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Riapre il sito dell’Inps con entrate scaglionate e qualche problema

Sistemato il guasto di ieri, oggi il sito dell’Inps riapre ad entrate scaglionate: i patronati e i consulenti potranno accedere dalle 8.00 alle 16.00,  mentre i cittadini avranno accesso dalle 16.00 alle 23.59. L’Inca Cgil, patronato del sindacato, fa sapere che al momento non ci sono problemi di accesso.

Mentre Inps riferisce che il sito funziona, all’indomani del crash per attacchi di hacker e le troppe domande per il bonus, da diversi cittadini arrivano segnalazioni in senso contrario: alcuni cittadini non riescono ad accedere alla sezione MyInps o si trovano di nuovo l’errore di ieri, ovvero le schermate con i dati di altri utenti.

Come ha spiegato Nunzia Catalfo, ministro del Lavoro: “le domande sono continuate ad arrivare. Stamattina all’una le domande pervenute erano già 517.529 e contemporaneamente il sito, sino a mezzanotte, ha subito un ulteriore attacco molto importante ma è riuscito comunque a rimanere in piedi”.

Bergamo: la piccola Beatrice è tornata a casa

Beatrice è nata l’11 febbraio a Bergamo e subito era risultata positiva al Coronavirus. Come riporta Tgcom24, la notizia aveva distrutto i genitori, come racconta la madre, Marta“Avevamo paura che morisse. Ci dicevano che stava bene, ma allora perché non potevo vederla e portarla a casa?”

Finalmente l’incubo è finito e mamma Marta e papà Marco possono finalmente riabbracciare la loro piccola. Marco l’ha subito soprannominata “la piccola guerriera di Bergamo”, un modo per esorcizzare il terrore che ha passato in questi giorni d’attesa: “Temevamo che non ce la facesse”.

Beatrice era stata ricoverata subito dopo il parto e da lì era cominciato l’inferno dell’attesa per i genitori. Ora però Marta può tirare un sospiro di sollievo: “Quando ho visto l’esito del terzo tampone ho pensato che finalmente la nostra sofferenza era terminata e che stavamo per uscire dal tunnel”.

Buon rientro a casa, Beatrice.

“7 donne – AcCanto a te”: il meglio dei live di Emma e Alessandra Amoroso

Dopo il primo dei 7 appuntamenti live di “7 donne – AcCanto a te”, in compagnia di Fiorella Mannoia, si prosegue giovedì 2 aprile con il meglio del live di Emma al Forum di Assago 2016 durante il tour “Adesso” e sabato 4 aprile con il meglio del concerto di Alessandra Amoroso, al Forum di Assago, durante il suo “Vivere a colori Tour”.

Gli speciali di “7 donne – AcCanto a te”, in onda in seconda serata su Rai 3, sono previsti con cadenza settimanale o bisettimanale fino alla fine di aprile.

Le 7 artiste protagoniste di “Una. Nessuna. Centomila. Il Concerto”, Fiorella MannoiaEmmaAlessandra AmorosoGiorgiaElisaGianna Nannini e Laura Pausini.

Una serie di appuntamenti per alleviare questo periodo pesante per tutti noi e per manifestare solidarietà verso le donne vittime di violenza, che in questi giorni di quarantena sono costrette a stare in casa e non sempre si tratta di un posto sicuro. Per tenere sempre alta l’attenzione su questa tematica importante, le sette artiste ricordando che il 1522, numero di telefono gratuito per tutte le donne vittime di violenza e stalking, è sempre operativo, 24 ore su 24, anche attraverso app, per accogliere le richieste d’aiuto delle vittime.

Il 19 settembre sul palco della RCF Arena Reggio Emilia (Campovolo) le 7 grandi artiste del panorama musicale italiano si uniranno per il più grande evento contro la violenza sulle donne “Una. Nessuna. Centomila. Il Concerto”. Ognuna di loro, accompagnata dalla propria band, inviterà con sé un collega, un uomo, per lanciare tutti insieme, uomini e donne, un messaggio univoco contro la violenza sulle donne e dare un aiuto concreto ai centri e alle organizzazioni che sostengono e supportano le vittime di violenza.

Paura per Amedeo Minghi, dal ricovero in ospedale: “Sapervi accanto per me è molto importante”

Amedeo Minghi era scomparso da un po’ di tempo dai social e oggi riappare con un video registrato dalla sua stanza d’ospedale. L’artista si è mostrato stanco e terribilmente provato nel video postato su Facebook con cui rassicura i suoi fan: “Sono in ospedale per ragioni diverse dal coronavirus, per tante piccole cose che hanno provocato dei problemi, ma non per coronavirus, non so chi abbia diffuso questa falsa notizia”.

Minghi ammette di essere caduto in un momento di triste autolesionismo, ma ha deciso di tornare sui social per tutto l’affetto che gli hanno dimostrato i fan: “Sapervi accanto per me è molto importante. Oggi ho riaperto la pagina e ho visto che siamo pochi, giustamente, avete detto basta, ti abbiamo scritto, aspettato, cercato quindi alla fine giustamente avete ritenuto opportuno andarvene da qualche altra parte, prima c’erano gli annunci con tantissimi di voi che partecipavano, ora ho visto, sempre di meno…”. Continua il cantante “Io vi penso, spero che torniate numerosi su questa pagina per rivivere insieme le emozioni che sempre abbiamo condiviso, incontri, firmacopie, riprendere il filo del discorso che io ho interrotto e che voglio recuperare. Spero di rivedervi, anche con modalità diverse dal passato, piango di lacrime di emozioni”.

L’Eurovision cambia e diventa uno show senza gara

Nonostante il Coronavirus l’Eurovision Song Contest non si ferma e diventa per questa edizione un format alternativo, senza gara, in diretta sabato 16 maggio.
Nonostante l’edizione del 2020 sia stata, come noto, annullata a causa dell’emergenza sanitaria mondiale legata al Coronavirus, lo spettacolo sostitutivo in diretta il 16 maggio durerà circa due ore e che tutti i dettagli relativi al cartellone e alle emittenti che lo trasmetteranno saranno comunicati nelle prossime settimane e che lo show sarà visibile anche sul canale YouTube ufficiale dell’Eurofestival.

Si tratta di uno spettacolo, in data 16 maggio, con tutte le canzoni in gara all’Eurofestival, incluso “Fai rumore” di Diodato, a rappresentare l’Italia con la canzone che ha vinto ultima edizione del Festival di Sanremo.

Il format, in questa edizione, sarà privo di competizione. Presenteranno Chantal Janzen, Edsilia Rombley e Jan Smit.

Per l’occasione, saranno coinvolti anche artisti delle edizioni passate e verrà proposta anche “una hit Eurovision del passato con testo unificato”.

Requisite a Bologna migliaia di mascherine e dispositivi medici: “ignobile che qualcuno speculi sulla salute”

All’aeroporto Guglielmo Marconi requisite 50mila mascherine chirurgiche importate dalla Cina e destinate a rivenditori privati; all’interporto di Bentivoglio 13mila dispositivi medici monouso per la ventilazione respiratoria, di produzione italiana, destinati alla Repubblica Sudafricana.

50mila mascherine e oltre 13mila dispositivi medici monouso per la ventilazione respiratoria requisiti questa mattina all’aeroporto e all’interporto di Bologna e già consegnati all’Agenzia di protezione civile dell’Emilia-Romagna.

Un importante quantitativo di materiale sanitario che può rimanere, quindi, in Emilia-Romagna, grazie alla duplice operazione condotta da Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e Guardia di Finanza – Comando provinciale, in esecuzione delle direttive del Procuratore Capo della Procura di Bologna, Giuseppe Amato, e del Prefetto di Bologna, Patrizia Impresa, e con la collaborazione della Protezione civile.

Le mascherine, di tipo chirurgico, requisite all’aeroporto Guglielmo Marconi erano di importazione cinese e destinate a rivenditori privati, mentre i dispositivi medici monouso per la ventilazione respiratoria intercettati all’interporto di Bentivoglio, di fabbricazione italiana, erano illegalmente destinati alla Repubblica Sudafricana. Un duplice blocco, dunque, di importazione ed esportazione, attuato con la massima tempestività e collaborazione di tutte le forze in campo.

“Diciamo ancora una volta grazie per questo intervento straordinario, che ha permesso di restituire alla nostra comunità materiale prezioso. E’ ignobile che ci sia chi continua, per bramosia di guadagno e in un momento drammatico per il nostro Paese e per il mondo, a speculare sulla salute e la vita delle persone. Ognuno per la propria parte e secondo la propria responsabilità – ha affermato l’assessore regionale alle Politiche per la Salute, Raffaele Doninista facendo il massimo sforzo e mettendo il massimo impegno per affrontare questa emergenza, perché solo insieme riusciremo a uscirne. Ma evidentemente c’è chi questo senso di comunità e solidarietà non solo non lo conosce e non lo rispetta, ma lo disprezza. L’augurio è che operazioni come questa non debbano mai più rendersi necessarie, da parte nostra continueremo a fornire la massima collaborazione come abbiamo fatto sinora”.

Troppe richieste: sito Inps in tilt

Troppe richieste e il sito dell’Inps è andato in tilt: questa mattina sono giunte 100 domande al secondo, arrivando a 300mila richieste finché il sito non si è bloccato. Secondo quanto riportato dal premier Giuseppe Conte, ci sarebbero stati diversi attacchi hacker che avrebbero influito negativamente sul funzionamento del sito. La notizia è stata confermata anche dal presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, come riporta l’Ansa: “Abbiamo ricevuto nei giorni scorsi, e anche stamattina, violenti attacchi hacker. Questa mattina si sono sommati ai molti accessi, che hanno raggiunto le 300 domande al secondo, e il sito non ha retto. Per questo abbiamo ora sospeso il sito”. “Ovviaente nei giorni scorsi – ha aggiunto – abbiamo informato le autorità di sicurezza nazionale, polizia e ministri vigilanti”.

Tridico ha fatto sapere che il sito dell’Inps sarà riaperto con orari diversi per chiedere le prestazioni per patronati e consulenti e per i cittadini: “Lo riapriremo dalle 8.00 alle 16.00 per patronati e consulenti e dalle 16.00 per i cittadini”.

Secondo quanto viene denunciato dagli utenti, entrando nella propria pagina dedicata, con i propri dati, per presentare la domanda, si viene reindirizzati a una pagina di un altri utenti, dove poter vedere informazioni strettamente personali. Il disguito, inoltre, non permette di completare la registrazione.

La vicepresidente dell’Inps Maria Luisa Gnecchi rassicura che nessuno perderà il sussidio e che se le risorse dovessero esaurirsi saranno rifinanziate. Nessuno, ha detto, “resterà senza bonus. Cerchiamo di collaborare”.

Lamborghini riconverte alcuni reparti dello stabilimento per produrre mascherine e visiere protettive

Anche Automobili Lamborghini si unisce alle aziende che hanno riconvertito parte della produzione, impegnandosi nella lotta al Coronavirus.

Come si legge sul sito della nota casa automobilistica di Sant’Agata Bolognese, alcuni reparti dello stabilimento emiliano sono stati riconvertiti alla produzione di mascherine chirurgiche e visiere protettive mediche in favore del Policlinico S. Orsola-Malpighi di Bologna, in collaborazione con l’Università di Bologna. Il Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche si occuperà infatti dei test di validazione dei dispositivi sanitari realizzati da Lamborghini, prima della consegna in struttura.

Presso la selleria, il reparto dedicato alla realizzazione degli interni e delle personalizzazioni delle Lamborghini, verranno realizzate 1.000 mascherine al giorno. Contemporaneamente, all’interno dello stabilimento di produzione compositi e presso il reparto di Ricerca e Sviluppo verranno realizzate ogni giorno 200 visiere protettive mediche in policarbonato con l’uso di stampanti 3D.

Stefano Domenicali, Chairman e CEO di Automobili Lamborghini, commenta: “In un momento di emergenza come questo, ci sentiamo di dover dare un contributo concreto. Abbiamo così deciso di supportare l’Ospedale S. Orsola-Malpighi, istituzione con cui da anni abbiamo un rapporto di collaborazione, sia per quanto riguarda la consulenza per la promozione dei programmi di tutela della salute delle nostre persone, tramite professionisti del Policlinico, sia su progetti di ricerca. È con l’unione e il sostegno di chi è tutti i giorni in prima linea nella lotta a questa pandemia, che vinceremo insieme questa battaglia.”

In segno di unità e sostegno all’intera Nazione, che sta affrontando l’emergenza Coronavirus, Lamborghini illumina ogni sera gli edifici dello storico stabilimento di Sant’Agata Bolognese con il tricolore.

Foto: sito Lamborghini

Coronavirus: prorogate fino al 13 aprile tutte le misure restrittive

Durante l’informativa al Senato, il ministro della salute Roberto Speranza ha confermato la proroga fino al 13 aprile delle misure restrittive adottate dal governo per contenere la diffusione del coronavirus.

Il ministro della Salute ha sottolineato: “Siamo stati costretti a concentrare grandissima parte delle nostre risorse nella lotta contro il coronavirus e sarà così ancora per tanto tempo. Senza un vaccino non sconfiggeremo mai il Covid, siamo tutti consapevoli che per un periodo non breve dovremo sapere gestire questa fase di transizione ed evitare l’esplosione di nuovi focolai. Ma anche i malati cronici, come gli oncologici e di altre patologie, come quelle rare, meritano la massima attenzione e dovremmo su di loro costruire specifiche politiche per la fase che verrà”.

Nel mentre l’Inps riceve cento domande al secondo per il bonus di 600 euro destinato ai lavoratori autonomi, ma ricorda che non c’è fretta per far domanda, in quanto lo si potrà fare per tutto il periodo di crisi.

Crimi ribadisce che, la circolare del Governo in cui si autorizza un genitore a passeggiare con i figli, riguarda solo i bambini più piccoli e non gli adolescenti.

Sting dedica una canzone all’Italia: “mi manca il mio Paese preferito”

“Molti di voi sono separati da quelli che amano. Questa canzone parla di loro”, Sting dedica una canzone all’Italia in un video pubblicato su Instagram da Pascal Vicedomini, nel quale racconta di quanti hanno una ‘sedia vuota’ apparecchiata per chi è obbligato a rimanere lontano in questo momento durissimo.

“Mi manca il mio Paese preferito – dice l’artista inglese – e mi manca la mia bella casa in Toscana”. Un amore verso il nostro Paese di questo straordinario artista, di certo ricambiato.

Riapre il sito dell’Inps con entrate scaglionate e qualche problema

Sistemato il guasto di ieri, oggi il sito dell’Inps riapre ad entrate scaglionate: i patronati e i consulenti potranno accedere dalle 8.00 alle 16.00,  mentre i cittadini avranno accesso dalle 16.00 alle 23.59. L’Inca Cgil, patronato del sindacato, fa sapere che al momento non ci sono problemi di accesso.

Mentre Inps riferisce che il sito funziona, all’indomani del crash per attacchi di hacker e le troppe domande per il bonus, da diversi cittadini arrivano segnalazioni in senso contrario: alcuni cittadini non riescono ad accedere alla sezione MyInps o si trovano di nuovo l’errore di ieri, ovvero le schermate con i dati di altri utenti.

Come ha spiegato Nunzia Catalfo, ministro del Lavoro: “le domande sono continuate ad arrivare. Stamattina all’una le domande pervenute erano già 517.529 e contemporaneamente il sito, sino a mezzanotte, ha subito un ulteriore attacco molto importante ma è riuscito comunque a rimanere in piedi”.

Bergamo: la piccola Beatrice è tornata a casa

Beatrice è nata l’11 febbraio a Bergamo e subito era risultata positiva al Coronavirus. Come riporta Tgcom24, la notizia aveva distrutto i genitori, come racconta la madre, Marta“Avevamo paura che morisse. Ci dicevano che stava bene, ma allora perché non potevo vederla e portarla a casa?”

Finalmente l’incubo è finito e mamma Marta e papà Marco possono finalmente riabbracciare la loro piccola. Marco l’ha subito soprannominata “la piccola guerriera di Bergamo”, un modo per esorcizzare il terrore che ha passato in questi giorni d’attesa: “Temevamo che non ce la facesse”.

Beatrice era stata ricoverata subito dopo il parto e da lì era cominciato l’inferno dell’attesa per i genitori. Ora però Marta può tirare un sospiro di sollievo: “Quando ho visto l’esito del terzo tampone ho pensato che finalmente la nostra sofferenza era terminata e che stavamo per uscire dal tunnel”.

Buon rientro a casa, Beatrice.

“7 donne – AcCanto a te”: il meglio dei live di Emma e Alessandra Amoroso

Dopo il primo dei 7 appuntamenti live di “7 donne – AcCanto a te”, in compagnia di Fiorella Mannoia, si prosegue giovedì 2 aprile con il meglio del live di Emma al Forum di Assago 2016 durante il tour “Adesso” e sabato 4 aprile con il meglio del concerto di Alessandra Amoroso, al Forum di Assago, durante il suo “Vivere a colori Tour”.

Gli speciali di “7 donne – AcCanto a te”, in onda in seconda serata su Rai 3, sono previsti con cadenza settimanale o bisettimanale fino alla fine di aprile.

Le 7 artiste protagoniste di “Una. Nessuna. Centomila. Il Concerto”, Fiorella MannoiaEmmaAlessandra AmorosoGiorgiaElisaGianna Nannini e Laura Pausini.

Una serie di appuntamenti per alleviare questo periodo pesante per tutti noi e per manifestare solidarietà verso le donne vittime di violenza, che in questi giorni di quarantena sono costrette a stare in casa e non sempre si tratta di un posto sicuro. Per tenere sempre alta l’attenzione su questa tematica importante, le sette artiste ricordando che il 1522, numero di telefono gratuito per tutte le donne vittime di violenza e stalking, è sempre operativo, 24 ore su 24, anche attraverso app, per accogliere le richieste d’aiuto delle vittime.

Il 19 settembre sul palco della RCF Arena Reggio Emilia (Campovolo) le 7 grandi artiste del panorama musicale italiano si uniranno per il più grande evento contro la violenza sulle donne “Una. Nessuna. Centomila. Il Concerto”. Ognuna di loro, accompagnata dalla propria band, inviterà con sé un collega, un uomo, per lanciare tutti insieme, uomini e donne, un messaggio univoco contro la violenza sulle donne e dare un aiuto concreto ai centri e alle organizzazioni che sostengono e supportano le vittime di violenza.

Paura per Amedeo Minghi, dal ricovero in ospedale: “Sapervi accanto per me è molto importante”

Amedeo Minghi era scomparso da un po’ di tempo dai social e oggi riappare con un video registrato dalla sua stanza d’ospedale. L’artista si è mostrato stanco e terribilmente provato nel video postato su Facebook con cui rassicura i suoi fan: “Sono in ospedale per ragioni diverse dal coronavirus, per tante piccole cose che hanno provocato dei problemi, ma non per coronavirus, non so chi abbia diffuso questa falsa notizia”.

Minghi ammette di essere caduto in un momento di triste autolesionismo, ma ha deciso di tornare sui social per tutto l’affetto che gli hanno dimostrato i fan: “Sapervi accanto per me è molto importante. Oggi ho riaperto la pagina e ho visto che siamo pochi, giustamente, avete detto basta, ti abbiamo scritto, aspettato, cercato quindi alla fine giustamente avete ritenuto opportuno andarvene da qualche altra parte, prima c’erano gli annunci con tantissimi di voi che partecipavano, ora ho visto, sempre di meno…”. Continua il cantante “Io vi penso, spero che torniate numerosi su questa pagina per rivivere insieme le emozioni che sempre abbiamo condiviso, incontri, firmacopie, riprendere il filo del discorso che io ho interrotto e che voglio recuperare. Spero di rivedervi, anche con modalità diverse dal passato, piango di lacrime di emozioni”.

L’Eurovision cambia e diventa uno show senza gara

Nonostante il Coronavirus l’Eurovision Song Contest non si ferma e diventa per questa edizione un format alternativo, senza gara, in diretta sabato 16 maggio.
Nonostante l’edizione del 2020 sia stata, come noto, annullata a causa dell’emergenza sanitaria mondiale legata al Coronavirus, lo spettacolo sostitutivo in diretta il 16 maggio durerà circa due ore e che tutti i dettagli relativi al cartellone e alle emittenti che lo trasmetteranno saranno comunicati nelle prossime settimane e che lo show sarà visibile anche sul canale YouTube ufficiale dell’Eurofestival.

Si tratta di uno spettacolo, in data 16 maggio, con tutte le canzoni in gara all’Eurofestival, incluso “Fai rumore” di Diodato, a rappresentare l’Italia con la canzone che ha vinto ultima edizione del Festival di Sanremo.

Il format, in questa edizione, sarà privo di competizione. Presenteranno Chantal Janzen, Edsilia Rombley e Jan Smit.

Per l’occasione, saranno coinvolti anche artisti delle edizioni passate e verrà proposta anche “una hit Eurovision del passato con testo unificato”.

Requisite a Bologna migliaia di mascherine e dispositivi medici: “ignobile che qualcuno speculi sulla salute”

All’aeroporto Guglielmo Marconi requisite 50mila mascherine chirurgiche importate dalla Cina e destinate a rivenditori privati; all’interporto di Bentivoglio 13mila dispositivi medici monouso per la ventilazione respiratoria, di produzione italiana, destinati alla Repubblica Sudafricana.

50mila mascherine e oltre 13mila dispositivi medici monouso per la ventilazione respiratoria requisiti questa mattina all’aeroporto e all’interporto di Bologna e già consegnati all’Agenzia di protezione civile dell’Emilia-Romagna.

Un importante quantitativo di materiale sanitario che può rimanere, quindi, in Emilia-Romagna, grazie alla duplice operazione condotta da Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e Guardia di Finanza – Comando provinciale, in esecuzione delle direttive del Procuratore Capo della Procura di Bologna, Giuseppe Amato, e del Prefetto di Bologna, Patrizia Impresa, e con la collaborazione della Protezione civile.

Le mascherine, di tipo chirurgico, requisite all’aeroporto Guglielmo Marconi erano di importazione cinese e destinate a rivenditori privati, mentre i dispositivi medici monouso per la ventilazione respiratoria intercettati all’interporto di Bentivoglio, di fabbricazione italiana, erano illegalmente destinati alla Repubblica Sudafricana. Un duplice blocco, dunque, di importazione ed esportazione, attuato con la massima tempestività e collaborazione di tutte le forze in campo.

“Diciamo ancora una volta grazie per questo intervento straordinario, che ha permesso di restituire alla nostra comunità materiale prezioso. E’ ignobile che ci sia chi continua, per bramosia di guadagno e in un momento drammatico per il nostro Paese e per il mondo, a speculare sulla salute e la vita delle persone. Ognuno per la propria parte e secondo la propria responsabilità – ha affermato l’assessore regionale alle Politiche per la Salute, Raffaele Doninista facendo il massimo sforzo e mettendo il massimo impegno per affrontare questa emergenza, perché solo insieme riusciremo a uscirne. Ma evidentemente c’è chi questo senso di comunità e solidarietà non solo non lo conosce e non lo rispetta, ma lo disprezza. L’augurio è che operazioni come questa non debbano mai più rendersi necessarie, da parte nostra continueremo a fornire la massima collaborazione come abbiamo fatto sinora”.

Troppe richieste: sito Inps in tilt

Troppe richieste e il sito dell’Inps è andato in tilt: questa mattina sono giunte 100 domande al secondo, arrivando a 300mila richieste finché il sito non si è bloccato. Secondo quanto riportato dal premier Giuseppe Conte, ci sarebbero stati diversi attacchi hacker che avrebbero influito negativamente sul funzionamento del sito. La notizia è stata confermata anche dal presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, come riporta l’Ansa: “Abbiamo ricevuto nei giorni scorsi, e anche stamattina, violenti attacchi hacker. Questa mattina si sono sommati ai molti accessi, che hanno raggiunto le 300 domande al secondo, e il sito non ha retto. Per questo abbiamo ora sospeso il sito”. “Ovviaente nei giorni scorsi – ha aggiunto – abbiamo informato le autorità di sicurezza nazionale, polizia e ministri vigilanti”.

Tridico ha fatto sapere che il sito dell’Inps sarà riaperto con orari diversi per chiedere le prestazioni per patronati e consulenti e per i cittadini: “Lo riapriremo dalle 8.00 alle 16.00 per patronati e consulenti e dalle 16.00 per i cittadini”.

Secondo quanto viene denunciato dagli utenti, entrando nella propria pagina dedicata, con i propri dati, per presentare la domanda, si viene reindirizzati a una pagina di un altri utenti, dove poter vedere informazioni strettamente personali. Il disguito, inoltre, non permette di completare la registrazione.

La vicepresidente dell’Inps Maria Luisa Gnecchi rassicura che nessuno perderà il sussidio e che se le risorse dovessero esaurirsi saranno rifinanziate. Nessuno, ha detto, “resterà senza bonus. Cerchiamo di collaborare”.

Lamborghini riconverte alcuni reparti dello stabilimento per produrre mascherine e visiere protettive

Anche Automobili Lamborghini si unisce alle aziende che hanno riconvertito parte della produzione, impegnandosi nella lotta al Coronavirus.

Come si legge sul sito della nota casa automobilistica di Sant’Agata Bolognese, alcuni reparti dello stabilimento emiliano sono stati riconvertiti alla produzione di mascherine chirurgiche e visiere protettive mediche in favore del Policlinico S. Orsola-Malpighi di Bologna, in collaborazione con l’Università di Bologna. Il Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche si occuperà infatti dei test di validazione dei dispositivi sanitari realizzati da Lamborghini, prima della consegna in struttura.

Presso la selleria, il reparto dedicato alla realizzazione degli interni e delle personalizzazioni delle Lamborghini, verranno realizzate 1.000 mascherine al giorno. Contemporaneamente, all’interno dello stabilimento di produzione compositi e presso il reparto di Ricerca e Sviluppo verranno realizzate ogni giorno 200 visiere protettive mediche in policarbonato con l’uso di stampanti 3D.

Stefano Domenicali, Chairman e CEO di Automobili Lamborghini, commenta: “In un momento di emergenza come questo, ci sentiamo di dover dare un contributo concreto. Abbiamo così deciso di supportare l’Ospedale S. Orsola-Malpighi, istituzione con cui da anni abbiamo un rapporto di collaborazione, sia per quanto riguarda la consulenza per la promozione dei programmi di tutela della salute delle nostre persone, tramite professionisti del Policlinico, sia su progetti di ricerca. È con l’unione e il sostegno di chi è tutti i giorni in prima linea nella lotta a questa pandemia, che vinceremo insieme questa battaglia.”

In segno di unità e sostegno all’intera Nazione, che sta affrontando l’emergenza Coronavirus, Lamborghini illumina ogni sera gli edifici dello storico stabilimento di Sant’Agata Bolognese con il tricolore.

Foto: sito Lamborghini

Coronavirus: prorogate fino al 13 aprile tutte le misure restrittive

Durante l’informativa al Senato, il ministro della salute Roberto Speranza ha confermato la proroga fino al 13 aprile delle misure restrittive adottate dal governo per contenere la diffusione del coronavirus.

Il ministro della Salute ha sottolineato: “Siamo stati costretti a concentrare grandissima parte delle nostre risorse nella lotta contro il coronavirus e sarà così ancora per tanto tempo. Senza un vaccino non sconfiggeremo mai il Covid, siamo tutti consapevoli che per un periodo non breve dovremo sapere gestire questa fase di transizione ed evitare l’esplosione di nuovi focolai. Ma anche i malati cronici, come gli oncologici e di altre patologie, come quelle rare, meritano la massima attenzione e dovremmo su di loro costruire specifiche politiche per la fase che verrà”.

Nel mentre l’Inps riceve cento domande al secondo per il bonus di 600 euro destinato ai lavoratori autonomi, ma ricorda che non c’è fretta per far domanda, in quanto lo si potrà fare per tutto il periodo di crisi.

Crimi ribadisce che, la circolare del Governo in cui si autorizza un genitore a passeggiare con i figli, riguarda solo i bambini più piccoli e non gli adolescenti.

Sting dedica una canzone all’Italia: “mi manca il mio Paese preferito”

“Molti di voi sono separati da quelli che amano. Questa canzone parla di loro”, Sting dedica una canzone all’Italia in un video pubblicato su Instagram da Pascal Vicedomini, nel quale racconta di quanti hanno una ‘sedia vuota’ apparecchiata per chi è obbligato a rimanere lontano in questo momento durissimo.

“Mi manca il mio Paese preferito – dice l’artista inglese – e mi manca la mia bella casa in Toscana”. Un amore verso il nostro Paese di questo straordinario artista, di certo ricambiato.

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