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Dopo lo scontro con un’altra vettura, finisce con l’auto in un negozio

Un grave incidente stradale è accaduto nel primo pomeriggio di oggi, lunedì 23 febbraio, intorno alle 13.20, in strade Morane, a Modena.

Due auto si sono scontrare per cause in corso di accertamento e, a seguito dell’impatto, uno dei due veicoli ha terminato la propria corsa all’interno di un negozio situato a bordo strada, sfondando l’ingresso.
Sul posto è intervenuta immediatamente la squadra dei Vigili del Fuoco della sede centrale di Modena. Considerata la complessità dello scenario e i potenziali danni strutturali al locale commerciale, è intervenuto anche il Funzionario di servizio dei Vigili del Fuoco per coordinare le delicate operazioni di messa in sicurezza del veicolo e dei locali coinvolti.

Presenti sul luogo del sinistro anche i sanitari del 118, che hanno soccorso le quattro persone coinvolte, e gli Agenti della Polizia Locale, impegnati nei rilievi necessari a ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e nella gestione della viabilità.

Monossido di carbonio, la morte bianca

D’inverno, con la stagione fredda, tornano in funzione camini, stufe, caldaie e boiler rimasti inattivi durante i mesi più caldi. Allo stesso tempo, le abitazioni vengono arieggiate meno frequentemente e, grazie al miglioramento dei sistemi costruttivi, risultano spesso molto ben isolate dall’ambiente esterno, anche per effetto di infissi altamente prestanti.
Queste condizioni garantiscono minori consumi energetici e ambienti più confortevoli, ma possono anche favorire lo sviluppo di monossido di carbonio qualora i dispositivi di riscaldamento e i loro componenti non siano correttamente controllati e manutenuti, risultino difettosi o vengano utilizzati in modo improprio.
Pur in assenza di un database regionale annuale aggiornato e completo, i dati locali disponibili indicano che, ogni inverno, in Emilia-Romagna si registrano accessi ospedalieri per intossicazione da monossido di carbonio, con decine di casi clinicamente significativi, nella quasi totalità riconducibili a sistemi di riscaldamento e a processi di combustione in ambito domestico.

Ma che cos’è il monossido di carbonio?
Il monossido di carbonio (CO) è un gas tossico e infiammabile che si genera durante le reazioni di combustione di combustibili solidi, liquidi e gassosi contenenti carbonio (come legna, carbone, benzina, gasolio, metano, GPL ecc.), quando il comburente è l’ossigeno presente nell’aria.
Questo gas ha la pericolosa caratteristica di essere incolore, inodore e insapore: la sua presenza in un ambiente non è quindi percepibile dai sensi umani e ci si può rendere conto dell’intossicazione solo quando iniziano a manifestarsi i primi sintomi sull’organismo.
Il monossido di carbonio ha una densità molto simile a quella dell’aria, per cui in ambienti confinati tende a diffondersi uniformemente in tutto il volume, senza stratificarsi in modo significativo. Inoltre, ha una capacità di legarsi all’emoglobina dei globuli rossi (responsabili del trasporto dell’ossigeno nell’organismo) con un’affinità circa 300 volte superiore a quella dell’ossigeno, riducendo drasticamente l’ossigenazione dei tessuti.
In condizioni ideali di combustione completa, ad esempio del gas naturale o della legna, il carbonio si combina con due atomi di ossigeno formando anidride carbonica (CO₂), un gas relativamente innocuo alle basse concentrazioni normalmente presenti nell’aria.
Quando invece l’ossigeno disponibile non è sufficiente o la combustione avviene in modo inefficiente, il carbonio si combina con un solo atomo di ossigeno, dando origine al monossido di carbonio (CO), altamente tossico.

Principali cause per la formazione di monossido di carbonio
Spesso non esiste un solo motivo per la formazione di monossido ma una combinazione di cause, molte delle quali dovute a mancata manutenzione o comportamenti sbagliati. Elenchiamo di seguito le principali cause:

Mancata manutenzione periodica degli impianti di riscaldamento: tutti gli impianti di riscaldamento, siano essi caldaie, camini, boiler, stufe ecc, necessitano di manutenzione programmata e controlli periodici. Il mancato rispetto di tali obblighi è una delle principali cause di incidenti da intossicazione da monossido di carbonio. La mancata pulizia delle canne fumarie può provocare il ritorno dei gas di scarico negli ambienti interni, oltre ad aumentare significativamente il rischio di incendio.

– Allo stesso modo, l’assenza o l’irregolarità dei controlli periodici sulle caldaie, siano esse tradizionali o a camera stagna, può determinare malfunzionamenti del bruciatore o dei sistemi di evacuazione dei fumi. Queste condizioni favoriscono la produzione di monossido di carbonio e il ristagno dei gas combusti nei condotti, con possibile successivo rientro negli ambienti abitati.

Mancata o insufficiente aereazione dei locali: questa è una delle cause principali di intossicazione, poiché molti dispositivi di produzione di calore, come le caldaie non stagne, prelevano l’ossigeno necessario alla combustione direttamente dall’ambiente in cui sono installati. Se tale ambiente è privo di adeguate aperture per l’ingresso di aria dall’esterno, nel tempo la concentrazione di ossigeno diminuisce, la combustione diventa incompleta e si ha produzione di monossido di carbonio. In queste condizioni, la mancanza di apporto di aria dall’esterno può generare una depressione che favorisce il richiamo dei prodotti della combustione all’interno dei locali. Il monossido di carbonio, lentamente ma in modo inesorabile, può così accumularsi fino a raggiungere concentrazioni estremamente pericolose.

NB: l’apertura di aerazione che è obbligo di legge per aver impianti a norma nei locali cucina con piano cottura alimentati a gas va lasciata completamente aperta anche in inverno e soprattutto nell’arco temporale di uso del piano cottura. Se comprate un appartamento o entrate in affitto chiedete la dichiarazione di conformità dell’impianto di adduzione e utilizzo del gas.
Le prese d’aria, pertanto, non rappresentano una dispersione inutile di calore, ma costituiscono un vero e proprio dispositivo di sicurezza indispensabile per il corretto funzionamento degli impianti e per la tutela della salute degli occupanti.

Braci: dopo gli impianti malfunzionanti o installati in ambienti insufficientemente aerati, un’altra delle principali cause di intossicazione da monossido di carbonio è rappresentata dalle braci, siano esse generate da bracieri utilizzati per scaldarsi, da camini aperti lasciati accesi a lungo in locali poco ventilati o da altre fonti analoghe. Durante la fase di brace non è presente una fiamma viva: la temperatura di combustione si abbassa e la produzione di fumo visibile si riduce quasi completamente. Tuttavia, la legna o il carbone continuano a reagire con l’ossigeno dell’aria; in assenza di condizioni sufficienti per completare la combustione, si formano grandi quantità di monossido di carbonio. Questa situazione è particolarmente insidiosa perché, con la diminuzione del fumo e dell’odore, le persone tendono a sottovalutare il pericolo, restano nell’ambiente contaminato e, in molti casi, si addormentano. La fase di brace è quindi la più pericolosa, poiché produce elevate concentrazioni di monossido di carbonio in assenza di fiamme o segnali evidenti, proprio nel momento in cui il rischio è massimo e le possibilità di percepirlo sono minime.

Sintomi dell’intossicazione da monossido di carbonio
L’intossicazione da monossido inizia in modo subdolo e i primi sintomi sono spesso ignorati o facilmente confondibili con disturbi comuni:
– mal di testa: è il sintomo più frequente e spesso il più sottovalutato;
– capogiro o senso di vertigine: sensazione di “testa leggera” o di svenimento;
– nausea e malessere generale: spesso confusa con indigestione;
– sonnolenza e stanchezza anomala: sonno improvviso e affaticamento sproporzionato (molto insidioso perché favorisce l’addormentamento);
– difficoltà di concentrazione e confusione;
– disturbi alla vista;
– palpitazioni e respiro accelerato.
Se più persone nello stesso ambiente presentano sintomi simili nello stesso momento, il sospetto di monossido di carbonio deve essere immediato!

Cosa fare
In caso di sospetta intossicazione da monossido di carbonio, la prima azione da compiere è arieggiare immediatamente i locali, aprendo porte e finestre. Contestualmente, se possibile e senza esporsi a rischi, è necessario spegnere l’apparecchio che potrebbe essere la fonte del monossido (come una caldaia o una stufa) oppure allontanarlo dall’ambiente, nel caso di dispositivi mobili come i bracieri.
Subito dopo è fondamentale chiamare il Numero Unico delle Emergenze 112, che attiverà tempestivamente i soccorsi, inviando personale sanitario e i Vigili del Fuoco.

Attenzione: qualora si venga a conoscenza di una possibile intossicazione da monossido di carbonio e si tenti di prestare soccorso, è fondamentale ricordare che anche pochi minuti trascorsi in un ambiente contaminato possono essere estremamente pericolosi.
La presenza di persone gravemente intossicate o decedute indica infatti concentrazioni molto elevate di monossido di carbonio, tali da poter causare gravi intossicazioni anche a chi entra per prestare aiuto.

Conclusione
Il monossido di carbonio non si vede e non si sente, ma uccide. Bastano pochi accorgimenti per evitare tragedie che, troppo spesso, sono completamente prevenibili. (a cura dei Vigili del Fuoco di Ravenna)

Va a trovare l’amico e viene investito da un ramo durante la potatura: morto 80enne

Un drammatico incidente sul lavoro si trasforma in tragedia per un cittadino: è accaduto ieri, domenica 22 febbraio, in un’abitazione privata di via IV Novembre, a Montecchio Emilia, in provincia di Reggio Emilia.

Un uomo di 80 anni, di origini siciliane ma residente in paese, ha perso la vita dopo essere stato travolto da un grosso ramo durante alcune operazioni di manutenzione del verde. Secondo le prime ricostruzioni, come riferito dai Carabinieri di Reggio, una ditta specializzata con sede a Traversetolo, nel Parmense, stava effettuando la potatura di alcuni alberi nel giardino della proprietà. La vittima si trovava nel cortile dell’abitazione per fare visita al proprietario, suo amico di lunga data, quando, per cause ancora in corso di accertamento, è stata colpita mortalmente da una delle fronde recise. L’impatto è stato violentissimo: nonostante il tempestivo intervento dei soccorsi, l’uomo è deceduto sul colpo.

Sul luogo della tragedia sono intervenuti immediatamente i Carabinieri di Montecchio Emilia e per i rilievi il personale della Medicina del Lavoro, incaricato di verificare il rispetto delle normative di sicurezza all’interno del cantiere e la corretta delimitazione dell’area operativa. Le indagini, coordinate dalla Procura reggiana, diretta dal Procuratore Calogero Gaetano Paci, sono attualmente in corso per fare piena luce sulla dinamica dell’accaduto.

Bimba di tre anni muore investita da un’auto: sarebbe sfuggita al controllo di una persona adulta

Tragedia nella serata di ieri, domenica 22 febbraio, a Mercatale di Vernio, in provincia di Prato. Una bambina di appena tre anni è morta dopo essere stata investita da un’auto che sopraggiungeva sulla strada regionale 325.

La piccola non era insieme alla madre, come sembrava in un primo momento, ma, come riportato dalla stampa locale, era con un’amica della donna a cui era stata affidata e sarebbe sfuggita per un attimo al suo controllo, dirigendosi verso la strada, dove in quel momento stava sopraggiungendo una vettura, il cui conducente di 25 anni non è riuscito a evitarla. L’impatto è stato molto violento e non ha lasciato scampo alla piccola, nonostante l’intervento del personale sanitario, che ha cercato di rianimarla per oltre un’ora.

Sul luogo del tragico incidente sono arrivati anche i Carabinieri della stazione di Vernio, che hanno effettuato i rilievi necessari per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti. (fotografia di repertorio)

Promozione Toscana, i risultati dei gironi del 22/02

PROMOZIONE Girone A – 23ª giornata ore 15

Casalguidi-Luco 1-1 (47′ Bonaiuti, 94′ rig. Guidotti)
Cubino-Montignoso 2-3 (10′ Antogiovanni, 34′ Donati, 45′ Vitale, 57′ aut. Vitale, 75′ Bertuccelli)
Forte dei Marmi-San Marco Avenza 4-1 (26′ rig. Rodriguez, 35′ rig. Martinelli, 45′ Tedeschi, 55′ Bertozzi, 64′ Tedeschi)
Montelupo-Pietrasanta 1-3 (2′ Ulivieri, 15′ Mancini, 46′ Mancini, 78′ Remedi Al.)
Ponte Buggianese-Fortis Juventus 0-0
S.Piero Sieve-Jolo 0-2 (Rozzi, Robi)
Settimello-Lampo Meridien 0-2 (7′ Fedi, 19′ Cortesi)
Urbino Taccola-Firenze Ovest 0-2 (56′ Petracci, 67′ Martini)

PROMOZIONE Girone B – 23ª giornata ore 15

Atletico Piombino-Cerbaia 2-1 (24′ Burato, 72′ Gentili, 80′ Pallini)
Castiglioncello-Saline 0-2 (5′ Pedrali, 40′ Pedrali)
Colli Marittimi-Orbetello 1-2 (65′ Cisse, 69′ Sabatini, 79′ Saba)
Cuoiopelli-Castelfiorentino United 1-1 (9′ Corsi, 37′ Ndiaye)
Ginestra F.-Invictasauro 3-1 (De Tellis, De Tellis, Giovannucci, Mazzuoli)
Mobilieri Ponsacco-Massa Valpiana 1-1 (54′ Sciapi, 74′ rig. Catalano)
San Miniato Basso-Barberino Tavarnelle 2-4 (37′ Giani, 49′ Cirillo, 61′ Nuti, 65′ Seghi, 77′ Sarti, 89′ Sarti)
Sancascianese-Atletico Maremma 2-0 (18′ Piazzini, 79′ Lumachi)

PROMOZIONE Girone C – 23ª giornata ore 15

A.G.Dicomano-Resco Reggello 2-1 (5′ Gomez, 26′ Pruneti, 49′ Pecorai)
Alberoro-Audax Rufina 1-1 (71′ Vasseur, 81′ Piccini)
C.S.Lebowski-Casentino Academy 0-1 (Pasquini)
Montagnano-Fiesole 1-1 (25′ aut. Lombardi, 70′ Graziani)
Pontassieve-Acquaviva 3-1 (20′ Fantechi, 37′ Vilcea, 65′ Giannini, 70′ Crisci)
Settignanese-Cortona Camucia 0-0
Sinalunghese-Pienza 3-0 (14′ Bardelli, 55′ Bucaletti, 64′ Bucaletti)
Viciomaggio-Foiano 0-0

Eccellenza Toscana, i risultati dei gironi del 22/02

ECCELLENZA Girone A – 27ª Giornata ore 14.30

Cenaia-Viareggio 2-3 (28′ Remedi, 57′ Tieu, 61′ Kthella, 85′ Gabrielli, 93′ Maestu)
Fratres Perignano-Belvedere 3-2 (18′ Tantone, 34′ Maiocca, 35′ Tantone, 36′ Piccirilli, 90′ Pagni) sabato
Fucecchio-Real Cerretese 0-2 (35′ Ferrara, 85′ Romiti)
Larcianese-San Giuliano 4-5 (16′ Cornacchia, 29′ Di Paola, 31′ Gargani, 34′ Bacci, 47′ Ba, 63′ Ba, 72′ Bacci, 75′ Martinelli, 77′ Mallardo)
Massese-Sestese 0-0 sabato
Montespertoli-Castelnuovo G. 2-1 (2′ Corsi, 7′ Condè, 46′ Trapassi)
Pro Livorno Sorgenti-Zenith Prato 1-1 (5′ Sinisgallo, 95′ Cutroneo)
Sporting Cecina-Real Forte Querceta 0-0
Riposa Lucchese

ECCELLENZA Girone B – 23ª Giornata ore 14.30

Antella-Castiglionese 3-0 (5′ Rontini, 43′ Keqi, 54′ Keqi)
Asta-Lanciotto Campi 1-1 (44′ Neri, 70′ Lepri)
Baldaccio Bruni-Figline 2-2 (8′ Sbardella, 31′ rig. Gorini, 68′ Verdelli, 88′ aut. )
Certaldo-Signa 2-2 (40′ rig. Coppola, 59′ Pareggi, 70′ Pennini, 83′ Dallai)
Grassina-Affrico 1-1 (73′ Cardoso, 95′ Parrini)
Lastrigiana-Valentino Mazzola 0-0
Sangiovannese-Rondinella M. 0-1 (48′ Ricchi)
Sansovino-Colligiana 0-1 (90′ Masini)

Serie D, i risultati dei gironi del 22/02

SERIE D Girone D – 25ª Giornata ore 14.30

Correggese-Pistoiese 0-3 (33′ Campagna, 63′ aut. Motti, 77′ Gennari)
Crema-Sasso Marconi 1-0 (21′ Pavesi)
Lentigione-Imolese 4-0 (14′ rig. Nanni, 35′ Mele, 42′ Penta, 58′ Nanni)
Piacenza-Palazzolo 0-1 (16′ Mattioli)
Pro Sesto-Tropical Coriano 2-1 (15′ Pedone, 87′ Banfi, 90′ rig. Pacchioni)
Progresso-Rovato Vertovese 0-0
Sant’Angelo-Desenzano 1-2 (8′ Bernardini, 37′ Procaccio, 67′ Gabbianelli)
Trevigliese-Cittadella Vis Modena 1-1 (48′ De Respindis, 85′ Sala)
Tuttocuoio-San Giuliano City 0-1 (60′ Tremolada)

SERIE D Girone E – 25ª Giornata ore 14.30

Aquila Montevarchi-Camaiore 2-0 (10′ Galeota, 47′ Tommasini)
Foligno-Scandicci 0-1 (25′ rig. Arrighini)
Ghiviborgo-Follonica Gavorrano 6-2 (13′ Mariotti, 26′ Cannarsa, 45′ Bellini, 56′ Mariotti, 65′ Mariotti, 80′ Presta, 81′ Baldacci, 88′ Arcuri)
Grosseto-Orvietana 0-1 (1′ Caon)
Prato-Terranuova Traiana 1-0 (37′ Polvani)
San Donato Tavarnelle-Poggibonsi 0-1 (37′ Boriosi)
Seravezza Pozzi-Tau Altopascio 0-0
Siena-Vivi.Sansepolcro 3-1 (5′ Lipari, 38′ Ciofi, 45′ aut. Barbera, 85′ Conti)
Trestina-Cannara 2-1 (28′ rig Ferri Marini, 71′ Schvindt, 75′ Bussotti) sabato

L’Ascoli passa 3-1 contro il Pontedera

Il Pontedera cade tra le mura amiche contro l’Ascoli lottando e spaventando gli ospiti, grazie alla rete realizzata da Yeboah e il rigore fallito da Kabashi. Adesso serve però una vera e propria reazione a Pesaro per riprendere una vittoria assente da mesi e sperare in una salvezza ancora distante otto punti ma sempre più complicata.

Il tabellino di Pontedera-Ascoli 1-3

Pontedera: Saracco; Leo, Piana, Sapola, Cerretti; Faggi, Emanuello (53′ Caponi); Vitali, Nabian (53′ Kabashi), Raychev (53′ Mbambi); Buffon (45′ Yeboah). A disp. Biagini, Strada, Giacomelli, Manfredonia, Paolieri, Pietrelli, Lugano, Wagner, Beghetto, Fancelli All. Piero Braglia.

Ascoli: Vitale; Pagliai, Curado, Nicoletti, Guiebre; Milanese (75′ Ndoj), Damiani (84′ Bando); Rizzo Pinna, Galuppini (84′ Silipo), D’Uffizi (75′ Oviszach); Chakir. A disp. Brzan, Barosi, Corazza, Menna, Alagna, Palazzino, Rizzo. All. Francesco Tomei.

Arbitro: Francesco D’Eusanio di Faenza. (Di Dio/Di Carlo). IV ufficiale: Deborah Bianchi di Prato. Operatore Fvs: Roberto Palermo di Pisa.

Reti: 5′ Nicoletti, 52′ Damiani, 64′ Yeboah, 71′ D’Uffizi

Serie B: vincono Spezia, Palermo, Venezia e Catanzaro, cadono Carrarese e Samp

I risultati di Serie B delle partite di sabato 21 febbraio:

Virtus Entella-Catanzaro 1-3 [45’+2 Favasuli (C), 69′ Petriccione (C), 70′ Franzoni (E), 74′ Pompetti (C)]

Mantova-Sampdoria 2-1 [14′ Begic (S), 65′ e 78′ Bragantini (M)]

Padova-Bari 1-1 [13′ Di Mariano (P), 45’+1 45’+1 Piscopo (B)]

Palermo-Sudtirol 3-0 [21′ [rig.] Pohjanpalo, 38′ Le Douaron, 52′ Ceccaroni]

Venezia-Pescara 3-2 [18′ e 59′ Di Nardo (P), 41′ Adorante (V), 45’+2 Yeboah (V), 77′ Hainaut (V)]

Cesena-Spezia 2-3 [C. Shpendi 4′, Berti 53′, Artistico 17′, 75′, Aurelio 67′]

Carrarese-Monza 0-1 [49′ Hernani]

Il Livorno torna alla vittoria con il Pineto, 1-0

Al Livorno basta un gol di Di Carmine per tornare alla vittoria. La rete dell’attaccante amaranto al 37’ è sufficiente per sconfiggere il Pineto ma il suo infortunio alla fine del primo tempo lascia sulle spine tutto l’ambiente. Se lo stop è lungo, sono dolori. Il Livorno dopo il passo falso con la Pianese è tornato a giocare sui suoi livelli ma ha avuto il demerito di aver sprecato almeno tre-quattro nitide palle gol lasciando in bilico il match fino all’ultimo secondo ma la difesa, nota positiva di giornata, stavolta ha retto con un certo ordine.

Nel Livorno, in una insolita versione blu “scozzese”, Venturato rilancia Peralta alle spalle delle punte mentre a destra preferisce Ghezzi a Mawete. Al centro della difesa c’è Camporese al posto dell’infortunato Tosto. In mezzo torna al suo posto Hamlili.

Il primo brivido lo regala Falasco che sfiora il gol “olimpico” direttamente da calcio d’angolo. Poi a salire in cattedra è il signor Dorillo di Torino che dopo aver usato due pesi e due misure nega – nonostante la revisione al FVS – un rigore apparso evidente agli amaranto per tocco di mano di Borsoi. Al 28’ squillo Pineto con Germinario che manda di poco a lato da ottima posizione, pronta la risposta amaranto con Luperini che di testa anticipa Tonti ma non trova la porta. È il preludio al gol del vantaggio amaranto che arriva al 38’ con Di Carmine bravissimo a farsi trovare al posto giusto sullo spunto nato dall’asse Dionisi-Bonassi.

Il Pineto accusa il colpo ma il Livorno per due volte manca il raddoppio prima con Luperini che non sfrutta un bel velo di Di Carmine e da due passi scarica addosso al portiere e poi con Dionisi in contropiede che solo davanti a Tonti non riesce a scavalcare l’estremo difensore biancazzurro. Un doppio errore che il Livorno rischia di pagare carissimo nell’ultima azione del primo tempo con il Pineto che va a un soffio dal pareggio con una sassata dal limite di Schirone.

Nella ripresa c’è Malagrida al posto dell’infortunato Di Carmine. Il Livorno parte bene e al 10’ va ancora vicinissimo al raddoppio con Peralta che dalla distanza costringe Tonti a fare gli straordinari. La reazione del Pineto è in una conclusione di D’Andrea sull’esterno della rete. Nel finale il Livorno manca per l’ennesima volta il gol del 2-0 con Malagrida che in contropiede fa tutto benissimo tranne la cosa più importante, il tiro. Il maxi-recupero sfila via senza sussulti se non per un infortunio a Camporese che termina con il classico turbante e il Livorno può esultare, adesso la zona playoff è realtà e il finale di stagione appare decisamente intrigante.

LIVORNO-PINETO 1 a 0 (1 a 0)

Livorno (4-3-1-2): Seghetti; Ghezzi, Noce, Camporese, Falasco (36’st Haveri); Luperini, Hamlili, Bonassi (38’st Panaioli); Peralta (19’st Marchesi); Dionisi (19’st Vayrynen), Di Carmine (1’st Malagrida). Panchina: Tani, Ciobanu, Mawete, Baldi, Odjer, Biondi, Marinari. All. Venturato

Pineto (3-4-2-1): Tonti; Frare, Postiglione, Biggi (14’st Marrancone); Serbouti (36’st Gagliardi), Lombardi, Germinario (36’st Nebuloso), Borsoi (42’st Ienco); Pellegrino (14’st Spina), Schirone; D’Andrea. Panchina: Marone, Berna, Amadio, Baggi, Viero, Giannini, El Haddad. All. Tisci

Arbitro: Dorillo di Torino

Marcatori: 37’ pt Di Carmine (L)

Note Giornata di sole. Spettatori 2.823 (1.044 paganti, 1.779 abbonati). Ammoniti Falasco (L) Hamlili (L) Pellegrino (P) Luperini (L) Serbouti (P) Lombardi (P) Ghezzi (L) Angoli 5-0 Recuperi 3’ pt 6’ st.

Dopo lo scontro con un’altra vettura, finisce con l’auto in un negozio

Un grave incidente stradale è accaduto nel primo pomeriggio di oggi, lunedì 23 febbraio, intorno alle 13.20, in strade Morane, a Modena.

Due auto si sono scontrare per cause in corso di accertamento e, a seguito dell’impatto, uno dei due veicoli ha terminato la propria corsa all’interno di un negozio situato a bordo strada, sfondando l’ingresso.
Sul posto è intervenuta immediatamente la squadra dei Vigili del Fuoco della sede centrale di Modena. Considerata la complessità dello scenario e i potenziali danni strutturali al locale commerciale, è intervenuto anche il Funzionario di servizio dei Vigili del Fuoco per coordinare le delicate operazioni di messa in sicurezza del veicolo e dei locali coinvolti.

Presenti sul luogo del sinistro anche i sanitari del 118, che hanno soccorso le quattro persone coinvolte, e gli Agenti della Polizia Locale, impegnati nei rilievi necessari a ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e nella gestione della viabilità.

Monossido di carbonio, la morte bianca

D’inverno, con la stagione fredda, tornano in funzione camini, stufe, caldaie e boiler rimasti inattivi durante i mesi più caldi. Allo stesso tempo, le abitazioni vengono arieggiate meno frequentemente e, grazie al miglioramento dei sistemi costruttivi, risultano spesso molto ben isolate dall’ambiente esterno, anche per effetto di infissi altamente prestanti.
Queste condizioni garantiscono minori consumi energetici e ambienti più confortevoli, ma possono anche favorire lo sviluppo di monossido di carbonio qualora i dispositivi di riscaldamento e i loro componenti non siano correttamente controllati e manutenuti, risultino difettosi o vengano utilizzati in modo improprio.
Pur in assenza di un database regionale annuale aggiornato e completo, i dati locali disponibili indicano che, ogni inverno, in Emilia-Romagna si registrano accessi ospedalieri per intossicazione da monossido di carbonio, con decine di casi clinicamente significativi, nella quasi totalità riconducibili a sistemi di riscaldamento e a processi di combustione in ambito domestico.

Ma che cos’è il monossido di carbonio?
Il monossido di carbonio (CO) è un gas tossico e infiammabile che si genera durante le reazioni di combustione di combustibili solidi, liquidi e gassosi contenenti carbonio (come legna, carbone, benzina, gasolio, metano, GPL ecc.), quando il comburente è l’ossigeno presente nell’aria.
Questo gas ha la pericolosa caratteristica di essere incolore, inodore e insapore: la sua presenza in un ambiente non è quindi percepibile dai sensi umani e ci si può rendere conto dell’intossicazione solo quando iniziano a manifestarsi i primi sintomi sull’organismo.
Il monossido di carbonio ha una densità molto simile a quella dell’aria, per cui in ambienti confinati tende a diffondersi uniformemente in tutto il volume, senza stratificarsi in modo significativo. Inoltre, ha una capacità di legarsi all’emoglobina dei globuli rossi (responsabili del trasporto dell’ossigeno nell’organismo) con un’affinità circa 300 volte superiore a quella dell’ossigeno, riducendo drasticamente l’ossigenazione dei tessuti.
In condizioni ideali di combustione completa, ad esempio del gas naturale o della legna, il carbonio si combina con due atomi di ossigeno formando anidride carbonica (CO₂), un gas relativamente innocuo alle basse concentrazioni normalmente presenti nell’aria.
Quando invece l’ossigeno disponibile non è sufficiente o la combustione avviene in modo inefficiente, il carbonio si combina con un solo atomo di ossigeno, dando origine al monossido di carbonio (CO), altamente tossico.

Principali cause per la formazione di monossido di carbonio
Spesso non esiste un solo motivo per la formazione di monossido ma una combinazione di cause, molte delle quali dovute a mancata manutenzione o comportamenti sbagliati. Elenchiamo di seguito le principali cause:

Mancata manutenzione periodica degli impianti di riscaldamento: tutti gli impianti di riscaldamento, siano essi caldaie, camini, boiler, stufe ecc, necessitano di manutenzione programmata e controlli periodici. Il mancato rispetto di tali obblighi è una delle principali cause di incidenti da intossicazione da monossido di carbonio. La mancata pulizia delle canne fumarie può provocare il ritorno dei gas di scarico negli ambienti interni, oltre ad aumentare significativamente il rischio di incendio.

– Allo stesso modo, l’assenza o l’irregolarità dei controlli periodici sulle caldaie, siano esse tradizionali o a camera stagna, può determinare malfunzionamenti del bruciatore o dei sistemi di evacuazione dei fumi. Queste condizioni favoriscono la produzione di monossido di carbonio e il ristagno dei gas combusti nei condotti, con possibile successivo rientro negli ambienti abitati.

Mancata o insufficiente aereazione dei locali: questa è una delle cause principali di intossicazione, poiché molti dispositivi di produzione di calore, come le caldaie non stagne, prelevano l’ossigeno necessario alla combustione direttamente dall’ambiente in cui sono installati. Se tale ambiente è privo di adeguate aperture per l’ingresso di aria dall’esterno, nel tempo la concentrazione di ossigeno diminuisce, la combustione diventa incompleta e si ha produzione di monossido di carbonio. In queste condizioni, la mancanza di apporto di aria dall’esterno può generare una depressione che favorisce il richiamo dei prodotti della combustione all’interno dei locali. Il monossido di carbonio, lentamente ma in modo inesorabile, può così accumularsi fino a raggiungere concentrazioni estremamente pericolose.

NB: l’apertura di aerazione che è obbligo di legge per aver impianti a norma nei locali cucina con piano cottura alimentati a gas va lasciata completamente aperta anche in inverno e soprattutto nell’arco temporale di uso del piano cottura. Se comprate un appartamento o entrate in affitto chiedete la dichiarazione di conformità dell’impianto di adduzione e utilizzo del gas.
Le prese d’aria, pertanto, non rappresentano una dispersione inutile di calore, ma costituiscono un vero e proprio dispositivo di sicurezza indispensabile per il corretto funzionamento degli impianti e per la tutela della salute degli occupanti.

Braci: dopo gli impianti malfunzionanti o installati in ambienti insufficientemente aerati, un’altra delle principali cause di intossicazione da monossido di carbonio è rappresentata dalle braci, siano esse generate da bracieri utilizzati per scaldarsi, da camini aperti lasciati accesi a lungo in locali poco ventilati o da altre fonti analoghe. Durante la fase di brace non è presente una fiamma viva: la temperatura di combustione si abbassa e la produzione di fumo visibile si riduce quasi completamente. Tuttavia, la legna o il carbone continuano a reagire con l’ossigeno dell’aria; in assenza di condizioni sufficienti per completare la combustione, si formano grandi quantità di monossido di carbonio. Questa situazione è particolarmente insidiosa perché, con la diminuzione del fumo e dell’odore, le persone tendono a sottovalutare il pericolo, restano nell’ambiente contaminato e, in molti casi, si addormentano. La fase di brace è quindi la più pericolosa, poiché produce elevate concentrazioni di monossido di carbonio in assenza di fiamme o segnali evidenti, proprio nel momento in cui il rischio è massimo e le possibilità di percepirlo sono minime.

Sintomi dell’intossicazione da monossido di carbonio
L’intossicazione da monossido inizia in modo subdolo e i primi sintomi sono spesso ignorati o facilmente confondibili con disturbi comuni:
– mal di testa: è il sintomo più frequente e spesso il più sottovalutato;
– capogiro o senso di vertigine: sensazione di “testa leggera” o di svenimento;
– nausea e malessere generale: spesso confusa con indigestione;
– sonnolenza e stanchezza anomala: sonno improvviso e affaticamento sproporzionato (molto insidioso perché favorisce l’addormentamento);
– difficoltà di concentrazione e confusione;
– disturbi alla vista;
– palpitazioni e respiro accelerato.
Se più persone nello stesso ambiente presentano sintomi simili nello stesso momento, il sospetto di monossido di carbonio deve essere immediato!

Cosa fare
In caso di sospetta intossicazione da monossido di carbonio, la prima azione da compiere è arieggiare immediatamente i locali, aprendo porte e finestre. Contestualmente, se possibile e senza esporsi a rischi, è necessario spegnere l’apparecchio che potrebbe essere la fonte del monossido (come una caldaia o una stufa) oppure allontanarlo dall’ambiente, nel caso di dispositivi mobili come i bracieri.
Subito dopo è fondamentale chiamare il Numero Unico delle Emergenze 112, che attiverà tempestivamente i soccorsi, inviando personale sanitario e i Vigili del Fuoco.

Attenzione: qualora si venga a conoscenza di una possibile intossicazione da monossido di carbonio e si tenti di prestare soccorso, è fondamentale ricordare che anche pochi minuti trascorsi in un ambiente contaminato possono essere estremamente pericolosi.
La presenza di persone gravemente intossicate o decedute indica infatti concentrazioni molto elevate di monossido di carbonio, tali da poter causare gravi intossicazioni anche a chi entra per prestare aiuto.

Conclusione
Il monossido di carbonio non si vede e non si sente, ma uccide. Bastano pochi accorgimenti per evitare tragedie che, troppo spesso, sono completamente prevenibili. (a cura dei Vigili del Fuoco di Ravenna)

Va a trovare l’amico e viene investito da un ramo durante la potatura: morto 80enne

Un drammatico incidente sul lavoro si trasforma in tragedia per un cittadino: è accaduto ieri, domenica 22 febbraio, in un’abitazione privata di via IV Novembre, a Montecchio Emilia, in provincia di Reggio Emilia.

Un uomo di 80 anni, di origini siciliane ma residente in paese, ha perso la vita dopo essere stato travolto da un grosso ramo durante alcune operazioni di manutenzione del verde. Secondo le prime ricostruzioni, come riferito dai Carabinieri di Reggio, una ditta specializzata con sede a Traversetolo, nel Parmense, stava effettuando la potatura di alcuni alberi nel giardino della proprietà. La vittima si trovava nel cortile dell’abitazione per fare visita al proprietario, suo amico di lunga data, quando, per cause ancora in corso di accertamento, è stata colpita mortalmente da una delle fronde recise. L’impatto è stato violentissimo: nonostante il tempestivo intervento dei soccorsi, l’uomo è deceduto sul colpo.

Sul luogo della tragedia sono intervenuti immediatamente i Carabinieri di Montecchio Emilia e per i rilievi il personale della Medicina del Lavoro, incaricato di verificare il rispetto delle normative di sicurezza all’interno del cantiere e la corretta delimitazione dell’area operativa. Le indagini, coordinate dalla Procura reggiana, diretta dal Procuratore Calogero Gaetano Paci, sono attualmente in corso per fare piena luce sulla dinamica dell’accaduto.

Bimba di tre anni muore investita da un’auto: sarebbe sfuggita al controllo di una persona adulta

Tragedia nella serata di ieri, domenica 22 febbraio, a Mercatale di Vernio, in provincia di Prato. Una bambina di appena tre anni è morta dopo essere stata investita da un’auto che sopraggiungeva sulla strada regionale 325.

La piccola non era insieme alla madre, come sembrava in un primo momento, ma, come riportato dalla stampa locale, era con un’amica della donna a cui era stata affidata e sarebbe sfuggita per un attimo al suo controllo, dirigendosi verso la strada, dove in quel momento stava sopraggiungendo una vettura, il cui conducente di 25 anni non è riuscito a evitarla. L’impatto è stato molto violento e non ha lasciato scampo alla piccola, nonostante l’intervento del personale sanitario, che ha cercato di rianimarla per oltre un’ora.

Sul luogo del tragico incidente sono arrivati anche i Carabinieri della stazione di Vernio, che hanno effettuato i rilievi necessari per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti. (fotografia di repertorio)

Promozione Toscana, i risultati dei gironi del 22/02

PROMOZIONE Girone A – 23ª giornata ore 15

Casalguidi-Luco 1-1 (47′ Bonaiuti, 94′ rig. Guidotti)
Cubino-Montignoso 2-3 (10′ Antogiovanni, 34′ Donati, 45′ Vitale, 57′ aut. Vitale, 75′ Bertuccelli)
Forte dei Marmi-San Marco Avenza 4-1 (26′ rig. Rodriguez, 35′ rig. Martinelli, 45′ Tedeschi, 55′ Bertozzi, 64′ Tedeschi)
Montelupo-Pietrasanta 1-3 (2′ Ulivieri, 15′ Mancini, 46′ Mancini, 78′ Remedi Al.)
Ponte Buggianese-Fortis Juventus 0-0
S.Piero Sieve-Jolo 0-2 (Rozzi, Robi)
Settimello-Lampo Meridien 0-2 (7′ Fedi, 19′ Cortesi)
Urbino Taccola-Firenze Ovest 0-2 (56′ Petracci, 67′ Martini)

PROMOZIONE Girone B – 23ª giornata ore 15

Atletico Piombino-Cerbaia 2-1 (24′ Burato, 72′ Gentili, 80′ Pallini)
Castiglioncello-Saline 0-2 (5′ Pedrali, 40′ Pedrali)
Colli Marittimi-Orbetello 1-2 (65′ Cisse, 69′ Sabatini, 79′ Saba)
Cuoiopelli-Castelfiorentino United 1-1 (9′ Corsi, 37′ Ndiaye)
Ginestra F.-Invictasauro 3-1 (De Tellis, De Tellis, Giovannucci, Mazzuoli)
Mobilieri Ponsacco-Massa Valpiana 1-1 (54′ Sciapi, 74′ rig. Catalano)
San Miniato Basso-Barberino Tavarnelle 2-4 (37′ Giani, 49′ Cirillo, 61′ Nuti, 65′ Seghi, 77′ Sarti, 89′ Sarti)
Sancascianese-Atletico Maremma 2-0 (18′ Piazzini, 79′ Lumachi)

PROMOZIONE Girone C – 23ª giornata ore 15

A.G.Dicomano-Resco Reggello 2-1 (5′ Gomez, 26′ Pruneti, 49′ Pecorai)
Alberoro-Audax Rufina 1-1 (71′ Vasseur, 81′ Piccini)
C.S.Lebowski-Casentino Academy 0-1 (Pasquini)
Montagnano-Fiesole 1-1 (25′ aut. Lombardi, 70′ Graziani)
Pontassieve-Acquaviva 3-1 (20′ Fantechi, 37′ Vilcea, 65′ Giannini, 70′ Crisci)
Settignanese-Cortona Camucia 0-0
Sinalunghese-Pienza 3-0 (14′ Bardelli, 55′ Bucaletti, 64′ Bucaletti)
Viciomaggio-Foiano 0-0

Eccellenza Toscana, i risultati dei gironi del 22/02

ECCELLENZA Girone A – 27ª Giornata ore 14.30

Cenaia-Viareggio 2-3 (28′ Remedi, 57′ Tieu, 61′ Kthella, 85′ Gabrielli, 93′ Maestu)
Fratres Perignano-Belvedere 3-2 (18′ Tantone, 34′ Maiocca, 35′ Tantone, 36′ Piccirilli, 90′ Pagni) sabato
Fucecchio-Real Cerretese 0-2 (35′ Ferrara, 85′ Romiti)
Larcianese-San Giuliano 4-5 (16′ Cornacchia, 29′ Di Paola, 31′ Gargani, 34′ Bacci, 47′ Ba, 63′ Ba, 72′ Bacci, 75′ Martinelli, 77′ Mallardo)
Massese-Sestese 0-0 sabato
Montespertoli-Castelnuovo G. 2-1 (2′ Corsi, 7′ Condè, 46′ Trapassi)
Pro Livorno Sorgenti-Zenith Prato 1-1 (5′ Sinisgallo, 95′ Cutroneo)
Sporting Cecina-Real Forte Querceta 0-0
Riposa Lucchese

ECCELLENZA Girone B – 23ª Giornata ore 14.30

Antella-Castiglionese 3-0 (5′ Rontini, 43′ Keqi, 54′ Keqi)
Asta-Lanciotto Campi 1-1 (44′ Neri, 70′ Lepri)
Baldaccio Bruni-Figline 2-2 (8′ Sbardella, 31′ rig. Gorini, 68′ Verdelli, 88′ aut. )
Certaldo-Signa 2-2 (40′ rig. Coppola, 59′ Pareggi, 70′ Pennini, 83′ Dallai)
Grassina-Affrico 1-1 (73′ Cardoso, 95′ Parrini)
Lastrigiana-Valentino Mazzola 0-0
Sangiovannese-Rondinella M. 0-1 (48′ Ricchi)
Sansovino-Colligiana 0-1 (90′ Masini)

Serie D, i risultati dei gironi del 22/02

SERIE D Girone D – 25ª Giornata ore 14.30

Correggese-Pistoiese 0-3 (33′ Campagna, 63′ aut. Motti, 77′ Gennari)
Crema-Sasso Marconi 1-0 (21′ Pavesi)
Lentigione-Imolese 4-0 (14′ rig. Nanni, 35′ Mele, 42′ Penta, 58′ Nanni)
Piacenza-Palazzolo 0-1 (16′ Mattioli)
Pro Sesto-Tropical Coriano 2-1 (15′ Pedone, 87′ Banfi, 90′ rig. Pacchioni)
Progresso-Rovato Vertovese 0-0
Sant’Angelo-Desenzano 1-2 (8′ Bernardini, 37′ Procaccio, 67′ Gabbianelli)
Trevigliese-Cittadella Vis Modena 1-1 (48′ De Respindis, 85′ Sala)
Tuttocuoio-San Giuliano City 0-1 (60′ Tremolada)

SERIE D Girone E – 25ª Giornata ore 14.30

Aquila Montevarchi-Camaiore 2-0 (10′ Galeota, 47′ Tommasini)
Foligno-Scandicci 0-1 (25′ rig. Arrighini)
Ghiviborgo-Follonica Gavorrano 6-2 (13′ Mariotti, 26′ Cannarsa, 45′ Bellini, 56′ Mariotti, 65′ Mariotti, 80′ Presta, 81′ Baldacci, 88′ Arcuri)
Grosseto-Orvietana 0-1 (1′ Caon)
Prato-Terranuova Traiana 1-0 (37′ Polvani)
San Donato Tavarnelle-Poggibonsi 0-1 (37′ Boriosi)
Seravezza Pozzi-Tau Altopascio 0-0
Siena-Vivi.Sansepolcro 3-1 (5′ Lipari, 38′ Ciofi, 45′ aut. Barbera, 85′ Conti)
Trestina-Cannara 2-1 (28′ rig Ferri Marini, 71′ Schvindt, 75′ Bussotti) sabato

L’Ascoli passa 3-1 contro il Pontedera

Il Pontedera cade tra le mura amiche contro l’Ascoli lottando e spaventando gli ospiti, grazie alla rete realizzata da Yeboah e il rigore fallito da Kabashi. Adesso serve però una vera e propria reazione a Pesaro per riprendere una vittoria assente da mesi e sperare in una salvezza ancora distante otto punti ma sempre più complicata.

Il tabellino di Pontedera-Ascoli 1-3

Pontedera: Saracco; Leo, Piana, Sapola, Cerretti; Faggi, Emanuello (53′ Caponi); Vitali, Nabian (53′ Kabashi), Raychev (53′ Mbambi); Buffon (45′ Yeboah). A disp. Biagini, Strada, Giacomelli, Manfredonia, Paolieri, Pietrelli, Lugano, Wagner, Beghetto, Fancelli All. Piero Braglia.

Ascoli: Vitale; Pagliai, Curado, Nicoletti, Guiebre; Milanese (75′ Ndoj), Damiani (84′ Bando); Rizzo Pinna, Galuppini (84′ Silipo), D’Uffizi (75′ Oviszach); Chakir. A disp. Brzan, Barosi, Corazza, Menna, Alagna, Palazzino, Rizzo. All. Francesco Tomei.

Arbitro: Francesco D’Eusanio di Faenza. (Di Dio/Di Carlo). IV ufficiale: Deborah Bianchi di Prato. Operatore Fvs: Roberto Palermo di Pisa.

Reti: 5′ Nicoletti, 52′ Damiani, 64′ Yeboah, 71′ D’Uffizi

Serie B: vincono Spezia, Palermo, Venezia e Catanzaro, cadono Carrarese e Samp

I risultati di Serie B delle partite di sabato 21 febbraio:

Virtus Entella-Catanzaro 1-3 [45’+2 Favasuli (C), 69′ Petriccione (C), 70′ Franzoni (E), 74′ Pompetti (C)]

Mantova-Sampdoria 2-1 [14′ Begic (S), 65′ e 78′ Bragantini (M)]

Padova-Bari 1-1 [13′ Di Mariano (P), 45’+1 45’+1 Piscopo (B)]

Palermo-Sudtirol 3-0 [21′ [rig.] Pohjanpalo, 38′ Le Douaron, 52′ Ceccaroni]

Venezia-Pescara 3-2 [18′ e 59′ Di Nardo (P), 41′ Adorante (V), 45’+2 Yeboah (V), 77′ Hainaut (V)]

Cesena-Spezia 2-3 [C. Shpendi 4′, Berti 53′, Artistico 17′, 75′, Aurelio 67′]

Carrarese-Monza 0-1 [49′ Hernani]

Il Livorno torna alla vittoria con il Pineto, 1-0

Al Livorno basta un gol di Di Carmine per tornare alla vittoria. La rete dell’attaccante amaranto al 37’ è sufficiente per sconfiggere il Pineto ma il suo infortunio alla fine del primo tempo lascia sulle spine tutto l’ambiente. Se lo stop è lungo, sono dolori. Il Livorno dopo il passo falso con la Pianese è tornato a giocare sui suoi livelli ma ha avuto il demerito di aver sprecato almeno tre-quattro nitide palle gol lasciando in bilico il match fino all’ultimo secondo ma la difesa, nota positiva di giornata, stavolta ha retto con un certo ordine.

Nel Livorno, in una insolita versione blu “scozzese”, Venturato rilancia Peralta alle spalle delle punte mentre a destra preferisce Ghezzi a Mawete. Al centro della difesa c’è Camporese al posto dell’infortunato Tosto. In mezzo torna al suo posto Hamlili.

Il primo brivido lo regala Falasco che sfiora il gol “olimpico” direttamente da calcio d’angolo. Poi a salire in cattedra è il signor Dorillo di Torino che dopo aver usato due pesi e due misure nega – nonostante la revisione al FVS – un rigore apparso evidente agli amaranto per tocco di mano di Borsoi. Al 28’ squillo Pineto con Germinario che manda di poco a lato da ottima posizione, pronta la risposta amaranto con Luperini che di testa anticipa Tonti ma non trova la porta. È il preludio al gol del vantaggio amaranto che arriva al 38’ con Di Carmine bravissimo a farsi trovare al posto giusto sullo spunto nato dall’asse Dionisi-Bonassi.

Il Pineto accusa il colpo ma il Livorno per due volte manca il raddoppio prima con Luperini che non sfrutta un bel velo di Di Carmine e da due passi scarica addosso al portiere e poi con Dionisi in contropiede che solo davanti a Tonti non riesce a scavalcare l’estremo difensore biancazzurro. Un doppio errore che il Livorno rischia di pagare carissimo nell’ultima azione del primo tempo con il Pineto che va a un soffio dal pareggio con una sassata dal limite di Schirone.

Nella ripresa c’è Malagrida al posto dell’infortunato Di Carmine. Il Livorno parte bene e al 10’ va ancora vicinissimo al raddoppio con Peralta che dalla distanza costringe Tonti a fare gli straordinari. La reazione del Pineto è in una conclusione di D’Andrea sull’esterno della rete. Nel finale il Livorno manca per l’ennesima volta il gol del 2-0 con Malagrida che in contropiede fa tutto benissimo tranne la cosa più importante, il tiro. Il maxi-recupero sfila via senza sussulti se non per un infortunio a Camporese che termina con il classico turbante e il Livorno può esultare, adesso la zona playoff è realtà e il finale di stagione appare decisamente intrigante.

LIVORNO-PINETO 1 a 0 (1 a 0)

Livorno (4-3-1-2): Seghetti; Ghezzi, Noce, Camporese, Falasco (36’st Haveri); Luperini, Hamlili, Bonassi (38’st Panaioli); Peralta (19’st Marchesi); Dionisi (19’st Vayrynen), Di Carmine (1’st Malagrida). Panchina: Tani, Ciobanu, Mawete, Baldi, Odjer, Biondi, Marinari. All. Venturato

Pineto (3-4-2-1): Tonti; Frare, Postiglione, Biggi (14’st Marrancone); Serbouti (36’st Gagliardi), Lombardi, Germinario (36’st Nebuloso), Borsoi (42’st Ienco); Pellegrino (14’st Spina), Schirone; D’Andrea. Panchina: Marone, Berna, Amadio, Baggi, Viero, Giannini, El Haddad. All. Tisci

Arbitro: Dorillo di Torino

Marcatori: 37’ pt Di Carmine (L)

Note Giornata di sole. Spettatori 2.823 (1.044 paganti, 1.779 abbonati). Ammoniti Falasco (L) Hamlili (L) Pellegrino (P) Luperini (L) Serbouti (P) Lombardi (P) Ghezzi (L) Angoli 5-0 Recuperi 3’ pt 6’ st.

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