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Bimbo di 7 anni finisce all’ospedale per le botte ricevute: arrestato il compagno della madre

Arrestato dalla Polizia dopo avere picchiato il figlio della compagna. E’ accaduto a Sondrio, in Valtellina.

L’uomo, un 24enne del posto, ha cercato di depistare le indagini, presentando denuncia contro un compagno di scuola del piccolo e contro l’insegnante per omessa vigilanza. Il bambino è stato infatti portato al pronto soccorso per le botte ricevute e i medici, insospettitisi dai lividi, hanno avvertito la Questura.

Le indagini degli inquirenti hanno fatto luce su quanto era realmente accaduto ed hanno individuato nel compagno della madre il responsabile delle ferite riportate dal piccolo.
Ieri il 24enne è stato arrestato dalla Squadra Mobile, in applicazione di un mandato di arresto firmato dal gip Pietro Della Pona, per maltrattamenti e lesioni aggravate.

L’uomo è inoltre indagato per calunnia aggravata nei confronti dell’insegnante e del compagno della piccola vittima, completamente estranei alla vicenda.

Scopre la malattia dopo essere stato sottoposto all’alcol test

Sorpreso al volante con un tasso alcolemico ben sopra ai limiti, più del doppio di quello consentito, si scopre che in realtà non aveva toccato nemmeno una goccia d’alcol, ma era affetto da una rara sindrome intestinale (detta sindrome della fermentazione intestinale). E’ accaduto a un 46enne negli Stati Uniti.

A riportare la curiosa vicenda è la prestigiosa rivista BMJ Open Gastroenterology. L’uomo non sapeva di avere quella malattia fino a quando, beccato dalla Polizia in uno stato presunto di ubriachezza, ha negato con forza di avere alzato il gomito ed è stato accompagnato in ospedale per essere sottoposto a specifici test medici.

Questi esami hanno rivelato che l’intestino del 46enne ospitava una colonia di funghi, tra cui Saccharomyces cerevisiae, più comunemente noto come lievito di birra. Praticamente attraverso la fermentazione degli amidi vengono prodotte, dal sistema digestivo, quantità di etanolo. Il 46enne è stato sottoposto a un test: gli è stato somministrato un pasto a base di carboidrati a seguito del quale i suoi livelli di alcol nel sangue sono effettivamente aumentati.

L’uomo è così stato trattato con farmaci antifungini e con dei probiotici per ripristinare i batteri intestinali sani. A provocare tale sindrome è stato probabilmente l’uso prolungato di antibiotici a cui il 46enne è stato sottoposto per altre patologie.

Piccola di tre anni azzannata al volto da un cane

Bimba di tre anni viene azzannata al volto da un cane. E’ accaduto alcuni giorni fa all’interno di un bar di via Giardini a Pavullo, sull’Appennino modenese.

La piccola si trovava insieme alla madre, al padre e a uno zio all’interno del locale, e stava mangiando una focaccia, quando è stata aggredita dal cane di una coppia, seduta nel tavolino accanto. Non si sa che cosa abbia provocato la reazione dell’animale, un pastore australiano, che l’ha morsicata al volto: forse un movimento della piccola o la presenza del cibo.

La bambina è stata immediatamente soccorsa e portata al pronto soccorso dell’Ospedale di Pavullo ma le sue condizioni ne hanno richiesto l’immediato trasferimento al Policlinico di Modena dove c’è un reparto specialistico per trattare i bambini.
Qui è stata sottoposta a una delicata operazione chirurgica: sono stati necessari undici punti di sutura al mento e al naso, anche perché l’animale le ha reciso il nervo nasale. La piccola è già stata dimessa. (fotografia di repertorio) 

Bologna. A Casalecchio, il corteo dei Santi al posto di Halloween

Se molti il 31 ottobre si travestiranno da streghe, mostri e scheletri per festeggiare Halloween, a Casalecchio di Reno, nel bolognese, c’è chi si travestirà da Santo. Si tratta dell’iniziativa per i bimbi e i ragazzi dal titolo “Festeggia con noi il tuo onomastico”, alla vigilia della festività di Tutti i Santi, organizzata da tre parrocchie della cittadina, idea lanciata da alcune mamme e raccolta dai parroci.

Un corteo partirà alle 16.45 dalla piazza del Teatro fino al piazzale di San Giovanni Battista alle 18. Ce ne parla Don Matteo Monterumisi, parroco di Santa Lucia, raggiunto al telefono da Micaela Romagnoli.

Un caso di meningite a Rimini: ragazza di 25 anni ricoverata in gravi condizioni

Una ragazza di 25 anni è stata ricoverata ieri sera in condizioni gravissime all’Ospedale Infermi di Rimini per una forma di meningite.

Dall’Ausl è arrivata la conferma che si tratta di meningite da meningococco “un batterio che molto raramente, in individui che si trovano in condizione di particolare vulnerabilità, è causa di malattie importanti quali la meningite o la setticemia”, si legge in una nota dell’Azienda Sanitaria riminese.

L’Ausl riferisce anche di avere avviato, già da ieri, la profilassi su tutti i familiari, gli amici e le persone che sono state a contatto con la 25enne negli ultimi giorni.
La giovane si trova ricoverata nel reparto di rianimazione e le sue condizioni sono definite “serie e stabili”.

Operato per ernia al disco, finisce sulla sedia a rotelle

Va in ospedale per sottoporsi a un intervento di routine e risolvere quel fastidioso dolore alla schiena, ma qualcosa va storto e finisce in carrozzina.

La grave vicenda, riportata dal quotidiano locale L’Arena, è accaduta a un uomo di 39 anni di Verona. L’uomo, alle prese con un’ernia alla schiena, è stato sottoposto a un’operazione chirurgica all’Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar.

Ma l’esito non è stato quello sperato: il 39enne è stato costretto a rimanere ricoverato diversi mesi ed ha praticamente perso l’uso delle gambe. Non riesce infatti a camminare né a stare in piedi da solo e a fatica riesce ad appoggiarsi per pochi istanti alle stampelle. Un danno enorme, tanto più se si pensa che il 39enne svolgeva la professione di giardiniere.

Ora si dovrà stabilire se si sia trattata di una fatalità oppure che se alla base dell’accaduto vi siano responsabilità da parte del personale medico.

Le Strane Telefonate di martedì 29 ottobre

La Strana Coppia presenta un nuovo appuntamento: Le Strane Telefonate! Ogni mattina in onda su Radio Bruno, Enrico e Sandro sceglieranno per noi le migliori telefonate del giorno.

Nella puntata di oggi, i consigli di Terry Fitness per la cervicale di inizio settimana, la pizza ananas e salsiccia per una scommessa vinta, scompensi dell’ora solare, da Tik Tok lo Sfiga Challenge.

25enne muore a seguito di un incidente stradale

Ancora sangue sulle nostre strade, ancora giovani che perdono la vita.

Intorno all’una della scorsa notte una ragazza di 25 anni è morta e un ragazzo di 19 anni è rimasto ferito in un grave sinistro stradale accaduto alla rotonda Benedetto Croce, zona Borgo Panigale, alla periferia di Bologna.

I due erano a bordo di un’Alfa Romeo che, per cause da accertare, percorrendo la rotonda, è uscita di strada ed è finita sul terrapieno. La ragazza è morta sul colpo mentre il 19enne ha riportato ferite di media gravità.

Sul posto sono arrivati i soccorsi, 118, Vigili del Fuoco e Polizia Locale, ma per la 25enne non c’è stato nulla da fare. Pare che nell’incidente non vi siano altri veicoli coinvolti, ma si attendono gli esiti degli accertamenti per stabilire l’esatta dinamica dell’accaduto.

Bambino di dieci anni chiama la Polizia perché il padre sta picchiando la madre

Picchia la moglie ma arriva la Polizia, chiamata dal figlio di dieci anni, a fermarlo.

E’ accaduto domenica scorsa intorno alle 20.30 a Firenze: il piccolo stava assistendo, insieme alla sorellina più piccola, alla scena di violenza ai danni della madre, quando ha avvertito gli Agenti, spiegando loro quanto stava accadendo e riferendo che il padre stava picchiando la mamma.

La Polizia si è così precipitata nell’abitazione della famiglia trovando i due bambini visibilmente sotto choc. L’uomo, invece, un 63enne, ha cercato di impedire agli Agenti di entrare in casa, prima dicendo che non era accaduto nulla poi arrivando a minacciarli. Il marito violento è stato arrestato con le accuse di maltrattamenti aggravati in famiglia e minacce a pubblico ufficiale, mentre la donna, medicata al pronto soccorso, ha riportato lesioni e lividi in varie parti del corpo, giudicati guaribili in dieci giorni.

L’aggressione sarebbe scaturita per questioni di carattere economico. La donna sarebbe stata picchiata anche la sera precedente, decidendo però di non denunciare il marito ai carabinieri intervenuti su segnalazione di alcuni vicini.

Cresima finisce in rissa: quattro persone all’ospedale

polizia

Nemmeno il fatto di essere lì per un’occasione religiosa li ha calmati, facendoli desistere dai loro intenti litigiosi.

La cerimonia della cresima di una ragazzina si era svolta da poco all’interno del Duomo cittadino di Forlì, in Romagna, i parenti erano ancora sul sagrato della chiesa, quando due donne hanno iniziato ad accapigliarsi. Una lite sfociata in una vera e propria rissa tra alcuni componenti delle due famiglie dei genitori divorziati della piccola festeggiata. A riportare la notizia è l’Ansa.

Già prima della fine della funzione religiosa il padre e lo zio si erano presi a male parole, offendendosi, poi sono velocemente passati dalle parole ai fatti, tanto che ben quattro persone sono dovute ricorrere alle cure sanitarie per le lievi contusioni riportate. L’increscioso episodio si è verificato ieri nel pomeriggio. Sull’accaduto indaga la Polizia.

Bimbo di 7 anni finisce all’ospedale per le botte ricevute: arrestato il compagno della madre

Arrestato dalla Polizia dopo avere picchiato il figlio della compagna. E’ accaduto a Sondrio, in Valtellina.

L’uomo, un 24enne del posto, ha cercato di depistare le indagini, presentando denuncia contro un compagno di scuola del piccolo e contro l’insegnante per omessa vigilanza. Il bambino è stato infatti portato al pronto soccorso per le botte ricevute e i medici, insospettitisi dai lividi, hanno avvertito la Questura.

Le indagini degli inquirenti hanno fatto luce su quanto era realmente accaduto ed hanno individuato nel compagno della madre il responsabile delle ferite riportate dal piccolo.
Ieri il 24enne è stato arrestato dalla Squadra Mobile, in applicazione di un mandato di arresto firmato dal gip Pietro Della Pona, per maltrattamenti e lesioni aggravate.

L’uomo è inoltre indagato per calunnia aggravata nei confronti dell’insegnante e del compagno della piccola vittima, completamente estranei alla vicenda.

Scopre la malattia dopo essere stato sottoposto all’alcol test

Sorpreso al volante con un tasso alcolemico ben sopra ai limiti, più del doppio di quello consentito, si scopre che in realtà non aveva toccato nemmeno una goccia d’alcol, ma era affetto da una rara sindrome intestinale (detta sindrome della fermentazione intestinale). E’ accaduto a un 46enne negli Stati Uniti.

A riportare la curiosa vicenda è la prestigiosa rivista BMJ Open Gastroenterology. L’uomo non sapeva di avere quella malattia fino a quando, beccato dalla Polizia in uno stato presunto di ubriachezza, ha negato con forza di avere alzato il gomito ed è stato accompagnato in ospedale per essere sottoposto a specifici test medici.

Questi esami hanno rivelato che l’intestino del 46enne ospitava una colonia di funghi, tra cui Saccharomyces cerevisiae, più comunemente noto come lievito di birra. Praticamente attraverso la fermentazione degli amidi vengono prodotte, dal sistema digestivo, quantità di etanolo. Il 46enne è stato sottoposto a un test: gli è stato somministrato un pasto a base di carboidrati a seguito del quale i suoi livelli di alcol nel sangue sono effettivamente aumentati.

L’uomo è così stato trattato con farmaci antifungini e con dei probiotici per ripristinare i batteri intestinali sani. A provocare tale sindrome è stato probabilmente l’uso prolungato di antibiotici a cui il 46enne è stato sottoposto per altre patologie.

Piccola di tre anni azzannata al volto da un cane

Bimba di tre anni viene azzannata al volto da un cane. E’ accaduto alcuni giorni fa all’interno di un bar di via Giardini a Pavullo, sull’Appennino modenese.

La piccola si trovava insieme alla madre, al padre e a uno zio all’interno del locale, e stava mangiando una focaccia, quando è stata aggredita dal cane di una coppia, seduta nel tavolino accanto. Non si sa che cosa abbia provocato la reazione dell’animale, un pastore australiano, che l’ha morsicata al volto: forse un movimento della piccola o la presenza del cibo.

La bambina è stata immediatamente soccorsa e portata al pronto soccorso dell’Ospedale di Pavullo ma le sue condizioni ne hanno richiesto l’immediato trasferimento al Policlinico di Modena dove c’è un reparto specialistico per trattare i bambini.
Qui è stata sottoposta a una delicata operazione chirurgica: sono stati necessari undici punti di sutura al mento e al naso, anche perché l’animale le ha reciso il nervo nasale. La piccola è già stata dimessa. (fotografia di repertorio) 

Bologna. A Casalecchio, il corteo dei Santi al posto di Halloween

Se molti il 31 ottobre si travestiranno da streghe, mostri e scheletri per festeggiare Halloween, a Casalecchio di Reno, nel bolognese, c’è chi si travestirà da Santo. Si tratta dell’iniziativa per i bimbi e i ragazzi dal titolo “Festeggia con noi il tuo onomastico”, alla vigilia della festività di Tutti i Santi, organizzata da tre parrocchie della cittadina, idea lanciata da alcune mamme e raccolta dai parroci.

Un corteo partirà alle 16.45 dalla piazza del Teatro fino al piazzale di San Giovanni Battista alle 18. Ce ne parla Don Matteo Monterumisi, parroco di Santa Lucia, raggiunto al telefono da Micaela Romagnoli.

Un caso di meningite a Rimini: ragazza di 25 anni ricoverata in gravi condizioni

Una ragazza di 25 anni è stata ricoverata ieri sera in condizioni gravissime all’Ospedale Infermi di Rimini per una forma di meningite.

Dall’Ausl è arrivata la conferma che si tratta di meningite da meningococco “un batterio che molto raramente, in individui che si trovano in condizione di particolare vulnerabilità, è causa di malattie importanti quali la meningite o la setticemia”, si legge in una nota dell’Azienda Sanitaria riminese.

L’Ausl riferisce anche di avere avviato, già da ieri, la profilassi su tutti i familiari, gli amici e le persone che sono state a contatto con la 25enne negli ultimi giorni.
La giovane si trova ricoverata nel reparto di rianimazione e le sue condizioni sono definite “serie e stabili”.

Operato per ernia al disco, finisce sulla sedia a rotelle

Va in ospedale per sottoporsi a un intervento di routine e risolvere quel fastidioso dolore alla schiena, ma qualcosa va storto e finisce in carrozzina.

La grave vicenda, riportata dal quotidiano locale L’Arena, è accaduta a un uomo di 39 anni di Verona. L’uomo, alle prese con un’ernia alla schiena, è stato sottoposto a un’operazione chirurgica all’Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar.

Ma l’esito non è stato quello sperato: il 39enne è stato costretto a rimanere ricoverato diversi mesi ed ha praticamente perso l’uso delle gambe. Non riesce infatti a camminare né a stare in piedi da solo e a fatica riesce ad appoggiarsi per pochi istanti alle stampelle. Un danno enorme, tanto più se si pensa che il 39enne svolgeva la professione di giardiniere.

Ora si dovrà stabilire se si sia trattata di una fatalità oppure che se alla base dell’accaduto vi siano responsabilità da parte del personale medico.

Le Strane Telefonate di martedì 29 ottobre

La Strana Coppia presenta un nuovo appuntamento: Le Strane Telefonate! Ogni mattina in onda su Radio Bruno, Enrico e Sandro sceglieranno per noi le migliori telefonate del giorno.

Nella puntata di oggi, i consigli di Terry Fitness per la cervicale di inizio settimana, la pizza ananas e salsiccia per una scommessa vinta, scompensi dell’ora solare, da Tik Tok lo Sfiga Challenge.

25enne muore a seguito di un incidente stradale

Ancora sangue sulle nostre strade, ancora giovani che perdono la vita.

Intorno all’una della scorsa notte una ragazza di 25 anni è morta e un ragazzo di 19 anni è rimasto ferito in un grave sinistro stradale accaduto alla rotonda Benedetto Croce, zona Borgo Panigale, alla periferia di Bologna.

I due erano a bordo di un’Alfa Romeo che, per cause da accertare, percorrendo la rotonda, è uscita di strada ed è finita sul terrapieno. La ragazza è morta sul colpo mentre il 19enne ha riportato ferite di media gravità.

Sul posto sono arrivati i soccorsi, 118, Vigili del Fuoco e Polizia Locale, ma per la 25enne non c’è stato nulla da fare. Pare che nell’incidente non vi siano altri veicoli coinvolti, ma si attendono gli esiti degli accertamenti per stabilire l’esatta dinamica dell’accaduto.

Bambino di dieci anni chiama la Polizia perché il padre sta picchiando la madre

Picchia la moglie ma arriva la Polizia, chiamata dal figlio di dieci anni, a fermarlo.

E’ accaduto domenica scorsa intorno alle 20.30 a Firenze: il piccolo stava assistendo, insieme alla sorellina più piccola, alla scena di violenza ai danni della madre, quando ha avvertito gli Agenti, spiegando loro quanto stava accadendo e riferendo che il padre stava picchiando la mamma.

La Polizia si è così precipitata nell’abitazione della famiglia trovando i due bambini visibilmente sotto choc. L’uomo, invece, un 63enne, ha cercato di impedire agli Agenti di entrare in casa, prima dicendo che non era accaduto nulla poi arrivando a minacciarli. Il marito violento è stato arrestato con le accuse di maltrattamenti aggravati in famiglia e minacce a pubblico ufficiale, mentre la donna, medicata al pronto soccorso, ha riportato lesioni e lividi in varie parti del corpo, giudicati guaribili in dieci giorni.

L’aggressione sarebbe scaturita per questioni di carattere economico. La donna sarebbe stata picchiata anche la sera precedente, decidendo però di non denunciare il marito ai carabinieri intervenuti su segnalazione di alcuni vicini.

Cresima finisce in rissa: quattro persone all’ospedale

polizia

Nemmeno il fatto di essere lì per un’occasione religiosa li ha calmati, facendoli desistere dai loro intenti litigiosi.

La cerimonia della cresima di una ragazzina si era svolta da poco all’interno del Duomo cittadino di Forlì, in Romagna, i parenti erano ancora sul sagrato della chiesa, quando due donne hanno iniziato ad accapigliarsi. Una lite sfociata in una vera e propria rissa tra alcuni componenti delle due famiglie dei genitori divorziati della piccola festeggiata. A riportare la notizia è l’Ansa.

Già prima della fine della funzione religiosa il padre e lo zio si erano presi a male parole, offendendosi, poi sono velocemente passati dalle parole ai fatti, tanto che ben quattro persone sono dovute ricorrere alle cure sanitarie per le lievi contusioni riportate. L’increscioso episodio si è verificato ieri nel pomeriggio. Sull’accaduto indaga la Polizia.

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