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B3N annuncia il suo primo concerto online, ecco come partecipare

B3N, conosciuto dai più come Benji, è pronto a presentare “California”, il suo primo album da solista, con un concerto online che si concluderà con un Q&A con i fan. L’appuntamento è per il 9 marzo, alle 19.30, per chi ha acquistato il disco presso i negozi La Feltrinelli.

Partecipare è semplicissimo: basta preordinare o acquistare una copia fisica dell’album online o nei negozi La Feltrinelli e si riceverà un codice d’accesso per il live esclusivo dell’artista. Nel pomeriggio di martedì 9 marzo, i fan in possesso del disco riceveranno una e-mail con le istruzioni per partecipare alla diretta con B3N, che si esibirà per la prima volta da solista.

“California” uscirà il 26 febbraio, l’esordio da solista di Benji Mascolo del duo Benji & Fede. Dopo i grandi successi ottenuti con il duo pop più famoso in Italia, B3N ha aperto una nuova fase della sua carriera artistica: Ci pensi mai a quanto sarebbe assurdo ricominciare da zero? Quasi buttare via tutto quello che hai fatto fino adesso, rischiare tutto – racconta B3N – Sai, non è facile quando hai costruito qualcosa. È quasi più facile quando sei un ragazzino e non hai niente da perdere. Adesso non sono più un ragazzino. Gli amici si sposano, c’è chi ha qualche figlio. Io sono ancora qui che inseguo i miei sogni. Sono proprio un pazzo, ma secondo me lì fuori è pieno di pazzi come me. Sai cosa? Faccio un album solista. Il mio primo album solista. Nel 2021”.

Dramma a Vicenza: anziano uccide la moglie e poi si suicida

carabinieri

Marito e moglie, lui 84 anni e lei 79, sono stati ritrovati senza vita nella loro abitazione e Rosà, in provincia di Vicenza. A fare la tragica scoperta è stato un familiare preoccupato che, giovedì 18 febbraio, ha tentato di mettersi in contatto con la coppia senza riuscirci. L’uomo, che aveva una copia delle chiavi, si è introdotto nella villetta dei familiari per controllare che stessero bene, ma al suo arrivo ha trovato i corpi senza vita: l’anziana era a terra coperta da un lenzuolo, mentre il marito si sarebbe impiccato a una trave in un’altra stanza. E’ stato dato subito l’allarme, 118, polizia e carabinieri sono accorsi sul posto insieme alla scientifica e al pm di turno.

Le vittime sono una coppia di anziani coniugi, come riporta il Giornale di Vicenza, e secondo le testimonianze dei vicini si trattava di una coppia tranquilla. L’anziano avrebbe lasciato un biglietto dove si scusa del gesto, ora al vaglio degli inquirenti.

“In questi momenti il primo pensiero va ai parenti che stanno vivendo questo dramma dai contorni al momento inspiegabili. A loro va tutta la mia vicinanza e la nostra preghiera”, afferma il sindaco di Rosà. “Posso solo dire che erano due persone anziane normalissime che mai nel passato, ci risulta, abbiano dato segnali di disagio o difficoltà. Parlando con i famigliari mi hanno raccontato di come i coniugi erano per tutti un punto di riferimento, spesso di conforto, due persone unite da un grande amore sino a questo dramma”.

Lorenzo, il figlio di Vasco Rossi confessa: “Mia madre era la Gabri della canzone”

In un’intervista a Leggo, Lorenzo Rossi Sturani, terzo figlio del rocker di Zocca, ha raccontato la sua relazione con il padre e ha svelato chi è la “Gabri” della canzone. Lorenzo, che oggi lavora come speaker radiofonico e nel settore marketing, ha raccontato il momento in cui ha voluto conoscere Vasco Rossi all’età di 14 anni e chi era sua madre, Gabriella Sturani.

Gabriella è infatti la donna a cui è stata dedicata “Gabri”, celebre canzone di Vasco Rossi, brano a cui è ancora oggi molto affezionato: “Quando la ascolto mi passano in mente le immagini di mia mamma, momenti di felicità, ricordi belli”. Nel 1993 uscì “Gli spari sopra”, album in cui era contenuta anche la famosa canzone. La relazione tra il Blasco e Gabriella durò un paio di anni e fu molto intensa, ma quando lei rimase incinta del piccolo Lorenzo, come lei stessa raccontò in un’intervista a Vanity Fair nel 2013, Vasco si accorse che non era ancora il momento di diventare padre.

Oggi Lorenzo non vive il suo cognome come un peso e, soprattutto, non ha le stesse aspirazioni del padre, non ha mai sentito il desiderio di cantare o suonare, ma piuttosto è innamorato del mondo della radio. E pensando a Vasco, ha raccontato che canzoni come “Sally”, “Un gran bel film” e “Cambia-menti” gli hanno insegnato tanto su come prendere la vita: “Sally è quella che mi ha aiutato, quando dice che ‘la vita è un brivido che vola via’, significa che bisogna stare attenti a tutto quello che si fa. E poi c’è Un gran bel film, che dice agli altri di farsi gli affari loro. Cambia-menti, fondamentale negli ultimi anni, quando dice che si può cambiare se stessi e fare la rivoluzione”.

 

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L’ex assistente di Marilyn Manson lo accusa: “Ha minacciato di morte la moglie”

Si allunga la lista di persone che accusano Marilyn Manson, dopo l’uscita pubblica di Evan Rachel Wood e l’accusa da parte di altre donne, che gli è costato il contratto con la sua etichetta discografica, ora parla anche l’ex assistente del musicista. Da quanto viene riportato dall’Huffington Post e ripreso da Consequence of Sound, in una puntata del suo podcast, Dan Cleary, ex assistente di Manson, ha affermato di aver assistito ad abusi e minacce di morte da parte del cantante verso Lindsay Usich, sua attuale moglie.

Cleary ha lavorato al fianco di Manson nel 2014 e 2015 e in quel periodo l’avrebbe visto in atteggiamenti violenti verso la sua fidanzata, sua attuale moglie: “Ho assistito ad alcuni episodi di violenza come spingere e lanciare cose contro di lei e un sacco di violenti scatti d’ira contro di lei”. Ha poi raccontato alcuni episodi: “C’erano volte in cui Manson le diceva che l’avrebbe uccisa e tagliata a pezzi e diceva a me che l’avrei seppellita del deserto”.

Cleary aveva lavorato con i Jane’s Addiction e ha avuto occasione di conoscere la Wood tra il 2007 e 2008. Ha raccontato che in quel periodo l’attrice era molto cambiata: “Il suo atteggiamento era cambiato, il suo aspetto fisico era cambiato ed era più magra. Tutta quella sua aura era diventata più oscura”. E molto prima che questo caso scoppiasse, a settembre scorso, Cleary aveva pubbicato un post su Twitter in cui accusava Manson dei suoi pessimi atteggiamenti: “Ho lavorato direttamente con Marilyn Manson nel 2007-2008 per la sua band in tour quando Evan Rachel Wood stava con lui. È stata in tour con noi tutto il tempo. Nel corso di 1 anno l’ha trasformata in una persona diversa. L’ha fatta a pezzi. Me ne sono reso conto solo più tardi”.

Egitto: scoperto il birrificio più antico al mondo di oltre 5000 anni fa

Bionda, rossa o scura, la birra rimane una delle bevande amate al mondo… da ben 5000 anni! Anche gli archeologi ci hanno appurato quanto fosse apprezzata dagli antichi Egizi, dimostrando come facesse parte della loro alimentazione e rinvenendo reperti in merito nel corso degli anni.

Ora però si è fatta una scoperta straordinaria: un birrificio risalente al 3000 ac, ai tempi del re Narmer, noto anche come faraone Menes, leggendario unificatore dell’Alto e del Basso Egitto. Un team di archeologi americani ed egiziani ha portato alla luce il più antico birrificio di cui si conosca l’esistenza. La fabbrica è stata rinvenuta nei pressi della città di Abydos, che si trova nel deserto a ovest del Nilo, a circa 450 km a sud dal Cairo e rappresenta uno dei maggiori siti archeologici egiziani finora noti.

Secondo gli egittologi Matthew Adams (dell’Institute of Fine Arts, della New York University) e Deborah Vischak (docente di Storia dell’arte antica egiziana alla Princeton University) la fabbrica era in grado di produrre 22.400 litri di birra alla volta. Inoltre pare che il birrificio sorgesse in quella zona per poter utilizzare la bevanda durante i riti sacrificali dell’epoca, come confermano le ricerche sugli usi di questa bevanda.

Nel sito sono stati rinvenute otto enormi unità, ciascuna lunga 20 metri e larga 2 metri e mezzo, che comprendevano ognuna 40 bacini di ceramica, utilizzati per riscaldare una miscela di cereali e acqua per produrre birra.

Alex Schwazer assolto dal tribunale di Bolzano: “Non ci fu doping nel 2016”

Alex Schwazer è stato assolto dall’accusa di doping per non aver commesso il fatto. Walter Pelino, Gip del tribunale di Bolzano, ha disposto l’archiviazione del processo nei confronti dell’atleta, che nel 2016 era risultato positivo a un controllo a sorpresa e squalificato dall’attività agonistica per otto anni.

Il giudice ha accolto la richiesta del pm contestandone la tesi di “opacità” da parte di Iaaf e Wada nelle analisi, che portarono alla positività di Schwazer, e rilanciando con dure accuse: “Iaaf e Wada hanno operato in maniera totalmente autoreferenziale, non tollerando controlli dall’esterno fino al punto di produrre dichiarazioni false”. “È quindi provato che la manipolazione delle provette che lo scrivente ritiene provata con altro grado di probabilità razionale avrebbe potuto avvenire in qualsiasi momento a Stoccarda come a Colonia – sedi del laboratorio dove sono stati effettuati i controlli –, ove si è dimostrato esservi provette non sigillate dunque agevolmente utilizzabili alla bisogna”, come riporta Tgcom24.

Purtroppo Schwazer non potrà partecipare ai giochi di Tokyo, nonostante la chiusura del processo e il proscioglimento: la squalifica comminata dal Tas di Losanna è valida fino al 2024. Ora però l’atleta potrà presentare ricorso per poter tornare alle competizioni. Il Gip di Bolzano ha anche chiesto che si indaghi sull’ipotesi di manipolazione, con reati di “falso ideologico, frode processuale e diffamazione”.

Foto: Leggo.it

Covid: linea dura del Vaticano contro i dipendenti no-vax

Il Vaticano sceglie la linea dura contro i dipendenti che sceglieranno di non vaccinarsi, le conseguenze di questo gesto possono arrivare anche al licenziamento. Il Presidente della Pontificia Commissione dello Stato di Città del Vaticano, cardinale Giuseppe Bertello, ha emesso il decreto che metterà nei guai chi si rifiuterà di fare il vaccino “senza comprovate ragioni di salute”, anche se attualmente è su base volontaria.

Da quanto si legge nel decreto, “si ritiene il sottoporsi alla vaccinazione la presa di una decisione responsabile atteso che il rifiuto del vaccino può costituire anche un rischio per gli altri e che tale rifiuto potrebbe aumentare seriamente i rischi per la salute pubblica”, quindi un dovere morale e civile che può essere evitato solo da chi, purtroppo, ha problemi di salute tali fa non potersi sottoporre al vaccino. In quel caso il dipendente verrà demansionato, ma manterrà lo stipendio.

Il decreto fa riferimento a una legge vaticana del 2011, in cui si prevedevano responsabilità e conseguenze, fino all’interruzione del rapporto di lavoro per i dipendenti vaticani che non si sottopongono agli accertamenti sanitari d’ufficio, oltre a essere un requisito per l’assunzione. Inoltre questo provvedimento ha un ampio ambito di applicazione, dalle pandemie alle norme igieniche, dall’utilizzo delle mascherine ai protocolli terapeutici e alle vaccinazioni.

Per i dipendenti che non rispetteranno le regole, il decreto prevede sanzioni dai 25 euro per il mancato uso della mascherina, ai 1.500 per la violazione della quarantena.

Foto: PxHere

Colapesce e Dimartino: il video ironico dei pronostici sulla classifica di Sanremo

A pochi giorni da Sanremo è tempo di pronostici sulla classica e nemmeno il duo Colapesce Dimartino, in gara tra i Big con “Musica leggerissima”, è rimasto immune al fascino delle previsioni ironiche. Da poche ore hanno pubblicato sulle loro pagine social un video divertentissimo in cui i cantautori svelano che si classificheranno al quinto posto della classifica finale e che, secondo loro, all’ultimo posto finirà Renga e Aiello vincerà il premio della critica.

“Roba di UDC, massoneria, cavalieri di Malta”, dice Colapesce nella clip, mostrando uno strano anello al dito, per spiegare le fonti delle sue previsioni. L’ironia non si ferma qui, nel video troviamo anche riferimenti a “Pulp Fiction” di Tarantino, con la misteriosa valigetta che appare sul finale, e al depp web, interpretato da un losco figuro vestito di nero.

Il filmato è stato scritto dai due cantautori, insieme al regista Zavvo Nicolosi, ed è stato realizzato e diretto dal collettivo catanese Ground’s Oranges. Nella clip troviamo anche Diodato in un cameo in cui chiede del premio vinto l’anno scorso al Festival di Sanremo con “Fai rumore”.

 

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Morgan pubblica “Foto nella mailbox”, il quarto brano rifiutato a Sanremo

Come aveva promesso, Morgan continua a pubblicare, sulla sua pagina Instagram ,le canzoni che hanno ricevuto un rifiuto dalla direzione artistica per questa edizione di Sanremo. Oggi, 18 febbraio, ha pubblicato il quarto brano dei cinque che aveva proposto: “Foto nella mailbox”.

La canzone è accompagnata da un video ed è tratta dall’album “La musica sentimentale”, disco che il cantautore e polistrumentista lombardo aveva inizialmente annunciato nel 2018 e mai pubblicato. Nel disco sarebbe dovuta essere contenuta una versione riarrangiata di “Semplicemente”, canzone incisa con i Bluvertigo e presentata a Sanremo nel 2016.

 

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Intervista esclusiva al Sindaco di Bologna, Virginio Merola ai microfoni di Radio Bruno

ASCOLTA L’INTERVISTA ESCLUSIVA DEL SINDACO DI BOLOGNA VIRGINIO MEROLA AI MICROFONI DI RADIOBRUNO

A cura di Micaela Romagnoli
Montaggio Audio Erio Cipolli

Un’intervista per parlare di questi ultimi mesi di mandato vissuti nel pieno della pandemia, del futuro di Bologna e del bilancio di questi dieci anni al governo della città.

“Bologna non mi ha mai deluso. Io continuo a pensare che bisogna capire perché ti criticano. Ma nessuna critica politica mi ha mai infastidito.
Ci sono state vicende di malelingue su di me, ecco quelle non erano critiche, erano offese e basta.”

“Le restrizioni pesano, in particolare ai giovani, alle imprese, ai ristoratori, a chi lavora nel turismo e nella cultura, ma i dati non sono confortanti e dobbiamo predisporci a ulteriori sacrifici. La questione essenziale è velocizzare il piano di vaccinazione. Spero che così a settembre si possa riguadagnare la nostra normalità, una normalità segnata da questa esperienza che ci deve aiutare a cambiare rispetto al passato.”

“Stanziare velocemente i ristori per le attività più colpite e rinnovarli.
Il Comune di Bologna, per la sua parte, ha esteso i dehors senza farli pagare fino a giugno e ha applicato uno sconto della Tari di 10 milioni di euro che sarà confermato anche nel 2021.”

“Gli ultimi atti da sindaco vorrei che fossero l’avvio della gara per il tram, lo sblocco della vicenda del Passante, il progetto dello Stadio Dall’Ara e dello stadio temporaneo. Credo che ve ne saranno le condizioni per il bene della città.”

“Mi auguro che le elezioni siano a giugno perché rispetteremo le scadenze democratiche e significherebbe che stiamo andando meglio con la pandemia e con il piano di vaccinazione. Io mi auguro di passare la campanella di sindaco a Matteo Lepore.”

B3N annuncia il suo primo concerto online, ecco come partecipare

B3N, conosciuto dai più come Benji, è pronto a presentare “California”, il suo primo album da solista, con un concerto online che si concluderà con un Q&A con i fan. L’appuntamento è per il 9 marzo, alle 19.30, per chi ha acquistato il disco presso i negozi La Feltrinelli.

Partecipare è semplicissimo: basta preordinare o acquistare una copia fisica dell’album online o nei negozi La Feltrinelli e si riceverà un codice d’accesso per il live esclusivo dell’artista. Nel pomeriggio di martedì 9 marzo, i fan in possesso del disco riceveranno una e-mail con le istruzioni per partecipare alla diretta con B3N, che si esibirà per la prima volta da solista.

“California” uscirà il 26 febbraio, l’esordio da solista di Benji Mascolo del duo Benji & Fede. Dopo i grandi successi ottenuti con il duo pop più famoso in Italia, B3N ha aperto una nuova fase della sua carriera artistica: Ci pensi mai a quanto sarebbe assurdo ricominciare da zero? Quasi buttare via tutto quello che hai fatto fino adesso, rischiare tutto – racconta B3N – Sai, non è facile quando hai costruito qualcosa. È quasi più facile quando sei un ragazzino e non hai niente da perdere. Adesso non sono più un ragazzino. Gli amici si sposano, c’è chi ha qualche figlio. Io sono ancora qui che inseguo i miei sogni. Sono proprio un pazzo, ma secondo me lì fuori è pieno di pazzi come me. Sai cosa? Faccio un album solista. Il mio primo album solista. Nel 2021”.

Dramma a Vicenza: anziano uccide la moglie e poi si suicida

carabinieri

Marito e moglie, lui 84 anni e lei 79, sono stati ritrovati senza vita nella loro abitazione e Rosà, in provincia di Vicenza. A fare la tragica scoperta è stato un familiare preoccupato che, giovedì 18 febbraio, ha tentato di mettersi in contatto con la coppia senza riuscirci. L’uomo, che aveva una copia delle chiavi, si è introdotto nella villetta dei familiari per controllare che stessero bene, ma al suo arrivo ha trovato i corpi senza vita: l’anziana era a terra coperta da un lenzuolo, mentre il marito si sarebbe impiccato a una trave in un’altra stanza. E’ stato dato subito l’allarme, 118, polizia e carabinieri sono accorsi sul posto insieme alla scientifica e al pm di turno.

Le vittime sono una coppia di anziani coniugi, come riporta il Giornale di Vicenza, e secondo le testimonianze dei vicini si trattava di una coppia tranquilla. L’anziano avrebbe lasciato un biglietto dove si scusa del gesto, ora al vaglio degli inquirenti.

“In questi momenti il primo pensiero va ai parenti che stanno vivendo questo dramma dai contorni al momento inspiegabili. A loro va tutta la mia vicinanza e la nostra preghiera”, afferma il sindaco di Rosà. “Posso solo dire che erano due persone anziane normalissime che mai nel passato, ci risulta, abbiano dato segnali di disagio o difficoltà. Parlando con i famigliari mi hanno raccontato di come i coniugi erano per tutti un punto di riferimento, spesso di conforto, due persone unite da un grande amore sino a questo dramma”.

Lorenzo, il figlio di Vasco Rossi confessa: “Mia madre era la Gabri della canzone”

In un’intervista a Leggo, Lorenzo Rossi Sturani, terzo figlio del rocker di Zocca, ha raccontato la sua relazione con il padre e ha svelato chi è la “Gabri” della canzone. Lorenzo, che oggi lavora come speaker radiofonico e nel settore marketing, ha raccontato il momento in cui ha voluto conoscere Vasco Rossi all’età di 14 anni e chi era sua madre, Gabriella Sturani.

Gabriella è infatti la donna a cui è stata dedicata “Gabri”, celebre canzone di Vasco Rossi, brano a cui è ancora oggi molto affezionato: “Quando la ascolto mi passano in mente le immagini di mia mamma, momenti di felicità, ricordi belli”. Nel 1993 uscì “Gli spari sopra”, album in cui era contenuta anche la famosa canzone. La relazione tra il Blasco e Gabriella durò un paio di anni e fu molto intensa, ma quando lei rimase incinta del piccolo Lorenzo, come lei stessa raccontò in un’intervista a Vanity Fair nel 2013, Vasco si accorse che non era ancora il momento di diventare padre.

Oggi Lorenzo non vive il suo cognome come un peso e, soprattutto, non ha le stesse aspirazioni del padre, non ha mai sentito il desiderio di cantare o suonare, ma piuttosto è innamorato del mondo della radio. E pensando a Vasco, ha raccontato che canzoni come “Sally”, “Un gran bel film” e “Cambia-menti” gli hanno insegnato tanto su come prendere la vita: “Sally è quella che mi ha aiutato, quando dice che ‘la vita è un brivido che vola via’, significa che bisogna stare attenti a tutto quello che si fa. E poi c’è Un gran bel film, che dice agli altri di farsi gli affari loro. Cambia-menti, fondamentale negli ultimi anni, quando dice che si può cambiare se stessi e fare la rivoluzione”.

 

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L’ex assistente di Marilyn Manson lo accusa: “Ha minacciato di morte la moglie”

Si allunga la lista di persone che accusano Marilyn Manson, dopo l’uscita pubblica di Evan Rachel Wood e l’accusa da parte di altre donne, che gli è costato il contratto con la sua etichetta discografica, ora parla anche l’ex assistente del musicista. Da quanto viene riportato dall’Huffington Post e ripreso da Consequence of Sound, in una puntata del suo podcast, Dan Cleary, ex assistente di Manson, ha affermato di aver assistito ad abusi e minacce di morte da parte del cantante verso Lindsay Usich, sua attuale moglie.

Cleary ha lavorato al fianco di Manson nel 2014 e 2015 e in quel periodo l’avrebbe visto in atteggiamenti violenti verso la sua fidanzata, sua attuale moglie: “Ho assistito ad alcuni episodi di violenza come spingere e lanciare cose contro di lei e un sacco di violenti scatti d’ira contro di lei”. Ha poi raccontato alcuni episodi: “C’erano volte in cui Manson le diceva che l’avrebbe uccisa e tagliata a pezzi e diceva a me che l’avrei seppellita del deserto”.

Cleary aveva lavorato con i Jane’s Addiction e ha avuto occasione di conoscere la Wood tra il 2007 e 2008. Ha raccontato che in quel periodo l’attrice era molto cambiata: “Il suo atteggiamento era cambiato, il suo aspetto fisico era cambiato ed era più magra. Tutta quella sua aura era diventata più oscura”. E molto prima che questo caso scoppiasse, a settembre scorso, Cleary aveva pubbicato un post su Twitter in cui accusava Manson dei suoi pessimi atteggiamenti: “Ho lavorato direttamente con Marilyn Manson nel 2007-2008 per la sua band in tour quando Evan Rachel Wood stava con lui. È stata in tour con noi tutto il tempo. Nel corso di 1 anno l’ha trasformata in una persona diversa. L’ha fatta a pezzi. Me ne sono reso conto solo più tardi”.

Egitto: scoperto il birrificio più antico al mondo di oltre 5000 anni fa

Bionda, rossa o scura, la birra rimane una delle bevande amate al mondo… da ben 5000 anni! Anche gli archeologi ci hanno appurato quanto fosse apprezzata dagli antichi Egizi, dimostrando come facesse parte della loro alimentazione e rinvenendo reperti in merito nel corso degli anni.

Ora però si è fatta una scoperta straordinaria: un birrificio risalente al 3000 ac, ai tempi del re Narmer, noto anche come faraone Menes, leggendario unificatore dell’Alto e del Basso Egitto. Un team di archeologi americani ed egiziani ha portato alla luce il più antico birrificio di cui si conosca l’esistenza. La fabbrica è stata rinvenuta nei pressi della città di Abydos, che si trova nel deserto a ovest del Nilo, a circa 450 km a sud dal Cairo e rappresenta uno dei maggiori siti archeologici egiziani finora noti.

Secondo gli egittologi Matthew Adams (dell’Institute of Fine Arts, della New York University) e Deborah Vischak (docente di Storia dell’arte antica egiziana alla Princeton University) la fabbrica era in grado di produrre 22.400 litri di birra alla volta. Inoltre pare che il birrificio sorgesse in quella zona per poter utilizzare la bevanda durante i riti sacrificali dell’epoca, come confermano le ricerche sugli usi di questa bevanda.

Nel sito sono stati rinvenute otto enormi unità, ciascuna lunga 20 metri e larga 2 metri e mezzo, che comprendevano ognuna 40 bacini di ceramica, utilizzati per riscaldare una miscela di cereali e acqua per produrre birra.

Alex Schwazer assolto dal tribunale di Bolzano: “Non ci fu doping nel 2016”

Alex Schwazer è stato assolto dall’accusa di doping per non aver commesso il fatto. Walter Pelino, Gip del tribunale di Bolzano, ha disposto l’archiviazione del processo nei confronti dell’atleta, che nel 2016 era risultato positivo a un controllo a sorpresa e squalificato dall’attività agonistica per otto anni.

Il giudice ha accolto la richiesta del pm contestandone la tesi di “opacità” da parte di Iaaf e Wada nelle analisi, che portarono alla positività di Schwazer, e rilanciando con dure accuse: “Iaaf e Wada hanno operato in maniera totalmente autoreferenziale, non tollerando controlli dall’esterno fino al punto di produrre dichiarazioni false”. “È quindi provato che la manipolazione delle provette che lo scrivente ritiene provata con altro grado di probabilità razionale avrebbe potuto avvenire in qualsiasi momento a Stoccarda come a Colonia – sedi del laboratorio dove sono stati effettuati i controlli –, ove si è dimostrato esservi provette non sigillate dunque agevolmente utilizzabili alla bisogna”, come riporta Tgcom24.

Purtroppo Schwazer non potrà partecipare ai giochi di Tokyo, nonostante la chiusura del processo e il proscioglimento: la squalifica comminata dal Tas di Losanna è valida fino al 2024. Ora però l’atleta potrà presentare ricorso per poter tornare alle competizioni. Il Gip di Bolzano ha anche chiesto che si indaghi sull’ipotesi di manipolazione, con reati di “falso ideologico, frode processuale e diffamazione”.

Foto: Leggo.it

Covid: linea dura del Vaticano contro i dipendenti no-vax

Il Vaticano sceglie la linea dura contro i dipendenti che sceglieranno di non vaccinarsi, le conseguenze di questo gesto possono arrivare anche al licenziamento. Il Presidente della Pontificia Commissione dello Stato di Città del Vaticano, cardinale Giuseppe Bertello, ha emesso il decreto che metterà nei guai chi si rifiuterà di fare il vaccino “senza comprovate ragioni di salute”, anche se attualmente è su base volontaria.

Da quanto si legge nel decreto, “si ritiene il sottoporsi alla vaccinazione la presa di una decisione responsabile atteso che il rifiuto del vaccino può costituire anche un rischio per gli altri e che tale rifiuto potrebbe aumentare seriamente i rischi per la salute pubblica”, quindi un dovere morale e civile che può essere evitato solo da chi, purtroppo, ha problemi di salute tali fa non potersi sottoporre al vaccino. In quel caso il dipendente verrà demansionato, ma manterrà lo stipendio.

Il decreto fa riferimento a una legge vaticana del 2011, in cui si prevedevano responsabilità e conseguenze, fino all’interruzione del rapporto di lavoro per i dipendenti vaticani che non si sottopongono agli accertamenti sanitari d’ufficio, oltre a essere un requisito per l’assunzione. Inoltre questo provvedimento ha un ampio ambito di applicazione, dalle pandemie alle norme igieniche, dall’utilizzo delle mascherine ai protocolli terapeutici e alle vaccinazioni.

Per i dipendenti che non rispetteranno le regole, il decreto prevede sanzioni dai 25 euro per il mancato uso della mascherina, ai 1.500 per la violazione della quarantena.

Foto: PxHere

Colapesce e Dimartino: il video ironico dei pronostici sulla classifica di Sanremo

A pochi giorni da Sanremo è tempo di pronostici sulla classica e nemmeno il duo Colapesce Dimartino, in gara tra i Big con “Musica leggerissima”, è rimasto immune al fascino delle previsioni ironiche. Da poche ore hanno pubblicato sulle loro pagine social un video divertentissimo in cui i cantautori svelano che si classificheranno al quinto posto della classifica finale e che, secondo loro, all’ultimo posto finirà Renga e Aiello vincerà il premio della critica.

“Roba di UDC, massoneria, cavalieri di Malta”, dice Colapesce nella clip, mostrando uno strano anello al dito, per spiegare le fonti delle sue previsioni. L’ironia non si ferma qui, nel video troviamo anche riferimenti a “Pulp Fiction” di Tarantino, con la misteriosa valigetta che appare sul finale, e al depp web, interpretato da un losco figuro vestito di nero.

Il filmato è stato scritto dai due cantautori, insieme al regista Zavvo Nicolosi, ed è stato realizzato e diretto dal collettivo catanese Ground’s Oranges. Nella clip troviamo anche Diodato in un cameo in cui chiede del premio vinto l’anno scorso al Festival di Sanremo con “Fai rumore”.

 

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Morgan pubblica “Foto nella mailbox”, il quarto brano rifiutato a Sanremo

Come aveva promesso, Morgan continua a pubblicare, sulla sua pagina Instagram ,le canzoni che hanno ricevuto un rifiuto dalla direzione artistica per questa edizione di Sanremo. Oggi, 18 febbraio, ha pubblicato il quarto brano dei cinque che aveva proposto: “Foto nella mailbox”.

La canzone è accompagnata da un video ed è tratta dall’album “La musica sentimentale”, disco che il cantautore e polistrumentista lombardo aveva inizialmente annunciato nel 2018 e mai pubblicato. Nel disco sarebbe dovuta essere contenuta una versione riarrangiata di “Semplicemente”, canzone incisa con i Bluvertigo e presentata a Sanremo nel 2016.

 

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Intervista esclusiva al Sindaco di Bologna, Virginio Merola ai microfoni di Radio Bruno

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A cura di Micaela Romagnoli
Montaggio Audio Erio Cipolli

Un’intervista per parlare di questi ultimi mesi di mandato vissuti nel pieno della pandemia, del futuro di Bologna e del bilancio di questi dieci anni al governo della città.

“Bologna non mi ha mai deluso. Io continuo a pensare che bisogna capire perché ti criticano. Ma nessuna critica politica mi ha mai infastidito.
Ci sono state vicende di malelingue su di me, ecco quelle non erano critiche, erano offese e basta.”

“Le restrizioni pesano, in particolare ai giovani, alle imprese, ai ristoratori, a chi lavora nel turismo e nella cultura, ma i dati non sono confortanti e dobbiamo predisporci a ulteriori sacrifici. La questione essenziale è velocizzare il piano di vaccinazione. Spero che così a settembre si possa riguadagnare la nostra normalità, una normalità segnata da questa esperienza che ci deve aiutare a cambiare rispetto al passato.”

“Stanziare velocemente i ristori per le attività più colpite e rinnovarli.
Il Comune di Bologna, per la sua parte, ha esteso i dehors senza farli pagare fino a giugno e ha applicato uno sconto della Tari di 10 milioni di euro che sarà confermato anche nel 2021.”

“Gli ultimi atti da sindaco vorrei che fossero l’avvio della gara per il tram, lo sblocco della vicenda del Passante, il progetto dello Stadio Dall’Ara e dello stadio temporaneo. Credo che ve ne saranno le condizioni per il bene della città.”

“Mi auguro che le elezioni siano a giugno perché rispetteremo le scadenze democratiche e significherebbe che stiamo andando meglio con la pandemia e con il piano di vaccinazione. Io mi auguro di passare la campanella di sindaco a Matteo Lepore.”

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