Due giorni dopo la chiusura della sessione di calciomercato invernale ha parlato il direttore sportivo dell’Empoli FC 1920 Stefano Stefanelli.
“E’ stata come sempre una sessione di calciomercato difficile, come sempre del resto si rivela quella di gennaio. Date anche le circostanze, sono arrivato qui ad Empoli a mercato già aperto, credo di potermi ritenere piuttosto soddisfatto. Sono arrivati quattro ragazzi con esperienza importante per la categoria, e quattro ragazzi su cui puntiamo per il futuro sono andati a maturare esperienza in un contesto di crescita. Non pensavamo di dover intervenire in attacco, l’infortunio di Pietro Pellegri è stata una bella botta: Pietro per questo gruppo non era solo un calciatore importante ed un riferimento in campo, ma anche nello spogliatoio. Pensiamo che Fila possa darci una mano.
I movimenti del settore giovanile? L’unica vera cessione è quella di Baralla a Como: è arrivata al club una proposta economica cui era troppo difficile poter resistere, anche in considerazione del fatto che il ragazzo ha manifestato interesse nel voler provare una particolare esperienza e sposare un progetto tecnico a lui molto gradito. E’ anche vero che con lui il rapporto va avanti, perché giocherà con il Como ma ci siamo tenuti il 35% di percentuale per la futura rivendita. Lauricella e Bagordo, gli altri due sono prestiti, e dal Torino è arrivato un ragazzo sempre in prestito con cui abbiamo voluto fare un’operazione tecnica in vista della seconda parte di stagione.
L’arrivo di Magnino dal Modena, che ha firmato un contratto di due anni e mezzo, non è stato semplice, anzi vogliamo ringraziare il calciatore perché noi lo volevamo fin da subito ma il club emiliano aveva chiuse al trasferimento. Quando invece si sono aperti alla cessione sul ragazzo è piombato un club anche importante, ma Luca si è dimostrato un grande professionista mantenendo la parola che ci aveva dato ad inizio anno, premiandoci perché siamo stati a primi ad interessarci a lui e si è sentito parte importante di questo progetto.
Speriamo di riuscire da qui in poi a costruire una base solida della squadra, a non dover insomma stravolgere tutto ad ogni inizio stagione, anche se il calcio di oggi è diventato frenetico e non è semplice riuscire a metterlo in pratica. Il club ha comunque fatto uno sforzo, l’operazione Fila non era prevista e non ci sarebbe stata senza l’infortunio di Pietro; Daniel è comunque venuto da noi con grandissima disponibilità intenzionato a lasciare il segno. Il Venezia punta molto su di lui”.
Presente per la nostra redazione sportiva la voce azzurra Gabriele Guastella.












