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Il massese Fernando Pellegrini firma il suo primo contratto da prof col Genoa

Di Aldo Antola

Giovanissimo ha iniziato a inseguire e dare calci ad un pallone e dopo tanti anni di sacrifici arrivano i primi risultati.

Ma ora siamo all’inizio della vera vita. Fernando Pellegrini che compie 18 anni in questi giorni ha firmato il suo primo contratto da professionista col Genoa dove per adesso continua nella formazione Primavera (ad un passo dal Paradiso) ma il suo futuro è roseo. Non tanto per le qualità del ragazzo che spiegheremo dopo ma anche per la sua serietà, determinazione, per la sua passione verso questo sport che lo ha sedotto dalla nascita. E lo diciamo perchè il ragazzo ormai ha superato tutti i sacrifici possibili da quando ha iniziato nella Tirrenia Ronchi con l’inesauribile professor Pietro Pacini, dove ha cominciato ad appena 5 anni e poi a sette subito alla Fiorentina per 8 anni con continui viaggi in treno giornalieri. Poi, lotta fra i procuratori, alla Sampdoria da qui ha approdato ad Empoli per problemi logistici ed infine gli ultimi tre anni nella sponda opposta genovese soffiato alla rivale Sampdoria. Quindi l’esame sacrifici superati in pieno come superato brillantemente un problema ai legamenti, bestia nera dei calciatori. Ed ora è nella dirittura d’arrivo come gli hanno riconosciuto i dirigenti rossoblu che lo hanno bloccato con un contratto triennale. Tanti anni con continui cambiamenti e trasferte lo hanno forgiato. Ed ora veniamo alla parte tecnica e sportiva. Fernando è un bomber vero, un goleador di razza che ha subito iniziato a segnare reti a raffica degli anni dei pulcini senza mai fermarsi. E sappiamo che quella dei bomber è merce rara, preziosa che dà il valore a tutta la squadra. Crescita lineare e poi da quattro anni lo sviluppo completo, eccezionale tanto da arrivare ad una altezza di 1 metro e 94 centimetri. Longilineo, punta centrale. Il giocatore segna in tutte le posizioni, ma non disdegna ripiegamenti per dare una mano nella fase difensiva, soprattutto anche nei calci da fermo o d’angolo, vista la sua stazza. E soprattutto ha un carattere d’oro, che riesce a farsi voler bene da tutti, sia in campo che in società e nel convitto dove vive con gli altri ragazzi. Ed infine ci sono due cose che possono dargli indirizzi diversi. La prima è che il ragazzo è della zona Ronchi Poveromo, dove i Pellegrini vivono, buon sangue non mente, hanno dato molti elementi al calcio, uno ha giocato addirittura con la Juventus e poi una cosa internazionale. Il padre Amedeo, come detto, è di Ronchi, italiano, e la madre Elena Calura di origine rumena. Rumena come il presidente del Genoa e anche per questo il ragazzo è seguitissimo dalla nazionale giovanile rumena, che lo ha già convocato diverse volte. Sentito telefonicamente, ci ha confermato la sua gentilezza. “Sono molto felice ed orgoglioso di annunciare di aver firmato il mio primo contratto da prof con il Genoa. Ringrazio la mia famiglia e le persone che mi sono state vicine in questo percorso, che possa essere solo l’inizio”. Riguardo al futuro per le nazionali? “Io aspetto gli eventi – ci ha detto il ragazzo – ma a questo punto credo che sceglierò la maglia della Romania, visto che si è già fatta avanti diverse volte e continuano a seguirmi”. Insomma, sembra continuare la vicenda di Buffon, con genitori italiani e dell’est europeo, ma che alla fine la scelta del ragazzo è andata a quella della nazionalità della madre.

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