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Sente dei rumori sospetti e chiama i Carabinieri, ma si trattava di un gattino incastrato nella ringhiera del balcone

Nella serata di ieri, mercoledì 15 aprile, un cittadino di Mantova ha chiamato il 112 segnalando ai Carabinieri un probabile furto in atto, dal momento che sentiva dei rumori strani provenire dal balcone dell’abitazione vicina, come se qualcuno si stesse arrampicando.

Quando i Militari sono giunti sul posto, si sono accorti che i rumori sospetti giungevano dal balcone di un’abitazione posta al primo piano, ma non erano però dovuti a un’intrusione, bensì si trattava dei lamenti di un gattino rimasto incastrato nella ringhiera.

I Carabinieri, utilizzando mezzi di fortuna quali dei bidoni della spazzatura, si sono arrampicati per raggiungere il felino e districarlo. Il gattino, una volta riacquistata la libertà, prima di andarsene si è girato verso i Militari, come per ringraziarli del loro intervento.

Organizza una cena romantica e narcotizza la vittima per rapinarla: due persone arrestate

Su un sito di incontri si era presentata come “Francesca”, una chef professionista capace di preparare cene di alto livello. Ed è in questo modo che la sera del 6 febbraio scorso era riuscita a conquistare il primo appuntamento in casa di un 68enne di Venaria Reale, alle porte di Torino.
A dare l’allarme, il figlio dell’uomo che non riusciva più a contattare il padre: il personale sanitario, intervenuto sul posto, ha trovato il 68enne nella sua camera da letto, narcotizzato, e ha subito avvertito i Carabinieri. I Militari, dopo aver constatato che il pensionato era stato vittima di una rapina da parte di una donna conosciuta su un sito d’incontri (il maltolto era un orologio, 10.000 euro, documenti e carte di credito), hanno ricostruito approfonditamente le ore antecedenti al primo appuntamento.

A dare il primo impulso alle indagini, una pentola di spaghetti che gli investigatori hanno trovato sul tavolo della cucina e che, analizzata, ha fatto emergere la presenza di tracce di benzodiazepine, medesimo principio attivo trovato al 68enne. È stata questa correlazione, unita al fatto che la donna si vantava di essere una chef di alta categoria, che ha permesso agli investigatori di definire il modus operandi. La raccolta delle telecamere di videosorveglianza della zona e il tracciamento dei pagamenti effettuati in vari esercizi pubblici si sono inoltre resi necessari per accertare la complicità del suo compagno nel mettere a segno il colpo.

Le perquisizioni domiciliari hanno poi rafforzato l’impianto accusatorio contro la coppia. Nelle loro disponibilità, i Carabinieri del Nucleo Operativo di Venaria hanno rinvenuto oltre 8.000 euro in contanti, farmaci psicotropi (che il compagno si occupava di reperire), i beni sottratti al pensionato e telefoni fittizi intestati a un prestanome per eludere i controlli. Elemento chiave è risultato un vero e proprio elenco mirato di bersagli, che secondo gli inquirenti confermerebbe la loro lucida premeditazione.
La misura della custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip su richiesta della Procura di Ivrea, è stata eseguita i giorni scorsi nell’Alessandrino, provincia di residenza della coppia, lei di 49 e lui di 63 anni. Resta aperta l’ipotesi che anche altre vittime possano essere cadute nella loro rete. Il provvedimento è stato emesso durante le indagini preliminari e, pertanto, vige la presunzione di non colpevolezza. (fotografia di repertorio)

Coniugi morti dopo essere precipitati dal balcone: ipotesi omicidio-suicidio

Una tragedia è accaduta nella mattinata di oggi, mercoledì 15 aprile, a Bisceglie, in Puglia. Marito e moglie hanno perso la vita dopo essere precipitati dal balcone di casa, facendo un volo di circa 3 metri.

Sul posto sono giunti i soccorsi, ma il personale sanitario del 118 non ha potuto far altro che constatare la morte di entrambi, avvenuta sul colpo.
Come riportato dalla stampa locale, i Carabinieri propenderebbero per l’ipotesi di omicidio-suicidio ma sono in corso accertamenti: tra le cose da chiarire è se l’uomo, di 61 anni, abbia spinto la moglie 54enne, facendola precipitare dal balcone, per poi uccidersi, lanciandosi a sua volta, o se sia caduto incidentalmente nell’atto di spingere la donna. I due coniugi si stavano separando.

Una vicina di casa avrebbe raccontato la scena ai Militari dicendo che di avere sentito le urla della donna prima di vederla precipitare. La coppia lascia due figli, uno residente in Svizzera e l’altro a Trani. (fotografia di repertorio)

Favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, caporalato nel settore agricolo, somministrazione abusiva di manodopera e frodi fiscali

Al termine di una complessa indagine, coordinata dalla Procura Distrettuale della Repubblica di Brescia, la Compagnia di Rovato della Guardia di Finanza ha eseguito un’ordinanza di misura cautelare degli arresti domiciliari, con la contestuale notifica dell’interdittiva del divieto temporaneo di esercitare professioni e uffici direttivi di persone giuridiche e imprese per l’arco temporale di 12 mesi, nei confronti di 3 cittadini di origine indiana, che avrebbero promosso e capeggiato un’associazione per delinquere, di carattere transnazionale.

Le indagini, scaturite da un controllo amministrativo congiunto con l’Ispettorato del lavoro, hanno portato alla luce un’organizzazione criminale composta da 12 soggetti che, attraverso 3 diverse entità giuridiche italiane e una di diritto indiano, sarebbe stata dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e allo sfruttamento come manodopera di connazionali impiegati in prestazioni lavorative stagionali.
Proprio con riferimento al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, per ciascuno straniero non residente in Italia richiedente il permesso di soggiorno, il sodalizio avrebbe falsamente dichiarato l’esistenza di un’offerta di lavoro, nonché la disponibilità di un alloggio adeguato, proprio con la finalità di consentirne l’ingresso, eludendo la normativa prevista dal “Decreto Flussi”.

Inoltre, l’organizzazione si sarebbe occupata di rilasciare documentazione mendace, al fine di ottenere il raggiungimento del requisito del monte ore richiesto per la conversione del permesso di soggiorno da “stagionale” a “termine”. Talvolta, alcuni dei lavoratori non avrebbero prestato il numero delle giornate lavorative previste che sarebbero state fittiziamente segnate in busta paga.
Ciò, grazie alla connivenza di numerose imprese agricole, effettivamente operative tra Brescia, Milano, Cremona e Piacenza, che avrebbero assunto gli stranieri solo formalmente, così da far ottenere un numero sempre maggiore di quote di ingresso ai sodali, dietro corresponsione di un rimborso, per un periodo sufficiente a far ottenere la conversione del permesso di soggiorno. Gli stessi lavoratori sarebbero stati successivamente destinati dall’organizzazione presso le loro imprese “committenti-clienti”.
Complessivamente, durante l’attività investigativa, è stato appurato come i sodali, tra il 2018 e il 2024, attraverso l’articolato sistema criminale, sarebbero riusciti ad ottenere l’ingresso in Italia di 1.364 stranieri, attività che avrebbero fruttato oltre 19,2 milioni di euro di profitto illecito, di cui è stato disposto il sequestro. Sarebbe inoltre emerso come l’organizzazione avrebbe richiesto ai lavoratori extracomunitari cospicue somme di denaro, anche ricorrendo all’intimidazione, secondo un preciso tariffario, che sarebbe ammontato a circa 13.800 euro per il rilascio del permesso di soggiorno “stagionale” e 7.200 euro per ottenere la conversione in permesso di soggiorno da “stagionale” a “a termine”.

La manodopera impiegata sarebbe stata somministrata fraudolentemente, in condizioni di sfruttamento lavorativo, corrispondendo retribuzioni inferiori (talvolta non a ore ma “a giornata”), in violazione dell’orario di lavoro e dei periodi di riposo (ad esempio un lavoratore avrebbe lavorato per 73 giorni consecutivi) e della normativa prevista in materia di sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro. Le buste paga sarebbero state inferiori rispetto a quelle realmente spettanti, in quanto decurtate del saldo della commissione illecita dovuta per l’ingresso in Italia nonché delle spese vive sostenute dall’organizzazione, quali il cibo, il canone per gli alloggi e il carburante per gli spostamenti, gravanti su ciascun lavoratore.
Infine, con riferimento ai reati tributari, la somministrazione fraudolenta di manodopera sarebbe avvenuta in virtù di contratti di “pseudo-appalto”. Ciò avrebbe determinato l’emissione di fatture “giuridicamente” inesistenti il cui ammontare, dal 2019 al 2024, corrisponderebbe a oltre 18 milioni di euro con un’iva pari ad oltre 3 milioni. Denunciati i rappresentanti legali di 12 società ed aziende agricole che avrebbero di fatto ricorso, in modo illecito, alla manodopera fornita dall’associazione, utilizzandola fraudolentemente. (fotografia di repertorio)

Oasis nella Hall of Fame: spuntano i primi indizi sul tour 2027

Dopo tanti anni i fan potranno finalmente vedere gli Oasis nella Rock and Roll Hall of Fame! La band britannica è stata annunciata ufficialmente poche ore fa, affiancando nomi del calibro di Phil Collins, Billy Idol, Iron Maiden, Joy Division/New Order, Sade, Luther Vandross e Wu-Tang Clan, che verranno ufficializzati nella cerimonia di dicembre.

I fratelli Gallagher sono riusciti a superare altri grandissimi nomi della musica come Lauryn Hill, Mariah Carey, Pink, Black Crowes, Jeff Buckley, Melissa Etheridge, INXS, New Edition e Shakira.

Noel e Liam non hanno sempre parlato bene della Hall of Fame. A febbraio Liam aveva risposto al fan club su X dicendo che “la RNR hall of fame è da mezze seghe”. Però sembra aver cambiato totalmente idea in questi mesi, tanto che questa mattina ha rilasciato un altro commento dai toni entusiastici: “Voglio ringraziare tutta la gente che ha votato per noi: è un grande onore. Fin da quando ero piccolo e cantavo sotto la doccia sognavo che un giorno sarei entrato nella Rock and Roll Hall of Fame. È vero quello che dicono: tutto è possibile se hai un sogno”.

 

Tutto bene quindi, ora rimane un’ultima incognita: gli Oasis saranno alla cerimonia di dicembre?

In attesa di poterlo scoprire, per ora sembra che si stia muovendo qualcosa sul fronte tour. Come riporta il Sun, l’agenzia di biglietti britannica Premier Events (che si è occupata della vendita dei biglietti del tour dell’anno scorso), ha già aperto una pagina sul proprio sito per il tour “Oasis Live ’27”. Anche se ancora non c’è nessun dettaglio, i fan sono impazziti.

Il tabloid aggiunge anche che Knebworth e l’Etihad Stadium del Manchester City sono tra le location opzionate. E da quanto riportano alcune fonti, l’annuncio ufficiale potrebbe arrivare tra pochi giorni, in occasione del trentesimo anniversario dei concerti al Maine Road, il 27 aprile.

 

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Litfiba: reunion della formazione storica al Concertone del Primo Maggio

È iniziato il conto alla rovescia al Concertone del Primo Maggio 2026 di piazza San Giovanni a Roma e iniziano a essere svelati i primi nomi: tra questi i Litfiba. Per l’occasione la band tornerà sul palco capitolino con la formazione storica: Piero Pelù, Ghigo Renzulli, Antonio Aiazzi e Gianni Maroccolo.

Non si tratta di una reunion qualsiasi, il gruppo fiorentino festeggia i quarant’anni di “17 Re”, album pubblicato nel 1986 come secondo capitolo della “Trilogia del potere”, che segnò un momento decisivo per la band, contribuendo a dare visibilità al rock italiano fuori dai confini nazionali.

 

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A quanto pare quella del Primo Maggio sarà solo un’anteprima, da quanto si vede sui social domani arriverà una grossa novità che riguarda il gruppo fiorentino. Che si tratti di un tour?

 

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Ditonellapiaga, ricorso respinto: il titolo dell’album resta “Miss Italia”

Il Tribunale di Roma ha respinto il ricorso presentato dagli organizzatori del noto concorso di bellezza contro l’utilizzo del nome “Miss Italia” per il nuovo album di Ditonellapiaga, che pochi giorni fa è stata nostra ospite a Radio Bruno (guarda l’invertista). I giudici hanno rigettato il ricorso che contestava l’uso del nome, legato da anni alla kermesse, riconoscendo l’importanza dell’espressione artistica.

L’artista ha accolto con gioia la sentenza: “È bello sapere che la possibilità di potersi esprimere artisticamente in libertà sia considerato un valore importante da tutelare, soprattutto quando non si intacca la dignità altrui. Credo nella potenza delle immagini, nel loro potere evocativo per raccontare un vissuto o un’emozione”.

E continua: “In Miss Italia racchiudo tutto il mio mondo interiore in due parole diventate ormai universali, parte dell’immaginario collettivo. Racconto la mia storia: il rapporto con il fallimento, il senso d’inadeguatezza e l’accettazione dell’imperfezione, sono contenta che questo significato sia arrivato”.

 

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Incidente sul lavoro a Modena, morto operaio 54enne

Un tragico incidente sul lavoro è accaduto nel pomeriggio di ieri, lunedì 13 aprile, intorno alle 16.00, in un deposito per mezzi in via Stradella, a Baggiovara, Modena.

Come riportato dalla stampa locale, un operaio di 54 anni ha perso la vita dopo essere rimasto schiacciato, per cause in corso di accertamento, tra un furgone e un’auto.
Sul posto è intervenuto il personale sanitario del 118 ma per l’uomo, morto sul colpo, non c’è stato purtroppo nulla da fare. La vittima si chiamava Nicolae Oprea, di origine rumena e abitava a Modena.

Sul luogo del tragico infortunio sono intervenuti anche gli operatori della Medicina del Lavoro e i Carabinieri che dovranno ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. (fotografia di repertorio)

Problema tecnico sulla linea Av Napoli-Roma: forti ritardi

Grossi disagi per chi nella mattinata di oggi, martedì 14 aprile, ha viaggiato coi treni dell’Alta Velocità sulla linea Roma-Napoli: i mezzi stanno subendo ritardi fino a 180 minuti e cancellazioni a causa di un guasto tecnico al nodo partenopeo, che si è verificato intorno alle 6.00.

Per far fronte a questa criticità, alcuni convogli ferroviari sono stati spostati sulla linea convenzionale via Formia o via Cassino. Anche i passeggeri dei treni Intercity hanno subito ritardi fino a 60 minuti.

La circolazione – si legge sul sito internet di Trenitalia, aggiornamento delle ore 10.00 – permane fortemente rallentata nei pressi di Napoli per un inconveniente tecnico alla linea dovuto ad un fornitore esterno.
I treni Alta Velocità e Intercity possono subire limitazioni di percorso, cancellazioni e essere instradati sulla linea convenzionale via Formia o via Cassino e registrare un maggior tempo di percorrenza fino a 180 minuti. I treni Regionali possono subire limitazioni di percorso e cancellazioni“. (fotografia di repertorio, generica di binario)

AGGIORNAMENTO ORE 11.00 – COMUNICATO STAMPA:
NODO DI NAPOLI: CIRCOLAZIONE IN GRADUALE RIPRESA DOPO GUASTO DI UN FORNITORE AI SISTEMI DI CIRCOLAZIONE
Napoli, 14 aprile 2026
Sta tornando progressivamente alla normalità la circolazione ferroviaria nel nodo di Napoli, fortemente rallentata da questa mattina per un guasto agli impianti di circolazione.
I treni hanno percorso itinerari alternativi con ritardi e modifiche.
Il guasto ha interessato il sistema di comunicazione GSM-R: sono in corso le verifiche da parte dei fornitori di Rete Ferroviaria Italiana per l’accertamento delle cause del disservizio.
Proseguono le attività di assistenza e informazione ai viaggiatori a bordo dei treni coinvolti e nelle stazioni, organizzato anche un servizio bus per venire incontro alle esigenze di mobilità“.

Gosens-gol e la Fiorentina vince contro la Lazio

Con il gol di testa arrivato nel primo tempo da parte di Robin Gosens la Fiorentina porta a casa tre punti contro la Lazio che pesano come un macigno nella lotta salvezza, con la zona retrocessione che ora dista 8 punti. Gli uomini di Vanoli, dopo un primo tempo approcciato non nel migliore dei modi ma comunque chiuso in vantaggio, nella ripresa hanno tenuto il margine di una rete accumulato. Una seconda frazione quella andata in scena al Franchi che si è disputata su ritmi più blandi e che ha visto i viola chiudersi ancor di più nella propria metà campo.

I biancocelesti nonostante la padronanza territoriale non hanno però impensierito più di molto la porta di De Gea, se non con un colpo di testa di Ratkov a dieci minuti dalla fine che il portiere spagnolo ha respinto prontamente e con un destro al volo all’ultimo secondo di Pedro. La Fiorentina invece è cresciuta con il passare dei minuti, e dopo un sinistro pasticciato di Harrison messo in angolo da Motta, nel recupero ha sfiorato il raddoppio con un colpo di testa alto di Fabbian e un sinistro da fuori di Ndour. Da segnalare anche l’intervento del Var al 67′ per un contatto ai danni di Noslin che però Fabbri non ha ritenuto sanzionabile con un calcio di rigore.

Sente dei rumori sospetti e chiama i Carabinieri, ma si trattava di un gattino incastrato nella ringhiera del balcone

Nella serata di ieri, mercoledì 15 aprile, un cittadino di Mantova ha chiamato il 112 segnalando ai Carabinieri un probabile furto in atto, dal momento che sentiva dei rumori strani provenire dal balcone dell’abitazione vicina, come se qualcuno si stesse arrampicando.

Quando i Militari sono giunti sul posto, si sono accorti che i rumori sospetti giungevano dal balcone di un’abitazione posta al primo piano, ma non erano però dovuti a un’intrusione, bensì si trattava dei lamenti di un gattino rimasto incastrato nella ringhiera.

I Carabinieri, utilizzando mezzi di fortuna quali dei bidoni della spazzatura, si sono arrampicati per raggiungere il felino e districarlo. Il gattino, una volta riacquistata la libertà, prima di andarsene si è girato verso i Militari, come per ringraziarli del loro intervento.

Organizza una cena romantica e narcotizza la vittima per rapinarla: due persone arrestate

Su un sito di incontri si era presentata come “Francesca”, una chef professionista capace di preparare cene di alto livello. Ed è in questo modo che la sera del 6 febbraio scorso era riuscita a conquistare il primo appuntamento in casa di un 68enne di Venaria Reale, alle porte di Torino.
A dare l’allarme, il figlio dell’uomo che non riusciva più a contattare il padre: il personale sanitario, intervenuto sul posto, ha trovato il 68enne nella sua camera da letto, narcotizzato, e ha subito avvertito i Carabinieri. I Militari, dopo aver constatato che il pensionato era stato vittima di una rapina da parte di una donna conosciuta su un sito d’incontri (il maltolto era un orologio, 10.000 euro, documenti e carte di credito), hanno ricostruito approfonditamente le ore antecedenti al primo appuntamento.

A dare il primo impulso alle indagini, una pentola di spaghetti che gli investigatori hanno trovato sul tavolo della cucina e che, analizzata, ha fatto emergere la presenza di tracce di benzodiazepine, medesimo principio attivo trovato al 68enne. È stata questa correlazione, unita al fatto che la donna si vantava di essere una chef di alta categoria, che ha permesso agli investigatori di definire il modus operandi. La raccolta delle telecamere di videosorveglianza della zona e il tracciamento dei pagamenti effettuati in vari esercizi pubblici si sono inoltre resi necessari per accertare la complicità del suo compagno nel mettere a segno il colpo.

Le perquisizioni domiciliari hanno poi rafforzato l’impianto accusatorio contro la coppia. Nelle loro disponibilità, i Carabinieri del Nucleo Operativo di Venaria hanno rinvenuto oltre 8.000 euro in contanti, farmaci psicotropi (che il compagno si occupava di reperire), i beni sottratti al pensionato e telefoni fittizi intestati a un prestanome per eludere i controlli. Elemento chiave è risultato un vero e proprio elenco mirato di bersagli, che secondo gli inquirenti confermerebbe la loro lucida premeditazione.
La misura della custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip su richiesta della Procura di Ivrea, è stata eseguita i giorni scorsi nell’Alessandrino, provincia di residenza della coppia, lei di 49 e lui di 63 anni. Resta aperta l’ipotesi che anche altre vittime possano essere cadute nella loro rete. Il provvedimento è stato emesso durante le indagini preliminari e, pertanto, vige la presunzione di non colpevolezza. (fotografia di repertorio)

Coniugi morti dopo essere precipitati dal balcone: ipotesi omicidio-suicidio

Una tragedia è accaduta nella mattinata di oggi, mercoledì 15 aprile, a Bisceglie, in Puglia. Marito e moglie hanno perso la vita dopo essere precipitati dal balcone di casa, facendo un volo di circa 3 metri.

Sul posto sono giunti i soccorsi, ma il personale sanitario del 118 non ha potuto far altro che constatare la morte di entrambi, avvenuta sul colpo.
Come riportato dalla stampa locale, i Carabinieri propenderebbero per l’ipotesi di omicidio-suicidio ma sono in corso accertamenti: tra le cose da chiarire è se l’uomo, di 61 anni, abbia spinto la moglie 54enne, facendola precipitare dal balcone, per poi uccidersi, lanciandosi a sua volta, o se sia caduto incidentalmente nell’atto di spingere la donna. I due coniugi si stavano separando.

Una vicina di casa avrebbe raccontato la scena ai Militari dicendo che di avere sentito le urla della donna prima di vederla precipitare. La coppia lascia due figli, uno residente in Svizzera e l’altro a Trani. (fotografia di repertorio)

Favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, caporalato nel settore agricolo, somministrazione abusiva di manodopera e frodi fiscali

Al termine di una complessa indagine, coordinata dalla Procura Distrettuale della Repubblica di Brescia, la Compagnia di Rovato della Guardia di Finanza ha eseguito un’ordinanza di misura cautelare degli arresti domiciliari, con la contestuale notifica dell’interdittiva del divieto temporaneo di esercitare professioni e uffici direttivi di persone giuridiche e imprese per l’arco temporale di 12 mesi, nei confronti di 3 cittadini di origine indiana, che avrebbero promosso e capeggiato un’associazione per delinquere, di carattere transnazionale.

Le indagini, scaturite da un controllo amministrativo congiunto con l’Ispettorato del lavoro, hanno portato alla luce un’organizzazione criminale composta da 12 soggetti che, attraverso 3 diverse entità giuridiche italiane e una di diritto indiano, sarebbe stata dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e allo sfruttamento come manodopera di connazionali impiegati in prestazioni lavorative stagionali.
Proprio con riferimento al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, per ciascuno straniero non residente in Italia richiedente il permesso di soggiorno, il sodalizio avrebbe falsamente dichiarato l’esistenza di un’offerta di lavoro, nonché la disponibilità di un alloggio adeguato, proprio con la finalità di consentirne l’ingresso, eludendo la normativa prevista dal “Decreto Flussi”.

Inoltre, l’organizzazione si sarebbe occupata di rilasciare documentazione mendace, al fine di ottenere il raggiungimento del requisito del monte ore richiesto per la conversione del permesso di soggiorno da “stagionale” a “termine”. Talvolta, alcuni dei lavoratori non avrebbero prestato il numero delle giornate lavorative previste che sarebbero state fittiziamente segnate in busta paga.
Ciò, grazie alla connivenza di numerose imprese agricole, effettivamente operative tra Brescia, Milano, Cremona e Piacenza, che avrebbero assunto gli stranieri solo formalmente, così da far ottenere un numero sempre maggiore di quote di ingresso ai sodali, dietro corresponsione di un rimborso, per un periodo sufficiente a far ottenere la conversione del permesso di soggiorno. Gli stessi lavoratori sarebbero stati successivamente destinati dall’organizzazione presso le loro imprese “committenti-clienti”.
Complessivamente, durante l’attività investigativa, è stato appurato come i sodali, tra il 2018 e il 2024, attraverso l’articolato sistema criminale, sarebbero riusciti ad ottenere l’ingresso in Italia di 1.364 stranieri, attività che avrebbero fruttato oltre 19,2 milioni di euro di profitto illecito, di cui è stato disposto il sequestro. Sarebbe inoltre emerso come l’organizzazione avrebbe richiesto ai lavoratori extracomunitari cospicue somme di denaro, anche ricorrendo all’intimidazione, secondo un preciso tariffario, che sarebbe ammontato a circa 13.800 euro per il rilascio del permesso di soggiorno “stagionale” e 7.200 euro per ottenere la conversione in permesso di soggiorno da “stagionale” a “a termine”.

La manodopera impiegata sarebbe stata somministrata fraudolentemente, in condizioni di sfruttamento lavorativo, corrispondendo retribuzioni inferiori (talvolta non a ore ma “a giornata”), in violazione dell’orario di lavoro e dei periodi di riposo (ad esempio un lavoratore avrebbe lavorato per 73 giorni consecutivi) e della normativa prevista in materia di sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro. Le buste paga sarebbero state inferiori rispetto a quelle realmente spettanti, in quanto decurtate del saldo della commissione illecita dovuta per l’ingresso in Italia nonché delle spese vive sostenute dall’organizzazione, quali il cibo, il canone per gli alloggi e il carburante per gli spostamenti, gravanti su ciascun lavoratore.
Infine, con riferimento ai reati tributari, la somministrazione fraudolenta di manodopera sarebbe avvenuta in virtù di contratti di “pseudo-appalto”. Ciò avrebbe determinato l’emissione di fatture “giuridicamente” inesistenti il cui ammontare, dal 2019 al 2024, corrisponderebbe a oltre 18 milioni di euro con un’iva pari ad oltre 3 milioni. Denunciati i rappresentanti legali di 12 società ed aziende agricole che avrebbero di fatto ricorso, in modo illecito, alla manodopera fornita dall’associazione, utilizzandola fraudolentemente. (fotografia di repertorio)

Oasis nella Hall of Fame: spuntano i primi indizi sul tour 2027

Dopo tanti anni i fan potranno finalmente vedere gli Oasis nella Rock and Roll Hall of Fame! La band britannica è stata annunciata ufficialmente poche ore fa, affiancando nomi del calibro di Phil Collins, Billy Idol, Iron Maiden, Joy Division/New Order, Sade, Luther Vandross e Wu-Tang Clan, che verranno ufficializzati nella cerimonia di dicembre.

I fratelli Gallagher sono riusciti a superare altri grandissimi nomi della musica come Lauryn Hill, Mariah Carey, Pink, Black Crowes, Jeff Buckley, Melissa Etheridge, INXS, New Edition e Shakira.

Noel e Liam non hanno sempre parlato bene della Hall of Fame. A febbraio Liam aveva risposto al fan club su X dicendo che “la RNR hall of fame è da mezze seghe”. Però sembra aver cambiato totalmente idea in questi mesi, tanto che questa mattina ha rilasciato un altro commento dai toni entusiastici: “Voglio ringraziare tutta la gente che ha votato per noi: è un grande onore. Fin da quando ero piccolo e cantavo sotto la doccia sognavo che un giorno sarei entrato nella Rock and Roll Hall of Fame. È vero quello che dicono: tutto è possibile se hai un sogno”.

 

Tutto bene quindi, ora rimane un’ultima incognita: gli Oasis saranno alla cerimonia di dicembre?

In attesa di poterlo scoprire, per ora sembra che si stia muovendo qualcosa sul fronte tour. Come riporta il Sun, l’agenzia di biglietti britannica Premier Events (che si è occupata della vendita dei biglietti del tour dell’anno scorso), ha già aperto una pagina sul proprio sito per il tour “Oasis Live ’27”. Anche se ancora non c’è nessun dettaglio, i fan sono impazziti.

Il tabloid aggiunge anche che Knebworth e l’Etihad Stadium del Manchester City sono tra le location opzionate. E da quanto riportano alcune fonti, l’annuncio ufficiale potrebbe arrivare tra pochi giorni, in occasione del trentesimo anniversario dei concerti al Maine Road, il 27 aprile.

 

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Litfiba: reunion della formazione storica al Concertone del Primo Maggio

È iniziato il conto alla rovescia al Concertone del Primo Maggio 2026 di piazza San Giovanni a Roma e iniziano a essere svelati i primi nomi: tra questi i Litfiba. Per l’occasione la band tornerà sul palco capitolino con la formazione storica: Piero Pelù, Ghigo Renzulli, Antonio Aiazzi e Gianni Maroccolo.

Non si tratta di una reunion qualsiasi, il gruppo fiorentino festeggia i quarant’anni di “17 Re”, album pubblicato nel 1986 come secondo capitolo della “Trilogia del potere”, che segnò un momento decisivo per la band, contribuendo a dare visibilità al rock italiano fuori dai confini nazionali.

 

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A quanto pare quella del Primo Maggio sarà solo un’anteprima, da quanto si vede sui social domani arriverà una grossa novità che riguarda il gruppo fiorentino. Che si tratti di un tour?

 

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Ditonellapiaga, ricorso respinto: il titolo dell’album resta “Miss Italia”

Il Tribunale di Roma ha respinto il ricorso presentato dagli organizzatori del noto concorso di bellezza contro l’utilizzo del nome “Miss Italia” per il nuovo album di Ditonellapiaga, che pochi giorni fa è stata nostra ospite a Radio Bruno (guarda l’invertista). I giudici hanno rigettato il ricorso che contestava l’uso del nome, legato da anni alla kermesse, riconoscendo l’importanza dell’espressione artistica.

L’artista ha accolto con gioia la sentenza: “È bello sapere che la possibilità di potersi esprimere artisticamente in libertà sia considerato un valore importante da tutelare, soprattutto quando non si intacca la dignità altrui. Credo nella potenza delle immagini, nel loro potere evocativo per raccontare un vissuto o un’emozione”.

E continua: “In Miss Italia racchiudo tutto il mio mondo interiore in due parole diventate ormai universali, parte dell’immaginario collettivo. Racconto la mia storia: il rapporto con il fallimento, il senso d’inadeguatezza e l’accettazione dell’imperfezione, sono contenta che questo significato sia arrivato”.

 

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Incidente sul lavoro a Modena, morto operaio 54enne

Un tragico incidente sul lavoro è accaduto nel pomeriggio di ieri, lunedì 13 aprile, intorno alle 16.00, in un deposito per mezzi in via Stradella, a Baggiovara, Modena.

Come riportato dalla stampa locale, un operaio di 54 anni ha perso la vita dopo essere rimasto schiacciato, per cause in corso di accertamento, tra un furgone e un’auto.
Sul posto è intervenuto il personale sanitario del 118 ma per l’uomo, morto sul colpo, non c’è stato purtroppo nulla da fare. La vittima si chiamava Nicolae Oprea, di origine rumena e abitava a Modena.

Sul luogo del tragico infortunio sono intervenuti anche gli operatori della Medicina del Lavoro e i Carabinieri che dovranno ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. (fotografia di repertorio)

Problema tecnico sulla linea Av Napoli-Roma: forti ritardi

Grossi disagi per chi nella mattinata di oggi, martedì 14 aprile, ha viaggiato coi treni dell’Alta Velocità sulla linea Roma-Napoli: i mezzi stanno subendo ritardi fino a 180 minuti e cancellazioni a causa di un guasto tecnico al nodo partenopeo, che si è verificato intorno alle 6.00.

Per far fronte a questa criticità, alcuni convogli ferroviari sono stati spostati sulla linea convenzionale via Formia o via Cassino. Anche i passeggeri dei treni Intercity hanno subito ritardi fino a 60 minuti.

La circolazione – si legge sul sito internet di Trenitalia, aggiornamento delle ore 10.00 – permane fortemente rallentata nei pressi di Napoli per un inconveniente tecnico alla linea dovuto ad un fornitore esterno.
I treni Alta Velocità e Intercity possono subire limitazioni di percorso, cancellazioni e essere instradati sulla linea convenzionale via Formia o via Cassino e registrare un maggior tempo di percorrenza fino a 180 minuti. I treni Regionali possono subire limitazioni di percorso e cancellazioni“. (fotografia di repertorio, generica di binario)

AGGIORNAMENTO ORE 11.00 – COMUNICATO STAMPA:
NODO DI NAPOLI: CIRCOLAZIONE IN GRADUALE RIPRESA DOPO GUASTO DI UN FORNITORE AI SISTEMI DI CIRCOLAZIONE
Napoli, 14 aprile 2026
Sta tornando progressivamente alla normalità la circolazione ferroviaria nel nodo di Napoli, fortemente rallentata da questa mattina per un guasto agli impianti di circolazione.
I treni hanno percorso itinerari alternativi con ritardi e modifiche.
Il guasto ha interessato il sistema di comunicazione GSM-R: sono in corso le verifiche da parte dei fornitori di Rete Ferroviaria Italiana per l’accertamento delle cause del disservizio.
Proseguono le attività di assistenza e informazione ai viaggiatori a bordo dei treni coinvolti e nelle stazioni, organizzato anche un servizio bus per venire incontro alle esigenze di mobilità“.

Gosens-gol e la Fiorentina vince contro la Lazio

Con il gol di testa arrivato nel primo tempo da parte di Robin Gosens la Fiorentina porta a casa tre punti contro la Lazio che pesano come un macigno nella lotta salvezza, con la zona retrocessione che ora dista 8 punti. Gli uomini di Vanoli, dopo un primo tempo approcciato non nel migliore dei modi ma comunque chiuso in vantaggio, nella ripresa hanno tenuto il margine di una rete accumulato. Una seconda frazione quella andata in scena al Franchi che si è disputata su ritmi più blandi e che ha visto i viola chiudersi ancor di più nella propria metà campo.

I biancocelesti nonostante la padronanza territoriale non hanno però impensierito più di molto la porta di De Gea, se non con un colpo di testa di Ratkov a dieci minuti dalla fine che il portiere spagnolo ha respinto prontamente e con un destro al volo all’ultimo secondo di Pedro. La Fiorentina invece è cresciuta con il passare dei minuti, e dopo un sinistro pasticciato di Harrison messo in angolo da Motta, nel recupero ha sfiorato il raddoppio con un colpo di testa alto di Fabbian e un sinistro da fuori di Ndour. Da segnalare anche l’intervento del Var al 67′ per un contatto ai danni di Noslin che però Fabbri non ha ritenuto sanzionabile con un calcio di rigore.