Romano di nascita ma toscano d’adozione, Massimo Morgia ha costruito una lunghissima e sfaccettata traiettoria nel calcio italiano, distinguendosi prima come difensore di temperamento e poi come allenatore carismatico, cultore del gioco propositivo e profondo conoscitore delle categorie professionistiche e dilettantistiche.
Cresciuto calcisticamente a Roma, Morgia ha ricoperto il ruolo di difensore centrale e stopper. Nel corso degli anni Settanta e dei primi anni Ottanta ha percorso una lunga gavetta tra Serie C e Serie D, indossando le maglie di Tevere Roma, Rovereto, Oltrisarco, Nocerina, Lucchese, Montecatini e Pietrasanta. In particolare, il legame con la Lucchese si è rivelato indissolubile, diventando una vera e propria bandiera rossonera e consolidando in Toscana le radici della propria vita personale e professionale.
Appesi gli scarpini al chiodo nel 1984, Morgia ha intrapreso subito la carriera in panchina. I primi passi lo hanno visto attivo nei settori giovanili, tra cui spicca l’esperienza al Pisa, e nei dilettanti toscani con Sarzanese, Poggibonsi e Viareggio. La consacrazione tra i professionisti è arrivata a cavallo tra gli anni Novanta e i primi anni Duemila, periodo in cui ha guidato piazze di grande tradizione nel Centro e Sud Italia. In Sicilia ha lasciato un segno profondo prima a Marsala e poi sulla panchina del Palermo tra il 1998 e il 2000 in Serie C1, sfiorando la promozione in Serie B e facendosi apprezzare per identità di gioco e carisma. In seguito è diventato un punto di riferimento in Serie C per piazze calde e ambiziose come Savoia, Catanzaro, Foggia e Juve Stabia.
Nel decennio successivo si è attestato come uno dei tecnici più vincenti e stimati della Serie D, specializzandosi nel riportare in alto club storici caduti tra i dilettanti. Ha trascinato la Pistoiese alla vittoria del campionato di Serie D nella stagione 2013-2014, conquistando la promozione diretta nei professionisti. Subito dopo il trionfo arancione, si è ripetuto alla guida della Robur Siena, vincendo il campionato di Serie D e aggiudicandosi anche lo Scudetto di categoria. Negli anni seguenti ha firmato per altre piazze blasonate del massimo torneo dilettantistico come L’Aquila, Nocerina, Mantova, Chieri, Vigor Lamezia e Trapani.
Caratterizzato da una visione etica del calcio e da un forte trasporto umano nei confronti dei giovani atleti, negli ultimi anni si è dedicato anche alla crescita dei vivai e al coordinamento tecnico. A inizio 2024 è tornato ufficialmente nei quadri della Lucchese come responsabile del settore giovanile e coordinatore tecnico, mettendo la propria quarantennale esperienza a servizio della linea verde rossonera.











