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17enne morto in incidente: si è costituito l’uomo al volante del Suv

Si è costituito l’uomo di 27 anni, abitante a Trezzano sul Naviglio (hinterland di Milano), che nella notte tra venerdì 19 e sabato 20 giugno, intorno alle 4.00, era al volante del Suv che, sul lungomare di Marina di Pietrasanta (Lucca), ha investito uno scooter, su cui viaggiavano due ragazzi, il 17enne Gabriele Martini, di Viareggio, morto sul colpo, e l’amico 18enne, ricoverato all’Ospedale di Pisa, in gravi condizioni, ma non in pericolo di vita.

Al momento dell’impatto il 27enne era al volante del Suv con a bordo due ragazze, la fidanzata 30enne, di origine foggiana, e una 29enne piacentina. Come riportato dalla stampa locale, secondo una prima ricostruzione della dinamica, il Suv avrebbe fatto un’inversione a “U”, poco prima dello scontro, poi i tre, che avevano trascorso la serata alla discoteca Twiga, avrebbero lasciato il luogo dell’incidente, allontanandosi a piedi.

I Carabinieri si sono messi subito al lavoro, vagliando le telecamere di sorveglianza per identificare l’uomo alla guida, che nel pomeriggio di sabato si è costituito  con la Polizia. L’uomo, un imprenditore originario di Catania ma domiciliato in Svizzera, è stato poi preso in consegna dai Militari.

Il 27enne, indagato per omicidio stradale e omissione di soccorso, è risultato negativo sia al test dell’alcol sia a quello tossicologico. Le due donne sono state denunciate per omissione di soccorso. (fotografia di repertorio)

Guido Angelozzi ritorna a Spezia: ricoprirà il ruolo di direttore sportivo

È ufficiale il ritorno in bianconero di Guido Angelozzi, il quale proverà a imbastire una rosa competitiva per riscattare la stagione dell Spezia, archiviata in Serie B con la deludente retrocessione.

Con lui torna in bianco anche Gianluca Longo, già protagonista della cavalcata del 2020 e che ricoprirà il ruolo di Collaboratore Area Sportiva. A completare il quadro, arriva anche Francesco Ridolfo nel ruolo di Segretario Sportivo, proveniente dalla vittoriosa stagione con il Frosinone: entrambi legati al Club fino al 30 giugno 2029.

Grande successo per la festa dei 50 anni dei tifosi dell’Empoli, andato in scena al “La Vela Margherita Hack”

C’è un momento, entrando alla “Vela Margherita Hack”, in cui si capisce che questa non è una semplice mostra. Non è una raccolta di fotografie, né un’esposizione di cimeli. È un viaggio dentro mezzo secolo di vita vissuta. Cinquant’anni di tifo azzurro raccontati da chi li ha percorsi chilometro dopo chilometro, gradone dopo gradone, trasferta dopo trasferta.

GUARDA IL VIDEO DELLA MOSTRA

Per due giorni il cuore dell’Empoli si è trasferito qui, lontano dal Castellani ma senza perdere un grammo della sua anima. E il primo miracolo lo hanno compiuto proprio gli organizzatori, insieme a tutti i gruppi del tifo organizzato che, mettendo insieme ricordi, documenti, fotografie, striscioni e passione, sono riusciti a costruire qualcosa che va ben oltre una celebrazione. Hanno dato forma alla memoria collettiva di una città.
La mostra racconta cinquanta anni di gare casalinghe e trasferte visti dall’altra parte della barricata: quella del tifo. Le gioie e le amarezze. Le promozioni e le retrocessioni. Le attese, le speranze, le delusioni e le rinascite. Un patrimonio umano prima ancora che sportivo.
Tra le immagini che catturano subito l’attenzione ce n’è una che sembra racchiudere un’epoca intera: l’elicottero che sorvola lo stadio con la gigantesca bandiera “Forza Empoli” nel 1986, l’anno del primo storico approdo in Serie A. Poco più avanti si arriva ai giorni nostri, alle fotografie dell’ultima stagione, vissuta con il fiato sospeso fino all’ultima giornata, quando il popolo azzurro ha accompagnato la squadra in una delle salvezze più emozionanti della sua storia.
In mezzo ci sono decenni di passione. Le coreografie che hanno colorato il Castellani, gli striscioni preparati durante notti interminabili, i gruppi e le amicizie che sono nati lungo le strade d’Italia, sui pullman e nei treni. Perché il tifo organizzato empolese non è mai stato soltanto novanta minuti allo stadio. È stato soprattutto stare insieme.
Sul fondo del salone scorrono ininterrottamente filmati in bianco e nero. Sono immagini che raccontano altri traguardi, altre imprese, altri festeggiamenti. Si vedono i lunghi viaggi in treno e sui pullman, che per anni hanno rappresentato il modo più autentico di seguire l’Empoli. E insieme ai ricordi riaffiorano i volti di chi oggi non c’è più, ma continua a essere parte di questa storia. Figure come Sauro Cappelli, Ernestina e tanti altri tifosi che hanno lasciato un segno indelebile nella memoria collettiva del popolo azzurro.
Ogni angolo custodisce un pezzo di passato. C’è una lunga collezione di magliette celebrative, nate per una promozione, una ricorrenza speciale o una trasferta indimenticabile. Ci sono i gadget inventati e diffusi dai tifosi nel corso degli anni. E poi gli striscioni, quelli veri, quelli che per decenni hanno accompagnato la squadra al Castellani e che per l’occasione sono stati traslocati alla Vela. Alcuni sono autentici reperti storici. Raccontano gruppi che si sono formati, cresciuti, trasformati. Raccontano generazioni.
La sensazione più forte arriva però quando iniziano a presentarsi gli ex azzurri che hanno aderito all’iniziativa. Perché in quel momento accade qualcosa di insolito: per questa volta i protagonisti non sono loro. Sono i tifosi che li accolgono e li acclamano.

GLI EX AZZURRI PRESENTI ALLA FESTA: IL VIDEO

Il primo a varcare l’ingresso è Johnny Ekström. Si guarda intorno quasi spaesato. Probabilmente non immaginava un’accoglienza simile. Nel giro di pochi minuti viene circondato da tifosi di ogni età. Foto, selfie, autografi. C’è chi porta una vecchia fotografia consumata dal tempo, chi una sciarpa, chi addirittura la maglia ricevuta direttamente dalle sue mani tanti anni fa, quella che indossava quando segnò il suo primo gol con l’Empoli. Johnny firma tutto, sorride e si lascia travolgere dall’affetto. Un lungo abbraccio con il presidente Fabrizio Corsi, stempera la tensione e l’emozione che lo ha avvolto.
Poi, alla spicciolata, arrivano gli altri. Gli empolesi Ficini e Salvadori, Della Scala e Gelain, Giampieretti. E ancora Luca Cecconi, Tonelli, Tavano, Cupi, Cappellini. Fino a “nonno” Andreazzoli. Ognuno accolto da applausi e abbracci.

IL CALOROSO ABBRACCIO DEI TIFOSI AZZURRI AD AURELIO ANDREAZZOLI

Eppure, per una volta, gli ex calciatori finiscono quasi sullo sfondo. Perché questa festa appartiene soprattutto a chi in questi cinquant’anni non ha mai smesso di esserci. A chi ha percorso migliaia di chilometri per amore di una maglia. A chi ha tramandato una passione da padre in figlio. A chi ha trasformato il tifo in amicizia, aggregazione, identità.
Il bagno di folla che accompagna le prime ore della manifestazione racconta proprio questo. Che il tifo sano esiste ancora. Che a Empoli continua a essere un modo per socializzare, per stare insieme, per riconoscersi parte della stessa comunità.

Fonte: gabrieleguastella.it – Clebs.it

Mister Paolo Indiani resta alla guida del Grosseto per il campionato di Serie C 2026/2027

US Grosseto 1912 comunica con soddisfazione che Paolo Indiani sarà l’allenatore della prima squadra fino al 30 giugno 2028.
Artefice della straordinaria cavalcata che ha riportato i biancorossi tra i professionisti, mister Indiani proseguirà il percorso intrapreso insieme alla società, mettendo a disposizione della squadra la sua esperienza, la sua competenza e la sua riconosciuta capacità di costruire gruppi vincenti. Il tecnico toscano ha conquistato la promozione in Serie C al termine di una stagione dominata da US Grosseto 1912, aggiungendo un altro importante successo alla sua lunga carriera.
Avanti insieme, mister.

 

Foto ripresa dalla pagina ufficiale Social della squadra Grosseto.

Simone Quintieri sarà il nuovo ds del Pontedera: prossimo obiettivo riammissione in C

Serviva dare un segnale e un primo passo in questo senso è stato fatto, con il club granata che dopo giorni di silenzi riguardo il proprio futuro rompe gli indugi annunciando direttore sportivo e rassicurando i tifosi sulla salute societaria della nuova proprietà, intenta ora più che mai a puntare alla riammissione in Serie C.

“La scelta del cosentino Simone Quintieri – come riporta il comunicato ufficiale – ex calciatore con un passato in maglia granata nella stagione 2005/06, si inserisce nel percorso di riorganizzazione e rilancio dell’area sportiva avviato da BR Football Italia, con l’obiettivo di costruire una squadra giovane e competitiva, sostenuta da una struttura tecnica solida, coerente e orientata alla valorizzazione del patrimonio sportivo del club.

Quintieri, che ha conseguito il diploma di Direttore Sportivo a Coverciano nel febbraio 2025, avrà il compito di guidare la programmazione tecnica della prima squadra, il mercato e il coordinamento dell’area sportiva, lavorando in stretto raccordo con la proprietà, la dirigenza e lo staff tecnico.

Il contratto tra il club e il nuovo Direttore Sportivo avrà la durata di una stagione. La presentazione ufficiale di Simone Quintieri in conferenza stampa si terrà nel mese di giugno, in una data che sarà comunicata successivamente”.

Parallelamente a ciò la nuova proprietà ” ribadisce di aver continuato a credere con passione e coraggio nel progetto Pontedera anche dopo la perdita della categoria. Una circostanza che ha reso inevitabilmente più complesso il percorso, ma che non ha interrotto il lavoro quotidiano avviato sin dal giorno successivo alla retrocessione: dalla ristrutturazione dell’assetto societario alla programmazione della prossima stagione sportiva, fino al costante dialogo con i professionisti che operano a Pontedera, per garantire il rispetto di tutti gli adempimenti necessari e obbligatori previsti dalle normative vigenti.

In questo quadro, il club conferma di essere in linea con i requisiti richiesti per le licenze nazionali di Serie C e Serie D, avendo adempiuto agli oneri economico-finanziari previsti. Lo sforzo compiuto in questi mesi testimonia la serietà e la solidità della proprietà.

Anche la società incaricata alla revisione del bilancio, ha riconosciuto il valore degli investimenti effettuati nel club, attestandone la consistenza. Tale documentazione rientra inoltre tra gli elementi utili a supportare un’eventuale richiesta di riammissione al campionato di Serie C “.

Puledro neonato salvato dai Vigili del Fuoco: i proprietari lo chiamano Drago

Ha solo un giorno di vita il puledro recuperato nella mattinata di ieri, giovedì 18 giugno, dai Vigili del Fuoco, in località Alpeggio Narele, Comune di Esino Lario, in provincia di Lecco, dopo essere scivolato in una scarpata particolarmente impervia. L’animale aveva trascorso l’intera notte nel dirupo.

Sul posto sono intervenute le squadre SAF e il personale del distaccamento di Bellano. Valutate le difficoltà del terreno, è stato richiesto l’intervento dell’elicottero dei Vigili del Fuoco.
L’equipaggio del Drago ha recuperato il piccolo equino con il verricello, trasportandolo in una zona sicura dove ha potuto finalmente ricongiungersi alla madre.

Una storia a lieto fine che si è conclusa con un gesto speciale: per ringraziare i soccorritori, i proprietari hanno deciso di chiamare il puledro “Drago”, proprio come l’elicottero che lo ha riportato in salvo.

Aggredisce due bambini al parco, tentando di strangolare quello di 3 anni: 29enne arrestato dalla Polizia

Due bambini, uno dei quali di appena tre anni, sono stati aggrediti da un nigeriano di 29 anni, regolare sul territorio italiano e residente nella provincia bresciana. Il grave episodio di cronaca è accaduto nei giorni scorsi all’interno del parco “Guido Alberini” di via Ischia, a Brescia.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo, in stato di alterazione psicofisica, ha improvvisamente e senza alcun motivo apparente preso per il collo due bambini presenti nell’area verde insieme alle loro famiglie.
Il 29enne si sarebbe scagliato prima contro un bambino scelto a caso che è riuscito a fuggire alla presa. Poi ha preso di mira un secondo bimbo di tre anni che era con la mamma. Con uno scatto fulmineo lo avrebbe afferrato con forza per il collo e strattonato violentemente nel tentativo di strangolarlo. Con non poca difficoltà la donna è riuscita a liberare il figlioletto dalla presa del 29enne, venendo aiutata da un passante che ha bloccato l’aggressore sino all’arrivo della Polizia, avvertita da alcuni cittadini che stavano assistendo alla scena.

Il 29enne ha continuato a dare in escandescenze anche all’arrivo degli Agenti, tentando di liberarsi per fuggire. Si è poi scagliato contro i poliziotti, prendendoli a calci e pugni. Portato in Questura l’uomo, risultato un pregiudicato, è stato arrestato per lesioni personali aggravate e resistenza e violenza a pubblico ufficiale.
Al 29enne sarà revocato il permesso di soggiorno così da procedere con l’espulsione, una volta scontata la pena.

Ancora un gravissimo e violento episodio criminale che ha visto nel ruolo di protagonista un pregiudicato, il quale non ha esitato dapprima a tentare di strangolare due bambini per poi aggredire le persone giunte in loro soccorso e reagire con violenza a calci e pugni nei confronti dei Poliziotti – ha evidenziato con rammarico il Questore della Provincia di Brescia Paolo Sartori –. Quello della violenza generalizzata è un fenomeno delinquenziale nei confronti del quale l’intervento delle Forze dell’Ordine serve ad interromperne gli effetti e ad assicurare alla Giustizia i responsabili, ma che, per la sua stessa natura, necessità di una ben più profonda analisi sociologica, allo scopo di individuarne le cause e ad adottare strategie efficaci a prevenire le molteplici espressioni”. (fotografia di repertorio)

11enne travolto in bici da un camion dei rifiuti muore in ospedale

Tragedia nel primo pomeriggio di ieri, giovedì 18 giugno, intorno alle 14.00, a Reggio Emilia. Un bambino di 11 anni, Joele Nathan Malvasi, ha perso la vita dopo essere stato travolto mentre era in sella alla sua bicicletta da un mezzo Iren della nettezza urbana, all’incrocio tra viale Magenta e via Zanichelli, lungo il Crostolo, per cause in corso di accertamento.

Un operatore sanitario fuori servizio, presente sul posto, è intervenuto subito e ha praticato le prime manovre di rianimazione, poi proseguite dai soccorritori del 118. Nonostante i disperati tentativi e il trasporto d’urgenza all’Ospedale Santa Maria Nuova, per il bambino non c’è stato purtroppo nulla da fare. Al momento del sinistro con lui c’erano anche i fratelli di 13 e 8 anni, rimasti illesi ma testimoni della tragedia. E’ stato trasportato in ospedale anche l’autista, un 40enne, sotto choc per l’accaduto.

La Polizia Locale ha effettuato i rilievi e disposto il sequestro del mezzo coinvolto, ora a disposizione dell’autorità giudiziaria. In segno di lutto, il Comune di Reggio ha annullato lo spettacolo Summer Dance Show previsto per la serata di ieri in piazza Prampolini, mentre Iren Ambiente ha espresso cordoglio alla famiglia, annunciando l’apertura di un’indagine interna per chiarire la dinamica dell’incidente. (fotografia di repertorio) 

È morto Igor Protti, Livorno piange il suo bomber

È morto oggi a 58 anni Igor Protti. Da tempo lottava contro un tumore al colon scoperto un anno fa. L’ultima apparizione pubblica risale a fine maggio, al matrimonio della figlia Noemi.

Attaccante di 171 cm, soprannominato lo Zar, Protti ha legato il suo nome a doppio filo con l’amaranto. Due volte a Livorno: prima tra 1985 e 1988 con 75 presenze e 12 gol in Serie C1, poi dal 1999 al 2005 per il ritorno definitivo. In sei stagioni ha collezionato 207 presenze e 113 reti in campionato. Complessivamente tra le due esperienze amaranto ha messo insieme 282 presenze e 125 gol, diventando il secondo miglior marcatore della storia del club e il terzo per presenze. 400d

Il suo Livorno nasce nella stagione 1999-2000 in Serie C1. Da lì inizia una cavalcata: capocannoniere del girone A per due anni di fila con 20 e poi 27 gol, trascinando gli amaranto in Serie B dopo 31 anni. Nel 2002-2003 è ancora capocannoniere, questa volta della Serie B con 23 reti. Un anno dopo, con 24 gol suoi e 29 di Lucarelli, riporta il Livorno in Serie A a 54 anni di distanza dall’ultima volta. L’addio al calcio giocato arriva a 37 anni in Serie A, con 6 gol nell’ultima stagione e l’ultima rete segnata proprio contro la Juventus nell’ultima di campionato. 400d

Prima di Livorno aveva scritto pagine importanti a Bari, dove nel 1995-96 è diventato capocannoniere della Serie A con 24 gol, unico nella storia a riuscirci con una squadra poi retrocessa. Con Dario Hübner, è stato l’unico ad aver vinto la classifica marcatori in Serie A, Serie B e Serie C1. In carriera ha totalizzato 602 presenze e 226 gol in campionato.

Dopo il ritiro è rimasto al Livorno come dirigente, fino a diventare general manager. Nel 2007 ha ricevuto la cittadinanza onoraria della città. Il 21 dicembre 2005 il club ha ritirato la maglia numero 10 in suo onore.

Ha affrontato l’ultimo anno con la stessa determinazione vista in campo. Livorno perde un simbolo, il calcio italiano perde un esempio di attaccamento alla maglia e dignità.

Alla sua famiglia vanno le più sentite condoglianze della redazione di Radio Bruno Toscana

Automobilista muore in un incidente accaduto nel Modenese

Un tragico incidente stradale è accaduto nella tarda mattinata di oggi, giovedì 18 giugno, poco prima di mezzogiorno, in via Confine, incrocio con via De’ Barozzi, tra Spilamberto e Vignola, in provincia di Modena.

Il sinistro ha visto il coinvolgimento di tre veicoli, due auto e un furgone: un’Audi è finita nel fossato adiacente, rimanendo schiacciata dal mezzo pesante, per cause in corso di accertamento.  Sul posto sono giunti i Vigili del Fuoco del comando di Modena che hanno provveduto a estrarre gli occupanti dei mezzi: per il conducente della vettura, un uomo di 70 anni, residente a Ravenna non c’è stato purtroppo nulla da fare. L’uomo è deceduto sul posto.

Successivamente i Vigili del Fuoco hanno provveduto alla messa in sicurezza dell’area e dei veicoli incidentati. Sul posto sono intervenuti anche gli Agenti della Polizia Locale e il personale sanitario del 118. Da ricostruire l’esatta dinamica del tragico sinistro. (fotografia di repertorio)

17enne morto in incidente: si è costituito l’uomo al volante del Suv

Si è costituito l’uomo di 27 anni, abitante a Trezzano sul Naviglio (hinterland di Milano), che nella notte tra venerdì 19 e sabato 20 giugno, intorno alle 4.00, era al volante del Suv che, sul lungomare di Marina di Pietrasanta (Lucca), ha investito uno scooter, su cui viaggiavano due ragazzi, il 17enne Gabriele Martini, di Viareggio, morto sul colpo, e l’amico 18enne, ricoverato all’Ospedale di Pisa, in gravi condizioni, ma non in pericolo di vita.

Al momento dell’impatto il 27enne era al volante del Suv con a bordo due ragazze, la fidanzata 30enne, di origine foggiana, e una 29enne piacentina. Come riportato dalla stampa locale, secondo una prima ricostruzione della dinamica, il Suv avrebbe fatto un’inversione a “U”, poco prima dello scontro, poi i tre, che avevano trascorso la serata alla discoteca Twiga, avrebbero lasciato il luogo dell’incidente, allontanandosi a piedi.

I Carabinieri si sono messi subito al lavoro, vagliando le telecamere di sorveglianza per identificare l’uomo alla guida, che nel pomeriggio di sabato si è costituito  con la Polizia. L’uomo, un imprenditore originario di Catania ma domiciliato in Svizzera, è stato poi preso in consegna dai Militari.

Il 27enne, indagato per omicidio stradale e omissione di soccorso, è risultato negativo sia al test dell’alcol sia a quello tossicologico. Le due donne sono state denunciate per omissione di soccorso. (fotografia di repertorio)

Guido Angelozzi ritorna a Spezia: ricoprirà il ruolo di direttore sportivo

È ufficiale il ritorno in bianconero di Guido Angelozzi, il quale proverà a imbastire una rosa competitiva per riscattare la stagione dell Spezia, archiviata in Serie B con la deludente retrocessione.

Con lui torna in bianco anche Gianluca Longo, già protagonista della cavalcata del 2020 e che ricoprirà il ruolo di Collaboratore Area Sportiva. A completare il quadro, arriva anche Francesco Ridolfo nel ruolo di Segretario Sportivo, proveniente dalla vittoriosa stagione con il Frosinone: entrambi legati al Club fino al 30 giugno 2029.

Grande successo per la festa dei 50 anni dei tifosi dell’Empoli, andato in scena al “La Vela Margherita Hack”

C’è un momento, entrando alla “Vela Margherita Hack”, in cui si capisce che questa non è una semplice mostra. Non è una raccolta di fotografie, né un’esposizione di cimeli. È un viaggio dentro mezzo secolo di vita vissuta. Cinquant’anni di tifo azzurro raccontati da chi li ha percorsi chilometro dopo chilometro, gradone dopo gradone, trasferta dopo trasferta.

GUARDA IL VIDEO DELLA MOSTRA

Per due giorni il cuore dell’Empoli si è trasferito qui, lontano dal Castellani ma senza perdere un grammo della sua anima. E il primo miracolo lo hanno compiuto proprio gli organizzatori, insieme a tutti i gruppi del tifo organizzato che, mettendo insieme ricordi, documenti, fotografie, striscioni e passione, sono riusciti a costruire qualcosa che va ben oltre una celebrazione. Hanno dato forma alla memoria collettiva di una città.
La mostra racconta cinquanta anni di gare casalinghe e trasferte visti dall’altra parte della barricata: quella del tifo. Le gioie e le amarezze. Le promozioni e le retrocessioni. Le attese, le speranze, le delusioni e le rinascite. Un patrimonio umano prima ancora che sportivo.
Tra le immagini che catturano subito l’attenzione ce n’è una che sembra racchiudere un’epoca intera: l’elicottero che sorvola lo stadio con la gigantesca bandiera “Forza Empoli” nel 1986, l’anno del primo storico approdo in Serie A. Poco più avanti si arriva ai giorni nostri, alle fotografie dell’ultima stagione, vissuta con il fiato sospeso fino all’ultima giornata, quando il popolo azzurro ha accompagnato la squadra in una delle salvezze più emozionanti della sua storia.
In mezzo ci sono decenni di passione. Le coreografie che hanno colorato il Castellani, gli striscioni preparati durante notti interminabili, i gruppi e le amicizie che sono nati lungo le strade d’Italia, sui pullman e nei treni. Perché il tifo organizzato empolese non è mai stato soltanto novanta minuti allo stadio. È stato soprattutto stare insieme.
Sul fondo del salone scorrono ininterrottamente filmati in bianco e nero. Sono immagini che raccontano altri traguardi, altre imprese, altri festeggiamenti. Si vedono i lunghi viaggi in treno e sui pullman, che per anni hanno rappresentato il modo più autentico di seguire l’Empoli. E insieme ai ricordi riaffiorano i volti di chi oggi non c’è più, ma continua a essere parte di questa storia. Figure come Sauro Cappelli, Ernestina e tanti altri tifosi che hanno lasciato un segno indelebile nella memoria collettiva del popolo azzurro.
Ogni angolo custodisce un pezzo di passato. C’è una lunga collezione di magliette celebrative, nate per una promozione, una ricorrenza speciale o una trasferta indimenticabile. Ci sono i gadget inventati e diffusi dai tifosi nel corso degli anni. E poi gli striscioni, quelli veri, quelli che per decenni hanno accompagnato la squadra al Castellani e che per l’occasione sono stati traslocati alla Vela. Alcuni sono autentici reperti storici. Raccontano gruppi che si sono formati, cresciuti, trasformati. Raccontano generazioni.
La sensazione più forte arriva però quando iniziano a presentarsi gli ex azzurri che hanno aderito all’iniziativa. Perché in quel momento accade qualcosa di insolito: per questa volta i protagonisti non sono loro. Sono i tifosi che li accolgono e li acclamano.

GLI EX AZZURRI PRESENTI ALLA FESTA: IL VIDEO

Il primo a varcare l’ingresso è Johnny Ekström. Si guarda intorno quasi spaesato. Probabilmente non immaginava un’accoglienza simile. Nel giro di pochi minuti viene circondato da tifosi di ogni età. Foto, selfie, autografi. C’è chi porta una vecchia fotografia consumata dal tempo, chi una sciarpa, chi addirittura la maglia ricevuta direttamente dalle sue mani tanti anni fa, quella che indossava quando segnò il suo primo gol con l’Empoli. Johnny firma tutto, sorride e si lascia travolgere dall’affetto. Un lungo abbraccio con il presidente Fabrizio Corsi, stempera la tensione e l’emozione che lo ha avvolto.
Poi, alla spicciolata, arrivano gli altri. Gli empolesi Ficini e Salvadori, Della Scala e Gelain, Giampieretti. E ancora Luca Cecconi, Tonelli, Tavano, Cupi, Cappellini. Fino a “nonno” Andreazzoli. Ognuno accolto da applausi e abbracci.

IL CALOROSO ABBRACCIO DEI TIFOSI AZZURRI AD AURELIO ANDREAZZOLI

Eppure, per una volta, gli ex calciatori finiscono quasi sullo sfondo. Perché questa festa appartiene soprattutto a chi in questi cinquant’anni non ha mai smesso di esserci. A chi ha percorso migliaia di chilometri per amore di una maglia. A chi ha tramandato una passione da padre in figlio. A chi ha trasformato il tifo in amicizia, aggregazione, identità.
Il bagno di folla che accompagna le prime ore della manifestazione racconta proprio questo. Che il tifo sano esiste ancora. Che a Empoli continua a essere un modo per socializzare, per stare insieme, per riconoscersi parte della stessa comunità.

Fonte: gabrieleguastella.it – Clebs.it

Mister Paolo Indiani resta alla guida del Grosseto per il campionato di Serie C 2026/2027

US Grosseto 1912 comunica con soddisfazione che Paolo Indiani sarà l’allenatore della prima squadra fino al 30 giugno 2028.
Artefice della straordinaria cavalcata che ha riportato i biancorossi tra i professionisti, mister Indiani proseguirà il percorso intrapreso insieme alla società, mettendo a disposizione della squadra la sua esperienza, la sua competenza e la sua riconosciuta capacità di costruire gruppi vincenti. Il tecnico toscano ha conquistato la promozione in Serie C al termine di una stagione dominata da US Grosseto 1912, aggiungendo un altro importante successo alla sua lunga carriera.
Avanti insieme, mister.

 

Foto ripresa dalla pagina ufficiale Social della squadra Grosseto.

Simone Quintieri sarà il nuovo ds del Pontedera: prossimo obiettivo riammissione in C

Serviva dare un segnale e un primo passo in questo senso è stato fatto, con il club granata che dopo giorni di silenzi riguardo il proprio futuro rompe gli indugi annunciando direttore sportivo e rassicurando i tifosi sulla salute societaria della nuova proprietà, intenta ora più che mai a puntare alla riammissione in Serie C.

“La scelta del cosentino Simone Quintieri – come riporta il comunicato ufficiale – ex calciatore con un passato in maglia granata nella stagione 2005/06, si inserisce nel percorso di riorganizzazione e rilancio dell’area sportiva avviato da BR Football Italia, con l’obiettivo di costruire una squadra giovane e competitiva, sostenuta da una struttura tecnica solida, coerente e orientata alla valorizzazione del patrimonio sportivo del club.

Quintieri, che ha conseguito il diploma di Direttore Sportivo a Coverciano nel febbraio 2025, avrà il compito di guidare la programmazione tecnica della prima squadra, il mercato e il coordinamento dell’area sportiva, lavorando in stretto raccordo con la proprietà, la dirigenza e lo staff tecnico.

Il contratto tra il club e il nuovo Direttore Sportivo avrà la durata di una stagione. La presentazione ufficiale di Simone Quintieri in conferenza stampa si terrà nel mese di giugno, in una data che sarà comunicata successivamente”.

Parallelamente a ciò la nuova proprietà ” ribadisce di aver continuato a credere con passione e coraggio nel progetto Pontedera anche dopo la perdita della categoria. Una circostanza che ha reso inevitabilmente più complesso il percorso, ma che non ha interrotto il lavoro quotidiano avviato sin dal giorno successivo alla retrocessione: dalla ristrutturazione dell’assetto societario alla programmazione della prossima stagione sportiva, fino al costante dialogo con i professionisti che operano a Pontedera, per garantire il rispetto di tutti gli adempimenti necessari e obbligatori previsti dalle normative vigenti.

In questo quadro, il club conferma di essere in linea con i requisiti richiesti per le licenze nazionali di Serie C e Serie D, avendo adempiuto agli oneri economico-finanziari previsti. Lo sforzo compiuto in questi mesi testimonia la serietà e la solidità della proprietà.

Anche la società incaricata alla revisione del bilancio, ha riconosciuto il valore degli investimenti effettuati nel club, attestandone la consistenza. Tale documentazione rientra inoltre tra gli elementi utili a supportare un’eventuale richiesta di riammissione al campionato di Serie C “.

Puledro neonato salvato dai Vigili del Fuoco: i proprietari lo chiamano Drago

Ha solo un giorno di vita il puledro recuperato nella mattinata di ieri, giovedì 18 giugno, dai Vigili del Fuoco, in località Alpeggio Narele, Comune di Esino Lario, in provincia di Lecco, dopo essere scivolato in una scarpata particolarmente impervia. L’animale aveva trascorso l’intera notte nel dirupo.

Sul posto sono intervenute le squadre SAF e il personale del distaccamento di Bellano. Valutate le difficoltà del terreno, è stato richiesto l’intervento dell’elicottero dei Vigili del Fuoco.
L’equipaggio del Drago ha recuperato il piccolo equino con il verricello, trasportandolo in una zona sicura dove ha potuto finalmente ricongiungersi alla madre.

Una storia a lieto fine che si è conclusa con un gesto speciale: per ringraziare i soccorritori, i proprietari hanno deciso di chiamare il puledro “Drago”, proprio come l’elicottero che lo ha riportato in salvo.

Aggredisce due bambini al parco, tentando di strangolare quello di 3 anni: 29enne arrestato dalla Polizia

Due bambini, uno dei quali di appena tre anni, sono stati aggrediti da un nigeriano di 29 anni, regolare sul territorio italiano e residente nella provincia bresciana. Il grave episodio di cronaca è accaduto nei giorni scorsi all’interno del parco “Guido Alberini” di via Ischia, a Brescia.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo, in stato di alterazione psicofisica, ha improvvisamente e senza alcun motivo apparente preso per il collo due bambini presenti nell’area verde insieme alle loro famiglie.
Il 29enne si sarebbe scagliato prima contro un bambino scelto a caso che è riuscito a fuggire alla presa. Poi ha preso di mira un secondo bimbo di tre anni che era con la mamma. Con uno scatto fulmineo lo avrebbe afferrato con forza per il collo e strattonato violentemente nel tentativo di strangolarlo. Con non poca difficoltà la donna è riuscita a liberare il figlioletto dalla presa del 29enne, venendo aiutata da un passante che ha bloccato l’aggressore sino all’arrivo della Polizia, avvertita da alcuni cittadini che stavano assistendo alla scena.

Il 29enne ha continuato a dare in escandescenze anche all’arrivo degli Agenti, tentando di liberarsi per fuggire. Si è poi scagliato contro i poliziotti, prendendoli a calci e pugni. Portato in Questura l’uomo, risultato un pregiudicato, è stato arrestato per lesioni personali aggravate e resistenza e violenza a pubblico ufficiale.
Al 29enne sarà revocato il permesso di soggiorno così da procedere con l’espulsione, una volta scontata la pena.

Ancora un gravissimo e violento episodio criminale che ha visto nel ruolo di protagonista un pregiudicato, il quale non ha esitato dapprima a tentare di strangolare due bambini per poi aggredire le persone giunte in loro soccorso e reagire con violenza a calci e pugni nei confronti dei Poliziotti – ha evidenziato con rammarico il Questore della Provincia di Brescia Paolo Sartori –. Quello della violenza generalizzata è un fenomeno delinquenziale nei confronti del quale l’intervento delle Forze dell’Ordine serve ad interromperne gli effetti e ad assicurare alla Giustizia i responsabili, ma che, per la sua stessa natura, necessità di una ben più profonda analisi sociologica, allo scopo di individuarne le cause e ad adottare strategie efficaci a prevenire le molteplici espressioni”. (fotografia di repertorio)

11enne travolto in bici da un camion dei rifiuti muore in ospedale

Tragedia nel primo pomeriggio di ieri, giovedì 18 giugno, intorno alle 14.00, a Reggio Emilia. Un bambino di 11 anni, Joele Nathan Malvasi, ha perso la vita dopo essere stato travolto mentre era in sella alla sua bicicletta da un mezzo Iren della nettezza urbana, all’incrocio tra viale Magenta e via Zanichelli, lungo il Crostolo, per cause in corso di accertamento.

Un operatore sanitario fuori servizio, presente sul posto, è intervenuto subito e ha praticato le prime manovre di rianimazione, poi proseguite dai soccorritori del 118. Nonostante i disperati tentativi e il trasporto d’urgenza all’Ospedale Santa Maria Nuova, per il bambino non c’è stato purtroppo nulla da fare. Al momento del sinistro con lui c’erano anche i fratelli di 13 e 8 anni, rimasti illesi ma testimoni della tragedia. E’ stato trasportato in ospedale anche l’autista, un 40enne, sotto choc per l’accaduto.

La Polizia Locale ha effettuato i rilievi e disposto il sequestro del mezzo coinvolto, ora a disposizione dell’autorità giudiziaria. In segno di lutto, il Comune di Reggio ha annullato lo spettacolo Summer Dance Show previsto per la serata di ieri in piazza Prampolini, mentre Iren Ambiente ha espresso cordoglio alla famiglia, annunciando l’apertura di un’indagine interna per chiarire la dinamica dell’incidente. (fotografia di repertorio) 

È morto Igor Protti, Livorno piange il suo bomber

È morto oggi a 58 anni Igor Protti. Da tempo lottava contro un tumore al colon scoperto un anno fa. L’ultima apparizione pubblica risale a fine maggio, al matrimonio della figlia Noemi.

Attaccante di 171 cm, soprannominato lo Zar, Protti ha legato il suo nome a doppio filo con l’amaranto. Due volte a Livorno: prima tra 1985 e 1988 con 75 presenze e 12 gol in Serie C1, poi dal 1999 al 2005 per il ritorno definitivo. In sei stagioni ha collezionato 207 presenze e 113 reti in campionato. Complessivamente tra le due esperienze amaranto ha messo insieme 282 presenze e 125 gol, diventando il secondo miglior marcatore della storia del club e il terzo per presenze. 400d

Il suo Livorno nasce nella stagione 1999-2000 in Serie C1. Da lì inizia una cavalcata: capocannoniere del girone A per due anni di fila con 20 e poi 27 gol, trascinando gli amaranto in Serie B dopo 31 anni. Nel 2002-2003 è ancora capocannoniere, questa volta della Serie B con 23 reti. Un anno dopo, con 24 gol suoi e 29 di Lucarelli, riporta il Livorno in Serie A a 54 anni di distanza dall’ultima volta. L’addio al calcio giocato arriva a 37 anni in Serie A, con 6 gol nell’ultima stagione e l’ultima rete segnata proprio contro la Juventus nell’ultima di campionato. 400d

Prima di Livorno aveva scritto pagine importanti a Bari, dove nel 1995-96 è diventato capocannoniere della Serie A con 24 gol, unico nella storia a riuscirci con una squadra poi retrocessa. Con Dario Hübner, è stato l’unico ad aver vinto la classifica marcatori in Serie A, Serie B e Serie C1. In carriera ha totalizzato 602 presenze e 226 gol in campionato.

Dopo il ritiro è rimasto al Livorno come dirigente, fino a diventare general manager. Nel 2007 ha ricevuto la cittadinanza onoraria della città. Il 21 dicembre 2005 il club ha ritirato la maglia numero 10 in suo onore.

Ha affrontato l’ultimo anno con la stessa determinazione vista in campo. Livorno perde un simbolo, il calcio italiano perde un esempio di attaccamento alla maglia e dignità.

Alla sua famiglia vanno le più sentite condoglianze della redazione di Radio Bruno Toscana

Automobilista muore in un incidente accaduto nel Modenese

Un tragico incidente stradale è accaduto nella tarda mattinata di oggi, giovedì 18 giugno, poco prima di mezzogiorno, in via Confine, incrocio con via De’ Barozzi, tra Spilamberto e Vignola, in provincia di Modena.

Il sinistro ha visto il coinvolgimento di tre veicoli, due auto e un furgone: un’Audi è finita nel fossato adiacente, rimanendo schiacciata dal mezzo pesante, per cause in corso di accertamento.  Sul posto sono giunti i Vigili del Fuoco del comando di Modena che hanno provveduto a estrarre gli occupanti dei mezzi: per il conducente della vettura, un uomo di 70 anni, residente a Ravenna non c’è stato purtroppo nulla da fare. L’uomo è deceduto sul posto.

Successivamente i Vigili del Fuoco hanno provveduto alla messa in sicurezza dell’area e dei veicoli incidentati. Sul posto sono intervenuti anche gli Agenti della Polizia Locale e il personale sanitario del 118. Da ricostruire l’esatta dinamica del tragico sinistro. (fotografia di repertorio)