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CALCIO IN LUTTO | Ci lascia il collega Michele Haimovici: giornalista sportivo ed ex addetto stampa dell’Empoli, per anni nello staff dell’Associazione Italiana Allenatori Calcio

Il mondo del calcio è in lutto per la scomparsa di Michele Haimovici, venuto a mancare a soli 54 anni dopo una lunga malattia affrontata con grande forza e dignità. Una notizia che ha colpito profondamente l’ambiente sportivo toscano e nazionale, dove Haimovici era conosciuto e stimato non solo per le sue competenze professionali, ma soprattutto per le sue qualità umane.

Uomo di calcio da una vita, Michele Haimovici aveva iniziato il suo percorso sul campo come allenatore nel settore giovanile, guidando gli Allievi del San Donato Tavarnelle, per poi diventare il vice di Fabio Ercolino a San Gimignano. Parallelamente, ha costruito una solida e apprezzata carriera giornalistica.

Per molti anni ha seguito l’Empoli come giornalista, collaborando con diverse realtà di rilievo regionale e nazionale: prima a Radio FataMorgana, poi a Radio MonteCarlo, quindi in Mediaset. Il suo legame con il club azzurro è stato profondo e duraturo: dal 2013 al 2017 è stato infatti capo dell’ufficio stampa dell’Empoli FC, ruolo che ha ricoperto con grande professionalità e dedizione.

A livello istituzionale Haimovici ha lavorato anche all’interno dell’ufficio stampa dell’Associazione Italiana Allenatori Calcio (AIAC) ed è stato al seguito della Nazionale italiana di calcio dal Mondiale del 2006 fino alla Confederations Cup del 2013, collaborando con il sito ufficiale della FIGC. Svolgeva inoltre la propria attività presso il Centro Tecnico Federale di Coverciano, cuore pulsante del calcio italiano.

Prima che la malattia ne limitasse l’impegno, aveva accettato con entusiasmo l’incarico di direttore tecnico della Libertas Barberino Tavarnelle, società alla quale era molto legato.

Proprio il club del presidente Matteo Cibecchini ha voluto ricordarlo con un messaggio carico di commozione:
“Con grande tristezza salutiamo il nostro caro direttore tecnico, Michele, che dopo aver affrontato con coraggio una lunga malattia, questa mattina ci ha lasciati”.

“Lo ricorderemo sempre – aggiunge la società – per la sua passione, la professionalità e l’umanità che ha sempre dimostrato, lasciando un segno indelebile nei cuori di tutti”.

Non manca il pensiero alla famiglia: “In questo momento di dolore ci stringiamo con affetto ai suoi cari, esprimendo le nostre più sincere e sentite condoglianze”.

In segno di rispetto, prima della gara dei Juniores Libertas Barberino Tavarnelle–Porta Romana, in programma oggi alle ore 15.30 allo stadio “Leonardo Frosali” di Barberino Val d’Elsa, sarà osservato un minuto di silenzio.

“Il suo ricordo continuerà ad accompagnarci – conclude la società – e siamo sicuri che ci aiuterai anche da lassù”.

Michele Haimovici lascia un vuoto profondo nel mondo del calcio e dell’informazione sportiva, ma anche un’eredità fatta di passione, competenza e umanità che resterà viva nel ricordo di tutti.

Brutta partita al Bentegodi: Verona-Pisa finisce senza reti

Solo paura, solo errori. Proprio come all’andata, tra Verona e Pisa il risultato è uno 0-0 che fotografa in pieno l’andamento di una partita a tratti oggettivamente brutta.

L’esordio sulle due panchine di Sammarco e Hiljemark non dà la scossa a nessuno: veneti e toscani si annullano a vicenda e un tasso tecnico non esattamente di alto livello fa il resto. L’unica palla gol di un primo tempo di marca veronese capita sul destro di Orban: punizione quasi perfetta, palo pieno. Un palo anche per il Pisa, ma nella ripresa: lo colpisce Moreo di testa. E poi Montipò salva su Caracciolo e su Meister.

Pisa sempre ultimo, ora a -3 dal quartultimo posto del Lecce, che però deve ancora giocare.

Salmo annuncia l’uscita di “Hellvisback 10 years later”

Al decimo compleanno di “Hellvisback”, album del 2016 che ha segnato un punto di svolta per la sua carriera, Salmo ha annunciato l’uscita del nuovo progetto musicale: “Hellvisback 10 years later”. Il disco uscirà il 3 aprile e sarà disponibile in digitale, CD e doppio vinile rosso autografato già disponibile per il pre-order.

Insieme all’annuncio è uscito anche il primo singolo estratto dall’album, “10 AD”, accompagnato anche da un videoclip in bianco e nero, scritto e prodotto da Salmo.

Per ascoltare dal vivo le canzoni del nuovo album si dovrà attendere l’estate, ecco le prossime date del tour:

12 giugno a Firenze @ Firenze Rocks
2 luglio a Padova @ Sherwood Festival
10 luglio a Napoli @ Ex Base NATO
12 luglio ad Asti @ AstiMusica
25 luglio all’Ippodromo di Arzachena, per il Lebonski Park

I biglietti sono disponibili su Ticketone e nei punti vendita autorizzati.

 

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Umberto Tozzi presenta il tour “L’Ultima Notte Rosa The Final Show”

Umberto Tozzi dal 5 marzo 2026 porterà in un tour mondiale le ultime date del concerto “L’ULTIMA NOTTE ROSA THE FINAL SHOW” con cui l’artista italiano tra i più amati al mondo dà il suo addio alla scena live.

Ascolta l’intervista di Alessio Aymone:

Tiromancino: è uscito il nuovo album “Quando Meno Me Lo Aspetto”

I Tiromancino pubblicano oggi il nuovo album “Quando meno me lo aspetto”. Si tratta del 14° album in studio della band e arriva trainato dal primo singolo “Gennaio 2016”, una ballata intensa molto apprezzata dal pubblico e dall’uscita in digitale di “Sto da Dio”.

L’album racchiude undici brani inediti che uniscono profondità testuale e incursioni nei diversi generi musicali: dal blues al rock, dal country all’elettronica, dal reggae alle sonorità tipiche della canzone d’autore degli anni ‘70. Ogni brano è parte di un racconto che tiene insieme l’intimità, le paure, la rinascita, la nostalgia di fine estate e la denuncia di un mondo sempre più concentrato sull’apparire che lascia poco spazio alle passioni e ai sentimenti reali- una società che si fa male costruendo un’altra nuova star che puoi bruciare – un sistema rispetto al quale Zampaglione, frontman dei Tiromancino, si sente “alieno” e ricerca un anelito di libertà nella dimensione artistica, sognando di scomparire nel blues. Nei testi dei brani “Una Vita” e “Gli alieni siamo noi” si rinnova la collaborazione tra Federico Zampaglione e il padre Domenico.

A proposito dell’album, Federico Zampaglione ha dichiarato: “Quando meno me lo aspetto è nato dovendo lottare contro qualcuno che non aveva la minima intenzione di farlo: me stesso.
Dopo tanti anni nella musica e altrettanti dischi…pensavo di aver dato e avuto a sufficienza per quel che riguardava la pubblicazione di nuovi album. Ero deciso ad occuparmi solo di concerti live, qualche singolo ogni tanto e la regia di film. Poi come spesso accade, la vita se ne frega delle tue decisioni e va dove vuole andare…ed è così che mi sono chiuso quasi per gioco in studio con Leo Pari e Simone Guzzino per dare una forma a canzoni che avevo scritto nel tempo. Hanno partecipato al progetto amici speciali come Simona Molinari, Mario Donatone e Fabrizio Mandolini.
Abbiamo registrato in totale libertà, senza fretta, né pressioni… ci ho messo dentro tutta la musica che amo, senza lasciare fuori nulla. Una bella mattina mi sono reso conto che nel mio telefono c’ erano canzoni a sufficienza per fare un album… e così è stato. Mai titolo fu più appropriato!”.

TRACKLIST:
Scomparire nel Blues
Sto da Dio
Quando meno me lo aspetto
Mi rituffo nella notte
Una vita
Gennaio 2016
Gli Alieni siamo noi
Tizzo
Il Cielo
Nuvole
Un amore così

Dopo l’uscita del disco, il gruppo torna ad esibirsi dal vivo nei teatri. Il “QUANDO MENO ME LO ASPETTO TOUR” partirà il 10 aprile 2026 dall’Auditorium Parco della Musica di Roma per poi toccare tutta la penisola.
Federico Zampaglione sarà accompagnato da Francesco Stoia (basso), Marco Pisanelli (batteria), Antonio Marcucci (chitarra), Fabio Verdini (tastiere) e da un quartetto d’archi.

Ecco le date:
10 aprile – ROMA, Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli
11 aprile – BOLOGNA, Teatro Duse
29 aprile – TARANTO, Teatro Orfeo
12 maggio – MILANO, Teatro Lirico
15 maggio – CATANIA, Teatro Metropolitan
16 maggio – PALERMO, Teatro Golden
21 maggio – PERUGIA, Teatro Morlacchi
22 maggio – FIRENZE, Teatro Cartiere

 

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SALA STAMPA | Alla vigilia di Palermo-Empoli parla il tecnico azzurro Alessio Dionisi

Alla vigilia di Palermo-Empoli, gara in programma nel capoluogo siciliano alle ore 17:15 di sabato 7 febbraio 2026, ha parlato il tecnico azzurro Alessio Dionisi in conferenza stampa.

Oltre a Pellegri sarà assente anche Brando Moruzzi che ha accusato un piccolo problema in settimana: recuperato invece Flavio Bianchi, e regolarmente a disposizione tutti i nuovi arrivati, incluso Magnino che ha preso la maglia numero 8.

Per la nostra redazione sportiva presente la voce azzurra Gabriele Guastella.

Operaio 56enne muore schiacciato da un macchinario

Un tragico incidente sul lavoro è accaduto nella mattinata di oggi, venerdì 6 febbraio, intorno alle 7.30, in un’azienda di Pennabilli, in provincia di Rimini.

Come riportato dalla stampa locale, un operaio di 56 anni, residente in zona, ha perso la vita dopo essere stato schiacciato da un macchinario, per cause in corso di accertamento, all’interno della ditta che si occupa della lavorazione dei metalli.
A lanciare l’allarme sono stati i colleghi: sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e il personale sanitario del 118 che però non ha potuto far altro che constatare il decesso dell’uomo, troppo gravi i traumi riportati.

Nell’azienda sono giunti anche i Carabinieri di Novafeltria e il personale della Medicina del Lavoro che dovranno accertare l’esatta dinamica del tragico infortunio. (fotografia generica di repertorio)

Bambini con gravi malattie autoimmuni, curati grazie a una terapia innovativa

Otto pazienti affetti da gravi malattie autoimmuni refrattarie ai trattamenti convenzionali hanno potuto interrompere completamente le terapie immunosoppressive. Sette di loro sono oggi in remissione clinica, mentre l’ottavo, affetto da sclerosi sistemica giovanile, mostra un miglioramento clinico importante e progressivo nel tempo. Questo risultato, di straordinaria rilevanza per il trattamento delle malattie autoimmuni pediatriche più gravi, è stato ottenuto grazie all’uso delle cellule CAR-T dirette contro il bersaglio rappresentato dalla molecola CD19. I dati definitivi, con un follow-up oltre i 24 mesi, dello studio coordinato dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma in collaborazione con l’Università di Erlangen sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista scientifica Nature Medicine.

Gli otto pazienti coinvolti nello studio, 7 femmine e 1 maschio con età tra i 5 e i 17 anni, cinque dei quali trattati con le cellule CAR-T dagli specialisti del Bambino Gesù e 3 dall’Università di Erlangen, erano affetti da forme particolarmente aggressive di malattie autoimmuni a esordio pediatrico: 4 da lupus eritematoso sistemico (una malattia cronica che può attaccare vari organi tra cui reni, sistema nervoso centrale e polmoni), 3 da dermatomiosite (una rara patologia infiammatoria autoimmune che colpisce prevalentemente la cute ed i muscoli scheletrici) e 1 da sclerosi sistemica giovanile (una rara malattia autoimmune cronica caratterizzata da infiammazione, vasculopatia, fibrosi del tessuto connettivo, della pelle e degli organi interni). Tutti presentavano una storia clinica complessa, caratterizzata da risposta parziale o solo temporanea a numerosi trattamenti immunosoppressivi, inclusi farmaci biologici diretti contro i linfociti B, e da un grave coinvolgimento di organi vitali, come reni e polmoni, con episodi potenzialmente letali in più di un caso.

Con le cellule CAR-T anti-CD19 abbiamo applicato in modo innovativo un approccio di terapia genica già consolidato nelle leucemie e nei linfomi a un ambito completamente diverso, cioè quello delle malattie autoimmuni -. spiega Franco Locatelli, responsabile del Centro Studi Clinici Oncoematologici e Terapie Cellulari del Bambino Gesù – In queste patologie il bersaglio non è una cellula tumorale, ma i linfociti B cosiddetti auto-reattivi che alimentano l’infiammazione e il danno d’organo. I risultati pubblicati oggi su Nature Medicine, ottenuti su otto pazienti seguiti nel tempo, dimostrano che questo approccio può portare a un controllo profondo e duraturo della malattia, con sospensione completa delle terapie immunosoppressive, un traguardo particolarmente importante in età pediatrica. Questa ulteriore pubblicazione scientifica conferma, grazie alla presenza di un’Officina Farmaceutica istituzionale, il ruolo pionieristico dell’Ospedale Bambino Gesù nell’ambito delle terapie avanzate e, in particolare, delle cellule CAR T”.
I dati mostrano che tutti e otto i pazienti hanno sospeso completamente le terapie immunosoppressive. Sette hanno raggiunto una remissione clinica completa, mentre nel paziente con sclerosi sistemica, una malattia che per sua natura evolve più lentamente, si osserva comunque una riduzione significativa e continua della gravità e una stabilizzazione del coinvolgimento d’organo, senza progressione della malattia.

Nei pazienti con lupus è stata documentata una riduzione marcata e progressiva dell’attività di malattia, con remissione completa e miglioramenti clinicamente rilevanti anche nelle forme più gravi, comprese quelle con insufficienza renale avanzata. Nei pazienti con dermatomiosite giovanile si è osservato un recupero della forza muscolare, una regressione delle manifestazioni cutanee e una netta riduzione di complicanze croniche e dolorose come la calcinosi cutanea (cioè il deposito di calcio), tradizionalmente difficile da trattare.
I risultati sono stati straordinari, non avevamo mai visto una remissione clinica così profonda con le terapie tradizionali -. aggiunge Fabrizio De Benedetti, responsabile dell’area di ricerca di Immunologia, Reumatologia e Malattie infettive dell’Ospedale – I dati sono particolarmente importanti perché le malattie autoimmuni in età pediatrica hanno un costo sociale altissimo in termini di qualità della vita del paziente e del nucleo familiare oltre a un costo economico rilevante per il sistema sanitario. Questi risultati rafforzano la prospettiva di avviare studi clinici dedicati per offrire questa strategia a un numero più ampio di bambini con malattie autoimmuni gravi. Non a caso negli ultimi quattro mesi abbiamo trattato con le CAR-T altri 4 bambini e ragazzi“.

Lo studio evidenzia inoltre che i benefici clinici si mantengono anche dopo la ricostituzione delle cellule B, suggerendo che la terapia CAR-T non agisca come una semplice soppressione temporanea, ma possa indurre un vero e proprio “reset” del sistema immunitario. A questo si associano segnali di regressione del danno d’organo, documentati da biopsie renali di controllo e da esami radiologici e funzionali a carico del polmone.

Dal punto di vista della sicurezza, gli eventi avversi osservati sono stati lievi e transitori, senza infezioni gravi né complicanze a lungo termine. La terapia si è dimostrata ben tollerata anche in pazienti con condizioni cliniche estremamente complesse. Lo studio è stato realizzato anche attraverso il supporto dei fondi derivanti dalla progettualità CN3, nella quale l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù svolge il ruolo di coordinatore per lo spoke 10, dedicato agli approcci di terapia genica. (dal comunicato stampa pubblicato sul sito internet dell’Ospedale Bambino Gesù. Fotografia di copertina: generica, di repertorio)

Ghali: “So che un mio pensiero non può essere espresso. So anche che un mio silenzio fa rumore”

Questa sera, alle 20, si terrà a cerimonia d’apertura delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, e sul palco di San Siro ci saranno popstar italiane e internazionali come Mariah Carey, Laura Pausini, Andrea Bocelli e Ghali.

E proprio la presenza del rapper ha scatenato diverse polemiche. Già a gennaio il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, aveva detto che “la cerimonia di apertura è basata sul rispetto” e che sul palco non ci sarà spazio per le idee di Ghali. Il rapper è noto per la sua posizione sul conflitto di Gaza, tanto da aver espresso il suo pensiero sul palco del Festival di Sanremo nel 2024, parlando di genocidio, e per questo era stato fortemente criticato.

Durante un’intervista il ministro aveva dichiarato: “Cercheremo di prendere spunto da quello che rappresentiamo a livello mondiale. Non c’è solo impegno, ma passione e una lunga attesa per un lavoro durato anni. Al centro dello spettacolo ci saranno tanto gli atleti quanto gli spettatori: due milioni presenti e altri due miliardi collegati da tutto il mondo”. E aveva specificato che Ghali avrà dei limiti da rispettare: “Lui canterà e dirà le cose concordate con gli organizzatori. Questo non sarà il palco di un concerto qualunque, ma un luogo in cui tutti rispetteranno delle regole”. Una presa di posizione che per alcuni ha tutto il sapore di una forma di censura.

Ghali non aveva ancora risposto alle parole del ministro, ma nelle ultime ore ha lasciato un breve testo sulle sue pagine social:
“A tutti.

Lo so.
So quando una voce viene accettata.
So quando viene corretta.
So quando diventa di troppo.

So perché vogliono uno come ne.
So anche perché non mi vorrebbero.

So perché mi hanno invitato.
So anche perché non ho più potuto cantare l’Inno d’Italia.
So perché mi hanno proposto di recitare una poesia sulla pace.
So che poteva contenere più di una lingua.
So che una lingua, quella araba, all’ultimo era di troppo.

So che un mio pensiero non può essere espresso.
So anche che un mio silenzio fa rumore.

So che è tutto un Gran Teatro”.

 

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J-Ax svela chi sono i componenti della Ligera County Fam.

J-Ax ha voluto svelare il mistero che avvolgeva la Ligera County Fam, la misteriosa band che salirà insieme a lui sul palco dell’Ariston durante il Festival di Sanremo nella serata delle cover. La band è formata da Cochi Ponzoni, Paolo Rossi, Ale e Franz e Paolo Jannacci. Veri milanesi doc per rappresentare al meglio una versione inedita di “E la vita, la vita”, brano di Enzo Jannacci e Renato Pozzetto che Cochi e Renato portarono al successo nel 1974.

Ecco il post con cui J-Ax ha svelato i componenti della Ligera County Fam: “La vita l’è bèla, tra amis de püssè. Se vedum al Festival de Sanrem, insema al Carlett, e quel bagài del J-Ax”, aveva scritto come commento.

 

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CALCIO IN LUTTO | Ci lascia il collega Michele Haimovici: giornalista sportivo ed ex addetto stampa dell’Empoli, per anni nello staff dell’Associazione Italiana Allenatori Calcio

Il mondo del calcio è in lutto per la scomparsa di Michele Haimovici, venuto a mancare a soli 54 anni dopo una lunga malattia affrontata con grande forza e dignità. Una notizia che ha colpito profondamente l’ambiente sportivo toscano e nazionale, dove Haimovici era conosciuto e stimato non solo per le sue competenze professionali, ma soprattutto per le sue qualità umane.

Uomo di calcio da una vita, Michele Haimovici aveva iniziato il suo percorso sul campo come allenatore nel settore giovanile, guidando gli Allievi del San Donato Tavarnelle, per poi diventare il vice di Fabio Ercolino a San Gimignano. Parallelamente, ha costruito una solida e apprezzata carriera giornalistica.

Per molti anni ha seguito l’Empoli come giornalista, collaborando con diverse realtà di rilievo regionale e nazionale: prima a Radio FataMorgana, poi a Radio MonteCarlo, quindi in Mediaset. Il suo legame con il club azzurro è stato profondo e duraturo: dal 2013 al 2017 è stato infatti capo dell’ufficio stampa dell’Empoli FC, ruolo che ha ricoperto con grande professionalità e dedizione.

A livello istituzionale Haimovici ha lavorato anche all’interno dell’ufficio stampa dell’Associazione Italiana Allenatori Calcio (AIAC) ed è stato al seguito della Nazionale italiana di calcio dal Mondiale del 2006 fino alla Confederations Cup del 2013, collaborando con il sito ufficiale della FIGC. Svolgeva inoltre la propria attività presso il Centro Tecnico Federale di Coverciano, cuore pulsante del calcio italiano.

Prima che la malattia ne limitasse l’impegno, aveva accettato con entusiasmo l’incarico di direttore tecnico della Libertas Barberino Tavarnelle, società alla quale era molto legato.

Proprio il club del presidente Matteo Cibecchini ha voluto ricordarlo con un messaggio carico di commozione:
“Con grande tristezza salutiamo il nostro caro direttore tecnico, Michele, che dopo aver affrontato con coraggio una lunga malattia, questa mattina ci ha lasciati”.

“Lo ricorderemo sempre – aggiunge la società – per la sua passione, la professionalità e l’umanità che ha sempre dimostrato, lasciando un segno indelebile nei cuori di tutti”.

Non manca il pensiero alla famiglia: “In questo momento di dolore ci stringiamo con affetto ai suoi cari, esprimendo le nostre più sincere e sentite condoglianze”.

In segno di rispetto, prima della gara dei Juniores Libertas Barberino Tavarnelle–Porta Romana, in programma oggi alle ore 15.30 allo stadio “Leonardo Frosali” di Barberino Val d’Elsa, sarà osservato un minuto di silenzio.

“Il suo ricordo continuerà ad accompagnarci – conclude la società – e siamo sicuri che ci aiuterai anche da lassù”.

Michele Haimovici lascia un vuoto profondo nel mondo del calcio e dell’informazione sportiva, ma anche un’eredità fatta di passione, competenza e umanità che resterà viva nel ricordo di tutti.

Brutta partita al Bentegodi: Verona-Pisa finisce senza reti

Solo paura, solo errori. Proprio come all’andata, tra Verona e Pisa il risultato è uno 0-0 che fotografa in pieno l’andamento di una partita a tratti oggettivamente brutta.

L’esordio sulle due panchine di Sammarco e Hiljemark non dà la scossa a nessuno: veneti e toscani si annullano a vicenda e un tasso tecnico non esattamente di alto livello fa il resto. L’unica palla gol di un primo tempo di marca veronese capita sul destro di Orban: punizione quasi perfetta, palo pieno. Un palo anche per il Pisa, ma nella ripresa: lo colpisce Moreo di testa. E poi Montipò salva su Caracciolo e su Meister.

Pisa sempre ultimo, ora a -3 dal quartultimo posto del Lecce, che però deve ancora giocare.

Salmo annuncia l’uscita di “Hellvisback 10 years later”

Al decimo compleanno di “Hellvisback”, album del 2016 che ha segnato un punto di svolta per la sua carriera, Salmo ha annunciato l’uscita del nuovo progetto musicale: “Hellvisback 10 years later”. Il disco uscirà il 3 aprile e sarà disponibile in digitale, CD e doppio vinile rosso autografato già disponibile per il pre-order.

Insieme all’annuncio è uscito anche il primo singolo estratto dall’album, “10 AD”, accompagnato anche da un videoclip in bianco e nero, scritto e prodotto da Salmo.

Per ascoltare dal vivo le canzoni del nuovo album si dovrà attendere l’estate, ecco le prossime date del tour:

12 giugno a Firenze @ Firenze Rocks
2 luglio a Padova @ Sherwood Festival
10 luglio a Napoli @ Ex Base NATO
12 luglio ad Asti @ AstiMusica
25 luglio all’Ippodromo di Arzachena, per il Lebonski Park

I biglietti sono disponibili su Ticketone e nei punti vendita autorizzati.

 

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Umberto Tozzi presenta il tour “L’Ultima Notte Rosa The Final Show”

Umberto Tozzi dal 5 marzo 2026 porterà in un tour mondiale le ultime date del concerto “L’ULTIMA NOTTE ROSA THE FINAL SHOW” con cui l’artista italiano tra i più amati al mondo dà il suo addio alla scena live.

Ascolta l’intervista di Alessio Aymone:

Tiromancino: è uscito il nuovo album “Quando Meno Me Lo Aspetto”

I Tiromancino pubblicano oggi il nuovo album “Quando meno me lo aspetto”. Si tratta del 14° album in studio della band e arriva trainato dal primo singolo “Gennaio 2016”, una ballata intensa molto apprezzata dal pubblico e dall’uscita in digitale di “Sto da Dio”.

L’album racchiude undici brani inediti che uniscono profondità testuale e incursioni nei diversi generi musicali: dal blues al rock, dal country all’elettronica, dal reggae alle sonorità tipiche della canzone d’autore degli anni ‘70. Ogni brano è parte di un racconto che tiene insieme l’intimità, le paure, la rinascita, la nostalgia di fine estate e la denuncia di un mondo sempre più concentrato sull’apparire che lascia poco spazio alle passioni e ai sentimenti reali- una società che si fa male costruendo un’altra nuova star che puoi bruciare – un sistema rispetto al quale Zampaglione, frontman dei Tiromancino, si sente “alieno” e ricerca un anelito di libertà nella dimensione artistica, sognando di scomparire nel blues. Nei testi dei brani “Una Vita” e “Gli alieni siamo noi” si rinnova la collaborazione tra Federico Zampaglione e il padre Domenico.

A proposito dell’album, Federico Zampaglione ha dichiarato: “Quando meno me lo aspetto è nato dovendo lottare contro qualcuno che non aveva la minima intenzione di farlo: me stesso.
Dopo tanti anni nella musica e altrettanti dischi…pensavo di aver dato e avuto a sufficienza per quel che riguardava la pubblicazione di nuovi album. Ero deciso ad occuparmi solo di concerti live, qualche singolo ogni tanto e la regia di film. Poi come spesso accade, la vita se ne frega delle tue decisioni e va dove vuole andare…ed è così che mi sono chiuso quasi per gioco in studio con Leo Pari e Simone Guzzino per dare una forma a canzoni che avevo scritto nel tempo. Hanno partecipato al progetto amici speciali come Simona Molinari, Mario Donatone e Fabrizio Mandolini.
Abbiamo registrato in totale libertà, senza fretta, né pressioni… ci ho messo dentro tutta la musica che amo, senza lasciare fuori nulla. Una bella mattina mi sono reso conto che nel mio telefono c’ erano canzoni a sufficienza per fare un album… e così è stato. Mai titolo fu più appropriato!”.

TRACKLIST:
Scomparire nel Blues
Sto da Dio
Quando meno me lo aspetto
Mi rituffo nella notte
Una vita
Gennaio 2016
Gli Alieni siamo noi
Tizzo
Il Cielo
Nuvole
Un amore così

Dopo l’uscita del disco, il gruppo torna ad esibirsi dal vivo nei teatri. Il “QUANDO MENO ME LO ASPETTO TOUR” partirà il 10 aprile 2026 dall’Auditorium Parco della Musica di Roma per poi toccare tutta la penisola.
Federico Zampaglione sarà accompagnato da Francesco Stoia (basso), Marco Pisanelli (batteria), Antonio Marcucci (chitarra), Fabio Verdini (tastiere) e da un quartetto d’archi.

Ecco le date:
10 aprile – ROMA, Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli
11 aprile – BOLOGNA, Teatro Duse
29 aprile – TARANTO, Teatro Orfeo
12 maggio – MILANO, Teatro Lirico
15 maggio – CATANIA, Teatro Metropolitan
16 maggio – PALERMO, Teatro Golden
21 maggio – PERUGIA, Teatro Morlacchi
22 maggio – FIRENZE, Teatro Cartiere

 

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SALA STAMPA | Alla vigilia di Palermo-Empoli parla il tecnico azzurro Alessio Dionisi

Alla vigilia di Palermo-Empoli, gara in programma nel capoluogo siciliano alle ore 17:15 di sabato 7 febbraio 2026, ha parlato il tecnico azzurro Alessio Dionisi in conferenza stampa.

Oltre a Pellegri sarà assente anche Brando Moruzzi che ha accusato un piccolo problema in settimana: recuperato invece Flavio Bianchi, e regolarmente a disposizione tutti i nuovi arrivati, incluso Magnino che ha preso la maglia numero 8.

Per la nostra redazione sportiva presente la voce azzurra Gabriele Guastella.

Operaio 56enne muore schiacciato da un macchinario

Un tragico incidente sul lavoro è accaduto nella mattinata di oggi, venerdì 6 febbraio, intorno alle 7.30, in un’azienda di Pennabilli, in provincia di Rimini.

Come riportato dalla stampa locale, un operaio di 56 anni, residente in zona, ha perso la vita dopo essere stato schiacciato da un macchinario, per cause in corso di accertamento, all’interno della ditta che si occupa della lavorazione dei metalli.
A lanciare l’allarme sono stati i colleghi: sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e il personale sanitario del 118 che però non ha potuto far altro che constatare il decesso dell’uomo, troppo gravi i traumi riportati.

Nell’azienda sono giunti anche i Carabinieri di Novafeltria e il personale della Medicina del Lavoro che dovranno accertare l’esatta dinamica del tragico infortunio. (fotografia generica di repertorio)

Bambini con gravi malattie autoimmuni, curati grazie a una terapia innovativa

Otto pazienti affetti da gravi malattie autoimmuni refrattarie ai trattamenti convenzionali hanno potuto interrompere completamente le terapie immunosoppressive. Sette di loro sono oggi in remissione clinica, mentre l’ottavo, affetto da sclerosi sistemica giovanile, mostra un miglioramento clinico importante e progressivo nel tempo. Questo risultato, di straordinaria rilevanza per il trattamento delle malattie autoimmuni pediatriche più gravi, è stato ottenuto grazie all’uso delle cellule CAR-T dirette contro il bersaglio rappresentato dalla molecola CD19. I dati definitivi, con un follow-up oltre i 24 mesi, dello studio coordinato dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma in collaborazione con l’Università di Erlangen sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista scientifica Nature Medicine.

Gli otto pazienti coinvolti nello studio, 7 femmine e 1 maschio con età tra i 5 e i 17 anni, cinque dei quali trattati con le cellule CAR-T dagli specialisti del Bambino Gesù e 3 dall’Università di Erlangen, erano affetti da forme particolarmente aggressive di malattie autoimmuni a esordio pediatrico: 4 da lupus eritematoso sistemico (una malattia cronica che può attaccare vari organi tra cui reni, sistema nervoso centrale e polmoni), 3 da dermatomiosite (una rara patologia infiammatoria autoimmune che colpisce prevalentemente la cute ed i muscoli scheletrici) e 1 da sclerosi sistemica giovanile (una rara malattia autoimmune cronica caratterizzata da infiammazione, vasculopatia, fibrosi del tessuto connettivo, della pelle e degli organi interni). Tutti presentavano una storia clinica complessa, caratterizzata da risposta parziale o solo temporanea a numerosi trattamenti immunosoppressivi, inclusi farmaci biologici diretti contro i linfociti B, e da un grave coinvolgimento di organi vitali, come reni e polmoni, con episodi potenzialmente letali in più di un caso.

Con le cellule CAR-T anti-CD19 abbiamo applicato in modo innovativo un approccio di terapia genica già consolidato nelle leucemie e nei linfomi a un ambito completamente diverso, cioè quello delle malattie autoimmuni -. spiega Franco Locatelli, responsabile del Centro Studi Clinici Oncoematologici e Terapie Cellulari del Bambino Gesù – In queste patologie il bersaglio non è una cellula tumorale, ma i linfociti B cosiddetti auto-reattivi che alimentano l’infiammazione e il danno d’organo. I risultati pubblicati oggi su Nature Medicine, ottenuti su otto pazienti seguiti nel tempo, dimostrano che questo approccio può portare a un controllo profondo e duraturo della malattia, con sospensione completa delle terapie immunosoppressive, un traguardo particolarmente importante in età pediatrica. Questa ulteriore pubblicazione scientifica conferma, grazie alla presenza di un’Officina Farmaceutica istituzionale, il ruolo pionieristico dell’Ospedale Bambino Gesù nell’ambito delle terapie avanzate e, in particolare, delle cellule CAR T”.
I dati mostrano che tutti e otto i pazienti hanno sospeso completamente le terapie immunosoppressive. Sette hanno raggiunto una remissione clinica completa, mentre nel paziente con sclerosi sistemica, una malattia che per sua natura evolve più lentamente, si osserva comunque una riduzione significativa e continua della gravità e una stabilizzazione del coinvolgimento d’organo, senza progressione della malattia.

Nei pazienti con lupus è stata documentata una riduzione marcata e progressiva dell’attività di malattia, con remissione completa e miglioramenti clinicamente rilevanti anche nelle forme più gravi, comprese quelle con insufficienza renale avanzata. Nei pazienti con dermatomiosite giovanile si è osservato un recupero della forza muscolare, una regressione delle manifestazioni cutanee e una netta riduzione di complicanze croniche e dolorose come la calcinosi cutanea (cioè il deposito di calcio), tradizionalmente difficile da trattare.
I risultati sono stati straordinari, non avevamo mai visto una remissione clinica così profonda con le terapie tradizionali -. aggiunge Fabrizio De Benedetti, responsabile dell’area di ricerca di Immunologia, Reumatologia e Malattie infettive dell’Ospedale – I dati sono particolarmente importanti perché le malattie autoimmuni in età pediatrica hanno un costo sociale altissimo in termini di qualità della vita del paziente e del nucleo familiare oltre a un costo economico rilevante per il sistema sanitario. Questi risultati rafforzano la prospettiva di avviare studi clinici dedicati per offrire questa strategia a un numero più ampio di bambini con malattie autoimmuni gravi. Non a caso negli ultimi quattro mesi abbiamo trattato con le CAR-T altri 4 bambini e ragazzi“.

Lo studio evidenzia inoltre che i benefici clinici si mantengono anche dopo la ricostituzione delle cellule B, suggerendo che la terapia CAR-T non agisca come una semplice soppressione temporanea, ma possa indurre un vero e proprio “reset” del sistema immunitario. A questo si associano segnali di regressione del danno d’organo, documentati da biopsie renali di controllo e da esami radiologici e funzionali a carico del polmone.

Dal punto di vista della sicurezza, gli eventi avversi osservati sono stati lievi e transitori, senza infezioni gravi né complicanze a lungo termine. La terapia si è dimostrata ben tollerata anche in pazienti con condizioni cliniche estremamente complesse. Lo studio è stato realizzato anche attraverso il supporto dei fondi derivanti dalla progettualità CN3, nella quale l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù svolge il ruolo di coordinatore per lo spoke 10, dedicato agli approcci di terapia genica. (dal comunicato stampa pubblicato sul sito internet dell’Ospedale Bambino Gesù. Fotografia di copertina: generica, di repertorio)

Ghali: “So che un mio pensiero non può essere espresso. So anche che un mio silenzio fa rumore”

Questa sera, alle 20, si terrà a cerimonia d’apertura delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, e sul palco di San Siro ci saranno popstar italiane e internazionali come Mariah Carey, Laura Pausini, Andrea Bocelli e Ghali.

E proprio la presenza del rapper ha scatenato diverse polemiche. Già a gennaio il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, aveva detto che “la cerimonia di apertura è basata sul rispetto” e che sul palco non ci sarà spazio per le idee di Ghali. Il rapper è noto per la sua posizione sul conflitto di Gaza, tanto da aver espresso il suo pensiero sul palco del Festival di Sanremo nel 2024, parlando di genocidio, e per questo era stato fortemente criticato.

Durante un’intervista il ministro aveva dichiarato: “Cercheremo di prendere spunto da quello che rappresentiamo a livello mondiale. Non c’è solo impegno, ma passione e una lunga attesa per un lavoro durato anni. Al centro dello spettacolo ci saranno tanto gli atleti quanto gli spettatori: due milioni presenti e altri due miliardi collegati da tutto il mondo”. E aveva specificato che Ghali avrà dei limiti da rispettare: “Lui canterà e dirà le cose concordate con gli organizzatori. Questo non sarà il palco di un concerto qualunque, ma un luogo in cui tutti rispetteranno delle regole”. Una presa di posizione che per alcuni ha tutto il sapore di una forma di censura.

Ghali non aveva ancora risposto alle parole del ministro, ma nelle ultime ore ha lasciato un breve testo sulle sue pagine social:
“A tutti.

Lo so.
So quando una voce viene accettata.
So quando viene corretta.
So quando diventa di troppo.

So perché vogliono uno come ne.
So anche perché non mi vorrebbero.

So perché mi hanno invitato.
So anche perché non ho più potuto cantare l’Inno d’Italia.
So perché mi hanno proposto di recitare una poesia sulla pace.
So che poteva contenere più di una lingua.
So che una lingua, quella araba, all’ultimo era di troppo.

So che un mio pensiero non può essere espresso.
So anche che un mio silenzio fa rumore.

So che è tutto un Gran Teatro”.

 

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J-Ax svela chi sono i componenti della Ligera County Fam.

J-Ax ha voluto svelare il mistero che avvolgeva la Ligera County Fam, la misteriosa band che salirà insieme a lui sul palco dell’Ariston durante il Festival di Sanremo nella serata delle cover. La band è formata da Cochi Ponzoni, Paolo Rossi, Ale e Franz e Paolo Jannacci. Veri milanesi doc per rappresentare al meglio una versione inedita di “E la vita, la vita”, brano di Enzo Jannacci e Renato Pozzetto che Cochi e Renato portarono al successo nel 1974.

Ecco il post con cui J-Ax ha svelato i componenti della Ligera County Fam: “La vita l’è bèla, tra amis de püssè. Se vedum al Festival de Sanrem, insema al Carlett, e quel bagài del J-Ax”, aveva scritto come commento.

 

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Puledro neonato salvato dai Vigili del Fuoco: i proprietari lo chiamano...

Ha solo un giorno di vita il puledro recuperato nella mattinata di ieri, giovedì 18 giugno, dai Vigili del Fuoco, in località Alpeggio Narele,...