Una famiglia composta da madre, padre e figlio si trovava in un ristorante a Ventasso, provincia di Reggio Emilia, quando è stata aggredita senza motivo da due uomini. A scatenare la rissa, secondo quanto ricostruito finora dai carabinieri, è stata probabilmente l’attesa troppo lunga per pagare il conto al ristorante.
Il padre della famiglia si trovava in fila alla cassa del locale quando uno dei due aggressori, a seguito di un diverbio nato per futili motivi, lo ha spinto violentemente a terra riportandogli lesioni e traumi guaribili secondo i sanitari in 37 giorni. La violenza fisica era accompagnata da minacce e grida come “ti stacco la testa” e “ti uccido” che hanno spaventato moglie e figlio intervenuti in soccorso del padre.
L’aggressore e il complice invece che fermarsi hanno brandito una sedia minacciando di utilizzarla contro la famiglia. Mentre moglie e figlio erano bloccati a terra, il padre è riuscito a contattare il 112 scatenando così la fuga degli aggressori.
I fatti risalgono al 2 aprile scorso e ora i due di 35 e 37 anni, identificati grazie alle telecamere di videosorveglianza e alle testimonianze dei presenti, dovranno rispondere di concorso in violenza privata.
D’Angelo: “Ho poco da dire oggi. Il regolamento c’è ed è scritto. Ho fatto stampare la regola e dice testualmente che quando il gioco è interrotto dall’arbitro e causa l’inizio di una promettente fase d’attacco allora va fermato il gioco. La cosa grave è che a fine partita, ci è stato detto da lui e un altro collaboratore che la regola era stata invece interpretata in maniera corretta. L’unica possibilità sarebbe stata che l’arbitro ammettesse l’errore, ma ciò non è avvenuto. Anche Caracciolo è stato espulso, solo per aver solo chiesto di andare al var a vedere l’episodio incriminato. Detto questo la prestazione è stata eccellente da parte della squadra che ha giocato più di 80 minuti in inferiorità numerica e il Bari, pur avendo il dominio della palla, ha tirato solo una volta in porta con Cheddira oltre al gol segnato. Difensivamente parlando abbiamo fatto bene perché la squadra è rimasta corta. Probabilmente il Bari ora è la squadra favorita per i playoff, tenendo conto che dovrà giocare la semifinale di ritorno in casa. Abbiamo una rosa composta di tanti giocatori, abbiamo tutte le possibilità di vincere ad Ascoli se giochiamo con intensità. La squadra dal punto di vista agonistico non è mai mancata”.
Giovanni Corrado: “Venivamo da una brutta sconfitta, ma oggi voglio fare un plauso ai ragazzi, rimanere in dieci per oltre ottanta minuti, andare in vantaggio e poi tenere il risultato di parità fino alla fine è stato eccellente. Per quanto riguarda l’ultimo episodio, sarebbe bello vedere per una volta il mondo arbitrale fare mea culpa e ammettere l’errore tecnico, darebbe un grande segnale. Il regolamento parla di azione promettente e l’arbitro cambia totalmente il verso dell’azione, l’arbitro dice di non essersi reso conto del tocco e ce lo dichiara a fine partita, eppure mette il fischietto in bocca, ma non fischia. Faremo le nostre valutazioni nei prossimi giorni su eventuali ricorsi, oggi col tocco dell’arbitro è stata falsata una partita. Ad Ascoli tutta la rabbia che ci porteremo dentro sarà trasformata in energia. Abbiamo dimostrato di andarcela a giocare con chiunque senza niente da dimostrare a nessuno”.
All’Arena Garibaldi vince il Bari 2-1 ed il Pisa mastica amaro.
Partita che nel primo tempo dice tanto: al 13′ I neroazzurri rimangano in 10 uomini per il rosso a Nagy ma vanno avanti dopo cinque minuti con il rigore trasformato da Torregrossa.
Ik pareggio lo firma Esposito sempre nel primo tempo. Nella ripresa il Pisa si difende ma la beffa arriva al 90′: fallo di mano di Caracciolo e calcio di rigore, trasformato da Antenucci.
Un ko pesante per la squadra di D’Angelo che rimane in zona play-off ma deve scuotersi in vista del finale di stagione.
I padroni di casa partono forte e si fanno vedere subito con un colpo di testa di Riccobono che termina a lato, ma con il passare dei minuti cresce il Livorno, che prende gradualmente in mano la partita. Il primo vero squillo degli amaranto arriva al 25′, quando El Bakhtaoui lascia partire un destro dal limite su cui Pacini si fa trovare pronto alla respinta. Tre minuti più tardi ancora una ghiotta opportunità per l’attaccante francomarocchino, che, da due passi, spara addosso all’estremo difensore avversario sprecando il pallone del possibile vantaggio. Il Poggibonsi, in difficoltà nel creare gioco, ci prova invece soltanto dalla distanza con Mazzolli.
In avvio di ripresa, dopo una manciata di secondi, Greselin manca l’occasione per sbloccare la gara sparando addosso a Pacini da distanza ravvicinata ed il Poggibonsi, un minuto più tardi, ne approfitta per portarsi in vantaggio con Regoli, che beffa Bagheria con una perfetta conclusione dal vertice dell’area di rigore. Il Livorno si getta quindi in avanti alla ricerca del gol del pareggio e la chance più grande arriva in pieno recupero, quando Pacini è bravissimo ad opporsi al colpo di testa del neo entrato Giuliani.
Finisce così: altra bocca asciutta in trasferta per gli amaranto.
La Fiorentina inizia la gara con un paio di errori in fase di impostazione, ma alla prima occasione passa subito in vantaggio. Calcio d’angolo battuto con il mancino da Biraghi verso il secondo palo dove Christian Kouamé scappa abilmente alla marcatura di Pessina e di testa incorna perfettamente senza lasciare scampo a Di Gregorio.
Passano pochi minuti e la Fiorentina raddoppia: giocata di Dodo a destra che salta netto Pessina, poi Kouamé riceve e mette in mezzo per Saponara tenuto in gioco da Izzo che stoppa e calcia a distanza ravvicinata non lasciando scampo a Di Gregorio.
Sembra tutto facile per la Fiorentina, ma nel momento migliore dei viola il Monza torna in partita. Fuga di Caprari, che salta nettamente Martinez Quarta e si invola in area. Sterzata su Dodo e tiro in porta, Terracciano ci mette i pugni ma il pallone sbatte su Biraghi e finisce in rete. Il gol dà coraggio al Monza che nel finale del primo tempo trova la rete del pari. Lancio di Di Gregorio, Mota approfitta del malinteso fra Quarta e Terracciano e batte il portiere viola con un bel pallonetto. Nel recupero il Monza segna addirittura il terzo gol, ma il VAR annulla per un tocco di mano di Pessina.
La ripresa inizia come era finito il primo tempo, con la Fiorentina in completa balia del Monza. Colpani fallisce una clamorosa occasione per portare i brianzoli avanti, non sbaglia invece Pessina qualche minuto più tardi dal dischetto. Amrabat stende Mota in area, l’arbitro non ha dubbi e assegna il calcio di rigore. Dagli undici metri il centrocampista del Monza è perfetto, palla da una parte, Terracciano dall’altra. Incredibile rimonta del Monza. Le sostituzioni non cambiano l’inerzia della gara, anzi, è proprio il Monza a sfiorare più volte il quarto gol.
Da pochi minuti è terminata la trentottesima giornata del Girone B di Serie C che, ha visto trionfare la Reggiana e, posizionarsi nelle zone nobili dei Play-Off ben quattro formazioni Toscane; dettaglio importante però, quello che riguarda la delicata posizione del Siena poichè i Bianconeri potrebbero scontare due punti di penalizzazione e retrocedere al di fuori della lotta per la serie B ai danni della Recanatese.
Al primo turno dei Play-Off vedremo affrontarsi il Pontedera in un possibile derby contro il Siena oltre ai rossoneri della Lucchese impegnati in trasferta ad Ancona.
Da annotare inoltre la spiacevole retrocessione diretta in Serie D dopo due anni trascorsi tra i professionisti dell’Aquila Montevarchi, San Donato Tavarnelle che al primo anno si posiziona ai Play-Out e resta ancora in corsa per una salvezza in extremis.
Tabellino Match e Classifica Finale con griglia Play-Off e Play-Out :
Una doppietta di Lukaku ed una rete di Lautaro, tutte nel secondo tempo, decidono la fida del Castellani tra Empoli e Inter. Una sconfitta dal risultato eccessivamente punitivo per gli azzurri, che giocano un primo tempo limitando le concessioni e sfiorando il vantaggio. Rete che non arriverà neanche nella seconda parte di gara nonostante le opportunità avute. Azzurri in campo con il 4-3-1-2: tornano dal primo minuto Ismajli in difesa, Haas come intermedio e Cambiaghi in avanti al fianco di Caputo. Inter in versione 3-5-2 con Correa e Lukaku in attacco e Brozovic in regia. Si parte con il tentativo dal limite di Brozovic ribattuto dalla difesa dell’Empoli. Al 12’ corner da sinistra di Marin, da colpo di testa di Luperto si genera una mischia in area dell’Inter ma nessuno ne approfitta. Ancora Empoli pericoloso: palla in profondità di Bandinelli per lo scatto di Cambiaghi che sfugge alla difesa nerazzurra, aggancia alla perfezione, ma viene murato dalla parata decisiva di Handanovic. Sempre Empoli, di nuovo pericoloso al 19’ su una ripartenza traghettata da Fabiano Parisi che si fa più di cinquanta metri di campo palla al piede, entra in area e serve Baldanzi che non riesce da fare forza alla sua conclusione. Inter in avanti alla mezzora: cross di Bellanova, allontana la difesa azzurra con Gagliardini che calcia alto. Cerca molte le corsie laterali l’Inter al 39’: palla dentro di Bellanova per Correa che all’altezza del primo palo conclude a lato. Empoli compatto e attento, pronto a ripartire quando ci sono gli spazi. Prima frazione che si chiude sullo 0-0.
Empoli-Inter al Castellani con 15mila spettatori (Credit Ph EFC 1920)
Si riparte e dopo tre minuti della ripresa l’Inter riesce a sbloccarla con una combinazione centrale tra Brozovic e Lukaku con quest’ultimo che dal limite supera Perisan con un destro rasoterra. L’Empoli deve reagire. Bella azione azzurra che parte Baldanzi, Caputo ancora Baldanzi per Cambiaghi che calcia da alto da buona posizione. Sempre gli azzurri, con Tommaso Baldanzi primo ad ispirare: palla in mezzo per Marin che non riesce a calciare dal limite dell’area piccola. Al 63’ corner di Marin, sulla respinta Bandinelli non trova la porta. Poco dopo i primi due cambi per gli azzurri: dentro Grassi e Satriano per Haas e Cambiaghi. Marin passa mezzala con Alberto play. L’Inter torna a farsi vedere in avanti con una rapida transizione che porta al sinistro di Calhanoglu deviato in angolo da Perisan. Dallo sviluppo del successivo corner De Vrij di testa scheggia la traversa. Prime sostituzioni anche per Inzaghi: entrano Dumfries e Lautaro per Bellanova e Correa. Risponde mister Zanetti con Tonelli per Luperto (cambio forzato questo) e Vignato per Bandinelli. Empoli alla ricerca della rete del pari: Baldanzi parte da destra, si accentra e calcia, sinistro ribattuto. Dall’altra parte Lukaku raddoppia con un potente mancino in diagonale sul quale Perisan non può nulla. Dentro anche Mattia Destro per Caputo. Al minuto 88 arriva la terza rete dei nerazzurri con Lautaro che di sinistro in diagonale non sbaglia.
Una famiglia composta da madre, padre e figlio si trovava in un ristorante a Ventasso, provincia di Reggio Emilia, quando è stata aggredita senza motivo da due uomini. A scatenare la rissa, secondo quanto ricostruito finora dai carabinieri, è stata probabilmente l’attesa troppo lunga per pagare il conto al ristorante.
Il padre della famiglia si trovava in fila alla cassa del locale quando uno dei due aggressori, a seguito di un diverbio nato per futili motivi, lo ha spinto violentemente a terra riportandogli lesioni e traumi guaribili secondo i sanitari in 37 giorni. La violenza fisica era accompagnata da minacce e grida come “ti stacco la testa” e “ti uccido” che hanno spaventato moglie e figlio intervenuti in soccorso del padre.
L’aggressore e il complice invece che fermarsi hanno brandito una sedia minacciando di utilizzarla contro la famiglia. Mentre moglie e figlio erano bloccati a terra, il padre è riuscito a contattare il 112 scatenando così la fuga degli aggressori.
I fatti risalgono al 2 aprile scorso e ora i due di 35 e 37 anni, identificati grazie alle telecamere di videosorveglianza e alle testimonianze dei presenti, dovranno rispondere di concorso in violenza privata.
D’Angelo: “Ho poco da dire oggi. Il regolamento c’è ed è scritto. Ho fatto stampare la regola e dice testualmente che quando il gioco è interrotto dall’arbitro e causa l’inizio di una promettente fase d’attacco allora va fermato il gioco. La cosa grave è che a fine partita, ci è stato detto da lui e un altro collaboratore che la regola era stata invece interpretata in maniera corretta. L’unica possibilità sarebbe stata che l’arbitro ammettesse l’errore, ma ciò non è avvenuto. Anche Caracciolo è stato espulso, solo per aver solo chiesto di andare al var a vedere l’episodio incriminato. Detto questo la prestazione è stata eccellente da parte della squadra che ha giocato più di 80 minuti in inferiorità numerica e il Bari, pur avendo il dominio della palla, ha tirato solo una volta in porta con Cheddira oltre al gol segnato. Difensivamente parlando abbiamo fatto bene perché la squadra è rimasta corta. Probabilmente il Bari ora è la squadra favorita per i playoff, tenendo conto che dovrà giocare la semifinale di ritorno in casa. Abbiamo una rosa composta di tanti giocatori, abbiamo tutte le possibilità di vincere ad Ascoli se giochiamo con intensità. La squadra dal punto di vista agonistico non è mai mancata”.
Giovanni Corrado: “Venivamo da una brutta sconfitta, ma oggi voglio fare un plauso ai ragazzi, rimanere in dieci per oltre ottanta minuti, andare in vantaggio e poi tenere il risultato di parità fino alla fine è stato eccellente. Per quanto riguarda l’ultimo episodio, sarebbe bello vedere per una volta il mondo arbitrale fare mea culpa e ammettere l’errore tecnico, darebbe un grande segnale. Il regolamento parla di azione promettente e l’arbitro cambia totalmente il verso dell’azione, l’arbitro dice di non essersi reso conto del tocco e ce lo dichiara a fine partita, eppure mette il fischietto in bocca, ma non fischia. Faremo le nostre valutazioni nei prossimi giorni su eventuali ricorsi, oggi col tocco dell’arbitro è stata falsata una partita. Ad Ascoli tutta la rabbia che ci porteremo dentro sarà trasformata in energia. Abbiamo dimostrato di andarcela a giocare con chiunque senza niente da dimostrare a nessuno”.
All’Arena Garibaldi vince il Bari 2-1 ed il Pisa mastica amaro.
Partita che nel primo tempo dice tanto: al 13′ I neroazzurri rimangano in 10 uomini per il rosso a Nagy ma vanno avanti dopo cinque minuti con il rigore trasformato da Torregrossa.
Ik pareggio lo firma Esposito sempre nel primo tempo. Nella ripresa il Pisa si difende ma la beffa arriva al 90′: fallo di mano di Caracciolo e calcio di rigore, trasformato da Antenucci.
Un ko pesante per la squadra di D’Angelo che rimane in zona play-off ma deve scuotersi in vista del finale di stagione.
I padroni di casa partono forte e si fanno vedere subito con un colpo di testa di Riccobono che termina a lato, ma con il passare dei minuti cresce il Livorno, che prende gradualmente in mano la partita. Il primo vero squillo degli amaranto arriva al 25′, quando El Bakhtaoui lascia partire un destro dal limite su cui Pacini si fa trovare pronto alla respinta. Tre minuti più tardi ancora una ghiotta opportunità per l’attaccante francomarocchino, che, da due passi, spara addosso all’estremo difensore avversario sprecando il pallone del possibile vantaggio. Il Poggibonsi, in difficoltà nel creare gioco, ci prova invece soltanto dalla distanza con Mazzolli.
In avvio di ripresa, dopo una manciata di secondi, Greselin manca l’occasione per sbloccare la gara sparando addosso a Pacini da distanza ravvicinata ed il Poggibonsi, un minuto più tardi, ne approfitta per portarsi in vantaggio con Regoli, che beffa Bagheria con una perfetta conclusione dal vertice dell’area di rigore. Il Livorno si getta quindi in avanti alla ricerca del gol del pareggio e la chance più grande arriva in pieno recupero, quando Pacini è bravissimo ad opporsi al colpo di testa del neo entrato Giuliani.
Finisce così: altra bocca asciutta in trasferta per gli amaranto.
La Fiorentina inizia la gara con un paio di errori in fase di impostazione, ma alla prima occasione passa subito in vantaggio. Calcio d’angolo battuto con il mancino da Biraghi verso il secondo palo dove Christian Kouamé scappa abilmente alla marcatura di Pessina e di testa incorna perfettamente senza lasciare scampo a Di Gregorio.
Passano pochi minuti e la Fiorentina raddoppia: giocata di Dodo a destra che salta netto Pessina, poi Kouamé riceve e mette in mezzo per Saponara tenuto in gioco da Izzo che stoppa e calcia a distanza ravvicinata non lasciando scampo a Di Gregorio.
Sembra tutto facile per la Fiorentina, ma nel momento migliore dei viola il Monza torna in partita. Fuga di Caprari, che salta nettamente Martinez Quarta e si invola in area. Sterzata su Dodo e tiro in porta, Terracciano ci mette i pugni ma il pallone sbatte su Biraghi e finisce in rete. Il gol dà coraggio al Monza che nel finale del primo tempo trova la rete del pari. Lancio di Di Gregorio, Mota approfitta del malinteso fra Quarta e Terracciano e batte il portiere viola con un bel pallonetto. Nel recupero il Monza segna addirittura il terzo gol, ma il VAR annulla per un tocco di mano di Pessina.
La ripresa inizia come era finito il primo tempo, con la Fiorentina in completa balia del Monza. Colpani fallisce una clamorosa occasione per portare i brianzoli avanti, non sbaglia invece Pessina qualche minuto più tardi dal dischetto. Amrabat stende Mota in area, l’arbitro non ha dubbi e assegna il calcio di rigore. Dagli undici metri il centrocampista del Monza è perfetto, palla da una parte, Terracciano dall’altra. Incredibile rimonta del Monza. Le sostituzioni non cambiano l’inerzia della gara, anzi, è proprio il Monza a sfiorare più volte il quarto gol.
Da pochi minuti è terminata la trentottesima giornata del Girone B di Serie C che, ha visto trionfare la Reggiana e, posizionarsi nelle zone nobili dei Play-Off ben quattro formazioni Toscane; dettaglio importante però, quello che riguarda la delicata posizione del Siena poichè i Bianconeri potrebbero scontare due punti di penalizzazione e retrocedere al di fuori della lotta per la serie B ai danni della Recanatese.
Al primo turno dei Play-Off vedremo affrontarsi il Pontedera in un possibile derby contro il Siena oltre ai rossoneri della Lucchese impegnati in trasferta ad Ancona.
Da annotare inoltre la spiacevole retrocessione diretta in Serie D dopo due anni trascorsi tra i professionisti dell’Aquila Montevarchi, San Donato Tavarnelle che al primo anno si posiziona ai Play-Out e resta ancora in corsa per una salvezza in extremis.
Tabellino Match e Classifica Finale con griglia Play-Off e Play-Out :
Una doppietta di Lukaku ed una rete di Lautaro, tutte nel secondo tempo, decidono la fida del Castellani tra Empoli e Inter. Una sconfitta dal risultato eccessivamente punitivo per gli azzurri, che giocano un primo tempo limitando le concessioni e sfiorando il vantaggio. Rete che non arriverà neanche nella seconda parte di gara nonostante le opportunità avute. Azzurri in campo con il 4-3-1-2: tornano dal primo minuto Ismajli in difesa, Haas come intermedio e Cambiaghi in avanti al fianco di Caputo. Inter in versione 3-5-2 con Correa e Lukaku in attacco e Brozovic in regia. Si parte con il tentativo dal limite di Brozovic ribattuto dalla difesa dell’Empoli. Al 12’ corner da sinistra di Marin, da colpo di testa di Luperto si genera una mischia in area dell’Inter ma nessuno ne approfitta. Ancora Empoli pericoloso: palla in profondità di Bandinelli per lo scatto di Cambiaghi che sfugge alla difesa nerazzurra, aggancia alla perfezione, ma viene murato dalla parata decisiva di Handanovic. Sempre Empoli, di nuovo pericoloso al 19’ su una ripartenza traghettata da Fabiano Parisi che si fa più di cinquanta metri di campo palla al piede, entra in area e serve Baldanzi che non riesce da fare forza alla sua conclusione. Inter in avanti alla mezzora: cross di Bellanova, allontana la difesa azzurra con Gagliardini che calcia alto. Cerca molte le corsie laterali l’Inter al 39’: palla dentro di Bellanova per Correa che all’altezza del primo palo conclude a lato. Empoli compatto e attento, pronto a ripartire quando ci sono gli spazi. Prima frazione che si chiude sullo 0-0.
Empoli-Inter al Castellani con 15mila spettatori (Credit Ph EFC 1920)
Si riparte e dopo tre minuti della ripresa l’Inter riesce a sbloccarla con una combinazione centrale tra Brozovic e Lukaku con quest’ultimo che dal limite supera Perisan con un destro rasoterra. L’Empoli deve reagire. Bella azione azzurra che parte Baldanzi, Caputo ancora Baldanzi per Cambiaghi che calcia da alto da buona posizione. Sempre gli azzurri, con Tommaso Baldanzi primo ad ispirare: palla in mezzo per Marin che non riesce a calciare dal limite dell’area piccola. Al 63’ corner di Marin, sulla respinta Bandinelli non trova la porta. Poco dopo i primi due cambi per gli azzurri: dentro Grassi e Satriano per Haas e Cambiaghi. Marin passa mezzala con Alberto play. L’Inter torna a farsi vedere in avanti con una rapida transizione che porta al sinistro di Calhanoglu deviato in angolo da Perisan. Dallo sviluppo del successivo corner De Vrij di testa scheggia la traversa. Prime sostituzioni anche per Inzaghi: entrano Dumfries e Lautaro per Bellanova e Correa. Risponde mister Zanetti con Tonelli per Luperto (cambio forzato questo) e Vignato per Bandinelli. Empoli alla ricerca della rete del pari: Baldanzi parte da destra, si accentra e calcia, sinistro ribattuto. Dall’altra parte Lukaku raddoppia con un potente mancino in diagonale sul quale Perisan non può nulla. Dentro anche Mattia Destro per Caputo. Al minuto 88 arriva la terza rete dei nerazzurri con Lautaro che di sinistro in diagonale non sbaglia.
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