La Fiorentina perde diversi anni di vita ma esce dall’Olimpico con 3 punti: il tabellino finale dice 2-1 per i viola ma è successo praticamente di tutto, soprattutto nel finale. Perché dopo un inizio fantastico della Fiorentina con il doppio vantaggio firmato Adli e Beltran con due azioni corali, oltre a un palo in rovesciata colpito da Gudmundsson, nel secondo tempo l’arbitro Rapuano perde la bussola e di nervi la Lazio si rifà sotto.
Marusic segna in mischia al 92′ su un’indecisione della difesa, poi dopo che la Viola fallisce diverse occasioni in ripartenza e Palladino viene espulso, prima è proprio De Gea a salvare su un tiro di Marusic, mentre Pedro colpisce il palo interno un minuto dopo la fine del tempo supplementare. Alla fine quello che conta è la vittoria: sono 36 i punti in classifica.
Il pomeriggio si apre con grandi pretese, con Meister e Lind schierati contemporaneamente in campo a guidare l’attacco nerazzurro. Ma l’attesa viene sciupata dal primo episodio che vede coinvolti Tongya e Marin: il capitano allarga troppo il gomito sul calciatore salernitano e l’arbitro, dopo la revisione al Var, estrae un rosso diretto tutto sommato giusto. I granata però non hanno idee e l’unico tiro del primo tempo porta la firma di Moreo: rasoterra diagonale fuori al termine di una bella combinazione tra Angori e Lind.
Tutti si aspettano una Salernitana all’arma bianca nella ripresa, invece i granata sono tremebondi di fronte alla furia agonistica di un Pisa che si ribella alla sorte e va a prendersi una vittoria pesantissima. Bonfanti spedisce la rimessa laterale nei pressi del primo palo, dove Abildgaard prolunga la traiettoria sul palo più lontano: irrompe Moreo, l’Arena letteralmente esplode.
I campani non fanno paura e arriva così una vittoria di piombo per i nerazzurri, ora distanti due punti dal Sassuolo primo in classifica.
L’atteso big match dello Zecchini termina a reti bianche. Il Livorno, malgrado una gara giocata fin dal 22′ del primo tempo in superiorità numerica in virtù dell’espulsione di Possenti, non è riuscito a sfondare il muro biancorosso e si è dovuto accontentare del pari.
Un risultato comunque buono in ottica classifica, con i maremmani ancora a -10 dagli amaranto.
L’US Città di Pontedera comunica di aver acquisito a titolo temporaneo con diritto di riscatto dall’FC Lumezzane i diritti alle prestazioni sportive del calciatore Mirco Lipari.
Lipari, attaccante classe 2002 originario di Cecina, dopo un percorso virtuoso nei settori giovanili di Empoli e Juventus, ha debuttato in Serie C con la maglia della Juve Stabia nella stagione 2021/22 per poi militare nelle fila di Juventus Next Gen, Recanatese e Lumezzane.
In Terza Serie ha collezionato 61 presenze, 6 gol e 5 assist. Nel suo curriculum anche 15 presenze e 4 gol nelle nazionali giovanili azzurre Under 15, Under 16 e Under 17.
EMPOLI(3-4-2-1) – 23 Vasquez; 2 Goglichidze, 34 Ismajli, 21 Viti; 11 Gyasi, 5 Grassi (dal 27′ st 8 Anjorin), 6 Henderson (dal 13′ st 93 Maleh), 3 Pezzella (dal 37′ st 13 Cacace); 99 Esposito, 10 Fazzini; 29 Colombo (dal 37′ st 22 De Sciglio). A disp. 1 Perisan, 12 Seghetti; 31 Tosto, 35 Marianucci, 37 Bembnista; 7 Sambia, 27 Zurkowski, 36 Bacci; 38 El Biache, 40 Gravelo, 90 Konatè. All. Roberto D’Aversa
BOLOGNA(4-2-3-1) – 1 Skorupski; 2 Holm, 31 Beukema, 26 Lucumi, 22 Lykogiannis (dal 31′ st 33 Miranda); 8 Freuler, 6 Moro (dal 31′ st 19 Ferguson); 11 Ndoye, 21 Odgaard (dal 31′ st 80 Fabbian), 30 Dominguez (dal 39′ st 14 Iling-Junior); 24 Dallinga (dal 1′ st 9 Castro). A disp. 23 Bagnolini, 34 Ravaglia; 3 Posch, 15 Casale, 17 El Azzouzi, 18 Pobega, 28 Cambiaghi, 29 De Silvestri. All. Vincenzo Italiano
Arbitro: Sig. Federico La Penna di Roma 1 (Carbone-Fontani | IV Uff.le Scatena – VAR Di Paolo/Gariglio)
Marcatori: al 24′ 29 Colombo (E), al 44′ 30 Dominguez (B)
Note: Angoli Empoli 2 Bologna 4. Ammoniti: al 36′ 6 Henderson (E), al 40′ 5 Grassi (E); al 33′ st 3 Pezzella (E); Espulsi: nessuno. Recupero: 4′ pt – 5′ st. Spettatori: 10.500. In tribuna presente il CT della Nazionale Italiana Luciano Spalletti ed il vice Marco Domenichini, entrambi ex Empoli FC 1920.
Si dice che la forza, la bravura, le capacità, come i veri amici e le persone vere, si vedano nei momenti di difficoltà: perché non si smaterializzano, non si dissolvono, le qualità escono fuori e le persone vere non se ne vanno, restano. Restano lì con te ad affrontare le difficoltà, si prendono le “ondate” del mare in tempesta, corrono da una parte all’altra dell’imbarcazione per limitare i danni, con l’unico obiettivo comune: restare in galleggiamento remando tutti nella stessa direzione. Ecco, questo è l’Empoli di Roberto D’Aversa.
Il cammino del tecnico nativo di Stoccarda non è stato semplice. Arrivato ad Empoli a Luglio, gli hanno completato la squadra solo a campionato iniziato, togliendogli due colonne difensive dello scorso campionato, e mentre la classifica già lo vedeva a quota quattro punti con incluso un prestigioso successo all’Olimpico in casa della Roma. La sfortuna gli ha tolto una colonna dopo l’altra, alla media di due al mese, coinvolgendo tutti i reparti; da inizio novembre in poi il tecnico ed il suo gruppo convivono con un’emergenza asfissiante. Il mercato poi gli ha tolto altri due elementi, gli episodi alcune certezze, i risultati avversi hanno fatto scivolare la squadra un gradino dopo l’altro in classifica.
Ma D’Aversa ed il suo gruppo sono riusciti a rimanere centrati, aggrappati al timone, per niente abbattuti dalla tempesta in corso, determinati a condurre in porto la propria imbarcazione, centrando l’obiettivo.
Ecco oggi è inutile parlare della partita in sé, dei fatti di cronaca. E’ piuttosto importante sottolineare alcuni aspetti. Il modo in cui da squadra, e da gruppo, l’Empoli ha aggredito il Bologna, lo ha sorpreso con un’interpretazione eccellente della partita, con sacrificio e abnegazione, ma anche con saggezza ed intelligenza tattica. La costruzione dell’azione che ha portato al gol di Colombo è frutto di un lavoro minuzioso e attento ai particolari con cui tecnico, staff e calciatori, si sono prodigati in settimana: il giusto premio per un approccio perfetto alla partita.
L’unica pecca del match sono i cinque minuti finali di una prima frazione che avrebbe meritato diverso epilogo. L’estremo difensore Vasquez ha vissuto trecento secondi di black out, subiti da tutta la squadra, cinque lunghissimi minuti in cui il Bologna è riuscito a fare breccia con la rete del pareggio di Dominguez.
Poi il secondo tempo, nonostante i felsinei avessero alzato il baricentro, ha visto l’Empoli all’altezza della situazione, rispondere colpo su colpo ad una squadra che solo martedì era riuscita a ribaltare il Borussia Dortmund e che in queste ultime settimane sta vivendo il miglior momento di forma della propria stagione. L’Empoli ha avuto due particolari meriti: quello di non subire psicologicamente la rete del pareggio in chiusura di tempo, e di non perdere la testa quando il direttore di gara è sembrato un po’ troppo severo nei confronti di alcuni calciatori azzurri estraendo dei cartellini gialli con un po’ troppa leggerezza, come ad esempio il giallo pesantissimo a Pezzella che sarà costretto a saltare la trasferta di Torino in casa della Juventus, dove sarà sicura l’assenza anche di Grassi, diffidato e anche lui ammonito. C’è poi un neo in questa partita: l’infortunio muscolare di Viti in pieno recupero. La speranza è che non si tratti di qualcosa di grave, sarebbe davvero un’ingiustizia… perché questo gruppo e questo allenatore si meriterebbero almeno da ora in poi solo buone notizie.
E a proposito di buone notizie, ce le aspettiamo tutti anche dal club. Aspettiamo con ansia che la società batta qualche colpo di mercato; ne attendiamo diversi e anche di una certa sostanza e qualità: per lo stesso motivo, lo merita questo gruppo e lo merita questo allenatore, perché alla stregua di un vero cuoco sta cucinando prelibatezze con una credenza in cui scarseggiano alternative. C’è un aspetto che mi ha colpito lasciando il Castellani ed imbattendomi in alcuni gruppi di sportivi e tifosi azzurri: quasi tutti sono turbati da questo “silenzio”… ho risposto loro che spesso le cose belle arrivano quando c’è il silenzio e sono inaspettate. In fondo è quello in cui speriamo tutti… D’Aversa incluso.
Fonte: gabrieleguastella.it
Lo spogliatoio è tutto con il mister! L’esultanza di gruppo al gol di Lorenzo Colombo con i calciatori che vanno ad abbracciare il tecnico (Credit Ph EFC 1920)
Il Pisa Sporting Club si prepara ad ospitare domani (Cetilar Arena, ore 15.00) la Salernitana.
Un match che il tecnico nerazzurro Filippo Inzaghi ha così anticipato, nei temi principali, nella tradizionale conferenza stampa della vigilia: “La Salernitana è un avversario che è cambiato molto e si è rafforzato; è arrivato un allenatore molto bravo che ha già dato un’impronta e sono arrivati calciatori importanti perché basta pensare ad un attaccante del valore di Cerri. Sarà una bella partita, molto difficile come tutte del resto in questo campionato ma molto dipenderà da noi; ormai abbiamo capito che il destino delle partite è nelle nostre mani perché se le affrontiamo nel modo giusto è più facile raggiungere il risultato. Sicuramente non dovremo avere pressioni; quelle devono avercele le squadre costruite con il solo obiettivo di vincere, mentre noi dobbiamo solo pensare allo splendido percorso che stiamo facendo. Non avremo a disposizione Tramoni e Caracciolo ma ho una rosa importante e chi andrà in campo si saprà far valere. E poi ci sarà il pubblico pisano che come sempre sarà lì pronto a darci una mano“.
La Fiorentina perde diversi anni di vita ma esce dall’Olimpico con 3 punti: il tabellino finale dice 2-1 per i viola ma è successo praticamente di tutto, soprattutto nel finale. Perché dopo un inizio fantastico della Fiorentina con il doppio vantaggio firmato Adli e Beltran con due azioni corali, oltre a un palo in rovesciata colpito da Gudmundsson, nel secondo tempo l’arbitro Rapuano perde la bussola e di nervi la Lazio si rifà sotto.
Marusic segna in mischia al 92′ su un’indecisione della difesa, poi dopo che la Viola fallisce diverse occasioni in ripartenza e Palladino viene espulso, prima è proprio De Gea a salvare su un tiro di Marusic, mentre Pedro colpisce il palo interno un minuto dopo la fine del tempo supplementare. Alla fine quello che conta è la vittoria: sono 36 i punti in classifica.
Il pomeriggio si apre con grandi pretese, con Meister e Lind schierati contemporaneamente in campo a guidare l’attacco nerazzurro. Ma l’attesa viene sciupata dal primo episodio che vede coinvolti Tongya e Marin: il capitano allarga troppo il gomito sul calciatore salernitano e l’arbitro, dopo la revisione al Var, estrae un rosso diretto tutto sommato giusto. I granata però non hanno idee e l’unico tiro del primo tempo porta la firma di Moreo: rasoterra diagonale fuori al termine di una bella combinazione tra Angori e Lind.
Tutti si aspettano una Salernitana all’arma bianca nella ripresa, invece i granata sono tremebondi di fronte alla furia agonistica di un Pisa che si ribella alla sorte e va a prendersi una vittoria pesantissima. Bonfanti spedisce la rimessa laterale nei pressi del primo palo, dove Abildgaard prolunga la traiettoria sul palo più lontano: irrompe Moreo, l’Arena letteralmente esplode.
I campani non fanno paura e arriva così una vittoria di piombo per i nerazzurri, ora distanti due punti dal Sassuolo primo in classifica.
L’atteso big match dello Zecchini termina a reti bianche. Il Livorno, malgrado una gara giocata fin dal 22′ del primo tempo in superiorità numerica in virtù dell’espulsione di Possenti, non è riuscito a sfondare il muro biancorosso e si è dovuto accontentare del pari.
Un risultato comunque buono in ottica classifica, con i maremmani ancora a -10 dagli amaranto.
L’US Città di Pontedera comunica di aver acquisito a titolo temporaneo con diritto di riscatto dall’FC Lumezzane i diritti alle prestazioni sportive del calciatore Mirco Lipari.
Lipari, attaccante classe 2002 originario di Cecina, dopo un percorso virtuoso nei settori giovanili di Empoli e Juventus, ha debuttato in Serie C con la maglia della Juve Stabia nella stagione 2021/22 per poi militare nelle fila di Juventus Next Gen, Recanatese e Lumezzane.
In Terza Serie ha collezionato 61 presenze, 6 gol e 5 assist. Nel suo curriculum anche 15 presenze e 4 gol nelle nazionali giovanili azzurre Under 15, Under 16 e Under 17.
EMPOLI(3-4-2-1) – 23 Vasquez; 2 Goglichidze, 34 Ismajli, 21 Viti; 11 Gyasi, 5 Grassi (dal 27′ st 8 Anjorin), 6 Henderson (dal 13′ st 93 Maleh), 3 Pezzella (dal 37′ st 13 Cacace); 99 Esposito, 10 Fazzini; 29 Colombo (dal 37′ st 22 De Sciglio). A disp. 1 Perisan, 12 Seghetti; 31 Tosto, 35 Marianucci, 37 Bembnista; 7 Sambia, 27 Zurkowski, 36 Bacci; 38 El Biache, 40 Gravelo, 90 Konatè. All. Roberto D’Aversa
BOLOGNA(4-2-3-1) – 1 Skorupski; 2 Holm, 31 Beukema, 26 Lucumi, 22 Lykogiannis (dal 31′ st 33 Miranda); 8 Freuler, 6 Moro (dal 31′ st 19 Ferguson); 11 Ndoye, 21 Odgaard (dal 31′ st 80 Fabbian), 30 Dominguez (dal 39′ st 14 Iling-Junior); 24 Dallinga (dal 1′ st 9 Castro). A disp. 23 Bagnolini, 34 Ravaglia; 3 Posch, 15 Casale, 17 El Azzouzi, 18 Pobega, 28 Cambiaghi, 29 De Silvestri. All. Vincenzo Italiano
Arbitro: Sig. Federico La Penna di Roma 1 (Carbone-Fontani | IV Uff.le Scatena – VAR Di Paolo/Gariglio)
Marcatori: al 24′ 29 Colombo (E), al 44′ 30 Dominguez (B)
Note: Angoli Empoli 2 Bologna 4. Ammoniti: al 36′ 6 Henderson (E), al 40′ 5 Grassi (E); al 33′ st 3 Pezzella (E); Espulsi: nessuno. Recupero: 4′ pt – 5′ st. Spettatori: 10.500. In tribuna presente il CT della Nazionale Italiana Luciano Spalletti ed il vice Marco Domenichini, entrambi ex Empoli FC 1920.
Si dice che la forza, la bravura, le capacità, come i veri amici e le persone vere, si vedano nei momenti di difficoltà: perché non si smaterializzano, non si dissolvono, le qualità escono fuori e le persone vere non se ne vanno, restano. Restano lì con te ad affrontare le difficoltà, si prendono le “ondate” del mare in tempesta, corrono da una parte all’altra dell’imbarcazione per limitare i danni, con l’unico obiettivo comune: restare in galleggiamento remando tutti nella stessa direzione. Ecco, questo è l’Empoli di Roberto D’Aversa.
Il cammino del tecnico nativo di Stoccarda non è stato semplice. Arrivato ad Empoli a Luglio, gli hanno completato la squadra solo a campionato iniziato, togliendogli due colonne difensive dello scorso campionato, e mentre la classifica già lo vedeva a quota quattro punti con incluso un prestigioso successo all’Olimpico in casa della Roma. La sfortuna gli ha tolto una colonna dopo l’altra, alla media di due al mese, coinvolgendo tutti i reparti; da inizio novembre in poi il tecnico ed il suo gruppo convivono con un’emergenza asfissiante. Il mercato poi gli ha tolto altri due elementi, gli episodi alcune certezze, i risultati avversi hanno fatto scivolare la squadra un gradino dopo l’altro in classifica.
Ma D’Aversa ed il suo gruppo sono riusciti a rimanere centrati, aggrappati al timone, per niente abbattuti dalla tempesta in corso, determinati a condurre in porto la propria imbarcazione, centrando l’obiettivo.
Ecco oggi è inutile parlare della partita in sé, dei fatti di cronaca. E’ piuttosto importante sottolineare alcuni aspetti. Il modo in cui da squadra, e da gruppo, l’Empoli ha aggredito il Bologna, lo ha sorpreso con un’interpretazione eccellente della partita, con sacrificio e abnegazione, ma anche con saggezza ed intelligenza tattica. La costruzione dell’azione che ha portato al gol di Colombo è frutto di un lavoro minuzioso e attento ai particolari con cui tecnico, staff e calciatori, si sono prodigati in settimana: il giusto premio per un approccio perfetto alla partita.
L’unica pecca del match sono i cinque minuti finali di una prima frazione che avrebbe meritato diverso epilogo. L’estremo difensore Vasquez ha vissuto trecento secondi di black out, subiti da tutta la squadra, cinque lunghissimi minuti in cui il Bologna è riuscito a fare breccia con la rete del pareggio di Dominguez.
Poi il secondo tempo, nonostante i felsinei avessero alzato il baricentro, ha visto l’Empoli all’altezza della situazione, rispondere colpo su colpo ad una squadra che solo martedì era riuscita a ribaltare il Borussia Dortmund e che in queste ultime settimane sta vivendo il miglior momento di forma della propria stagione. L’Empoli ha avuto due particolari meriti: quello di non subire psicologicamente la rete del pareggio in chiusura di tempo, e di non perdere la testa quando il direttore di gara è sembrato un po’ troppo severo nei confronti di alcuni calciatori azzurri estraendo dei cartellini gialli con un po’ troppa leggerezza, come ad esempio il giallo pesantissimo a Pezzella che sarà costretto a saltare la trasferta di Torino in casa della Juventus, dove sarà sicura l’assenza anche di Grassi, diffidato e anche lui ammonito. C’è poi un neo in questa partita: l’infortunio muscolare di Viti in pieno recupero. La speranza è che non si tratti di qualcosa di grave, sarebbe davvero un’ingiustizia… perché questo gruppo e questo allenatore si meriterebbero almeno da ora in poi solo buone notizie.
E a proposito di buone notizie, ce le aspettiamo tutti anche dal club. Aspettiamo con ansia che la società batta qualche colpo di mercato; ne attendiamo diversi e anche di una certa sostanza e qualità: per lo stesso motivo, lo merita questo gruppo e lo merita questo allenatore, perché alla stregua di un vero cuoco sta cucinando prelibatezze con una credenza in cui scarseggiano alternative. C’è un aspetto che mi ha colpito lasciando il Castellani ed imbattendomi in alcuni gruppi di sportivi e tifosi azzurri: quasi tutti sono turbati da questo “silenzio”… ho risposto loro che spesso le cose belle arrivano quando c’è il silenzio e sono inaspettate. In fondo è quello in cui speriamo tutti… D’Aversa incluso.
Fonte: gabrieleguastella.it
Lo spogliatoio è tutto con il mister! L’esultanza di gruppo al gol di Lorenzo Colombo con i calciatori che vanno ad abbracciare il tecnico (Credit Ph EFC 1920)
Il Pisa Sporting Club si prepara ad ospitare domani (Cetilar Arena, ore 15.00) la Salernitana.
Un match che il tecnico nerazzurro Filippo Inzaghi ha così anticipato, nei temi principali, nella tradizionale conferenza stampa della vigilia: “La Salernitana è un avversario che è cambiato molto e si è rafforzato; è arrivato un allenatore molto bravo che ha già dato un’impronta e sono arrivati calciatori importanti perché basta pensare ad un attaccante del valore di Cerri. Sarà una bella partita, molto difficile come tutte del resto in questo campionato ma molto dipenderà da noi; ormai abbiamo capito che il destino delle partite è nelle nostre mani perché se le affrontiamo nel modo giusto è più facile raggiungere il risultato. Sicuramente non dovremo avere pressioni; quelle devono avercele le squadre costruite con il solo obiettivo di vincere, mentre noi dobbiamo solo pensare allo splendido percorso che stiamo facendo. Non avremo a disposizione Tramoni e Caracciolo ma ho una rosa importante e chi andrà in campo si saprà far valere. E poi ci sarà il pubblico pisano che come sempre sarà lì pronto a darci una mano“.