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Nuovo Dpcm: ipotesi nuova stretta per diverse regioni

L’Italia, oggi in zona gialla “rafforzata”, si appresta ad affrontare il fine settimana in zona arancione per poi passare alle fasce di colore in base all’indice Rt e ai dati del contagio nelle diverse regioni. Nelle prossime ore dovrebbe svolgersi la cabina di regia del Ministero della Salute.

I parametri di valutazione cambieranno in senso più restrittivo: per passare da giallo ad arancione basterà un indice di contagio Rt di 1 (prima era 1,25) e per la zona rossa Rt a 1,25 e non più a 1,50.
Come riporta Sky Tg24 sarebbero 12 le regioni che proprio alla luce dell’abbassamento della soglia dell’Rt sono a rischio di passaggio in una zona con misure più restrittive: si tratta di Calabria, Liguria, Veneto, Basilicata, Lombardia e Puglia. Rischiano anche l‘Emilia-Romagna, il Friuli-Venezia Giulia e le Marche, che sfioravano l’Rt 1 e la Sardegna, il Lazio e la Sicilia che potrebbe passare addirittura direttamente in zona rossa.

In molte regioni italiane sono inoltre tornati sotto pressione i reparti di terapia intensiva. In base a quanto riporta l’Adnkronos Salute, che cita i dati aggiornati al 6 gennaio dell’Agenzia Nazionale per i servizi sanitari Regionali (Agenas), dal 23 dicembre sono ben 11 le regioni a superare la soglia critica di occupazione dei posti letti per pazienti Covid-19 fissata al 30% dal Ministero della Salute.

Napoli: esplosione all’Ospedale del Mare

Enorme voragine questa mattina al parcheggio dell’Ospedale del Mare di Ponticelli, nella periferia est di Napoli.

E’ accaduto prima delle 7.00 e il cedimento è stato accompagnato da un forte boato: si sarebbe infatti trattato di un’esplosione. Tanta la paura tra pazienti, personale sanitario e dipendenti del nosocomio.
La voragine, larga circa 50 metri e profonda almeno 20, ha inghiottito diverse auto, almeno tre, ma fortunatamente non vi sarebbero feriti. Sul posto sono giunti Vigili del Fuoco e Carabinieri.

Come riporta Il Mattino, secondo i primi accertamenti, l’esplosione sarebbe stata provocata dallo scoppio della tubatura sotterranea dell’ossigeno sanitario. In tutta la struttura è stata interrotta l’alimentazione elettrica dalla cabina principale ma il presidio è alimentato dai gruppi elettrogeni che garantiscono la piena operatività dell’ospedale e la piena efficienza dell’attività assistenziale.

Il Covid residence è stato evacuato in via cautelativa e sarà temporaneamente chiuso. (fotografia dal profilo Twitter dei Vigili del Fuoco)

Oggi in radio “Venere e Marte”, il nuovo singolo di Takagi e Ketra con Marco Mengoni e Frah Quintale

E’ uscito oggi, venerdì 8 gennaio, in radio e su tutte le piattaforme digitali, “Venere e Marte”, il nuovo singolo dei produttori multiplatino Takagi & Ketra che vede la straordinaria collaborazione di Marco Mengoni, recordman e star del pop, e di Frah Quintale, rivelazione della scena Street Pop italiana.

Takagi & Ketra inaugurano l’anno sperimentando nuove atmosfere e coinvolgendo nell’interpretazione di “Venere e Marte” due voci uniche del panorama italiano.
Il singolo apre ad un mondo più intimo ed emotivo rispetto all’immaginario estivo di Takagi & Ketra, e racconta una storia d’amore indelebile, di quelle che ingannano gli anni e superano promesse e incertezze, dove grazie a uno sguardo verso il cielo Venere si unisce a Marte.

“Venere e Marte” esce a distanza di sette mesi da “Ciclone”, il recente tormentone estivo di Takagi & Ketra, certificato doppio disco di platino, realizzato insieme ad Elodie, Mariah e Gipsy King.
Il video, con un cameo d’eccezione di Leonardo Pieraccioni, si posiziona al quarto posto dei clip musicali più visti su Vevo nel 2020.

LP torna in radio con la nuova canzone “How Low Can You Go”

Dopo il successo della hit “The One That You Love”, in attesa del nuovo album e di quattro concerti in programma a luglio in Italia, LP torna in radio domani, venerdì 8 gennaio, con il nuovo brano dal titolo “How Low Can You Go”, scritto insieme a Mike Del Rio e Nate Campany (Lost On You, Girls Go Wild).

Come si legge nel comunicato stampa, la stessa LP “svela un piccolo segreto racchiuso nella sua narrazione”:

How Low Can You Go” rappresenta un amalgama di molte notti selvagge che ho trascorso a New York e LA e che a volte rimangono con te. Sentimenti provati per certi personaggi e situazioni in tutta la loro meravigliosa e imperfetta follia. Sento spesso il bisogno di Holden Caulfield (protagonista de Il giovane Holden n.d.r.) di sapere quali possono essere le cose peggiori della vita sia secondo me sia secondo gli altri. Penso che questo mi aiuti ad essere sicura di ciò che non voglio e ad apprezzare ciò che voglio”.

30enne perde la vita in un tragico incidente stradale

Grave incidente stradale oggi intorno alle 13.30 sulla Fi-Pi-Li, in direzione Livorno, all’altezza dell’uscita di Vicarello, nel quale ha perso la vita un uomo di 30 anni di Empoli, che si trovava al volante della propria vettura.

Da una prima ricostruzione, come riportano livornotoday.it e Il Tirreno, l’auto sulla quale viaggiava l’uomo insieme alla sua fidanzata, una 36enne di Empoli, avrebbe perso il controllo e, dopo avere sfondato il guardrail, sarebbe finita fuori strada.
Nell’impatto, entrambi sarebbero stati sbalzati fuori dalla vettura.

A dare l’allarme sono stati gli altri automobilisti che hanno assistito alla scena: sul posto i soccorsi con l’elicottero. I sanitari hanno cercato di rianimare il 30enne per diverso tempo ma senza riuscirci: per il giovane non c’è stato nulla da fare. La donna è invece stata trasportata in gravi condizioni all’Ospedale di Cisanello, Pisa.

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco e la Polizia Stradale che dovrà ora ricostruire la dinamica dell’accaduto. (fotografia di repertorio)

Vasco Rossi, il nuovo album esce il 12 novembre 2021

Il nuovo singolo di Vasco RossiUna canzone d’amore buttata via”, uscito il primo gennaio, in un solo giorno di programmazione è balzato al primo posto di tutte le classifiche.

La ballad è anche la prima canzone dell’album che arriverà “dopo l’estate”, esattamente il prossimo 12 novembre. “Saranno 10 canzoni e forse ci sarà un altro singolo, chi lo sa” – ammicca il Kom, che spera di tornare presto nel suo habitat naturale, il palco. Anzi non vede l’ora, sogna di tornare alla normalità dei concerti e degli “assembramenti” sotto palco.

Dopo averla portata per la prima volta in tv, nell’incantevole e magico mondo di Roberto Bolle, per il video del nuovo brano (diretto dal regista Pepsy Romanoff) che esce oggi, giovedì 7 gennaio, alle 21.00, Vasco ha voluto uno scenario molto suggestivo: Piazza Maggiore a Bologna. Non una location qualsiasi ma un luogo reale. E del cuore.
Piazza Maggiore è infatti anche, e soprattutto, il palcoscenico del suo primo concerto in assoluto, il 26 maggio 1979, dove tutto è cominciato. E 40 anni dopo una Piazza Maggiore notturna, deserta e tutta sua, si trasforma in un palcoscenico speciale.

Da sabato 9 gennaio il video sarà poi la sigla di chiusura del programma musicale “Magazzini Musicali“, su Raidue, il sabato pomeriggio.

Tragico infortunio sul lavoro: 50enne perde la vita in un cantiere

Infortunio mortale sul lavoro questa mattina nel reggiano. Come riporta Il Resto del Carlino di Reggio, un uomo di 50 anni, residente a Sorbara, nella Bassa modenese e dipendente di un’azienda di Correggio, è morto dopo essere precipitato da un’altezza di circa dieci metri. Pare che il 50enne stesse lavorando alla copertura di un capannone in costruzione.

E’ accaduto intorno alle 10.15 presso lo stabilimento della Padana Tubi, nella zona industriale di San Giacomo di Guastalla.
Sul posto sono arrivati i soccorsi del 118 con l’ambulanza, l’automedica e anche l’elisoccorso da Parma ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare: i sanitari non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.

La dinamica del tragico infortunio è ora al vaglio dei Carabinieri e della Medicina del Lavoro. (fotografia di repertorio)

Modena: dosi di vaccino anti-Covid avanzate somministrate ai parenti. Ausl: “Grave errore, avviata un’istruttoria urgente”

Quando alla fine della giornata di vaccinazione rimangono alcune dosi già ricomposte, poiché la loro durata è di sole sei ore e non possono dunque essere utilizzate il giorno successivo, vengono contattati operatori sanitari che hanno dato la disponibilità ad essere vaccinati (persone già presenti in ospedale oppure già prenotate in altre giornate) al fine di non sprecare nessuna dose. Ciò può avvenire perché alcune delle persone prenotate non si presentano, o non vengono ritenute idonee alla vaccinazione da parte del medico competente, o ancora, dallo stesso medico inviate alla vaccinazione in altra data per la presenza di situazioni cliniche transitorie. Questa è la procedura, già chiaramente esplicitata a tutti, stabilita nell’ambito del gruppo di lavoro per un utilizzo efficiente delle dosi, nel rispetto delle indicazioni ministeriali: non sprecarne nessuna invitando alla somministrazione persone aventi diritto al vaccino. Quanto avvenuto ieri (martedì 5 gennaio, nrd), dunque, non risponde ad alcuna direttiva o indicazione fornita dall’Azienda”.

Così, con un comunicato stampa l’Azienda Usl di Modena prende le distanze da quanto avvenuto nella serata di martedì 5 gennaio, quando al centro unico vaccinale di Baggiovara (Modena), come ricostruito inizialmente dalla Gazzetta di Modena, gli operatori hanno somministrato alcune dosi a familiari, non essendo riusciti a contattare altri loro colleghi. Un volontario di un’associazione di pubblica assistenza che prestava servizio al centro vaccinale avrebbe contattato le figlie, di cui una minore, per vaccinarle con le dosi avanzate, condividendo poi le foto sui social.

Questa – si legge nella nota – la ricostruzione dei fatti, alla data di oggi: a fine seduta vaccinale pomeridiana, avendo espletato la procedura prevista e avanzando ancora alcune dosi inutilizzate, alcuni operatori al lavoro nel punto vaccinale, in totale autonomia, hanno pensato di contattare alcuni propri congiunti, con l’idea di non sprecare dosi che non avrebbero potute essere utilizzate il giorno successivo. Appena venuti a conoscenza di ciò, gli altri professionisti presenti hanno subito informato il responsabile del Punto vaccinale e la Direzione aziendale, che hanno dato perentorie indicazioni di bloccare immediatamente qualsiasi iniziativa in tal senso. Purtroppo però i vaccinatori, assolutamente non al corrente di quanto stava accadendo, avevano già somministrato alcuni vaccini. Dunque si è venuti a conoscenza che le persone contattate non erano tra gli aventi diritto soltanto a vaccinazione già avvenuta”.

L’Azienda USL, definendo l’accaduto un grave errore e scusandosi con i cittadini, ha inoltre comunicato di aver avviato “un’istruttoria urgente al fine di individuare tutte le persone responsabili di tale condotta, operatori sanitari o altre figure impegnate nel coadiuvare i team vaccinali in qualità di volontari”. (fotografia di repertorio)

++AGGIORNAMENTO+++
Come riportato dall’Ansa, i Carabinieri del Nas di Parma, hanno avviato indagini sul caso.

Due bambini cadono dallo slittino e finiscono all’ospedale

Due bambini sono rimasti feriti, fortunatamente non in gravi condizioni, dopo una caduta con lo slittino.
L’incidente, come riportano l’edizione locale de Il Resto del Carlino e la Gazzetta di Modena, si è verificato nella frazione di Verica di Pavullo sul Frignano, sull’Appennino modenese, ieri, mercoledì 6 gennaio, in tarda mattinata, intorno a mezzogiorno.
I piccoli, due cuginetti di 5 e 9 anni, di origini moldave, stavano giocando sulla neve alla presenza dei genitori, quando sono caduti, ferendosi.

Sul posto sono giunti i soccorsi del 118 con l’ambulanza e l’elisoccorso e i due bambini sono stati trasportati in ospedale: il più piccolo è stato trasportato al Policlinico di Modena, mentre il cuginetto di 9 anni al Maggiore di Bologna. Sono intervenuti anche i Carabinieri di Pavullo per gli accertamenti necessari a ricostruire la dinamica dell’incidente.

Tanta paura ma fortunatamente le condizioni di entrambi i bambini non sarebbero gravi. (fotografia di repertorio)

Oggi e domani Italia in zona “gialla rafforzata”

Oggi e domani allentamento delle misure anti-Covid: tutta l’Italia è infatti passata nella cosiddetta “zona gialla rafforzata”, in attesa di una nuova stretta già a partire dal prossimo fine settimana, sabato 9 e domenica 10 gennaio. Sono consentiti gli spostamenti all’interno delle regioni, rispettando sempre il coprifuoco dalle 22.00 alle 5.00, e fino alle 18.00 rimangono aperti bar e ristoranti.

Lo ha stabilito il Governo con un decreto legge che prevede fino al prossimo 15 gennaio, “il divieto, su tutto il territorio nazionale, di spostarsi tra regioni o province autonome diverse, tranne che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra regione o provincia autonoma”.

Poi, come dicevamo, sabato e domenica vengono applicate le misure previste per la cosiddetta “zona arancione”. Vengono comunque consentiti gli “spostamenti dai Comuni con popolazione fino ai 5.000 abitanti, entro 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia”.

Dal 7 al 15 gennaio, nei territori inseriti nella cosiddetta “zona rossa”, è possibile spostarsi, una sola volta al giorno, in un massimo di due persone, verso una sola abitazione privata del proprio comune. Alla persona o alle due persone che si spostano potranno accompagnarsi i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con queste persone convivono”.

Poi da lunedì 11 gennaio si tornerà alla divisione del Paese in base alle fasce di colore. (fotografia dalla pagina Facebook di Giuseppe Conte)

Nuovo Dpcm: ipotesi nuova stretta per diverse regioni

L’Italia, oggi in zona gialla “rafforzata”, si appresta ad affrontare il fine settimana in zona arancione per poi passare alle fasce di colore in base all’indice Rt e ai dati del contagio nelle diverse regioni. Nelle prossime ore dovrebbe svolgersi la cabina di regia del Ministero della Salute.

I parametri di valutazione cambieranno in senso più restrittivo: per passare da giallo ad arancione basterà un indice di contagio Rt di 1 (prima era 1,25) e per la zona rossa Rt a 1,25 e non più a 1,50.
Come riporta Sky Tg24 sarebbero 12 le regioni che proprio alla luce dell’abbassamento della soglia dell’Rt sono a rischio di passaggio in una zona con misure più restrittive: si tratta di Calabria, Liguria, Veneto, Basilicata, Lombardia e Puglia. Rischiano anche l‘Emilia-Romagna, il Friuli-Venezia Giulia e le Marche, che sfioravano l’Rt 1 e la Sardegna, il Lazio e la Sicilia che potrebbe passare addirittura direttamente in zona rossa.

In molte regioni italiane sono inoltre tornati sotto pressione i reparti di terapia intensiva. In base a quanto riporta l’Adnkronos Salute, che cita i dati aggiornati al 6 gennaio dell’Agenzia Nazionale per i servizi sanitari Regionali (Agenas), dal 23 dicembre sono ben 11 le regioni a superare la soglia critica di occupazione dei posti letti per pazienti Covid-19 fissata al 30% dal Ministero della Salute.

Napoli: esplosione all’Ospedale del Mare

Enorme voragine questa mattina al parcheggio dell’Ospedale del Mare di Ponticelli, nella periferia est di Napoli.

E’ accaduto prima delle 7.00 e il cedimento è stato accompagnato da un forte boato: si sarebbe infatti trattato di un’esplosione. Tanta la paura tra pazienti, personale sanitario e dipendenti del nosocomio.
La voragine, larga circa 50 metri e profonda almeno 20, ha inghiottito diverse auto, almeno tre, ma fortunatamente non vi sarebbero feriti. Sul posto sono giunti Vigili del Fuoco e Carabinieri.

Come riporta Il Mattino, secondo i primi accertamenti, l’esplosione sarebbe stata provocata dallo scoppio della tubatura sotterranea dell’ossigeno sanitario. In tutta la struttura è stata interrotta l’alimentazione elettrica dalla cabina principale ma il presidio è alimentato dai gruppi elettrogeni che garantiscono la piena operatività dell’ospedale e la piena efficienza dell’attività assistenziale.

Il Covid residence è stato evacuato in via cautelativa e sarà temporaneamente chiuso. (fotografia dal profilo Twitter dei Vigili del Fuoco)

Oggi in radio “Venere e Marte”, il nuovo singolo di Takagi e Ketra con Marco Mengoni e Frah Quintale

E’ uscito oggi, venerdì 8 gennaio, in radio e su tutte le piattaforme digitali, “Venere e Marte”, il nuovo singolo dei produttori multiplatino Takagi & Ketra che vede la straordinaria collaborazione di Marco Mengoni, recordman e star del pop, e di Frah Quintale, rivelazione della scena Street Pop italiana.

Takagi & Ketra inaugurano l’anno sperimentando nuove atmosfere e coinvolgendo nell’interpretazione di “Venere e Marte” due voci uniche del panorama italiano.
Il singolo apre ad un mondo più intimo ed emotivo rispetto all’immaginario estivo di Takagi & Ketra, e racconta una storia d’amore indelebile, di quelle che ingannano gli anni e superano promesse e incertezze, dove grazie a uno sguardo verso il cielo Venere si unisce a Marte.

“Venere e Marte” esce a distanza di sette mesi da “Ciclone”, il recente tormentone estivo di Takagi & Ketra, certificato doppio disco di platino, realizzato insieme ad Elodie, Mariah e Gipsy King.
Il video, con un cameo d’eccezione di Leonardo Pieraccioni, si posiziona al quarto posto dei clip musicali più visti su Vevo nel 2020.

LP torna in radio con la nuova canzone “How Low Can You Go”

Dopo il successo della hit “The One That You Love”, in attesa del nuovo album e di quattro concerti in programma a luglio in Italia, LP torna in radio domani, venerdì 8 gennaio, con il nuovo brano dal titolo “How Low Can You Go”, scritto insieme a Mike Del Rio e Nate Campany (Lost On You, Girls Go Wild).

Come si legge nel comunicato stampa, la stessa LP “svela un piccolo segreto racchiuso nella sua narrazione”:

How Low Can You Go” rappresenta un amalgama di molte notti selvagge che ho trascorso a New York e LA e che a volte rimangono con te. Sentimenti provati per certi personaggi e situazioni in tutta la loro meravigliosa e imperfetta follia. Sento spesso il bisogno di Holden Caulfield (protagonista de Il giovane Holden n.d.r.) di sapere quali possono essere le cose peggiori della vita sia secondo me sia secondo gli altri. Penso che questo mi aiuti ad essere sicura di ciò che non voglio e ad apprezzare ciò che voglio”.

30enne perde la vita in un tragico incidente stradale

Grave incidente stradale oggi intorno alle 13.30 sulla Fi-Pi-Li, in direzione Livorno, all’altezza dell’uscita di Vicarello, nel quale ha perso la vita un uomo di 30 anni di Empoli, che si trovava al volante della propria vettura.

Da una prima ricostruzione, come riportano livornotoday.it e Il Tirreno, l’auto sulla quale viaggiava l’uomo insieme alla sua fidanzata, una 36enne di Empoli, avrebbe perso il controllo e, dopo avere sfondato il guardrail, sarebbe finita fuori strada.
Nell’impatto, entrambi sarebbero stati sbalzati fuori dalla vettura.

A dare l’allarme sono stati gli altri automobilisti che hanno assistito alla scena: sul posto i soccorsi con l’elicottero. I sanitari hanno cercato di rianimare il 30enne per diverso tempo ma senza riuscirci: per il giovane non c’è stato nulla da fare. La donna è invece stata trasportata in gravi condizioni all’Ospedale di Cisanello, Pisa.

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco e la Polizia Stradale che dovrà ora ricostruire la dinamica dell’accaduto. (fotografia di repertorio)

Vasco Rossi, il nuovo album esce il 12 novembre 2021

Il nuovo singolo di Vasco RossiUna canzone d’amore buttata via”, uscito il primo gennaio, in un solo giorno di programmazione è balzato al primo posto di tutte le classifiche.

La ballad è anche la prima canzone dell’album che arriverà “dopo l’estate”, esattamente il prossimo 12 novembre. “Saranno 10 canzoni e forse ci sarà un altro singolo, chi lo sa” – ammicca il Kom, che spera di tornare presto nel suo habitat naturale, il palco. Anzi non vede l’ora, sogna di tornare alla normalità dei concerti e degli “assembramenti” sotto palco.

Dopo averla portata per la prima volta in tv, nell’incantevole e magico mondo di Roberto Bolle, per il video del nuovo brano (diretto dal regista Pepsy Romanoff) che esce oggi, giovedì 7 gennaio, alle 21.00, Vasco ha voluto uno scenario molto suggestivo: Piazza Maggiore a Bologna. Non una location qualsiasi ma un luogo reale. E del cuore.
Piazza Maggiore è infatti anche, e soprattutto, il palcoscenico del suo primo concerto in assoluto, il 26 maggio 1979, dove tutto è cominciato. E 40 anni dopo una Piazza Maggiore notturna, deserta e tutta sua, si trasforma in un palcoscenico speciale.

Da sabato 9 gennaio il video sarà poi la sigla di chiusura del programma musicale “Magazzini Musicali“, su Raidue, il sabato pomeriggio.

Tragico infortunio sul lavoro: 50enne perde la vita in un cantiere

Infortunio mortale sul lavoro questa mattina nel reggiano. Come riporta Il Resto del Carlino di Reggio, un uomo di 50 anni, residente a Sorbara, nella Bassa modenese e dipendente di un’azienda di Correggio, è morto dopo essere precipitato da un’altezza di circa dieci metri. Pare che il 50enne stesse lavorando alla copertura di un capannone in costruzione.

E’ accaduto intorno alle 10.15 presso lo stabilimento della Padana Tubi, nella zona industriale di San Giacomo di Guastalla.
Sul posto sono arrivati i soccorsi del 118 con l’ambulanza, l’automedica e anche l’elisoccorso da Parma ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare: i sanitari non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.

La dinamica del tragico infortunio è ora al vaglio dei Carabinieri e della Medicina del Lavoro. (fotografia di repertorio)

Modena: dosi di vaccino anti-Covid avanzate somministrate ai parenti. Ausl: “Grave errore, avviata un’istruttoria urgente”

Quando alla fine della giornata di vaccinazione rimangono alcune dosi già ricomposte, poiché la loro durata è di sole sei ore e non possono dunque essere utilizzate il giorno successivo, vengono contattati operatori sanitari che hanno dato la disponibilità ad essere vaccinati (persone già presenti in ospedale oppure già prenotate in altre giornate) al fine di non sprecare nessuna dose. Ciò può avvenire perché alcune delle persone prenotate non si presentano, o non vengono ritenute idonee alla vaccinazione da parte del medico competente, o ancora, dallo stesso medico inviate alla vaccinazione in altra data per la presenza di situazioni cliniche transitorie. Questa è la procedura, già chiaramente esplicitata a tutti, stabilita nell’ambito del gruppo di lavoro per un utilizzo efficiente delle dosi, nel rispetto delle indicazioni ministeriali: non sprecarne nessuna invitando alla somministrazione persone aventi diritto al vaccino. Quanto avvenuto ieri (martedì 5 gennaio, nrd), dunque, non risponde ad alcuna direttiva o indicazione fornita dall’Azienda”.

Così, con un comunicato stampa l’Azienda Usl di Modena prende le distanze da quanto avvenuto nella serata di martedì 5 gennaio, quando al centro unico vaccinale di Baggiovara (Modena), come ricostruito inizialmente dalla Gazzetta di Modena, gli operatori hanno somministrato alcune dosi a familiari, non essendo riusciti a contattare altri loro colleghi. Un volontario di un’associazione di pubblica assistenza che prestava servizio al centro vaccinale avrebbe contattato le figlie, di cui una minore, per vaccinarle con le dosi avanzate, condividendo poi le foto sui social.

Questa – si legge nella nota – la ricostruzione dei fatti, alla data di oggi: a fine seduta vaccinale pomeridiana, avendo espletato la procedura prevista e avanzando ancora alcune dosi inutilizzate, alcuni operatori al lavoro nel punto vaccinale, in totale autonomia, hanno pensato di contattare alcuni propri congiunti, con l’idea di non sprecare dosi che non avrebbero potute essere utilizzate il giorno successivo. Appena venuti a conoscenza di ciò, gli altri professionisti presenti hanno subito informato il responsabile del Punto vaccinale e la Direzione aziendale, che hanno dato perentorie indicazioni di bloccare immediatamente qualsiasi iniziativa in tal senso. Purtroppo però i vaccinatori, assolutamente non al corrente di quanto stava accadendo, avevano già somministrato alcuni vaccini. Dunque si è venuti a conoscenza che le persone contattate non erano tra gli aventi diritto soltanto a vaccinazione già avvenuta”.

L’Azienda USL, definendo l’accaduto un grave errore e scusandosi con i cittadini, ha inoltre comunicato di aver avviato “un’istruttoria urgente al fine di individuare tutte le persone responsabili di tale condotta, operatori sanitari o altre figure impegnate nel coadiuvare i team vaccinali in qualità di volontari”. (fotografia di repertorio)

++AGGIORNAMENTO+++
Come riportato dall’Ansa, i Carabinieri del Nas di Parma, hanno avviato indagini sul caso.

Due bambini cadono dallo slittino e finiscono all’ospedale

Due bambini sono rimasti feriti, fortunatamente non in gravi condizioni, dopo una caduta con lo slittino.
L’incidente, come riportano l’edizione locale de Il Resto del Carlino e la Gazzetta di Modena, si è verificato nella frazione di Verica di Pavullo sul Frignano, sull’Appennino modenese, ieri, mercoledì 6 gennaio, in tarda mattinata, intorno a mezzogiorno.
I piccoli, due cuginetti di 5 e 9 anni, di origini moldave, stavano giocando sulla neve alla presenza dei genitori, quando sono caduti, ferendosi.

Sul posto sono giunti i soccorsi del 118 con l’ambulanza e l’elisoccorso e i due bambini sono stati trasportati in ospedale: il più piccolo è stato trasportato al Policlinico di Modena, mentre il cuginetto di 9 anni al Maggiore di Bologna. Sono intervenuti anche i Carabinieri di Pavullo per gli accertamenti necessari a ricostruire la dinamica dell’incidente.

Tanta paura ma fortunatamente le condizioni di entrambi i bambini non sarebbero gravi. (fotografia di repertorio)

Oggi e domani Italia in zona “gialla rafforzata”

Oggi e domani allentamento delle misure anti-Covid: tutta l’Italia è infatti passata nella cosiddetta “zona gialla rafforzata”, in attesa di una nuova stretta già a partire dal prossimo fine settimana, sabato 9 e domenica 10 gennaio. Sono consentiti gli spostamenti all’interno delle regioni, rispettando sempre il coprifuoco dalle 22.00 alle 5.00, e fino alle 18.00 rimangono aperti bar e ristoranti.

Lo ha stabilito il Governo con un decreto legge che prevede fino al prossimo 15 gennaio, “il divieto, su tutto il territorio nazionale, di spostarsi tra regioni o province autonome diverse, tranne che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra regione o provincia autonoma”.

Poi, come dicevamo, sabato e domenica vengono applicate le misure previste per la cosiddetta “zona arancione”. Vengono comunque consentiti gli “spostamenti dai Comuni con popolazione fino ai 5.000 abitanti, entro 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia”.

Dal 7 al 15 gennaio, nei territori inseriti nella cosiddetta “zona rossa”, è possibile spostarsi, una sola volta al giorno, in un massimo di due persone, verso una sola abitazione privata del proprio comune. Alla persona o alle due persone che si spostano potranno accompagnarsi i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con queste persone convivono”.

Poi da lunedì 11 gennaio si tornerà alla divisione del Paese in base alle fasce di colore. (fotografia dalla pagina Facebook di Giuseppe Conte)

In piccoli serragli, in condizioni igienico-sanitarie pessime: 3 cani sequestrati dall’Oipa

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