La Fiorentina torna a vincere in campionato, a quasi due mesi dall’ultimo successo, e scaccia momentaneamente l’incubo retrocessione: lo fa con un poker al Sassuolo in una partita ricca di errori, occasioni e continui ribaltamenti, nella quale a fare la differenza è soprattutto la maggiore qualità pescata dalla panchina da Paolo Vanoli. I viola partono anche bene, ma a metà primo tempo un’ingenuità difensiva con pallone perso da Fagioli spalanca la strada a Laurienté, bravo a battere De Gea e portare avanti i neroverdi. Nel recupero della prima frazione ci pensa Pellegrino a rimettere le cose a posto, con il suo quarto centro in maglia viola. Nella ripresa è poi Njie (che aveva servito l’assist a Pellegrino) a firmare il sorpasso con un bellissimo destro a giro, ma la Fiorentina non riesce a gestire il vantaggio e al 65′ si fa ancora raggiungere dalla doppietta dello stesso Laurienté.
Una vittoria che vale molto più dei tre punti per una squadra che aspettava da troppo tempo di ritrovare il successo in campionato. La Fiorentina sale così a quota 8, agganciando proprio il Sassuolo al quindicesimo posto in classifica. Per i neroverdi, invece, arriva la quarta sconfitta consecutiva. Una gara tutt’altro che perfetta per gli uomini di Vanoli, ancora protagonisti di troppe leggerezze difensive, ma stavolta a fare la differenza sono state le risorse e la qualità di una panchina finalmente decisiva.












