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Obbligo di mascherine all’aperto anche a Milano e Bergamo

A Milano da sabato prossimo, 27 novembre, dalle ore 10.00 alle ore 22.00, tutti i giorni, sarà obbligatorio indossare la mascherina anche all’aperto, lungo l’asse tra piazza San Babila e piazza Castello. L’obbligo resta in vigore fino al 31 dicembre. È quanto si legge in un comunicato stampa pubblicato sul sito del Comune.

Come prevede un’ordinanza per contenere la diffusione del contagio “le vie comprese nel provvedimento – piazza Castello, largo Cairoli, via Dante, piazza Cordusio, via Orefici, via e piazza Mercanti, piazza del Duomo, Galleria e corso Vittorio Emanuele II e piazza San Babila – sono quelle che si prevede abbiano un costante afflusso di pubblico, senza soluzione di continuità, e per questo sarà obbligatorio l’uso della mascherina a prescindere dalla presenza o meno di assembramenti. Il provvedimento ha una natura preventiva e cautelativa in un’area della città particolarmente interessata da eventi, mercatini, attività commerciali il cui svolgimento va tutelato a vantaggio della sicurezza delle famiglie”. Chi non rispetta l’obbligo verrà sanzionato con una multa di 280 euro, se pagata entro cinque giorni, oppure 400 euro.

Un’ordinanza simile è stata firmata anche dal Sindaco di Bergamo, Giorgio Gori. A partire da sabato 27 novembre, tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 22.00, viene introdotto l’obbligo di mascherina anche all’aperto nelle seguenti vie: “piazzale degli Alpini, viale Papa Giovanni XXIII, viale Roma, Galleria Fanzago, Largo Porta Nuova, Sentierone, via XX Settembre, via Tiraboschi, piazza Pontida, largo Rezzara, via Borfuro, via Sant’Orsola, via Sant’Alessandro (nel tratto compreso tra Largo Rezzara e via Garibaldi), via Tasso, via Pignolo bassa, piazzetta Santo Spirito, piazza Matteotti, Piazza Cavour, piazza Vittorio Veneto, passaggio Zeduri, passaggio Bruni, piazzetta antistante la stazione bassa della Funicolare, piazza Mercato delle Scarpe, via Gombito e via Colleoni (Corsarola), piazza Mascheroni, piazza Cittadella, largo Colle Aperto, piazza Vecchia“.

La notte di Capodanno l’obbligo si estende fino alle 2 del giorno dopo. Le multe per chi non rispetta l’obbligo vanno da 400 euro a 3000. (fotografia di Milano, di Benjamin Voros su Unsplash)

Stranieri e integrazione, “Come si fa a spiegare diritti e doveri se non c’è un’istruzione base?”

Maria è una studentessa universitaria di 22 anni. Di origine pachistana, vive a Carpi e non teme di raccontare le tante ombre legate alla gestione dell’immigrazione nel nostro Paese. Violenza, mancanza di parità e integrazione sono solo alcuni dei temi che la giovane affronta con lucidità a partire dalla tragica sorte di Saman Abbas.

Maria è una studentessa universitaria di 22 anni. Di origine pachistana, vive a Carpi e non teme di raccontare le tante ombre legate alla gestione dell’immigrazione nel nostro Paese. Violenza, mancanza di parità e integrazione sono solo alcuni dei temi che la giovane affronta con lucidità a partire dalla tragica sorte di Saman Abbas.

Maria, a Carpi le donne pachistane sono integrate?
“In Pakistan esiste un forte contrasto tra città e campagna: la maggior parte dei pachistani che vive a Carpi proviene dalla campagna. La risposta secca alla sua domanda quindi è No! Qui c’è una generale mancanza di istruzione sia tra gli uomini che tra le donne. Credo che in primis occorra lavorare sull’educazione. C’è troppa ignoranza ma come si fa a spiegare diritti e doveri se non c’è un’istruzione base?”.

Molte donne non conoscono nemmeno la lingua italiana…
“Il Governo dovrebbe imporre regole molto serie in tal senso. Emigrare in Canada o negli Stati Uniti ad esempio è molto difficile: i requisiti da soddisfare sono numerosi e alquanto rigidi. Devi possedere varie skills, tra cui la conoscenza della lingua inglese e dimostrare di essere in grado di integrarsi. In Italia non è così. Qui arriva gente per fare lavori umili e lo fa con facilità a prescindere dal proprio livello di istruzione ed educazione. Per questo motivo qui non c’è integrazione”.

Le giovani donne che crescono in famiglie di questo tipo sono libere?
“Secondo me se cresci in una famiglia scarsamente istruita non sai come muoverti. Io ho sempre avuto un forte supporto da parte dei miei genitori, entrambi mi hanno spinta a studiare, ad aprirmi al mondo. Serve una guida, qualcuno che dispensi i consigli giusti. Mia madre ha avuto un ruolo fondamentale nella mia formazione e se oggi studio Ingegneria è anche grazie a lei e al suo incoraggiamento”.

Quando leggi di casi di cronaca come quello che ha riguardato la giovane Saman a Novellara come ti senti?
“Addolorata. Quanto accaduto a Saman è orrendo e condannabile. Chiunque sia mentalmente sano non può che considerare disumano un atto di questo tipo. E poi c’è la negligenza delle nostre istituzioni: Saman aveva chiesto aiuto per essere protetta dalla sua famiglia eppure alla fine proprio a quella famiglia è dovuta tornare con l’epilogo che poi conosciamo. Credo si debba fare di tutto affinché fatti violenti come questo non si ripetano e per farlo occorre prima di tutto lavorare sul piano dell’immigrazione. Insistere sull’istruzione di uomini e donne. E poi si deve avere il coraggio di parlare di queste cose, di uscire dalla propria comfort zone”.

Clarissa Martinelli

Ascolta l’intervista a Maria realizzata da Clarissa Martinelli:

(foto: Pexels)

Omicidio di Reggio: Genko ha registrato gli ultimi 53 minuti di vita di Juana Cecilia Loayza

Emergono inquietanti dettagli sull’omicidio della 34enne Juana Cecilia Loayza, uccisa in un parco pubblico di Reggio Emilia, nella notte dello scorso venerdì 19 novembre.

Come riporta la stampa locale, Mirko Genco, il 24enne di Parma, accusato di averla uccisa e violentata, avrebbe registrato con il telefonino la conversazione avuta con la vittima subito prima del delitto, praticamente gli ultimi 53 minuti di vita della 34enne: “Volevo tenere la sua voce per ricordo perché sarebbe stato l’ultimo giorno in cui l’avrei vista perché sua madre non voleva che ci vedessimo”, ha spiegato agli inquirenti, ricostruendo l’accaduto. Parole che avrebbero poi trovato riscontro nei file del suo cellulare. L’uomo avrebbe avviato la registrazione, conclusa alle 3.05, quando l’ha raggiunta in un locale dove l’ex compagna si trovava in compagnia di alcuni amici.

Secondo quanto rivelato dall’autopsia, Juana Cecilia Loayza, prima di essere colpita e uccisa con un coltello alla gola, sarebbe anche stata abusata sessualmente.

Sanremo 2022, Fimi propone le quote rosa a Sanremo, ma Amadeus non ci sta: “Sono offensive”

Durante la quarta giornata della Milano Music Week, Amadeus è intervenuto all’incontro in streaming intitolato “Il Sanremo che verrà”. Il direttore artistico ha raccontato di aver ascoltato oltre 300 canzoni per scegliere i Big e che c’è molta voglia di partecipare tra gli artisti.

Amadeus ha confermato che si quest’anno ci sono molti giovani candidati tra i big, “sull’esempio di Madame dell’anno scorso” e ha voluto rispondere alla proposta di Fimi di avere un cast con almeno un 50% di donne: “Non sono d’accordo: le canzoni si scelgono in base alle bellezza della canzone stessa, non del sesso dell’artista. Dipendo molto dalle canzoni presentate, ma trovo offensivo dare delle quote alle donne. Sull’arte non va fatto, bisogna lasciarsi guidare dalle emozioni. Ci sono donne fantastiche con canzoni bellissime in tutte le edizioni”.

Il direttore artistico di Sanremo ha poi aggiunto che se questa proposta parte dalla discografia, i cambiamenti andrebbero fatti partendo già dall’alto, ricordando che la maggior parte dei presidenti delle etichette sono uomini, ad eccezione di Caterina Caselli di Sugar, come i presidenti delle associazioni di categoria.

Vaccini anti-Covid: l’Ema dà l’ok per Pfizer ai bambini tra 5 e 11 anni

Dall’Agenzia Europea per i medicinali (Ema) è arrivato l’ok del vaccino di Pfizer per i bambini tra i 5 e gli 11 anni. Secondo l’ente, anche per i bambini, i benefici sono maggiori dei rischi.

La dose verrà ridotta di un terzo rispetto a quella che viene somministrata agli adulti, poi servirà un richiamo dopo tre settimane (anche per i bambini occorreranno due somministrazioni). Ora è necessario attendere l’approvazione da parte della Commissione Europea, previsto per domani, e quello dell’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) che si riunirà dal primo al 3 dicembre prossimi.

Negli Stati Uniti intanto la campagna vaccinale dei bambini tra 5 e 11 anni ha preso il via lo scorso 2 novembre e finora sono stati vaccinati 3 milioni di bambini. Israele e Canada sono invece partiti all’inizio di questa settimana.

I Paesi dell’Unione Europea, che hanno fatto un acquisto congiunto, dovrebbero ricevere le prime fiale per l’età pediatrica a partire dal prossimo 20 dicembre. (fotografia generica di Spencer Davis, su Unsplash)

“Believe in Christmas – Encore”: biglietti per il concerto di Andrea Bocelli a Parma

Andrea Bocelli invita tutti i fan a vivere le magiche atmosfere del Natale con “Believe In Christmas – Encore”, il concerto che ha registrato al Teatro Regio di Parma e che verrà trasmesso, in streaming globale, dal 10 al 12 dicembre.

Sono in vendita i biglietti per rivedere Bocelli e la piccola Virginia, sua figlia, cantare sul palco in uno degli eventi di maggior successo di tutti i tempi, tanto che anche per quest’anno, la piattaforma Driift ha deciso di renderlo nuovamente disponibile per i fan di tutto il mondo, un piccolo regalo di Natale.

Lo spettacolo “Believe In Christmas – Encore” vede la produzione artistica di Franco Dragone e la regia di Giorgio Testi per Pulse Films. Una vera e propria opera di musica e teatro, dove la voce forte e piena del tenore è accompagnata dal suono di una grande Orchestra, coro, ballerini e special guest come Zucchero Fornaciari, Cecilia Bartoli e Clara Barbier Serrano.

Bocelli è ancora entusiasta a ripensare a quella serata a Parma: “È stato un momento di puro incanto, per me e la mia famiglia: un paese delle meraviglie natalizio sbocciato e custodito all’interno di uno dei teatri d’opera più belli del mondo”. Ha continuato, parlando della figlia: “E’ stato un tenero esordio per mia figlia Virginia e uno spettacolo in cui abbiamo simbolicamente preso la mano del mondo per voltare finalmente pagina, forti della magia dello spirito del Natale, grazie a musiche che si levavano alla preghiera, dispensando sorrisi e energia positiva”.

Per partecipare allo streaming, gli spettatori dovranno acquistare il biglietto e collegarsi alla piattaforma Driift dal 10 al 12 dicembre, dove il concerto verrà trasmesso a partire dalle ore 21:00. I biglietti sono disponibili a questo link https://dreamstage.live/show/andrea-bocelli. Il ricavato andrà in parte devoluto alla Fondazione Andrea Bocelli nata per aiutare le vittime di malattie, povertà ed emarginazione sociale.

(foto: pagina Instagram di Andrea Bocelli)

Richiami acustici non consentiti e uccellini abbattuti illecitamente: cacciatori denunciati dai Carabinieri

Nell’ambito de quotidiani servizi di vigilanza venatoria e antibracconaggio, i Carabinieri Forestali della Stazione di Monterenzio, in provincia di Bologna, hanno denunciato a piede libero due persone, colte in flagranza di reato, mentre esercitavano la caccia con l’ausilio di richiami acustici non consentiti.

Come si legge in un comunicato stampa dei Carabinieri, i Militari, dopo aver udito un canto ripetitivo e innaturale provenire dall’area denominata “Selva del Rusignolo”, a Monterenzio, si sono avvicinati e hanno sorpreso due cacciatori intenti ad attirare l’avifauna, mediante l’utilizzo di un richiamo acustico a funzionamento elettromagnetico con amplificazione del suono, di quelli vietati dalla legge.

I Carabinieri hanno sequestrato 3 fucili calibro 20 e calibro 28, 172 cartucce di vario calibro, il richiamo acustico e 21 esemplari di avifauna illecitamente abbattuta (1 merlo, 8 cesene e 12 esemplari di tordo sassello). Per l’esercizio venatorio con l’ausilio di richiami acustici vietati, la normativa prevede una multa fino a 1.550 euro e il sequestro dei mezzi illeciti utilizzati.

Sono inoltre in fase di contestazione anche sanzioni amministrative per le violazioni alla normativa regionale e la segnalazione agli Uffici di Pubblica Sicurezza per la sospensione della licenza di caccia.

Cade e sbatte la testa: muore piccolo imprenditore di 59 anni

Tragedia nella tarda serata di ieri, mercoledì 24 novembre, a San Giovanni in Persiceto, nel Bolognese. Un piccolo imprenditore agricolo della zona, Pierluigi Ruggeri, 59 anni, ha perso la vita dopo essere caduto ed avere sbattuto la testa. L’uomo stava pulendo alcuni contenitori di plastica alti alcuni metri che teneva in cantina, quando probabilmente a causa delle esalazioni tossiche, è svenuto.

Nella sua azienda, il 59enne produceva infatti anche vino ed era abituato a svolgere quel tipo di attività. Come scrive Il Resto del Carlino, i familiari, non vedendolo rientrare per cena, non si sono insospettiti, dal momento che era solito lavorare fino a tardi. Ma col passare delle ore hanno iniziato a temere che gli fosse accaduto qualcosa: i familiari sono così scesi in cantina dove hanno trovato il corpo di Pierluigi Ruggeri ed hanno immediatamente chiamato i soccorsi.

Per il 59enne non c’era però più nulla da fare e il personale sanitario non ha potuto far altro che constatarne il decesso. Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri e il personale della medicina del lavoro. (fotografia di repertorio)

È morto il nonno di Elisa, sopravvissuto alla strage di Sassuolo

Era sopravvissuto alla strage di via Manin a Sassuolo (Modena) lo scorso 17 novembre quando Nabil Dahir uccise a coltellate sua figlia Simonetta, sua nipote Elisa e suoi due pronipotini.

L’uomo, Renzo Fontana, 97 anni, venne risparmiato dal massacro dall’ex compagno della nipote Elisa Mulas, ed in seguito era stato trasferito in una casa di riposo di Sassuolo dove, nella mattinata di martedì scorso, 23 novembre, è deceduto. Lo riporta Il Resto del Carlino.
L’anziano, affetto da diverse patologie, era allettato e non ha assistito al massacro, durante il quale, probabilmente, non si è accorto di nulla.

Intanto mentre si stanno definendo il giorno, il luogo e la modalità dei funerali delle vittime, il Comune di Sassuolo ha fatto sapere che il fondo di solidarietà dedicato alla figlia 11enne di Elisa, scampata alla strage dal momento che si trovava a scuola, ha superato i 50mila euro.

Bologna: obbligo di mascherina anche all’aperto in centro storico

Dal 26 novembre 2021 al 9 gennaio 2022 nell’area del centro storico delimitata dai viali di circonvallazione” sarà obbligatorio “indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie anche in tutti i luoghi all’aperto”.

È quanto previsto, come si legge in un comunicato stampa, dall’ordinanza firmata oggi, 25 novembre, dal Sindaco di Bologna, Matteo Lepore, alla luce della costante crescita della diffusione del virus e anche in considerazione del fatto che, “come ogni anno, a partire dai prossimi giorni e fino alla conclusione delle festività, il centro storico di Bologna vedrà un afflusso notevole di persone, in arrivo anche da fuori città, attirate dalla vivacità cittadina in questo periodo e per ragioni legate ai consueti acquisti natalizi.
Le caratteristiche dei luoghi e le circostanze di fatto non consentiranno di garantire in modo continuativo il distanziamento da persone non conviventi e quindi si rende necessario, al fine di tutelare la salute delle persone, utilizzare le mascherine per ostacolare la propagazione virus”.

Sono esentati dall’obbligo della mascherina i bambini di età inferiore ai sei anni, le persone con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina, le persone che devono comunicare con un disabile in modo da non poter far uso del dispositivo e coloro che stanno svolgendo attività sportiva.

La violazione della disposizione comporta la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 400 ad euro 1000.

Obbligo di mascherine all’aperto anche a Milano e Bergamo

A Milano da sabato prossimo, 27 novembre, dalle ore 10.00 alle ore 22.00, tutti i giorni, sarà obbligatorio indossare la mascherina anche all’aperto, lungo l’asse tra piazza San Babila e piazza Castello. L’obbligo resta in vigore fino al 31 dicembre. È quanto si legge in un comunicato stampa pubblicato sul sito del Comune.

Come prevede un’ordinanza per contenere la diffusione del contagio “le vie comprese nel provvedimento – piazza Castello, largo Cairoli, via Dante, piazza Cordusio, via Orefici, via e piazza Mercanti, piazza del Duomo, Galleria e corso Vittorio Emanuele II e piazza San Babila – sono quelle che si prevede abbiano un costante afflusso di pubblico, senza soluzione di continuità, e per questo sarà obbligatorio l’uso della mascherina a prescindere dalla presenza o meno di assembramenti. Il provvedimento ha una natura preventiva e cautelativa in un’area della città particolarmente interessata da eventi, mercatini, attività commerciali il cui svolgimento va tutelato a vantaggio della sicurezza delle famiglie”. Chi non rispetta l’obbligo verrà sanzionato con una multa di 280 euro, se pagata entro cinque giorni, oppure 400 euro.

Un’ordinanza simile è stata firmata anche dal Sindaco di Bergamo, Giorgio Gori. A partire da sabato 27 novembre, tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 22.00, viene introdotto l’obbligo di mascherina anche all’aperto nelle seguenti vie: “piazzale degli Alpini, viale Papa Giovanni XXIII, viale Roma, Galleria Fanzago, Largo Porta Nuova, Sentierone, via XX Settembre, via Tiraboschi, piazza Pontida, largo Rezzara, via Borfuro, via Sant’Orsola, via Sant’Alessandro (nel tratto compreso tra Largo Rezzara e via Garibaldi), via Tasso, via Pignolo bassa, piazzetta Santo Spirito, piazza Matteotti, Piazza Cavour, piazza Vittorio Veneto, passaggio Zeduri, passaggio Bruni, piazzetta antistante la stazione bassa della Funicolare, piazza Mercato delle Scarpe, via Gombito e via Colleoni (Corsarola), piazza Mascheroni, piazza Cittadella, largo Colle Aperto, piazza Vecchia“.

La notte di Capodanno l’obbligo si estende fino alle 2 del giorno dopo. Le multe per chi non rispetta l’obbligo vanno da 400 euro a 3000. (fotografia di Milano, di Benjamin Voros su Unsplash)

Stranieri e integrazione, “Come si fa a spiegare diritti e doveri se non c’è un’istruzione base?”

Maria è una studentessa universitaria di 22 anni. Di origine pachistana, vive a Carpi e non teme di raccontare le tante ombre legate alla gestione dell’immigrazione nel nostro Paese. Violenza, mancanza di parità e integrazione sono solo alcuni dei temi che la giovane affronta con lucidità a partire dalla tragica sorte di Saman Abbas.

Maria è una studentessa universitaria di 22 anni. Di origine pachistana, vive a Carpi e non teme di raccontare le tante ombre legate alla gestione dell’immigrazione nel nostro Paese. Violenza, mancanza di parità e integrazione sono solo alcuni dei temi che la giovane affronta con lucidità a partire dalla tragica sorte di Saman Abbas.

Maria, a Carpi le donne pachistane sono integrate?
“In Pakistan esiste un forte contrasto tra città e campagna: la maggior parte dei pachistani che vive a Carpi proviene dalla campagna. La risposta secca alla sua domanda quindi è No! Qui c’è una generale mancanza di istruzione sia tra gli uomini che tra le donne. Credo che in primis occorra lavorare sull’educazione. C’è troppa ignoranza ma come si fa a spiegare diritti e doveri se non c’è un’istruzione base?”.

Molte donne non conoscono nemmeno la lingua italiana…
“Il Governo dovrebbe imporre regole molto serie in tal senso. Emigrare in Canada o negli Stati Uniti ad esempio è molto difficile: i requisiti da soddisfare sono numerosi e alquanto rigidi. Devi possedere varie skills, tra cui la conoscenza della lingua inglese e dimostrare di essere in grado di integrarsi. In Italia non è così. Qui arriva gente per fare lavori umili e lo fa con facilità a prescindere dal proprio livello di istruzione ed educazione. Per questo motivo qui non c’è integrazione”.

Le giovani donne che crescono in famiglie di questo tipo sono libere?
“Secondo me se cresci in una famiglia scarsamente istruita non sai come muoverti. Io ho sempre avuto un forte supporto da parte dei miei genitori, entrambi mi hanno spinta a studiare, ad aprirmi al mondo. Serve una guida, qualcuno che dispensi i consigli giusti. Mia madre ha avuto un ruolo fondamentale nella mia formazione e se oggi studio Ingegneria è anche grazie a lei e al suo incoraggiamento”.

Quando leggi di casi di cronaca come quello che ha riguardato la giovane Saman a Novellara come ti senti?
“Addolorata. Quanto accaduto a Saman è orrendo e condannabile. Chiunque sia mentalmente sano non può che considerare disumano un atto di questo tipo. E poi c’è la negligenza delle nostre istituzioni: Saman aveva chiesto aiuto per essere protetta dalla sua famiglia eppure alla fine proprio a quella famiglia è dovuta tornare con l’epilogo che poi conosciamo. Credo si debba fare di tutto affinché fatti violenti come questo non si ripetano e per farlo occorre prima di tutto lavorare sul piano dell’immigrazione. Insistere sull’istruzione di uomini e donne. E poi si deve avere il coraggio di parlare di queste cose, di uscire dalla propria comfort zone”.

Clarissa Martinelli

Ascolta l’intervista a Maria realizzata da Clarissa Martinelli:

(foto: Pexels)

Omicidio di Reggio: Genko ha registrato gli ultimi 53 minuti di vita di Juana Cecilia Loayza

Emergono inquietanti dettagli sull’omicidio della 34enne Juana Cecilia Loayza, uccisa in un parco pubblico di Reggio Emilia, nella notte dello scorso venerdì 19 novembre.

Come riporta la stampa locale, Mirko Genco, il 24enne di Parma, accusato di averla uccisa e violentata, avrebbe registrato con il telefonino la conversazione avuta con la vittima subito prima del delitto, praticamente gli ultimi 53 minuti di vita della 34enne: “Volevo tenere la sua voce per ricordo perché sarebbe stato l’ultimo giorno in cui l’avrei vista perché sua madre non voleva che ci vedessimo”, ha spiegato agli inquirenti, ricostruendo l’accaduto. Parole che avrebbero poi trovato riscontro nei file del suo cellulare. L’uomo avrebbe avviato la registrazione, conclusa alle 3.05, quando l’ha raggiunta in un locale dove l’ex compagna si trovava in compagnia di alcuni amici.

Secondo quanto rivelato dall’autopsia, Juana Cecilia Loayza, prima di essere colpita e uccisa con un coltello alla gola, sarebbe anche stata abusata sessualmente.

Sanremo 2022, Fimi propone le quote rosa a Sanremo, ma Amadeus non ci sta: “Sono offensive”

Durante la quarta giornata della Milano Music Week, Amadeus è intervenuto all’incontro in streaming intitolato “Il Sanremo che verrà”. Il direttore artistico ha raccontato di aver ascoltato oltre 300 canzoni per scegliere i Big e che c’è molta voglia di partecipare tra gli artisti.

Amadeus ha confermato che si quest’anno ci sono molti giovani candidati tra i big, “sull’esempio di Madame dell’anno scorso” e ha voluto rispondere alla proposta di Fimi di avere un cast con almeno un 50% di donne: “Non sono d’accordo: le canzoni si scelgono in base alle bellezza della canzone stessa, non del sesso dell’artista. Dipendo molto dalle canzoni presentate, ma trovo offensivo dare delle quote alle donne. Sull’arte non va fatto, bisogna lasciarsi guidare dalle emozioni. Ci sono donne fantastiche con canzoni bellissime in tutte le edizioni”.

Il direttore artistico di Sanremo ha poi aggiunto che se questa proposta parte dalla discografia, i cambiamenti andrebbero fatti partendo già dall’alto, ricordando che la maggior parte dei presidenti delle etichette sono uomini, ad eccezione di Caterina Caselli di Sugar, come i presidenti delle associazioni di categoria.

Vaccini anti-Covid: l’Ema dà l’ok per Pfizer ai bambini tra 5 e 11 anni

Dall’Agenzia Europea per i medicinali (Ema) è arrivato l’ok del vaccino di Pfizer per i bambini tra i 5 e gli 11 anni. Secondo l’ente, anche per i bambini, i benefici sono maggiori dei rischi.

La dose verrà ridotta di un terzo rispetto a quella che viene somministrata agli adulti, poi servirà un richiamo dopo tre settimane (anche per i bambini occorreranno due somministrazioni). Ora è necessario attendere l’approvazione da parte della Commissione Europea, previsto per domani, e quello dell’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) che si riunirà dal primo al 3 dicembre prossimi.

Negli Stati Uniti intanto la campagna vaccinale dei bambini tra 5 e 11 anni ha preso il via lo scorso 2 novembre e finora sono stati vaccinati 3 milioni di bambini. Israele e Canada sono invece partiti all’inizio di questa settimana.

I Paesi dell’Unione Europea, che hanno fatto un acquisto congiunto, dovrebbero ricevere le prime fiale per l’età pediatrica a partire dal prossimo 20 dicembre. (fotografia generica di Spencer Davis, su Unsplash)

“Believe in Christmas – Encore”: biglietti per il concerto di Andrea Bocelli a Parma

Andrea Bocelli invita tutti i fan a vivere le magiche atmosfere del Natale con “Believe In Christmas – Encore”, il concerto che ha registrato al Teatro Regio di Parma e che verrà trasmesso, in streaming globale, dal 10 al 12 dicembre.

Sono in vendita i biglietti per rivedere Bocelli e la piccola Virginia, sua figlia, cantare sul palco in uno degli eventi di maggior successo di tutti i tempi, tanto che anche per quest’anno, la piattaforma Driift ha deciso di renderlo nuovamente disponibile per i fan di tutto il mondo, un piccolo regalo di Natale.

Lo spettacolo “Believe In Christmas – Encore” vede la produzione artistica di Franco Dragone e la regia di Giorgio Testi per Pulse Films. Una vera e propria opera di musica e teatro, dove la voce forte e piena del tenore è accompagnata dal suono di una grande Orchestra, coro, ballerini e special guest come Zucchero Fornaciari, Cecilia Bartoli e Clara Barbier Serrano.

Bocelli è ancora entusiasta a ripensare a quella serata a Parma: “È stato un momento di puro incanto, per me e la mia famiglia: un paese delle meraviglie natalizio sbocciato e custodito all’interno di uno dei teatri d’opera più belli del mondo”. Ha continuato, parlando della figlia: “E’ stato un tenero esordio per mia figlia Virginia e uno spettacolo in cui abbiamo simbolicamente preso la mano del mondo per voltare finalmente pagina, forti della magia dello spirito del Natale, grazie a musiche che si levavano alla preghiera, dispensando sorrisi e energia positiva”.

Per partecipare allo streaming, gli spettatori dovranno acquistare il biglietto e collegarsi alla piattaforma Driift dal 10 al 12 dicembre, dove il concerto verrà trasmesso a partire dalle ore 21:00. I biglietti sono disponibili a questo link https://dreamstage.live/show/andrea-bocelli. Il ricavato andrà in parte devoluto alla Fondazione Andrea Bocelli nata per aiutare le vittime di malattie, povertà ed emarginazione sociale.

(foto: pagina Instagram di Andrea Bocelli)

Richiami acustici non consentiti e uccellini abbattuti illecitamente: cacciatori denunciati dai Carabinieri

Nell’ambito de quotidiani servizi di vigilanza venatoria e antibracconaggio, i Carabinieri Forestali della Stazione di Monterenzio, in provincia di Bologna, hanno denunciato a piede libero due persone, colte in flagranza di reato, mentre esercitavano la caccia con l’ausilio di richiami acustici non consentiti.

Come si legge in un comunicato stampa dei Carabinieri, i Militari, dopo aver udito un canto ripetitivo e innaturale provenire dall’area denominata “Selva del Rusignolo”, a Monterenzio, si sono avvicinati e hanno sorpreso due cacciatori intenti ad attirare l’avifauna, mediante l’utilizzo di un richiamo acustico a funzionamento elettromagnetico con amplificazione del suono, di quelli vietati dalla legge.

I Carabinieri hanno sequestrato 3 fucili calibro 20 e calibro 28, 172 cartucce di vario calibro, il richiamo acustico e 21 esemplari di avifauna illecitamente abbattuta (1 merlo, 8 cesene e 12 esemplari di tordo sassello). Per l’esercizio venatorio con l’ausilio di richiami acustici vietati, la normativa prevede una multa fino a 1.550 euro e il sequestro dei mezzi illeciti utilizzati.

Sono inoltre in fase di contestazione anche sanzioni amministrative per le violazioni alla normativa regionale e la segnalazione agli Uffici di Pubblica Sicurezza per la sospensione della licenza di caccia.

Cade e sbatte la testa: muore piccolo imprenditore di 59 anni

Tragedia nella tarda serata di ieri, mercoledì 24 novembre, a San Giovanni in Persiceto, nel Bolognese. Un piccolo imprenditore agricolo della zona, Pierluigi Ruggeri, 59 anni, ha perso la vita dopo essere caduto ed avere sbattuto la testa. L’uomo stava pulendo alcuni contenitori di plastica alti alcuni metri che teneva in cantina, quando probabilmente a causa delle esalazioni tossiche, è svenuto.

Nella sua azienda, il 59enne produceva infatti anche vino ed era abituato a svolgere quel tipo di attività. Come scrive Il Resto del Carlino, i familiari, non vedendolo rientrare per cena, non si sono insospettiti, dal momento che era solito lavorare fino a tardi. Ma col passare delle ore hanno iniziato a temere che gli fosse accaduto qualcosa: i familiari sono così scesi in cantina dove hanno trovato il corpo di Pierluigi Ruggeri ed hanno immediatamente chiamato i soccorsi.

Per il 59enne non c’era però più nulla da fare e il personale sanitario non ha potuto far altro che constatarne il decesso. Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri e il personale della medicina del lavoro. (fotografia di repertorio)

È morto il nonno di Elisa, sopravvissuto alla strage di Sassuolo

Era sopravvissuto alla strage di via Manin a Sassuolo (Modena) lo scorso 17 novembre quando Nabil Dahir uccise a coltellate sua figlia Simonetta, sua nipote Elisa e suoi due pronipotini.

L’uomo, Renzo Fontana, 97 anni, venne risparmiato dal massacro dall’ex compagno della nipote Elisa Mulas, ed in seguito era stato trasferito in una casa di riposo di Sassuolo dove, nella mattinata di martedì scorso, 23 novembre, è deceduto. Lo riporta Il Resto del Carlino.
L’anziano, affetto da diverse patologie, era allettato e non ha assistito al massacro, durante il quale, probabilmente, non si è accorto di nulla.

Intanto mentre si stanno definendo il giorno, il luogo e la modalità dei funerali delle vittime, il Comune di Sassuolo ha fatto sapere che il fondo di solidarietà dedicato alla figlia 11enne di Elisa, scampata alla strage dal momento che si trovava a scuola, ha superato i 50mila euro.

Bologna: obbligo di mascherina anche all’aperto in centro storico

Dal 26 novembre 2021 al 9 gennaio 2022 nell’area del centro storico delimitata dai viali di circonvallazione” sarà obbligatorio “indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie anche in tutti i luoghi all’aperto”.

È quanto previsto, come si legge in un comunicato stampa, dall’ordinanza firmata oggi, 25 novembre, dal Sindaco di Bologna, Matteo Lepore, alla luce della costante crescita della diffusione del virus e anche in considerazione del fatto che, “come ogni anno, a partire dai prossimi giorni e fino alla conclusione delle festività, il centro storico di Bologna vedrà un afflusso notevole di persone, in arrivo anche da fuori città, attirate dalla vivacità cittadina in questo periodo e per ragioni legate ai consueti acquisti natalizi.
Le caratteristiche dei luoghi e le circostanze di fatto non consentiranno di garantire in modo continuativo il distanziamento da persone non conviventi e quindi si rende necessario, al fine di tutelare la salute delle persone, utilizzare le mascherine per ostacolare la propagazione virus”.

Sono esentati dall’obbligo della mascherina i bambini di età inferiore ai sei anni, le persone con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina, le persone che devono comunicare con un disabile in modo da non poter far uso del dispositivo e coloro che stanno svolgendo attività sportiva.

La violazione della disposizione comporta la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 400 ad euro 1000.

Scontro auto-carro funebre: morta 73enne, il nipote in ospedale

Un tragico incidente stradale è accaduto nella mattinata di oggi, mercoledì 22 aprile, intorno alle 11.00, nella galleria dell'Aurelia Bis, tra Alassio e Albenga,...