Pistoiese batte Imolese per 2-1 nella gara di andata del playout salvezza di Serie C.
Emiliani avanti nel primo tempo al 38° con Boscolo Chio. Nella ripresa i padroni di casa riescono a rimontare lo svantaggio scaturito alla fine del primo tempo. il pareggio arriva al 13°, cross di Vano sul quale interviene Rinaldi, che spedisce la palla alle spalle di Rossi. Quando la gara sembra destinata al pareggio, i toscani trovano il gol della vittoria con Suciu con un destro dai 18 metri.
La salvezza si deciderà nella gara di ritorno in programma ad Imola domenica 15 maggio.
Parlano nel dopo gara Luca D’Angelo, Giovanni Corrado e George Puscas.
George Puscas: ” LaPrestazione della squadra è stata importante perchè qui non era facile gestirla così bene. Noi dobbiamo farci trovare pronti e quello che arriva va bene. Ora però dobbiamo dare una spinta in più. Siamo stati più bravi a gestirla meglio e ci è andata bene, per fortuna abbiamo fatto gol subito facendo una prestazione di alto livello. Devo coronare questo sogno e non sono soddisfatto fino a che non succede quello che vogliamo tutti. Era normale nel finale soffrire un po’ perchè anche loro volevano i playoff. Ora ci aspetta un mini torneo e da domani si comincia a pensare alle partite più importanti che abbiamo. Non è una lotteria, devi avere grinta e determinazione per portare il risultato a casa. Caracciolo è venuto per noi oggi e ci ha dato una spinta in più. Con Lucca mi trovo molto bene anche perchè in difesa loro erano molto bravi a tenerci”.
Giovanni Corrado:I complimenti sono per i ragazzi che hanno avuto un cuore incredibile. Talvolta ci hanno dati per morti, ma facciamo fatica a morire e vogliamo andare avanti. Avevamo voglia di fare questo risultato perchè nella testa di tutti c’erano gli ultimi risultati. Avevamo vicino a noi Antonio Caracciolo e ci tenevamo a fare una vittoria per lui. Vanno fatti i complimenti a Lecce e Cremonese che sono meritatamente in serie A, ma credo che anche il Pisa abbia fatto qualcosa di straordinario. Va dato merito a questi ragazzi e allo staff perchè è stato il coronamento di un percorso importantissimo, percorso nel quale ci sono passaggi nei quali avremmo potuto fare meglio e lo sappiamo. Quando si è vicini ad un obiettivo così importante la gestione di alcuni momenti va gestita meglio, ma stiamo migliorando. Le svolte sono tantissime durante una stagione; quando un ambiente non vince da tanto tempo sente un po’ di pressione, ma tutti stiamo imparando da questi momenti. Questo è un percorso di crescita e impareremo anche a vincere. Stasera iniziano gli esami. Lucca ha bisogno di guardarsi la partita di oggi e cercare di ripeterla il più possibile perchè è stato trascinante lavorando per la squadra e per i compagni: lui ha potenzialità e se vuol diventare giocatore di livello passa dalla crescita quotidiana che noi stiamo cercando di dargli. Deve capire che come noi stiamo cercando di migliorare giorno dopo giorno anche lui deve farlo”.
Luca D’Angelo: “Siamo tutti un po’ rammaricati perchè arrivare così vicini alla serie A e non prenderla lascia l’amaro in bocca, ma dobbiamo fare i complimenti a tutti affinchè il Pisa arrivasse terzo in un campionato del genere. Sappiamo di aver fatto benissimo, ne siamo felici per la società, per noi stessi e per i tifosi perchè anche oggi ci hanno seguito in massa perchè hanno capito che la squadra aveva bisogno di un ulteriore aiuto. Non abbiamo rischiato niente nel primo tempo sfiorando la terza marcatura con Puscas, mentre nella ripresa a gara tranquilla è arrivata la sfortunata deviazione di Leverbe che ha rianimato il Frosinone, ma poi non abbiamo rischiato altro se non in un colpo di testa finale. Anche a Lecce eravamo convinti di fare bene, ma di fronte abbiamo trovato una squadra veramente molto forte. Tutte le squadre avranno qualche partita che non gli è girata bene, ma adesso siamo terzi e se pensiamo a quest’estate avremmo firmato con tutte e due le mani per questi risultati. Ora ci sono queste partite da affrontare che non saranno semplici, ma lo è anche il Pisa e ce la possiamo giocare senza alcun dubbio contro tutte le squadre in tutto il torneo. Lucca ha giocato molto bene e si è allenato bene tutta la settimana e l’augurio è che possa continuare così. Ora bisogna ricaricare le energie e prepararci per affrontare le prossime gare al massimo”
Il Pisa ottiene, verosimilmente, il miglior risultato possibile all’ultima giornata, ovvero quello del terzo posto che permetterà alla squadra di D’Angelo di evitare un turno ai prossimi playoff. Questo grazie ai risultati maturati dagli altri campi e soprattutto alla vittoria 2-1 in casa del Frosinone che, a sua volta, è fuori dalla griglia playoff. Questi tre punti si fondano sui gol di Puscas e Sibilli siglati in 4 minuti ad inizio partita sui quali poi i nerazzurri hanno costruito il resto della partita. Nella ripresa ovviamente, anche per le notizie che arrivavano dagli altri campi, il Frosinone ci ha provato sino al 95′ ma la retroguardia del Pisa ha retto portando a casa questo successo. Per i rimpianti non c’è tempo, solo da preparare al meglio i playoff.
Nel dopogara di Inter-Empoli, terminata con il successo dei nerazzurri per 3-2, hanno parlato il tecnico azzurro Aurelio Andreazzoli ed il centrocampista Kristjan Asllani, che ha segnato il suo primo gol in Serie A.
Nell’anticipo della terz’ultima giornata di Serie A giocato in notturna a Marassi, la Juventus perde in rimonta nella tana del Genoa per 2-1: illude i bianconeri una rete di Dybala a inizio del secondo tempo su assist di Kean, arriva poi il pareggio ligure di Gudmundsson all’87° e infine Criscito su rigore trova il gol vittoria per i padroni di casa.
Con questo KO la Juve resta quarta dietro al Napoli (i partenopei hanno una gara in meno), mentre i genoani agguantano il Cagliari a 28 punti e continuano a sperare nella salvezza, a 180 minuti dalla fine del campionato.
Si è disputata questo venerdì 6 maggio l’ultima giornata di Serie B. In virtù di quanto emerso Lecce e Cremonese sono promosse in Serie A. L’Alessandria retrocede direttamente in Serie C, mentre Cosenza e Vicenza giocheranno il playout per salvarsi.
Note: Angoli Inter 15 Empoli 2. Ammoniti: al 19′ st 10 Martinez Lautaro (I). Espulsi: nessuno. Recupero: 2′ pt – 4′ st. Spettatori: 70.000 (stadio aperto al 100%, consigliato utilizzo mascherina in caso di assembramento per emergenza sanitaria).
L’Empoli è già salvo aritmeticamente da lunedì scorso, l’Inter invece è in piena corsa Scudetto ed in lotta con il Milan. Da Empoli una cinquantina di tifosi al seguito, nella marea dei 70mila tifosi nerazzurri.
Sulla carta per l’Empoli, orfano di Marchizza, Haas, Tonelli, Stojanovic e Verre, è impossibile non solo fare risultato ma anche solo provare a fare la partita.
Ed invece il racconto della partita è bellissimo, con il finale scontato ma con una storia da raccontare, perché sicuramente grazie all’Empoli la partita si trasforma in uno spot per il calcio italiano.
La partenza dell’Empoli, anzi i primi trentacinque minuti di partita dell’Empoli, sono di alta scuola calcistica. Al quarto gli azzurri passano in vantaggio. Partenza dal basso, direttamente da Vicario, palla a Zurkowski a destra, lungo cross da destra con intervento in scivolata di Pinamonti che infila Handanovic all’angolino.
Minuto 13 e l’Empoli raddoppia: tiro dalla distanza di Stulac, palla deviata dalla difesa interista che si impenna e arriva a Pinamonti che la rimette in mezzo dove Zurkowski al volo la mette ancora all’angolino. Il Var annulla per un fuorigioco millimetrico di Pinamonti.
Sull’1-0 l’arbitro Manganiello accorda all’Inter un rigore per fallo di Parisi su Barella: il Var interviene e corregge Manganiello. Intervento sulla palla e cancella il penalty.
Al 28′ l’Empoli raddoppia davvero. Transizione offensiva degli azzurri che parte ancora da Vicario verso Zurkowski a destra, questa volta il pallone è a mezz’altezza per l’inserimento tra le linee di Asllani che salta De Vrij e in diagonale supera Handanovic in uscita.
Inter zero, Empoli due: gelo al Meazza.
L’esultanza dell’Empoli: è il 28′ e Asllani ha appena segnato il momentaneo 0-2 per gli azzurri gelando il Meazza (Credit Ph EFC 1920)
Al 35′ Barella si tuffa in area dopo un leggerissimo appoggio di Bandinelli: il tocco c’è ma Manganiello, ben appostato, vede tutto e considera troppo lieve quel contatto per un tuffo del genere. E’ però la scintilla che però accende l’Inter e l’ambiente dal torpore.
Cinque minuti dopo, e dopo cinque minuti di pressione nerazzurra, l’Inter torna in partita. E’ il 40′ quando Barella recupera palla dentro al cerchio di centrocampo, commettendo però un fallo macroscopico su Asllani non punito (perchè il VAR non è intervenuto?), la palla arriva a Di Marco che da sinistra prova un cross, Romagnoli scivola e tocca male superando beffardamente Vicario.
L’Inter ora preme e dentro all’ultimo giro di lancette di tempo regolamentare i nerazzurri pareggiano con Lautaro che da centro area di potenza buca Vicario
Nella ripresa partenza forte dell’Inter che impegna severamente Vicario in almeno tre-quattro occasioni fino al gol del sorpasso nerazzurro (19′) con la doppietta di Lautaro.
L’attaccante dell’Inter festeggia togliendosi la maglia: sarà l’unico ammonito della partita. Segno tangibile che l’Empoli, come nella sua mentalità, ha pensato a giocare a calcio più che ad ostacolare i ben più quotati avversari: chapeau alla squadra di Andreazzoli.
Anche in occasione del terzo gol interista però da sottolineare che l’azione inizia probabilmente con un intervento falloso nei confronti di Di Francesco. Skriniar entra durissimo sul numero undici azzurro, entrato al posto di Bajrami al 15′, con il piede destro sul pallone con la gamba sinistra altissima diritta al ventre. Anche qui stessa domanda: a cosa serve il VAR? Fatto sta che tre minuti dopo Di Francesco è costretto ad uscire dopo appena otto minuti di partita: al suo posto entrerà Cutrone.
Sul 3-2 per l’Inter l’Empoli continua a fare la sua partita ma si scopre un po’ lasciando spazi ai padroni di casa che senza affanno cercano il gol che chiuderebbe i conti. Andreazzoli cambia con Ismajli al posto di Stulac, e l’Empoli regge il confronto fino al 94′ quando da pochi passi Sanchez deposita in rete per il 4-2 finale.
L’Inter vive una notte primo in solitaria, sognando un sorpasso-scudetto nei confronti del Milan impegnato nel week-end in casa dell’Hellas Verona; l’Empoli di Andreazzoli invece esce da San Siro tra gli applausi: è merito degli azzurri se abbiamo assistito ad una partita da livelli altissimi.
Era rimasta gravemente ferita a seguito di un gravissimo incidente stradale, accaduto lo scorso 24 febbraio, mentre con la famiglia scappava da Kiev, funestata dalla guerra; nello stesso incidente il padre ha perso la vita, morendo sul colpo.
La ragazzina, una 16enne, è stata ricoverata presso l’Ospedale Cto di Torino, nel reparto di terapia intensiva, dove è stata trasferita dal nosocomio di Leopoli, grazie ai volontari dell’associazione MirNow ed oggi la buona notizia: dopo oltre due mesi di coma, ieri la 16enne si è risvegliata ascoltando le canzoni della sua band preferita: i Maneskin.
“E’ una loro grande fan e ieri sera, ascoltando una loro canzone, ha espresso emozione”, ha detto Maurizio Beatrici, direttore della struttura complessa di neuro-riabilitazione. Il medico ha inoltre spiegato a La Stampache ora per la ragazzina inizierà un percorso di riabilitazione e sarà seguita da psicologi e mediatori culturali. (fotografia dalla pagina Facebook dei Maneskin)
Aka 7even è tornato con un nuovo singolo, dopo la sua esperienza la Festival di Sanremo con “Perfetta così”. Oggi, 6 maggio, è uscito “Come la prima volta”, brano dal sapore estivo, frutto di una svolta artistica del rapper e cantautore.
Il brano, prodotto dallo stesso Aka insieme a Max Kleinx, ha visto l’artista anche in veste di musicista, infatti ha partecipato anche alla registrazione degli strumenti in studio, mostrando le sue doti da polistrumentista.
A proposito del significato di “Come la prima volta”, Aka 7even ha spiegato: “Il brano è un inno alle prime volte, le prime esperienze, le prime cotte, le prime trasgressioni e racchiude dei miei spaccati di vita personale che ho ancora in testa come frame di un film. È nato da una pre-produzione arrangiata da me con il mio portatile in riva al mare. Al primo ascolto Max Kleinz, mio produttore e direttore artistico, è letteralmente impazzito e ha deciso di metterci mano. Con il suo essere molto internazionale nella scelta di ogni singolo suono, ha reso unico il brano dandogli un carattere e un sound d’oltreoceano, di cui sono innamorato”.
Per vedere Aka 7even dal vivo di dovrà attendere poco meno di un mese, infatti il rapper sarà protagonista dei concerti all’Atlantico di Roma (3 giugno), alla Casa della Musica di Napoli (5 e 6 giugno) e al Fabrique di Milano il 9 giugno.
Pistoiese batte Imolese per 2-1 nella gara di andata del playout salvezza di Serie C.
Emiliani avanti nel primo tempo al 38° con Boscolo Chio. Nella ripresa i padroni di casa riescono a rimontare lo svantaggio scaturito alla fine del primo tempo. il pareggio arriva al 13°, cross di Vano sul quale interviene Rinaldi, che spedisce la palla alle spalle di Rossi. Quando la gara sembra destinata al pareggio, i toscani trovano il gol della vittoria con Suciu con un destro dai 18 metri.
La salvezza si deciderà nella gara di ritorno in programma ad Imola domenica 15 maggio.
Parlano nel dopo gara Luca D’Angelo, Giovanni Corrado e George Puscas.
George Puscas: ” LaPrestazione della squadra è stata importante perchè qui non era facile gestirla così bene. Noi dobbiamo farci trovare pronti e quello che arriva va bene. Ora però dobbiamo dare una spinta in più. Siamo stati più bravi a gestirla meglio e ci è andata bene, per fortuna abbiamo fatto gol subito facendo una prestazione di alto livello. Devo coronare questo sogno e non sono soddisfatto fino a che non succede quello che vogliamo tutti. Era normale nel finale soffrire un po’ perchè anche loro volevano i playoff. Ora ci aspetta un mini torneo e da domani si comincia a pensare alle partite più importanti che abbiamo. Non è una lotteria, devi avere grinta e determinazione per portare il risultato a casa. Caracciolo è venuto per noi oggi e ci ha dato una spinta in più. Con Lucca mi trovo molto bene anche perchè in difesa loro erano molto bravi a tenerci”.
Giovanni Corrado:I complimenti sono per i ragazzi che hanno avuto un cuore incredibile. Talvolta ci hanno dati per morti, ma facciamo fatica a morire e vogliamo andare avanti. Avevamo voglia di fare questo risultato perchè nella testa di tutti c’erano gli ultimi risultati. Avevamo vicino a noi Antonio Caracciolo e ci tenevamo a fare una vittoria per lui. Vanno fatti i complimenti a Lecce e Cremonese che sono meritatamente in serie A, ma credo che anche il Pisa abbia fatto qualcosa di straordinario. Va dato merito a questi ragazzi e allo staff perchè è stato il coronamento di un percorso importantissimo, percorso nel quale ci sono passaggi nei quali avremmo potuto fare meglio e lo sappiamo. Quando si è vicini ad un obiettivo così importante la gestione di alcuni momenti va gestita meglio, ma stiamo migliorando. Le svolte sono tantissime durante una stagione; quando un ambiente non vince da tanto tempo sente un po’ di pressione, ma tutti stiamo imparando da questi momenti. Questo è un percorso di crescita e impareremo anche a vincere. Stasera iniziano gli esami. Lucca ha bisogno di guardarsi la partita di oggi e cercare di ripeterla il più possibile perchè è stato trascinante lavorando per la squadra e per i compagni: lui ha potenzialità e se vuol diventare giocatore di livello passa dalla crescita quotidiana che noi stiamo cercando di dargli. Deve capire che come noi stiamo cercando di migliorare giorno dopo giorno anche lui deve farlo”.
Luca D’Angelo: “Siamo tutti un po’ rammaricati perchè arrivare così vicini alla serie A e non prenderla lascia l’amaro in bocca, ma dobbiamo fare i complimenti a tutti affinchè il Pisa arrivasse terzo in un campionato del genere. Sappiamo di aver fatto benissimo, ne siamo felici per la società, per noi stessi e per i tifosi perchè anche oggi ci hanno seguito in massa perchè hanno capito che la squadra aveva bisogno di un ulteriore aiuto. Non abbiamo rischiato niente nel primo tempo sfiorando la terza marcatura con Puscas, mentre nella ripresa a gara tranquilla è arrivata la sfortunata deviazione di Leverbe che ha rianimato il Frosinone, ma poi non abbiamo rischiato altro se non in un colpo di testa finale. Anche a Lecce eravamo convinti di fare bene, ma di fronte abbiamo trovato una squadra veramente molto forte. Tutte le squadre avranno qualche partita che non gli è girata bene, ma adesso siamo terzi e se pensiamo a quest’estate avremmo firmato con tutte e due le mani per questi risultati. Ora ci sono queste partite da affrontare che non saranno semplici, ma lo è anche il Pisa e ce la possiamo giocare senza alcun dubbio contro tutte le squadre in tutto il torneo. Lucca ha giocato molto bene e si è allenato bene tutta la settimana e l’augurio è che possa continuare così. Ora bisogna ricaricare le energie e prepararci per affrontare le prossime gare al massimo”
Il Pisa ottiene, verosimilmente, il miglior risultato possibile all’ultima giornata, ovvero quello del terzo posto che permetterà alla squadra di D’Angelo di evitare un turno ai prossimi playoff. Questo grazie ai risultati maturati dagli altri campi e soprattutto alla vittoria 2-1 in casa del Frosinone che, a sua volta, è fuori dalla griglia playoff. Questi tre punti si fondano sui gol di Puscas e Sibilli siglati in 4 minuti ad inizio partita sui quali poi i nerazzurri hanno costruito il resto della partita. Nella ripresa ovviamente, anche per le notizie che arrivavano dagli altri campi, il Frosinone ci ha provato sino al 95′ ma la retroguardia del Pisa ha retto portando a casa questo successo. Per i rimpianti non c’è tempo, solo da preparare al meglio i playoff.
Nel dopogara di Inter-Empoli, terminata con il successo dei nerazzurri per 3-2, hanno parlato il tecnico azzurro Aurelio Andreazzoli ed il centrocampista Kristjan Asllani, che ha segnato il suo primo gol in Serie A.
Nell’anticipo della terz’ultima giornata di Serie A giocato in notturna a Marassi, la Juventus perde in rimonta nella tana del Genoa per 2-1: illude i bianconeri una rete di Dybala a inizio del secondo tempo su assist di Kean, arriva poi il pareggio ligure di Gudmundsson all’87° e infine Criscito su rigore trova il gol vittoria per i padroni di casa.
Con questo KO la Juve resta quarta dietro al Napoli (i partenopei hanno una gara in meno), mentre i genoani agguantano il Cagliari a 28 punti e continuano a sperare nella salvezza, a 180 minuti dalla fine del campionato.
Si è disputata questo venerdì 6 maggio l’ultima giornata di Serie B. In virtù di quanto emerso Lecce e Cremonese sono promosse in Serie A. L’Alessandria retrocede direttamente in Serie C, mentre Cosenza e Vicenza giocheranno il playout per salvarsi.
Note: Angoli Inter 15 Empoli 2. Ammoniti: al 19′ st 10 Martinez Lautaro (I). Espulsi: nessuno. Recupero: 2′ pt – 4′ st. Spettatori: 70.000 (stadio aperto al 100%, consigliato utilizzo mascherina in caso di assembramento per emergenza sanitaria).
L’Empoli è già salvo aritmeticamente da lunedì scorso, l’Inter invece è in piena corsa Scudetto ed in lotta con il Milan. Da Empoli una cinquantina di tifosi al seguito, nella marea dei 70mila tifosi nerazzurri.
Sulla carta per l’Empoli, orfano di Marchizza, Haas, Tonelli, Stojanovic e Verre, è impossibile non solo fare risultato ma anche solo provare a fare la partita.
Ed invece il racconto della partita è bellissimo, con il finale scontato ma con una storia da raccontare, perché sicuramente grazie all’Empoli la partita si trasforma in uno spot per il calcio italiano.
La partenza dell’Empoli, anzi i primi trentacinque minuti di partita dell’Empoli, sono di alta scuola calcistica. Al quarto gli azzurri passano in vantaggio. Partenza dal basso, direttamente da Vicario, palla a Zurkowski a destra, lungo cross da destra con intervento in scivolata di Pinamonti che infila Handanovic all’angolino.
Minuto 13 e l’Empoli raddoppia: tiro dalla distanza di Stulac, palla deviata dalla difesa interista che si impenna e arriva a Pinamonti che la rimette in mezzo dove Zurkowski al volo la mette ancora all’angolino. Il Var annulla per un fuorigioco millimetrico di Pinamonti.
Sull’1-0 l’arbitro Manganiello accorda all’Inter un rigore per fallo di Parisi su Barella: il Var interviene e corregge Manganiello. Intervento sulla palla e cancella il penalty.
Al 28′ l’Empoli raddoppia davvero. Transizione offensiva degli azzurri che parte ancora da Vicario verso Zurkowski a destra, questa volta il pallone è a mezz’altezza per l’inserimento tra le linee di Asllani che salta De Vrij e in diagonale supera Handanovic in uscita.
Inter zero, Empoli due: gelo al Meazza.
L’esultanza dell’Empoli: è il 28′ e Asllani ha appena segnato il momentaneo 0-2 per gli azzurri gelando il Meazza (Credit Ph EFC 1920)
Al 35′ Barella si tuffa in area dopo un leggerissimo appoggio di Bandinelli: il tocco c’è ma Manganiello, ben appostato, vede tutto e considera troppo lieve quel contatto per un tuffo del genere. E’ però la scintilla che però accende l’Inter e l’ambiente dal torpore.
Cinque minuti dopo, e dopo cinque minuti di pressione nerazzurra, l’Inter torna in partita. E’ il 40′ quando Barella recupera palla dentro al cerchio di centrocampo, commettendo però un fallo macroscopico su Asllani non punito (perchè il VAR non è intervenuto?), la palla arriva a Di Marco che da sinistra prova un cross, Romagnoli scivola e tocca male superando beffardamente Vicario.
L’Inter ora preme e dentro all’ultimo giro di lancette di tempo regolamentare i nerazzurri pareggiano con Lautaro che da centro area di potenza buca Vicario
Nella ripresa partenza forte dell’Inter che impegna severamente Vicario in almeno tre-quattro occasioni fino al gol del sorpasso nerazzurro (19′) con la doppietta di Lautaro.
L’attaccante dell’Inter festeggia togliendosi la maglia: sarà l’unico ammonito della partita. Segno tangibile che l’Empoli, come nella sua mentalità, ha pensato a giocare a calcio più che ad ostacolare i ben più quotati avversari: chapeau alla squadra di Andreazzoli.
Anche in occasione del terzo gol interista però da sottolineare che l’azione inizia probabilmente con un intervento falloso nei confronti di Di Francesco. Skriniar entra durissimo sul numero undici azzurro, entrato al posto di Bajrami al 15′, con il piede destro sul pallone con la gamba sinistra altissima diritta al ventre. Anche qui stessa domanda: a cosa serve il VAR? Fatto sta che tre minuti dopo Di Francesco è costretto ad uscire dopo appena otto minuti di partita: al suo posto entrerà Cutrone.
Sul 3-2 per l’Inter l’Empoli continua a fare la sua partita ma si scopre un po’ lasciando spazi ai padroni di casa che senza affanno cercano il gol che chiuderebbe i conti. Andreazzoli cambia con Ismajli al posto di Stulac, e l’Empoli regge il confronto fino al 94′ quando da pochi passi Sanchez deposita in rete per il 4-2 finale.
L’Inter vive una notte primo in solitaria, sognando un sorpasso-scudetto nei confronti del Milan impegnato nel week-end in casa dell’Hellas Verona; l’Empoli di Andreazzoli invece esce da San Siro tra gli applausi: è merito degli azzurri se abbiamo assistito ad una partita da livelli altissimi.
Era rimasta gravemente ferita a seguito di un gravissimo incidente stradale, accaduto lo scorso 24 febbraio, mentre con la famiglia scappava da Kiev, funestata dalla guerra; nello stesso incidente il padre ha perso la vita, morendo sul colpo.
La ragazzina, una 16enne, è stata ricoverata presso l’Ospedale Cto di Torino, nel reparto di terapia intensiva, dove è stata trasferita dal nosocomio di Leopoli, grazie ai volontari dell’associazione MirNow ed oggi la buona notizia: dopo oltre due mesi di coma, ieri la 16enne si è risvegliata ascoltando le canzoni della sua band preferita: i Maneskin.
“E’ una loro grande fan e ieri sera, ascoltando una loro canzone, ha espresso emozione”, ha detto Maurizio Beatrici, direttore della struttura complessa di neuro-riabilitazione. Il medico ha inoltre spiegato a La Stampache ora per la ragazzina inizierà un percorso di riabilitazione e sarà seguita da psicologi e mediatori culturali. (fotografia dalla pagina Facebook dei Maneskin)
Aka 7even è tornato con un nuovo singolo, dopo la sua esperienza la Festival di Sanremo con “Perfetta così”. Oggi, 6 maggio, è uscito “Come la prima volta”, brano dal sapore estivo, frutto di una svolta artistica del rapper e cantautore.
Il brano, prodotto dallo stesso Aka insieme a Max Kleinx, ha visto l’artista anche in veste di musicista, infatti ha partecipato anche alla registrazione degli strumenti in studio, mostrando le sue doti da polistrumentista.
A proposito del significato di “Come la prima volta”, Aka 7even ha spiegato: “Il brano è un inno alle prime volte, le prime esperienze, le prime cotte, le prime trasgressioni e racchiude dei miei spaccati di vita personale che ho ancora in testa come frame di un film. È nato da una pre-produzione arrangiata da me con il mio portatile in riva al mare. Al primo ascolto Max Kleinz, mio produttore e direttore artistico, è letteralmente impazzito e ha deciso di metterci mano. Con il suo essere molto internazionale nella scelta di ogni singolo suono, ha reso unico il brano dandogli un carattere e un sound d’oltreoceano, di cui sono innamorato”.
Per vedere Aka 7even dal vivo di dovrà attendere poco meno di un mese, infatti il rapper sarà protagonista dei concerti all’Atlantico di Roma (3 giugno), alla Casa della Musica di Napoli (5 e 6 giugno) e al Fabrique di Milano il 9 giugno.
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