Home Blog Pagina 1897

Mirco Galeazzi di CNA Rimini

Tra i Capitani Coraggiosi del territorio riminese ci sono anche gli associati di Cna, che in base alle normative vigenti hanno continuato a fornire i loro servizi alla cittadinanza, oppure che hanno riconvertito la produzione. Le imprese riminesi hanno dimostrato di reagire con adeguata tempestività al nuovo contesto. Quelle dei settori più esposti e che stanno subendo l’impatto maggiore hanno già messo in campo le prime contromisure, individuando soluzioni adeguate per la gestione del personale, dei propri clienti e fornitori. Nel contempo il presidente di Cna Rimini, Mirco Galeazzi, è in costante contatto con i rappresentanti dell’amministrazione comunale per definire le strategie della ripartenza, al termine dell’emergenza sanitaria.

Grave incidente sulla A4: camion si schianta nell’Autogrill di Dalmine

E’ successo questa mattina, 29 aprile, sull’autostrada A4. Il conducente di un camion carico di bobine d’acciaio ha perso il controllo, per cause ancora da accertare, e si è schiantato contro i pannelli solari dell’area di sosta dell’autogrill di Dalmine (BG), in direzione Milano.

L’impatto devastante è avvenuto alle 7.30 circa, distruggendo completamente il rimorchio e sbalzando le tre bobine di acciaio, di diverse tonnellate ciascuna, nell’area di rifornimento di carburante, fortunatamente non era presente nessun mezzo in piazzola e non ci sono state conseguenze drammatiche.

Il conducente è stato soccorso dai volontari del 118, accorsi con due ambulanze, ed è stato ricoverato con un codice giallo all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Le sue condizioni non sarebbero preoccupanti, non si teme per la sua vita nonostante i seri traumi. Sul posto hanno lavorato per ore i vigili del fuoco di Bergamo e Dalmine per le complesse operazioni di messa in sicurezza.

Concerto del Primo Maggio: Patti Smith si aggiunge al cast

Patti Smith si aggiunge al cast del Concerto del Primo Maggio 2020, che quest’anno abbandona la solita location di piazza San Giovanni a Roma a causa dell’emergenza sanitaria di Covid-19. Il suo nome va ad aggiungersi a Vasco, Gianna Nannini, Zucchero, Aiello, Alex Britti, Bugo con Nicola Savino, Cristiano Godano (Marlene Kuntz), Dardust, Edoardo ed Eugenio Bennato, Ermal Meta, Fabrizio Moro, Fasma, Francesca Michielin, Francesco Gabbani, Fulminacci, Irene Grandi, Le Vibrazioni, Leo Gassmann, Lo Stato Sociale, Margherita Vicario, Niccolò Fabi, Noemi, Orchestra Accademia di Santa Cecilia, Paola Turci, Rocco Papaleo e Tosca. Allo show parteciperanno anche i vincitori del concorso Next 2020: Ellynora, Lamine, Matteo Alieno e Nervi.

Lo spettacolo verrà presentato da Ambra Angiolini dal Teatro delle Vittorie di Roma, per il terzo anno consecutivo e sarà visibile su Rai3 a partire dalle ore 20. L’evento è promosso da Cgil, Cisl e Uil e potremo vedere gli artisti esibirsi in diretta a porte chiuse (alcuni saranno registrati per sicurezza) dalla sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica per Roma e da altri luoghi in Italia scelti dagli cantanti.

Pinguini Tattici Nucleari, è online il video di “Ridere”

E’ online il video del nuovo singolo dei Pinguini Tattici Nucleari, “Ridere”, che già potete ascoltare su Radio Bruno. Il video è un collage di momenti felici realizzato insieme ai fan, che hanno risposto alla richiesta della band sui canali social di mandare delle clip in cui facessero qualcosa di divertente. La band è stata sommersa dalle risposte, trovandosi a scegliere tra 3000 video.

“In questi tempi difficili, fatti di isolamento e a tratti di alienazione, abbiamo deciso di lasciare parlare i fan – racconta Riccardo Zanottispesso dopo i concerti noi Pinguini ci fermiamo a parlare con loro, a notte fonda, e capita che alcuni ci dicano che le nostre canzoni hanno significato molto per loro, aiutandoli a superare momenti difficili o tristi. Con questo video sono loro ad aiutare noi: ci ricordano che ci sono tante persone là fuori, in tutta Italia, che ci vogliono bene e ci aspettano. Quando a Febbraio venne rimandato il nostro tour ci facemmo prendere dallo sconforto, ma il nostro pubblico, in qualche modo, ci ha subito consolato. In questo video i protagonisti sono loro, per dimostrarci e dimostrare a tutti che esiste una vita oltre la quarantena.”

Il brano è un omaggio alle piccole e grandi cose che continuano ad esistere anche dopo la fine di una relazione, che tra i singhiozzi spesso strappano una risata. Un pop nostalgico in cui la tenerezza di un pianoforte è mescolata a elementi dance, con cui la band torna a sorprendere dopo lo straordinario successo di “Ringo Starr” presentata alla 70esima edizione del Festival di Sanremo.

Per ora è confermato il tour nei palazzetti, rinviato a ottobre lo scorso febbraio per l’emergenza sanitaria, che partirà il 10 ottobre da Conegliano e arriverà poi a Milano (13 e 14 ottobre), Bologna (17 ottobre), Montichiari (23 ottobre), Firenze (24 ottobre), Torino (26 ottobre), Roma (28 ottobre) e Padova (30 ottobre).
I biglietti già acquistati sono validi per le date corrispondenti del nuovo calendario.

Oasis: Noel Gallagher annuncia un inedito in uscita a mezzanotte

La quarantena sta portando buoni frutti nel campo della musica, molti artisti, costretti in casa come tutti noi, si stanno dedicando a diverse attività, dalle lezioni di musica ai fan alla creazione di nuove canzoni. Oggi però arriva un annuncio particolare da parte di Noel Gallagher, che pare aver impegnato il proprio tempo nella ricerca di vecchio materiale: alla mezzanotte di oggi, 29 aprile, verrà pubblicata una canzone inedita degli Oasis.

La canzone, ritrovata in una vecchia scatola di CD, si chiama “Don’t Stop” ed è stata registrata a Hong Kong quindici anni fa, durante un soundcheck della band, come racconta in un post lo stesso artista:
“Ciao ragazze e ragazzi,
Come tutti mi ritrovo ad avere tantissimo tempo da ammazzare in casa e finalmente mi sono messo a dare un’occhiata alle centinaia di dischi senza etichetta che ho sparsi per i vari scatoloni.
La fortuna ha voluto che trovassi un cd con delle demo che pensavo di aver perso per sempre.
Per quel che so, “là fuori” esiste una sola altra versione di questa canzone ed è tratta da un souncheck a Hong Kong di 15 anni fa. Non so se la versione del soundcheck sia precedente o successiva alla demo perché sul CD non è indicata alcuna data. […]
Sarà caricata su internet da mezzanotte. La canzone si chiama “Don’t Stop…”

Noel Gallagher ha pubblicato da pochissimo il suono ultimo EP, “Blue Moon Rising”.

Covid-19. De Donno: parlare di più dei positivi risultati della cura al plasma iperimmune

Il plasma ricco di anticorpi, “plasma iperimmune” che viene trasfuso nei pazienti malati covid 19 è il principio base della cura messa a punto dal Poma di Mantova che grazie agli ottimi risultati ha lanciato il nosocomio virgiliano nel firmamento fra gli istituti al lavoro per trovare la cura al coronavirus. Il direttore della pneumologia, Giuseppe De Donno: “Abbiamo cominciato ad effettuare infusioni dal 23 marzo. Una terapia che dà ottimi risultati in molti casi”.

L’efficacia e i risultati di questa cura sono molto positivi, questa notizia deve circolare maggiormente come ci spiega nell’intervista il dottor De Donno

“Non si parla abbastanza di plasma iperimmune, sostiene De Donno, la stampa si è concentrata a parlare molto più di eparina di clorochina e meno di plasma iperimmune un emocomponente che è sotto l’egida dell’Aifa proprio perchè non è un farmaco. Noi di Mantova in collaborazione con Pavia, che è capofila, abbiamo deciso di intraprendere questa strada cioè di attuare questo protocollo di cui nessun altro centro ha aderito e o meglio le adesioni ci sono state ma gli arruolamenti sono 60% di Mantova e il 40% di Pavia e stiamo analizzando i dati; avevamo previsto una modalità intorno al 10% – 20% in realtà la mortalità dei pazienti arruolati è pari allo 0%. Questo non vuol dire che di coronavirus non si muore. Alcuni Hanno mosso delle critiche perché in alcuni articoli usciti sulla stampa c’è scritto a Mantova non si muore più da un mese, non è proprio così, non si muore più per i pazienti che sono stati arruolati secondo i criteri rigidi e selettivi rispecchianti il protocollo. Poi è anche vero che noi il plasma l’abbiamo utilizzato ad uso compassionevole di fronte a situazioni disperate e devo dire la verità che anche in alcune situazioni di uso compassionevole alcuni pazienti sono migliorati tantissimo e due di questi sono entrati nel braccio di osservazione. E’ una terapia che sicuramente andrà migliorata In questo momento ci sono 50 trials nel mondo col braccio di controllo, per cui il tempo che abbiamo avuto appunto è stato quello di avviare proprio anche la possibilità nel mondo di utilizzare il plasma; molte altre città del mondo ci hanno seguito con piacere oggi mi hanno scritto da Cosenza per dirmi che anche lì si sta iniziando ad raccogliere il plasma iperimmune, lo stesso dicasi per la Regione Toscana, la Regione Veneto; quindi qualcosa si sta muovendo. Ci sono varie linee di pensiero ci sono molti infettivologi, che, un po’ forse anche gelosamente, dicono che in questa sperimentazione non c’è il braccio di controllo però, io a questi dico, e l’eparina che braccio di controllo aveva? Ho usato la cura in una nicchia di pazienti che mi sta dando dei grandissimi risultati, l’ho usata, non in modo empirico, in modo iper empirico insieme ad un po’ la testa”.

La procedura prevede la virus inattivazione dell’emocomponente, tramite apparecchiature e dispositivi donati ad ASST dalla ditta Kedrion. Una metodica particolare che rende massima la sicurezza del prodotto. Attualmente il plasma viene utilizzato solo dal Poma e dal Policlinico San Matteo di Pavia, centro capofila.

Oscar: quest’anno si potranno candidare anche i film usciti solo in streaming

Grande novità per la prossima edizione della notte degli Oscar, oggi l’Academy of Motion Pictures Arts and Sciences ha annunciato che potranno essere candidabili film che hanno debuttato in streaming senza esser passati per i cinema. Un cambiamento necessario causato dalla pandemia, che ha portato a stravolgere il regolamento che prevede la distribuzione di un film nella contea di Los Angeles durante il precedente anno solare e la sua proiezione nei cinema per almeno sette giorni consecutivi. Non tutti i film in streaming potranno partecipare, ma solo quelli di cui è prevista un’uscita cinematografica ed essere disponibile sul servizio interno di streaming dell’Academy entro 60 giorni dall’uscita on demand o in streaming.

L’Accademy rimane fermamente convinta che le sale cinematografiche siano il miglior modo di vedere un film, ma l’eccezionalità dell’emergenza sanitaria li ha portati a prendere in considerazione questa eccezione, per riconoscere il lavoro di attori, registi e di chi è impegnato in questo settore soprattutto in questo momento storico. Inoltre l’Academy annuncia che, alla riapertura delle sale, verrà ripristinata la regola dei sette giorni nelle sale come base di ammissibilità, con i film già trasmessi in streaming che non dovranno avere per forza un’uscita cinematografica. Inoltre verranno prese in considerazione anche le aree di New York, San Francisco, Chicago, Miami e Atlanta. La 93° cerimonia per la consegna degli Oscar è fissata per il 28 febbraio 2021 a Los Angeles.

Coronavirus: possibile legame con la malattia di Kawasaki che sta colpendo i bambini italiani

Negli ultimi giorni si è parlato molto del possibile legame tra la sindrome di Kawasaki, malattia che colpisce i bambini sotto i 5 anni e che causa un’infiammazione dei vasi sanguigni, e il coronavirus. L’allarme arriva dal dipartimento di Pediatria dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dopo l’aumento dei casi dell’ultimo mese.

Al momento solo una piccola percentuale di bambini positivi al Covid-19 sviluppano la malattia di Kawasaki, meno dell’1%, però il numero di casi in Italia è arrivato ad eguagliare quello degli ultimi tre anni. Un dato allarmante per questa infiammazione acuta dei vasi di piccolo e medio calibro di tutti i distretti dell’organismo, che conta sintomi come congiuntivite bilaterale e rush cutaneo. La malattia è stata scoperta nel 1967, ma ancora non se ne conoscono le cause precise, si sa però che colpisce prevalentemente lattanti e bambini nella prima infanzia e, come spiegano i medici, è caratterizzata da “febbre, arrossamento congiuntivale di entrambi gli occhi, arrossamento delle labbra e della mucosa orale, anomalie delle estremità, eruzione cutanea e interessamento dei linfonodi della regione del collo”. Di solito questa patologia risponde bene alle terapie e i bambini guariscono, ma in alcuni casi può arrivare a interessare le arterie del cuore e causare dilatazioni aneurismatiche permanenti delle coronarie.

I medici di dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo hanno notato come il coronavirus aggrava la condizione della malattia di Kawasaki, infatti i piccoli pazienti hanno forme più gravi della malattia, con coinvolgimento dell’apparato cardiocircolatorio e non di rado necessitano del ricovero in terapia intensiva. Ancora non è chiaro quanto il Covid-19 sia coinvolto nello sviluppo di questi nuovi casi, o se si tratti di una nuova patologia sistemica simile alla malattia di Kawasaki. I medici però hanno riscontrato un’alta incidenza dei casi in Lombardia, Piemonte e Ligura, dove c’è un’alta endemia di infezione da covid e non sembra che l’associazione sia casuale.

L’allarme è già stato lanciato all’interno della comunità scientifica e sembra che gli stessi sintomi siano stati riscontrati anche nel Regno Unito: il ministro della Salute britannico Matt Hancock ha fatto intendere che alcuni bambini in Regno Unito siano già morti di questa sindrome da infiammazione acuta. Come riporta Repubblica, Hancock, durante un’intervista alla radio londinese Lbc, ha dichiarato: “è una nuova malattia che pensiamo possa essere provocata dal coronavirus. Non siamo sicuri al 100% perché alcuni pazienti che l’hanno avuta non sono risultati positivi al test per Covid19. Quindi stiamo approfondendo la questione ma è qualcosa che ci inquieta molto”. In ogni caso, ha aggiunto il ministro, “si tratta di una sindrome al momento rara, il numero dei casi è limitato”.

Addio a Irrfan Khan, il protagonista di “Vita di Pi” e “The Millionaire”

Si è spento all’età di 53 anni a Mumbai e a comunicarlo è stato il suo agente: “Irrfan era un’anima forte, un uomo che ha combattuto fino alla fine e ha sempre ispirato tutti coloro che gli si sono avvicinati”. Irrfan Khan si era ritirato dalle scene nel 2018 dopo aver annunciato di avere un tumore neuroendocrino, per mesi si è sottoposto a cure mediche nel Regno Unito: “Mi fido, mi sono arreso”, aveva scritto l’artista dopo aver dato la notizia della sua malattia.

Star di Bollywood, aveva debuttato nel 1988 nel cinema con “Salaam Bombay!”, film drammatico candidato all’Oscar che racconta la storia dei bambini di strada della caotica città indiana, ma lo abbiamo apprezzato anche in “The Millionaire”, “Vita di Pi”, “Jurassic World” e “Inferno”. Lascia una moglie e due figli.

Fase 2: treni e aerei presi d’assalto per il Sud da Milano

Con la fase 2, dal 4 maggio sarà consentito spostarsi tra Regioni in virtù di compravate esigenze lavorative, di salute o per tornare al proprio domicilio. Non è un liberi tutti, come ha ripetuto il premier Giuseppe Conte, ma ci si sta preparando a un secondo esodo da quanto risulta dalle prenotazioni dei mezzi pubblici.

I treni, aerei e autobus della tratta Milano-Napoli sono stati presi d’assalto, tanto da portare Trenitalia a dover raddoppiare i convogli. La scelta di raddoppiare le Freccerosse è stata presa in base alle nuove norme sanitarie e del tutto temporanea, infatti servirà solo per agevolare questo secondo esodo con la riapertura del 4 maggio. Secondo un’indagine del quotidiano Il Mattino, sono già terminati tutti i posti sui pochi treni ed aerei che collegano Lombardia e Campania.

Mentre per quanto riguarda gli autobus, ci sarebbe qualche perplessità sulla sicurezze delle linee. Secondo Borrelli, consigliere regionale dei Verdi, dalle aziende arriverebbero messaggi discordanti sulla sicurezza sanitaria a bordo dei bus, con incertezze sulla presenza di gel igienizzante o sull’uso dei guanti per i passeggeri.

Si spera di non dover assistere di nuovo al caos che si è scatenato nelle stazioni all’annuncio del lockdown.

Mirco Galeazzi di CNA Rimini

Tra i Capitani Coraggiosi del territorio riminese ci sono anche gli associati di Cna, che in base alle normative vigenti hanno continuato a fornire i loro servizi alla cittadinanza, oppure che hanno riconvertito la produzione. Le imprese riminesi hanno dimostrato di reagire con adeguata tempestività al nuovo contesto. Quelle dei settori più esposti e che stanno subendo l’impatto maggiore hanno già messo in campo le prime contromisure, individuando soluzioni adeguate per la gestione del personale, dei propri clienti e fornitori. Nel contempo il presidente di Cna Rimini, Mirco Galeazzi, è in costante contatto con i rappresentanti dell’amministrazione comunale per definire le strategie della ripartenza, al termine dell’emergenza sanitaria.

Grave incidente sulla A4: camion si schianta nell’Autogrill di Dalmine

E’ successo questa mattina, 29 aprile, sull’autostrada A4. Il conducente di un camion carico di bobine d’acciaio ha perso il controllo, per cause ancora da accertare, e si è schiantato contro i pannelli solari dell’area di sosta dell’autogrill di Dalmine (BG), in direzione Milano.

L’impatto devastante è avvenuto alle 7.30 circa, distruggendo completamente il rimorchio e sbalzando le tre bobine di acciaio, di diverse tonnellate ciascuna, nell’area di rifornimento di carburante, fortunatamente non era presente nessun mezzo in piazzola e non ci sono state conseguenze drammatiche.

Il conducente è stato soccorso dai volontari del 118, accorsi con due ambulanze, ed è stato ricoverato con un codice giallo all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Le sue condizioni non sarebbero preoccupanti, non si teme per la sua vita nonostante i seri traumi. Sul posto hanno lavorato per ore i vigili del fuoco di Bergamo e Dalmine per le complesse operazioni di messa in sicurezza.

Concerto del Primo Maggio: Patti Smith si aggiunge al cast

Patti Smith si aggiunge al cast del Concerto del Primo Maggio 2020, che quest’anno abbandona la solita location di piazza San Giovanni a Roma a causa dell’emergenza sanitaria di Covid-19. Il suo nome va ad aggiungersi a Vasco, Gianna Nannini, Zucchero, Aiello, Alex Britti, Bugo con Nicola Savino, Cristiano Godano (Marlene Kuntz), Dardust, Edoardo ed Eugenio Bennato, Ermal Meta, Fabrizio Moro, Fasma, Francesca Michielin, Francesco Gabbani, Fulminacci, Irene Grandi, Le Vibrazioni, Leo Gassmann, Lo Stato Sociale, Margherita Vicario, Niccolò Fabi, Noemi, Orchestra Accademia di Santa Cecilia, Paola Turci, Rocco Papaleo e Tosca. Allo show parteciperanno anche i vincitori del concorso Next 2020: Ellynora, Lamine, Matteo Alieno e Nervi.

Lo spettacolo verrà presentato da Ambra Angiolini dal Teatro delle Vittorie di Roma, per il terzo anno consecutivo e sarà visibile su Rai3 a partire dalle ore 20. L’evento è promosso da Cgil, Cisl e Uil e potremo vedere gli artisti esibirsi in diretta a porte chiuse (alcuni saranno registrati per sicurezza) dalla sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica per Roma e da altri luoghi in Italia scelti dagli cantanti.

Pinguini Tattici Nucleari, è online il video di “Ridere”

E’ online il video del nuovo singolo dei Pinguini Tattici Nucleari, “Ridere”, che già potete ascoltare su Radio Bruno. Il video è un collage di momenti felici realizzato insieme ai fan, che hanno risposto alla richiesta della band sui canali social di mandare delle clip in cui facessero qualcosa di divertente. La band è stata sommersa dalle risposte, trovandosi a scegliere tra 3000 video.

“In questi tempi difficili, fatti di isolamento e a tratti di alienazione, abbiamo deciso di lasciare parlare i fan – racconta Riccardo Zanottispesso dopo i concerti noi Pinguini ci fermiamo a parlare con loro, a notte fonda, e capita che alcuni ci dicano che le nostre canzoni hanno significato molto per loro, aiutandoli a superare momenti difficili o tristi. Con questo video sono loro ad aiutare noi: ci ricordano che ci sono tante persone là fuori, in tutta Italia, che ci vogliono bene e ci aspettano. Quando a Febbraio venne rimandato il nostro tour ci facemmo prendere dallo sconforto, ma il nostro pubblico, in qualche modo, ci ha subito consolato. In questo video i protagonisti sono loro, per dimostrarci e dimostrare a tutti che esiste una vita oltre la quarantena.”

Il brano è un omaggio alle piccole e grandi cose che continuano ad esistere anche dopo la fine di una relazione, che tra i singhiozzi spesso strappano una risata. Un pop nostalgico in cui la tenerezza di un pianoforte è mescolata a elementi dance, con cui la band torna a sorprendere dopo lo straordinario successo di “Ringo Starr” presentata alla 70esima edizione del Festival di Sanremo.

Per ora è confermato il tour nei palazzetti, rinviato a ottobre lo scorso febbraio per l’emergenza sanitaria, che partirà il 10 ottobre da Conegliano e arriverà poi a Milano (13 e 14 ottobre), Bologna (17 ottobre), Montichiari (23 ottobre), Firenze (24 ottobre), Torino (26 ottobre), Roma (28 ottobre) e Padova (30 ottobre).
I biglietti già acquistati sono validi per le date corrispondenti del nuovo calendario.

Oasis: Noel Gallagher annuncia un inedito in uscita a mezzanotte

La quarantena sta portando buoni frutti nel campo della musica, molti artisti, costretti in casa come tutti noi, si stanno dedicando a diverse attività, dalle lezioni di musica ai fan alla creazione di nuove canzoni. Oggi però arriva un annuncio particolare da parte di Noel Gallagher, che pare aver impegnato il proprio tempo nella ricerca di vecchio materiale: alla mezzanotte di oggi, 29 aprile, verrà pubblicata una canzone inedita degli Oasis.

La canzone, ritrovata in una vecchia scatola di CD, si chiama “Don’t Stop” ed è stata registrata a Hong Kong quindici anni fa, durante un soundcheck della band, come racconta in un post lo stesso artista:
“Ciao ragazze e ragazzi,
Come tutti mi ritrovo ad avere tantissimo tempo da ammazzare in casa e finalmente mi sono messo a dare un’occhiata alle centinaia di dischi senza etichetta che ho sparsi per i vari scatoloni.
La fortuna ha voluto che trovassi un cd con delle demo che pensavo di aver perso per sempre.
Per quel che so, “là fuori” esiste una sola altra versione di questa canzone ed è tratta da un souncheck a Hong Kong di 15 anni fa. Non so se la versione del soundcheck sia precedente o successiva alla demo perché sul CD non è indicata alcuna data. […]
Sarà caricata su internet da mezzanotte. La canzone si chiama “Don’t Stop…”

Noel Gallagher ha pubblicato da pochissimo il suono ultimo EP, “Blue Moon Rising”.

Covid-19. De Donno: parlare di più dei positivi risultati della cura al plasma iperimmune

Il plasma ricco di anticorpi, “plasma iperimmune” che viene trasfuso nei pazienti malati covid 19 è il principio base della cura messa a punto dal Poma di Mantova che grazie agli ottimi risultati ha lanciato il nosocomio virgiliano nel firmamento fra gli istituti al lavoro per trovare la cura al coronavirus. Il direttore della pneumologia, Giuseppe De Donno: “Abbiamo cominciato ad effettuare infusioni dal 23 marzo. Una terapia che dà ottimi risultati in molti casi”.

L’efficacia e i risultati di questa cura sono molto positivi, questa notizia deve circolare maggiormente come ci spiega nell’intervista il dottor De Donno

“Non si parla abbastanza di plasma iperimmune, sostiene De Donno, la stampa si è concentrata a parlare molto più di eparina di clorochina e meno di plasma iperimmune un emocomponente che è sotto l’egida dell’Aifa proprio perchè non è un farmaco. Noi di Mantova in collaborazione con Pavia, che è capofila, abbiamo deciso di intraprendere questa strada cioè di attuare questo protocollo di cui nessun altro centro ha aderito e o meglio le adesioni ci sono state ma gli arruolamenti sono 60% di Mantova e il 40% di Pavia e stiamo analizzando i dati; avevamo previsto una modalità intorno al 10% – 20% in realtà la mortalità dei pazienti arruolati è pari allo 0%. Questo non vuol dire che di coronavirus non si muore. Alcuni Hanno mosso delle critiche perché in alcuni articoli usciti sulla stampa c’è scritto a Mantova non si muore più da un mese, non è proprio così, non si muore più per i pazienti che sono stati arruolati secondo i criteri rigidi e selettivi rispecchianti il protocollo. Poi è anche vero che noi il plasma l’abbiamo utilizzato ad uso compassionevole di fronte a situazioni disperate e devo dire la verità che anche in alcune situazioni di uso compassionevole alcuni pazienti sono migliorati tantissimo e due di questi sono entrati nel braccio di osservazione. E’ una terapia che sicuramente andrà migliorata In questo momento ci sono 50 trials nel mondo col braccio di controllo, per cui il tempo che abbiamo avuto appunto è stato quello di avviare proprio anche la possibilità nel mondo di utilizzare il plasma; molte altre città del mondo ci hanno seguito con piacere oggi mi hanno scritto da Cosenza per dirmi che anche lì si sta iniziando ad raccogliere il plasma iperimmune, lo stesso dicasi per la Regione Toscana, la Regione Veneto; quindi qualcosa si sta muovendo. Ci sono varie linee di pensiero ci sono molti infettivologi, che, un po’ forse anche gelosamente, dicono che in questa sperimentazione non c’è il braccio di controllo però, io a questi dico, e l’eparina che braccio di controllo aveva? Ho usato la cura in una nicchia di pazienti che mi sta dando dei grandissimi risultati, l’ho usata, non in modo empirico, in modo iper empirico insieme ad un po’ la testa”.

La procedura prevede la virus inattivazione dell’emocomponente, tramite apparecchiature e dispositivi donati ad ASST dalla ditta Kedrion. Una metodica particolare che rende massima la sicurezza del prodotto. Attualmente il plasma viene utilizzato solo dal Poma e dal Policlinico San Matteo di Pavia, centro capofila.

Oscar: quest’anno si potranno candidare anche i film usciti solo in streaming

Grande novità per la prossima edizione della notte degli Oscar, oggi l’Academy of Motion Pictures Arts and Sciences ha annunciato che potranno essere candidabili film che hanno debuttato in streaming senza esser passati per i cinema. Un cambiamento necessario causato dalla pandemia, che ha portato a stravolgere il regolamento che prevede la distribuzione di un film nella contea di Los Angeles durante il precedente anno solare e la sua proiezione nei cinema per almeno sette giorni consecutivi. Non tutti i film in streaming potranno partecipare, ma solo quelli di cui è prevista un’uscita cinematografica ed essere disponibile sul servizio interno di streaming dell’Academy entro 60 giorni dall’uscita on demand o in streaming.

L’Accademy rimane fermamente convinta che le sale cinematografiche siano il miglior modo di vedere un film, ma l’eccezionalità dell’emergenza sanitaria li ha portati a prendere in considerazione questa eccezione, per riconoscere il lavoro di attori, registi e di chi è impegnato in questo settore soprattutto in questo momento storico. Inoltre l’Academy annuncia che, alla riapertura delle sale, verrà ripristinata la regola dei sette giorni nelle sale come base di ammissibilità, con i film già trasmessi in streaming che non dovranno avere per forza un’uscita cinematografica. Inoltre verranno prese in considerazione anche le aree di New York, San Francisco, Chicago, Miami e Atlanta. La 93° cerimonia per la consegna degli Oscar è fissata per il 28 febbraio 2021 a Los Angeles.

Coronavirus: possibile legame con la malattia di Kawasaki che sta colpendo i bambini italiani

Negli ultimi giorni si è parlato molto del possibile legame tra la sindrome di Kawasaki, malattia che colpisce i bambini sotto i 5 anni e che causa un’infiammazione dei vasi sanguigni, e il coronavirus. L’allarme arriva dal dipartimento di Pediatria dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dopo l’aumento dei casi dell’ultimo mese.

Al momento solo una piccola percentuale di bambini positivi al Covid-19 sviluppano la malattia di Kawasaki, meno dell’1%, però il numero di casi in Italia è arrivato ad eguagliare quello degli ultimi tre anni. Un dato allarmante per questa infiammazione acuta dei vasi di piccolo e medio calibro di tutti i distretti dell’organismo, che conta sintomi come congiuntivite bilaterale e rush cutaneo. La malattia è stata scoperta nel 1967, ma ancora non se ne conoscono le cause precise, si sa però che colpisce prevalentemente lattanti e bambini nella prima infanzia e, come spiegano i medici, è caratterizzata da “febbre, arrossamento congiuntivale di entrambi gli occhi, arrossamento delle labbra e della mucosa orale, anomalie delle estremità, eruzione cutanea e interessamento dei linfonodi della regione del collo”. Di solito questa patologia risponde bene alle terapie e i bambini guariscono, ma in alcuni casi può arrivare a interessare le arterie del cuore e causare dilatazioni aneurismatiche permanenti delle coronarie.

I medici di dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo hanno notato come il coronavirus aggrava la condizione della malattia di Kawasaki, infatti i piccoli pazienti hanno forme più gravi della malattia, con coinvolgimento dell’apparato cardiocircolatorio e non di rado necessitano del ricovero in terapia intensiva. Ancora non è chiaro quanto il Covid-19 sia coinvolto nello sviluppo di questi nuovi casi, o se si tratti di una nuova patologia sistemica simile alla malattia di Kawasaki. I medici però hanno riscontrato un’alta incidenza dei casi in Lombardia, Piemonte e Ligura, dove c’è un’alta endemia di infezione da covid e non sembra che l’associazione sia casuale.

L’allarme è già stato lanciato all’interno della comunità scientifica e sembra che gli stessi sintomi siano stati riscontrati anche nel Regno Unito: il ministro della Salute britannico Matt Hancock ha fatto intendere che alcuni bambini in Regno Unito siano già morti di questa sindrome da infiammazione acuta. Come riporta Repubblica, Hancock, durante un’intervista alla radio londinese Lbc, ha dichiarato: “è una nuova malattia che pensiamo possa essere provocata dal coronavirus. Non siamo sicuri al 100% perché alcuni pazienti che l’hanno avuta non sono risultati positivi al test per Covid19. Quindi stiamo approfondendo la questione ma è qualcosa che ci inquieta molto”. In ogni caso, ha aggiunto il ministro, “si tratta di una sindrome al momento rara, il numero dei casi è limitato”.

Addio a Irrfan Khan, il protagonista di “Vita di Pi” e “The Millionaire”

Si è spento all’età di 53 anni a Mumbai e a comunicarlo è stato il suo agente: “Irrfan era un’anima forte, un uomo che ha combattuto fino alla fine e ha sempre ispirato tutti coloro che gli si sono avvicinati”. Irrfan Khan si era ritirato dalle scene nel 2018 dopo aver annunciato di avere un tumore neuroendocrino, per mesi si è sottoposto a cure mediche nel Regno Unito: “Mi fido, mi sono arreso”, aveva scritto l’artista dopo aver dato la notizia della sua malattia.

Star di Bollywood, aveva debuttato nel 1988 nel cinema con “Salaam Bombay!”, film drammatico candidato all’Oscar che racconta la storia dei bambini di strada della caotica città indiana, ma lo abbiamo apprezzato anche in “The Millionaire”, “Vita di Pi”, “Jurassic World” e “Inferno”. Lascia una moglie e due figli.

Fase 2: treni e aerei presi d’assalto per il Sud da Milano

Con la fase 2, dal 4 maggio sarà consentito spostarsi tra Regioni in virtù di compravate esigenze lavorative, di salute o per tornare al proprio domicilio. Non è un liberi tutti, come ha ripetuto il premier Giuseppe Conte, ma ci si sta preparando a un secondo esodo da quanto risulta dalle prenotazioni dei mezzi pubblici.

I treni, aerei e autobus della tratta Milano-Napoli sono stati presi d’assalto, tanto da portare Trenitalia a dover raddoppiare i convogli. La scelta di raddoppiare le Freccerosse è stata presa in base alle nuove norme sanitarie e del tutto temporanea, infatti servirà solo per agevolare questo secondo esodo con la riapertura del 4 maggio. Secondo un’indagine del quotidiano Il Mattino, sono già terminati tutti i posti sui pochi treni ed aerei che collegano Lombardia e Campania.

Mentre per quanto riguarda gli autobus, ci sarebbe qualche perplessità sulla sicurezze delle linee. Secondo Borrelli, consigliere regionale dei Verdi, dalle aziende arriverebbero messaggi discordanti sulla sicurezza sanitaria a bordo dei bus, con incertezze sulla presenza di gel igienizzante o sull’uso dei guanti per i passeggeri.

Si spera di non dover assistere di nuovo al caos che si è scatenato nelle stazioni all’annuncio del lockdown.

Getta per sbaglio 7mila euro nei rifiuti: trovati grazie ai Carabinieri

Disavventura a lieto fine per un commerciante: getta per sbaglio 7 mila euro nei rifiuti indifferenziati e si rivolge ai Carabinieri ai quali racconta...