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SERIE B – 19a Giornata | L’Empoli vince nel gelo di Cesena: decide un gol di Ilie. Azzurri sprecano, e nel finale decisivo Nasti che respinge sulla riga di porta un tiro di Zaro.

CESENA (3-5-2) – 33 Klinsmann; 15 Ciofi (dal 34′ st 18 Guidi), 19 Zaro, 24 Mangraviti; 11 Ciervo, 25 Bisoli (dal 22′ 10 Bastoni), 70 Francesconi (dal 8′ st 4 Castagnetti), 14 Berti (dal 34′ st 23 Magni), 99 Frabotta (dal 22′ st 13 Celia); 7 Blesa, 9 C. Shpendi. A disp. 1 Siano, 40 Ferretti; 16 Amoran, 6 Arrigoni, 29 Balde, 32 Olivieri, 26 Piacentini. All. Michele Mignani

EMPOLI (3-4-2-1) – 21 Fulignati; 20 Lovato, 34 Guarino, 5 Obaretin; 7 Elia (31′ st 15 Ceesay), 18 Ghion (dal 38′ st 79 Carboni), 6 Degli Innocenti (dal 22′ st 32 Haas), 27 Moruzzi; 11 S. Shpendi (dal 31′ st 77 Popov), 10 Ilie (dal 22′ st 25 Ignacchiti); 19 Nasti. A disp. 1 Perisan, 12 Gasparini; 2 Curto, 24 Ebuehi, 29 Tosto; 99 Bianchi. All. Alessio Dionisi

Arbitro: Sig. Paride Tremolada di Monza (Cipressa-Catallo / IV Uff.le Di Loreto – VAR Santoro/Del Giovane)

Marcatore: 2′ st 10 Ilie (E).

Note: Angoli Cesena 12 Empoli 3. Ammoniti: al16′ 99 Frabotta (C), al 30′ 70 Francesconi (C), al 31′ 34 Guarino (E); al 6′ st 27 Moruzzi (E), al 40′ st 18 Guidi (C). Espulsi: -. Recupero: 2′ pt – 4′ st. Spettatori: 7.800.

 

Sono tre punti pesantissimi quelli che conquista l’Empoli sul non semplice campo del Cesena: nel gelo dell’Orogel Dino Manuzzi, con le colline imbiancate per le nevicate dei giorni scorsi ed una temperatura che accarezza gli zero gradi centigradi, gli azzurri di Alessio Dionisi giocano una partita di cuore e generosità e, pur soffrendo soprattutto negli ultimi venti interminabili minuti finali, riescono a vincere la seconda partita consecutiva in trasferta, tra la’ltro mantenendo la porta inviolata.

Il Cesena si era presentato a questa sfida a ranghi completi, con la sola assenza di Adamo, ceduto poche ore prima del match e un po’ a sorpresa allo Spezia e con cui nel pomeriggio ha perfino debuttato; l’Empoli, invece, oltre allo squalificato Yepes, doveva fare a meno degli infortunati Indragoli, Konate, Saporiti e Pellegri, cinque assenze importanti a cui si è aggiunta anche quella “definitiva per il resto della stagione” di Luca Belardinelli, che l’Empoli alla vigilia della trasferta in terra romagnola ha ceduto in prestito alla Reggiana.

Le presenze allo stadio sfiorano gli ottomila spettatori, non c’è il pubblico delle grandi occasioni, complice proprio le condizioni meteo che non hanno invogliato nei giorni precedenti alla partita: buon seguito, invece, da Empoli, con i tifosi toscani che hanno riempito con un buon colpo d’occhio il proprio settore. Il pubblico ci ha messo un po’ a scaldarsi, non solo per una questione di temperatura, soprattutto perché nei primi minuti di gioco la partita è rimasta piuttosto “congelata”, anche se l’Empoli si è costruito due buone palle gol con Ilie (4′) che sparacchia senza convinzione sopra la traversa, e con Degli Innocenti (6′) che tira un po’ troppo debolmente verso Klinsmann che para a terra senza problemi.

Emozioni maggiori si erano vissute prima del fischio d’inizio: l’abbraccio dei gemelli Cristian e Stiven Shpendi, avversari per la prima volta al Manuzzi di Cesena; il minuto di raccoglimento sentitissimo per la tragedia di Crans-Montana dello scorso capodanno.

Dopo una fase d’inizio di torpore quasi assoluto al 12′ sembra rompersi il ghiaccio: azione prolungata del Cesena, e anche piuttosto confusionaria in area di rigore dell’Empoli che, a fatica, allontana il pallone dai propri ultimi quindici metri di campo. Sulla respinta definitiva di Lovato, però, Francesconi è il più lesto di tutti e da fuori area calcia verso Fulignati, fortunatamente non inquadrando lo specchio della porta.

L’Empoli, disposto in campo da Dionisi dal punto di vista tattico con il consueto 3-4-2-1, è bravo a giocare di rimessa. Al 18′ Elia ruba palla a centrocampo, lancia Ghion a sinistra che dal vertice crossa in area per Stiven Shpendi: deviazione debole dell’ex cesenate con Klinsmann che para senza problemi a terra.

Sotto la “Curva Mare”, il settore più caldo di quelli che per un periodo di tempo sono stati i suoi tifosi, nel giro di tre minuti Stiven Shpendi ha due clamorose occasioni che non riesce a finalizzare. Al minuto 34 il numero undici azzurro chiede e ottiene l’uno-due con Ilie, l’attaccante però da buonissima posizione conclude centrando in pieno il corpo di Klinsmann in disperata uscita. Ancor più clamorosa l’occasione del minuto 37: Shpendi si accentra da sinistra verso destra e con il piede destro conclude cercando di mirare l’incrocio alto più lontano, spedendo però il pallone sul fondo.

Dopo un buon momento dell’Empoli durato una ventina di minuti, in un contesto comunque piuttosto equilibrato, nel finale prendono il sopravvento i padroni di casa, i quali vanno a loro volta molto vicini al gol del vantaggio. Questa volta, al minuto 42, sotto la curva del settore ospiti è Ciervo a chiedere ed ottenere l’1-2 con Frabotta, e andare alla conclusione dal vertice sinistro piccolo dell’area di rigore con un morbido tocco sotto d’esterno destro su cui è bravo ad intervenire con il piede sinistro Fulignati, bravo soprattutto a rimanere in piedi fino all’ultimo istante.

L’ultimo sussulto della prima frazione di gioco arriva mentre il quarto uomo mostra la lavagna luminosa con i due minuti di recupero concessi dal direttore di gara. E’, infatti, l’ultimo giro di lancette del tempo regolamentare quando, una distrazione dell’Empoli su una rimessa laterale del Cesena, rischia di costare carissima. Blesa è bravo a lanciare in profondità e mettere in movimento Cristian Shpendi, il gemello di Stiven calcia rasoterra inquadrando lo specchio della porta, ma è ancora bravo e attento Fulignati a respingere con i piedi con un’uscita provvidenziale.

Si va al riposo senza reti, che forse avrebbero meritato entrambe le squadre, con un risultato di parità sostanzialmente giusto.

Dagli spogliatoi le due formazioni rientrano in campo senza nessuna novità, ignare che i primi due giri di lancette della seconda frazione di partita rappresentino l’ideologico spartiacque nel bene e nel male di una partita che comunque regalerà emozioni fino all’ultimo secondo.

Così dentro al primo giro di lancette Francesconi si ritrova a tu per tu con Fulignati, ma Lovato si erge a muro impenetrabile sbarrandogli la strada, mentre nel giro di lancette seguente l’Empoli rompe l’equilibrio con una delle transizioni offensive studiate appositamente per questa partita: Stiven Shpendi ruba palla nel cerchio di centrocampo e aziona Ghion, l’ex Sassuolo imbuca con un assist al contagiri per Ilie, il rumeno penetra centralmente nel cuore dell’area cesenate e supera Klinsmann con un piatto rasoterra preciso che si infila all’angolino alla sinistra del portiere figlio d’arte.

Il Cesena ci mette qualche minuto per assorbire emotivamente il colpo dello 0-1, l’Empoli infatti subito dopo la rete del vantaggio cerca di addormentare la partita abbassando i ritmi di gioco. Al minuto 11 però il Cesena ha una ghiotta occasione con Frabotta, assistito da Berti dopo l’ennesima cavalcata sulla sinistra di Ciervo: il tiro dell’ex Juventus è deviato in angolo da Fulignati.

Dall’angolo nasce, nel minuto seguente, un clamoroso contropiede per l’Empoli che potrebbe raddoppiare: triangolazione Ghion-Nasti-Stiven Shpendi, l’undici azzurro si accentra da sinistra verso destra, entra in area dal lato corto e poi apre il piattone destro mandando il pallone sul fondo a centimetri dal palo più lontano.

Sono due fiammate con botta e risposta vissute in un contesto in cui la partita stenta a decollare.

Il decollo definitivo, e per merito del Cesena va detto, arriva al 21′ con Bisoli che spara alto sopra la traversa. Il Cesena trova convinzione, anche grazie ai cambi operati da Mignani al 22′ (dentro Celia e Bastoni al posto di Frabotta e Bisoli, ndr) cui risponde Dionisi nello stesso frangente mandando in campo Ignacchiti e Haas per Degli Innocenti ed Ilie. Il Cesena spinge, l’Empoli arretra di qualche metro, il pubblico di casa capisce lo sforzo della squadra romagnola e la partita si infiamma.

Al minuto 27 l’occasione più clamorosa per il pareggio dei padroni di casa: l’Empoli è schiacciato da quasi due minuti a ridosso della propria area di rigore, l’azione insistita e tambureggiante del Cesena si conclude con il tiro a botta sicura di Zaro che incrocia verso l’angolo più lontano. Fulignati è sempre a terra per una respinta precedente, impossibilitato dunque dall’intervenire, il tiro del difensore cesenate però incontra Nasti appostato sulla riga di porta che respinge via la minaccia; un salvataggio che vale come un gol segnato.

Al minuto 31 Dionisi opera ancora un doppio cambio, con Ceesay e Popov al posto di Elia e Stiven Shpendi, imitato tre minuti dopo dal tecnico del Cesena. Il Cesena attacca con veemenza e colleziona calci d’angolo fino ad arrivare a quota 12, senza però creare grattacapi veramente importanti alla retroguardia empolese che, invece, ora sembra dimostrare di potersi difendere con ancor maggior ordine, e con la difesa guidata con esperienza da Lovato. Nei minuti finali c’è spazio anche per Carboni che al 45′ scappa via in contropiede sulla sinistra e anziché cercare il tiro in porta prova un assist per l’accorrente Popov, e con la palla che sfuma a fondo campo. Tre dei quattro minuti di recupero sono vissuti dentro la metà campo dell’Empoli che però chiude la partita attaccando e conquistando il terzo calcio d’angolo che non verrà battuto per effetto del triplice fischio finale del direttore di gara che fa esplodere di gioia il sovrastante settore ospiti.

L’Empoli apre bene il nuovo anno vincendo ancora in trasferta, riaggancia la zona Play Off sfruttando il pareggio inatteso della Juve Stabia in casa contro il fanalino di coda Pescara, e chiude un sabato pomeriggio molto positivo per il club azzurro. In mattinata, infatti, era arrivato anche il successo della Primavera in trasferta sul campo dell’Avellino (0-2) che ha permesso di allungare in classifica sulle dirette inseguitrici Pisa e Benevento, ora a +4 sul secondo posto, occupato in questa infinita alternanza dal Pescara.

Fonte: gabrieleguastella.it

Il momento in cui il rumeno Ilie scocca il tiro che vale l’1-0 e la vittoria in casa del Cesena (Credit Ph EFC 1920)

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