Mancano poche ore alla serata finale del Festival di Sanremo, in diretta dal Teatro Ariston a partire dalle 20.40 di oggi, sabato 10 febbraio. Amadeus sarà accompagnato nella conduzione dall’amico Fiorello.
Ad aprire la serata sarà la banda dell’Esercito Italiano, che per l’occasione eseguiràl’Inno di Mameli. Questa sera ascolteremo di nuovo tutte le canzoni in gara, ma il sistema di voto sarà diverso dagli anni precedenti: nella fase iniziale voterà solo il pubblico da casa con il Televoto. Al termine delle esibizioni verrà comunicata la classifica complessiva delle cinque serate. Una volta svelata la classifica, i voti verranno azzerati e saranno i primi cinque artisti a esibirsi. A questo punto, le tre giurie Televoto, Giuria delle Radio e Giuria della Sala Stampa, Tv e Web eseguiranno una nuova votazione che decreterà il vincitore.
I cantanti in ordine di uscita:
Renga e Nek
Big Mama
Gazzelle
Dargen D’amico
Il Volo
Loredana Bertè
Negramaro
Mahmood
Santi Francesi
Diodato
Fiorella Mannoia
Alessandra Amoroso
Alfa
Irama
Ghali
Annalisa
Angelina Mango
Geolier
Emma
Il Tre
Ricchi e Poveri
The Kolors
Maninni
La Sad
Mr. Rain
Fred De Palma
Sangiovanni
Clara
Bnkr44
Rose Villain
Tra i super ospiti della serata ci sarà Roberto Bolle, che in conferenza stampa ha anticipato: “Stasera salirò sul palco portando un brano iconico della danza del Novecento. Non è facilissimo ballare su questo tipo di palcoscenico. Quello che per me sarà molto speciale è portare un balletto che viene eseguito nei grandi teatri ma anche nei luoghi più pop. Questo sarà un momento speciale in cui la danza sarà protagonista in un posto di prestigio e di onore come questo”.
Oltre a Roberto Bolle, tra gli ospiti ci saranno Luca Argentero e Claudio Gioè, che presenteranno la fiction “Makari 3”. Poi sarà il momento di Gigliola Cinquetti, che porterà sul palco dell’Ariston un pezzo di storia della musica italiana cantando “Non ho l’età”. In Piazza Colombo si esibirà Tananai, mentre il rapper Tedua ritornerà sulla Costa Smeralda.
Verranno festeggiati i 70 anni della Rai come televisione e i 100 della radio. Verranno consegnati i premi: Premio della Critica Mia Martini (assegnato dalla sala stampa) e il Premio Giancarlo Bigazzi per la miglior composizione musicale, assegnato dai maestri dell’orchestra.
Per la prima volta Dargen D’Amico cede il trono del FantaSanremo. Dopo la quarta serata del Festival di Sanremo, i La Sad trionfano in vetta alla classifica, anche grazie a diversi colpi di scenda durante la serata, che per tutta la kermesse si sono prodigati per raccogliere punti dentro e fuori dall’Ariston.
Solo nella serata di ieri, la band ha raccolto molti bonus durante l’esibizione sfruttando l’abbigliamento (scapezzolata +20, scapexxolata +20, ombelico di fuori +5, total black per Rettore +10), il twerking (+10) e lo sdraiarsi a terra “come i Doors” (+10) a fine esibizione. Durante la giornata avevano cantato con la FantaSanremo Orchestra (+20) e lasciato un caffè sospeso (+20).
Dargen D’Amico si ferma al secondo posto, nonostante il Bonus giornaliero (+20), le dichiarazioni di pace (+10) e i baffi disegnati sul suo cartellone (+10).
Guarda l’intervista esclusiva a Dargen D’Amico:
In terza posizione rimane fissa BigMama che, con l’aiuto di Gaia, La Niña e Sissi hanno fatto incetta di punti con le corone (+10), twerking (+10), total black (+10) e pure la borsetta rubata dal pubblico come Piero Pelù (+20). Caffè sospeso anche per lei da Papalina (+20).
Guarda l’intervista esclusiva a BigMama:
La classifica completa:
La Sad (375 punti) Dargen D’Amico (360 punti) BigMama (333) Negramaro (315 punti) Il Tre (298 punti) Renga e Nek (289 punti) Emma (270 punti) Alfa (268 punti) Ricchi e Poveri (260 punti) Sangiovanni (248 punti) BNKR44 (245 punti) The Kolors (235 punti) Annalisa (225 punti) Mr Rain (223 punti) Angelina Mango (220 punti) Il Volo (215 punti) Rose Villain (210 punti) Geolier (205 punti) Loredana Bertè (205 punti) Fred De Palma (200 punti) Ghali (195 punti) Maninni (190 punti) Diodato (175 punti) Mahmood (173 punti) Fiorella Mannoia (170 punti) Santi Francesi (155 punti) Gazzelle (150 punti) Clara (130 punti) Alessandra Amoroso (120 punti) Irama (120 punti)
Le classifiche provvisorie dopo la quarta serata, aspettando i controlli degli episodi VAR!
Si è conclusa la quarta serata del Festival di Sanremo che ha visto Amadeus affiancato alla co-conduzione da Lorella Cuccarini, che è entrata in scena ballando le sue hit tra cui “La notte vola”. La serata è stata ricca di ospiti e sorprese, dalla tanto chiacchierata presenza dei Jalisse (a 27 anni dalla vittoria con “Fiumi di parole”) con Beppe Vessicchio, ai grandi ospiti come il pilota di MotoGp Pecco Bagnaia, Margherita Buy ed Elena Sofia Ricci.
Tutti gli artisti in gara si sono esibiti in canzoni del passato, con la collaborazione di un ospite a scelta. A votare sono stati gli spettatori da casa con il televoto, la Giuria delle Radio e la Giuria della Sala Stampa, Tv e Web.
Guarda l’intervista esclusiva a Geolier:
Ecco la classifica della serata cover e duetti:
Geolier – Medley Strade con Guè, Luchè e Gigi D’Alessio Angelina Mango – La rondine con Il quartetto d’archi dell’Orchestra di Roma Annalisa – Sweet Dreams (Are made of this) con La Rappresentante di lista e il coro Artemia Ghali – Medley Italiano vero con Ratchopper Alfa – Sogna, ragazzo, sogna con Roberto Vecchioni
Durante la serata Amadeus ha letto un comunicato condiviso con gli agricoltori presenti a Sanremo, terminando con: “Siamo con voi”. Dargen D’Amico ha fatto un appello per la pace nel mondo, mentre BigMama si è rivolta alle donne che hanno subito violenza: “Non abbiate paura, fate sentire la vostra voce e, quando serve, denunciate”. Arisa ha emozionato tutti con la sua voce in Piazza Colombo, mentre Gigi D’Agostino ha fatto ballare la Costa Smeralda.
Arbitro: Sig. Maurizio Mariani di Aprilia (Di Iorio-Palermo – IV Uff.le Zufferli | VAR Irrati-Sozza)
Marcatori: 23′ aut. 59 Zanoli (E); 24′ st 14 Weissman (S), 43′ st 10 Niang (E), 49′ st 20 Cancellieri (E).
Note: Angoli Salernitana 4 Empoli 8. Ammoniti: al 22′ 29 Maleh (E), al 43′ 59 Zanoli (S); al 32′ st 26 Basic (S), al 49′ st 17 Cerri (E, in panchina), al 50′ st 3 Bradaric (S). Espulsi: nessuno. Recupero: 3′ pt – 6′ st. Spettatori: 20mila.
L’anticipo della ventiquattresima giornata del campionato di Serie A, in programma all’Arechi di Salerno, è un vero e proprio scontro diretto. Davanti a ventimila spettatori, un centinaio gli empolesi, Salernitana ed Empoli si giocano una fetta importante della propria stagione. Nella quarta serata sanremese è comunque alto l’interesse per questa partita, soprattutto tra quelle piazze che, come campani e toscani, sono coinvolte in piena lotta salvezza.
Alla vigilia ci si attendeva, come logico, un avvio pirotecnico della Salernitana che, invece, è apparsa piuttosto “imbalsamata”, forse attanagliata da una pressione che si è fatta asfissiante con il passare dei giorni.
Si è fatto preferire l’Empoli di Davide Nicola, apparso più libero di testa, più dinamico, più pronto insomma ad affrontare una gara del genere, eppure sul campo nemico e nella bolgia dell’Arechi.
E’ infatti l’Empoli a dettare ben presto i ritmi del match. Così la squadra di Inzaghi arranca, fatica a trovare le misure e quella compattezza richiesta tra i reparti. E’ dalla sinistra che arrivano i maggiori pericoli, con Cacace e Cambiaghi ispiratissimi, supportati dal “martello” Maleh.
Il primo sussulto del match arriva, guardacaso da sinistra: cross di Cacace e il colpo di testa di Ismajli che finisce alto. Ancora Empoli pericoloso con Zurkowski in mezzo all’area, ma il polacco non aggancia. La Salernitana alleggerisce appena con Candreva che prova a sfondare da destra ma le idee sono confuse, Kastanos giochicchia e Dia praticamente non tocca palla, stretto nella morsa difensiva tra le maglie bianche degli ospiti.
Dopo due sussulti nelle rispettive aree di rigore, con Bereszynski che stringe bene su Candreva in quella toscana, e con Pellegrino e Boateng che si “accoppiano” su Cambiaghi in quella campana, su cui l’arbitro sorvola senza pensieri, l’Empoli decide di aumentare la pressione e al primo tentativo di affondo (23’) passa in vantaggio. E’ il solito movimento di Cambiaghi che tenta un cross quasi all’altezza del vertice sinistro, Zanoli intercetta con la testa disegnando una parabola imparabile per Ochoa. La superiorità dei toscani a centrocampo e nel palleggio ora è evidente, con la Salernitana che prova ad opporsi con timide e faticose sortite individuali. L’Arechi sembra non gradire e dagli spalti sono più i mugugni che i cori di incitamento.
L’Empoli potrebbe anche sigillare la prima frazione ma Cerri si mangia un contropiede e poi sfiora il raddoppio con un tuffo di testa che fa la barba al palo alla destra di Ochoa. Dall’altra parte Dia si accende improvvisamente e, sugli sviluppi di un azione abbastanza macchinosa, sfiora il palo alla sinistra di Caprile con un rasoterra piuttosto velenoso.
Sono gli ultimi minuti del primo tempo quando Pierozzi si fa male e Inzaghi ne approfitta per provare a cambiare le carte in tavola: dentro un attaccante, l’israeliano Weissman che affianca Dia in attacco, e difesa dei campani che passa a quattro. L’ultimo brivido della prima frazione arriva con un bolide di Kastanos, favorito da un errato disimpegno difensivo di Gyasi che di testa anziché allontanare la mette verso il centro centrando il piede caldo del fantasista dei padroni di casa. Fortuna per l’Empoli che Caprile si fa trovare pronto deviando in angolo il gran destro al volo destinato altrimenti sotto la traversa.
L’esultanza di Gyasi e Niang al termine della partita (Credit Ph EFC 1920)
SECONDO TEMPO – Nell’intervallo il tecnico dei padroni di casa Filippo Inzaghi decide di cambiare ancora qualcosa. Sostituisce Zanoli, tra l’altro ammonito, con Sambia ricercando così un maggiore dinamismo e una maggiore velocità di esecuzione.
In effetti fin dai primi minuti si nota come i granata provino ad alzare il proprio baricentro, pur tuttavia continuando a faticare nel riuscire ad aprirsi gli spazi necessari per provare a far male alla difesa avversaria. Con la Salernitana più sbilanciata l’Empoli trova ampie praterie dove far correre i propri velocisti: ma la squadra toscana vanifica due contropiedi che potevano fruttare molto di più, e poi si abbassa un po’ troppo pur senza rischiare.
La Salernitana lancia due timidi segnali con Candreva e poi con Dia, ma sono tiri che non impensieriscono. Così Inzaghi si convince che si può fare di più e getta nella mischia Pirola e Tchaouna per Boateng, stremato, e Kastanos cercando forze fresche e pure equilibri più consoni. Un doppio cambio, unito allo spostamento di fascia di Candreva che passa a destra, che sembra funzionare perché i padroni di casa spingono con maggior continuità e perché proprio Candreva pesca con il contagiri la testa di Weissman che fa l’1-1 al minuto 24. L’Empoli sembra vacillare, e Nicola corre subito ai ripari: dentro Fazzini e Niang per Maleh e Cerri, mentre Inzaghi risponde quasi subito con l’innesto di Coulibaly al posto di uno spento Maggiore. Poi Nicola cambia ancora con Cancellieri e Kovalenko al posto di Cambiaghi e Zurkowski, stanchissimi. Prima parola d’ordine non farsi schiacciare, seconda indicazione provare ad affondare negli spazi. E quando gli azzurri ci riescono fanno male, anzi malissimo. Dentro al minuto 41 Fazzini strappa sulla sinistra, entra in area e viene atterrato da un ingenuo Pellegrino: contatto netto su cui Mariani non può non intervenire, assegnando così la massima punizione.
Sul dischetto si forma un capannello di maglie bianche: ci sono Grassi, Gyasi e anche il capitano Luperto, oltre a Niang e Cancellieri che sembrano avere la stessa intenzione: cioè quella di provare a trasformare il calcio di rigore. Dalla panchina l’ordine è chiaro, “lo batte Niang” che con una freddezza glaciale qualche istante dopo spiazza Ochoa riportando avanti l’Empoli. L’abbraccio di Cancellieri al numero dieci azzurro cancella subito eventuali equivoci. Poi in pieno recupero, per la precisione dentro al quinto dei sei assegnati, l’Empoli riparte un’altra volta dalla propria area di rigore. E’ Grassi a rubare palla a Pellegrino e servire Niang che, appena dentro la metà campo avversaria, invita profondo per Cancellieri; il numero venti azzurro entra in area, sterza su Pirola superando poi Ochoa con un tocco morbido all’angolino per il definitivo 1-3.
Il tuffo di Grassi in festa che placca in stile rugbistico Cancellieri, e il successivo mucchio empolese rappresentano fotogrammi perfetti di una serata non semplice, dalla quale però escono fuori tre punti pesantissimi, e sorrisi contagiosi.
La Nazionale Italiana di Calcio di Luciano Spalletti di scena ad Empoli prima dell’Europeo: sabato 8 giugno alle ore 20.45 il Carlo Castellani Computer Gross Arena ospiterà l’amichevole tra gli azzurri e la Bosnia ed Erzegovina.
Quella di Empoli sarà l’ultima amichevole della Nazionale prima della partenza per la Germania, a una settimana dall’esordio contro l’Albania in programma a Dortmund. E per il Ct Luciano Spalletti sarà come tornare a casa, avendo chiuso nel 1993 la sua carriera con la maglia del club toscano e avendo iniziato sempre con l’Empoli quella da allenatore: prima nelle giovanili poi in prima squadra, portata dalla Serie C1 alla Serie A
Presso la Pediatria dell’Ospedale San Bortolo di Vicenza ha preso il via il progetto sperimentale di “Pet Visiting”, che prevede la possibilità, per i piccoli pazienti ricoverati, di ricevere la visita del proprio cane.
“Gli animali domestici – spiega, come si legge in una nota stampa, il dott. Massimo Bellettato, direttore della Pediatria del San Bortolo – possono offrire un notevole supporto emotivo ai loro proprietari, in particolare nel caso dei pazienti pediatrici, ed è essenziale che questo legame non venga interrotto durante il periodo di degenza, poiché comporta numerosi benefici anche sul piano clinico. Ecco allora che la Pet Visiting può far parte a tutti gli effetti del percorso di cura, migliorando l’umore dei bambini ricoverati, riducendo i loro livelli di ansia e di stress e dunque favorendo una risposta migliore alle terapie“.
L’attività viene organizzata su richiesta dei genitori, concordando il giorno e l’orario della visita. In base alle condizioni cliniche del paziente, la visita del cane può essere organizzata presso il cortile esterno dell’ospedale (se il paziente può recarsi all’esterno e le condizioni meteorologiche sono favorevoli), oppure in una stanza dedicata all’interno del reparto o ancora nella stanza di degenza nel caso in cui il paziente non possa allontanarsi dal letto (previa autorizzazione di eventuali altri degenti o dei loro familiari, nella stessa stanza).
L’incontro è guidato da un esperto in “Interventi Assistiti con gli Animali“, che assiste il familiare, il paziente e l’animale stesso durante la visita.
Il tutto naturalmente garantendo il più rigoroso rispetto delle normative igienico-sanitarie. Per accedere all’ospedale, infatti, oltre che essere in regola con le vaccinazioni, i cani devono essere puliti e muniti di certificato del veterinario che ne attesta lo stato di buona salute.
“Una volta di più si conferma l’impegno dell’Azienda a rendere l’ambiente ospedaliero il più possibile accogliente – sottolinea la dott.ssa Maria Giuseppina Bonavina –, anche attraverso progetti innovativi come nel caso della Pet Visiting, un programma che riguarda la Pediatria ma che è stato possibile attivare dopo un processo di condivisione interna che ha visto il coinvolgimento anche della Direzione Medica ospedaliera, del Servizio Veterinario di Sanità Animale e dell’Ufficio Tecnico aziendale per definire i percorsi“. (fotografia di repertorio, generica di cane)
Questa sera, a partire dalle 20.40 su Rai1 e RaiPlay, andrà in onda la quarta serata del Festival di Sanremo, quella dedicata alle cover e ai duetti. Amadeus sarà affiancato da Lorella Cuccarini in veste di co-conduttrice.
Questa sera gli artisti porteranno sul palco dell’Ariston una canzone del passato, con la collaborazione di un ospite a scelta. A votare saranno gli spettatori da casa con il televoto, la Giuria delle Radio e la Giuria della Sala Stampa, Tv e Web, a fine serata verranno comunicate le prime cinque posizioni in classifica.
Ecco gli artisti in ordine di uscita:
Sangiovanni – “Farfalle” – “Mariposas” con Aitana Annalisa – “Sweet Dreams (Are made of this)” con La Rappresentante di lista e il coro Artemia Rose Villain – Medley con Gianna Nannini Gazzelle – “Notte prima degli esami” con Fulminacci The Kolors – Medley con Umberto Tozzi Alfa – “Sogna, ragazzo, sogna” con Roberto Vecchioni BNKR44 – “Ma quale idea” con Pino D’Angiò Irama – “Quando finisce un amore” con Riccardo Cocciante Fiorella Mannoia – “Che sia benedetta” e ”Occidentali’s Karma” con Francesco Gabbani Santi Francesi – “Hallelujah” con Skin Ricchi e Poveri – “Sarà perché ti amo” e “Mamma Maria” con Paola & Chiara Ghali – Medley “Italiano vero” con Ratchopper Clara – “Il cerchio della vita” con Ivana Spagna e il Coro di voci bianche del Teatro Regio di Torino Loredana Bertè – “Ragazzo mio” con Venerus Geolier – Medley “Strade” con Guè, Luche’ e Gigi D’Alessio Angelina Mango – “La rondine” con Il quartetto d’archi dell’Orchestra di Roma Alessandra Amoroso – Medley con Boomdabash Dargen D’Amico – Omaggio a Ennio Morricone con BabelNova Orchestra Mahmood – “Come è profondo il mare” con Tenores di Bitti Mr.Rain – “Mary” con Gemelli Diversi Negramaro – “La canzone del sole” con Malika Ayane Emma – Medley Tiziano Ferro con Bresh Il volo – “Who wants to live forever” con Stef Burns Diodato – “Amore che vieni, amore che vai” con Jack Savoretti La Sad – “Lamette” con Donatella Rettore Il Tre – Medley Fabrizio Moro con Fabrizio Moro BigMama – “Lady Marmalade” con Gaia, La Niña e Sissi Maninni – “Non mi avete fatto niente” con Ermal Meta Fred De Palma – Medley con Eiffel 65 Renga Nek – Medley dei loro successi
Tra gli ospiti della quarta serata il cast della serie “Mameli”, mentre Arisa si esibirà a Piazza Colombo e Gigi D’Agostino farà ballare la Costa Smeralda. Si vocifera sulla presenza dei Jalisse, a 27 anni dalla vittoria con “Fiumi di Parole”, anche se Amadeus nega: “Non so nulla”, ha detto in conferenza stampa. Saliranno sul palco anche il pilota di MotoGp Pecco Bagnaia e l’attrice Elena Sofia Ricci.
Dopo diversi giorni in cui si è registrato un vero e proprio sciame sismico nel Parmense, oggi, venerdì 9 febbraio, alle 13.06, si è registrata una forte scossa di terremoto che inizialmente sembrava di magnitudo 4.1, ridefinita poi in 4.2, con epicentro a 5 km da Calestano e ipocentro a una profondità di 21 km, come rilevato dall’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia).
La scossa è stata avvertita distintamente anche a Parma città, pure ai piani bassi dei palazzi, mentre nei comuni più vicini all’epicentro, tra cui Calestano, Terenzo e Langhirano, sull’Appennino parmense, la gente si è riversata in strada per alcuni minuti.
Diverse le chiamate alla sala operativa dei Vigili del Fuoco per chiedere informazioni: fortunatamente al momento non si segnalano danni a cose o persone. (fotografia: GoogleStreetMap da INGV)
Mancano poche ore alla serata finale del Festival di Sanremo, in diretta dal Teatro Ariston a partire dalle 20.40 di oggi, sabato 10 febbraio. Amadeus sarà accompagnato nella conduzione dall’amico Fiorello.
Ad aprire la serata sarà la banda dell’Esercito Italiano, che per l’occasione eseguiràl’Inno di Mameli. Questa sera ascolteremo di nuovo tutte le canzoni in gara, ma il sistema di voto sarà diverso dagli anni precedenti: nella fase iniziale voterà solo il pubblico da casa con il Televoto. Al termine delle esibizioni verrà comunicata la classifica complessiva delle cinque serate. Una volta svelata la classifica, i voti verranno azzerati e saranno i primi cinque artisti a esibirsi. A questo punto, le tre giurie Televoto, Giuria delle Radio e Giuria della Sala Stampa, Tv e Web eseguiranno una nuova votazione che decreterà il vincitore.
I cantanti in ordine di uscita:
Renga e Nek
Big Mama
Gazzelle
Dargen D’amico
Il Volo
Loredana Bertè
Negramaro
Mahmood
Santi Francesi
Diodato
Fiorella Mannoia
Alessandra Amoroso
Alfa
Irama
Ghali
Annalisa
Angelina Mango
Geolier
Emma
Il Tre
Ricchi e Poveri
The Kolors
Maninni
La Sad
Mr. Rain
Fred De Palma
Sangiovanni
Clara
Bnkr44
Rose Villain
Tra i super ospiti della serata ci sarà Roberto Bolle, che in conferenza stampa ha anticipato: “Stasera salirò sul palco portando un brano iconico della danza del Novecento. Non è facilissimo ballare su questo tipo di palcoscenico. Quello che per me sarà molto speciale è portare un balletto che viene eseguito nei grandi teatri ma anche nei luoghi più pop. Questo sarà un momento speciale in cui la danza sarà protagonista in un posto di prestigio e di onore come questo”.
Oltre a Roberto Bolle, tra gli ospiti ci saranno Luca Argentero e Claudio Gioè, che presenteranno la fiction “Makari 3”. Poi sarà il momento di Gigliola Cinquetti, che porterà sul palco dell’Ariston un pezzo di storia della musica italiana cantando “Non ho l’età”. In Piazza Colombo si esibirà Tananai, mentre il rapper Tedua ritornerà sulla Costa Smeralda.
Verranno festeggiati i 70 anni della Rai come televisione e i 100 della radio. Verranno consegnati i premi: Premio della Critica Mia Martini (assegnato dalla sala stampa) e il Premio Giancarlo Bigazzi per la miglior composizione musicale, assegnato dai maestri dell’orchestra.
Per la prima volta Dargen D’Amico cede il trono del FantaSanremo. Dopo la quarta serata del Festival di Sanremo, i La Sad trionfano in vetta alla classifica, anche grazie a diversi colpi di scenda durante la serata, che per tutta la kermesse si sono prodigati per raccogliere punti dentro e fuori dall’Ariston.
Solo nella serata di ieri, la band ha raccolto molti bonus durante l’esibizione sfruttando l’abbigliamento (scapezzolata +20, scapexxolata +20, ombelico di fuori +5, total black per Rettore +10), il twerking (+10) e lo sdraiarsi a terra “come i Doors” (+10) a fine esibizione. Durante la giornata avevano cantato con la FantaSanremo Orchestra (+20) e lasciato un caffè sospeso (+20).
Dargen D’Amico si ferma al secondo posto, nonostante il Bonus giornaliero (+20), le dichiarazioni di pace (+10) e i baffi disegnati sul suo cartellone (+10).
Guarda l’intervista esclusiva a Dargen D’Amico:
In terza posizione rimane fissa BigMama che, con l’aiuto di Gaia, La Niña e Sissi hanno fatto incetta di punti con le corone (+10), twerking (+10), total black (+10) e pure la borsetta rubata dal pubblico come Piero Pelù (+20). Caffè sospeso anche per lei da Papalina (+20).
Guarda l’intervista esclusiva a BigMama:
La classifica completa:
La Sad (375 punti) Dargen D’Amico (360 punti) BigMama (333) Negramaro (315 punti) Il Tre (298 punti) Renga e Nek (289 punti) Emma (270 punti) Alfa (268 punti) Ricchi e Poveri (260 punti) Sangiovanni (248 punti) BNKR44 (245 punti) The Kolors (235 punti) Annalisa (225 punti) Mr Rain (223 punti) Angelina Mango (220 punti) Il Volo (215 punti) Rose Villain (210 punti) Geolier (205 punti) Loredana Bertè (205 punti) Fred De Palma (200 punti) Ghali (195 punti) Maninni (190 punti) Diodato (175 punti) Mahmood (173 punti) Fiorella Mannoia (170 punti) Santi Francesi (155 punti) Gazzelle (150 punti) Clara (130 punti) Alessandra Amoroso (120 punti) Irama (120 punti)
Le classifiche provvisorie dopo la quarta serata, aspettando i controlli degli episodi VAR!
Si è conclusa la quarta serata del Festival di Sanremo che ha visto Amadeus affiancato alla co-conduzione da Lorella Cuccarini, che è entrata in scena ballando le sue hit tra cui “La notte vola”. La serata è stata ricca di ospiti e sorprese, dalla tanto chiacchierata presenza dei Jalisse (a 27 anni dalla vittoria con “Fiumi di parole”) con Beppe Vessicchio, ai grandi ospiti come il pilota di MotoGp Pecco Bagnaia, Margherita Buy ed Elena Sofia Ricci.
Tutti gli artisti in gara si sono esibiti in canzoni del passato, con la collaborazione di un ospite a scelta. A votare sono stati gli spettatori da casa con il televoto, la Giuria delle Radio e la Giuria della Sala Stampa, Tv e Web.
Guarda l’intervista esclusiva a Geolier:
Ecco la classifica della serata cover e duetti:
Geolier – Medley Strade con Guè, Luchè e Gigi D’Alessio Angelina Mango – La rondine con Il quartetto d’archi dell’Orchestra di Roma Annalisa – Sweet Dreams (Are made of this) con La Rappresentante di lista e il coro Artemia Ghali – Medley Italiano vero con Ratchopper Alfa – Sogna, ragazzo, sogna con Roberto Vecchioni
Durante la serata Amadeus ha letto un comunicato condiviso con gli agricoltori presenti a Sanremo, terminando con: “Siamo con voi”. Dargen D’Amico ha fatto un appello per la pace nel mondo, mentre BigMama si è rivolta alle donne che hanno subito violenza: “Non abbiate paura, fate sentire la vostra voce e, quando serve, denunciate”. Arisa ha emozionato tutti con la sua voce in Piazza Colombo, mentre Gigi D’Agostino ha fatto ballare la Costa Smeralda.
Arbitro: Sig. Maurizio Mariani di Aprilia (Di Iorio-Palermo – IV Uff.le Zufferli | VAR Irrati-Sozza)
Marcatori: 23′ aut. 59 Zanoli (E); 24′ st 14 Weissman (S), 43′ st 10 Niang (E), 49′ st 20 Cancellieri (E).
Note: Angoli Salernitana 4 Empoli 8. Ammoniti: al 22′ 29 Maleh (E), al 43′ 59 Zanoli (S); al 32′ st 26 Basic (S), al 49′ st 17 Cerri (E, in panchina), al 50′ st 3 Bradaric (S). Espulsi: nessuno. Recupero: 3′ pt – 6′ st. Spettatori: 20mila.
L’anticipo della ventiquattresima giornata del campionato di Serie A, in programma all’Arechi di Salerno, è un vero e proprio scontro diretto. Davanti a ventimila spettatori, un centinaio gli empolesi, Salernitana ed Empoli si giocano una fetta importante della propria stagione. Nella quarta serata sanremese è comunque alto l’interesse per questa partita, soprattutto tra quelle piazze che, come campani e toscani, sono coinvolte in piena lotta salvezza.
Alla vigilia ci si attendeva, come logico, un avvio pirotecnico della Salernitana che, invece, è apparsa piuttosto “imbalsamata”, forse attanagliata da una pressione che si è fatta asfissiante con il passare dei giorni.
Si è fatto preferire l’Empoli di Davide Nicola, apparso più libero di testa, più dinamico, più pronto insomma ad affrontare una gara del genere, eppure sul campo nemico e nella bolgia dell’Arechi.
E’ infatti l’Empoli a dettare ben presto i ritmi del match. Così la squadra di Inzaghi arranca, fatica a trovare le misure e quella compattezza richiesta tra i reparti. E’ dalla sinistra che arrivano i maggiori pericoli, con Cacace e Cambiaghi ispiratissimi, supportati dal “martello” Maleh.
Il primo sussulto del match arriva, guardacaso da sinistra: cross di Cacace e il colpo di testa di Ismajli che finisce alto. Ancora Empoli pericoloso con Zurkowski in mezzo all’area, ma il polacco non aggancia. La Salernitana alleggerisce appena con Candreva che prova a sfondare da destra ma le idee sono confuse, Kastanos giochicchia e Dia praticamente non tocca palla, stretto nella morsa difensiva tra le maglie bianche degli ospiti.
Dopo due sussulti nelle rispettive aree di rigore, con Bereszynski che stringe bene su Candreva in quella toscana, e con Pellegrino e Boateng che si “accoppiano” su Cambiaghi in quella campana, su cui l’arbitro sorvola senza pensieri, l’Empoli decide di aumentare la pressione e al primo tentativo di affondo (23’) passa in vantaggio. E’ il solito movimento di Cambiaghi che tenta un cross quasi all’altezza del vertice sinistro, Zanoli intercetta con la testa disegnando una parabola imparabile per Ochoa. La superiorità dei toscani a centrocampo e nel palleggio ora è evidente, con la Salernitana che prova ad opporsi con timide e faticose sortite individuali. L’Arechi sembra non gradire e dagli spalti sono più i mugugni che i cori di incitamento.
L’Empoli potrebbe anche sigillare la prima frazione ma Cerri si mangia un contropiede e poi sfiora il raddoppio con un tuffo di testa che fa la barba al palo alla destra di Ochoa. Dall’altra parte Dia si accende improvvisamente e, sugli sviluppi di un azione abbastanza macchinosa, sfiora il palo alla sinistra di Caprile con un rasoterra piuttosto velenoso.
Sono gli ultimi minuti del primo tempo quando Pierozzi si fa male e Inzaghi ne approfitta per provare a cambiare le carte in tavola: dentro un attaccante, l’israeliano Weissman che affianca Dia in attacco, e difesa dei campani che passa a quattro. L’ultimo brivido della prima frazione arriva con un bolide di Kastanos, favorito da un errato disimpegno difensivo di Gyasi che di testa anziché allontanare la mette verso il centro centrando il piede caldo del fantasista dei padroni di casa. Fortuna per l’Empoli che Caprile si fa trovare pronto deviando in angolo il gran destro al volo destinato altrimenti sotto la traversa.
L’esultanza di Gyasi e Niang al termine della partita (Credit Ph EFC 1920)
SECONDO TEMPO – Nell’intervallo il tecnico dei padroni di casa Filippo Inzaghi decide di cambiare ancora qualcosa. Sostituisce Zanoli, tra l’altro ammonito, con Sambia ricercando così un maggiore dinamismo e una maggiore velocità di esecuzione.
In effetti fin dai primi minuti si nota come i granata provino ad alzare il proprio baricentro, pur tuttavia continuando a faticare nel riuscire ad aprirsi gli spazi necessari per provare a far male alla difesa avversaria. Con la Salernitana più sbilanciata l’Empoli trova ampie praterie dove far correre i propri velocisti: ma la squadra toscana vanifica due contropiedi che potevano fruttare molto di più, e poi si abbassa un po’ troppo pur senza rischiare.
La Salernitana lancia due timidi segnali con Candreva e poi con Dia, ma sono tiri che non impensieriscono. Così Inzaghi si convince che si può fare di più e getta nella mischia Pirola e Tchaouna per Boateng, stremato, e Kastanos cercando forze fresche e pure equilibri più consoni. Un doppio cambio, unito allo spostamento di fascia di Candreva che passa a destra, che sembra funzionare perché i padroni di casa spingono con maggior continuità e perché proprio Candreva pesca con il contagiri la testa di Weissman che fa l’1-1 al minuto 24. L’Empoli sembra vacillare, e Nicola corre subito ai ripari: dentro Fazzini e Niang per Maleh e Cerri, mentre Inzaghi risponde quasi subito con l’innesto di Coulibaly al posto di uno spento Maggiore. Poi Nicola cambia ancora con Cancellieri e Kovalenko al posto di Cambiaghi e Zurkowski, stanchissimi. Prima parola d’ordine non farsi schiacciare, seconda indicazione provare ad affondare negli spazi. E quando gli azzurri ci riescono fanno male, anzi malissimo. Dentro al minuto 41 Fazzini strappa sulla sinistra, entra in area e viene atterrato da un ingenuo Pellegrino: contatto netto su cui Mariani non può non intervenire, assegnando così la massima punizione.
Sul dischetto si forma un capannello di maglie bianche: ci sono Grassi, Gyasi e anche il capitano Luperto, oltre a Niang e Cancellieri che sembrano avere la stessa intenzione: cioè quella di provare a trasformare il calcio di rigore. Dalla panchina l’ordine è chiaro, “lo batte Niang” che con una freddezza glaciale qualche istante dopo spiazza Ochoa riportando avanti l’Empoli. L’abbraccio di Cancellieri al numero dieci azzurro cancella subito eventuali equivoci. Poi in pieno recupero, per la precisione dentro al quinto dei sei assegnati, l’Empoli riparte un’altra volta dalla propria area di rigore. E’ Grassi a rubare palla a Pellegrino e servire Niang che, appena dentro la metà campo avversaria, invita profondo per Cancellieri; il numero venti azzurro entra in area, sterza su Pirola superando poi Ochoa con un tocco morbido all’angolino per il definitivo 1-3.
Il tuffo di Grassi in festa che placca in stile rugbistico Cancellieri, e il successivo mucchio empolese rappresentano fotogrammi perfetti di una serata non semplice, dalla quale però escono fuori tre punti pesantissimi, e sorrisi contagiosi.
La Nazionale Italiana di Calcio di Luciano Spalletti di scena ad Empoli prima dell’Europeo: sabato 8 giugno alle ore 20.45 il Carlo Castellani Computer Gross Arena ospiterà l’amichevole tra gli azzurri e la Bosnia ed Erzegovina.
Quella di Empoli sarà l’ultima amichevole della Nazionale prima della partenza per la Germania, a una settimana dall’esordio contro l’Albania in programma a Dortmund. E per il Ct Luciano Spalletti sarà come tornare a casa, avendo chiuso nel 1993 la sua carriera con la maglia del club toscano e avendo iniziato sempre con l’Empoli quella da allenatore: prima nelle giovanili poi in prima squadra, portata dalla Serie C1 alla Serie A
Presso la Pediatria dell’Ospedale San Bortolo di Vicenza ha preso il via il progetto sperimentale di “Pet Visiting”, che prevede la possibilità, per i piccoli pazienti ricoverati, di ricevere la visita del proprio cane.
“Gli animali domestici – spiega, come si legge in una nota stampa, il dott. Massimo Bellettato, direttore della Pediatria del San Bortolo – possono offrire un notevole supporto emotivo ai loro proprietari, in particolare nel caso dei pazienti pediatrici, ed è essenziale che questo legame non venga interrotto durante il periodo di degenza, poiché comporta numerosi benefici anche sul piano clinico. Ecco allora che la Pet Visiting può far parte a tutti gli effetti del percorso di cura, migliorando l’umore dei bambini ricoverati, riducendo i loro livelli di ansia e di stress e dunque favorendo una risposta migliore alle terapie“.
L’attività viene organizzata su richiesta dei genitori, concordando il giorno e l’orario della visita. In base alle condizioni cliniche del paziente, la visita del cane può essere organizzata presso il cortile esterno dell’ospedale (se il paziente può recarsi all’esterno e le condizioni meteorologiche sono favorevoli), oppure in una stanza dedicata all’interno del reparto o ancora nella stanza di degenza nel caso in cui il paziente non possa allontanarsi dal letto (previa autorizzazione di eventuali altri degenti o dei loro familiari, nella stessa stanza).
L’incontro è guidato da un esperto in “Interventi Assistiti con gli Animali“, che assiste il familiare, il paziente e l’animale stesso durante la visita.
Il tutto naturalmente garantendo il più rigoroso rispetto delle normative igienico-sanitarie. Per accedere all’ospedale, infatti, oltre che essere in regola con le vaccinazioni, i cani devono essere puliti e muniti di certificato del veterinario che ne attesta lo stato di buona salute.
“Una volta di più si conferma l’impegno dell’Azienda a rendere l’ambiente ospedaliero il più possibile accogliente – sottolinea la dott.ssa Maria Giuseppina Bonavina –, anche attraverso progetti innovativi come nel caso della Pet Visiting, un programma che riguarda la Pediatria ma che è stato possibile attivare dopo un processo di condivisione interna che ha visto il coinvolgimento anche della Direzione Medica ospedaliera, del Servizio Veterinario di Sanità Animale e dell’Ufficio Tecnico aziendale per definire i percorsi“. (fotografia di repertorio, generica di cane)
Questa sera, a partire dalle 20.40 su Rai1 e RaiPlay, andrà in onda la quarta serata del Festival di Sanremo, quella dedicata alle cover e ai duetti. Amadeus sarà affiancato da Lorella Cuccarini in veste di co-conduttrice.
Questa sera gli artisti porteranno sul palco dell’Ariston una canzone del passato, con la collaborazione di un ospite a scelta. A votare saranno gli spettatori da casa con il televoto, la Giuria delle Radio e la Giuria della Sala Stampa, Tv e Web, a fine serata verranno comunicate le prime cinque posizioni in classifica.
Ecco gli artisti in ordine di uscita:
Sangiovanni – “Farfalle” – “Mariposas” con Aitana Annalisa – “Sweet Dreams (Are made of this)” con La Rappresentante di lista e il coro Artemia Rose Villain – Medley con Gianna Nannini Gazzelle – “Notte prima degli esami” con Fulminacci The Kolors – Medley con Umberto Tozzi Alfa – “Sogna, ragazzo, sogna” con Roberto Vecchioni BNKR44 – “Ma quale idea” con Pino D’Angiò Irama – “Quando finisce un amore” con Riccardo Cocciante Fiorella Mannoia – “Che sia benedetta” e ”Occidentali’s Karma” con Francesco Gabbani Santi Francesi – “Hallelujah” con Skin Ricchi e Poveri – “Sarà perché ti amo” e “Mamma Maria” con Paola & Chiara Ghali – Medley “Italiano vero” con Ratchopper Clara – “Il cerchio della vita” con Ivana Spagna e il Coro di voci bianche del Teatro Regio di Torino Loredana Bertè – “Ragazzo mio” con Venerus Geolier – Medley “Strade” con Guè, Luche’ e Gigi D’Alessio Angelina Mango – “La rondine” con Il quartetto d’archi dell’Orchestra di Roma Alessandra Amoroso – Medley con Boomdabash Dargen D’Amico – Omaggio a Ennio Morricone con BabelNova Orchestra Mahmood – “Come è profondo il mare” con Tenores di Bitti Mr.Rain – “Mary” con Gemelli Diversi Negramaro – “La canzone del sole” con Malika Ayane Emma – Medley Tiziano Ferro con Bresh Il volo – “Who wants to live forever” con Stef Burns Diodato – “Amore che vieni, amore che vai” con Jack Savoretti La Sad – “Lamette” con Donatella Rettore Il Tre – Medley Fabrizio Moro con Fabrizio Moro BigMama – “Lady Marmalade” con Gaia, La Niña e Sissi Maninni – “Non mi avete fatto niente” con Ermal Meta Fred De Palma – Medley con Eiffel 65 Renga Nek – Medley dei loro successi
Tra gli ospiti della quarta serata il cast della serie “Mameli”, mentre Arisa si esibirà a Piazza Colombo e Gigi D’Agostino farà ballare la Costa Smeralda. Si vocifera sulla presenza dei Jalisse, a 27 anni dalla vittoria con “Fiumi di Parole”, anche se Amadeus nega: “Non so nulla”, ha detto in conferenza stampa. Saliranno sul palco anche il pilota di MotoGp Pecco Bagnaia e l’attrice Elena Sofia Ricci.
Dopo diversi giorni in cui si è registrato un vero e proprio sciame sismico nel Parmense, oggi, venerdì 9 febbraio, alle 13.06, si è registrata una forte scossa di terremoto che inizialmente sembrava di magnitudo 4.1, ridefinita poi in 4.2, con epicentro a 5 km da Calestano e ipocentro a una profondità di 21 km, come rilevato dall’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia).
La scossa è stata avvertita distintamente anche a Parma città, pure ai piani bassi dei palazzi, mentre nei comuni più vicini all’epicentro, tra cui Calestano, Terenzo e Langhirano, sull’Appennino parmense, la gente si è riversata in strada per alcuni minuti.
Diverse le chiamate alla sala operativa dei Vigili del Fuoco per chiedere informazioni: fortunatamente al momento non si segnalano danni a cose o persone. (fotografia: GoogleStreetMap da INGV)
Sono stabili le condizioni della bambina di 18 mesi che nel pomeriggio di sabato scorso, 25 aprile, è rimasta incastrata in un trattorino tagliaerba....