Continuano ad arrivare notizie ufficiali sui posticipi dei tour più attesi dell’estate, come è già successo per Zucchero, Vasco Rossi, Guns N’ Roses e molti altri, mentre altri hanno la fortuna di poter raddoppiare o triplicare le date per poter rispettare le norme anti Covid per gli spettacoli all’aperto, come Emma, Benji e Fede, Il Volo e Francesco Gabbani all’Arena di Verona.
Però non si hanno ancora notizie del tour negli stadi di Tiziano Ferro, atteso per il 2020 e poi posticipato a quest’anno, e l’artista ha lasciato un post in merito sui suoi canali social.
“Il mondo è sempre sul filo e ci chiede di attendere ancora. A breve notizie sul NOSTRO tour. Stiamo aspettando risposte – in merito a questioni burocratiche – che tardano ad arrivare. E senza quelle non possiamo annunciare ancora nulla. Grazie di cuore per la pazienza. Sarete i primi a sapere”, ha scritto l’artista.
Non ci resta che attendere qualche giorno per avere informazioni più precise.
“Con il decreto firmato oggi (ieri, ndr) dal Ministro della Salute, Roberto Speranza, – si legge in un comunicato stampa sul sito del Ministero della Salute – sarà possibile curare gli animali domestici anche con farmaci “ad uso umano”. A beneficiarne saranno circa il 40 per cento delle famiglie italiane che potranno risparmiare fino al 90 per cento per alcune patologie animali.
Il provvedimento adottato – continua la nota stampa – prevede che il veterinario possa prescrivere medicinali per uso umano per la cura degli animali domestici “a condizione che tale medicinale contenga il medesimo principio attivo del medicinale veterinario”.
“Si tratta di un provvedimento di equità atteso da anni da milioni di cittadini. Una scelta che consentirà di garantire con più facilità le cure agli animali da compagnia e un risparmio importante per tante famiglie italiane e per le strutture che si occupano di cani e gatti”, commenta il Ministro della Salute“. (fotografia di repertorio di Louis-Philippe Poitras su Unsplash.com)
A otto anni dalla pubblicazione, “Artpop” rientra nella classifica degli album di iTunes Italia, piazzandosi al terzo posto. Lady Gaga torna in vetta dietro Guè Pequeno e ai Måneskin, piazzandosi davanti a Madame e al remake di “Fearless” di Taylor Swift. Stessa cosa è successa anche con le classifiche statunitensi, tanto che i fan hanno chiesto la pubblicazione della seconda parte dell’album con una petizione su Change.org.
All’epoca l’artista aveva detto che era in lavorazione “Artpop Act II”, la raccolta firme servirebbe proprio ad invitare Gaga a pubblicare il suo progetto musicale.
“La petizione per un volume II mi ha riscaldato il cuore. Fare quell’album è stato come essere sottoposta a un intervento al cuore, ero disperata, soffrivo, provavo dolore e ho riversato le mie emozioni in una musica elettronica più forte di qualunque droga”, ha scritto sul suo profilo Twitter Lady Gaga.
The petition to #buyARTPOPoniTunes for a volume II has inspired such a tremendous warmth in my heart. Making this album was like heart surgery, I was desperate, in pain, and poured my heart into electronic music that slammed harder than any drug I could find.
Ha poi postato un secondo Tweet in cui confessa che “Artpop” non è stato un album facile, in anticipo sui tempi: “Dopo aver pubblicato quell’album sono crollata. Grazie per avere celebrato una cosa che un tempo evocava solo distruzione. Abbiamo sempre creduto che fosse in anticipo sui tempi. A distanza di anni si scopre che a volte gli artisti hanno ragione. E anche i Little Monsters”.
I fell apart after I released this album. Thank you for celebrating something that once felt like destruction. We always believed it was ahead of its time. Years later turns out, sometimes, artists know. And so do little monsters. Paws up 🙌❤️❤️❤️
Il successo suscitato nell’ultimo periodo ha fatto ripensare all’idea di un seguito dell’album anche a uno dei produttori, DJ White Shadow. Anche il DJ ha confermato, con un post sul suo profilo Instagram, di come sia stato difficile lavorare ad “Artpop”, è stato “come fare paracadutismo ed essere in una condizione di costante caduta libera. E poi schiantarsi al suolo dopo che il paracadute non si è aperto, e doverlo rifare più e più volte. Immaginate poi che ci siano persone che ti rubano il portafogli ogni volta che cadi”. Però DJ White Shadow non vede l’ora di rimettersi al lavoro con Lady Gaga. Lady Gaga accetterà la sfida?
Mick Jagger e Dave Grohl pubblicano a sorpresa un nuovo singolo: “Eazy Sleasy”. Il brano, che è stato scritto durante il lockdown dal frontman dei Rolling Stones, ha visto la collaborazione del leader dei Foo Fighters per la batteria, chitarra e basso ed è stato prodotto da Matt Clifford.
La canzona è già diventata virale per la sua energia contagiosa e il testo irriverente, che racconta della vita di tutti con sarcasmo, il tutto condito da riflessioni sulla pandemia da Covid-19. Jagger ha utilizzato il lockdown per riflettere sulla condizione dell’essere umano fatta da chiamate su Zoom, finti applausi, troppa tv e la casa come nuova prigione.
“È una canzone che ho scritto per uscire dall’isolamento, con quell’ottimismo di cui c’è bisogno. Ringrazio Dave Grohl per aver suonato batteria, basso e chitarra, è stato molto divertente lavorare con lui. Spero che vi piaccia Eazy Sleazy”, ha commentato Mick Jagger.
“È difficile esprimere a parole cosa significhi per me registrare questa canzone con Sir Mick. È più di un sogno che diventa realtà. Proprio quando pensavo che la vita non potesse riservarmi altre pazzie …ed inoltre è la canzone dell’estate, senza dubbio!”, ha aggiunto Dave Grohl.
Morì tra le braccia della madre ad appena 4 anni. A causarne il decesso, come riporta Il Resto del Carlino di Bologna, una grave occlusione intestinale che non le sarebbe stata diagnosticata. Per questa ragione, quattro medici del Policlinico Sant’Orsola del capoluogo emiliano sono stati indagati con l’ipotesi di omicidio colposo.
La piccola arrivò al pronto soccorso del Sant’Orsola il 19 ottobre 2020 con vomito e forte mal di stomaco e le venne diagnosticata una gastroenterite. Venne dimessa la sera stessa ma poi, il giorno dopo, tornò in ospedale e fu ricoverata e nella notte tra il 20 e il 21 le sue condizioni peggiorarono sino alla morte.
La Procura ha chiuso gli accertamenti notificando ai quattro medici l’avviso di fine indagine, atto che di solito precede la richiesta di rinvio a giudizio.
“Eventi come questo lasciano sempre sgomenti, quale che siano le dinamiche che li hanno causati. Nel ribadire la massima fiducia nell’operato dell’Autorità giudiziaria e la completa disponibilità a collaborare per ogni esigenza, alla famiglia rinnoviamo il cordoglio e tutta la vicinanza possibile da parte della Direzione ospedaliera”, ha comunicato il Policlinico, come riferisce il quotidiano bolognese.
“Gli animali, in particolare quelli selvatici, sono la fonte di oltre il 70% di tutte le malattie infettive emergenti nell’uomo, molte delle quali sono causate da nuovi virus. I mammiferi selvatici, in particolare, rappresentano un rischio per l’emergere di nuove malattie”, è quanto ha dichiarato l’Oms, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, che ha chiesto di fermare la vendita di mammiferi selvatici vivi nei mercati alimentari per prevenire la diffusione delle malattie infettive.
La trasmissione del Covid-19 all’uomo proprio per questa via è una delle teorie principali degli esperti dell’Oms.
Oltre a sospendere la vendita, l’organizzazione internazionale chiede anche di migliorare le norme igieniche in questi mercati per ridurre la trasmissione da uomo a uomo, ad esempio tra commercianti e clienti.
Viene chiesto anche di formare ispettori veterinari per applicare le nuove regole e rafforzare i sistemi di sorveglianza al fine di rilevare rapidamente nuovi agenti patogeni e lanciare campagne di informazione e sensibilizzazione sia per i commercianti che per i clienti. (fotografia di repertorio di Vishu Vishuma su Unsplash.com)
Rkomi e Tommaso Paradiso insieme per un nuovo singolo: “Ho spento il cielo”, prodotto e scritto con Dardust, è il primo estratto da “Taxi Driver”, album del rapper in uscita il 30 aprile. Da domani sarà disponibile anche il videoclip della canzone, ma per ora gli artisti hanno solamente rilasciato un trailer.
“La periferia, che può sembrare un limite, in realtà è il punto dal quale si parte per andare oltre. Il mio stile è sempre stato quello della sperimentazione, in contesti distanti da quello da cui arrivo e sopratutto lontani anni luce da quelli da cui pensavo di arrivare. Ringrazio Tommaso Paradiso per aver condiviso la sua arte con me”, ha scritto Rkomi sui suoi canali social.
Il nuovo singolo è la terza traccia del nuovo progetto musicale di Rkomi, “Taxi Driver”, titolo che omaggia il celebre film con Robert De Niro e spiega il concept del disco: come un tassista abituato alla vita della metropoli, l’artista entra in vite ed esperienze diverse, senza però rinunciare alla propria identità.
“Con Tommaso Paradiso ho costruito un gran bel rapporto. È una persona estremamente intelligente e, nonostante sia già un nome di primo piano, è davvero alla mano. Mi sono reso conto che spesso più gli artisti sono famosi, più sono umili: Jovanotti, Elisa, Tommaso, ma anche Sfera, che magari da fuori non dà assolutamente quest’impressione”, ha raccontato Rkomi a Rolling Stone.
Ecco la tracklist:
Intro
Partire da te
Ho spento il cielo
Me o le mie canzoni?
Diecimilavoci
Luna piena
Nuovo range
Paradiso vs. inferno (Interlude)
Sopra le canzoni
10 ragazze
Mare che non sei
Solo con me
Cancelli di mezzanotte
Taxi Driver
Giulio Berruti, fidanzato della parlamentare di Italia Viva Maria Elena Boschi, si sottopone alla prima dose di vaccino (quello prodotto da AstraZeneca), pubblica una foto su Instagram, che lo immortala nell’atto di ricevere la dose, e scoppia la polemica. “Prima dose fatta, vaccinatevi senza paura”, aveva scritto su Instagram tre giorni fa ed ecco esplodere la bufera sui social.
Alcuni avrebbero infatti chiesto come mai un giovane come lui, ha solo 36 anni, sarebbe già stato vaccinato, alludendo ovviamente a corsie preferenziali. Lo stesso Berruti, anche attraverso le storie sempre su Instagram, ha dovuto spiegare che si è vaccinato ora in quanto, oltre ad essere attore, è anche odontoiatra e dunque rientra tra le categorie che ne hanno diritto. Anzi lui sarebbe stato, tra i suoi colleghi, uno degli ultimi. Nessuna irregolarità dunque.
Già nei giorni scorsi Berruti aveva spiegato di esercitare ancora la professione e dunque di lavorare anche come dentista (ha una specializzazione in estetica del sorriso e ortodonzia). (fotografia di copertina dalla pagina Instagram di Giulio Berruti)
BAULI IN PIAZZA presenta IL RUMORE DEL SILENZIO TOUR
con Federico Poggipollini, Saturnino Celani, Alberto Bianco e Drigo girato durante la speciale esibizione nelle principali arene italiane di Bologna, Milano, Torino e Roma
IL RUMORE DEL SILENZIO è il nome dello speciale tour che ha visto riaccendere le luci delle quattro principali location italiane per i grandi eventi di Bologna, Milano, Torino e Roma con la collaborazione di Bauli In Piazza, movimento nato davanti al Duomo a Milano con lo schieramento di 500 bauli e 1300 operatori del settore (prossima manifestazione: il 17 aprile a Roma in Piazza del Popolo) e #ChiamateNoi, piattaforma che promuove e ricerca occasioni di reimpiego per i lavoratori dello spettacolo. L’operazione – battezzata dall’omonimo hashtag #IlRumoreDelSilenzio – ha visto la partecipazione a titolo gratuito dei musicisti Federico Poggipollini, Saturnino Celani, Alberto Bianco e Drigo.
Un’idea nata da Unipol Arena di Bologna, condivisa con Bauli In Piazza e #ChiamateNoi, che hanno subito coinvolto il Mediolanum Forum di Milano, il Pala Alpitour di Torino e il Palazzo dello Sport di Roma per collaborare insieme – per la prima volta – pur essendo competitor – alla realizzazione di un video in grado di raccontare in che stato di assordante silenzio versa questo settore che fino a un anno fa organizzava un numero importante di concerti, fiere, congressi, competizioni sportive ed eventi.
Questi spazi multifunzionali, in passato hanno accolto tra i più importanti musicisti del panorama nazionale e internazionale, ospitando centinaia di migliaia di spettatori negli spalti e migliaia di lavoratori dietro le quinte. Spalti e quinte che oggi sono vuoti e silenziosi.
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Con IL RUMORE DEL SILENZIO TOUR, i grandi parterre di Bologna, Milano, Torino e Roma sono diventati set cinematografico per un giorno, ospitando l’esibizione di quattro artisti italiani con la loro personale versione strumentale di The Sound of Silence, brano del 1964, tra i più famosi di Simon & Garfunkel, rivisitato da Federico Poggipollini, Saturnino Celani, Alberto Bianco e Drigo. Il brano, dal quale prende il nome l’operazione, individuato per l’efficace ossimoro nel titolo, sottolinea il tema dell’incapacità dell’uomo di comunicare e ben si presta a rappresentare il momento storico che stanno vivendo i lavoratori dello spettacolo, gli artisti e le grandi location.
Al silenzio delle quinte e degli spalti purtroppo corrisponde il grande silenzio delle istituzioni.
Mentre i lavoratori del settore non vogliono più stare zitti e danno appuntamento a tutti il 17 aprile 2021 in Piazza del Popolo a Roma.
TAPPE DEL TOUR 7 aprile: Unipol Arena di Bologna con l’esibizione di Federico Poggipollini 8 aprile: Mediolanum Forum di Milano con Saturnino Celani 9 aprile: Pala Alpitour di Torino con Alberto Bianco 10 aprile: Palazzo dello Sport di Roma con Drigo 12 aprile: sui canali social di Bauli In Piazza e di tutti i partner e artisti coinvolti, è stato pubblicato il video che racconta il TOUR con un montaggio dei quattro video-clip.
Bauli In Piazza – We Make Events Italia nasce il 10 ottobre 2020 in piazza Duomo a Milano in occasione di un evento storico: per la prima volta, i lavoratori insieme ai rappresentanti delle imprese del mondo dello spettacolo e degli eventi, hanno manifestato per chiedere alle istituzioni di essere ascoltati. 1300 operatori e 500 bauli schierati per denunciare la grave crisi che sta attraversando tutta l’industria dello spettacolo e una specifica categoria di professionisti: coloro senza i quali non esisterebbe nessuna forma di intrattenimento, celebrazione, traguardo. Con lo slogan “Un Unico Settore, Un Unico Futuro”, lavorando in rete con la realtà internazionale We Make Events, quel giorno è nato un movimento che sta cercando di rendere riconoscibile e codificabile un settore eterogeneo, composto da liberi professionisti, agenzie e società, tecnici audio, video e luci, direttori artistici, facchini, promoter, autori, etc. Oggi BIP, da associazione culturale è diventata Associazione di Promozione Sociale. – www.bauliinpiazza.it
#ChiamateNoi nasce il 2 Aprile 2020 con lo scopo di aiutare i lavoratori dello spettacolo a reinserirsi nel mercato del lavoro durante la crisi in corso, impegnandosi a far conoscere al mondo delle imprese i pregi e i punti di forza del settore e rispondere al momento drammatico che stiamo vivendo in maniera propositiva e non passiva. Ad un anno dalla nascita sono stati pubblicati 156 annunci di lavoro e ricollocati 65 colleghi. – www.chiamatenoi.it
Tragico incidente stradale nel Veronese. A seguito di uno scontro frontale tra uno scooter e un’auto, una Porsche Cayenne, ha perso la vita un ragazzo di 20 anni.
La vittima, Raffaele Gioioso, residente coi genitori a San Giorgio in Salici, era alla guida del due ruote. Come riporta la stampa locale, il sinistro mortale è accaduto ieri, martedì 13 aprile, nel pomeriggio, poco dopo le 16.00, in località Piè di Colle, a Sona.
Raffaele Gioioso è praticamente deceduto sul colpo: sbalzato dal proprio mezzo per decine di metri, è rovinato con violenza sull’asfalto e a nulla sono serviti i tentativi di rianimarlo da parte dei sanitari del 118, giunti sul posto con un’ambulanza medicalizzata. Illesa la conducente della vettura, soccorsa in stato di choc.
L’esatta dinamica e le cause del tragico incidente sono al vaglio degli Agenti della Polizia stradale di Verona che sono intervenuti sul posto insieme ai Carabinieri e alla Polizia Locale. (fotografia di ambulanza di repertorio)
Continuano ad arrivare notizie ufficiali sui posticipi dei tour più attesi dell’estate, come è già successo per Zucchero, Vasco Rossi, Guns N’ Roses e molti altri, mentre altri hanno la fortuna di poter raddoppiare o triplicare le date per poter rispettare le norme anti Covid per gli spettacoli all’aperto, come Emma, Benji e Fede, Il Volo e Francesco Gabbani all’Arena di Verona.
Però non si hanno ancora notizie del tour negli stadi di Tiziano Ferro, atteso per il 2020 e poi posticipato a quest’anno, e l’artista ha lasciato un post in merito sui suoi canali social.
“Il mondo è sempre sul filo e ci chiede di attendere ancora. A breve notizie sul NOSTRO tour. Stiamo aspettando risposte – in merito a questioni burocratiche – che tardano ad arrivare. E senza quelle non possiamo annunciare ancora nulla. Grazie di cuore per la pazienza. Sarete i primi a sapere”, ha scritto l’artista.
Non ci resta che attendere qualche giorno per avere informazioni più precise.
“Con il decreto firmato oggi (ieri, ndr) dal Ministro della Salute, Roberto Speranza, – si legge in un comunicato stampa sul sito del Ministero della Salute – sarà possibile curare gli animali domestici anche con farmaci “ad uso umano”. A beneficiarne saranno circa il 40 per cento delle famiglie italiane che potranno risparmiare fino al 90 per cento per alcune patologie animali.
Il provvedimento adottato – continua la nota stampa – prevede che il veterinario possa prescrivere medicinali per uso umano per la cura degli animali domestici “a condizione che tale medicinale contenga il medesimo principio attivo del medicinale veterinario”.
“Si tratta di un provvedimento di equità atteso da anni da milioni di cittadini. Una scelta che consentirà di garantire con più facilità le cure agli animali da compagnia e un risparmio importante per tante famiglie italiane e per le strutture che si occupano di cani e gatti”, commenta il Ministro della Salute“. (fotografia di repertorio di Louis-Philippe Poitras su Unsplash.com)
A otto anni dalla pubblicazione, “Artpop” rientra nella classifica degli album di iTunes Italia, piazzandosi al terzo posto. Lady Gaga torna in vetta dietro Guè Pequeno e ai Måneskin, piazzandosi davanti a Madame e al remake di “Fearless” di Taylor Swift. Stessa cosa è successa anche con le classifiche statunitensi, tanto che i fan hanno chiesto la pubblicazione della seconda parte dell’album con una petizione su Change.org.
All’epoca l’artista aveva detto che era in lavorazione “Artpop Act II”, la raccolta firme servirebbe proprio ad invitare Gaga a pubblicare il suo progetto musicale.
“La petizione per un volume II mi ha riscaldato il cuore. Fare quell’album è stato come essere sottoposta a un intervento al cuore, ero disperata, soffrivo, provavo dolore e ho riversato le mie emozioni in una musica elettronica più forte di qualunque droga”, ha scritto sul suo profilo Twitter Lady Gaga.
The petition to #buyARTPOPoniTunes for a volume II has inspired such a tremendous warmth in my heart. Making this album was like heart surgery, I was desperate, in pain, and poured my heart into electronic music that slammed harder than any drug I could find.
Ha poi postato un secondo Tweet in cui confessa che “Artpop” non è stato un album facile, in anticipo sui tempi: “Dopo aver pubblicato quell’album sono crollata. Grazie per avere celebrato una cosa che un tempo evocava solo distruzione. Abbiamo sempre creduto che fosse in anticipo sui tempi. A distanza di anni si scopre che a volte gli artisti hanno ragione. E anche i Little Monsters”.
I fell apart after I released this album. Thank you for celebrating something that once felt like destruction. We always believed it was ahead of its time. Years later turns out, sometimes, artists know. And so do little monsters. Paws up 🙌❤️❤️❤️
Il successo suscitato nell’ultimo periodo ha fatto ripensare all’idea di un seguito dell’album anche a uno dei produttori, DJ White Shadow. Anche il DJ ha confermato, con un post sul suo profilo Instagram, di come sia stato difficile lavorare ad “Artpop”, è stato “come fare paracadutismo ed essere in una condizione di costante caduta libera. E poi schiantarsi al suolo dopo che il paracadute non si è aperto, e doverlo rifare più e più volte. Immaginate poi che ci siano persone che ti rubano il portafogli ogni volta che cadi”. Però DJ White Shadow non vede l’ora di rimettersi al lavoro con Lady Gaga. Lady Gaga accetterà la sfida?
Mick Jagger e Dave Grohl pubblicano a sorpresa un nuovo singolo: “Eazy Sleasy”. Il brano, che è stato scritto durante il lockdown dal frontman dei Rolling Stones, ha visto la collaborazione del leader dei Foo Fighters per la batteria, chitarra e basso ed è stato prodotto da Matt Clifford.
La canzona è già diventata virale per la sua energia contagiosa e il testo irriverente, che racconta della vita di tutti con sarcasmo, il tutto condito da riflessioni sulla pandemia da Covid-19. Jagger ha utilizzato il lockdown per riflettere sulla condizione dell’essere umano fatta da chiamate su Zoom, finti applausi, troppa tv e la casa come nuova prigione.
“È una canzone che ho scritto per uscire dall’isolamento, con quell’ottimismo di cui c’è bisogno. Ringrazio Dave Grohl per aver suonato batteria, basso e chitarra, è stato molto divertente lavorare con lui. Spero che vi piaccia Eazy Sleazy”, ha commentato Mick Jagger.
“È difficile esprimere a parole cosa significhi per me registrare questa canzone con Sir Mick. È più di un sogno che diventa realtà. Proprio quando pensavo che la vita non potesse riservarmi altre pazzie …ed inoltre è la canzone dell’estate, senza dubbio!”, ha aggiunto Dave Grohl.
Morì tra le braccia della madre ad appena 4 anni. A causarne il decesso, come riporta Il Resto del Carlino di Bologna, una grave occlusione intestinale che non le sarebbe stata diagnosticata. Per questa ragione, quattro medici del Policlinico Sant’Orsola del capoluogo emiliano sono stati indagati con l’ipotesi di omicidio colposo.
La piccola arrivò al pronto soccorso del Sant’Orsola il 19 ottobre 2020 con vomito e forte mal di stomaco e le venne diagnosticata una gastroenterite. Venne dimessa la sera stessa ma poi, il giorno dopo, tornò in ospedale e fu ricoverata e nella notte tra il 20 e il 21 le sue condizioni peggiorarono sino alla morte.
La Procura ha chiuso gli accertamenti notificando ai quattro medici l’avviso di fine indagine, atto che di solito precede la richiesta di rinvio a giudizio.
“Eventi come questo lasciano sempre sgomenti, quale che siano le dinamiche che li hanno causati. Nel ribadire la massima fiducia nell’operato dell’Autorità giudiziaria e la completa disponibilità a collaborare per ogni esigenza, alla famiglia rinnoviamo il cordoglio e tutta la vicinanza possibile da parte della Direzione ospedaliera”, ha comunicato il Policlinico, come riferisce il quotidiano bolognese.
“Gli animali, in particolare quelli selvatici, sono la fonte di oltre il 70% di tutte le malattie infettive emergenti nell’uomo, molte delle quali sono causate da nuovi virus. I mammiferi selvatici, in particolare, rappresentano un rischio per l’emergere di nuove malattie”, è quanto ha dichiarato l’Oms, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, che ha chiesto di fermare la vendita di mammiferi selvatici vivi nei mercati alimentari per prevenire la diffusione delle malattie infettive.
La trasmissione del Covid-19 all’uomo proprio per questa via è una delle teorie principali degli esperti dell’Oms.
Oltre a sospendere la vendita, l’organizzazione internazionale chiede anche di migliorare le norme igieniche in questi mercati per ridurre la trasmissione da uomo a uomo, ad esempio tra commercianti e clienti.
Viene chiesto anche di formare ispettori veterinari per applicare le nuove regole e rafforzare i sistemi di sorveglianza al fine di rilevare rapidamente nuovi agenti patogeni e lanciare campagne di informazione e sensibilizzazione sia per i commercianti che per i clienti. (fotografia di repertorio di Vishu Vishuma su Unsplash.com)
Rkomi e Tommaso Paradiso insieme per un nuovo singolo: “Ho spento il cielo”, prodotto e scritto con Dardust, è il primo estratto da “Taxi Driver”, album del rapper in uscita il 30 aprile. Da domani sarà disponibile anche il videoclip della canzone, ma per ora gli artisti hanno solamente rilasciato un trailer.
“La periferia, che può sembrare un limite, in realtà è il punto dal quale si parte per andare oltre. Il mio stile è sempre stato quello della sperimentazione, in contesti distanti da quello da cui arrivo e sopratutto lontani anni luce da quelli da cui pensavo di arrivare. Ringrazio Tommaso Paradiso per aver condiviso la sua arte con me”, ha scritto Rkomi sui suoi canali social.
Il nuovo singolo è la terza traccia del nuovo progetto musicale di Rkomi, “Taxi Driver”, titolo che omaggia il celebre film con Robert De Niro e spiega il concept del disco: come un tassista abituato alla vita della metropoli, l’artista entra in vite ed esperienze diverse, senza però rinunciare alla propria identità.
“Con Tommaso Paradiso ho costruito un gran bel rapporto. È una persona estremamente intelligente e, nonostante sia già un nome di primo piano, è davvero alla mano. Mi sono reso conto che spesso più gli artisti sono famosi, più sono umili: Jovanotti, Elisa, Tommaso, ma anche Sfera, che magari da fuori non dà assolutamente quest’impressione”, ha raccontato Rkomi a Rolling Stone.
Ecco la tracklist:
Intro
Partire da te
Ho spento il cielo
Me o le mie canzoni?
Diecimilavoci
Luna piena
Nuovo range
Paradiso vs. inferno (Interlude)
Sopra le canzoni
10 ragazze
Mare che non sei
Solo con me
Cancelli di mezzanotte
Taxi Driver
Giulio Berruti, fidanzato della parlamentare di Italia Viva Maria Elena Boschi, si sottopone alla prima dose di vaccino (quello prodotto da AstraZeneca), pubblica una foto su Instagram, che lo immortala nell’atto di ricevere la dose, e scoppia la polemica. “Prima dose fatta, vaccinatevi senza paura”, aveva scritto su Instagram tre giorni fa ed ecco esplodere la bufera sui social.
Alcuni avrebbero infatti chiesto come mai un giovane come lui, ha solo 36 anni, sarebbe già stato vaccinato, alludendo ovviamente a corsie preferenziali. Lo stesso Berruti, anche attraverso le storie sempre su Instagram, ha dovuto spiegare che si è vaccinato ora in quanto, oltre ad essere attore, è anche odontoiatra e dunque rientra tra le categorie che ne hanno diritto. Anzi lui sarebbe stato, tra i suoi colleghi, uno degli ultimi. Nessuna irregolarità dunque.
Già nei giorni scorsi Berruti aveva spiegato di esercitare ancora la professione e dunque di lavorare anche come dentista (ha una specializzazione in estetica del sorriso e ortodonzia). (fotografia di copertina dalla pagina Instagram di Giulio Berruti)
BAULI IN PIAZZA presenta IL RUMORE DEL SILENZIO TOUR
con Federico Poggipollini, Saturnino Celani, Alberto Bianco e Drigo girato durante la speciale esibizione nelle principali arene italiane di Bologna, Milano, Torino e Roma
IL RUMORE DEL SILENZIO è il nome dello speciale tour che ha visto riaccendere le luci delle quattro principali location italiane per i grandi eventi di Bologna, Milano, Torino e Roma con la collaborazione di Bauli In Piazza, movimento nato davanti al Duomo a Milano con lo schieramento di 500 bauli e 1300 operatori del settore (prossima manifestazione: il 17 aprile a Roma in Piazza del Popolo) e #ChiamateNoi, piattaforma che promuove e ricerca occasioni di reimpiego per i lavoratori dello spettacolo. L’operazione – battezzata dall’omonimo hashtag #IlRumoreDelSilenzio – ha visto la partecipazione a titolo gratuito dei musicisti Federico Poggipollini, Saturnino Celani, Alberto Bianco e Drigo.
Un’idea nata da Unipol Arena di Bologna, condivisa con Bauli In Piazza e #ChiamateNoi, che hanno subito coinvolto il Mediolanum Forum di Milano, il Pala Alpitour di Torino e il Palazzo dello Sport di Roma per collaborare insieme – per la prima volta – pur essendo competitor – alla realizzazione di un video in grado di raccontare in che stato di assordante silenzio versa questo settore che fino a un anno fa organizzava un numero importante di concerti, fiere, congressi, competizioni sportive ed eventi.
Questi spazi multifunzionali, in passato hanno accolto tra i più importanti musicisti del panorama nazionale e internazionale, ospitando centinaia di migliaia di spettatori negli spalti e migliaia di lavoratori dietro le quinte. Spalti e quinte che oggi sono vuoti e silenziosi.
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Con IL RUMORE DEL SILENZIO TOUR, i grandi parterre di Bologna, Milano, Torino e Roma sono diventati set cinematografico per un giorno, ospitando l’esibizione di quattro artisti italiani con la loro personale versione strumentale di The Sound of Silence, brano del 1964, tra i più famosi di Simon & Garfunkel, rivisitato da Federico Poggipollini, Saturnino Celani, Alberto Bianco e Drigo. Il brano, dal quale prende il nome l’operazione, individuato per l’efficace ossimoro nel titolo, sottolinea il tema dell’incapacità dell’uomo di comunicare e ben si presta a rappresentare il momento storico che stanno vivendo i lavoratori dello spettacolo, gli artisti e le grandi location.
Al silenzio delle quinte e degli spalti purtroppo corrisponde il grande silenzio delle istituzioni.
Mentre i lavoratori del settore non vogliono più stare zitti e danno appuntamento a tutti il 17 aprile 2021 in Piazza del Popolo a Roma.
TAPPE DEL TOUR 7 aprile: Unipol Arena di Bologna con l’esibizione di Federico Poggipollini 8 aprile: Mediolanum Forum di Milano con Saturnino Celani 9 aprile: Pala Alpitour di Torino con Alberto Bianco 10 aprile: Palazzo dello Sport di Roma con Drigo 12 aprile: sui canali social di Bauli In Piazza e di tutti i partner e artisti coinvolti, è stato pubblicato il video che racconta il TOUR con un montaggio dei quattro video-clip.
Bauli In Piazza – We Make Events Italia nasce il 10 ottobre 2020 in piazza Duomo a Milano in occasione di un evento storico: per la prima volta, i lavoratori insieme ai rappresentanti delle imprese del mondo dello spettacolo e degli eventi, hanno manifestato per chiedere alle istituzioni di essere ascoltati. 1300 operatori e 500 bauli schierati per denunciare la grave crisi che sta attraversando tutta l’industria dello spettacolo e una specifica categoria di professionisti: coloro senza i quali non esisterebbe nessuna forma di intrattenimento, celebrazione, traguardo. Con lo slogan “Un Unico Settore, Un Unico Futuro”, lavorando in rete con la realtà internazionale We Make Events, quel giorno è nato un movimento che sta cercando di rendere riconoscibile e codificabile un settore eterogeneo, composto da liberi professionisti, agenzie e società, tecnici audio, video e luci, direttori artistici, facchini, promoter, autori, etc. Oggi BIP, da associazione culturale è diventata Associazione di Promozione Sociale. – www.bauliinpiazza.it
#ChiamateNoi nasce il 2 Aprile 2020 con lo scopo di aiutare i lavoratori dello spettacolo a reinserirsi nel mercato del lavoro durante la crisi in corso, impegnandosi a far conoscere al mondo delle imprese i pregi e i punti di forza del settore e rispondere al momento drammatico che stiamo vivendo in maniera propositiva e non passiva. Ad un anno dalla nascita sono stati pubblicati 156 annunci di lavoro e ricollocati 65 colleghi. – www.chiamatenoi.it
Tragico incidente stradale nel Veronese. A seguito di uno scontro frontale tra uno scooter e un’auto, una Porsche Cayenne, ha perso la vita un ragazzo di 20 anni.
La vittima, Raffaele Gioioso, residente coi genitori a San Giorgio in Salici, era alla guida del due ruote. Come riporta la stampa locale, il sinistro mortale è accaduto ieri, martedì 13 aprile, nel pomeriggio, poco dopo le 16.00, in località Piè di Colle, a Sona.
Raffaele Gioioso è praticamente deceduto sul colpo: sbalzato dal proprio mezzo per decine di metri, è rovinato con violenza sull’asfalto e a nulla sono serviti i tentativi di rianimarlo da parte dei sanitari del 118, giunti sul posto con un’ambulanza medicalizzata. Illesa la conducente della vettura, soccorsa in stato di choc.
L’esatta dinamica e le cause del tragico incidente sono al vaglio degli Agenti della Polizia stradale di Verona che sono intervenuti sul posto insieme ai Carabinieri e alla Polizia Locale. (fotografia di ambulanza di repertorio)
Disavventura a lieto fine grazie al provvidenziale intervento dei Vigili del Fuoco: protagonista, suo malgrado, un gatto. E' accaduto a Verona nelle prime ore...