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Il deputato Romano: “Sono due mesi che non riusciamo a seppellire nostro figlio”. Raggi: “Ho il cuore colmo di dolore”

Ho il cuore colmo di dolore. Dolore per la sofferenza di un padre che ha perso da poco un figlio e che ha espresso la rabbia di non poterlo neanche piangere al cimitero. Un dolore per la perdita di un proprio caro che accomuna tante famiglie, soprattutto in questo periodo. Ieri ho chiamato Andrea Romano per esprimergli la mia vicinanza; per dirgli che, da madre, posso soltanto lontanamente immaginare cosa stia provando. Mi sono scusata pubblicamente con una nota perché ho ritenuto giusto farlo. Ho convocato l’azienda che cura i cimiteri per chiedere cosa sia accaduto. Al di là delle motivazioni dei ritardi legati all’emergenza Covid, mi è stato assicurato un intervento straordinario per fare fronte all’aumento del numero di sepolture”.

Questo il post pubblicato su Facebook da Virginia Raggi, Sindaco di Roma, con il quale interviene in merito alla straziante vicenda accaduta al deputato Pd, Andrea Romano, e alla sua famiglia. Romano ha perso il figlio Dario a fine febbraio per arresto cardiaco e lui e la sua famiglia si sono trovati ad affrontare anche il profondo dolore di non riuscire a seppellirlo per via della gestione di Ama.

Il deputato nei giorni scorsi ha raccontato il suo dramma su Twitter, rivolgendosi direttamente alla Raggi: “Oggi sono 2 mesi che mio figlio Dario non è più con la sua mamma, con i suoi fratelli, con me. 2 mesi che non riusciamo a seppellirlo: Ama non dà tempi di sepoltura degni di una città civile. Anzi, non dà alcun tempo. La tua vergogna non sarà mai abbastanza grande”. (fotografia di copertina dalla pagina Facebook di Andrea Romano)

Vaccino: con una prima dose di AstraZeneca o Pfizer il rischio contagio cala del 65%

Una dose di vaccino anti-Covid di AstraZeneca o di Pfizer riduce il rischio di infezione di quasi due terzi, e protegge le persone anziane e più vulnerabili così come quelle più giovani e sane. E’ quanto emerge da uno studio dell’Università di Oxford e dell’Office for National Statistics britannico, il primo, come riporta The Guardian, a mostrare l’impatto sull’infezione da Coronavirus dopo la prima dose.

Questo studio ha dimostrato come i vaccini non solo prevengono ricoveri e decessi ma, riducendo i tassi di infezione, aiutano a spezzare le catene di trasmissione e dunque a ridurre il rischio di una recrudescenza della malattia a seguito delle riaperture.
Sono stati analizzati i risultati dei test di oltre 350.000 persone nel Regno Unito tra dicembre e aprile. I ricercatori hanno scoperto che a 21 giorni dalla prima dose, il tempo necessario al sistema immunitario per reagire, le nuove infezioni da Covid sono diminuite del 65%.

I vaccini sono risultati più efficaci contro le infezioni sintomatiche che asintomatiche, riducendo i tassi rispettivamente del 72% e del 57%, rispetto a quelli osservati nella popolazione non vaccinata. Una seconda dose del vaccino Pfizer, per il quale è stato possibile stimare l’effetto essendo stato approvato e dunque utilizzato prima dell’altro, ha ulteriormente aumentato la protezione, riducendo le infezioni sintomatiche del 90% e quelle asintomatiche del 70%. (fotografia di Steven Cornfield su Unsplash)

Scatenatevi con la CuccuWeek!

Torna la CuccuWeek: le canzoni più tamarre mixate da Dj Cuccurullo! Ora che è tutto chiuso, La Strana Coppia Laura Padovani vi portanto le discoteche e i luna park a domicilio.

Non possono mancare i commenti degli ascoltatori.

I Coldplay chiedono l’aiuto dei propri fan, nuovi progetti in arrivo?

Da poche ore i Coldplay hanno chiesto l’aiuto dei propri fan su Twitter. La richiesta è stata lanciata dal manager della band, Phil Harvey, e riguarda “Viva la vida”, canzone del 2008 che è entrata nella storia della musica, dopo i successi dei primi tre album di Chris Martin e compagni.

Ecco il messaggio: “Ciao a tutti. Vi chiedo un favore. Registratevi mentre cantate il ‘woah-oh-ohs’ del finale di ‘Viva la vida’, poi caricate la clip su YouTube e mandate il link al sito https://coldplay.com/viva“.

Sembra una richiesta strana, ma c’è chi ha pensato che queste registrazioni potranno essere utilizzate dai Coldplay durante l’edizione virtuale del festival di Glastonbury, in programma per il 22 maggio.

La band, da sempre impegnata sul fronte ecologista, dal 2019 ha annunciato che non farà più tour promozionali finché non si troverà il modo di renderli sostenibili per l’ambiente. E hanno mantenuto la promessa, presentando l’ultimo album, “Everyday life”, con soli tre concerti: due ad Amman, in Giordania (all’alba e al tramonto nello stesso giorno) e uno al Museo di storia naturale di Londra, trasmessi in streaming.

(foto: pagina Facebook dei Coldplay)

 

Covid: scende ancora l’Rt nazionale. Bolzano riapre i ristoranti al chiuso con il CoronaPass

Scende ancora l’indice Rt nazionale di contagio da Covid che raggiunge quota 0,81 rispetto allo 0,85 della scorsa settimana.
È quanto emerge dall’ultimo monitoraggio settimanale del Ministero della Salute-Iss sull’andamento dell’epidemia nella settimana 12-18 aprile. Lievissima diminuzione anche dell’incidenza dei nuovi casi pari a 157,4 per 100.000 abitanti contro 160,5 per 100.000 abitanti della settimana precedente.

Intanto da lunedì 26 aprile potrebbero essere 14 le regioni a diventare gialle: Emilia-Romagna (come anticipato dal Presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ieri ai microfoni di Radio Bruno), Lombardia, Veneto, Piemonte, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Toscana, Marche, Molise, Abruzzo, Umbria, Lazio, Campania, Puglia più le province autonome di Bolzano e Trento.
Le altre dovrebbero essere tutte arancioni, anche se qualche dubbio rimane per la Sardegna che potrebbe restare rossa.

La provincia di Bolzano anticipa il “green pass” con il “CoronaPass” e da lunedì riapre i ristoranti anche al chiuso, ma solo per coloro che dimostrano di essere vaccinati, di essere guariti dal Covid o di essersi sottoposti a tampone. Come riportano diversi media, lo prevede un’ordinanza del Governatore Arno Kompatscher. (fotografia di Kelly Sikkema su Unsplash)

Ultimo: problemi di connessione al concerto online, arrivano le scuse della piattaforma

Per presentare il nuovo singolo “Buongiorno Vita”, ieri sera è andato in onda il concerto di Ultimo “Buongiorno Vita – L’evento” sulla piattaforma streaming LIVENow, ma non sono mancati i problemi tecnici e le polemiche. A causa dell’alto traffico molti utenti non sono riusciti a collegarsi al sito, nonostante fossero regolarmente muniti di biglietto. Il tagliando virtuale per accedere allo spettacolo costava 10 euro, scontato del 50% per i possessori dei biglietti per il suo tour.

Al termine dello spettacolo gli organizzatori hanno subito comunicato che il concerto sarà disponibile fino alle 22.00 del 24 aprile, sia per chi ha già acquistato il biglietto e per chi lo acquisterà entro la scadenza.

Non sono mancate le scuse ufficiale della piattaforma:
“Apprezziamo davvero tutti coloro che si sono uniti a Ultimo dal Colosseo stasera.

Il nostro impegno è di a creare una piattaforma che possa supportare gli artisti a connettersi con i loro fan. L’evento di questa sera ha visto un numero di fan che purtroppo non è stato in grado di partecipare a causa dall’elevato traffico di utenti all’inizio del concerto. Ci scusiamo enormemente per l’inconveniente e per non essere stati in grado di soddisfare le aspettative dell’altissimo numero di utenti a causa di un problema tecnico da parte del nostro partner che processa i pagamenti.

Per scusarci tutti i fan che hanno acquistato un biglietto hanno da ora la possibilità di guardare l’evento per le prossime 48 ore, effettuando il login con le credenziali utilizzate per creare il loro account su LIVENow e cliccando sull’evento in catch-up.

Gli utenti in possesso di un codice che non hanno riscattato il loro codice di accesso, ora possono creare l’account su LIVENow, cliccare sull’evento, ed acquistarlo tramite codice.

Siamo profondamente dispiaciuti e adotteremo ogni opportuno provvedimento per quanto accaduto”.

Ultimo però pare aver preso di buon grado questo inconveniente, che dimostra quanto sia amato dal proprio pubblico infrangendo un nuovo record: “Ci siamo distinti anche questa volta, siamo riusciti a mandare in crash i server che ospitavano l’evento. Indovinate un po’? Non era mai successo. Eravamo troppi. Più avanti, probabilmente, avrò voglia di raccontarvi quanto sia stato bello esibirmi nel cuore della mia città, ma non è questo il momento. Ora voglio solo dire a tutti coloro che hanno acquistato il biglietto e che non sono riusciti a seguire l’evento in diretta che sarà comunque disponibile per le prossime 48 ore. Buongiorno vita all’01:00 sarà vostra, di tutti!”, ha scritto sui suoi profili social.

(foto: pagina Instagram di Ultimo)

 

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Un post condiviso da Ultimo (@ultimopeterpan)

Uccise il padre violento per difendere la madre: 19enne rinviato a giudizio

Uccise il padre a coltellate per difendere la madre, vittima dell’ennesima aggressione, ed ora è stato rinviato a giudizio, come riportano diversi media tra cui Fanpage e La Stampa.

Il 30 aprile del 2020, in pieno lockdown, Alex Pompa, 19 anni, di Collegno (Torino) si scagliò contro il padre che, come sarebbe emerso dalle indagini, aveva spesso comportamenti violenti nei confronti della moglie.
Dopo l’omicidio, che il giovane non ha mai negato di aver commesso, ad Alex sono stati concessi i domiciliari presso l’abitazione di un amico che si offrì di ospitarlo. Qui a giugno sostenne l’esame di maturità. A fianco del giovane si schierarono i compagni di scuola e gli insegnanti. Ora è tornato nella casa della madre, dove si è consumato il delitto e dove attenderà l’inizio del processo, che avrà inizio il prossimo 30 giugno davanti alla Corte d’Assise.

La difesa ha spiegato che non ha potuto chiedere il rito abbreviato per via di una nuova norma per cui tale rito non si può concedere a chi è accusato di un reato punibile con l’ergastolo. Foto: PxHere

Fedez aggiorna i fan su Scena Unita: “raccolti più di 4 milioni per i lavoratori”

A cinque mesi dalla nascita del progetto Scena Unita, Fedez aggiorna i fan sulla raccolta fondi: “Siamo riusciti a raccogliere più di 4 milioni di euro per aiutare più persone possibili”.

Il progetto, nato a novembre del 2020, unisce artisti e alcuni sponsor per aiutare i lavoratori del mondo dello spettacolo, categoria duramente colpita dalla pandemia da Covid-19. Il progetto, nato da un’idea di Fedez, vede coinvolti più di 100 artisti e nelle prime due settimane aveva già raccolto più di 2 milioni di euro.

“Siamo riusciti a raccogliere più di 4 milioni di euro per aiutare più persone possibili, che da più di un anno non hanno potuto svolgere la loro attività lavorativa, per dare un sostegno ad un settore che conta più di 300mila lavoratori. Uno sforzo nato dall’idea di un gruppo di artisti che ad oggi conta più di 100 adesioni”, ha scritto l’artista nelle sue stories su Instagram.

Ha poi continuato spiegando meglio il progetto: “Ad oggi 1 milione e 800 mila euro sono stati distribuiti per aiutare lavoratori e imprese in difficoltà. Nei prossimi mesi ci impegneremo nella sfida più grande. Cercare di aiutare aziende e lavoratori a ripartire. Mettendo a disposizione finanziamenti a fondo perduto per le realtà in difficoltà”.

Il rapper, che ha portato in gara “Chiamami per nome” al Festival di Sanremo al fianco di Francesca Michielin, ha voluto ringraziare e taggare gli amici e colleghi con cui si è lanciato in questo progetto, da Shade ad Achille Lauro passando per Calcutta ed Ermal Meta: “Tutti gli artisti che hanno aderito a Scena Unita hanno donato in prima persona per sostenere la causa e si sono impegnati a contattare le aziende con cui lavorano per cercare di raccogliere più fondi possibili. Tutto è nato da un gruppo WhatsApp. In 10 giorni siamo riusciti a raccogliere 2 milioni di euro e tanti altri artisti nei giorni successivi si sono uniti al progetto”.

Termina poi ringraziando e citando tutti quelli che hanno contribuito a Scena Unita: “So che è un papiro, ma è giusto ringraziare tutti gli artisti che hanno aderito a questo progetto. Grazie di cuore a tutti!”.

Mamma 39enne muore dopo essere stata investita mentre attraversa la strada con la figlioletta

E’ stata investita da un’auto, una Suzuki Swift, mentre stava attraversando la strada insieme alla figlia che era appena andata a prendere nella vicina scuola elementare. E’ accaduto nel pomeriggio di ieri, giovedì 22 aprile, poco prima delle 16.00, in via dell’Esperanto a Verona.

Come comunicato dalla Polizia Locale, la donna rumena di 39 anni, residente a Verona, è stata soccorsa dal Suem 118, giunto sul posto con medico e infermieri. L’intervento è durato oltre 45 minuti: la donna è stata stabilizzata e trasportata in codice rosso all’Ospedale di Borgo Roma, ma purtroppo per lei non c’è stato nulla da fare. Troppo gravi le ferite riportate. Anche il conducente, 38enne, residente a Verona, è stato portato in ospedale.

Accertamenti da parte del Nucleo Infortunistica della Polizia Locale sulla dinamica del tragico investimento e sulle condizioni psicofisiche dell’autista. (fotografia di repertorio)

Pinguini Tattici Nucleari: il nuovo singolo “Scrivile Scemo”

Dal 23 aprile sarà in rotazione radiofonica “Scrivile Scemo”, l’ultimo singolo dei Pinguini Tattici Nucleari. Il brano è stato estratto dall’EP “Ahia!”, uscito lo scorso dicembre. Il singolo racconta il coraggio di dire “ti amo” a qualcuno come un grido di liberazione e fa diversi richiami al libro di Riccardo Zanotti, voce della band.

“Una canzone che racconta il coraggio e che contiene qualche riferimento al mio libro, dove ci sono dei passaggi in cui il velo di Maya cade, il sogno svanisce e arriva la verità, con tutta la sua forza. Questo pezzo è dedicato a chi vuole scrivere un “ti amo” come se fosse una sorta di grido di liberazione: non importa il mezzo, non si devono demonizzare whatsapp o i social, scrivilo e basta, fallo, urlalo, diglielo e… in ogni caso, ti riscoprirai scemo, ma libero (per almeno due ore)”, spiega Zanotti.

Il deputato Romano: “Sono due mesi che non riusciamo a seppellire nostro figlio”. Raggi: “Ho il cuore colmo di dolore”

Ho il cuore colmo di dolore. Dolore per la sofferenza di un padre che ha perso da poco un figlio e che ha espresso la rabbia di non poterlo neanche piangere al cimitero. Un dolore per la perdita di un proprio caro che accomuna tante famiglie, soprattutto in questo periodo. Ieri ho chiamato Andrea Romano per esprimergli la mia vicinanza; per dirgli che, da madre, posso soltanto lontanamente immaginare cosa stia provando. Mi sono scusata pubblicamente con una nota perché ho ritenuto giusto farlo. Ho convocato l’azienda che cura i cimiteri per chiedere cosa sia accaduto. Al di là delle motivazioni dei ritardi legati all’emergenza Covid, mi è stato assicurato un intervento straordinario per fare fronte all’aumento del numero di sepolture”.

Questo il post pubblicato su Facebook da Virginia Raggi, Sindaco di Roma, con il quale interviene in merito alla straziante vicenda accaduta al deputato Pd, Andrea Romano, e alla sua famiglia. Romano ha perso il figlio Dario a fine febbraio per arresto cardiaco e lui e la sua famiglia si sono trovati ad affrontare anche il profondo dolore di non riuscire a seppellirlo per via della gestione di Ama.

Il deputato nei giorni scorsi ha raccontato il suo dramma su Twitter, rivolgendosi direttamente alla Raggi: “Oggi sono 2 mesi che mio figlio Dario non è più con la sua mamma, con i suoi fratelli, con me. 2 mesi che non riusciamo a seppellirlo: Ama non dà tempi di sepoltura degni di una città civile. Anzi, non dà alcun tempo. La tua vergogna non sarà mai abbastanza grande”. (fotografia di copertina dalla pagina Facebook di Andrea Romano)

Vaccino: con una prima dose di AstraZeneca o Pfizer il rischio contagio cala del 65%

Una dose di vaccino anti-Covid di AstraZeneca o di Pfizer riduce il rischio di infezione di quasi due terzi, e protegge le persone anziane e più vulnerabili così come quelle più giovani e sane. E’ quanto emerge da uno studio dell’Università di Oxford e dell’Office for National Statistics britannico, il primo, come riporta The Guardian, a mostrare l’impatto sull’infezione da Coronavirus dopo la prima dose.

Questo studio ha dimostrato come i vaccini non solo prevengono ricoveri e decessi ma, riducendo i tassi di infezione, aiutano a spezzare le catene di trasmissione e dunque a ridurre il rischio di una recrudescenza della malattia a seguito delle riaperture.
Sono stati analizzati i risultati dei test di oltre 350.000 persone nel Regno Unito tra dicembre e aprile. I ricercatori hanno scoperto che a 21 giorni dalla prima dose, il tempo necessario al sistema immunitario per reagire, le nuove infezioni da Covid sono diminuite del 65%.

I vaccini sono risultati più efficaci contro le infezioni sintomatiche che asintomatiche, riducendo i tassi rispettivamente del 72% e del 57%, rispetto a quelli osservati nella popolazione non vaccinata. Una seconda dose del vaccino Pfizer, per il quale è stato possibile stimare l’effetto essendo stato approvato e dunque utilizzato prima dell’altro, ha ulteriormente aumentato la protezione, riducendo le infezioni sintomatiche del 90% e quelle asintomatiche del 70%. (fotografia di Steven Cornfield su Unsplash)

Scatenatevi con la CuccuWeek!

Torna la CuccuWeek: le canzoni più tamarre mixate da Dj Cuccurullo! Ora che è tutto chiuso, La Strana Coppia Laura Padovani vi portanto le discoteche e i luna park a domicilio.

Non possono mancare i commenti degli ascoltatori.

I Coldplay chiedono l’aiuto dei propri fan, nuovi progetti in arrivo?

Da poche ore i Coldplay hanno chiesto l’aiuto dei propri fan su Twitter. La richiesta è stata lanciata dal manager della band, Phil Harvey, e riguarda “Viva la vida”, canzone del 2008 che è entrata nella storia della musica, dopo i successi dei primi tre album di Chris Martin e compagni.

Ecco il messaggio: “Ciao a tutti. Vi chiedo un favore. Registratevi mentre cantate il ‘woah-oh-ohs’ del finale di ‘Viva la vida’, poi caricate la clip su YouTube e mandate il link al sito https://coldplay.com/viva“.

Sembra una richiesta strana, ma c’è chi ha pensato che queste registrazioni potranno essere utilizzate dai Coldplay durante l’edizione virtuale del festival di Glastonbury, in programma per il 22 maggio.

La band, da sempre impegnata sul fronte ecologista, dal 2019 ha annunciato che non farà più tour promozionali finché non si troverà il modo di renderli sostenibili per l’ambiente. E hanno mantenuto la promessa, presentando l’ultimo album, “Everyday life”, con soli tre concerti: due ad Amman, in Giordania (all’alba e al tramonto nello stesso giorno) e uno al Museo di storia naturale di Londra, trasmessi in streaming.

(foto: pagina Facebook dei Coldplay)

 

Covid: scende ancora l’Rt nazionale. Bolzano riapre i ristoranti al chiuso con il CoronaPass

Scende ancora l’indice Rt nazionale di contagio da Covid che raggiunge quota 0,81 rispetto allo 0,85 della scorsa settimana.
È quanto emerge dall’ultimo monitoraggio settimanale del Ministero della Salute-Iss sull’andamento dell’epidemia nella settimana 12-18 aprile. Lievissima diminuzione anche dell’incidenza dei nuovi casi pari a 157,4 per 100.000 abitanti contro 160,5 per 100.000 abitanti della settimana precedente.

Intanto da lunedì 26 aprile potrebbero essere 14 le regioni a diventare gialle: Emilia-Romagna (come anticipato dal Presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ieri ai microfoni di Radio Bruno), Lombardia, Veneto, Piemonte, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Toscana, Marche, Molise, Abruzzo, Umbria, Lazio, Campania, Puglia più le province autonome di Bolzano e Trento.
Le altre dovrebbero essere tutte arancioni, anche se qualche dubbio rimane per la Sardegna che potrebbe restare rossa.

La provincia di Bolzano anticipa il “green pass” con il “CoronaPass” e da lunedì riapre i ristoranti anche al chiuso, ma solo per coloro che dimostrano di essere vaccinati, di essere guariti dal Covid o di essersi sottoposti a tampone. Come riportano diversi media, lo prevede un’ordinanza del Governatore Arno Kompatscher. (fotografia di Kelly Sikkema su Unsplash)

Ultimo: problemi di connessione al concerto online, arrivano le scuse della piattaforma

Per presentare il nuovo singolo “Buongiorno Vita”, ieri sera è andato in onda il concerto di Ultimo “Buongiorno Vita – L’evento” sulla piattaforma streaming LIVENow, ma non sono mancati i problemi tecnici e le polemiche. A causa dell’alto traffico molti utenti non sono riusciti a collegarsi al sito, nonostante fossero regolarmente muniti di biglietto. Il tagliando virtuale per accedere allo spettacolo costava 10 euro, scontato del 50% per i possessori dei biglietti per il suo tour.

Al termine dello spettacolo gli organizzatori hanno subito comunicato che il concerto sarà disponibile fino alle 22.00 del 24 aprile, sia per chi ha già acquistato il biglietto e per chi lo acquisterà entro la scadenza.

Non sono mancate le scuse ufficiale della piattaforma:
“Apprezziamo davvero tutti coloro che si sono uniti a Ultimo dal Colosseo stasera.

Il nostro impegno è di a creare una piattaforma che possa supportare gli artisti a connettersi con i loro fan. L’evento di questa sera ha visto un numero di fan che purtroppo non è stato in grado di partecipare a causa dall’elevato traffico di utenti all’inizio del concerto. Ci scusiamo enormemente per l’inconveniente e per non essere stati in grado di soddisfare le aspettative dell’altissimo numero di utenti a causa di un problema tecnico da parte del nostro partner che processa i pagamenti.

Per scusarci tutti i fan che hanno acquistato un biglietto hanno da ora la possibilità di guardare l’evento per le prossime 48 ore, effettuando il login con le credenziali utilizzate per creare il loro account su LIVENow e cliccando sull’evento in catch-up.

Gli utenti in possesso di un codice che non hanno riscattato il loro codice di accesso, ora possono creare l’account su LIVENow, cliccare sull’evento, ed acquistarlo tramite codice.

Siamo profondamente dispiaciuti e adotteremo ogni opportuno provvedimento per quanto accaduto”.

Ultimo però pare aver preso di buon grado questo inconveniente, che dimostra quanto sia amato dal proprio pubblico infrangendo un nuovo record: “Ci siamo distinti anche questa volta, siamo riusciti a mandare in crash i server che ospitavano l’evento. Indovinate un po’? Non era mai successo. Eravamo troppi. Più avanti, probabilmente, avrò voglia di raccontarvi quanto sia stato bello esibirmi nel cuore della mia città, ma non è questo il momento. Ora voglio solo dire a tutti coloro che hanno acquistato il biglietto e che non sono riusciti a seguire l’evento in diretta che sarà comunque disponibile per le prossime 48 ore. Buongiorno vita all’01:00 sarà vostra, di tutti!”, ha scritto sui suoi profili social.

(foto: pagina Instagram di Ultimo)

 

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Uccise il padre violento per difendere la madre: 19enne rinviato a giudizio

Uccise il padre a coltellate per difendere la madre, vittima dell’ennesima aggressione, ed ora è stato rinviato a giudizio, come riportano diversi media tra cui Fanpage e La Stampa.

Il 30 aprile del 2020, in pieno lockdown, Alex Pompa, 19 anni, di Collegno (Torino) si scagliò contro il padre che, come sarebbe emerso dalle indagini, aveva spesso comportamenti violenti nei confronti della moglie.
Dopo l’omicidio, che il giovane non ha mai negato di aver commesso, ad Alex sono stati concessi i domiciliari presso l’abitazione di un amico che si offrì di ospitarlo. Qui a giugno sostenne l’esame di maturità. A fianco del giovane si schierarono i compagni di scuola e gli insegnanti. Ora è tornato nella casa della madre, dove si è consumato il delitto e dove attenderà l’inizio del processo, che avrà inizio il prossimo 30 giugno davanti alla Corte d’Assise.

La difesa ha spiegato che non ha potuto chiedere il rito abbreviato per via di una nuova norma per cui tale rito non si può concedere a chi è accusato di un reato punibile con l’ergastolo. Foto: PxHere

Fedez aggiorna i fan su Scena Unita: “raccolti più di 4 milioni per i lavoratori”

A cinque mesi dalla nascita del progetto Scena Unita, Fedez aggiorna i fan sulla raccolta fondi: “Siamo riusciti a raccogliere più di 4 milioni di euro per aiutare più persone possibili”.

Il progetto, nato a novembre del 2020, unisce artisti e alcuni sponsor per aiutare i lavoratori del mondo dello spettacolo, categoria duramente colpita dalla pandemia da Covid-19. Il progetto, nato da un’idea di Fedez, vede coinvolti più di 100 artisti e nelle prime due settimane aveva già raccolto più di 2 milioni di euro.

“Siamo riusciti a raccogliere più di 4 milioni di euro per aiutare più persone possibili, che da più di un anno non hanno potuto svolgere la loro attività lavorativa, per dare un sostegno ad un settore che conta più di 300mila lavoratori. Uno sforzo nato dall’idea di un gruppo di artisti che ad oggi conta più di 100 adesioni”, ha scritto l’artista nelle sue stories su Instagram.

Ha poi continuato spiegando meglio il progetto: “Ad oggi 1 milione e 800 mila euro sono stati distribuiti per aiutare lavoratori e imprese in difficoltà. Nei prossimi mesi ci impegneremo nella sfida più grande. Cercare di aiutare aziende e lavoratori a ripartire. Mettendo a disposizione finanziamenti a fondo perduto per le realtà in difficoltà”.

Il rapper, che ha portato in gara “Chiamami per nome” al Festival di Sanremo al fianco di Francesca Michielin, ha voluto ringraziare e taggare gli amici e colleghi con cui si è lanciato in questo progetto, da Shade ad Achille Lauro passando per Calcutta ed Ermal Meta: “Tutti gli artisti che hanno aderito a Scena Unita hanno donato in prima persona per sostenere la causa e si sono impegnati a contattare le aziende con cui lavorano per cercare di raccogliere più fondi possibili. Tutto è nato da un gruppo WhatsApp. In 10 giorni siamo riusciti a raccogliere 2 milioni di euro e tanti altri artisti nei giorni successivi si sono uniti al progetto”.

Termina poi ringraziando e citando tutti quelli che hanno contribuito a Scena Unita: “So che è un papiro, ma è giusto ringraziare tutti gli artisti che hanno aderito a questo progetto. Grazie di cuore a tutti!”.

Mamma 39enne muore dopo essere stata investita mentre attraversa la strada con la figlioletta

E’ stata investita da un’auto, una Suzuki Swift, mentre stava attraversando la strada insieme alla figlia che era appena andata a prendere nella vicina scuola elementare. E’ accaduto nel pomeriggio di ieri, giovedì 22 aprile, poco prima delle 16.00, in via dell’Esperanto a Verona.

Come comunicato dalla Polizia Locale, la donna rumena di 39 anni, residente a Verona, è stata soccorsa dal Suem 118, giunto sul posto con medico e infermieri. L’intervento è durato oltre 45 minuti: la donna è stata stabilizzata e trasportata in codice rosso all’Ospedale di Borgo Roma, ma purtroppo per lei non c’è stato nulla da fare. Troppo gravi le ferite riportate. Anche il conducente, 38enne, residente a Verona, è stato portato in ospedale.

Accertamenti da parte del Nucleo Infortunistica della Polizia Locale sulla dinamica del tragico investimento e sulle condizioni psicofisiche dell’autista. (fotografia di repertorio)

Pinguini Tattici Nucleari: il nuovo singolo “Scrivile Scemo”

Dal 23 aprile sarà in rotazione radiofonica “Scrivile Scemo”, l’ultimo singolo dei Pinguini Tattici Nucleari. Il brano è stato estratto dall’EP “Ahia!”, uscito lo scorso dicembre. Il singolo racconta il coraggio di dire “ti amo” a qualcuno come un grido di liberazione e fa diversi richiami al libro di Riccardo Zanotti, voce della band.

“Una canzone che racconta il coraggio e che contiene qualche riferimento al mio libro, dove ci sono dei passaggi in cui il velo di Maya cade, il sogno svanisce e arriva la verità, con tutta la sua forza. Questo pezzo è dedicato a chi vuole scrivere un “ti amo” come se fosse una sorta di grido di liberazione: non importa il mezzo, non si devono demonizzare whatsapp o i social, scrivilo e basta, fallo, urlalo, diglielo e… in ogni caso, ti riscoprirai scemo, ma libero (per almeno due ore)”, spiega Zanotti.

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