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La storia di Aurora, affetta da Acrodisostosi Tipo 1 – Ormone Resistente

Aurora è una ragazza di 15 anni a cui, circa tre anni fa, è stata riscontrata la malattia definita Acrodisostosi Tipo 1 – Ormone Resistente. Noi di Radio Bruno Brescia siamo andati a trovarla e lanciamo l’appello di sua madre Elena.

Paul Stanley dei Kiss debutta come solista: in arrivo l’album “Now and Then”

Paul Stanley, frontman dei Kiss, è pronto per l’esperienza da solista e presenta il primo album dei Soul Station, “Now and Then”, che verrĂ  pubblicato il 5 marzo e omaggerĂ  i grandi artisti R&B e Soul. Il gruppo è formato da 15 elementi e ha registrato un disco con 14 canzoni: “Now and Then” che contiene nove cover e cinque inediti.

“O-O-H Child” è il primo singolo tratto dall’album ed è giĂ  disponibile su tutte le piattaforme digitali. “Molto prima di ascoltare le grandi band britanniche”, ha dichiarato Stanley “sono cresciuto ascoltando il Philly Soul e la Motown e sono stato fortunato ad aver visto in azione Otis Redding e Solomon Burke. Quella musica e quei testi mi hanno dato forza e speranza, soprattutto nei momenti difficili. Considero i grandi classici di quell’epoca alla stregua di medicine magiche che tutti dovrebbero riscoprire”.

Fanno parte di Soul Station: Rafael “Hoffa” Moreira, Sean Hurley, Alex Alessandroni, Ely Rise, Eric Singer, Ray Yslas, Gavyn Rhone, Crystal Starr, Laurhan Beato  e Jon Pappenbrook oltre a una sezione di archi e due flautisti.

Ecco la tracklist dell’album:
Could It Be I’m Falling In Love
I Do
I, Oh I
Ooo Baby Baby
O-O-H Child
Save Me (From You)
Just My Imagination (Running Away With Me)
Whenever You’re Ready (I’m Here)
The Tracks Of My Tears
Let’s Stay Together
La-La – Means I Love You
Lorelei
You Are Everything
Baby I Need Your Loving

Bambino di 8 anni muore soffocato

Tragedia a Cozzo Lomellina, Comune in provincia di Pavia: un bimbo autistico di 8 anni è morto, in base ai primi accertamenti, come riporta la stampa locale, per soffocamento, sotto un cumulo di abiti caduti dall’armadio che aveva aperto.

Il bambino non sarebbe riuscito a liberarsi dai vestiti e quando i soccorsi del 118 sono arrivati sul posto purtroppo per il piccolo non c’era più niente da fare; i medici non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. E’ accaduto ieri, martedì 19 gennaio, in serata: l’allarme è scattato intorno alle 20.30.

Il bambino, originario dell’Azerbaigian, era ospite di una comunità per richiedenti asilo.
Sul luogo della tragedia sono giunti anche i Carabinieri che ricostruendo l’esatta dinamica dell’accaduto. (fotografia di repertorio)

Stacca con un morso una falange a un Agente della Polizia Locale: camionista arrestato

Fermato da una pattuglia della Polizia Locale per quello che doveva essere un semplice controllo stradale di routine, reagisce in modo incredibilmente violento e finisce in manette.

Il camionista, un uomo di nazionalità greca, infatti, alla richiesta di esibire i documenti che gli Agenti avrebbero dovuto controllare, ha aggredito il Vigile, mordendolo a un dito e staccandogli di netto una falange. Il grave episodio viene riportato da diversi media, tra cui il quotidiano locale PrimaCremona.it, ed è accaduto oggi, martedì 19 gennaio, in tarda mattinata, intorno alle 12.30, in via Mantova a Cremona.

L’Agente 49enne aggredito e ferito è stato immediatamente soccorso dai sanitari del 118 ed è stato trasportato presso l’Ospedale Maggiore di Cremona in codice giallo per le cure del caso. L’autotrasportatore è stato arrestato. (fotografia di repertorio)

Jovanotti torna a scrivere: “Sogno di partire”

Dopo aver annunciato, con comprensibile entusiasmo, la guarigione della figlia Teresa, cui sette mesi fa era stato diagnosticato un linfoma di Hodgkin, Jovanotti si dice pronto a scrivere nuova musica.

Sul suo profilo Instagram ha messo post che racconta il suo stato d’animo: “Ho sognato che si faranno concerti e ci saremo tutti e nel sogno c’era un’atmosfera bellissima, carica, elettrica, insomma quella che c’è ai nostri concerti. E poi mi sono svegliato e ho continuato a sognare lo stesso sogno, ma con gli occhi aperti. Mi metto a scrivere, la pagina è bianca, fa impressione, sembra neve intatta, si comincia con il desiderio di partire, il resto arriverà. Vado!“.

Oggi, a quattro anni di distanza dal suo ultimo album “Oh Vita!”, sembra che Jova abbia trovato l’ispirazione che gli permetterà di avere nuova musica, magari entro l’anno.

Non vediamo l’ora!

Deve traslocare e non può tenere i cani: uno è stato trovato morto e l’altro in gravi condizioni. Denunciato il proprietario

Venerdì scorso, 15 gennaio, gli Agenti della Polizia Locale avevano ricevuto una telefonata con la quale un residente chiedeva loro di andare a prendere i suoi cani per portarli al canile, dal momento che l’indomani avrebbe traslocato e non poteva portarseli dietro. La risposta dell’Agente è stata molto chiara: il Comune può avviare al canile convenzionato solo i cani randagi. Come riportato da La Nuova Provincia e da La Repubblica, edizione di Torino, la vicenda è accaduta a Villanova d’Asti.

La Polizia il sabato mattina ha comunque deciso di andare a controllare presso l’abitazione dell’uomo. E lì l’amara sorpresa: un cane, un meticcio, era riverso sul pavimento ormai morto, coperto con un asciugamano, e l’altro, un rottweiler era stato caricato in auto e versava in condizioni molto gravi. Subito avrebbe raccontato alla Polizia che l’animale stava dormendo, ma poi ha riconosciuto che era morto, dicendo che era stato avvelenato da ignoti.

Gli Agenti hanno sequestrato sia il cane deceduto che quello che stava male: il primo è portato presso l’Istituto Zooprofilattico di Torino per l’autopsia volta a chiarire le cause della morte, mentre il secondo, che ora sta meglio, è stato affidato all’Enpa e portato in una clinica veterinaria per le cure necessarie.
La Polizia Locale ha eseguito una perquisizione in collaborazione con i Carabinieri di Villanova nella casa dell’uomo nel corso della quale sarebbe stata trovata una scatola di sedativi ad uso veterinario completamente vuota.

L’uomo è stato denunciato per uccisione e maltrattamento di animali ed ora si dovrà chiarire quanto accaduto. (fotografia di repertorio)

Emma e Alessandra Amoroso, è uscito il video di “Pezzo di cuore”

Dopo il singolo, uscito venerdì scorso, è stato pubblicato anche il video di “Pezzo di Cuore”, l’atteso duetto tra Emma e Alessandra Amoroso, due delle voci femminili più amate e seguite della musica italiana.

“Pezzo di cuore” è un dialogo tra due donne, due amiche, con due percorsi e due personalità differenti ma entrambe sempre alla ricerca della verità delle loro emozioni. Il brano, infatti, parla proprio di questo: di trovare il modo giusto per vivere i sentimenti in maniera autentica, a partire dall’amore proprio nei confronti di se stessi.

Possiamo dire, senza il pericolo di cadere in errore, che si tratta di una canzone autobiografica. Le carriere di Emma e Alessandra sono iniziate con la vittoria di “Amici” per poi proseguire su binari paralleli, ognuna alla ricerca della propria identità. In questi ultimi 10 anni hanno condiviso il palco più volte, ritrovandosi a vivere insieme momenti fondamentali della loro carriera o ancora a lottare per importanti battaglie sociali.

“Pezzo di cuore” (prodotto dal pianista e compositore Dardust, che ha anche scritto il brano con Davide Petrella) sarà pubblicato, il 29 gennaio, in edizione limitata nella versione vinile 45 giri.

Voci X Patrick – Maratona musicale per chiedere la liberazione di Patrick Zaki

Free Patrick Zaki
L’8 febbraio sarà il primo triste anniversario dell’arresto di Patrick Zaki. In quell’occasione

Amnesty International Italia, MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti e Voci per la Libertà organizzano “Voci X Patrick – Maratona musicale per chiedere la liberazione di Patrick Zaki” , un evento per chiedere l’immediato rilascio dello studente egiziano, che è detenuto in carcere come prigioniero di coscienza a causa del suo lavoro per i diritti umani e per le sue opinioni politiche espresse sui social media.
Fino al 31 gennaio 2021 è aperta la call per aderire all’evento, un invito a tutti i musicisti a sostenere con la propria musica la campagna per la liberazione di Patrick e più in generale di tutti i prigionieri di coscienza rapiti, torturati e reclusi ingiustamente.
L’8 febbraio sarà il momento di farci sentire compatti e più determinati che mai. Patrick Zaki deve tornare ai suoi studi a Bologna. Proprio per questo invitiamo alla mobilitazione il mondo della musica.

Voci X Patrick – Maratona musicale per chiedere la liberazione di Patrick Zaki
Chiediamo agli artisti di aderire all’evento programmato l’8 febbraio con un video di una performance musicale di qualche minuto dedicata a Free Patrick Zaki.
Per aderire e avere maggiori informazioni scrivete a: vocixpatrick@gmail.com
ENTRO E NON OLTRE IL 31 GENNAIO
Nella maratona musicale che verrĂ  trasmessa in streaming su numerosi canali grazie a molteplici partner si alterneranno le performance musicali con interventi in diretta.

Crediamo che Patrick Zaki sia un prigioniero di coscienza, detenuto esclusivamente per il suo lavoro per i diritti umani e per le opinioni politiche espresse sui social media. Dedichiamo questa iniziativa a tutti i prigionieri di coscienza che sono stati rapiti, torturati, scomparsi e detenuti illegalmente. E a tutte quelle giovani donne e uomini che viaggiano per il mondo per studiare, ricercare, condividere e costruire una societĂ  migliore.

Cronologia degli eventi
Il 7 febbraio 2020 Patrick Zaki, studente del Master in Studi di genere dell’Università “Alma Mater” di Bologna, è stato fermato all’aeroporto del Cairo, la capitale dell’Egitto.
Dopo diverse ore di sparizione forzata, è ricomparso il giorno dopo di fronte alla Procura della città di Mansura, dove è stato convalidato l’arresto, sulla base di un mandato di cattura contenente le accuse di minaccia alla sicurezza nazionale, incitamento a manifestazione illegale, sovversione, diffusione di notizie false e propaganda per il terrorismo.
Dopo estenuanti rinvii, le prime due udienze del processo si sono tenute solo a luglio. Nella seconda, il 26 di quel mese, Patrick Zaki ha potuto vedere per la prima volta i suoi avvocati dal 7 marzo. In quell’occasione è apparso visibilmente dimagrito. Il 25 agosto, sempre per la prima volta da marzo, ha potuto avere un breve incontro con sua madre. Il 7 dicembre il giudice della terza sezione del tribunale antiterrorismo del tribunale del Cairo ha annunciato il rinnovo per 45 giorni della custodia cautelare.
Dopo una prima fase di cinque mesi di rinnovi quindicinali ritardati dall’emergenza Covid, per Patrick Zaki è iniziata quella dei prolungamenti di 45 giorni che può protrarsi fino a un tempo massimo di due anni, come previsto dalla legge egiziana. Le accuse a suo carico sono basate su dieci post di un account Facebook che i suoi legali considerano fake, a differenza dei procuratori, ma che hanno configurato i reati di diffusione di notizie false, incitamento alla protesta e istigazione alla violenza e ai crimini terroristici. Reati che gli fanno rischiare fino a 25 anni di carcere. “L’obiettivo della detenzione preventiva prolungata è di consegnare un prigioniero all’oblio. Per questo, è fondamentale che in vista dell’udienza di sabato prossimo, e di quelle che eventualmente seguiranno, non si disperdano l’entusiasmo, l’emozione e la solidarietà dell’ultimo mese e che ognuno continui a fare la sua parte”, ha dichiarato Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia.
Il 19 dicembre Patrick Zaki ha potuto incontrare nuovamente la madre nel carcere di Tora. Le ha detto queste parole: “Sono fisicamente e mentalmente esausto, non ne posso più di stare qui e mi deprimo a ogni tappa dell’anno accademico mentre sono qui invece che con i miei amici a Bologna”.
In questi mesi la famiglia aveva ricevuto da Patrick Zaki solo due brevi lettere a fronte delle almeno 20 che aveva scritto e inviato.

Pearl Jam, minacciano azioni legali contro una tribute band!

I Pearl Jam, per mano dei loro avvocati, hanno fatto pervenire una diffida legale a una tribute band di Londra, i Pearl Jamm (con due “emme”), chiedendole di cambiare nome.

Un gesto che ha stupito, amareggiato e deluso i musicisti fan sfegatati della band di Eddie Vedder. Tim Love, il chitarrista della band londinese ha detto: “Ci hanno chiesto di cambiare nome al gruppo, di cambiare l’indirizzo email il nome del nostro siti Internet e di distruggere il nostro merchandising. Nessuno è mai venuto, alla fine di un nostro spettacolo, a chiederci indietro i soldi del biglietto perchĂ© l’aveva pagato convinto di assistere a un concerto dei Pearl Jam”.

Il bassista Richard Gaya aggiunge: “Se cambiassimo nome perderemmo le nostre migliaia di follower e dovremmo ricominciare tutto daccapo”.

I Pearl Jamm, attivi dal 2016, hanno deciso, quindi, di pubblicare sul loro sito una lettera aperta alla band di Seattle: “Siete a conoscenza della nostra esistenza da anni, eppure avete aspettato questo momento di pandemia per farci spedire lettere minacciose dai vostri legali. Questi non sono i Pearl Jam che conosciamo e amiamo, i Pearl Jam che sostengono istanze sociali e combattono contro le multinazionali. Eppure i vostri legali sostengono che siete stati proprio voi ad incaricarli di diffidarci. E lo hanno fatto con tanta aggressivitĂ  che stiamo seriamente pensando di smettere completamente di suonare, come sappiamo ha giĂ  fatto un’altra vostra tribute band. Sarebbe stato piĂą facile, piĂą economico e piĂą efficace se vi foste rivolti voi direttamente a noi, personalmente. Se ce lo aveste chiesto voi, l’avremmo fatto. Ma non così!

Questa vostra iniziativa non vi assomiglia, eppure continuiamo ad amare la vostra musica. E noi speriamo sinceramente che, nonostante quello che sostengono i vostri legali, voi non siate informati di questa azione condotta in nome vostro. Vi invitiamo a risponderci, in pubblico o in privato, e a sospendere questo attacco legale”.

A questo punto ci si aspetta la risposta dei Pearl Jam che, al momento, non è ancora arrivata.

Blink-182: in arrivo un nuovo album nel 2021

I Blink-182 sembrano essere pronti per tornare con un nuovo album. E’ passato un anno dalla pubblicazione del loro ultimo disco “Nine” e, a maggio 2020, Mark Hoppus aveva detto che la band era al lavoro su nuova musica. A luglio era poi arrivata anche la conferma di Travis Baker, che aveva affermato che il loro nuovo singolo “Quarantine”, uscito ad agosto, avrebbe fatto parte di un nuovo EP in arrivo entro la fine dell’estate.

L’EP non è mai uscito a causa di alcuni ritardi di produzione: “Ci stiamo lavorando”, disse Hoppus. “Matt Skiba tornerĂ  in studio con John Feldmann per lavorare a nuove canzoni. Abbiamo una tracklist, dobbiamo ancora finire queste canzoni e mixarle. Siamo ancora lontani, ma ci stiamo lavorando. Queste canzoni sono fantastiche. Ragazzi, vi aspetta una nuova fantastica musica dei blink-182, si spera, nel prossimo futuro”.

Ormai siamo nel 2021 e potrebbe essere arrivato il momento che tanto aspettano i fan. Infatti pare che Travis Baker abbia ufficialmente confermato che non si tratterĂ  piĂą di un EP, ma di un album completo. Il batterista ha postato una nuova foto su Instagram e, nei commenti, ha rivelato a un fan che il nuovo disco uscirĂ  quest’anno.

Foto: pagina Facebook dei Blink-182

La storia di Aurora, affetta da Acrodisostosi Tipo 1 – Ormone Resistente

Aurora è una ragazza di 15 anni a cui, circa tre anni fa, è stata riscontrata la malattia definita Acrodisostosi Tipo 1 – Ormone Resistente. Noi di Radio Bruno Brescia siamo andati a trovarla e lanciamo l’appello di sua madre Elena.

Paul Stanley dei Kiss debutta come solista: in arrivo l’album “Now and Then”

Paul Stanley, frontman dei Kiss, è pronto per l’esperienza da solista e presenta il primo album dei Soul Station, “Now and Then”, che verrĂ  pubblicato il 5 marzo e omaggerĂ  i grandi artisti R&B e Soul. Il gruppo è formato da 15 elementi e ha registrato un disco con 14 canzoni: “Now and Then” che contiene nove cover e cinque inediti.

“O-O-H Child” è il primo singolo tratto dall’album ed è giĂ  disponibile su tutte le piattaforme digitali. “Molto prima di ascoltare le grandi band britanniche”, ha dichiarato Stanley “sono cresciuto ascoltando il Philly Soul e la Motown e sono stato fortunato ad aver visto in azione Otis Redding e Solomon Burke. Quella musica e quei testi mi hanno dato forza e speranza, soprattutto nei momenti difficili. Considero i grandi classici di quell’epoca alla stregua di medicine magiche che tutti dovrebbero riscoprire”.

Fanno parte di Soul Station: Rafael “Hoffa” Moreira, Sean Hurley, Alex Alessandroni, Ely Rise, Eric Singer, Ray Yslas, Gavyn Rhone, Crystal Starr, Laurhan Beato  e Jon Pappenbrook oltre a una sezione di archi e due flautisti.

Ecco la tracklist dell’album:
Could It Be I’m Falling In Love
I Do
I, Oh I
Ooo Baby Baby
O-O-H Child
Save Me (From You)
Just My Imagination (Running Away With Me)
Whenever You’re Ready (I’m Here)
The Tracks Of My Tears
Let’s Stay Together
La-La – Means I Love You
Lorelei
You Are Everything
Baby I Need Your Loving

Bambino di 8 anni muore soffocato

Tragedia a Cozzo Lomellina, Comune in provincia di Pavia: un bimbo autistico di 8 anni è morto, in base ai primi accertamenti, come riporta la stampa locale, per soffocamento, sotto un cumulo di abiti caduti dall’armadio che aveva aperto.

Il bambino non sarebbe riuscito a liberarsi dai vestiti e quando i soccorsi del 118 sono arrivati sul posto purtroppo per il piccolo non c’era più niente da fare; i medici non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. E’ accaduto ieri, martedì 19 gennaio, in serata: l’allarme è scattato intorno alle 20.30.

Il bambino, originario dell’Azerbaigian, era ospite di una comunità per richiedenti asilo.
Sul luogo della tragedia sono giunti anche i Carabinieri che ricostruendo l’esatta dinamica dell’accaduto. (fotografia di repertorio)

Stacca con un morso una falange a un Agente della Polizia Locale: camionista arrestato

Fermato da una pattuglia della Polizia Locale per quello che doveva essere un semplice controllo stradale di routine, reagisce in modo incredibilmente violento e finisce in manette.

Il camionista, un uomo di nazionalità greca, infatti, alla richiesta di esibire i documenti che gli Agenti avrebbero dovuto controllare, ha aggredito il Vigile, mordendolo a un dito e staccandogli di netto una falange. Il grave episodio viene riportato da diversi media, tra cui il quotidiano locale PrimaCremona.it, ed è accaduto oggi, martedì 19 gennaio, in tarda mattinata, intorno alle 12.30, in via Mantova a Cremona.

L’Agente 49enne aggredito e ferito è stato immediatamente soccorso dai sanitari del 118 ed è stato trasportato presso l’Ospedale Maggiore di Cremona in codice giallo per le cure del caso. L’autotrasportatore è stato arrestato. (fotografia di repertorio)

Jovanotti torna a scrivere: “Sogno di partire”

Dopo aver annunciato, con comprensibile entusiasmo, la guarigione della figlia Teresa, cui sette mesi fa era stato diagnosticato un linfoma di Hodgkin, Jovanotti si dice pronto a scrivere nuova musica.

Sul suo profilo Instagram ha messo post che racconta il suo stato d’animo: “Ho sognato che si faranno concerti e ci saremo tutti e nel sogno c’era un’atmosfera bellissima, carica, elettrica, insomma quella che c’è ai nostri concerti. E poi mi sono svegliato e ho continuato a sognare lo stesso sogno, ma con gli occhi aperti. Mi metto a scrivere, la pagina è bianca, fa impressione, sembra neve intatta, si comincia con il desiderio di partire, il resto arriverà. Vado!“.

Oggi, a quattro anni di distanza dal suo ultimo album “Oh Vita!”, sembra che Jova abbia trovato l’ispirazione che gli permetterà di avere nuova musica, magari entro l’anno.

Non vediamo l’ora!

Deve traslocare e non può tenere i cani: uno è stato trovato morto e l’altro in gravi condizioni. Denunciato il proprietario

Venerdì scorso, 15 gennaio, gli Agenti della Polizia Locale avevano ricevuto una telefonata con la quale un residente chiedeva loro di andare a prendere i suoi cani per portarli al canile, dal momento che l’indomani avrebbe traslocato e non poteva portarseli dietro. La risposta dell’Agente è stata molto chiara: il Comune può avviare al canile convenzionato solo i cani randagi. Come riportato da La Nuova Provincia e da La Repubblica, edizione di Torino, la vicenda è accaduta a Villanova d’Asti.

La Polizia il sabato mattina ha comunque deciso di andare a controllare presso l’abitazione dell’uomo. E lì l’amara sorpresa: un cane, un meticcio, era riverso sul pavimento ormai morto, coperto con un asciugamano, e l’altro, un rottweiler era stato caricato in auto e versava in condizioni molto gravi. Subito avrebbe raccontato alla Polizia che l’animale stava dormendo, ma poi ha riconosciuto che era morto, dicendo che era stato avvelenato da ignoti.

Gli Agenti hanno sequestrato sia il cane deceduto che quello che stava male: il primo è portato presso l’Istituto Zooprofilattico di Torino per l’autopsia volta a chiarire le cause della morte, mentre il secondo, che ora sta meglio, è stato affidato all’Enpa e portato in una clinica veterinaria per le cure necessarie.
La Polizia Locale ha eseguito una perquisizione in collaborazione con i Carabinieri di Villanova nella casa dell’uomo nel corso della quale sarebbe stata trovata una scatola di sedativi ad uso veterinario completamente vuota.

L’uomo è stato denunciato per uccisione e maltrattamento di animali ed ora si dovrà chiarire quanto accaduto. (fotografia di repertorio)

Emma e Alessandra Amoroso, è uscito il video di “Pezzo di cuore”

Dopo il singolo, uscito venerdì scorso, è stato pubblicato anche il video di “Pezzo di Cuore”, l’atteso duetto tra Emma e Alessandra Amoroso, due delle voci femminili più amate e seguite della musica italiana.

“Pezzo di cuore” è un dialogo tra due donne, due amiche, con due percorsi e due personalità differenti ma entrambe sempre alla ricerca della verità delle loro emozioni. Il brano, infatti, parla proprio di questo: di trovare il modo giusto per vivere i sentimenti in maniera autentica, a partire dall’amore proprio nei confronti di se stessi.

Possiamo dire, senza il pericolo di cadere in errore, che si tratta di una canzone autobiografica. Le carriere di Emma e Alessandra sono iniziate con la vittoria di “Amici” per poi proseguire su binari paralleli, ognuna alla ricerca della propria identità. In questi ultimi 10 anni hanno condiviso il palco più volte, ritrovandosi a vivere insieme momenti fondamentali della loro carriera o ancora a lottare per importanti battaglie sociali.

“Pezzo di cuore” (prodotto dal pianista e compositore Dardust, che ha anche scritto il brano con Davide Petrella) sarà pubblicato, il 29 gennaio, in edizione limitata nella versione vinile 45 giri.

Voci X Patrick – Maratona musicale per chiedere la liberazione di Patrick Zaki

Free Patrick Zaki
L’8 febbraio sarà il primo triste anniversario dell’arresto di Patrick Zaki. In quell’occasione

Amnesty International Italia, MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti e Voci per la Libertà organizzano “Voci X Patrick – Maratona musicale per chiedere la liberazione di Patrick Zaki” , un evento per chiedere l’immediato rilascio dello studente egiziano, che è detenuto in carcere come prigioniero di coscienza a causa del suo lavoro per i diritti umani e per le sue opinioni politiche espresse sui social media.
Fino al 31 gennaio 2021 è aperta la call per aderire all’evento, un invito a tutti i musicisti a sostenere con la propria musica la campagna per la liberazione di Patrick e più in generale di tutti i prigionieri di coscienza rapiti, torturati e reclusi ingiustamente.
L’8 febbraio sarà il momento di farci sentire compatti e più determinati che mai. Patrick Zaki deve tornare ai suoi studi a Bologna. Proprio per questo invitiamo alla mobilitazione il mondo della musica.

Voci X Patrick – Maratona musicale per chiedere la liberazione di Patrick Zaki
Chiediamo agli artisti di aderire all’evento programmato l’8 febbraio con un video di una performance musicale di qualche minuto dedicata a Free Patrick Zaki.
Per aderire e avere maggiori informazioni scrivete a: vocixpatrick@gmail.com
ENTRO E NON OLTRE IL 31 GENNAIO
Nella maratona musicale che verrĂ  trasmessa in streaming su numerosi canali grazie a molteplici partner si alterneranno le performance musicali con interventi in diretta.

Crediamo che Patrick Zaki sia un prigioniero di coscienza, detenuto esclusivamente per il suo lavoro per i diritti umani e per le opinioni politiche espresse sui social media. Dedichiamo questa iniziativa a tutti i prigionieri di coscienza che sono stati rapiti, torturati, scomparsi e detenuti illegalmente. E a tutte quelle giovani donne e uomini che viaggiano per il mondo per studiare, ricercare, condividere e costruire una societĂ  migliore.

Cronologia degli eventi
Il 7 febbraio 2020 Patrick Zaki, studente del Master in Studi di genere dell’Università “Alma Mater” di Bologna, è stato fermato all’aeroporto del Cairo, la capitale dell’Egitto.
Dopo diverse ore di sparizione forzata, è ricomparso il giorno dopo di fronte alla Procura della città di Mansura, dove è stato convalidato l’arresto, sulla base di un mandato di cattura contenente le accuse di minaccia alla sicurezza nazionale, incitamento a manifestazione illegale, sovversione, diffusione di notizie false e propaganda per il terrorismo.
Dopo estenuanti rinvii, le prime due udienze del processo si sono tenute solo a luglio. Nella seconda, il 26 di quel mese, Patrick Zaki ha potuto vedere per la prima volta i suoi avvocati dal 7 marzo. In quell’occasione è apparso visibilmente dimagrito. Il 25 agosto, sempre per la prima volta da marzo, ha potuto avere un breve incontro con sua madre. Il 7 dicembre il giudice della terza sezione del tribunale antiterrorismo del tribunale del Cairo ha annunciato il rinnovo per 45 giorni della custodia cautelare.
Dopo una prima fase di cinque mesi di rinnovi quindicinali ritardati dall’emergenza Covid, per Patrick Zaki è iniziata quella dei prolungamenti di 45 giorni che può protrarsi fino a un tempo massimo di due anni, come previsto dalla legge egiziana. Le accuse a suo carico sono basate su dieci post di un account Facebook che i suoi legali considerano fake, a differenza dei procuratori, ma che hanno configurato i reati di diffusione di notizie false, incitamento alla protesta e istigazione alla violenza e ai crimini terroristici. Reati che gli fanno rischiare fino a 25 anni di carcere. “L’obiettivo della detenzione preventiva prolungata è di consegnare un prigioniero all’oblio. Per questo, è fondamentale che in vista dell’udienza di sabato prossimo, e di quelle che eventualmente seguiranno, non si disperdano l’entusiasmo, l’emozione e la solidarietà dell’ultimo mese e che ognuno continui a fare la sua parte”, ha dichiarato Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia.
Il 19 dicembre Patrick Zaki ha potuto incontrare nuovamente la madre nel carcere di Tora. Le ha detto queste parole: “Sono fisicamente e mentalmente esausto, non ne posso più di stare qui e mi deprimo a ogni tappa dell’anno accademico mentre sono qui invece che con i miei amici a Bologna”.
In questi mesi la famiglia aveva ricevuto da Patrick Zaki solo due brevi lettere a fronte delle almeno 20 che aveva scritto e inviato.

Pearl Jam, minacciano azioni legali contro una tribute band!

I Pearl Jam, per mano dei loro avvocati, hanno fatto pervenire una diffida legale a una tribute band di Londra, i Pearl Jamm (con due “emme”), chiedendole di cambiare nome.

Un gesto che ha stupito, amareggiato e deluso i musicisti fan sfegatati della band di Eddie Vedder. Tim Love, il chitarrista della band londinese ha detto: “Ci hanno chiesto di cambiare nome al gruppo, di cambiare l’indirizzo email il nome del nostro siti Internet e di distruggere il nostro merchandising. Nessuno è mai venuto, alla fine di un nostro spettacolo, a chiederci indietro i soldi del biglietto perchĂ© l’aveva pagato convinto di assistere a un concerto dei Pearl Jam”.

Il bassista Richard Gaya aggiunge: “Se cambiassimo nome perderemmo le nostre migliaia di follower e dovremmo ricominciare tutto daccapo”.

I Pearl Jamm, attivi dal 2016, hanno deciso, quindi, di pubblicare sul loro sito una lettera aperta alla band di Seattle: “Siete a conoscenza della nostra esistenza da anni, eppure avete aspettato questo momento di pandemia per farci spedire lettere minacciose dai vostri legali. Questi non sono i Pearl Jam che conosciamo e amiamo, i Pearl Jam che sostengono istanze sociali e combattono contro le multinazionali. Eppure i vostri legali sostengono che siete stati proprio voi ad incaricarli di diffidarci. E lo hanno fatto con tanta aggressivitĂ  che stiamo seriamente pensando di smettere completamente di suonare, come sappiamo ha giĂ  fatto un’altra vostra tribute band. Sarebbe stato piĂą facile, piĂą economico e piĂą efficace se vi foste rivolti voi direttamente a noi, personalmente. Se ce lo aveste chiesto voi, l’avremmo fatto. Ma non così!

Questa vostra iniziativa non vi assomiglia, eppure continuiamo ad amare la vostra musica. E noi speriamo sinceramente che, nonostante quello che sostengono i vostri legali, voi non siate informati di questa azione condotta in nome vostro. Vi invitiamo a risponderci, in pubblico o in privato, e a sospendere questo attacco legale”.

A questo punto ci si aspetta la risposta dei Pearl Jam che, al momento, non è ancora arrivata.

Blink-182: in arrivo un nuovo album nel 2021

I Blink-182 sembrano essere pronti per tornare con un nuovo album. E’ passato un anno dalla pubblicazione del loro ultimo disco “Nine” e, a maggio 2020, Mark Hoppus aveva detto che la band era al lavoro su nuova musica. A luglio era poi arrivata anche la conferma di Travis Baker, che aveva affermato che il loro nuovo singolo “Quarantine”, uscito ad agosto, avrebbe fatto parte di un nuovo EP in arrivo entro la fine dell’estate.

L’EP non è mai uscito a causa di alcuni ritardi di produzione: “Ci stiamo lavorando”, disse Hoppus. “Matt Skiba tornerĂ  in studio con John Feldmann per lavorare a nuove canzoni. Abbiamo una tracklist, dobbiamo ancora finire queste canzoni e mixarle. Siamo ancora lontani, ma ci stiamo lavorando. Queste canzoni sono fantastiche. Ragazzi, vi aspetta una nuova fantastica musica dei blink-182, si spera, nel prossimo futuro”.

Ormai siamo nel 2021 e potrebbe essere arrivato il momento che tanto aspettano i fan. Infatti pare che Travis Baker abbia ufficialmente confermato che non si tratterĂ  piĂą di un EP, ma di un album completo. Il batterista ha postato una nuova foto su Instagram e, nei commenti, ha rivelato a un fan che il nuovo disco uscirĂ  quest’anno.

Foto: pagina Facebook dei Blink-182

In piccoli serragli, in condizioni igienico-sanitarie pessime: 3 cani sequestrati dall’Oipa

Tre cani di piccola taglia, all’interno di serragli di piccole dimensioni, in condizioni igienico-sanitarie pessime e nel più totale degrado. E' quanto denuncia, in...