Home Blog Pagina 1946

Ennio Morricone contro i flashmob: “Da un lato fa simpatia, dall’altro lo ritengo inopportuno”

Dopo l’annuncio del lockdown dell’Italia, le immagini dei flashmob sui balconi hanno fatto il giro del mondo e hanno commosso tutti, anche molte star dello spettacolo. Ma non tutti sono concordi, già Beppe Fiorello si era schierato pochi giorni fa contro questo movimento spontaneo in questi giorni di emergenza, ora si aggiunge anche Ennio Morricone“A me questo fatto che molti cantino dai balconi o tra di loro e che sventolino le bandiere, da un lato fa simpatia, dall’altro lo ritengo inopportuno”, ha detto in un’intervista sull’Huffington Post.

Il Maestro sta prendendo molto seriamente questo momento di emergenza, soprattutto invoca un maggiore rispetto per tutte le vittime: “Certo, un po’ di leggerezza può aiutare, non c’è alcun dubbio, ma in questi giorni c’è stata una percentuale molto alta di morti e ci vorrebbe più rispetto. Mi chiedo cosa pensino tutte quelle persone in quei momenti: secondo me pensano solo a loro stesse”.

“La musica? Per me, e non solo per me, ha un valore assoluto e importantissimo, ma in questo momento non ha nessun valore. Non è che in una situazione del genere mi metto ad ascoltarla così da potermi consolare per quello che accade – continua il Maestro – Non compongo e non ascolto musica, non è questo il momento“. Nemmeno Morricone, in questo momento difficile, trova un conforto nella musica, lui che ha dedicato la sua intera vita a comporre, piuttosto invita a ritrovare uno spazio umano in questi giorni di isolamento domestico forzato: “In generale e indipendentemente dall’età che si ha, una pandemia simile ci porta a stare comunque più a casa, a riscoprire il nostro tempo e la calma, a intensificare gli affetti, a scoprire noi stessi”.

Bugo e Morgan: la “guerra” continua sui social

I dissapori tra Morgan e Bugo sembravano terminati a poche settimane dal termine di Sanremo, o almeno nessuno ne parlava più. Il cantautore brianzolo, però, ha trovato il modo per riaccendere gli animi. Nei giorni scorsi, l’ex Bluvertigo era stato avvistato aggirarsi per le strade di Milano cantando “le brutte intenzioni la maleducazione”, dopo esser stato invitato da alcune ragazze ai balconi a partecipare al flash mob del giorno.

In poco tempo, il video che lo immortala è diventato virale e la cosa non ha lasciato indifferente Bugo, che ha postato sui social un messaggio per il collega: “Un’altra cosa di cui non mi stupisco più è la mia BELLEZZA. Questo lo dico per far innervosire i polli che parlano a me di UMILTA’ nani col monopattino figli di balconi decaduti”.

Ma Morgan non si è fatto scappare l’occasione per una replica: “Bugo, io sono un nano alto 1,80 come la maggior parte delle persone al mondo.
Dalla tua altezza riuscirai mai ad imparare a suonare almeno uno strumento musicale o sono troppo piccoli per te?
Qui l’unico pollo è quello che non ha mica capito ancora perché la gente se lo ricorda. Non è per la sua innegabile bellezza e neanche per la sua incantevole visione musicale, tantomeno per la sua incompresa grandezza poetica, per quello purtroppo non se lo filerebbe ancora nessuno. Ma… le brutte intenzioni la maleducazione… quelle sì che pagano…”.

Dopo l’episodio al 70° Festival di Sanremo, che è gli costata l’eliminazione dalla gara, il rapporto tra i due sembra ormai rovinato per sempre, nonostante la lontananza, i due artisti non si risparmiano continue battute al vetriolo. Ci sarà mai pace tra loro?

Carlo Pignatelli mette all’asta la giacca indossata da Achille Lauro a Sanremo

Anche lo stilista Carlo Pignatelli si unisce a #VinciamoNoi di Charity Stars, per sostenere l’Ospedale Sacco di Milano, l’Ospedale San Matteo di Pavia, l’Ospedale Spallanzani di Roma e la Croce Rossa Italiana, portando un aiuto concreto a chi sta rischiando la propria vita per il bene comune. Lo stilista mette in palio la giacca che ha indossato Achille Lauro al 70° Festival di Sanremo, e l’asta continuerà fino al 1° aprile.

Da chi da sempre è «Made in Italy», da chi da sempre lavora per realizzare i vostri sogni. Oggi vogliamo essere soprattutto sociali, per aiutare la nostra Italia, generosa e creativa! Un piccolo gesto per un grande obiettivo, da fare tutti insieme. Aiutiamo il sistema sanitario nazionale contribuendo ad aumentare i posti in terapia intensiva e fornire ulteriori risorse alle unità di soccorso partecipando alla raccolta fondi in collaborazione con CharityStars dove abbiamo messo in palio l’abito indossato da Achille Lauro sul palco del Festival di Sanremo 2019” si legge nel post pubblicato sui social della casa di moda.

Chi fosse interessato, può partecipare all’asta a questo link http://www.charitystars.com/AchilleLauro

Il 3 aprile uscirà anche il nuovo singolo di Achille Lauro, “16 marzo”, che l’artista racconta in questo modo in un post: “Questa notte ho scritto una lettera ad una ragazza. L’ho chiamata come il giorno in cui gliel’ho dedicata. Come il mese dei nuovi amori. Quel mese in cui ogni donna torna da chi non la starà cercando più. Come me”.

Per vedere dal vivo l’artista, ci sarà da attendere ottobre per sei date del suo “Achille Lauro Live 2020”, ecco tutte le date:
17 ottobre Milano, Lorenzini District
19 ottobre Venaria (To), Teatro della Concordia
22 ottobre Cesena, Nuovo Carisport
24 ottobre Napoli, Casa della Musica
28 ottobre Firenze, Tuscany Hall
30 ottobre Roma, Palazzo dello Sport

I biglietti sono disponibili su Ticketone e in tutte le prevendite autorizzate.

J-Ax: è uscito il nuovo singolo “Supercalifragili” feat. Annalisa

Esce oggi il nuovo singolo di J-Ax in collaborazione con Annalisa, “Supercalifragili”. E’ il secondo estratto dall’ultimo album “ReAle”, che è stato presentato con una serata speciale al Blue Note di Milano a fine gennaio.

Il nuovo singolo arriva in un momento in cui l’Italia ha bisogno di messaggi di speranza ma anche di forza, come racconta lo stesso artista in un post su Instagram: “Questa canzone parla di come possiamo trovare forza dalle nostre fragilità ed è quello che dobbiamo fare tutti ora, come singoli, come famiglie e come paese🇮🇹⠀
Da questo momento di assoluta difficoltà dobbiamo tirare fuori il meglio di noi stessi.⠀
Facciamolo per i nostri figli, i nostri genitori e per noi stessi”.

Tutti i fan potranno vedere J-Ax in concerto al Mediolanum Forum di Assago il 19 settembre. I biglietti sono disponibili in prevendita su TicketOne e in tutti i canali abilitati.

Coronavirus: Bon Jovi al lavoro come lavapiatti nel proprio ristorante

In questo momento difficile Jon Bon Jovi sfida la quarantena per poter dare una mano ai più bisognosi. L’emergenza sanitaria da Coronavirus ha colpito duramente anche gli Stati Uniti e anche lì si è scelto di chiudere i ristoranti, ma non le loro cucine, a disposizione per l’asporto e per servire la comunità con un menù limitato.

Jon Bon Jovi è proprietario di due locali nel New Jesrsey, i JBJ Soul Kitchen, che hanno la particolarità di non avere il prezzo per le portate nel menù. Infatti, chi si reca nei suoi ristoranti, è invitato a lasciare una donazione a piacere (consigliata una quota base di 20 dollari), così da contribuire anche per chi non ha la possibilità di farlo, oppure di fare volontariato lavorando nel ristorante. Ad oggi, si sono serviti quasi 106.000 pasti, divisi in maniera quasi uniforme tra quanti hanno pagato e chi ha invece offerto opera di volontariato.

Tra tutti i volontari, però, spicca proprio il proprietario intento al lavoro nel locale di Red Bank, immortalato in un post sul profilo ufficiale del ristorante, con questo messaggio: “Se non puoi fare quello che fai… fai quello che puoi!”.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

If you can’t do what you do… do what you can!

Un post condiviso da Soul Kitchen (@jbjsoulkitchen) in data:

Non solo motori, Ferrari pronta a produrre ventilatori e respiratori polmonari

Anche la Ferrari è pronta a combattere il Coronavirus. Da quanto dichiarato dal direttore generale della Siare, Gianluca Preziosa , Ferrari, insieme a FCA e Marelli, andrà a sostenere l’impegno dell’azienda bolognese specializzata nella produzione di respiratori polmonari per le terapie intensive, che ha da poco siglato un maxi accordo di fornitura con la Protezione Civile Nazionale.

L’obiettivo di questa collaborazione sarebbe quello quello di raddoppiare la produzione, passando a 300 macchinari realizzati ogni settimana. Un’altra opzione praticabile, è di esternalizzare parte della produzione di parti dei ventilatori polmonari negli stabilimenti dei partner.

Una fonte vicina a Ferrari avrebbe rivelato che l’azienda di Maranello sarebbe già pronta a produrre internamente parti di ventilatori polmonari, nella sua sede più vicina a Siare. La partecipazione di Ferrari non è ancora formalizzata, secondo Preziosa, la collaborazione con l’azienda automobilistica sarebbe fondamentale per la produzione dei macchinari. Il maggior potere d’acquisto di questi colossi, infatti, potrebbe garantire alla Siare grandi vantaggi nell’approvvigionamento delle materie prime necessarie per la produzione dei dispositivi.

I Deep Purple tornano con il nuovo singolo “Throw My Bones”

Nell’attesa dell’uscita del nuovo album “Whoosh!”, atteso per il 12 giugno, i Deep Purple hanno rilasciato il video del primo singolo estratto dal disco: “Throw My Bones”.

L’album arriva a tre anni dal precedente “inFinite” e la band britannica lo ha descritto in questo modo: “Whoosh è una parola onomatopeica, che se vista attraverso un’estremità del radiotelescopio, descrive la natura transitoria dell’umanità sulla terra; e dall’altra parte, da una prospettiva più ravvicinata, illustra la carriera dei Deep Purple”.

L’album verrò prodotto in vari formati e i fan non potranno perdersi la versione deluxe, che proprio ieri è stata mostrata in anteprima sui social della band. Il boxset in edizione limitata e sarà composto da 2LP, il mediabook con CD+DVD, tre vinili 10” con registrazioni live inedite dell’esibizionie dei Deep Purple a Rio nel 2017 “The inFinite Live Recordings, Vol. 2”, una maglietta da collezione e tre stampe d’arte.

I Deep Purple porteranno “Whoosh!” in tour anche in Italia con una data a Bologna il 6 luglio e una a Milano il 19 ottobre.

 

In Emilia-Romagna prodotto e testato il primo ventilatore polmonare doppio

Una buona notizia sul fronte della battaglia al coronavirus arriva dal distretto biomedicale di Mirandola.
Nell’azienda Intersurgical della bassa Modenese, zona che nel 2012 fu duramente colpita dal terremoto, è stato realizzato un ventilatore polmonare doppio, un respiratore in grado di collegarsi a due pazienti affiancati, invece che a uno.

Il primo prototipo è stato prodotto in appena 72 ore ed è già stato testato, con successo, all’Ospedale Sant’Orsola di Bologna.
L’idea è venuta al team guidato dal professor Marco Rainieri del Sant’Orsola e al collega Alberto Zanella del Policlinico di Milano, entrambi luminari nella rianimazione, e rappresenta un aiuto preziosismo per poter potenziare i reparti di rianimazione.

Sergio Venturi, commissario della Regione Emilia-Romagna per l’emergenza, e il Presidente Stefano Bonaccini hanno espresso tutta la loro soddisfazione. Bonaccini ha scritto sulla sua pagina Facebook che il nuovo ventilatore polmonare “è stato testato all’ospedale Sant’Orsola di Bologna e funziona. Già nei prossimi giorni ordineremo quelli necessari e i primi saranno inviati nelle province dove la situazione è più critica”.

Stavano celebrando un battesimo: tutti denunciati, anche il prete

Non volevano assolutamente rinunciare al battesimo del loro figlio, nemmeno in un periodo come quello che stiamo vivendo di piena emergenza sanitaria, legata alla diffusione del coronavirus.

Così in barba al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri che, come noto, impone l’isolamento domestico, vietando ogni forma di assembramento, si sono ritrovati nella Chiesa di San Gennaro Vesuviano, nel Napoletano, per celebrare il rito religioso. Sul posto sono però arrivati anche i Carabinieri che hanno sorpreso il prete nell’atto di celebrare il battesimo. Tutti i presenti sono finiti nei guai: sono infatti stati denunciati per inosservanza dei provvedimenti i due genitori del piccolo, il fotografo, il padrino e anche lo stesso parroco.

Ma sono purtroppo ancora troppi in tutta la Penisola i casi in cui le persone infrangono le disposizioni, mettendo in atto comportamenti alquanto pericolosi per la propria salute e quella degli altri.

Biagio Antonacci: dona quattro ventilatori polmonari all’ospedale Sacco di Milano

Anche Biagio Antonacci si aggiunge alla schiera di personaggi del mondo della musica e dello spettacolo impegnati alla lotta contro il Coronavirus. Proprio oggi arriva la notizia della donazione a favore dell’ospedale Sacco di Milano, si tratta di quattro nuovi ventilatori polmonari che andranno a intensificare la terapia intensiva della struttura lombarda, già in sofferenza per i molti casi di Coronavirus da trattare in Rianimazione.

Ad annunciare la donazione è il direttore dell’ospedale, Alessandro Visconti, che ha ringraziato l’artista per il suo gesto di solidarietà: “In questo particolare momento di emergenza nazionale per la gestione dell’epidemia da Covid-19, esprimo profonda gratitudine per il sostegno offerto da Biagio Antonacci, che ha scelto di donare al nostro ospedale 4 ventilatori polmonari. Tutto il Paese sta dimostrando una generosità incredibile. È per noi molto importante avere la possibilità di migliorare e ottimizzare, in tempi rapidi, l’attuale dotazione strutturale e impiantistica dei reparti ospedalieri al momento maggiormente esposti, consentendoci così di fronteggiare in modo adeguato l’emergenza”

Inoltre, il cantautore, richiama tutti i fan al rispetto delle regole, per poter essere liberi in futuro, con un post sui propri profili social: “Non dimenticare che le regole ti liberano. Non dimenticare che siamo provvisori e piccoli. Non dimenticare di pensare al vento, che avvicina o allontana tutto. Non dimenticare di pensare al sole, a quanto tu e ogni altra cosa ne dipenda. Non dimenticare di chiamare. Non dimenticare di sorridere, al bene che fai quando lo fai. Non dimenticare che le regole… liberano”.

Ennio Morricone contro i flashmob: “Da un lato fa simpatia, dall’altro lo ritengo inopportuno”

Dopo l’annuncio del lockdown dell’Italia, le immagini dei flashmob sui balconi hanno fatto il giro del mondo e hanno commosso tutti, anche molte star dello spettacolo. Ma non tutti sono concordi, già Beppe Fiorello si era schierato pochi giorni fa contro questo movimento spontaneo in questi giorni di emergenza, ora si aggiunge anche Ennio Morricone“A me questo fatto che molti cantino dai balconi o tra di loro e che sventolino le bandiere, da un lato fa simpatia, dall’altro lo ritengo inopportuno”, ha detto in un’intervista sull’Huffington Post.

Il Maestro sta prendendo molto seriamente questo momento di emergenza, soprattutto invoca un maggiore rispetto per tutte le vittime: “Certo, un po’ di leggerezza può aiutare, non c’è alcun dubbio, ma in questi giorni c’è stata una percentuale molto alta di morti e ci vorrebbe più rispetto. Mi chiedo cosa pensino tutte quelle persone in quei momenti: secondo me pensano solo a loro stesse”.

“La musica? Per me, e non solo per me, ha un valore assoluto e importantissimo, ma in questo momento non ha nessun valore. Non è che in una situazione del genere mi metto ad ascoltarla così da potermi consolare per quello che accade – continua il Maestro – Non compongo e non ascolto musica, non è questo il momento“. Nemmeno Morricone, in questo momento difficile, trova un conforto nella musica, lui che ha dedicato la sua intera vita a comporre, piuttosto invita a ritrovare uno spazio umano in questi giorni di isolamento domestico forzato: “In generale e indipendentemente dall’età che si ha, una pandemia simile ci porta a stare comunque più a casa, a riscoprire il nostro tempo e la calma, a intensificare gli affetti, a scoprire noi stessi”.

Bugo e Morgan: la “guerra” continua sui social

I dissapori tra Morgan e Bugo sembravano terminati a poche settimane dal termine di Sanremo, o almeno nessuno ne parlava più. Il cantautore brianzolo, però, ha trovato il modo per riaccendere gli animi. Nei giorni scorsi, l’ex Bluvertigo era stato avvistato aggirarsi per le strade di Milano cantando “le brutte intenzioni la maleducazione”, dopo esser stato invitato da alcune ragazze ai balconi a partecipare al flash mob del giorno.

In poco tempo, il video che lo immortala è diventato virale e la cosa non ha lasciato indifferente Bugo, che ha postato sui social un messaggio per il collega: “Un’altra cosa di cui non mi stupisco più è la mia BELLEZZA. Questo lo dico per far innervosire i polli che parlano a me di UMILTA’ nani col monopattino figli di balconi decaduti”.

Ma Morgan non si è fatto scappare l’occasione per una replica: “Bugo, io sono un nano alto 1,80 come la maggior parte delle persone al mondo.
Dalla tua altezza riuscirai mai ad imparare a suonare almeno uno strumento musicale o sono troppo piccoli per te?
Qui l’unico pollo è quello che non ha mica capito ancora perché la gente se lo ricorda. Non è per la sua innegabile bellezza e neanche per la sua incantevole visione musicale, tantomeno per la sua incompresa grandezza poetica, per quello purtroppo non se lo filerebbe ancora nessuno. Ma… le brutte intenzioni la maleducazione… quelle sì che pagano…”.

Dopo l’episodio al 70° Festival di Sanremo, che è gli costata l’eliminazione dalla gara, il rapporto tra i due sembra ormai rovinato per sempre, nonostante la lontananza, i due artisti non si risparmiano continue battute al vetriolo. Ci sarà mai pace tra loro?

Carlo Pignatelli mette all’asta la giacca indossata da Achille Lauro a Sanremo

Anche lo stilista Carlo Pignatelli si unisce a #VinciamoNoi di Charity Stars, per sostenere l’Ospedale Sacco di Milano, l’Ospedale San Matteo di Pavia, l’Ospedale Spallanzani di Roma e la Croce Rossa Italiana, portando un aiuto concreto a chi sta rischiando la propria vita per il bene comune. Lo stilista mette in palio la giacca che ha indossato Achille Lauro al 70° Festival di Sanremo, e l’asta continuerà fino al 1° aprile.

Da chi da sempre è «Made in Italy», da chi da sempre lavora per realizzare i vostri sogni. Oggi vogliamo essere soprattutto sociali, per aiutare la nostra Italia, generosa e creativa! Un piccolo gesto per un grande obiettivo, da fare tutti insieme. Aiutiamo il sistema sanitario nazionale contribuendo ad aumentare i posti in terapia intensiva e fornire ulteriori risorse alle unità di soccorso partecipando alla raccolta fondi in collaborazione con CharityStars dove abbiamo messo in palio l’abito indossato da Achille Lauro sul palco del Festival di Sanremo 2019” si legge nel post pubblicato sui social della casa di moda.

Chi fosse interessato, può partecipare all’asta a questo link http://www.charitystars.com/AchilleLauro

Il 3 aprile uscirà anche il nuovo singolo di Achille Lauro, “16 marzo”, che l’artista racconta in questo modo in un post: “Questa notte ho scritto una lettera ad una ragazza. L’ho chiamata come il giorno in cui gliel’ho dedicata. Come il mese dei nuovi amori. Quel mese in cui ogni donna torna da chi non la starà cercando più. Come me”.

Per vedere dal vivo l’artista, ci sarà da attendere ottobre per sei date del suo “Achille Lauro Live 2020”, ecco tutte le date:
17 ottobre Milano, Lorenzini District
19 ottobre Venaria (To), Teatro della Concordia
22 ottobre Cesena, Nuovo Carisport
24 ottobre Napoli, Casa della Musica
28 ottobre Firenze, Tuscany Hall
30 ottobre Roma, Palazzo dello Sport

I biglietti sono disponibili su Ticketone e in tutte le prevendite autorizzate.

J-Ax: è uscito il nuovo singolo “Supercalifragili” feat. Annalisa

Esce oggi il nuovo singolo di J-Ax in collaborazione con Annalisa, “Supercalifragili”. E’ il secondo estratto dall’ultimo album “ReAle”, che è stato presentato con una serata speciale al Blue Note di Milano a fine gennaio.

Il nuovo singolo arriva in un momento in cui l’Italia ha bisogno di messaggi di speranza ma anche di forza, come racconta lo stesso artista in un post su Instagram: “Questa canzone parla di come possiamo trovare forza dalle nostre fragilità ed è quello che dobbiamo fare tutti ora, come singoli, come famiglie e come paese🇮🇹⠀
Da questo momento di assoluta difficoltà dobbiamo tirare fuori il meglio di noi stessi.⠀
Facciamolo per i nostri figli, i nostri genitori e per noi stessi”.

Tutti i fan potranno vedere J-Ax in concerto al Mediolanum Forum di Assago il 19 settembre. I biglietti sono disponibili in prevendita su TicketOne e in tutti i canali abilitati.

Coronavirus: Bon Jovi al lavoro come lavapiatti nel proprio ristorante

In questo momento difficile Jon Bon Jovi sfida la quarantena per poter dare una mano ai più bisognosi. L’emergenza sanitaria da Coronavirus ha colpito duramente anche gli Stati Uniti e anche lì si è scelto di chiudere i ristoranti, ma non le loro cucine, a disposizione per l’asporto e per servire la comunità con un menù limitato.

Jon Bon Jovi è proprietario di due locali nel New Jesrsey, i JBJ Soul Kitchen, che hanno la particolarità di non avere il prezzo per le portate nel menù. Infatti, chi si reca nei suoi ristoranti, è invitato a lasciare una donazione a piacere (consigliata una quota base di 20 dollari), così da contribuire anche per chi non ha la possibilità di farlo, oppure di fare volontariato lavorando nel ristorante. Ad oggi, si sono serviti quasi 106.000 pasti, divisi in maniera quasi uniforme tra quanti hanno pagato e chi ha invece offerto opera di volontariato.

Tra tutti i volontari, però, spicca proprio il proprietario intento al lavoro nel locale di Red Bank, immortalato in un post sul profilo ufficiale del ristorante, con questo messaggio: “Se non puoi fare quello che fai… fai quello che puoi!”.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

If you can’t do what you do… do what you can!

Un post condiviso da Soul Kitchen (@jbjsoulkitchen) in data:

Non solo motori, Ferrari pronta a produrre ventilatori e respiratori polmonari

Anche la Ferrari è pronta a combattere il Coronavirus. Da quanto dichiarato dal direttore generale della Siare, Gianluca Preziosa , Ferrari, insieme a FCA e Marelli, andrà a sostenere l’impegno dell’azienda bolognese specializzata nella produzione di respiratori polmonari per le terapie intensive, che ha da poco siglato un maxi accordo di fornitura con la Protezione Civile Nazionale.

L’obiettivo di questa collaborazione sarebbe quello quello di raddoppiare la produzione, passando a 300 macchinari realizzati ogni settimana. Un’altra opzione praticabile, è di esternalizzare parte della produzione di parti dei ventilatori polmonari negli stabilimenti dei partner.

Una fonte vicina a Ferrari avrebbe rivelato che l’azienda di Maranello sarebbe già pronta a produrre internamente parti di ventilatori polmonari, nella sua sede più vicina a Siare. La partecipazione di Ferrari non è ancora formalizzata, secondo Preziosa, la collaborazione con l’azienda automobilistica sarebbe fondamentale per la produzione dei macchinari. Il maggior potere d’acquisto di questi colossi, infatti, potrebbe garantire alla Siare grandi vantaggi nell’approvvigionamento delle materie prime necessarie per la produzione dei dispositivi.

I Deep Purple tornano con il nuovo singolo “Throw My Bones”

Nell’attesa dell’uscita del nuovo album “Whoosh!”, atteso per il 12 giugno, i Deep Purple hanno rilasciato il video del primo singolo estratto dal disco: “Throw My Bones”.

L’album arriva a tre anni dal precedente “inFinite” e la band britannica lo ha descritto in questo modo: “Whoosh è una parola onomatopeica, che se vista attraverso un’estremità del radiotelescopio, descrive la natura transitoria dell’umanità sulla terra; e dall’altra parte, da una prospettiva più ravvicinata, illustra la carriera dei Deep Purple”.

L’album verrò prodotto in vari formati e i fan non potranno perdersi la versione deluxe, che proprio ieri è stata mostrata in anteprima sui social della band. Il boxset in edizione limitata e sarà composto da 2LP, il mediabook con CD+DVD, tre vinili 10” con registrazioni live inedite dell’esibizionie dei Deep Purple a Rio nel 2017 “The inFinite Live Recordings, Vol. 2”, una maglietta da collezione e tre stampe d’arte.

I Deep Purple porteranno “Whoosh!” in tour anche in Italia con una data a Bologna il 6 luglio e una a Milano il 19 ottobre.

 

In Emilia-Romagna prodotto e testato il primo ventilatore polmonare doppio

Una buona notizia sul fronte della battaglia al coronavirus arriva dal distretto biomedicale di Mirandola.
Nell’azienda Intersurgical della bassa Modenese, zona che nel 2012 fu duramente colpita dal terremoto, è stato realizzato un ventilatore polmonare doppio, un respiratore in grado di collegarsi a due pazienti affiancati, invece che a uno.

Il primo prototipo è stato prodotto in appena 72 ore ed è già stato testato, con successo, all’Ospedale Sant’Orsola di Bologna.
L’idea è venuta al team guidato dal professor Marco Rainieri del Sant’Orsola e al collega Alberto Zanella del Policlinico di Milano, entrambi luminari nella rianimazione, e rappresenta un aiuto preziosismo per poter potenziare i reparti di rianimazione.

Sergio Venturi, commissario della Regione Emilia-Romagna per l’emergenza, e il Presidente Stefano Bonaccini hanno espresso tutta la loro soddisfazione. Bonaccini ha scritto sulla sua pagina Facebook che il nuovo ventilatore polmonare “è stato testato all’ospedale Sant’Orsola di Bologna e funziona. Già nei prossimi giorni ordineremo quelli necessari e i primi saranno inviati nelle province dove la situazione è più critica”.

Stavano celebrando un battesimo: tutti denunciati, anche il prete

Non volevano assolutamente rinunciare al battesimo del loro figlio, nemmeno in un periodo come quello che stiamo vivendo di piena emergenza sanitaria, legata alla diffusione del coronavirus.

Così in barba al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri che, come noto, impone l’isolamento domestico, vietando ogni forma di assembramento, si sono ritrovati nella Chiesa di San Gennaro Vesuviano, nel Napoletano, per celebrare il rito religioso. Sul posto sono però arrivati anche i Carabinieri che hanno sorpreso il prete nell’atto di celebrare il battesimo. Tutti i presenti sono finiti nei guai: sono infatti stati denunciati per inosservanza dei provvedimenti i due genitori del piccolo, il fotografo, il padrino e anche lo stesso parroco.

Ma sono purtroppo ancora troppi in tutta la Penisola i casi in cui le persone infrangono le disposizioni, mettendo in atto comportamenti alquanto pericolosi per la propria salute e quella degli altri.

Biagio Antonacci: dona quattro ventilatori polmonari all’ospedale Sacco di Milano

Anche Biagio Antonacci si aggiunge alla schiera di personaggi del mondo della musica e dello spettacolo impegnati alla lotta contro il Coronavirus. Proprio oggi arriva la notizia della donazione a favore dell’ospedale Sacco di Milano, si tratta di quattro nuovi ventilatori polmonari che andranno a intensificare la terapia intensiva della struttura lombarda, già in sofferenza per i molti casi di Coronavirus da trattare in Rianimazione.

Ad annunciare la donazione è il direttore dell’ospedale, Alessandro Visconti, che ha ringraziato l’artista per il suo gesto di solidarietà: “In questo particolare momento di emergenza nazionale per la gestione dell’epidemia da Covid-19, esprimo profonda gratitudine per il sostegno offerto da Biagio Antonacci, che ha scelto di donare al nostro ospedale 4 ventilatori polmonari. Tutto il Paese sta dimostrando una generosità incredibile. È per noi molto importante avere la possibilità di migliorare e ottimizzare, in tempi rapidi, l’attuale dotazione strutturale e impiantistica dei reparti ospedalieri al momento maggiormente esposti, consentendoci così di fronteggiare in modo adeguato l’emergenza”

Inoltre, il cantautore, richiama tutti i fan al rispetto delle regole, per poter essere liberi in futuro, con un post sui propri profili social: “Non dimenticare che le regole ti liberano. Non dimenticare che siamo provvisori e piccoli. Non dimenticare di pensare al vento, che avvicina o allontana tutto. Non dimenticare di pensare al sole, a quanto tu e ogni altra cosa ne dipenda. Non dimenticare di chiamare. Non dimenticare di sorridere, al bene che fai quando lo fai. Non dimenticare che le regole… liberano”.

Al volante di un autobus in stato d’ebbrezza: denunciato dai Carabinieri

Effettua una manovra pericolosa, andando in retromarcia sullo svincolo, al volante di un autobus della linea pubblica Seta dopo aver mancato l'uscita per un...