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La Fiorentina vince bene a Riga ma si qualifica come seconda nel girone di Conference League

Il netto successo (3-0) in casa dei lettoni del Riganon basta alla Fiorentina per terminare al primo posto il girone di Conference League, per la contemporanea vittoria del Basaksehir contro gli scozzesi del’Hearts. I gigliati, secondi, dovranno giocare un playoff contro una delle squadre eliminate dall’Europa League per accedere agli ottavi di Conference League.

Resta, comunque, una prova convincente della squadra di Italiano che travolge il Riga e questo aumenta il rammarico per quel pareggio casalingo a Firenze che, a conti fatti, costa caro ai viola. La partita in Lettonia dura solo un tempo ed è tutto di marca viola con le reti di Barak (di testa su cross di Saponara), Cabral (bello spunto di rapina in area di rigore) e di Saponara (gran tiro da fuori). Il Riga nel primo tempo non esiste, schiacciato dal possesso palla dei gigliati che mancano altre occasioni da gol.

La ripresa dice poco e i tentativi del Riga di arrivare al gol della bandiera (approfittando del prevedibile calo di ritmo dei viola) sono frustrati da un grande Terracciano con due splendide parate sul colpo di testa di Lipuscek e su un tiro di Emerson. Bianco mette insieme altri minuti di esperienza in coppa e Distefano dimostra le sue qualità con un esordio  molto positivo.

Per i viola è la terza vittoria di fila tra coppa e campionato e adesso serve dare continuità per cercare di risalire in classifica. Domenica a Genova, però, non sarà semplice fare poker.

Robbie Williams ha raccontato il lato oscuro della fama per i Take That

Robbie Williams è stato uno degli idoli di un’intera generazione, prima con i Take That e poi come solista. Con la boy band il successo è stato strepitoso, arrivando al successo mondiale negli anni novanta. Il successo però ha segnato profondamente tutti i membri della band, come ha raccontato Robbie nel podcast Apple Music 1 show di Zane Lowe.

L’artista ha raccontato di quanto è successo a Gary Barlow, leader della band, schiacciato dal peso della fama: “Soffriva di bulimia, non usciva di casa, si addormentava sotto il pianoforte perché aveva dimenticato come si scrivevano le canzoni. Era incredibilmente depresso. Ha cambiato il suo nome sulla carta di credito perché non voleva che le persone vedessero Barlow”, ha raccontato il cantautore.

“Howard Donald voleva suicidarsi dopo aver lasciato i Take That. Mark Owen è stato in riabilitazione e Jason Orange non ci riesce. E poi ci sono io, la salute mentale, la riabilitazione, la dipendenza, c’è tutto questo. Quindi questo è ciò che fa davvero essere in una boyband”, ha continuato.

Parole forti quelle di Williams, che svelano il lato oscuro di ciò che spesso colpisce le giovani star, ma che non raccontato, lasciando che la corsa verso il sogno di una vita diventi un incubo. Robbie Williams però vorrebbe raccontare la cruda verità dell’impatto del successo con un documentario, coinvolgendo anche gli One Direction.

(foto: pagina Instagram di Robbie Williams)

 

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Backstreet Boys: è già Natale con il video di “Last Christmas”

È arrivato il Natale! Come ci ha ricordato Mariah Carey con il suo simpatico video, in cui saluta Halloween e accoglie la stagione festiva in sella a una renna. Anche i Backstreet Boys hanno dato il benvenuto alle feste natalizie con la pubblicazione di “A Very Backstreet Christmas”, album natalizio che arriva a tre anni dall’ultimo disco “DNA”.

E da pochissimo è uscito il nuovo singolo “Last Christmas”, cover del grandissimo successo degli Wham! del 1984, diventato uno dei grandi classici natalizi che non può mancare nelle nostre playlist. Insieme al brano è uscito anche il video ufficiale, in cui si vedono Nick Carter, Brian Littrell, Kevin Richardson, Howie Dorough e AJ McLean alle prese con l’incisione del brano all’interno di uno studio di registrazione, lo stesso utilizzato per lo shooting fotografico per la cover del nuovo disco.

Oltre all’uscita dell’album di Natale, la band ha in serbo molte sorprese per i fan, come lo speciale “A Very Backstreet Holiday”, che andrà in onda sulla ABC il prossimo 14 dicembre, e la loro partecipazione a cinque iHeart Radio Jingle Balls a Detroit, New York City, Boston, Tampa e Miami.

(foto: pagina Instagram dei Backstreet Boys)

 

Da anni sbagliamo il nome di Adele, la cantante svela la vera pronuncia

Abbiamo sbagliato il suo nome per tutti questi anni e ora Adele ci spiega come pronunciare il suo nome. In questi giorni la star sta promuovendo il suo nuovo singolo “I Drink Wine” e, durante una sessione di domande e risposte con dei fan a Los Angeles, ha spiegato la corretta pronuncia del suo nome.

Quando “Annie da Londra” è apparsa nel collegamento video e le ha posto la domanda, la popstar è rimasta scioccata dall’accento della donna, tanto chiedere subito: “Da dove viene? Enfield o qualcosa del genere? Hai detto il mio nome perfettamente!”, ridendo e citando una città del nord di Londra vicino alla sua città natale, Tottenham.

La star ha così colto l’occasione per spiegare, finalmente, la giusta pronuncia del suo nome, ripetendo alcune volte al moderatore come si debba dire “uh-DALE” e “huh-dale” invece di “Ah-dell”. Il filmato con il simpatico tutorial è diventato virale sul web, raccogliendo migliaia di commenti dei fan di tutto il mondo, accendendo un dibattito sulle sfumature degli accenti inglesi.

Oltre al simpatico momento legato al suo nome, la star britannica ha parlato dei suoi progetti futuri e dell’imminente residency a Los Angeles per “consolidare il suo status di EGOT”. EGOT, ovvero la vittoria di Emmy, Grammy, Oscar e Tony Award, è lo status più ambito dagli artisti e fino ad ora solo in 17 sono riusciti a raggiungere tutti e quattro i riconoscimenti.

“In realtà preferisco il suono di un EGO rispetto a un EGOT. L’EGO è divertente…”, ha scherzato la cantante, che ha aggiunto di volersi prendere una pausa per studiare e laurearsi in letteratura inglese.

(foto: pagina Instagram di Adele)

Veterinaria 25enne muore schiacciata dal bovino che stava visitando

Tragedia nel Veronese: una giovane veterinaria di 25 anni è morta schiacciata da un bovino che stava visitando. Come riportato dalla stampa locale, l’incidente mortale si è verificato nella mattinata di oggi, giovedì 3 novembre, intorno alle 10.00 all’interno di un allevamento di Custoza, in provincia di Verona.

Per la 25enne non c’è stato purtroppo nulla da fare: i soccorsi non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. Sul posto, oltre al personale sanitario del 118, sono giunti anche i Carabinieri della stazione di Sommacampagna e i tecnici dello Spisal che stanno ricostruendo l’esatta dinamica del tragico incidente. (fotografia generica di mucche di Jenny Hill su Unsplash)

Bimba di 4 anni muore dopo essere caduta dal balcone di casa

Tragedia a San Giovanni in Persiceto, comune della provincia bolognese. Una bambina di appena 4 anni è morta sul colpo dopo essere caduta dal balcone della propria abitazione, nel centro del paese.

E’ accaduto nella prima serata di ieri, mercoledì 2 novembre, intorno alle 19.00. Come riportato dalla stampa locale, si sarebbe trattato di un terribile incidente domestico: da una prima ricostruzione, la piccola, che si chiamava Rihab, stava giocando nella sua casa, mentre la mamma e la nonna erano impegnate a preparare la cena, quando sarebbe salita in piedi sull’unità esterna del condizionatore, appoggiata alla ringhiera a protezione della portafinestra dell’appartamento al secondo piano. Dopo aver perso l’equilibrio, Rihab è caduta, precipitando nel vuoto e finendo sull’asfalto davanti agli occhi atterriti dei titolari e degli avventori del bar sottostante, oltre che di diversi passanti. A lanciare l’allarme ed avvertire i soccorsi sarebbero stati proprio alcuni cittadini.

La piccola è stata subito soccorsa dagli operatori sanitari ma ogni tentativo di rianimarla si è purtroppo rivelato inutile. Sull’accaduto indagano i Carabinieri.
Una tragedia che ha profondamente scosso l’intera comunità di San Giovanni in Persiceto, dove da tempo abitava la famiglia di Rihab, di origini marocchine. (fotografia di repertorio)

Bruce Springsteen parla del rapporto con la musica: “Non riesco a immaginare di smettere”

I fan di Bruce Springsteen posso dormire sonni tranquilli: il Boss non sembra aver voglia di appendere la chitarra al muro! Durante la partecipazione allo show di Howard Stern, sull’emittente Sirius XM, il cantautore del New Jersey ha parlato della sua vita e della sua carriera, oltre che della vendita del suo catalogo.

Nel pieno della promozione del suo prossimo album “Only the Strong Survive”, in arrivo l’11 novembre, ha svelato che l’accordo con Sony Music, alla sua età, si tratta di tempismo: “Mi sono imbattuto nel lavoro più fortunato del mondo, perché mi hanno dato una fortuna per qualcosa che avrei fatto gratuitamente”.

E parlando della sua fortuna nel campo musicale, ha raccontato di non aver nessuna intenzione di smettere: “Non riesco a immaginare di smettere. Se arrivassi al punto di essere incapace, o qualcosa del genere… Ma fino ad allora… Guarda Johnny Cash, Pete Seeger. Ho suonato con Pete Seeger a Washington, all’inaugurazione di Obama. Pete aveva 91 o 92 anni, è arrivato e ha cantato ‘This Land Is Your Land’. Quindi penso a loro… non so se farò spettacoli di tre ore tra qualche anno. Ma posso proporre tipi di show diversi, come lo spettacolo di Broadway, per esempio. Ma non riesco a immaginare di andare in pensione”.

(foto: pagina Facebook di Bruce Springsteen)

Coppa Italia Serie C: Lucchese batte Olbia con un gol in pieno recupero

Nei sedicesimi di finale della Coppa Serie C la Lucchese supera all’ultimo minuto di recupero l’Olbia per 1-0 grazie al gol del difensore Maddaloni sugli sviluppi di un calcio d’angolo. I rossoneri vanno così agli ottavi di finale del torneo.

Serie D, Coppa Italia: Prato batte Poggibonsi, tris del Seravezza sulla Pistoiese

Questo 2 novembre è tornata in campo la Coppa Italia di Serie D con le gare secche dei 32esimi di finale della manifestazione. Ecco i risultati delle squadre dei gironi delle toscane:

COPPA ITALIA Serie D – 32esimi di finale

Giana Erminio-Alcione 2-1

Carpi-United Riccione (1-1) 4-6 ai rigori

Bagnolese-Correggese 3-2

Seravezza-Pistoiese 3-0

Prato-Poggibonsi 1-0

Trestina-Orvietana 0-2

Trastevere-Flaminia 2-1

Infastidito dalle urla in strada, si affaccia alla finestra e scaglia una freccia: morto 41enne

Infastidito dalle urla per strada, avrebbe impugnato la balestra e centrato con una freccia un 41enne peruviano, poi morto in ospedale. Il tragico fatto di cronaca è accaduto la scorsa notte, nel centro storico di Genova.

Come riportano diversi media, l’uomo, un 63enne originario della provincia di Varese, arrestato con l’accusa di omicidio, avrebbe detto ai Carabinieri di essere stato disturbato dalle urla del 41enne contro un suo connazionale con cui stava litigando. L’uomo si sarebbe così sporto dalla finestra per invitare i due a smettere di urlare, ma avrebbe ricevuto in cambio insulti, oltre al lancio di alcuni oggetti verso la finestra. Il 63enne li avrebbe minacciati di prendere l’arco per spaventarli ma loro avrebbero risposto con altre minacce. E così avrebbe scagliato il dardo contro il 41enne, colpendolo al torace.

Soccorso dal personale sanitario del 118, il 41enne è stato trasportato presso l’Ospedale San Martino di Genova ma è deceduto in seguito a un trapianto di fegato.
Nell’abitazione del 63enne i Militari avrebbero trovato 3 archi e 30 frecce tutte costruite da lui. La vittima si chiamava Alfredo Javier Romero Miranda. (fotografia di repertorio)

AGGIORNAMENTO: come riportato da La Repubblica, la vittima stava festeggiando la nascita del figlio. E’ quanto ha raccontato al quotidiano un conoscente di Alfredo Javier Romero Miranda: “Era uscito per guardare la partita di Champions  e bere una birra con un amico. Voleva festeggiare la nascita del figlio appena avuto dalla sua compagna“. Come riportato da diversi media, tra cui l’Ansa, la Procura di Genova contesta al 63enne l’omicidio volontario con l’aggravante dell’odio razziale e i futili motivi. Secondo la pm, il 63enne prima di scoccare il dardo avrebbe infatti urlato a Romero Miranda e al suo amico “andate via immigrati di m…”.

La Fiorentina vince bene a Riga ma si qualifica come seconda nel girone di Conference League

Il netto successo (3-0) in casa dei lettoni del Riganon basta alla Fiorentina per terminare al primo posto il girone di Conference League, per la contemporanea vittoria del Basaksehir contro gli scozzesi del’Hearts. I gigliati, secondi, dovranno giocare un playoff contro una delle squadre eliminate dall’Europa League per accedere agli ottavi di Conference League.

Resta, comunque, una prova convincente della squadra di Italiano che travolge il Riga e questo aumenta il rammarico per quel pareggio casalingo a Firenze che, a conti fatti, costa caro ai viola. La partita in Lettonia dura solo un tempo ed è tutto di marca viola con le reti di Barak (di testa su cross di Saponara), Cabral (bello spunto di rapina in area di rigore) e di Saponara (gran tiro da fuori). Il Riga nel primo tempo non esiste, schiacciato dal possesso palla dei gigliati che mancano altre occasioni da gol.

La ripresa dice poco e i tentativi del Riga di arrivare al gol della bandiera (approfittando del prevedibile calo di ritmo dei viola) sono frustrati da un grande Terracciano con due splendide parate sul colpo di testa di Lipuscek e su un tiro di Emerson. Bianco mette insieme altri minuti di esperienza in coppa e Distefano dimostra le sue qualità con un esordio  molto positivo.

Per i viola è la terza vittoria di fila tra coppa e campionato e adesso serve dare continuità per cercare di risalire in classifica. Domenica a Genova, però, non sarà semplice fare poker.

Robbie Williams ha raccontato il lato oscuro della fama per i Take That

Robbie Williams è stato uno degli idoli di un’intera generazione, prima con i Take That e poi come solista. Con la boy band il successo è stato strepitoso, arrivando al successo mondiale negli anni novanta. Il successo però ha segnato profondamente tutti i membri della band, come ha raccontato Robbie nel podcast Apple Music 1 show di Zane Lowe.

L’artista ha raccontato di quanto è successo a Gary Barlow, leader della band, schiacciato dal peso della fama: “Soffriva di bulimia, non usciva di casa, si addormentava sotto il pianoforte perché aveva dimenticato come si scrivevano le canzoni. Era incredibilmente depresso. Ha cambiato il suo nome sulla carta di credito perché non voleva che le persone vedessero Barlow”, ha raccontato il cantautore.

“Howard Donald voleva suicidarsi dopo aver lasciato i Take That. Mark Owen è stato in riabilitazione e Jason Orange non ci riesce. E poi ci sono io, la salute mentale, la riabilitazione, la dipendenza, c’è tutto questo. Quindi questo è ciò che fa davvero essere in una boyband”, ha continuato.

Parole forti quelle di Williams, che svelano il lato oscuro di ciò che spesso colpisce le giovani star, ma che non raccontato, lasciando che la corsa verso il sogno di una vita diventi un incubo. Robbie Williams però vorrebbe raccontare la cruda verità dell’impatto del successo con un documentario, coinvolgendo anche gli One Direction.

(foto: pagina Instagram di Robbie Williams)

 

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Backstreet Boys: è già Natale con il video di “Last Christmas”

È arrivato il Natale! Come ci ha ricordato Mariah Carey con il suo simpatico video, in cui saluta Halloween e accoglie la stagione festiva in sella a una renna. Anche i Backstreet Boys hanno dato il benvenuto alle feste natalizie con la pubblicazione di “A Very Backstreet Christmas”, album natalizio che arriva a tre anni dall’ultimo disco “DNA”.

E da pochissimo è uscito il nuovo singolo “Last Christmas”, cover del grandissimo successo degli Wham! del 1984, diventato uno dei grandi classici natalizi che non può mancare nelle nostre playlist. Insieme al brano è uscito anche il video ufficiale, in cui si vedono Nick Carter, Brian Littrell, Kevin Richardson, Howie Dorough e AJ McLean alle prese con l’incisione del brano all’interno di uno studio di registrazione, lo stesso utilizzato per lo shooting fotografico per la cover del nuovo disco.

Oltre all’uscita dell’album di Natale, la band ha in serbo molte sorprese per i fan, come lo speciale “A Very Backstreet Holiday”, che andrà in onda sulla ABC il prossimo 14 dicembre, e la loro partecipazione a cinque iHeart Radio Jingle Balls a Detroit, New York City, Boston, Tampa e Miami.

(foto: pagina Instagram dei Backstreet Boys)

 

Da anni sbagliamo il nome di Adele, la cantante svela la vera pronuncia

Abbiamo sbagliato il suo nome per tutti questi anni e ora Adele ci spiega come pronunciare il suo nome. In questi giorni la star sta promuovendo il suo nuovo singolo “I Drink Wine” e, durante una sessione di domande e risposte con dei fan a Los Angeles, ha spiegato la corretta pronuncia del suo nome.

Quando “Annie da Londra” è apparsa nel collegamento video e le ha posto la domanda, la popstar è rimasta scioccata dall’accento della donna, tanto chiedere subito: “Da dove viene? Enfield o qualcosa del genere? Hai detto il mio nome perfettamente!”, ridendo e citando una città del nord di Londra vicino alla sua città natale, Tottenham.

La star ha così colto l’occasione per spiegare, finalmente, la giusta pronuncia del suo nome, ripetendo alcune volte al moderatore come si debba dire “uh-DALE” e “huh-dale” invece di “Ah-dell”. Il filmato con il simpatico tutorial è diventato virale sul web, raccogliendo migliaia di commenti dei fan di tutto il mondo, accendendo un dibattito sulle sfumature degli accenti inglesi.

Oltre al simpatico momento legato al suo nome, la star britannica ha parlato dei suoi progetti futuri e dell’imminente residency a Los Angeles per “consolidare il suo status di EGOT”. EGOT, ovvero la vittoria di Emmy, Grammy, Oscar e Tony Award, è lo status più ambito dagli artisti e fino ad ora solo in 17 sono riusciti a raggiungere tutti e quattro i riconoscimenti.

“In realtà preferisco il suono di un EGO rispetto a un EGOT. L’EGO è divertente…”, ha scherzato la cantante, che ha aggiunto di volersi prendere una pausa per studiare e laurearsi in letteratura inglese.

(foto: pagina Instagram di Adele)

Veterinaria 25enne muore schiacciata dal bovino che stava visitando

Tragedia nel Veronese: una giovane veterinaria di 25 anni è morta schiacciata da un bovino che stava visitando. Come riportato dalla stampa locale, l’incidente mortale si è verificato nella mattinata di oggi, giovedì 3 novembre, intorno alle 10.00 all’interno di un allevamento di Custoza, in provincia di Verona.

Per la 25enne non c’è stato purtroppo nulla da fare: i soccorsi non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. Sul posto, oltre al personale sanitario del 118, sono giunti anche i Carabinieri della stazione di Sommacampagna e i tecnici dello Spisal che stanno ricostruendo l’esatta dinamica del tragico incidente. (fotografia generica di mucche di Jenny Hill su Unsplash)

Bimba di 4 anni muore dopo essere caduta dal balcone di casa

Tragedia a San Giovanni in Persiceto, comune della provincia bolognese. Una bambina di appena 4 anni è morta sul colpo dopo essere caduta dal balcone della propria abitazione, nel centro del paese.

E’ accaduto nella prima serata di ieri, mercoledì 2 novembre, intorno alle 19.00. Come riportato dalla stampa locale, si sarebbe trattato di un terribile incidente domestico: da una prima ricostruzione, la piccola, che si chiamava Rihab, stava giocando nella sua casa, mentre la mamma e la nonna erano impegnate a preparare la cena, quando sarebbe salita in piedi sull’unità esterna del condizionatore, appoggiata alla ringhiera a protezione della portafinestra dell’appartamento al secondo piano. Dopo aver perso l’equilibrio, Rihab è caduta, precipitando nel vuoto e finendo sull’asfalto davanti agli occhi atterriti dei titolari e degli avventori del bar sottostante, oltre che di diversi passanti. A lanciare l’allarme ed avvertire i soccorsi sarebbero stati proprio alcuni cittadini.

La piccola è stata subito soccorsa dagli operatori sanitari ma ogni tentativo di rianimarla si è purtroppo rivelato inutile. Sull’accaduto indagano i Carabinieri.
Una tragedia che ha profondamente scosso l’intera comunità di San Giovanni in Persiceto, dove da tempo abitava la famiglia di Rihab, di origini marocchine. (fotografia di repertorio)

Bruce Springsteen parla del rapporto con la musica: “Non riesco a immaginare di smettere”

I fan di Bruce Springsteen posso dormire sonni tranquilli: il Boss non sembra aver voglia di appendere la chitarra al muro! Durante la partecipazione allo show di Howard Stern, sull’emittente Sirius XM, il cantautore del New Jersey ha parlato della sua vita e della sua carriera, oltre che della vendita del suo catalogo.

Nel pieno della promozione del suo prossimo album “Only the Strong Survive”, in arrivo l’11 novembre, ha svelato che l’accordo con Sony Music, alla sua età, si tratta di tempismo: “Mi sono imbattuto nel lavoro più fortunato del mondo, perché mi hanno dato una fortuna per qualcosa che avrei fatto gratuitamente”.

E parlando della sua fortuna nel campo musicale, ha raccontato di non aver nessuna intenzione di smettere: “Non riesco a immaginare di smettere. Se arrivassi al punto di essere incapace, o qualcosa del genere… Ma fino ad allora… Guarda Johnny Cash, Pete Seeger. Ho suonato con Pete Seeger a Washington, all’inaugurazione di Obama. Pete aveva 91 o 92 anni, è arrivato e ha cantato ‘This Land Is Your Land’. Quindi penso a loro… non so se farò spettacoli di tre ore tra qualche anno. Ma posso proporre tipi di show diversi, come lo spettacolo di Broadway, per esempio. Ma non riesco a immaginare di andare in pensione”.

(foto: pagina Facebook di Bruce Springsteen)

Coppa Italia Serie C: Lucchese batte Olbia con un gol in pieno recupero

Nei sedicesimi di finale della Coppa Serie C la Lucchese supera all’ultimo minuto di recupero l’Olbia per 1-0 grazie al gol del difensore Maddaloni sugli sviluppi di un calcio d’angolo. I rossoneri vanno così agli ottavi di finale del torneo.

Serie D, Coppa Italia: Prato batte Poggibonsi, tris del Seravezza sulla Pistoiese

Questo 2 novembre è tornata in campo la Coppa Italia di Serie D con le gare secche dei 32esimi di finale della manifestazione. Ecco i risultati delle squadre dei gironi delle toscane:

COPPA ITALIA Serie D – 32esimi di finale

Giana Erminio-Alcione 2-1

Carpi-United Riccione (1-1) 4-6 ai rigori

Bagnolese-Correggese 3-2

Seravezza-Pistoiese 3-0

Prato-Poggibonsi 1-0

Trestina-Orvietana 0-2

Trastevere-Flaminia 2-1

Infastidito dalle urla in strada, si affaccia alla finestra e scaglia una freccia: morto 41enne

Infastidito dalle urla per strada, avrebbe impugnato la balestra e centrato con una freccia un 41enne peruviano, poi morto in ospedale. Il tragico fatto di cronaca è accaduto la scorsa notte, nel centro storico di Genova.

Come riportano diversi media, l’uomo, un 63enne originario della provincia di Varese, arrestato con l’accusa di omicidio, avrebbe detto ai Carabinieri di essere stato disturbato dalle urla del 41enne contro un suo connazionale con cui stava litigando. L’uomo si sarebbe così sporto dalla finestra per invitare i due a smettere di urlare, ma avrebbe ricevuto in cambio insulti, oltre al lancio di alcuni oggetti verso la finestra. Il 63enne li avrebbe minacciati di prendere l’arco per spaventarli ma loro avrebbero risposto con altre minacce. E così avrebbe scagliato il dardo contro il 41enne, colpendolo al torace.

Soccorso dal personale sanitario del 118, il 41enne è stato trasportato presso l’Ospedale San Martino di Genova ma è deceduto in seguito a un trapianto di fegato.
Nell’abitazione del 63enne i Militari avrebbero trovato 3 archi e 30 frecce tutte costruite da lui. La vittima si chiamava Alfredo Javier Romero Miranda. (fotografia di repertorio)

AGGIORNAMENTO: come riportato da La Repubblica, la vittima stava festeggiando la nascita del figlio. E’ quanto ha raccontato al quotidiano un conoscente di Alfredo Javier Romero Miranda: “Era uscito per guardare la partita di Champions  e bere una birra con un amico. Voleva festeggiare la nascita del figlio appena avuto dalla sua compagna“. Come riportato da diversi media, tra cui l’Ansa, la Procura di Genova contesta al 63enne l’omicidio volontario con l’aggravante dell’odio razziale e i futili motivi. Secondo la pm, il 63enne prima di scoccare il dardo avrebbe infatti urlato a Romero Miranda e al suo amico “andate via immigrati di m…”.

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