Di Gabriele Guastella
La stagione 2025/26 si appresta ad andare definitivamente in archivio, per lasciare spazio alla nuova stagione 2026/27: il “capodanno calcistico” avverrà allo scoccare della mezzanotte tra martedì 30 giugno e mercoledì 1 luglio prossimo. Sarà in quella notte che, in un colpo solo, inizieremo già a parlare di “scorsa stagione” mentre i giocatori in prestito tornano formalmente alla base ridisegnando in buona parte le rose di tutte le squadre; il calciomercato, nel frattempo, avrà già avuto il suo “pronti via” alle ore 8 di lunedì 29 giugno.
IL BILANCIO DELL’EMPOLI NELLA STAGIONE 2025/26 – Gli obiettivi del club azzurro per la stagione agli sgoccioli erano chiari fin dall’inizio. Salvaguardare la categoria cadetta provando magari a regalarsi i Play Off, valorizzare quei calciatori patrimonio del club, gettare le basi per un nuovo progetto tecnico. Parallelamente a livello di settore giovanile l’obiettivo principale era quello di vincere il campionato di Primavera 2 per tornare subito tra i “grandi”, e continuare nel percorso di valorizzazione della propria cantera provando a regalarsi qualche soddisfazione.
La doppietta di Shpendi al Brianteo di Monza nell’ultima giornata di campionato, che è valsa la salvezza in cadetteria, ha certamente fatto la differenza nello spostare l’ago della bilancia dalla parte del segno “+” in ambito di bilancio sportivo; diversamente avremmo dovuto considerare questa stagione che sta per andare in archivio come disastrosa e fallimentare.
La prima squadra, seppur a fatica e con due cambi di allenatore e di direttori sportivi, è riuscita a centrare una salvezza che ad un certo punto della stagione si è fatta maledettamente complicata; trovare un colpevole sarebbe ingiusto quanto impossibile, anche perché la sensazione è che ci siano stati una serie considerevole di fattori che hanno determinato il cammino della prima squadra. Un lavoro mediocre in fase di costruzione della rosa, con la scelta forse non azzeccata del primo mister che però dal canto suo non ha avuto a disposizione il materiale umano che l’estate scorsa aveva richiesto e gli era stato promesso. Poco tempo avuto a disposizione dal nuovo direttore sportivo nel gennaio scorso, con anche l’errata valutazione di fare poche variazioni nel mercato di riparazione, convinti che la pratica salvezza sarebbe stata un gioco da ragazzi portarla a conclusione. In generale la scelta di calciatori caratterialmente non da Empoli, l’involuzione di alcuni elementi nella seconda parte della stagione tenderebbero a far pensare questo, perché nel momento di difficoltà estremo alcuni di loro sono letteralmente “scomparsi” dalle scene. La salvezza è stata centrata, ma è difficile pensare che siano state gettate anche le basi di un nuovo progetto tecnico, perché a distanza di un anno ci ritroviamo con il club impegnato nell’affannoso lavoro di ricostruzione pressoché totale: tecnica e dirigenziale, con annessa anche la questione della vendita del club ed un progetto stadio che sembra l’eterna promessa incompiuta.
I primi mesi della stagione 2025/26 non sono stati semplici nemmeno per la formazione Under 19, impegnata nel Girone B della Primavera 2, chiamata a vincere il campionato per riportare l’Empoli tra le grandi a livello di settore giovanile. Qui, però, il discorso è totalmente diverso: da novembre in poi, ritrovati alcuni calciatori e pure la quadratura del cerchio, la squadra allenata da Andrea Filippeschi ha cambiato passo, non ha più perso una partita, ha rullato quasi tutte le dirette avversarie segnando raffiche di gol e trovando in Monaco, capocannoniere del torneo, quell’elemento di continuità realizzativa che ha permesso di vincere con quattro giornate d’anticipo il girone e mandare in archivio la seconda pratica più importante dopo quella della salvezza in Serie B. Partecipare alla Primavera 1 per l’Empoli è basilare, per un club che fa del proprio settore giovanile il primo elemento imprescindibile per restare ad alti livelli il campionato di Primavera 1 è quasi d’obbligo, perché permette al club di essere attrattivo per i giovani di spessori, in una primavera che diventa davvero un serbatoio importante per la prima squadra.
Ad un certo punto della stagione la squadra di Andrea Filippeschi ha assunto le sembianze di quella che Aurelio Andreazzoli plasmò nella Serie B stravinta con 16 punti di vantaggio sul Parma secondo (Stagione 2017/18); la ciliegina sulla torta è poi arrivata il 18 maggio quando gli azzurrini hanno strapazzato in rimonta il Como (4-1), vincitore dell’altro girone, nella finale di Supercoppa, alzando al cielo il secondo trofeo stagionale del settore giovanile, dopo il titolo per la vittoria del girone e la promozione in Primavera 1.
E poi c’è la grande gioia per la conquista dello scudetto con l’Under 17 di pochi giorni fa: il 4-0 rifilato alla Juventus nella finale di Cesena dello scorso 25 giugno, con il club che piazza almeno una squadra in una finale scudetto per la sesta stagione consecutiva. Pensare che quest’anno le squadre a giocarsi uno scudetto sono state perfino due: oltre all’Under 17 anche l’Under 15 ha accarezzato il sogno di cucirsi il tricolore al petto, un sogno sfumato con un pizzico di sfortuna nella finale contro il Milan del 21 giugno scorso. E le altre? L’Under 16 è stata sconfitta dalla Juventus, che poi vincerà lo Scudetto, in un Quarto di Finale avvincente ed equilibrato, mentre Under 14 e Under 13 sono arrivate a giocarsi entrambe il Poule Scudetto, chiudendo tra le migliori quattro formazioni d’Italia.

IL CASO UNDER 18 – Con la promozione in Primavera 1, che significa riaprire le porte della seconda squadra agli Under 20, l’Empoli si trova però ad un bivio importante. L’Under 17 si è rivelata una formazione di assoluto livello, forse la miglior Under 17 mai avuta dal club azzurro nella sua storia, e non solo perché è stata la prima volta a vincere uno Scudetto, bensì perché il livello tecnico e umano è davvero di assoluto livello. Veniamo al punto. Avere una formazione Under 18 non è obbligatorio, e l’Empoli negli ultimi anni non l’ha più avuta. Quindi se la squadra Under 19 verrà confermata in blocco per disputare il campionato di livello superiore, come giusto che sia perché la categoria appena riconquistata va difesa con qualità ma anche in considerazione del fatto che l’età nel settore giovanile può fare la differenza… che ne sarà dei ragazzi classe 2009 che si sono presi con pieno merito la ribalta delle cronache sportive d’Italia? La sensazione è che, giustamente, i massimi responsabili del settore giovanile azzurro vogliano difendere il patrimonio e quindi iscrivere l’Empoli anche al campionato Under 18, che permetterebbe di dare continuità al progetto e portare avanti parallelamente la crescita da talenti dalla grande prospettiva. La formazione Under 18 diventerebbe un serbatoio molto importante anche per la Primavera stessa, probabilmente già nell’anno che sta per iniziare, ma senza avere fretta e dando il tempo a quei ragazzi che si sono messi in mostra con Tonelli di crescere con il giusto tempo che serve. Diamo per scontata questa soluzione che, diversamente, apparirebbe come la prima scelta errata ed insensata della nuova stagione…
L’EMPOLI DELLA PROSSIMA STAGIONE TRA PASSAGGIO DI PROPRIETA’ DEL CLUB E SCELTE TECNICHE E DIRIGENZIALI – Il futuro dell’Empoli non è mai stato così incerto come in questo caldo mese di giugno. Praticamente nel momento in cui scriviamo l’incertezza regna sovrana e sono soltanto tre i punti fermi fin qui registrati: il primo, ovvero il calore e la vicinanza dei propri tifosi nonostante il momento di difficoltà, e la festa per i 50 anni del tifo organizzato ad Empoli del week-end 19-20 giugno ne è stata una grande testimonianza; il secondo, l’ok da parte del Comune di Empoli per i lavori di ampliamento del Centro Sportivo di Monteboro, incasellati tra l’altro nel più ampio progetto di riqualificazione del Carlo Castellani Computer Gross Arena; il terzo, l’avvenuta iscrizione al campionato di Serie B.
Per il resto siamo ancora in mare aperto, anzi apertissimo, visto che a livello tecnico-dirigenziale si è registrato nei giorni scorso l’inatteso addio al quello che sembrava potesse essere una certezza da cui ripartire: Stefano Stefanelli, infatti, non è più il Direttore Sportivo. Così il Presidente Fabrizio Corsi, già alle prese con la presunta cessione delle quote del club, deve ora annunciare un nuovo direttore sportivo, seguito dall’allenatore e dalla costruzione della nuova squadra che dovrà affrontare il prossimo complicato campionato di Serie B.
LA CESSIONE DEL CLUB – Da questo punto di vista l’unica certezza sembra essere rappresentata dalla volontà di Fabrizio Corsi di non voler lasciare la nave azzurra. Insomma Corsi cerca nuovi soci a cui vendere le quote e che siano in grado di dare un nuovo impulso ed una nuova linfa dal punto di vista economico, in un calcio diventato troppo dispendioso per mantenere la società azzurra a certi livelli. Due settimane fa ci sono stati due confronti con due gruppi di acquisto statunitensi: uno di New York e l’altro di Boston. Con il primo c’è stato un incontro molto approfondito con tanto di scambio di carte e di un’offerta tangibile che però pare non aver soddisfatto del tutto il patron azzurro; con quello di Boston, per cui un esponente ha perfino assistito alla semifinale di ritorno Under 17 Empoli-Lazio andata in scena il 17 giugno scorso al Centro Sportivo di Petroio, un contatto dal quale si attendono ulteriori sviluppi. Le ultime voci di corridoio vorrebbero anche un’altra cordata, questa volta di imprenditori italiani, in corsa per accaparrarsi alcune quote del club. Cos’è che rende appetibile l’Empoli Calcio? Il settore giovanile sempre più fiorente, il fatto che la prima squadra navighi da trent’anni ai vertici del calcio italiano, ma soprattutto la possibilità di poter sviluppare dal punto di vista materiale cose nuove come l’opera di riqualificazione del Carlo Castellani, l’ampliamento del Centro Sportivo di Monteboro per cui c’è già l’ok e, perché no, la possibilità di poter ampliare anche il Centro Sportivo di Petroio che potrebbe diventare lo stadio dove far giocare le più importanti squadre del settore giovanile, in un impianto che potrebbe offrire grandi opportunità di investimento.
IL NUOVO DIRETTORE SARA’ FABIO ARTICO, E POI? – Se il nuovo direttore sportivo sarà l’ex attaccante Fabio Artico, tra l’altro anche con una parentesi a fine anni novanta in azzurro, resta ancora incerta la scelta dell’allenatore per la nuova stagione. L’annuncio di Artico a nuovo direttore sportivo è comunque attesa per i primi giorni della settimana entrante, a cascata poi il club dovrà sciogliere tutti i nodi quantomeno tecnico-dirigenziali.
Il club si è liberato dell’ingaggio di Alessio Dionisi, che allenerà nella serie B inglese, e ha ancora sotto contratto Guido Pagliuca che, formalmente, è da considerare in corsa per la panchina insieme ad uno stuolo di nomi fatti in queste ultime settimane. Il nuovo direttore sportivo avrà il compito di individuare l’allenatore giusto, e dovrà sciogliere anche il nodo Under 18, di cui vi abbiamo già parlato, e che in qualche modo coinvolge quasi sessanta tesserati tra Under 20 e, appunto, Under 18.
Poi c’è da costruire la rosa partendo dai punti fermi, cioè quei calciatori di proprietà, annessi i ritorni dai prestiti che ufficialmente si concretizzano il prossimo mercoledì 1 luglio. Insomma si preannuncia un’estate rovente in tutti i sensi, e non solo per una questione di gradi centigradi…











