caserta alla vigilia della sfida da “dentro o fuori” Empoli-Avellino

Venerdì 1 Maggio 2026, alle ore 15:00, allo stadio Carlo Castellani Computer Gross Arena l’Empoli ospita l’Avellino; si tratta di una partita davvero decisiva per il conseguimento della salvezza degli azzurri, mentre l’Avellino è in pienissima corsa Play Off. Il tecnico azzurro Fabio Caserta presenta così la sfida.

Per la nostra redazione sportiva presente la voce azzurra Gabriele Guastella.

Sedute di chemioterapia con il proprio cane accanto: al via il progetto sperimentale a Treviso

I pazienti che desiderano essere accompagnati dai propri animali durante il percorso di cura, ora possono farlo. E’ la nuova possibilità introdotta dall’azienda sanitaria Ulss 2 di Treviso attraverso un piano che rende strutturato un percorso avviato da anni.

Come si legge in un comunicato stampa, a illustrare le caratteristiche del Piano dedicato sono stati, ieri, mercoledì 29 aprile, il direttore generale Giancarlo Bizzari, il direttore sanitario Maria Caterina De Marco e il responsabile del Servizio di Igiene Urbana Veterinaria del Dipartimento di Prevenzione Massimo Maiorano. Il Piano sarà rivolto a tutti i pazienti che desiderano essere accompagnati dai propri animali durante il percorso di cura. Con un’importante novità: la possibilità di chiedere la presenza del proprio animale d’affezione anche durante le sedute di chemioterapia, oltre che nel corso della degenza. A questo proposito l’Ulss 2 lancerà un appello ai privati affinché supportino economicamente quest’iniziativa che richiede un locale e un infermiere dedicati durante la “pet infusion”.

L’umanizzazione delle cure non è uno slogan, ma una direzione concreta su cui stiamo lavorando ogni giorno – sottolinea il direttore generale Giancarlo Bizzari –. Le famiglie sono radicalmente cambiate: sono sempre meno numerose, gli anziani sono più soli e gli animali da affezione sono parte, a tutti gli effetti, di un nucleo familiare sempre più ristretto. Dobbiamo tenerne conto, soprattutto nei momenti di maggiore fragilità, quando le persone affrontano la malattia. Considerare questi nuovi membri della famiglia significa prendersi cura davvero della persona nella sua interezza. Il progetto che stiamo mettendo a punto darà sistematicità e omogeneità, oltre a un coordinamento unico, alle varie iniziative di Pet therapy e Pet visiting che già vedono nei vari reparti la presenza degli animali d’affezione. L’obiettivo è di estendere la possibilità di questa presenza anche alle sedute di chemioterapia, per i pazienti che lo desiderano: si tratta di un progetto sperimentale per finanziare il quale lanceremo un bando per la raccolta fondi: ci auguriamo che associazioni e privati rispondano positivamente all’appello, volto a permetterci un ulteriore importante passo sulla strada dell’umanizzazione delle cure”. (fotografia di repertorio)

Recuperati tre cani vaganti che avevano ucciso un gatto: sanzionato il proprietario

Nella mattinata di lunedì scorso, 27 aprile, la Polizia Locale di Ravenna è intervenuta in località Sant’Alberto, a seguito di segnalazioni riguardanti tre cani di razza pitbull lasciati incustoditi che avevano aggredito e ucciso un gatto.

Gli Agenti, giunti sul posto, hanno individuato gli animali in un’abitazione priva di recinzione; dalle indagini svolte nell’immediatezza, è emerso che il detentore dei cani era un cittadino italiano, residente a Imola, nel Bolognese, proprietario dell’immobile ma irreperibile sul posto. Con l’ausilio del servizio di recupero animali, i tre cani (un maschio e due femmine) sono stati collocati presso il canile comunale.

Al proprietario sono state contestate le violazioni previste dal Regolamento Comunale per la tutela ed il benessere animale, per omessa custodia e danni arrecati a terzi, per un ammontare complessivo di 300 euro.

Auto fuori strada: morta 18enne, una coetanea e il conducente in ospedale

Grave incidente stradale nel primo pomeriggio di ieri, mercoledì 29 aprile, intorno alle 14.30, lungo la strada arginale del fiume Po, a Garofalo, territorio comunale di Canaro, in provincia di Rovigo.

Un’auto con tre ragazzi a bordo ha perso il controllo, per cause in corso di accertamento, finendo fuori strada, giù dall’argine. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Rovigo, che hanno messo in sicurezza il mezzo ed estratto gli occupanti.
Nonostante i soccorsi, il medico del Suem 118 ha dichiarato il decesso di una ragazza di 18 anni; una seconda giovane, sempre 18enne, è stata invece stabilizzata sul posto e trasportata con l’elicottero all’Ospedale di Padova. La vittima si chiamava Rita Ugolini, era originaria di Ferrara e abitava a Polesella.

Al volante dell’auto si trovava un ragazzo di 32 anni che è stato trasportato dai sanitari all’Ospedale di Rovigo. Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri per effettuare i rilievi necessari a ricostruire l’esatta dinamica del tragico sinistro.

Supercoppa di Eccellenza Toscana: la Lucchese batte 3-2 la Rondinella, Santeramo decisivo

La Lucchese si aggiudica la Supercoppa di Eccellenza Toscana. Al termine di una finalissima intensa, i rossoneri superano 3-2 la Rondinella e alzano il trofeo.

Partenza sprint della Lucchese: Picchi la sblocca al 12’ del primo tempo, Camilli raddoppia al 24’. Due a zero, partita che pare in discesa.

La Rondinella però non molla. Saccardi accorcia al 41’ e manda le squadre al riposo sul 2-1. In avvio di ripresa, al 5’, Polo trova il gol del 2-2. Tutto riaperto.

A decidere la finale è poi Santeramo: al 27’ della ripresa firma il 3-2. La Rondinella prova a reagire nel finale, ma i rossoneri reggono e festeggiano la Supercoppa.

Pisa-Lecce su Radio Bruno dalle 19:45 di venerdì 1 maggio

Ubriaco molesta il personale sanitario e tenta di aggredire gli Agenti: 47enne denunciato dalla Polizia di Stato

In preda ai fumi dell’alcol avrebbe assunto una condotta molesta nei confronti del personale sanitario, lamentandosi del ritardo di un trattamento medico. E’ accaduto nell’ambulatorio Usl di via delle Ortolane, a Reggio Emilia, nel primo pomeriggio di ieri, martedì 28 aprile, intorno alle ore 15:00.

Sul posto sono intervenuti gli Agenti della Squadra Volanti della Polizia di Stato di Reggio Emilia. L’uomo, un 47enne di origini nigeriane, già noto per via di alcuni precedenti, durante alcune fasi di mediazione con i poliziotti, che cercavano di tranquillizzarlo e instaurare un dialogo, improvvisamente ha dato in escandescenza, tentando di aggredire alcuni agenti che immediatamente sono riusciti a bloccarlo.
Riportata la situazione alla calma, nel corso di una perquisizione personale effettuata sul posto, all’interno di una tasca del pantalone del 47enne, è stato rinvenuto un flacone spray urticante che, fortunatamente, non è stato utilizzato.

Il 47enne è stato accompagnato presso la Questura di Reggio Emilia dove, al termine degli accertamenti di rito, è stato denunciato in stato di libertà per le ipotesi di reato di resistenza a pubblico ufficiale, porto abusivo di oggetti atti a offendere e sanzionato amministrativamente per ubriachezza molesta.

Violento incendio nella notte in un ex vivaio

Un vasto incendio è divampato nella notte tra ieri, martedì 28, e oggi, mercoledì 29 aprile, poco dopo la mezzanotte, all’interno di un ex vivaio, in via Monte Santo, ad Abano Terme, in provincia di Padova.

Le fiamme hanno coinvolto un capannone di circa 1.200 metri quadrati. Sul posto sono intervenute le squadre dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Abano Terme con un’autopompa e un’autobotte, supportate da due squadre della sede centrale di Padova e dai volontari di Borgoricco. A coordinare le operazioni il funzionario di guardia del Comando di Padova. Le cause dell’incendio sono al vaglio del Nucleo Investigativo Antincendi regionale dei Vigili del fuoco.

Sul posto sono giunti anche i Carabinieri per gli accertamenti di competenza. Da chiarire le cause che hanno provocato il rogo. Fortunatamente nessuna persona è rimasta coinvolta.

Truffa: falso incontro con un vip al costo di 10mila euro, due persone denunciate

Una stretta di mano, una foto, un momento esclusivo con il proprio idolo. È questo il sogno che i truffatori del web hanno trasformato in un incubo per una cittadina reggiana, vittima di un sofisticato raggiro di “celebrity impersonation”. La donna era stata agganciata su TikTok da un profilo che dichiarava falsamente di appartenere al cantante Achille Lauro.

Attraverso un contatto costante (circa 4-5 messaggi al giorno), l’interlocutore era riuscito a ottenere il numero di cellulare della vittima, spostando la conversazione su WhatsApp tramite un’utenza con prefisso estero. Poco dopo un sedicente “manager” dell’artista con stratagemmi e raggiri ha indotto la donna a credere che con un versamento di 10mila euro poteva incontrare personalmente il cantante. Dopo vari tentativi di pagamento verso conti italiani bloccati dai sistemi anti-frode, i malviventi hanno fornito un iban lituano. La vittima, convinta della bontà dell’operazione, ha così effettuato due bonifici tra il 21 e il 22 agosto per un totale di 10mila euro, salvo poi comprendere l’inganno quando le è stata chiesta un’ulteriore somma esorbitante di oltre 45mila dollari. La donna si è così rivolta ai Carabinieri di Castelnovo Monti che, nell’agosto del 2025, hanno dato il via all’indagine e hanno avviato una complessa ricostruzione dei flussi finanziari.

Nonostante il denaro fosse stato inizialmente canalizzato verso un conto corrente in Lituania, gli accertamenti tecnici hanno permesso di scoprire che le somme venivano immediatamente stornate su conti italiani. L’analisi certosina dei movimenti bancari e delle operazioni pos ha permesso di individuare il percorso dei soldi e i reali utilizzatori dei conti: un uomo di 45 anni, residente a Reggio Emilia, è risultato l’intestatario del conto estero verso cui sono transitati i primi 10mila euro e una donna di 30 anni, residente a Novellara, è risultata l’intestataria e l’utilizzatrice della carta di debito sulla quale veniva girato il denaro. Durante la perquisizione domiciliare nell’abitazione dell’uomo, i Militari hanno rinvenuto documentazione bancaria che lo collegherebbe direttamente alle transazioni fraudolente oggetto d’indagine.

A carico di entrambi sono stati acquisiti elementi di presunta responsabilità in ordine al reato di concorso in truffa e sono stati denunciati alla Procura reggiana. I Carabinieri sottolineano l’importanza di non fornire mai dati sensibili e di non effettuare pagamenti a seguito di contatti nati sui social, ricordando che i canali ufficiali degli artisti non richiedono mai somme di denaro per eventuali incontri privati.

Cinema: record al botteghino per il biopic “Michael”

Il biopic “Michael” debutta sul grande schermo con numeri molto forti: 217 milioni di dollari incassati a livello globale, di cui 97 solo negli Stati Uniti. È il miglior esordio di sempre per un film musicale di questo tipo. Il progetto è dedicato a Michael Jackson ed è interpretato dal nipote Jaafar Jackson. Con questi numeri, il film supera altri titoli noti come “Straight Outta Compton” e “Bohemian Rhapsody”, almeno per quanto riguarda il debutto.

Dietro il successo al box office, però, ci sono anche diverse polemiche. Secondo quanto riportato dal magazine Variety, una parte del film sarebbe stata modificata: il terzo atto, legato alle accuse di abusi, sarebbe stato rimosso. Questa scelta sarebbe collegata a questioni legali, in particolare a un accordo passato con la famiglia di Jordan Chandler, che impedirebbe di rappresentare certi episodi. Si tratta di una vicenda che risale agli anni ’90 e che ha segnato a lungo la figura pubblica di Jackson.

Nel frattempo, il dibattito si è riacceso anche fuori dal cinema. James Safechuck, tra i protagonisti del documentario “Leaving Neverland”, ha pubblicato un messaggio critico, parlando del rischio che alcune figure vengano ancora celebrate nonostante le accuse. Anche il regista del documentario, Dan Reed, ha attaccato il film, sostenendo che ignori completamente questi aspetti. Dall’altra parte, il regista del biopic, Antoine Fuqua, ha risposto mettendo in dubbio alcune testimonianze e parlando di possibili interessi economici.

La discussione resta quindi aperta. Da un lato ci sono i numeri molto alti al botteghino, dall’altro un tema che continua a dividere opinione pubblica e addetti ai lavori.

SALA STAMPA | Il tecnico azzurro Fabio Caserta alla vigilia della sfida da “dentro o fuori” Empoli-Avellino

Venerdì 1 Maggio 2026, alle ore 15:00, allo stadio Carlo Castellani Computer Gross Arena l’Empoli ospita l’Avellino; si tratta di una partita davvero decisiva per il conseguimento della salvezza degli azzurri, mentre l’Avellino è in pienissima corsa Play Off. Il tecnico azzurro Fabio Caserta presenta così la sfida.

Per la nostra redazione sportiva presente la voce azzurra Gabriele Guastella.

Sedute di chemioterapia con il proprio cane accanto: al via il progetto sperimentale a Treviso

I pazienti che desiderano essere accompagnati dai propri animali durante il percorso di cura, ora possono farlo. E’ la nuova possibilità introdotta dall’azienda sanitaria Ulss 2 di Treviso attraverso un piano che rende strutturato un percorso avviato da anni.

Come si legge in un comunicato stampa, a illustrare le caratteristiche del Piano dedicato sono stati, ieri, mercoledì 29 aprile, il direttore generale Giancarlo Bizzari, il direttore sanitario Maria Caterina De Marco e il responsabile del Servizio di Igiene Urbana Veterinaria del Dipartimento di Prevenzione Massimo Maiorano. Il Piano sarà rivolto a tutti i pazienti che desiderano essere accompagnati dai propri animali durante il percorso di cura. Con un’importante novità: la possibilità di chiedere la presenza del proprio animale d’affezione anche durante le sedute di chemioterapia, oltre che nel corso della degenza. A questo proposito l’Ulss 2 lancerà un appello ai privati affinché supportino economicamente quest’iniziativa che richiede un locale e un infermiere dedicati durante la “pet infusion”.

L’umanizzazione delle cure non è uno slogan, ma una direzione concreta su cui stiamo lavorando ogni giorno – sottolinea il direttore generale Giancarlo Bizzari –. Le famiglie sono radicalmente cambiate: sono sempre meno numerose, gli anziani sono più soli e gli animali da affezione sono parte, a tutti gli effetti, di un nucleo familiare sempre più ristretto. Dobbiamo tenerne conto, soprattutto nei momenti di maggiore fragilità, quando le persone affrontano la malattia. Considerare questi nuovi membri della famiglia significa prendersi cura davvero della persona nella sua interezza. Il progetto che stiamo mettendo a punto darà sistematicità e omogeneità, oltre a un coordinamento unico, alle varie iniziative di Pet therapy e Pet visiting che già vedono nei vari reparti la presenza degli animali d’affezione. L’obiettivo è di estendere la possibilità di questa presenza anche alle sedute di chemioterapia, per i pazienti che lo desiderano: si tratta di un progetto sperimentale per finanziare il quale lanceremo un bando per la raccolta fondi: ci auguriamo che associazioni e privati rispondano positivamente all’appello, volto a permetterci un ulteriore importante passo sulla strada dell’umanizzazione delle cure”. (fotografia di repertorio)

Recuperati tre cani vaganti che avevano ucciso un gatto: sanzionato il proprietario

Nella mattinata di lunedì scorso, 27 aprile, la Polizia Locale di Ravenna è intervenuta in località Sant’Alberto, a seguito di segnalazioni riguardanti tre cani di razza pitbull lasciati incustoditi che avevano aggredito e ucciso un gatto.

Gli Agenti, giunti sul posto, hanno individuato gli animali in un’abitazione priva di recinzione; dalle indagini svolte nell’immediatezza, è emerso che il detentore dei cani era un cittadino italiano, residente a Imola, nel Bolognese, proprietario dell’immobile ma irreperibile sul posto. Con l’ausilio del servizio di recupero animali, i tre cani (un maschio e due femmine) sono stati collocati presso il canile comunale.

Al proprietario sono state contestate le violazioni previste dal Regolamento Comunale per la tutela ed il benessere animale, per omessa custodia e danni arrecati a terzi, per un ammontare complessivo di 300 euro.

Auto fuori strada: morta 18enne, una coetanea e il conducente in ospedale

Grave incidente stradale nel primo pomeriggio di ieri, mercoledì 29 aprile, intorno alle 14.30, lungo la strada arginale del fiume Po, a Garofalo, territorio comunale di Canaro, in provincia di Rovigo.

Un’auto con tre ragazzi a bordo ha perso il controllo, per cause in corso di accertamento, finendo fuori strada, giù dall’argine. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Rovigo, che hanno messo in sicurezza il mezzo ed estratto gli occupanti.
Nonostante i soccorsi, il medico del Suem 118 ha dichiarato il decesso di una ragazza di 18 anni; una seconda giovane, sempre 18enne, è stata invece stabilizzata sul posto e trasportata con l’elicottero all’Ospedale di Padova. La vittima si chiamava Rita Ugolini, era originaria di Ferrara e abitava a Polesella.

Al volante dell’auto si trovava un ragazzo di 32 anni che è stato trasportato dai sanitari all’Ospedale di Rovigo. Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri per effettuare i rilievi necessari a ricostruire l’esatta dinamica del tragico sinistro.

Supercoppa di Eccellenza Toscana: la Lucchese batte 3-2 la Rondinella, Santeramo decisivo

La Lucchese si aggiudica la Supercoppa di Eccellenza Toscana. Al termine di una finalissima intensa, i rossoneri superano 3-2 la Rondinella e alzano il trofeo.

Partenza sprint della Lucchese: Picchi la sblocca al 12’ del primo tempo, Camilli raddoppia al 24’. Due a zero, partita che pare in discesa.

La Rondinella però non molla. Saccardi accorcia al 41’ e manda le squadre al riposo sul 2-1. In avvio di ripresa, al 5’, Polo trova il gol del 2-2. Tutto riaperto.

A decidere la finale è poi Santeramo: al 27’ della ripresa firma il 3-2. La Rondinella prova a reagire nel finale, ma i rossoneri reggono e festeggiano la Supercoppa.

Pisa-Lecce su Radio Bruno dalle 19:45 di venerdì 1 maggio

Ubriaco molesta il personale sanitario e tenta di aggredire gli Agenti: 47enne denunciato dalla Polizia di Stato

In preda ai fumi dell’alcol avrebbe assunto una condotta molesta nei confronti del personale sanitario, lamentandosi del ritardo di un trattamento medico. E’ accaduto nell’ambulatorio Usl di via delle Ortolane, a Reggio Emilia, nel primo pomeriggio di ieri, martedì 28 aprile, intorno alle ore 15:00.

Sul posto sono intervenuti gli Agenti della Squadra Volanti della Polizia di Stato di Reggio Emilia. L’uomo, un 47enne di origini nigeriane, già noto per via di alcuni precedenti, durante alcune fasi di mediazione con i poliziotti, che cercavano di tranquillizzarlo e instaurare un dialogo, improvvisamente ha dato in escandescenza, tentando di aggredire alcuni agenti che immediatamente sono riusciti a bloccarlo.
Riportata la situazione alla calma, nel corso di una perquisizione personale effettuata sul posto, all’interno di una tasca del pantalone del 47enne, è stato rinvenuto un flacone spray urticante che, fortunatamente, non è stato utilizzato.

Il 47enne è stato accompagnato presso la Questura di Reggio Emilia dove, al termine degli accertamenti di rito, è stato denunciato in stato di libertà per le ipotesi di reato di resistenza a pubblico ufficiale, porto abusivo di oggetti atti a offendere e sanzionato amministrativamente per ubriachezza molesta.

Violento incendio nella notte in un ex vivaio

Un vasto incendio è divampato nella notte tra ieri, martedì 28, e oggi, mercoledì 29 aprile, poco dopo la mezzanotte, all’interno di un ex vivaio, in via Monte Santo, ad Abano Terme, in provincia di Padova.

Le fiamme hanno coinvolto un capannone di circa 1.200 metri quadrati. Sul posto sono intervenute le squadre dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Abano Terme con un’autopompa e un’autobotte, supportate da due squadre della sede centrale di Padova e dai volontari di Borgoricco. A coordinare le operazioni il funzionario di guardia del Comando di Padova. Le cause dell’incendio sono al vaglio del Nucleo Investigativo Antincendi regionale dei Vigili del fuoco.

Sul posto sono giunti anche i Carabinieri per gli accertamenti di competenza. Da chiarire le cause che hanno provocato il rogo. Fortunatamente nessuna persona è rimasta coinvolta.

Truffa: falso incontro con un vip al costo di 10mila euro, due persone denunciate

Una stretta di mano, una foto, un momento esclusivo con il proprio idolo. È questo il sogno che i truffatori del web hanno trasformato in un incubo per una cittadina reggiana, vittima di un sofisticato raggiro di “celebrity impersonation”. La donna era stata agganciata su TikTok da un profilo che dichiarava falsamente di appartenere al cantante Achille Lauro.

Attraverso un contatto costante (circa 4-5 messaggi al giorno), l’interlocutore era riuscito a ottenere il numero di cellulare della vittima, spostando la conversazione su WhatsApp tramite un’utenza con prefisso estero. Poco dopo un sedicente “manager” dell’artista con stratagemmi e raggiri ha indotto la donna a credere che con un versamento di 10mila euro poteva incontrare personalmente il cantante. Dopo vari tentativi di pagamento verso conti italiani bloccati dai sistemi anti-frode, i malviventi hanno fornito un iban lituano. La vittima, convinta della bontà dell’operazione, ha così effettuato due bonifici tra il 21 e il 22 agosto per un totale di 10mila euro, salvo poi comprendere l’inganno quando le è stata chiesta un’ulteriore somma esorbitante di oltre 45mila dollari. La donna si è così rivolta ai Carabinieri di Castelnovo Monti che, nell’agosto del 2025, hanno dato il via all’indagine e hanno avviato una complessa ricostruzione dei flussi finanziari.

Nonostante il denaro fosse stato inizialmente canalizzato verso un conto corrente in Lituania, gli accertamenti tecnici hanno permesso di scoprire che le somme venivano immediatamente stornate su conti italiani. L’analisi certosina dei movimenti bancari e delle operazioni pos ha permesso di individuare il percorso dei soldi e i reali utilizzatori dei conti: un uomo di 45 anni, residente a Reggio Emilia, è risultato l’intestatario del conto estero verso cui sono transitati i primi 10mila euro e una donna di 30 anni, residente a Novellara, è risultata l’intestataria e l’utilizzatrice della carta di debito sulla quale veniva girato il denaro. Durante la perquisizione domiciliare nell’abitazione dell’uomo, i Militari hanno rinvenuto documentazione bancaria che lo collegherebbe direttamente alle transazioni fraudolente oggetto d’indagine.

A carico di entrambi sono stati acquisiti elementi di presunta responsabilità in ordine al reato di concorso in truffa e sono stati denunciati alla Procura reggiana. I Carabinieri sottolineano l’importanza di non fornire mai dati sensibili e di non effettuare pagamenti a seguito di contatti nati sui social, ricordando che i canali ufficiali degli artisti non richiedono mai somme di denaro per eventuali incontri privati.

Cinema: record al botteghino per il biopic “Michael”

Il biopic “Michael” debutta sul grande schermo con numeri molto forti: 217 milioni di dollari incassati a livello globale, di cui 97 solo negli Stati Uniti. È il miglior esordio di sempre per un film musicale di questo tipo. Il progetto è dedicato a Michael Jackson ed è interpretato dal nipote Jaafar Jackson. Con questi numeri, il film supera altri titoli noti come “Straight Outta Compton” e “Bohemian Rhapsody”, almeno per quanto riguarda il debutto.

Dietro il successo al box office, però, ci sono anche diverse polemiche. Secondo quanto riportato dal magazine Variety, una parte del film sarebbe stata modificata: il terzo atto, legato alle accuse di abusi, sarebbe stato rimosso. Questa scelta sarebbe collegata a questioni legali, in particolare a un accordo passato con la famiglia di Jordan Chandler, che impedirebbe di rappresentare certi episodi. Si tratta di una vicenda che risale agli anni ’90 e che ha segnato a lungo la figura pubblica di Jackson.

Nel frattempo, il dibattito si è riacceso anche fuori dal cinema. James Safechuck, tra i protagonisti del documentario “Leaving Neverland”, ha pubblicato un messaggio critico, parlando del rischio che alcune figure vengano ancora celebrate nonostante le accuse. Anche il regista del documentario, Dan Reed, ha attaccato il film, sostenendo che ignori completamente questi aspetti. Dall’altra parte, il regista del biopic, Antoine Fuqua, ha risposto mettendo in dubbio alcune testimonianze e parlando di possibili interessi economici.

La discussione resta quindi aperta. Da un lato ci sono i numeri molto alti al botteghino, dall’altro un tema che continua a dividere opinione pubblica e addetti ai lavori.

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