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Alessandro Borghese: “Ho il Covid: niente febbre ma ho le ossa rotte”

Ho il Covid e da cinque giorni sono chiuso nel bunker”. E’ attraverso alcune storie su Instagram che il famoso chef della tv, Alessandro Borghese, comunica ai suoi fans di avere contratto il Covid-19.

Ed aggiorna anche sulle sue condizioni di salute: “Niente febbre per il momento, che dire? Sono tutto acciaccato, ho le ossa rotte e la testa che mi gira”. Lo chef della fortunata trasmissione televisiva “Quattro ristoranti” racconta come trascorre le sue giornate in quarantena e dice che il momento più buono è quando beve il suo caffè.

Spera di levarselo presto di mezzo il Covid, perché non sa più come distendersi sul letto, per via dei reni. Ma dice anche di essere consapevole di essere piuttosto fortunato “quindi va bene così”. (fotografia dalla pagina Instagram di Alessandro Borghese)

Cashback: si va verso lo stop a luglio?

La proposta, partita da Claudio Durigon, sottosegretario al ministero dell’Economia Claudio Durigon, è incentrata a risparmiare quasi 3 miliardi che potrebbero essere utilizzati per rafforzare le proposte del Decreto Sostegni. Ancora non è stato deciso nulla in merito sul programma di rimborsi sviluppato per incentivare i pagamenti elettronici.

Era stata una delle proposte del governo Conte e ora potrebbe vedere la fine dopo i primi sei mesi di utilizzo o, nel caso migliore, un forte ridimensionamento. Il Cashback, operazione partita a gennaio dopo una sperimentazione nel periodo natalizio, prevede un rimborso del 10% se si utilizzano carte di credito, prepagate, carte di debito, bancomat e app di pagamento negli acquisti di tutti i giorni. Il massimo rimborso previsto è di 300 euro l’anno, fino a 150 euro ogni semestre a chi ha effettuato almeno 50 pagamenti, con un massimo rimborso di 15 euro per ogni transazione.

Per ora si sta ipotizzando la chiusura del programma a luglio e, come alternativa, solo la chiusura del Super Cashback (misura riservata solo ai primi 100.000 cittadini con più transazioni, con un rimborso di 1.500 euro ogni semestre). Fino ad ora hanno aderito al Cashback oltre 8 milioni di italiani, con più di 318 milioni di transazioni elaborate.

Covid: ecco le nuove raccomandazioni contro le varianti

Con il diffondersi delle varianti del Covid-19, arrivano nuove indicazioni per il contenimento dei contagi: dall’aumento del distanziamento fisico a 2 metri, fino alla quarantena anche per chi è vaccinato. Le raccomandazioni sono contenute nel nuovo rapporto stilato da Inail, Iss, Aifa e ministero della Salute.

Aumenta il distanziamento fisico, il metro di distanza rimane la distanza minima da mantenere, ma sarebbe opportuno raddoppiarla “fino a due metri, laddove possibile e specie in tutte le situazioni in cui venga rimossa la protezione respiratoria come, ad esempio, in occasione del consumo di bevande e cibo”. Inoltre, “non è indicato modificare le misure di prevenzione e protezione basate sull’uso delle mascherine e sull’igiene delle mani; al contrario, si ritiene necessaria un’applicazione estremamente attenta e rigorosa di queste misure”.

Per quanto riguarda i contatti stretti, anche chi è già stato vaccinato dovrà adottare le stesse misure preventive valide per chi non ha ancora ricevuto il vaccino, a prescindere dal tipo di vaccino e dosi ricevute. Se chi è vaccinato è considerato un contatto stretto, se asintomatico, dovrà osservare una quarantena di 10 giorni dall’ultima esposizione ed effettuare un test antigenico o molecolare al decimo giorno o 14 giorni dall’ultima esposizione, che dovrà risultare negativo. Mentre i contatti stretti di un caso di Covid-19 potranno essere vaccinati, ma solo a termine di una quarantena di 10-14 giorni.

Ma perché anche i vaccinati devono comportarsi come i non vaccinati?
Come viene specificato nella relazione: “La vaccinazione anti-COVID-19 è efficace nella prevenzione della malattia sintomatica, ma la protezione non raggiunge mai il 100%. Inoltre, non è ancora noto se le persone vaccinate possano comunque acquisire l’infezione da Sars-CoV-2 ed eventualmente trasmetterla ad altri soggetti”.
Anche chi è guarito dal Covid-19 dovrebbe vaccinarsi. Inoltre ogni persona, inclusi gli operatori sanitari, “anche se ha completato il ciclo vaccinale, per proteggere se stesso, gli eventuali pazienti assistiti, i colleghi, nonché i contatti in ambito familiare e comunitario, dovrà continuare a mantenere le stesse misure di prevenzione, protezione e precauzione valide per i soggetti non vaccinati, in particolare osservare il distanziamento fisico (laddove possibile), indossare un’appropriata protezione respiratoria, igienizzarsi o lavarsi le mani secondo procedure consolidate”.
Uno studio condotto su più di 6.600 operatori sanitari in Inghilterra, che è stato citato documento, mostra che nei soggetti guariti dal Covid-19 “la durata dell’effetto protettivo dell’infezione precedente ha una mediana di 5 mesi”.

Quali test diagnostici effettuare per capire se si ha una variante?
Quanto ai test diagnostici da effettuare, per garantire la diagnosi d’infezione sostenuta da varianti virali con mutazioni nella proteina Spike “i test diagnostici molecolari real-time PCR devono essere multi-target”, capaci di rilevare più geni del virus in caso di variante.

(Foto: Anna Shvets from Pexels)

Le parole di Laura Pausini dopo la notizia della nomination agli Oscar

Dopo aver vinto il Golden Globe per la “Miglior canzone originale” con “Io sì (Seen)”, brano che fa parte della colonna sonora di “La vita davanti a sé”, film di Edoardo Ponti con Sophia Loren, ora Laura Pausini è a caccia dell’Oscar. L’Academy ha svelato le nomination e la cantante romagnola per nella categoria è in corsa per il premio “Best Original Song”.

Laura Pausini ha dichiarato: “Da Agosto 2020 ad oggi sono entrata a far parte di una grande famiglia che non mi ha solo chiesto di essere la voce della canzone principale, ma ha creato un gruppo di persone che si sono dedicate con passione e dedizione nella creazione artistica di questo film. Tutti ci siamo messi a disposizione del messaggio che vogliamo portare dall’Italia nel resto del mondo. Voglio ringraziare Sophia, Edoardo, Diane, Niccoló, Bonnie e tutto il team di ‘La vita davanti a sé’ perché ho scoperto un nuovo modo di scrivere e di essere diretta nell’interpretazione del canto che normalmente faccio per mia scelta in completa solitudine. Questa nuova nomination, stavolta è più travolgente che mai a livello emotivo, perché è molto importante anche per il nostro paese e per la cultura italiana. La canzone e il film sono dedicati alle persone che si sentono perse, abbandonate, senza protezione. Stato d’animo che conosco e che oggi più che mai vive in molte persone a causa della pandemia. Ma la speranza è l’insegnamento che questa canzone e questo film si sono proposti di dare come tema principale. Anche per questo, in maniera particolare, ringrazio l’Academy”.

“Io sì (Seen)” è stata scritta da Diane Warren ed è stata poi adattata in italiano dalla Pausini e Niccolò Agliardi, che collabora con lei da anni.

Laura ha incontrato via Zoom la stampa, ecco le sue parole:

Coppa America: Luna Rossa perde l’ultima regata, New Zealand entra nella leggenda

New Zealand si conferma la più forte del mondo in mare, con la quarta vittoria in 26 anni, che ha impegnato gli All Blacks della vela in una battaglia straordinaria contro Luna Rossa, vinta 7 a 3. Negli ultimi 26 anni New Zealand ha conquistato 4 vittorie e tre finali perse, un vero record ineguagliato dagli altri partecipanti.

Nella decima regata Luna Rossa parte in vantaggio, ma a metà della prima bolina sono stati sorpassati dai Kiwi, che mantengono il vantaggio macinando distanza dalla seconda bolina. Purtroppo per Luna Rossa non c’è nulla da fare.

Resta però l’orgoglio per aver condotto una battaglia durissima e la vittoria nella Prada Cup, oltre ai tre successi dell’inizio della finale che hanno messo sotto pressione New Zealand, ma soprattutto la soddisfazione per aver fatto innamorare di nuovo gli italiani alla vela.

(Foto: pagina Instagram Luna Rossa Prada Pirelli Team)

Nomadi: primo raduno virtuale il 22 aprile per festeggiare il nuovo album

Venerdì 23 aprile uscirà “Solo esseri umani”, il nuovo album di inediti dei Nomadi, per la prima volta su etichetta BMG e pubblicato in formato vinile, CD e Digital Download.

Valori / Amore / Vita

Queste tre parole sono state il punto di partenza per ogni singola traccia inclusa in questo album ricco di spunti di riflessione sulla nostra esistenza e sul momento complesso che stiamo vivendo.
La prima sorpresa di questo progetto è il brano che da il titolo all’album “Solo Essere Umani” cantato insieme all’amico storico della band, Enzo Iachetti.

Per mantenere la grande tradizione che la contraddistingue, la band più longeva della storia d’Italia ha organizzato un raduno virtuale insieme a tutti i fan, nessuno escluso, che preordineranno l’album prima del 21 Aprile. Basterà inviare alla mail nomadi@nomadi.it la ricevuta di acquisto per poter trovare nella propria casella mail un invito all’evento esclusivo virtuale fissato al 22 Aprile insieme alla Band. Si ascolteranno in anteprima tutte le canzoni di “Solo Esseri Umani” e si brinderà insieme alla vita, all’amore e ai valori!

Ecco la tracklist:

1 – Ogni cosa che vivrai
2 – Solo esseri umani
3 – Fidati di me
4 – Frasi nel fuoco
5 – Abbracciami ancora una volta
6 – Il segno del fuoriclasse
7 – C’eri anche tu
8 – Soffio Celeste
9 – Dalla parte del cuore
10 – Voci per cantare
11 – Solo esseri umani (Feat Enzo Iacchetti)

La confessione di Fedez: “A Sanremo pensavo di salire sul palco, vomitare e diventare un meme”

Per Fedez è stato davvero difficile salire sul palco dell’Ariston, tutti gli spettatori si sono accorti della sua emozione durante le sue esibizioni al fianco di Francesca Michielin al 71° Festival di Sanremo con “Chiamami per nome”, ma lo stesso artista lo ha confessato durante una diretta su Twitch.

In realtà non era solo emozione o ansia quella che abbiamo visto, ma si trattava di un vero e proprio attacco di panico: “Pensavo di salire sul palco e vomitare, ma vomitare fisicamente e dire vabbè, divento un meme che vomita sul palco e svengo”. Fedez però è rimasto soddisfatto del risultato, anche se la sua esibizione non è stata impeccabile: “Per i miei standard è andata benissimo”.

Nel corso della diretta, ha raccontato di come è stato vicinissimo al farsi ricoverare: “Mi sveglio alle 10 di mattino, tipo Pulp Fiction, e non respiravo. Ho avuto un attacco di panico come non ne avevo da quando ero adolescente. Una roba terribile. Vedevo tutto sfocato, mi mancava il respiro ed ero in panico totale. Ho dovuto chiamare il mio psichiatra e la mia terapista, che insieme mi hanno calmato. Volevo chiamare l’ambulanza, mentre mi spiegavano che non era il caso di andare in ambulatorio in questo periodo”.

Fedez è da molto che non sale su un palco, ma ha già avuto esperienze di palazzetti dello sport e stadi pieni di fan in attesa della sua esibizione, ma l’emozione di salire sul palco di Sanremo in un anno così particolare è stata davvero incontenibile.

“È stato bello tosto e credo che sia stato uno scarico di adrenalina dell’emozione vissuta, l’ho scaricata tutta d’un botto e infatti ho fatto una giornata dove sono stato a letto tutto il giorno, ero distrutto emotivamente, ma in senso buono. Avevo una paura fottutissima che mi venisse un attacco di panico prima di salire sul palco. Dicevo che se mi fosse venuta cinque minuti prima di salire come la mattina non sarei stato nelle condizioni di salire”, ha raccontato Fedez.

 

Genova: cadono lamiere dal viadotto Bisagno della A12

In seguito al forte vento, questa mattina a Genova sono volate alcune lamiere dai ponteggi del cantiere del viadotto Bisagno della A12. Per fortuna non c’è stato nessun ferito, ma i vigili urbani hanno chiuso per sicurezza via delle Gavette, zona in cui gli abitanti protestavano da tempo per il viadotto posto sopra le loro abitazioni.

Pavimental, che cura le manutenzioni per Aspi, ha subito avviato le procedure per rescindere il contratto con Sadis Ponteggi, società appaltatrice a cui sono stati affidati i ponteggi del cantiere.

Come riporta Repubblica, nella nota di Pavimental si può leggere: “Sarà valutata, anche l’opportunità di attivare nei confronti della società ulteriori misure legali in danno”. Nel frattempo è stato rimosso dall’incarico il coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione del cantiere. Pavimental sta verificando il rispetto delle procedure di sicurezza definito con la Asl e la dinamica della cadute delle lamiere, oltre a verificare lo stato attuale del ponteggio.

La nota poi si conclude con le scuse della società: “Pavimental porge le proprie doverose scuse agli abitanti della zona per quanto accaduto, ribadendo il proprio totale impegno nel rispettare tutte le procedure di sicurezza che sono state prescritte al cantiere”.

(Foto: Repubblica.it)

I Maneskin pubblicano la versione per l’Eurovision di “Zitti e buoni”

Dopo la vittoria al 71° Festival di Sanremo, i Maneskin si mettono al lavoro per l’Eurovision Song Contest e pubblicano sul proprio canale YouTube la nuova versione di “Zitti e buoni”. La canzone è stata adattata per il concorso, che quest’anno si terrà a Rotterdam, tagliata di qualche secondo per arrivare ai 3 minuti come previsto per il regolamento e il testo è stato “ripulito” dalle volgarità.

Infatti il regolamento dell’Eurovision Song Contest vieta tassativamente imprecazioni e volgarità all’interno dei testi, quindi diversi versi sono stati rimodellati su questo criterio. Un esempio? Sono sparite parole come “cogli**ni” e “ca**o” e i versi “Vi conviene toccarvi i coglio*i” e “Non sa di che ca**o parla” si trasformano in “Vi conviene non fare più errori” e “Non sa di che cosa parla”.

Nel regolamento ufficiale della kermesse viene specificato che si tratta di un evento non politico e viene spiegato che i testi presentati dalle canzoni devono mantenere una certa pulizia, restando privi di imprecazioni. Quindi viene vietato l’uso di imprecazioni e parolacce per evitare polemiche, anche se questo limita un po’ la libertà d’espressione degli artisti.

 

Lucca: neonata in coma positiva al metadone, indagata la madre

ambulanza

Una neonata di soli 40 giorni è stata portata al pronto soccorso in stato di coma per arresto respiratorio. La piccola, sottoposta a tutte le analisi, mostrava tracce di metadone nelle urine e, visto la gravità delle sue condizioni, dall’ospedale di Lucca è stata subito trasferita all’ospedale di Pisa e ora è stata aperta un’inchiesta sulla vicenda. Attualmente la madre risulta indagata.

Tutto risale all’11 marzo, quando i genitori portano all’ospedale a Lucca la piccola, dicendo di averla trovata nel lettino con difficoltà respiratorie. La neonata era stata intubata e non mostrava nessun tipo di trauma che potesse giustificare il coma. Subito era stata aperta un’indagine della squadra mobile della questura di Lucca.

Le analisi sulla piccola avevano rivelato un alto tasso di metadone nelle urine, pari a 1.644 ng/ml (si risulta positivi con un tasso superiore a 100). E’ risultata positiva anche alla cocaina, ma con un tasso di 74 ng/ml (anche per questa sostanza si risulta positivi con un tasso oltre i 100). Dai risultati delle analisi è evidente che alla piccola è stato somministrato del metadone.

Per fortuna ora la piccola ha ripreso a respirare in autonomia, come riporta la polizia.

Alessandro Borghese: “Ho il Covid: niente febbre ma ho le ossa rotte”

Ho il Covid e da cinque giorni sono chiuso nel bunker”. E’ attraverso alcune storie su Instagram che il famoso chef della tv, Alessandro Borghese, comunica ai suoi fans di avere contratto il Covid-19.

Ed aggiorna anche sulle sue condizioni di salute: “Niente febbre per il momento, che dire? Sono tutto acciaccato, ho le ossa rotte e la testa che mi gira”. Lo chef della fortunata trasmissione televisiva “Quattro ristoranti” racconta come trascorre le sue giornate in quarantena e dice che il momento più buono è quando beve il suo caffè.

Spera di levarselo presto di mezzo il Covid, perché non sa più come distendersi sul letto, per via dei reni. Ma dice anche di essere consapevole di essere piuttosto fortunato “quindi va bene così”. (fotografia dalla pagina Instagram di Alessandro Borghese)

Cashback: si va verso lo stop a luglio?

La proposta, partita da Claudio Durigon, sottosegretario al ministero dell’Economia Claudio Durigon, è incentrata a risparmiare quasi 3 miliardi che potrebbero essere utilizzati per rafforzare le proposte del Decreto Sostegni. Ancora non è stato deciso nulla in merito sul programma di rimborsi sviluppato per incentivare i pagamenti elettronici.

Era stata una delle proposte del governo Conte e ora potrebbe vedere la fine dopo i primi sei mesi di utilizzo o, nel caso migliore, un forte ridimensionamento. Il Cashback, operazione partita a gennaio dopo una sperimentazione nel periodo natalizio, prevede un rimborso del 10% se si utilizzano carte di credito, prepagate, carte di debito, bancomat e app di pagamento negli acquisti di tutti i giorni. Il massimo rimborso previsto è di 300 euro l’anno, fino a 150 euro ogni semestre a chi ha effettuato almeno 50 pagamenti, con un massimo rimborso di 15 euro per ogni transazione.

Per ora si sta ipotizzando la chiusura del programma a luglio e, come alternativa, solo la chiusura del Super Cashback (misura riservata solo ai primi 100.000 cittadini con più transazioni, con un rimborso di 1.500 euro ogni semestre). Fino ad ora hanno aderito al Cashback oltre 8 milioni di italiani, con più di 318 milioni di transazioni elaborate.

Covid: ecco le nuove raccomandazioni contro le varianti

Con il diffondersi delle varianti del Covid-19, arrivano nuove indicazioni per il contenimento dei contagi: dall’aumento del distanziamento fisico a 2 metri, fino alla quarantena anche per chi è vaccinato. Le raccomandazioni sono contenute nel nuovo rapporto stilato da Inail, Iss, Aifa e ministero della Salute.

Aumenta il distanziamento fisico, il metro di distanza rimane la distanza minima da mantenere, ma sarebbe opportuno raddoppiarla “fino a due metri, laddove possibile e specie in tutte le situazioni in cui venga rimossa la protezione respiratoria come, ad esempio, in occasione del consumo di bevande e cibo”. Inoltre, “non è indicato modificare le misure di prevenzione e protezione basate sull’uso delle mascherine e sull’igiene delle mani; al contrario, si ritiene necessaria un’applicazione estremamente attenta e rigorosa di queste misure”.

Per quanto riguarda i contatti stretti, anche chi è già stato vaccinato dovrà adottare le stesse misure preventive valide per chi non ha ancora ricevuto il vaccino, a prescindere dal tipo di vaccino e dosi ricevute. Se chi è vaccinato è considerato un contatto stretto, se asintomatico, dovrà osservare una quarantena di 10 giorni dall’ultima esposizione ed effettuare un test antigenico o molecolare al decimo giorno o 14 giorni dall’ultima esposizione, che dovrà risultare negativo. Mentre i contatti stretti di un caso di Covid-19 potranno essere vaccinati, ma solo a termine di una quarantena di 10-14 giorni.

Ma perché anche i vaccinati devono comportarsi come i non vaccinati?
Come viene specificato nella relazione: “La vaccinazione anti-COVID-19 è efficace nella prevenzione della malattia sintomatica, ma la protezione non raggiunge mai il 100%. Inoltre, non è ancora noto se le persone vaccinate possano comunque acquisire l’infezione da Sars-CoV-2 ed eventualmente trasmetterla ad altri soggetti”.
Anche chi è guarito dal Covid-19 dovrebbe vaccinarsi. Inoltre ogni persona, inclusi gli operatori sanitari, “anche se ha completato il ciclo vaccinale, per proteggere se stesso, gli eventuali pazienti assistiti, i colleghi, nonché i contatti in ambito familiare e comunitario, dovrà continuare a mantenere le stesse misure di prevenzione, protezione e precauzione valide per i soggetti non vaccinati, in particolare osservare il distanziamento fisico (laddove possibile), indossare un’appropriata protezione respiratoria, igienizzarsi o lavarsi le mani secondo procedure consolidate”.
Uno studio condotto su più di 6.600 operatori sanitari in Inghilterra, che è stato citato documento, mostra che nei soggetti guariti dal Covid-19 “la durata dell’effetto protettivo dell’infezione precedente ha una mediana di 5 mesi”.

Quali test diagnostici effettuare per capire se si ha una variante?
Quanto ai test diagnostici da effettuare, per garantire la diagnosi d’infezione sostenuta da varianti virali con mutazioni nella proteina Spike “i test diagnostici molecolari real-time PCR devono essere multi-target”, capaci di rilevare più geni del virus in caso di variante.

(Foto: Anna Shvets from Pexels)

Le parole di Laura Pausini dopo la notizia della nomination agli Oscar

Dopo aver vinto il Golden Globe per la “Miglior canzone originale” con “Io sì (Seen)”, brano che fa parte della colonna sonora di “La vita davanti a sé”, film di Edoardo Ponti con Sophia Loren, ora Laura Pausini è a caccia dell’Oscar. L’Academy ha svelato le nomination e la cantante romagnola per nella categoria è in corsa per il premio “Best Original Song”.

Laura Pausini ha dichiarato: “Da Agosto 2020 ad oggi sono entrata a far parte di una grande famiglia che non mi ha solo chiesto di essere la voce della canzone principale, ma ha creato un gruppo di persone che si sono dedicate con passione e dedizione nella creazione artistica di questo film. Tutti ci siamo messi a disposizione del messaggio che vogliamo portare dall’Italia nel resto del mondo. Voglio ringraziare Sophia, Edoardo, Diane, Niccoló, Bonnie e tutto il team di ‘La vita davanti a sé’ perché ho scoperto un nuovo modo di scrivere e di essere diretta nell’interpretazione del canto che normalmente faccio per mia scelta in completa solitudine. Questa nuova nomination, stavolta è più travolgente che mai a livello emotivo, perché è molto importante anche per il nostro paese e per la cultura italiana. La canzone e il film sono dedicati alle persone che si sentono perse, abbandonate, senza protezione. Stato d’animo che conosco e che oggi più che mai vive in molte persone a causa della pandemia. Ma la speranza è l’insegnamento che questa canzone e questo film si sono proposti di dare come tema principale. Anche per questo, in maniera particolare, ringrazio l’Academy”.

“Io sì (Seen)” è stata scritta da Diane Warren ed è stata poi adattata in italiano dalla Pausini e Niccolò Agliardi, che collabora con lei da anni.

Laura ha incontrato via Zoom la stampa, ecco le sue parole:

Coppa America: Luna Rossa perde l’ultima regata, New Zealand entra nella leggenda

New Zealand si conferma la più forte del mondo in mare, con la quarta vittoria in 26 anni, che ha impegnato gli All Blacks della vela in una battaglia straordinaria contro Luna Rossa, vinta 7 a 3. Negli ultimi 26 anni New Zealand ha conquistato 4 vittorie e tre finali perse, un vero record ineguagliato dagli altri partecipanti.

Nella decima regata Luna Rossa parte in vantaggio, ma a metà della prima bolina sono stati sorpassati dai Kiwi, che mantengono il vantaggio macinando distanza dalla seconda bolina. Purtroppo per Luna Rossa non c’è nulla da fare.

Resta però l’orgoglio per aver condotto una battaglia durissima e la vittoria nella Prada Cup, oltre ai tre successi dell’inizio della finale che hanno messo sotto pressione New Zealand, ma soprattutto la soddisfazione per aver fatto innamorare di nuovo gli italiani alla vela.

(Foto: pagina Instagram Luna Rossa Prada Pirelli Team)

Nomadi: primo raduno virtuale il 22 aprile per festeggiare il nuovo album

Venerdì 23 aprile uscirà “Solo esseri umani”, il nuovo album di inediti dei Nomadi, per la prima volta su etichetta BMG e pubblicato in formato vinile, CD e Digital Download.

Valori / Amore / Vita

Queste tre parole sono state il punto di partenza per ogni singola traccia inclusa in questo album ricco di spunti di riflessione sulla nostra esistenza e sul momento complesso che stiamo vivendo.
La prima sorpresa di questo progetto è il brano che da il titolo all’album “Solo Essere Umani” cantato insieme all’amico storico della band, Enzo Iachetti.

Per mantenere la grande tradizione che la contraddistingue, la band più longeva della storia d’Italia ha organizzato un raduno virtuale insieme a tutti i fan, nessuno escluso, che preordineranno l’album prima del 21 Aprile. Basterà inviare alla mail nomadi@nomadi.it la ricevuta di acquisto per poter trovare nella propria casella mail un invito all’evento esclusivo virtuale fissato al 22 Aprile insieme alla Band. Si ascolteranno in anteprima tutte le canzoni di “Solo Esseri Umani” e si brinderà insieme alla vita, all’amore e ai valori!

Ecco la tracklist:

1 – Ogni cosa che vivrai
2 – Solo esseri umani
3 – Fidati di me
4 – Frasi nel fuoco
5 – Abbracciami ancora una volta
6 – Il segno del fuoriclasse
7 – C’eri anche tu
8 – Soffio Celeste
9 – Dalla parte del cuore
10 – Voci per cantare
11 – Solo esseri umani (Feat Enzo Iacchetti)

La confessione di Fedez: “A Sanremo pensavo di salire sul palco, vomitare e diventare un meme”

Per Fedez è stato davvero difficile salire sul palco dell’Ariston, tutti gli spettatori si sono accorti della sua emozione durante le sue esibizioni al fianco di Francesca Michielin al 71° Festival di Sanremo con “Chiamami per nome”, ma lo stesso artista lo ha confessato durante una diretta su Twitch.

In realtà non era solo emozione o ansia quella che abbiamo visto, ma si trattava di un vero e proprio attacco di panico: “Pensavo di salire sul palco e vomitare, ma vomitare fisicamente e dire vabbè, divento un meme che vomita sul palco e svengo”. Fedez però è rimasto soddisfatto del risultato, anche se la sua esibizione non è stata impeccabile: “Per i miei standard è andata benissimo”.

Nel corso della diretta, ha raccontato di come è stato vicinissimo al farsi ricoverare: “Mi sveglio alle 10 di mattino, tipo Pulp Fiction, e non respiravo. Ho avuto un attacco di panico come non ne avevo da quando ero adolescente. Una roba terribile. Vedevo tutto sfocato, mi mancava il respiro ed ero in panico totale. Ho dovuto chiamare il mio psichiatra e la mia terapista, che insieme mi hanno calmato. Volevo chiamare l’ambulanza, mentre mi spiegavano che non era il caso di andare in ambulatorio in questo periodo”.

Fedez è da molto che non sale su un palco, ma ha già avuto esperienze di palazzetti dello sport e stadi pieni di fan in attesa della sua esibizione, ma l’emozione di salire sul palco di Sanremo in un anno così particolare è stata davvero incontenibile.

“È stato bello tosto e credo che sia stato uno scarico di adrenalina dell’emozione vissuta, l’ho scaricata tutta d’un botto e infatti ho fatto una giornata dove sono stato a letto tutto il giorno, ero distrutto emotivamente, ma in senso buono. Avevo una paura fottutissima che mi venisse un attacco di panico prima di salire sul palco. Dicevo che se mi fosse venuta cinque minuti prima di salire come la mattina non sarei stato nelle condizioni di salire”, ha raccontato Fedez.

 

Genova: cadono lamiere dal viadotto Bisagno della A12

In seguito al forte vento, questa mattina a Genova sono volate alcune lamiere dai ponteggi del cantiere del viadotto Bisagno della A12. Per fortuna non c’è stato nessun ferito, ma i vigili urbani hanno chiuso per sicurezza via delle Gavette, zona in cui gli abitanti protestavano da tempo per il viadotto posto sopra le loro abitazioni.

Pavimental, che cura le manutenzioni per Aspi, ha subito avviato le procedure per rescindere il contratto con Sadis Ponteggi, società appaltatrice a cui sono stati affidati i ponteggi del cantiere.

Come riporta Repubblica, nella nota di Pavimental si può leggere: “Sarà valutata, anche l’opportunità di attivare nei confronti della società ulteriori misure legali in danno”. Nel frattempo è stato rimosso dall’incarico il coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione del cantiere. Pavimental sta verificando il rispetto delle procedure di sicurezza definito con la Asl e la dinamica della cadute delle lamiere, oltre a verificare lo stato attuale del ponteggio.

La nota poi si conclude con le scuse della società: “Pavimental porge le proprie doverose scuse agli abitanti della zona per quanto accaduto, ribadendo il proprio totale impegno nel rispettare tutte le procedure di sicurezza che sono state prescritte al cantiere”.

(Foto: Repubblica.it)

I Maneskin pubblicano la versione per l’Eurovision di “Zitti e buoni”

Dopo la vittoria al 71° Festival di Sanremo, i Maneskin si mettono al lavoro per l’Eurovision Song Contest e pubblicano sul proprio canale YouTube la nuova versione di “Zitti e buoni”. La canzone è stata adattata per il concorso, che quest’anno si terrà a Rotterdam, tagliata di qualche secondo per arrivare ai 3 minuti come previsto per il regolamento e il testo è stato “ripulito” dalle volgarità.

Infatti il regolamento dell’Eurovision Song Contest vieta tassativamente imprecazioni e volgarità all’interno dei testi, quindi diversi versi sono stati rimodellati su questo criterio. Un esempio? Sono sparite parole come “cogli**ni” e “ca**o” e i versi “Vi conviene toccarvi i coglio*i” e “Non sa di che ca**o parla” si trasformano in “Vi conviene non fare più errori” e “Non sa di che cosa parla”.

Nel regolamento ufficiale della kermesse viene specificato che si tratta di un evento non politico e viene spiegato che i testi presentati dalle canzoni devono mantenere una certa pulizia, restando privi di imprecazioni. Quindi viene vietato l’uso di imprecazioni e parolacce per evitare polemiche, anche se questo limita un po’ la libertà d’espressione degli artisti.

 

Lucca: neonata in coma positiva al metadone, indagata la madre

ambulanza

Una neonata di soli 40 giorni è stata portata al pronto soccorso in stato di coma per arresto respiratorio. La piccola, sottoposta a tutte le analisi, mostrava tracce di metadone nelle urine e, visto la gravità delle sue condizioni, dall’ospedale di Lucca è stata subito trasferita all’ospedale di Pisa e ora è stata aperta un’inchiesta sulla vicenda. Attualmente la madre risulta indagata.

Tutto risale all’11 marzo, quando i genitori portano all’ospedale a Lucca la piccola, dicendo di averla trovata nel lettino con difficoltà respiratorie. La neonata era stata intubata e non mostrava nessun tipo di trauma che potesse giustificare il coma. Subito era stata aperta un’indagine della squadra mobile della questura di Lucca.

Le analisi sulla piccola avevano rivelato un alto tasso di metadone nelle urine, pari a 1.644 ng/ml (si risulta positivi con un tasso superiore a 100). E’ risultata positiva anche alla cocaina, ma con un tasso di 74 ng/ml (anche per questa sostanza si risulta positivi con un tasso oltre i 100). Dai risultati delle analisi è evidente che alla piccola è stato somministrato del metadone.

Per fortuna ora la piccola ha ripreso a respirare in autonomia, come riporta la polizia.

Scuolabus fuori strada: autista incastrato nell’abitacolo

Nella mattinata di oggi, mercoledì 13 maggio, intorno alle 8.00, i Vigili del Fuoco sono intervenuti in via Barco, all’incrocio con la SS13 Pontebbana,...