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Nikitiuk: “Provo una grande vergogna ma abbiamo un progetto importante”

Dopo la sconfitta casalinga contro il Livorno e una lunga striscia negativa senza vittorie e la conseguente retrocessione in Serie D, il presidente dell’US Città di Pontedera Gustavo Nikitiuk è intervenuto in conferenza stampa con un discorso molto duro e carico di autocritica.

Di seguito le sue dichiarazioni integrali:
È deludente stare qui in questo momento. Per me è una vergogna grossa, perché in un percorso di calcio arrivare a non vincere da venti partite significa che c’è qualcosa di sbagliato, qualcosa che non ha funzionato bene.

Credo che in questo momento la società non voglia trovare colpevoli o individuare chi abbia commesso errori per arrivare a questa situazione. Mi dispiace tanto per la città, per tutte le persone che erano qui con noi e che continuano a starci vicino in un momento di difficoltà. Oggi la realtà del Pontedera è quella di una squadra in Serie D.

Per noi che veniamo da un’altra parte del mondo, dal Sud America, questa difficoltà rappresenta uno stimolo in più per lavorare, per reagire e per riportare il Pontedera al più presto in Serie C. Si proverà in tutti i modi anche la strada del ripescaggio, per quello che la società potrà fare, ma allo stesso tempo si continuerà a lavorare su un progetto che Beare Football aveva immaginato quando è arrivato qui: un progetto diverso.

Purtroppo, durante il campionato è stato difficile svilupparlo come previsto e sono stati fatti movimenti che non hanno funzionato. La realtà è che oggi bisogna affrontare i problemi e la situazione di difficoltà e andare avanti.

Mi dispiace tanto per tutte le persone che vogliono bene al Pontedera. Noi siamo qui per fare qualcosa di diverso, per portare a questa città e a questa regione qualcosa in più nel calcio italiano.

Credo che tutti noi abbiamo provato a fare il massimo per stimolare la squadra, per dare entusiasmo, per vincere partite e raggiungere l’obiettivo della salvezza. Ma la realtà è che questo obiettivo non è stato ottenuto. Quando non si raggiunge un obiettivo significa che si è sbagliato qualcosa, e quando si sbaglia bisogna fare delle riflessioni, soprattutto come società e come gruppo di lavoro, su quello che verrà dopo, per farlo in modo diverso e portare il Pontedera dove merita.

Il messaggio è per tutta la città e la comunità di Pontedera: noi siamo qui per lavorare e continuare su ciò che è stato avviato.

La realtà oggi è la Serie D. La società farà tutto il possibile per cercare questa opportunità, ma creare false aspettative non è giusto per nessuno. Si proverà sicuramente, ma il discorso del ripescaggio è una questione di regolamenti e di avvocati, di quello che verrà fuori dopo.

Noi oggi siamo concentrati sul lavoro e su un progetto serio, come è stato detto qui a Pontedera. L’obiettivo è ripartire il prima possibile.

Mi viene chiesto se la società mantiene il suo impegno e la sua volontà di stare a Pontedera. Io non so perché ci sia questa domanda, perché non è mai stato detto il contrario. Siamo sempre stati qui, abbiamo sempre messo la faccia e siamo sempre andati avanti con quanto concordato.

Il progetto era chiaro: siamo venuti qui per costruire qualcosa, ma era difficile farlo a metà campionato. L’idea era finire la stagione e poi sviluppare tutto ciò che la società Beare Football è venuta a fare in Italia, a Pontedera.

Quando i risultati non arrivano e la situazione diventa difficile, è normale che nella comunità possano nascere dubbi. Ma non è mai stato detto che non si sarebbe portato avanti il progetto.

Quando siamo arrivati, il Pontedera non era in una situazione semplice. Non era una squadra tranquilla e abbiamo affrontato tutto questo. Ci dispiace che si sia arrivati a venti partite senza vittorie, ma da parte nostra si è provato a fare tutto il possibile, tutto ciò che era in nostro controllo.

Entrare in campo e giocare non dipende da noi. Questo è ciò che è successo e dispiace a tutti. Io sono il primo che torna a casa e prova vergogna per questo momento, perché rappresento una società e questa è una responsabilità.

La responsabilità è quella che dobbiamo affrontare, andando avanti come sempre abbiamo fatto.

Mi dispiace che ci siano dubbi, perché per noi è importante rafforzare questa idea. Per noi il settore giovanile è fondamentale. Mi dispiace che oggi non abbiamo visto molti giocatori del vivaio in campo. Il settore giovanile è un messaggio importante e la società continuerà a dare supporto e condizioni per farlo crescere e migliorarlo.

Festa ad Arezzo: è Serie B dopo 19 anni

Festa grande per l’Arezzo che, battendo 3-1 la Torres al Comunale davanti a 8mila tifosi nell’ultima giornata del Girone B di Serie C, festeggia la promozione in Serie B, un evento che nella città toscana era atteso da ben 19 anni, ovvero da quando la squadra amaranto era retrocessa dal campionato cadetto al termine della stagione 2006-07. Da allora il club aretino aveva vissuto diverse vicissitudini tra cui alcune stagioni tra i dilettanti, che ora però fanno parte del passato: ora è il momento di progettare la carretteria.

Altra prova incolore per la Fiorentina: finisce a reti bianche contro il Sassuolo

Fiorentina-Sassuolo termina 0-0, risultato che sembrava scolpito nella pietra dopo 5′ dal fischio d’inizio. Poche occasioni, con la seconda fase del primo tempo di marca viola e l’inizio ripresa di stampo neroverde.

Le occasioni più ghiotte le hanno Manor Solomon, che da pochi passi spedisce il pallone fuori, e Andrea Pinamonti (palo in girata da pochi passi), per il resto qualche lampo di Albert Gudmundsson da una parte e un paio di accelerate di Laurienté dall’altra, da sottolineare anche due ottimi interventi di Turati per gli ospiti.

Nel finale la Fiorentina – in piena emergenza dopo l’ulteriore problema fisico per Luis Balbo, costretto ad alzare bandiera bianca a metà ripresa, con Luca Ranieri dirottato come esterno basso di sinistra – è a corto di fiato e di cambi, visto la lunga lista di indisponibili, ma il Sassuolo decide di non alzare i ritmi che rimangono sempre balneari.

Finisce con uno 0-0 che è un brodino caldo fuori stagione: la squadra di Paolo Vanoli fa un altro passettino verso la salvezza, l’unica nota positiva dell’incontro per i 21mila del Franchi.

Eccellenza Toscana, i risultati dei gironi del 26/04

ECCELLENZA Girone A – 34ª Giornata ore 15

Castelnuovo G.-Real Cerretese 2-0 (2′ El Hadoui, 27′ Nardi)
Larcianese-Fratres Perignano 2-1 (39′ Ba, 60′ Pertici, 77′ rig. Remorini)
Lucchese-Fucecchio 3-0 (20′ Camilli, 24′ Rotondo, 74′ Riad)
Massese-Sporting Cecina 0-2 (41′ Pardera, 88′ Londi)
Montespertoli-Cenaia 1-2 (35′ Remedi, 70′ rig. Cito, 94′ Rosi)
San Giuliano-Zenith Prato 0-1 (80′ Kouassi)
Sestese-Pro Livorno Sorgenti 2-0 (2′ Ciotola, 17′ Ciotola)
Viareggio-Real Forte Querceta 1-1 (55′ Kthella, 70′ Borselli)
Riposa Belvedere

Lucchese promossa in Serie DViareggio in finale play-off, Zenith Prato e Sporting Cecina in semifinale play-off. Pro Livorno Sorgenti, Massese, San Giuliano e Larcianese ai play-out. Cenaia retrocesso in promozione

ECCELLENZA Girone B – 30ª Giornata ore 15

Affrico-Valentino Mazzola 0-3 (8′ Iasparrone, 43′ Rocchetti, 75′ Zanaj)
Antella-Sansovino 0-1 (4′ Pasquinuzzi)
Asta-Grassina 1-1 (30′ Cavallini, 89′ Meazzini)
Castiglionese-Colligiana 0-2 (52′ Gianneschi, 90′ Donati)
Certaldo-Sangiovannese 1-4 (5′ Cicali, 10′ Borri, 14′ Borri, 40′ Castrovilli, 93′ Borri)
Lanciotto-Lastrigiana 1-0 (5′ Afelba)
Rondinella M.-Figline 2-3 (8′ Hagbe, 19′ Polo, 44′ Bibaj, 73′ Bibaj, 77′ Polo)
Signa-Baldaccio Bruni 3-0 (42′ rig. Dallai, 71′ Dallai, 76′ Dallai)

Rondinella M. promossa in Serie D. Sansovino in finale play-off, Grassina e Colligiana in semifinale ai play-off. Signa e Affrico ai play-out. Certaldo e Lanciotto Campi retrocessi in Promozione.

Risultati finali di Serie D gironi D-E del 26/04

SERIE D GIRONE D – TRENTATREESIMA GIORNATA DOMENICA 26 APRILE ore 15

RISULTATI

DESENZANO – PISTOIESE 1-1

CITTADELLA VIS MODENA – PALAZZOLO 1-0

CREMA – CORREGGESE 0-0

PRO SESTO – TUTTOCUOIO 2-0

ROVATO VERTOVESE – SAN GIULIANO CITY 2-0

SANT’ANGELO – PROGRESSO 1-1

SASSO MARCONI – IMOLESE 1-1

TREVIGLIESE – LENTIGIONE 1-2

TROPICAL CORIANO – PIACENZA 1-0

SERIE D GIRONE E – TRENTATREESIMA GIORNATA DOMENICA 26 APRILE ore 15

RISULTATI

MONTEVARCHI – GHIVIBORGO 1-0

CAMAIORE – SIENA 5-2

CANNARA – POGGIBONSI 3-2

GROSSETO – SAN DONATO TAVARNELLE 0-2

ORVIETANA – SANSEPOLCRO 3-2

SCANDICCI – FOLLONICA GAVORRANO 1-2

SERAVEZZA – FOLIGNO 0-0

SPORTING TRESTINA – PRATO 0-2

TAU – TERRANUOVA TRAIANA 3-2

Pontedera Livorno 0-2: i labronici finiscono in bellezza

Il Livorno affronta l’ultima trasferta di campionato a Pontedera non avendo niente da chiedere, se non terminare in bellezza una stagione travagliata. Inizio con predominanza territoriale amaranto, anche se non si registrano occasioni gol, fino al 18° quando una bomba di Peralta si infila nel sette alla destra di Biagini. Al 22° testa di Bonassi che coglie il palo alla sinistra di Biagini senza che Gentile riuscisse a toccare dentro il pallone. Al 35° si vede Di Carmine con una girata di sinistro respinta da Biagini, così come 2 minuti dopo. Al 41° pericoloso Biondi in diagonale, Biagini devia in angolo. Clamoroso al 44° quando Biagini intercetta una conclusione di Di Carmine da posizione ravvicinata e manda in angolo, poi finisce il primo tempo. La ripresa vede il Pontedera pericoloso con Faggi al 46° ma Ciobanu respinge di piede. Risponde Biondi con una bella discesa, ma poi invece di tirare cerca il controllo e regala palla al portiere. Al 57° ancora Bonassi di testa impegna Biagini. Il Pontedera segna al 62° con Faggi ma era partito in fuorigioco. Al 63° entrano Luperini e Marinari per Peralta e Malagrida. Al 70° raddoppia il Livorno con una botta su punizione di Falasco che sorprende Biagini da posizione angolata. Al 76° c’è come previsto l’ingresso in campo di Dionisi con Odjer per Di Carmine e Hamlili. Pasticciano in area avversaria gli amaranto con inopportuni passaggi indietro invece di andare al tiro e si vanifica una promettente azione. Ci prova un paio di volte Dionisi ma i tiri terminano fuori, poi all’88° Marchesi rileva Biondi. 5 minuti di recupero e finisce la partita ed il campionato.

Il tabellino di Pontedera-Livorno

Pontedera (3-4-2-1): Biagini; Fancelli (46′ Beghetto), Piana (46′ Mbambi), Sapola; Leo (76′ Vitali), Faggi, Pietrelli, Cerretti; Teixeira (46′ Caponi), Raychev (46′ Lugano); Nabian. A disposizione: Strada, Saracco, Giacomelli, Emmanuello, Manfredonia,, Paolieri, Wagner, Yeboah. All. Braglia
Livorno (4-2-3-1): Ciobanu; Gentile, Noce, Baldi, Falasco; Biondi, Hamlili (76′ Odjer), Bonassi; Peralta (65′ Luperini); Malagrida (65′ Marinari), Di Carmine (76′ Dionisi). A disposizione: Tani, Seghetti, Ghezzi, Panaioli, Vayrynen, Haveri, Tosto, Marchesi. All. Venturato.
Arbitro: Ciro Aldi (Lanciano)
Reti: 19′ Peralta, 71′ Falasco
Note: angoli 4-3; ammoniti Malagrida, Beghetto; recupero 0’+5′

 

Pontedera, il derby va al Livorno

In un derby privo di reali obiettivi, è il Livorno ad avere la meglio imponendosi per 2-0 e condannando il Pontedera alla ventiduesima sconfitta stagionale, emblema di una crisi che ha accompagnato i granata per tutto il campionato. L’avvio è lento e poco brillante da entrambe le parti. Gli amaranto mostrano maggiore intraprendenza nei primi minuti, pur senza creare pericoli concreti. La prima occasione arriva intorno al quarto d’ora con un tentativo poco incisivo di Falasco, preludio al vantaggio ospite: Peralta sblocca il match con una splendida conclusione dalla distanza.

Il Pontedera accusa il colpo e fatica a reagire, mentre il Livorno sfiora il raddoppio con Biondi, fermato soltanto dal palo. I granata non riescono a costruire occasioni degne di nota e, fino all’intervallo, sono gli ospiti a mantenere il controllo della gara, rendendosi pericolosi ancora con Di Carmine e lo stesso Biondi, trovando però sulla loro strada un attento Biagini.Nella ripresa cambia l’atteggiamento del Pontedera: i padroni di casa partono con maggiore determinazione e trovano il primo squillo con Faggi, che impegna Ciobanu. I granata alzano il ritmo e trovano anche la rete con lo stesso Faggi, annullata però per irregolarità. Il momento favorevole prosegue con una punizione di Caponi, mentre il Livorno appare in difficoltà nel contenere le offensive avversarie.

Nel momento migliore dei granata, però, arriva il colpo che chiude la partita: è ancora Falasco a colpire, firmando il raddoppio e spegnendo le speranze di rimonta. Nel finale succede poco, con un rigore inizialmente concesso al Pontedera e poi revocato, e un ultimo tentativo di Mbambi che non impensierisce la difesa ospite.

Pontedera-Livorno 0-2

PONTEDERA: Biagini; Leo (75′ Vitali), Raychev (45′ Beghetto), Cerretti, Faggi; Pietrelli, Piana (45′ Mbambi), Nabian; Teixeira (45′ Caponi), Sapola, Fancelli (45′ Lugano). A disp. Strada, Saracco, Giacomelli, Emmanuello, Manfredonia, Paolieri, Wagner, Yeboah. All. Piero Braglia

LIVORNO: Ciobanu; Gentile, Di Carmine (77′ Dionisi), Hamlili (76′ Odjer), Malagrida (65′ Luperini); Bonassi, Falasco, Noce; Baldi, Biondi (88′ Marchesi), Peralta (65′ Marinari). A disp. Tani, Seghetti, Ghezzi, Panaioli, Vayrynen, Haveri, Tosto. All. Roberto Venturato

Arbitro: Ciro Aldi (Lanciano).
Assistenti: Alessandro Ceci (Frosinone), Usman Ghani Arshad (Bergamo).
Quarto ufficiale: Andrea Zoppi (Firenze).

Reti: 19′ Peralta, 70′ Falasco

SERIE B – 36a giornata | L’Empoli, sotto gli occhi dell’ex Giovinco, affonda anche a Venezia: gli azzurri scivolano in zona playout

VENEZIA (3-5-2) – 1 Stankovic; 3 Shingtienne (dal 45′ st 2 Korac), 30 Svoboda, 4 Franjic; 18 Hainaut, 71 Perez (dal 45′ st 28 Dagasso), 6 Busio, 8 Doumbia, 5 Haps (dal 34′ st 21 Compagnon); 10 Yeboah (dal 34′ st 20 Sagrado), 9 Adorante (dal 39′ st 80 Casas). A disp. 22 Plizzari; 37 Bohinen, 32 Duncan, 29 Lauberbach, 24 Lella, 48 Sidibe, 16 Venturi. All. Giovanni Stroppa

EMPOLI (5-4-1) – 21 Fulignati; 26 Candela, 34 Guarino, 4 Romagnoli (dal 40′ st 6 Degli Innocenti), 20 Lovato, 24 Ebuehi (dal 40′ st 27 Moruzzi); 15 Ceesay, 8 Magnino, 14 Yepes (dal 45′ st 70 Saporiti), 10 Ilie (dal 32′ st 7 Elia); 11 Shpendi (dal 32′ st 19 Nasti). A disp. 1 Perisan; 2 Curto, 5 Obaretin, 28 Indragoli; 25 Ignacchiti; 77 Popov, 99 Bianchi. All. Fabio Caserta

Arbitro: Sig. Mario Perri di Roma (Scatragli-Pistarelli / IV Uff.le Mucera – VAR Maggioni/Di Vuolo)

Marcatori: 5′ st 9 Adorante (V), al 42′ st 8 Doumbia (V).

Note: Angoli Venezia 9 Empoli 6. Ammoniti: al 11′ st 20 Lovato (E), al 49′ st 7 Elia (E). Espulsi: nessuno. Recupero: 2′ pt – 6′ st. Spettatori: 13mila. Presente in tribuna l’ex Empoli Sebastian Giovinco.

 

Nel giorno di San Marco, patrono di Venezia, e con uno stadio Penzo tutto esaurito e a disposizione del pubblico di casa a causa del divieto di trasferta imposto ai tifosi empolesi, l’Empoli perde 2-0 con i gol di Adorante e Doumbia entrambi nella ripresa e prosegue il suo crollo verticale in classifica. Nel girone di ritorno solo dieci punti in diciassette partite, frutto di una sola vittoria, sette pareggi e dieci sconfitte; siamo probabilmente davanti all’Empoli più “scarso” degli ultimi sessant’anni di storia, lo dicono i numeri, ma soprattutto lo dice l’incapacità di reazione.

Nonostante tutto gli azzurri, da oggi dentro la zona retrocessione a causa della concomitante vittoria della Virtus Entella contro il Padova (1-0), possono ancora sperare di salvarsi almeno attraverso i Play Off, ma per centrare lo spareggio salvezza l’Empoli dovrebbe battere l’Avellino nel turno di venerdì primo maggio. Sperare qualcosa in più in questo momento appare assai difficile, nonostante non sia impossibile visto che ci sono ancora degli scontri diretti tra altre formazioni, ma onestamente data la pochezza fin qui dimostrata pensare di andare a fare risultato all’ultima giornata in casa del Monza sembra cosa praticamente irrealizzabile.

Della partita di oggi a Venezia inutile parlarne. Dominio assoluto dei lagunari (82% possesso palla all’intervallo poi “sceso” a 79% al triplice fischio finale, ndr) con l’Empoli ridotto a giocare con la difesa a cinque ed un centrocampo imbottito a protezione degli ultimi quindici metri di porta. L’Empoli sullo 0-0 ha anche avuto una ghiotta occasione con Shpendi che, però, esattamente come a Padova anziché calciare subito in porta o servire a centro area per Ceesay, per due volte ha gettato l’occasione alle ortiche.

Centottanta minuti alla fine di questo scempio calcistico, forse trecentosessanta se dobbiamo sorbirci anche i Play Out…

Fonte: gabrieleguastella.it

Serie B: vincono Catanzaro, Frosinone, Entella e Mantova

I risultati di Serie B di questo Sabato 25 aprile:

CATANZARO SPEZIA 4-2

FROSINONE CARRARESE 3-0

PESCARA JUVE STABIA 1-1

REGGIANA PALERMO 1-1

SUDTIROL MANTOVA 0-3

V.ENTELLA PADOVA 1-0

Il Pisa cade anche a Parma, nerazzurri con un piede e mezzo in Serie B

Il Pisa perde anche a Parma nel giorno della Festa della Liberazione. Finisce 1-0 una partita che i nerazzurri avevano ben disputato in particolare nel primo tempo (colpendo due volte il palo). Decisiva per i ducali la rete all’82’ di Elphege. Ormai per i nerazzurri manca solo la matematica per il ritorno in Serie B, a meno di 365 giorni dalla promozione.

Nikitiuk: “Provo una grande vergogna ma abbiamo un progetto importante”

Dopo la sconfitta casalinga contro il Livorno e una lunga striscia negativa senza vittorie e la conseguente retrocessione in Serie D, il presidente dell’US Città di Pontedera Gustavo Nikitiuk è intervenuto in conferenza stampa con un discorso molto duro e carico di autocritica.

Di seguito le sue dichiarazioni integrali:
È deludente stare qui in questo momento. Per me è una vergogna grossa, perché in un percorso di calcio arrivare a non vincere da venti partite significa che c’è qualcosa di sbagliato, qualcosa che non ha funzionato bene.

Credo che in questo momento la società non voglia trovare colpevoli o individuare chi abbia commesso errori per arrivare a questa situazione. Mi dispiace tanto per la città, per tutte le persone che erano qui con noi e che continuano a starci vicino in un momento di difficoltà. Oggi la realtà del Pontedera è quella di una squadra in Serie D.

Per noi che veniamo da un’altra parte del mondo, dal Sud America, questa difficoltà rappresenta uno stimolo in più per lavorare, per reagire e per riportare il Pontedera al più presto in Serie C. Si proverà in tutti i modi anche la strada del ripescaggio, per quello che la società potrà fare, ma allo stesso tempo si continuerà a lavorare su un progetto che Beare Football aveva immaginato quando è arrivato qui: un progetto diverso.

Purtroppo, durante il campionato è stato difficile svilupparlo come previsto e sono stati fatti movimenti che non hanno funzionato. La realtà è che oggi bisogna affrontare i problemi e la situazione di difficoltà e andare avanti.

Mi dispiace tanto per tutte le persone che vogliono bene al Pontedera. Noi siamo qui per fare qualcosa di diverso, per portare a questa città e a questa regione qualcosa in più nel calcio italiano.

Credo che tutti noi abbiamo provato a fare il massimo per stimolare la squadra, per dare entusiasmo, per vincere partite e raggiungere l’obiettivo della salvezza. Ma la realtà è che questo obiettivo non è stato ottenuto. Quando non si raggiunge un obiettivo significa che si è sbagliato qualcosa, e quando si sbaglia bisogna fare delle riflessioni, soprattutto come società e come gruppo di lavoro, su quello che verrà dopo, per farlo in modo diverso e portare il Pontedera dove merita.

Il messaggio è per tutta la città e la comunità di Pontedera: noi siamo qui per lavorare e continuare su ciò che è stato avviato.

La realtà oggi è la Serie D. La società farà tutto il possibile per cercare questa opportunità, ma creare false aspettative non è giusto per nessuno. Si proverà sicuramente, ma il discorso del ripescaggio è una questione di regolamenti e di avvocati, di quello che verrà fuori dopo.

Noi oggi siamo concentrati sul lavoro e su un progetto serio, come è stato detto qui a Pontedera. L’obiettivo è ripartire il prima possibile.

Mi viene chiesto se la società mantiene il suo impegno e la sua volontà di stare a Pontedera. Io non so perché ci sia questa domanda, perché non è mai stato detto il contrario. Siamo sempre stati qui, abbiamo sempre messo la faccia e siamo sempre andati avanti con quanto concordato.

Il progetto era chiaro: siamo venuti qui per costruire qualcosa, ma era difficile farlo a metà campionato. L’idea era finire la stagione e poi sviluppare tutto ciò che la società Beare Football è venuta a fare in Italia, a Pontedera.

Quando i risultati non arrivano e la situazione diventa difficile, è normale che nella comunità possano nascere dubbi. Ma non è mai stato detto che non si sarebbe portato avanti il progetto.

Quando siamo arrivati, il Pontedera non era in una situazione semplice. Non era una squadra tranquilla e abbiamo affrontato tutto questo. Ci dispiace che si sia arrivati a venti partite senza vittorie, ma da parte nostra si è provato a fare tutto il possibile, tutto ciò che era in nostro controllo.

Entrare in campo e giocare non dipende da noi. Questo è ciò che è successo e dispiace a tutti. Io sono il primo che torna a casa e prova vergogna per questo momento, perché rappresento una società e questa è una responsabilità.

La responsabilità è quella che dobbiamo affrontare, andando avanti come sempre abbiamo fatto.

Mi dispiace che ci siano dubbi, perché per noi è importante rafforzare questa idea. Per noi il settore giovanile è fondamentale. Mi dispiace che oggi non abbiamo visto molti giocatori del vivaio in campo. Il settore giovanile è un messaggio importante e la società continuerà a dare supporto e condizioni per farlo crescere e migliorarlo.

Festa ad Arezzo: è Serie B dopo 19 anni

Festa grande per l’Arezzo che, battendo 3-1 la Torres al Comunale davanti a 8mila tifosi nell’ultima giornata del Girone B di Serie C, festeggia la promozione in Serie B, un evento che nella città toscana era atteso da ben 19 anni, ovvero da quando la squadra amaranto era retrocessa dal campionato cadetto al termine della stagione 2006-07. Da allora il club aretino aveva vissuto diverse vicissitudini tra cui alcune stagioni tra i dilettanti, che ora però fanno parte del passato: ora è il momento di progettare la carretteria.

Altra prova incolore per la Fiorentina: finisce a reti bianche contro il Sassuolo

Fiorentina-Sassuolo termina 0-0, risultato che sembrava scolpito nella pietra dopo 5′ dal fischio d’inizio. Poche occasioni, con la seconda fase del primo tempo di marca viola e l’inizio ripresa di stampo neroverde.

Le occasioni più ghiotte le hanno Manor Solomon, che da pochi passi spedisce il pallone fuori, e Andrea Pinamonti (palo in girata da pochi passi), per il resto qualche lampo di Albert Gudmundsson da una parte e un paio di accelerate di Laurienté dall’altra, da sottolineare anche due ottimi interventi di Turati per gli ospiti.

Nel finale la Fiorentina – in piena emergenza dopo l’ulteriore problema fisico per Luis Balbo, costretto ad alzare bandiera bianca a metà ripresa, con Luca Ranieri dirottato come esterno basso di sinistra – è a corto di fiato e di cambi, visto la lunga lista di indisponibili, ma il Sassuolo decide di non alzare i ritmi che rimangono sempre balneari.

Finisce con uno 0-0 che è un brodino caldo fuori stagione: la squadra di Paolo Vanoli fa un altro passettino verso la salvezza, l’unica nota positiva dell’incontro per i 21mila del Franchi.

Eccellenza Toscana, i risultati dei gironi del 26/04

ECCELLENZA Girone A – 34ª Giornata ore 15

Castelnuovo G.-Real Cerretese 2-0 (2′ El Hadoui, 27′ Nardi)
Larcianese-Fratres Perignano 2-1 (39′ Ba, 60′ Pertici, 77′ rig. Remorini)
Lucchese-Fucecchio 3-0 (20′ Camilli, 24′ Rotondo, 74′ Riad)
Massese-Sporting Cecina 0-2 (41′ Pardera, 88′ Londi)
Montespertoli-Cenaia 1-2 (35′ Remedi, 70′ rig. Cito, 94′ Rosi)
San Giuliano-Zenith Prato 0-1 (80′ Kouassi)
Sestese-Pro Livorno Sorgenti 2-0 (2′ Ciotola, 17′ Ciotola)
Viareggio-Real Forte Querceta 1-1 (55′ Kthella, 70′ Borselli)
Riposa Belvedere

Lucchese promossa in Serie DViareggio in finale play-off, Zenith Prato e Sporting Cecina in semifinale play-off. Pro Livorno Sorgenti, Massese, San Giuliano e Larcianese ai play-out. Cenaia retrocesso in promozione

ECCELLENZA Girone B – 30ª Giornata ore 15

Affrico-Valentino Mazzola 0-3 (8′ Iasparrone, 43′ Rocchetti, 75′ Zanaj)
Antella-Sansovino 0-1 (4′ Pasquinuzzi)
Asta-Grassina 1-1 (30′ Cavallini, 89′ Meazzini)
Castiglionese-Colligiana 0-2 (52′ Gianneschi, 90′ Donati)
Certaldo-Sangiovannese 1-4 (5′ Cicali, 10′ Borri, 14′ Borri, 40′ Castrovilli, 93′ Borri)
Lanciotto-Lastrigiana 1-0 (5′ Afelba)
Rondinella M.-Figline 2-3 (8′ Hagbe, 19′ Polo, 44′ Bibaj, 73′ Bibaj, 77′ Polo)
Signa-Baldaccio Bruni 3-0 (42′ rig. Dallai, 71′ Dallai, 76′ Dallai)

Rondinella M. promossa in Serie D. Sansovino in finale play-off, Grassina e Colligiana in semifinale ai play-off. Signa e Affrico ai play-out. Certaldo e Lanciotto Campi retrocessi in Promozione.

Risultati finali di Serie D gironi D-E del 26/04

SERIE D GIRONE D – TRENTATREESIMA GIORNATA DOMENICA 26 APRILE ore 15

RISULTATI

DESENZANO – PISTOIESE 1-1

CITTADELLA VIS MODENA – PALAZZOLO 1-0

CREMA – CORREGGESE 0-0

PRO SESTO – TUTTOCUOIO 2-0

ROVATO VERTOVESE – SAN GIULIANO CITY 2-0

SANT’ANGELO – PROGRESSO 1-1

SASSO MARCONI – IMOLESE 1-1

TREVIGLIESE – LENTIGIONE 1-2

TROPICAL CORIANO – PIACENZA 1-0

SERIE D GIRONE E – TRENTATREESIMA GIORNATA DOMENICA 26 APRILE ore 15

RISULTATI

MONTEVARCHI – GHIVIBORGO 1-0

CAMAIORE – SIENA 5-2

CANNARA – POGGIBONSI 3-2

GROSSETO – SAN DONATO TAVARNELLE 0-2

ORVIETANA – SANSEPOLCRO 3-2

SCANDICCI – FOLLONICA GAVORRANO 1-2

SERAVEZZA – FOLIGNO 0-0

SPORTING TRESTINA – PRATO 0-2

TAU – TERRANUOVA TRAIANA 3-2

Pontedera Livorno 0-2: i labronici finiscono in bellezza

Il Livorno affronta l’ultima trasferta di campionato a Pontedera non avendo niente da chiedere, se non terminare in bellezza una stagione travagliata. Inizio con predominanza territoriale amaranto, anche se non si registrano occasioni gol, fino al 18° quando una bomba di Peralta si infila nel sette alla destra di Biagini. Al 22° testa di Bonassi che coglie il palo alla sinistra di Biagini senza che Gentile riuscisse a toccare dentro il pallone. Al 35° si vede Di Carmine con una girata di sinistro respinta da Biagini, così come 2 minuti dopo. Al 41° pericoloso Biondi in diagonale, Biagini devia in angolo. Clamoroso al 44° quando Biagini intercetta una conclusione di Di Carmine da posizione ravvicinata e manda in angolo, poi finisce il primo tempo. La ripresa vede il Pontedera pericoloso con Faggi al 46° ma Ciobanu respinge di piede. Risponde Biondi con una bella discesa, ma poi invece di tirare cerca il controllo e regala palla al portiere. Al 57° ancora Bonassi di testa impegna Biagini. Il Pontedera segna al 62° con Faggi ma era partito in fuorigioco. Al 63° entrano Luperini e Marinari per Peralta e Malagrida. Al 70° raddoppia il Livorno con una botta su punizione di Falasco che sorprende Biagini da posizione angolata. Al 76° c’è come previsto l’ingresso in campo di Dionisi con Odjer per Di Carmine e Hamlili. Pasticciano in area avversaria gli amaranto con inopportuni passaggi indietro invece di andare al tiro e si vanifica una promettente azione. Ci prova un paio di volte Dionisi ma i tiri terminano fuori, poi all’88° Marchesi rileva Biondi. 5 minuti di recupero e finisce la partita ed il campionato.

Il tabellino di Pontedera-Livorno

Pontedera (3-4-2-1): Biagini; Fancelli (46′ Beghetto), Piana (46′ Mbambi), Sapola; Leo (76′ Vitali), Faggi, Pietrelli, Cerretti; Teixeira (46′ Caponi), Raychev (46′ Lugano); Nabian. A disposizione: Strada, Saracco, Giacomelli, Emmanuello, Manfredonia,, Paolieri, Wagner, Yeboah. All. Braglia
Livorno (4-2-3-1): Ciobanu; Gentile, Noce, Baldi, Falasco; Biondi, Hamlili (76′ Odjer), Bonassi; Peralta (65′ Luperini); Malagrida (65′ Marinari), Di Carmine (76′ Dionisi). A disposizione: Tani, Seghetti, Ghezzi, Panaioli, Vayrynen, Haveri, Tosto, Marchesi. All. Venturato.
Arbitro: Ciro Aldi (Lanciano)
Reti: 19′ Peralta, 71′ Falasco
Note: angoli 4-3; ammoniti Malagrida, Beghetto; recupero 0’+5′

 

Pontedera, il derby va al Livorno

In un derby privo di reali obiettivi, è il Livorno ad avere la meglio imponendosi per 2-0 e condannando il Pontedera alla ventiduesima sconfitta stagionale, emblema di una crisi che ha accompagnato i granata per tutto il campionato. L’avvio è lento e poco brillante da entrambe le parti. Gli amaranto mostrano maggiore intraprendenza nei primi minuti, pur senza creare pericoli concreti. La prima occasione arriva intorno al quarto d’ora con un tentativo poco incisivo di Falasco, preludio al vantaggio ospite: Peralta sblocca il match con una splendida conclusione dalla distanza.

Il Pontedera accusa il colpo e fatica a reagire, mentre il Livorno sfiora il raddoppio con Biondi, fermato soltanto dal palo. I granata non riescono a costruire occasioni degne di nota e, fino all’intervallo, sono gli ospiti a mantenere il controllo della gara, rendendosi pericolosi ancora con Di Carmine e lo stesso Biondi, trovando però sulla loro strada un attento Biagini.Nella ripresa cambia l’atteggiamento del Pontedera: i padroni di casa partono con maggiore determinazione e trovano il primo squillo con Faggi, che impegna Ciobanu. I granata alzano il ritmo e trovano anche la rete con lo stesso Faggi, annullata però per irregolarità. Il momento favorevole prosegue con una punizione di Caponi, mentre il Livorno appare in difficoltà nel contenere le offensive avversarie.

Nel momento migliore dei granata, però, arriva il colpo che chiude la partita: è ancora Falasco a colpire, firmando il raddoppio e spegnendo le speranze di rimonta. Nel finale succede poco, con un rigore inizialmente concesso al Pontedera e poi revocato, e un ultimo tentativo di Mbambi che non impensierisce la difesa ospite.

Pontedera-Livorno 0-2

PONTEDERA: Biagini; Leo (75′ Vitali), Raychev (45′ Beghetto), Cerretti, Faggi; Pietrelli, Piana (45′ Mbambi), Nabian; Teixeira (45′ Caponi), Sapola, Fancelli (45′ Lugano). A disp. Strada, Saracco, Giacomelli, Emmanuello, Manfredonia, Paolieri, Wagner, Yeboah. All. Piero Braglia

LIVORNO: Ciobanu; Gentile, Di Carmine (77′ Dionisi), Hamlili (76′ Odjer), Malagrida (65′ Luperini); Bonassi, Falasco, Noce; Baldi, Biondi (88′ Marchesi), Peralta (65′ Marinari). A disp. Tani, Seghetti, Ghezzi, Panaioli, Vayrynen, Haveri, Tosto. All. Roberto Venturato

Arbitro: Ciro Aldi (Lanciano).
Assistenti: Alessandro Ceci (Frosinone), Usman Ghani Arshad (Bergamo).
Quarto ufficiale: Andrea Zoppi (Firenze).

Reti: 19′ Peralta, 70′ Falasco

SERIE B – 36a giornata | L’Empoli, sotto gli occhi dell’ex Giovinco, affonda anche a Venezia: gli azzurri scivolano in zona playout

VENEZIA (3-5-2) – 1 Stankovic; 3 Shingtienne (dal 45′ st 2 Korac), 30 Svoboda, 4 Franjic; 18 Hainaut, 71 Perez (dal 45′ st 28 Dagasso), 6 Busio, 8 Doumbia, 5 Haps (dal 34′ st 21 Compagnon); 10 Yeboah (dal 34′ st 20 Sagrado), 9 Adorante (dal 39′ st 80 Casas). A disp. 22 Plizzari; 37 Bohinen, 32 Duncan, 29 Lauberbach, 24 Lella, 48 Sidibe, 16 Venturi. All. Giovanni Stroppa

EMPOLI (5-4-1) – 21 Fulignati; 26 Candela, 34 Guarino, 4 Romagnoli (dal 40′ st 6 Degli Innocenti), 20 Lovato, 24 Ebuehi (dal 40′ st 27 Moruzzi); 15 Ceesay, 8 Magnino, 14 Yepes (dal 45′ st 70 Saporiti), 10 Ilie (dal 32′ st 7 Elia); 11 Shpendi (dal 32′ st 19 Nasti). A disp. 1 Perisan; 2 Curto, 5 Obaretin, 28 Indragoli; 25 Ignacchiti; 77 Popov, 99 Bianchi. All. Fabio Caserta

Arbitro: Sig. Mario Perri di Roma (Scatragli-Pistarelli / IV Uff.le Mucera – VAR Maggioni/Di Vuolo)

Marcatori: 5′ st 9 Adorante (V), al 42′ st 8 Doumbia (V).

Note: Angoli Venezia 9 Empoli 6. Ammoniti: al 11′ st 20 Lovato (E), al 49′ st 7 Elia (E). Espulsi: nessuno. Recupero: 2′ pt – 6′ st. Spettatori: 13mila. Presente in tribuna l’ex Empoli Sebastian Giovinco.

 

Nel giorno di San Marco, patrono di Venezia, e con uno stadio Penzo tutto esaurito e a disposizione del pubblico di casa a causa del divieto di trasferta imposto ai tifosi empolesi, l’Empoli perde 2-0 con i gol di Adorante e Doumbia entrambi nella ripresa e prosegue il suo crollo verticale in classifica. Nel girone di ritorno solo dieci punti in diciassette partite, frutto di una sola vittoria, sette pareggi e dieci sconfitte; siamo probabilmente davanti all’Empoli più “scarso” degli ultimi sessant’anni di storia, lo dicono i numeri, ma soprattutto lo dice l’incapacità di reazione.

Nonostante tutto gli azzurri, da oggi dentro la zona retrocessione a causa della concomitante vittoria della Virtus Entella contro il Padova (1-0), possono ancora sperare di salvarsi almeno attraverso i Play Off, ma per centrare lo spareggio salvezza l’Empoli dovrebbe battere l’Avellino nel turno di venerdì primo maggio. Sperare qualcosa in più in questo momento appare assai difficile, nonostante non sia impossibile visto che ci sono ancora degli scontri diretti tra altre formazioni, ma onestamente data la pochezza fin qui dimostrata pensare di andare a fare risultato all’ultima giornata in casa del Monza sembra cosa praticamente irrealizzabile.

Della partita di oggi a Venezia inutile parlarne. Dominio assoluto dei lagunari (82% possesso palla all’intervallo poi “sceso” a 79% al triplice fischio finale, ndr) con l’Empoli ridotto a giocare con la difesa a cinque ed un centrocampo imbottito a protezione degli ultimi quindici metri di porta. L’Empoli sullo 0-0 ha anche avuto una ghiotta occasione con Shpendi che, però, esattamente come a Padova anziché calciare subito in porta o servire a centro area per Ceesay, per due volte ha gettato l’occasione alle ortiche.

Centottanta minuti alla fine di questo scempio calcistico, forse trecentosessanta se dobbiamo sorbirci anche i Play Out…

Fonte: gabrieleguastella.it

Serie B: vincono Catanzaro, Frosinone, Entella e Mantova

I risultati di Serie B di questo Sabato 25 aprile:

CATANZARO SPEZIA 4-2

FROSINONE CARRARESE 3-0

PESCARA JUVE STABIA 1-1

REGGIANA PALERMO 1-1

SUDTIROL MANTOVA 0-3

V.ENTELLA PADOVA 1-0

Il Pisa cade anche a Parma, nerazzurri con un piede e mezzo in Serie B

Il Pisa perde anche a Parma nel giorno della Festa della Liberazione. Finisce 1-0 una partita che i nerazzurri avevano ben disputato in particolare nel primo tempo (colpendo due volte il palo). Decisiva per i ducali la rete all’82’ di Elphege. Ormai per i nerazzurri manca solo la matematica per il ritorno in Serie B, a meno di 365 giorni dalla promozione.

Gatto cade nell’Adige: salvato dai Vigili del Fuoco

Disavventura a lieto fine grazie al provvidenziale intervento dei Vigili del Fuoco: protagonista, suo malgrado, un gatto. E' accaduto a Verona nelle prime ore...