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Venduto all’asta per 260mila dollari il completo di John Travolta de “La febbre del sabato sera”

L’iconico completo indossato da John Travolta in “La febbre del sabato sera” è stato venduto all’asta per ben 260mila dollari. La contesa agguerritissima è durata circa quindici minuti tra i partecipanti dal vivo alla Julien’s Auctions di Beverly Hills e quelli online, con un prezzo di partenza fissato tra i 100mila e 200mila dollari.

Il completo di Tony Manero del 1977 era il pezzo di punta dell’asta Hollywood: Classic & Contemporary organizzata dalla casa d’aste in collaborazione con il canale Turner Classic Movies. Come ha raccontato Martin Nolan, direttore esecutivo della casa d’aste, “L’acquirente, anonimo, si aggiudica giacca, panciotto, pantaloni, camicia nera e manichino. Insomma: è pronto per essere esposto nel salotto di qualche appassionato cinefilo! Il costume era proprietà di un collezionista ed è accompagnato dalle lettere di autenticità della Paramount (che produsse il film) e di John Travolta”.

Dal machete di Harrison Ford in “Indiana Jones e il tempio maledetto” all’hoverboard con cui Marty McFly scappa in “Ritorno al futuro 2”, all’asta erano presenti 1.400 cimeli del cinema che hanno attirato appassionati e fan da tutto il mondo.

“Memorabilia grandi o minuscole che recuperiamo da privati, familiari e dai magazzini degli Studios. Gli acquirenti sono musei, ma soprattutto collezionisti privati. Perché a meno di non aver messo piede in un cinema negli ultimi 100 anni, tutti noi abbiamo un ricordo legato a uno di questi oggetti, che hanno fatto la storia della cultura pop. Avevo 16 anni quando andai a vedere La febbre del sabato sera in un cinema di Harlem. Sono uscito cambiato. Vendere quel vestito oggi per me significa chiudere un cerchio”, ha raccontato il direttore.

(foto: pagina Facebook di Julien’s Auctions)

E’ morta la psichiatra aggredita all’esterno dell’ospedale: fermato paziente 35enne

E’ stata decretata nella notte la morte cerebrale di Barbara Capovani, la psicologa di 55 anni aggredita nel pomeriggio di venerdì scorso, 21 aprile, all’esterno dell’Ospedale Santa Chiara di Pisa, reparto Salute Mentale Adulti e SPCD.

La donna era in condizioni disperate ed era stata sottoposta a un intervento chirurgico per cercare di salvarle la vita, ma purtroppo le ferite riportate durante l’aggressione si sono rivelate troppo gravi e per Barbara Capovani non c’è stato nulla da fare.
Come riportato dalla stampa locale, l’aggressione, avvenuta alla fine del turno della professionista, è stata immortalata dalle telecamere di videosorveglianza all’esterno dell’ospedale e gli inquirenti hanno fermato Gianluca Paul Seug, 35enne residente a Torre del Lago (Pisa), con l’accusa di tentato omicidio premeditato, reato che ora sarà riformulato in omicidio volontario premeditato.

L’uomo fermato era paziente della dottoressa dal 2019 e avrebbe sorpreso alle spalle la donna, colpendola ripetutamente sul cranio, con un oggetto non ancora ritrovato. Il giorno prima dell’aggressione il 35enne si era recato alla Psichiatria territoriale di Pisa per chiedere di incontrare la professionista senza riuscirci.
Gianluca Paul Seug, oltre a essere in cura da anni, aveva numerosi precedenti, tra cui l’aggressione a uno psichiatra dell’Ospedale di Viareggio.
Barbara Capovani lascia tre figli che hanno disposto la donazione degli organi.

Oggi alle 12 tutti gli operatori dei Dipartimenti di salute mentale in Italia osserveranno due minuti di silenzio e di completa interruzione di ogni attività clinico-assistenziale in ricordo di Barbara Capovani”. Lo rende noto, come riportato dall’Ansa, la psichiatra Liliana Dell’Osso, presidente della Società italiana di psichiatria. Alla stessa ora psichiatri e operatori sanitari pisani si raduneranno davanti al reparto di Psichiatria sociale dell’ospedale Santa Chiara di Pisa per rendere omaggio alla collega uccisa e per denunciare “commenti irripetibili comparsi sui social contro gli psichiatri e più in generale gli operatori sanitari” e per “chiedere tutela e invertire la rotta di una continua delegittimazione del ruolo e del servizio svolto dal personale sanitario”. (fotografia di repertorio)

Luca Bizzarri al Teatro Comunale di Ferrara con “NonHannoUnAmico”

Il 5 maggio debutta in Prima Nazionale al Teatro Comunale di Ferrara il nuovo spettacolo di Luca Bizzarri “NonHannoUnAmico”.

Il comico genovese porta in scena il suo podcast che nell’ultimo anno ha riscosso un successo sempre crescente.

L’intervista a Luca Bizzarri di Pierluigi Senatore:

L’attesa al ristorante è troppa: aggredita famiglia nel reggiano

Una famiglia composta da madre, padre e figlio si trovava in un ristorante a Ventasso, provincia di Reggio Emilia, quando è stata aggredita senza motivo da due uomini. A scatenare la rissa, secondo quanto ricostruito finora dai carabinieri, è stata probabilmente l’attesa troppo lunga per pagare il conto al ristorante.

Il padre della famiglia si trovava in fila alla cassa del locale quando uno dei due aggressori, a seguito di un diverbio nato per futili motivi, lo ha spinto violentemente a terra riportandogli lesioni e traumi guaribili secondo i sanitari in 37 giorni. La violenza fisica era accompagnata da minacce e grida come “ti stacco la testa” e “ti uccido” che hanno spaventato moglie e figlio intervenuti in soccorso del padre.

L’aggressore e il complice invece che fermarsi hanno brandito una sedia minacciando di utilizzarla contro la famiglia. Mentre moglie e figlio erano bloccati a terra, il padre è riuscito a contattare il 112 scatenando così la fuga degli aggressori.

I fatti risalgono al 2 aprile scorso e ora i due di 35 e 37 anni, identificati grazie alle telecamere di videosorveglianza e alle testimonianze dei presenti, dovranno rispondere di concorso in violenza privata.

Pisa-Bari 1-2, le parole dei protagonisti

D’Angelo: “Ho poco da dire oggi. Il regolamento c’è ed è scritto. Ho fatto stampare la regola e dice testualmente che quando il gioco è interrotto dall’arbitro e causa l’inizio di una promettente fase d’attacco allora va fermato il gioco. La cosa grave è che a fine partita, ci è stato detto da lui e un altro collaboratore che la regola era stata invece interpretata in maniera corretta. L’unica possibilità sarebbe stata che l’arbitro ammettesse l’errore, ma ciò non è avvenuto. Anche Caracciolo è stato espulso, solo per aver solo chiesto di andare al var a vedere l’episodio incriminato. Detto questo la prestazione è stata eccellente da parte della squadra che ha giocato più di 80 minuti in inferiorità numerica e il Bari, pur avendo il dominio della palla, ha tirato solo una volta in porta con Cheddira oltre al gol segnato. Difensivamente parlando abbiamo fatto bene perché la squadra è rimasta corta. Probabilmente il Bari ora è la squadra favorita per i playoff, tenendo conto che dovrà giocare la semifinale di ritorno in casa. Abbiamo una rosa composta di tanti giocatori, abbiamo tutte le possibilità di vincere ad Ascoli se giochiamo con intensità. La squadra dal punto di vista agonistico non è mai mancata”.

Giovanni Corrado:  “Venivamo da una brutta sconfitta, ma oggi voglio fare un plauso ai ragazzi, rimanere in dieci per oltre ottanta minuti, andare in vantaggio e poi tenere il risultato di parità fino alla fine è stato eccellente. Per quanto riguarda l’ultimo episodio, sarebbe bello vedere per una volta il mondo arbitrale fare mea culpa e ammettere l’errore tecnico, darebbe un grande segnale. Il regolamento parla di azione promettente e l’arbitro cambia totalmente il verso dell’azione, l’arbitro dice di non essersi reso conto del tocco e ce lo dichiara a fine partita, eppure mette il fischietto in bocca, ma non fischia. Faremo le nostre valutazioni nei prossimi giorni su eventuali ricorsi, oggi col tocco dell’arbitro è stata falsata una partita.  Ad Ascoli tutta la rabbia che ci porteremo dentro sarà trasformata in energia. Abbiamo dimostrato di andarcela a giocare con chiunque senza niente da dimostrare a nessuno”.

Serie A: il Napoli espugna il campo della Juve, sorridono Milan e Udinese

Oltre alle due toscane (di cui parliamo nelle sezioni apposite) in Serie A questa domenica 23 aprile si sono giocate altre partite, ecco i risultati:

Udinese-Cremonese 3-0

Milan-Lecce 2-0

Juventus-Napoli 0-1

Pisa-Bari 1-2, neroazzurri beffati nel finale

All’Arena Garibaldi vince il Bari 2-1 ed il Pisa mastica amaro.
Partita che nel primo tempo dice tanto: al 13′ I neroazzurri rimangano in 10 uomini per il rosso a Nagy ma vanno avanti dopo cinque minuti con il rigore trasformato da Torregrossa.
Ik pareggio lo firma Esposito sempre nel primo tempo. Nella ripresa il Pisa si difende ma la beffa arriva al 90′: fallo di mano di Caracciolo e calcio di rigore, trasformato da Antenucci.
Un ko pesante per la squadra di D’Angelo che rimane in zona play-off ma deve scuotersi in vista del finale di stagione.

Foto: Pisa SC

Serie D, i risultati di entrambi i Gironi del 23/04

SERIE D Girone D – 36ª Giornata ore 15
Aglianese-Mezzolara 0-1 (71′ Bocchialini)
Correggese-Bagnolese 1-1
 (72′ Davighi, 89′ Sakoa)
Corticella-Salsomaggiore 5-0 
(44′ Menarini, 53′ Trombetta, 55′ Trombetta, 84′ Larhrib, 89′ Larhrib)
Crema-Prato 2-5
 (1′ Bignami, 26′ Brero, 36′ Petronelli, 45′ Diallo, 80′ Addiego Mobilio, 83′ Renzi, 89′ Cela)
Fanfulla-Sant’Angelo 0-2 
(44′ Spaviero, 64′ rig. Gobbi)
Ravenna-Carpi 1-3 
(35′ Cicarevic, 40′ rig. Marangon, 54′ rig. Cicarevic, 66′ Boccaccini)
Real Forte Querceta-Giana Erminio 1-1 
(17′ Tognarelli, 47′ p.t. Fall)
Sammaurese-Lentigione 1-1 (35′ rig. Formato, 72′ rig. Merlonghi)
Scandicci-Pistoiese 0-1 (66′ Barzotti)
United Riccione-Forlì 2-2 (38′ Vassallo, 63′ D’Antoni, 81′ Caprioli, 91′ Maini)

SERIE D Girone E – 32ª Giornata ore 15
Flaminia-Ghiviborgo 1-0 (76′ Marchi)
Follonica Gavorrano-Mobilieri Ponsacco 1-1 (14′ Pino, 94′ Mencagli)
Orvietana-Città di Castello 3-0 (38′ Rosini, 60′ Ricci, 69′ Ricci)
Pianese-Ostia Mare 0-3 (18′ Mazzei, 25′ De Cenco, 76′ De Cenco)
Poggibonsi-Livorno 1-0 (47′ Regoli)
Sangiovannese-Seravezza P. 0-0
Tau Altopascio-Arezzo 5-0 (10′ Villanova, 14′ Villanova, 39′ Borgia, 43′ Vannucci, 53′ Antoni) (“Carraia” Ghivizzano)
Terranuova Traiana-Grosseto 1-1 (33′ Pasciuti, 52′ rig. Benucci)
Trestina-Montespaccato 1-1 (19′ rig. Ferri Marini, 85′ Attili)

Altra trasferta a bocca asciutta per il Livorno: gli amaranto creano tanto ma vince il Poggibonsi

I padroni di casa partono forte e si fanno vedere subito con un colpo di testa di Riccobono che termina a lato, ma con il passare dei minuti cresce il Livorno, che prende gradualmente in mano la partita. Il primo vero squillo degli amaranto arriva al 25′, quando El Bakhtaoui lascia partire un destro dal limite su cui Pacini si fa trovare pronto alla respinta. Tre minuti più tardi ancora una ghiotta opportunità per l’attaccante francomarocchino, che, da due passi, spara addosso all’estremo difensore avversario sprecando il pallone del possibile vantaggio. Il Poggibonsi, in difficoltà nel creare gioco, ci prova invece soltanto dalla distanza con Mazzolli.

In avvio di ripresa, dopo una manciata di secondi, Greselin manca l’occasione per sbloccare la gara sparando addosso a Pacini da distanza ravvicinata ed il Poggibonsi, un minuto più tardi, ne approfitta per portarsi in vantaggio con Regoli, che beffa Bagheria con una perfetta conclusione dal vertice dell’area di rigore. Il Livorno si getta quindi in avanti alla ricerca del gol del pareggio e la chance più grande arriva in pieno recupero, quando Pacini è bravissimo ad opporsi al colpo di testa del neo entrato Giuliani.

Finisce così: altra bocca asciutta in trasferta per gli amaranto.

La Fiorentina torna a perdere anche in campionato (ma vinceva 2-0 dopo 13 minuti)

La Fiorentina inizia la gara con un paio di errori in fase di impostazione, ma alla prima occasione passa subito in vantaggio. Calcio d’angolo battuto con il mancino da Biraghi verso il secondo palo dove Christian Kouamé scappa abilmente alla marcatura di Pessina e di testa incorna perfettamente senza lasciare scampo a Di Gregorio.

Passano pochi minuti e la Fiorentina raddoppia: giocata di Dodo a destra che salta netto Pessina, poi Kouamé riceve e mette in mezzo per Saponara tenuto in gioco da Izzo che stoppa e calcia a distanza ravvicinata non lasciando scampo a Di Gregorio.

Sembra tutto facile per la Fiorentina, ma nel momento migliore dei viola il Monza torna in partita. Fuga di Caprari, che salta nettamente Martinez Quarta e si invola in area. Sterzata su Dodo e tiro in porta, Terracciano ci mette i pugni ma il pallone sbatte su Biraghi e finisce in rete. Il gol dà coraggio al Monza che nel finale del primo tempo trova la rete del pari. Lancio di Di Gregorio, Mota approfitta del malinteso fra Quarta e Terracciano e batte il portiere viola con un bel pallonetto. Nel recupero il Monza segna addirittura il terzo gol, ma il VAR annulla per un tocco di mano di Pessina.

La ripresa inizia come era finito il primo tempo, con la Fiorentina in completa balia del Monza. Colpani fallisce una clamorosa occasione per portare i brianzoli avanti, non sbaglia invece Pessina qualche minuto più tardi dal dischetto. Amrabat stende Mota in area, l’arbitro non ha dubbi e assegna il calcio di rigore. Dagli undici metri il centrocampista del Monza è perfetto, palla da una parte, Terracciano dall’altra. Incredibile rimonta del Monza. Le sostituzioni non cambiano l’inerzia della gara, anzi, è proprio il Monza a sfiorare più volte il quarto gol.

Venduto all’asta per 260mila dollari il completo di John Travolta de “La febbre del sabato sera”

L’iconico completo indossato da John Travolta in “La febbre del sabato sera” è stato venduto all’asta per ben 260mila dollari. La contesa agguerritissima è durata circa quindici minuti tra i partecipanti dal vivo alla Julien’s Auctions di Beverly Hills e quelli online, con un prezzo di partenza fissato tra i 100mila e 200mila dollari.

Il completo di Tony Manero del 1977 era il pezzo di punta dell’asta Hollywood: Classic & Contemporary organizzata dalla casa d’aste in collaborazione con il canale Turner Classic Movies. Come ha raccontato Martin Nolan, direttore esecutivo della casa d’aste, “L’acquirente, anonimo, si aggiudica giacca, panciotto, pantaloni, camicia nera e manichino. Insomma: è pronto per essere esposto nel salotto di qualche appassionato cinefilo! Il costume era proprietà di un collezionista ed è accompagnato dalle lettere di autenticità della Paramount (che produsse il film) e di John Travolta”.

Dal machete di Harrison Ford in “Indiana Jones e il tempio maledetto” all’hoverboard con cui Marty McFly scappa in “Ritorno al futuro 2”, all’asta erano presenti 1.400 cimeli del cinema che hanno attirato appassionati e fan da tutto il mondo.

“Memorabilia grandi o minuscole che recuperiamo da privati, familiari e dai magazzini degli Studios. Gli acquirenti sono musei, ma soprattutto collezionisti privati. Perché a meno di non aver messo piede in un cinema negli ultimi 100 anni, tutti noi abbiamo un ricordo legato a uno di questi oggetti, che hanno fatto la storia della cultura pop. Avevo 16 anni quando andai a vedere La febbre del sabato sera in un cinema di Harlem. Sono uscito cambiato. Vendere quel vestito oggi per me significa chiudere un cerchio”, ha raccontato il direttore.

(foto: pagina Facebook di Julien’s Auctions)

E’ morta la psichiatra aggredita all’esterno dell’ospedale: fermato paziente 35enne

E’ stata decretata nella notte la morte cerebrale di Barbara Capovani, la psicologa di 55 anni aggredita nel pomeriggio di venerdì scorso, 21 aprile, all’esterno dell’Ospedale Santa Chiara di Pisa, reparto Salute Mentale Adulti e SPCD.

La donna era in condizioni disperate ed era stata sottoposta a un intervento chirurgico per cercare di salvarle la vita, ma purtroppo le ferite riportate durante l’aggressione si sono rivelate troppo gravi e per Barbara Capovani non c’è stato nulla da fare.
Come riportato dalla stampa locale, l’aggressione, avvenuta alla fine del turno della professionista, è stata immortalata dalle telecamere di videosorveglianza all’esterno dell’ospedale e gli inquirenti hanno fermato Gianluca Paul Seug, 35enne residente a Torre del Lago (Pisa), con l’accusa di tentato omicidio premeditato, reato che ora sarà riformulato in omicidio volontario premeditato.

L’uomo fermato era paziente della dottoressa dal 2019 e avrebbe sorpreso alle spalle la donna, colpendola ripetutamente sul cranio, con un oggetto non ancora ritrovato. Il giorno prima dell’aggressione il 35enne si era recato alla Psichiatria territoriale di Pisa per chiedere di incontrare la professionista senza riuscirci.
Gianluca Paul Seug, oltre a essere in cura da anni, aveva numerosi precedenti, tra cui l’aggressione a uno psichiatra dell’Ospedale di Viareggio.
Barbara Capovani lascia tre figli che hanno disposto la donazione degli organi.

Oggi alle 12 tutti gli operatori dei Dipartimenti di salute mentale in Italia osserveranno due minuti di silenzio e di completa interruzione di ogni attività clinico-assistenziale in ricordo di Barbara Capovani”. Lo rende noto, come riportato dall’Ansa, la psichiatra Liliana Dell’Osso, presidente della Società italiana di psichiatria. Alla stessa ora psichiatri e operatori sanitari pisani si raduneranno davanti al reparto di Psichiatria sociale dell’ospedale Santa Chiara di Pisa per rendere omaggio alla collega uccisa e per denunciare “commenti irripetibili comparsi sui social contro gli psichiatri e più in generale gli operatori sanitari” e per “chiedere tutela e invertire la rotta di una continua delegittimazione del ruolo e del servizio svolto dal personale sanitario”. (fotografia di repertorio)

Luca Bizzarri al Teatro Comunale di Ferrara con “NonHannoUnAmico”

Il 5 maggio debutta in Prima Nazionale al Teatro Comunale di Ferrara il nuovo spettacolo di Luca Bizzarri “NonHannoUnAmico”.

Il comico genovese porta in scena il suo podcast che nell’ultimo anno ha riscosso un successo sempre crescente.

L’intervista a Luca Bizzarri di Pierluigi Senatore:

L’attesa al ristorante è troppa: aggredita famiglia nel reggiano

Una famiglia composta da madre, padre e figlio si trovava in un ristorante a Ventasso, provincia di Reggio Emilia, quando è stata aggredita senza motivo da due uomini. A scatenare la rissa, secondo quanto ricostruito finora dai carabinieri, è stata probabilmente l’attesa troppo lunga per pagare il conto al ristorante.

Il padre della famiglia si trovava in fila alla cassa del locale quando uno dei due aggressori, a seguito di un diverbio nato per futili motivi, lo ha spinto violentemente a terra riportandogli lesioni e traumi guaribili secondo i sanitari in 37 giorni. La violenza fisica era accompagnata da minacce e grida come “ti stacco la testa” e “ti uccido” che hanno spaventato moglie e figlio intervenuti in soccorso del padre.

L’aggressore e il complice invece che fermarsi hanno brandito una sedia minacciando di utilizzarla contro la famiglia. Mentre moglie e figlio erano bloccati a terra, il padre è riuscito a contattare il 112 scatenando così la fuga degli aggressori.

I fatti risalgono al 2 aprile scorso e ora i due di 35 e 37 anni, identificati grazie alle telecamere di videosorveglianza e alle testimonianze dei presenti, dovranno rispondere di concorso in violenza privata.

Pisa-Bari 1-2, le parole dei protagonisti

D’Angelo: “Ho poco da dire oggi. Il regolamento c’è ed è scritto. Ho fatto stampare la regola e dice testualmente che quando il gioco è interrotto dall’arbitro e causa l’inizio di una promettente fase d’attacco allora va fermato il gioco. La cosa grave è che a fine partita, ci è stato detto da lui e un altro collaboratore che la regola era stata invece interpretata in maniera corretta. L’unica possibilità sarebbe stata che l’arbitro ammettesse l’errore, ma ciò non è avvenuto. Anche Caracciolo è stato espulso, solo per aver solo chiesto di andare al var a vedere l’episodio incriminato. Detto questo la prestazione è stata eccellente da parte della squadra che ha giocato più di 80 minuti in inferiorità numerica e il Bari, pur avendo il dominio della palla, ha tirato solo una volta in porta con Cheddira oltre al gol segnato. Difensivamente parlando abbiamo fatto bene perché la squadra è rimasta corta. Probabilmente il Bari ora è la squadra favorita per i playoff, tenendo conto che dovrà giocare la semifinale di ritorno in casa. Abbiamo una rosa composta di tanti giocatori, abbiamo tutte le possibilità di vincere ad Ascoli se giochiamo con intensità. La squadra dal punto di vista agonistico non è mai mancata”.

Giovanni Corrado:  “Venivamo da una brutta sconfitta, ma oggi voglio fare un plauso ai ragazzi, rimanere in dieci per oltre ottanta minuti, andare in vantaggio e poi tenere il risultato di parità fino alla fine è stato eccellente. Per quanto riguarda l’ultimo episodio, sarebbe bello vedere per una volta il mondo arbitrale fare mea culpa e ammettere l’errore tecnico, darebbe un grande segnale. Il regolamento parla di azione promettente e l’arbitro cambia totalmente il verso dell’azione, l’arbitro dice di non essersi reso conto del tocco e ce lo dichiara a fine partita, eppure mette il fischietto in bocca, ma non fischia. Faremo le nostre valutazioni nei prossimi giorni su eventuali ricorsi, oggi col tocco dell’arbitro è stata falsata una partita.  Ad Ascoli tutta la rabbia che ci porteremo dentro sarà trasformata in energia. Abbiamo dimostrato di andarcela a giocare con chiunque senza niente da dimostrare a nessuno”.

Serie A: il Napoli espugna il campo della Juve, sorridono Milan e Udinese

Oltre alle due toscane (di cui parliamo nelle sezioni apposite) in Serie A questa domenica 23 aprile si sono giocate altre partite, ecco i risultati:

Udinese-Cremonese 3-0

Milan-Lecce 2-0

Juventus-Napoli 0-1

Pisa-Bari 1-2, neroazzurri beffati nel finale

All’Arena Garibaldi vince il Bari 2-1 ed il Pisa mastica amaro.
Partita che nel primo tempo dice tanto: al 13′ I neroazzurri rimangano in 10 uomini per il rosso a Nagy ma vanno avanti dopo cinque minuti con il rigore trasformato da Torregrossa.
Ik pareggio lo firma Esposito sempre nel primo tempo. Nella ripresa il Pisa si difende ma la beffa arriva al 90′: fallo di mano di Caracciolo e calcio di rigore, trasformato da Antenucci.
Un ko pesante per la squadra di D’Angelo che rimane in zona play-off ma deve scuotersi in vista del finale di stagione.

Foto: Pisa SC

Serie D, i risultati di entrambi i Gironi del 23/04

SERIE D Girone D – 36ª Giornata ore 15
Aglianese-Mezzolara 0-1 (71′ Bocchialini)
Correggese-Bagnolese 1-1
 (72′ Davighi, 89′ Sakoa)
Corticella-Salsomaggiore 5-0 
(44′ Menarini, 53′ Trombetta, 55′ Trombetta, 84′ Larhrib, 89′ Larhrib)
Crema-Prato 2-5
 (1′ Bignami, 26′ Brero, 36′ Petronelli, 45′ Diallo, 80′ Addiego Mobilio, 83′ Renzi, 89′ Cela)
Fanfulla-Sant’Angelo 0-2 
(44′ Spaviero, 64′ rig. Gobbi)
Ravenna-Carpi 1-3 
(35′ Cicarevic, 40′ rig. Marangon, 54′ rig. Cicarevic, 66′ Boccaccini)
Real Forte Querceta-Giana Erminio 1-1 
(17′ Tognarelli, 47′ p.t. Fall)
Sammaurese-Lentigione 1-1 (35′ rig. Formato, 72′ rig. Merlonghi)
Scandicci-Pistoiese 0-1 (66′ Barzotti)
United Riccione-Forlì 2-2 (38′ Vassallo, 63′ D’Antoni, 81′ Caprioli, 91′ Maini)

SERIE D Girone E – 32ª Giornata ore 15
Flaminia-Ghiviborgo 1-0 (76′ Marchi)
Follonica Gavorrano-Mobilieri Ponsacco 1-1 (14′ Pino, 94′ Mencagli)
Orvietana-Città di Castello 3-0 (38′ Rosini, 60′ Ricci, 69′ Ricci)
Pianese-Ostia Mare 0-3 (18′ Mazzei, 25′ De Cenco, 76′ De Cenco)
Poggibonsi-Livorno 1-0 (47′ Regoli)
Sangiovannese-Seravezza P. 0-0
Tau Altopascio-Arezzo 5-0 (10′ Villanova, 14′ Villanova, 39′ Borgia, 43′ Vannucci, 53′ Antoni) (“Carraia” Ghivizzano)
Terranuova Traiana-Grosseto 1-1 (33′ Pasciuti, 52′ rig. Benucci)
Trestina-Montespaccato 1-1 (19′ rig. Ferri Marini, 85′ Attili)

Altra trasferta a bocca asciutta per il Livorno: gli amaranto creano tanto ma vince il Poggibonsi

I padroni di casa partono forte e si fanno vedere subito con un colpo di testa di Riccobono che termina a lato, ma con il passare dei minuti cresce il Livorno, che prende gradualmente in mano la partita. Il primo vero squillo degli amaranto arriva al 25′, quando El Bakhtaoui lascia partire un destro dal limite su cui Pacini si fa trovare pronto alla respinta. Tre minuti più tardi ancora una ghiotta opportunità per l’attaccante francomarocchino, che, da due passi, spara addosso all’estremo difensore avversario sprecando il pallone del possibile vantaggio. Il Poggibonsi, in difficoltà nel creare gioco, ci prova invece soltanto dalla distanza con Mazzolli.

In avvio di ripresa, dopo una manciata di secondi, Greselin manca l’occasione per sbloccare la gara sparando addosso a Pacini da distanza ravvicinata ed il Poggibonsi, un minuto più tardi, ne approfitta per portarsi in vantaggio con Regoli, che beffa Bagheria con una perfetta conclusione dal vertice dell’area di rigore. Il Livorno si getta quindi in avanti alla ricerca del gol del pareggio e la chance più grande arriva in pieno recupero, quando Pacini è bravissimo ad opporsi al colpo di testa del neo entrato Giuliani.

Finisce così: altra bocca asciutta in trasferta per gli amaranto.

La Fiorentina torna a perdere anche in campionato (ma vinceva 2-0 dopo 13 minuti)

La Fiorentina inizia la gara con un paio di errori in fase di impostazione, ma alla prima occasione passa subito in vantaggio. Calcio d’angolo battuto con il mancino da Biraghi verso il secondo palo dove Christian Kouamé scappa abilmente alla marcatura di Pessina e di testa incorna perfettamente senza lasciare scampo a Di Gregorio.

Passano pochi minuti e la Fiorentina raddoppia: giocata di Dodo a destra che salta netto Pessina, poi Kouamé riceve e mette in mezzo per Saponara tenuto in gioco da Izzo che stoppa e calcia a distanza ravvicinata non lasciando scampo a Di Gregorio.

Sembra tutto facile per la Fiorentina, ma nel momento migliore dei viola il Monza torna in partita. Fuga di Caprari, che salta nettamente Martinez Quarta e si invola in area. Sterzata su Dodo e tiro in porta, Terracciano ci mette i pugni ma il pallone sbatte su Biraghi e finisce in rete. Il gol dà coraggio al Monza che nel finale del primo tempo trova la rete del pari. Lancio di Di Gregorio, Mota approfitta del malinteso fra Quarta e Terracciano e batte il portiere viola con un bel pallonetto. Nel recupero il Monza segna addirittura il terzo gol, ma il VAR annulla per un tocco di mano di Pessina.

La ripresa inizia come era finito il primo tempo, con la Fiorentina in completa balia del Monza. Colpani fallisce una clamorosa occasione per portare i brianzoli avanti, non sbaglia invece Pessina qualche minuto più tardi dal dischetto. Amrabat stende Mota in area, l’arbitro non ha dubbi e assegna il calcio di rigore. Dagli undici metri il centrocampista del Monza è perfetto, palla da una parte, Terracciano dall’altra. Incredibile rimonta del Monza. Le sostituzioni non cambiano l’inerzia della gara, anzi, è proprio il Monza a sfiorare più volte il quarto gol.

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Tutti pazzi per i pavoni di Punta Marina Terme. L’entusiasmo è soprattutto quello dei giornalisti e delle trasmissioni televisive che in questi giorni non...